Covid19, Basilicata 28 nuovi positivi

in Emergenza Covid-19

Covid19, Basilicata 28 nuovi positivi, tasso di positività al 4.2%. Zero i decessi, nessun paziente in terapia intensiva.Vaccinazioni e test Covid-19, aggiornamento del 24/6 (dati 23/6): tasso

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 23 giugno, sono state effettuate 3.326 vaccinazioni. Ad oggi sono 278.350 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (50,3 per cento) e 151.070 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (27,3 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 429.420 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 673 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 28 (tutti relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 35 guarigioni (28 delle quali relative a residenti in Basilicata).

Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web

Emergenza Covid19, la sezione con le notizie e i bollettini

GIALLO INTERNAZIONALE: TROVATE LE SEQUENZE DI VIRUS “SCOMPARSE”

Nuovo colpo di scena nella ricerca delle origini del SarsCov2: il ricercatore americano Jesse Bloom, del Fred Hutchinson Cancer Research Center, ha identificato dati che contengono sequenze del virus che risalgono all’inizio dell’epidemia di Covid-19 a Wuhan e che erano state rimosse deliberatamente dall’archivio delle sequenze dei National Institute of Health (Nih) americani.
Il ricercatore, come si legge su Biorxiv (che raccoglie gli articoli non ancora vagliati dalla comunità scientifica) e anche sul sito della rivista Science, ha recuperato i file cancellati da Google Cloud e ricostruito le sequenze parziali di 13 virus dei primi tempi dell’epidemia. Secondo Bloom un gruppo di ricercatori cinesi avrebbe raccolto campioni di virus dai primi malati di Covid-19 a Wuhan, pubblicato le sequenze virali sulla banca dati americana Sequence Read Archive e le avrebbe rimosse qualche mese più tardi “per oscurarne l’esistenza”. Bloom dice di aver chiesto ai ricercatori cinesi dell’ospedale universitario Renmin di Wuhan il perché della rimozione dei dati dal database americano, senza pero’ ottenere risposta, mentre il Nih ha appena pubblicato una dichiarazione in cui spiega che le sequenze sono state rimosse su richiesta del ricercatore cinese, che aveva spiegato che le informazioni sulle sequenze erano state aggiornate e sarebbero state pubblicate su un’altra banca dati.

L’intero articolo su Ansa

 

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