Covid19, in Basilicata 13 nuovi casi. Circa 409mila i vaccinati in regione

in Emergenza Covid-19

Covid19, in Basilicata 13 nuovi casi. 91 i guariti, 1 decesso. Tasso positività all’1,9%. Circa 409mila i vaccinati in regione

Nel Metapontino i nuovi positivi sono 7, 5 a Pisticci, 1 a Rotondella, 1 Bernalda. I guariti: 5 Montalbano Jonico, 21 Bernalda, 2 Colobraro, 1 Craco, 10 Pisticci, 9 Policoro, 1 Tursi, 4 Valsinni.

La task force regionale comunica che nella giornata di ieri, 18 giugno, sono state effettuate 4.488 vaccinazioni. A ieri sono 267.081 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (48,3 per cento) e 141.885 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (25,6 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 408.966 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre nella giornata di ieri sono stati processati 693 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 13 (tutti di residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 92 guarigioni, 91 residenti e 1 domiciliato. Il bollettino quotidiano con i dati riassuntivi sarà consultabile dopo le ore 14,00 di oggi collegandosi alla pagina web 

Mascherine all’aperto
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato oggi una richiesta di parere formale al Comitato Tecnico-Scientifico “relativamente alle modalità e ai termini della permanenza dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie all’aperto”. Lo rende noto il ministero.

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VACCINAZIONE ETEROLOGA

Se le persone che hanno meno di 60 anni, dopo aver ricevuto una prima dose di vaccino AstraZeneca, rifiutano di fare la seconda dose con un vaccino a mRna, possono avere una seconda dose di vaccino AstraZeneca, dopo aver firmato un consenso informato. Lo rende noto il ministero della Salute in una circolare nella quale afferma che secondo il Comitato Tecnico Scientifico l’indicazione prioritaria resta comunque la seconda dose con un vaccino a mRna.

La circolare riguarda in particolare la “somministrazione della seconda dose vaccinale rispetto a quelle persone di età inferiore ai 60 anni che, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, rifiutano il crossing a vaccino a mRNA e dichiarano di voler proseguire nel richiamo con lo stesso vaccino impiegato per la prima dose”.

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