Città della Pace, la posizione del PD cittadino sulla vicenda

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Partiamo da un presupposto fondamentale: destinare una struttura all’accoglienza di immigrati lavoratori stagionali come misura anticaporalato non può che essere a beneficio della comunità scanzanese, non fosse altro che per il fine nobile di tale iniziativa.
Posto questo, sottolineando positivamente il nostro stupore per la linea che la Regione intende seguire, che è un dato di fatto è a trazione leghista (partito che vediamo di solito contrastare tutto ciò che riguarda immigrazione e accoglienza) è altresì doveroso segnalare alcune anomalie in merito a tale questione. In primis, è lecito l’interrogativo che molti si stanno ponendo in queste ore, ossia: che ne è stato del progetto iniziale di accogliere i bambini vittime dei conflitti? Che ne è stato del sogno della compianta Betty Williams? Come si è arrivati dall’accoglienza dei bambini all’accoglienza dei lavoratori stagionali? È questo che ci lascia perplessi.
Non è possibile tornare alla prima finalità che era stata pensata per questa struttura? E che ne sarà dell’Abitazione della Pace, ovvero la struttura realizzata sul progetto dell’architetto Cucinella, che sembra sia conclusa? Non è auspicabile sperimentare una prima fase di accoglienza con i numeri ridotti dell’Abitazione, propedeutica a quella che sarà fatta nella Città della Pace tra qualche anno?
Siamo però fiduciosi che la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata saprà fare un ottimo lavoro a vantaggio del territorio e di coloro i quali verranno accolti, affinché possano godere di un futuro più dignitoso nella nostra terra.
Rileviamo, inoltre, che su tematiche così importanti, la comunità scanzanese continua a non essere ascoltata. Non condividiamo la linea delle tre commissarie, espressione di una chiara volontà di deliberare senza interpellare in alcun modo la cittadinanza interessata da talune misure.
Stia tranquillo il consigliere Cariello: il nostro partito ha idee chiare su questa tematica e non porrà mai muri a priori secondo pratiche populistiche che non gli appartengono! Gli slogan “prima gli scanzanesi”, “prima i lucani” e “prima gli italiani” non ci appartengono. Per noi, ben venga ogni iniziativa che possa creare occupazione e possa aiutare le persone, al di là della loro provenienza etnica. Ovviamente, vigileremo affinché tutto ciò possa avvenire per il meglio!
Il Circolo PD di Scanzano Jonico

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