Usi civici, Cicala: ‘Con atto di legittimazione Regione al comune di Pisticci si sbloccano vicende decennali’
“Un plauso anche all’amministrazione di Pisticci, che ha saputo raccogliere le istanze dei suoi cittadini in materia di usi civici e che oggi grazie a una determina regionale conclude l’iter della legittimazione e affrancazione per un’area vastissima del suo territorio”. Lo ha sottolineato l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata Carmine Cicala, nel corso di un incontro con il sindaco di Pisticci Domenico Albano, presso la Direzione Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata.
“E’ un grande risultato, seppur un primo passo – ha evidenziato Cicala – quello che otteniamo oggi per l’amministrazione di Pisticci, perché si tratta di un’area significativa, circa 100 ettari, che interessa 38 soggetti privati ed imprenditoriali. Questo si traduce in occasioni produttive e di lavoro per tanti conduttori che finalmente otterranno, in seguito all’atto formale della registrazione da parte dell’amministrazione comunale, la piena titolarità dei terreni e sbloccheranno situazioni durate decenni. Voglio assicurare – ha detto ancora Cicala – che da parte della Regione c’è la piena disponibilità a collaborare con le amministrazioni comunali per aiutarle a superare le criticità, al fine di semplificare le procedure per ila definizione delle operazioni di verifica, accertamento e sistemazione dei demani civici con criteri di omogeneità nei diversi territori. “Si conferma la massima volontà della Regione – ha evidenziato l’assessore Cicala – nel mettere ordine e riservare risorse per semplificare e portare a conclusione tutte le procedure in corso e definire altre situazioni relative agli usi civici in tutti i comuni della Basilicata.
USI CIVICI: COSA SONO?
“L’uso civico è un diritto di antica origine (medioevale o anche anteriore) che veniva concesso alle popolazioni residenti in un determinato territorio spesso per alleviarne le penose condizioni di vita. Questo diritto, che veniva esercitato su di un terreno altrui, poteva consistere nel far legna, raccogliere funghi, pascolare gli armenti, etc. Molti di questi usi civici non sono più stati esercitati, mentre altri sono tuttora in esercizio. La Legge 1766/1927 mira alla liquidazione di detti diritti, spinta dall’idea che la proprietà privata possa sviluppare maggiormente le sue potenzialità se liberata da siffatti pesi”.
Per approfondire: Regione Basilicata e usi civici
[Foto archivio ilmetapontino.it a scopo illustrativo, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato stampa]