Investimenti nel Sud Italia: gli interventi per la crescita del Meridione

in Economia

Investimenti nel Sud Italia: gli interventi per la crescita del Meridione

Non c’è dubbio che il Sud Italia abbia affrontato un progresso molto più lento rispetto al resto del paese. La questione meridionale, che purtroppo viviamo ancora oggi, è al centro dei dibattiti tra economisti e politici italiani. Dal 1996 al 2016 il tasso di occupazione è diminuito dello 0.8%, al contrario del Nord in cui è aumentato dello 0.3%. Durante lo stesso arco di tempo, la popolazione meridionale è aumentata soltanto del 2% in confronto alla crescita di quella settentrionale pari al 9.3%.

Il calo demografico è in effetti una delle principali cause della condizione economica del Sud, soprattutto se affiancata al fenomeno della fuga di cervelli. Tuttavia le difficoltà e i veri motivi che legano il meridione ad uno stato di arretratezza sono sempre gli stessi. Oltre all’alto tasso di disoccupazione, entrano in gioco anche la scarsa produttività nel lavoro, la carenza di infrastrutture, l’incrocio tra burocrazia e criminalità organizzata.

Da questa prospettiva il Sud sembrerebbe essere la spina nel fianco dell’Italia, quando in realtà negli ultimi anni si stanno registrando notevoli miglioramenti, soprattutto in regioni come la Campania e la Puglia. Le opportunità per gli investitori non mancano grazie agli incentivi statali, e molto spesso vengono sfruttate a pieno. Per capire se il meridione è pronto ad una svolta a livello economico dobbiamo infatti analizzare gli investimenti che sono stati fatti recentemente sul territorio.

Il settore turistico

Se ci sono delle cose che l’Europa invidia al Sud Italia, queste sono il calore e la bellezza naturale. Le armoniose coste che dominano il centro del Mar Mediterraneo affascinano l’uomo sin dai tempi dell’Impero Romano. Il patrimonio storico e culturale ha un valore inestimabile. Non a caso il settore del turismo ha visto una crescita notevole dopo il periodo della quarantena. Questo rende il Sud un’opzione molto interessante per gli investitori nel settore turistico.

Rimangono tuttavia delle problematiche relative all’inquinamento. Per quanto i territori meridionali siano meravigliosi, vengono nella maggior parte rovinati dai cittadini stessi che non curano l’ordine e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Di conseguenza, c’è una crescente richiesta di turismo sostenibile. Si tratta sicuramente di una sfida importante da affrontare, ma rappresenta anche un’ottima opportunità di investimento per chi vuole proporre turismo ecologico, esperienziale e di qualità.

L’istruzione e l’Università

Un altro ambito verso cui sono puntati gli investimenti è quello dell’istruzione. Il divario territoriale rispetto al paese continua ad aumentare: nel meridione soltanto il 38.1% della popolazione ha un diploma di scuola secondaria superiore, contro le zone settentrionali in cui quasi una persona su due ha completato gli studi fino ai 18 anni.

I problemi sorgono anche nelle Università, ormai quasi deserte per diverse ragioni. Influisce non solo il calo demografico, ma anche la volontà degli studenti eccellenti a voler studiare in un ambiente migliore e gratificante. Secondo le previsioni dell’Istat, gli Atenei meridionali avranno un notevole calo di iscrizioni fino al 2041, per poi probabilmente chiudere definitivamente. Le Università hanno quindi bisogno di investire in innovazioni, con fondi che molto spesso vengono bloccati a causa delle procedure burocratiche.

Il settore dell’intrattenimento

Il Sud Italia ha anche bisogno di innovazioni per quanto riguarda l’intrattenimento. Il teatro e il cinema sono sicuramente due punti di forza, soprattutto nella città di Napoli. Bisognerebbe però estendere questo successo anche su altri settori, che spesso vengono messi in secondo piano, come accade ad esempio per il settore del gioco. ll mondo online sembra aver quasi soppiantato i casinò terrestri con conseguenti perdite nel settore, con l’utenza che predilige questi casinò online per giocare a causa della mancanza di infrastrutture sul territorio.

O ancora il settore musicale, con concerti ed eventi dal vivo che sempre più spesso post covid sono stati poco seguiti in favore di eventi virtuali, televisivi o in streaming.

Lo sviluppo di nuove (o vecchie) fonti di intrattenimento, e la creazione di infrastrutture a tema e dedicate, potrebbe sicuramente giovare al turismo nostrano, in particolare in zone così belle che potrebbero offrire la giusta varietà ai turisti esteri e non.

L’energia rinnovabile

Il Sud Italia è anche un’opzione interessante per chi vuole investire in energia rinnovabile. La regione è una delle zone più soleggiate d’Italia, il che significa che l’energia solare può essere facilmente prodotta e utilizzata per alimentare le attività commerciali e industriali del sud. Inoltre, la presenza del mare permette di sfruttare l’energia eolica.

Gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili sono particolarmente importanti perché, oltre a ridurre l’impatto ambientale, possono anche garantire una maggiore sicurezza energetica per l’intero territorio italiano. In particolare, la Puglia e la Calabria hanno attirato investimenti significativi in questo settore negli ultimi anni, grazie alle loro condizioni climatiche e alla loro posizione geografica.

Conclusioni: il Sud è un’opportunità su cui investire

Come abbiamo detto, il progresso registrato negli ultimi anni sembra predire una fioritura del Sud Italia. Il territorio offre numerose opportunità di investimento (spaziando dal mercato immobiliare al settore turistico) per coloro che sanno come sfruttarle. Servono quindi delle misure e degli interventi che possano portare a grandi risultati e far prosperare l’economia di tutte le regioni del mezzogiorno.