Saldi invernali: in Basilicata dal 2 gennaio 2023

in Economia

Saldi invernali: in Basilicata dal 2 gennaio

I saldi invernali in Basilicata cominceranno lunedì 2 gennaio e si protrarranno fino a giovedì 2 marzo 2023. La Basilicata è tra le regioni che ha deciso di anticipare la data dei saldi, con divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio degli sconti, come previsto dalla legge regionale 31/2008 e dalla delibera di Giunta regionale 527/2021.

Lo annuncia l’assessore regionale allo sviluppo economico, Alessandro Galella.

«I saldi di fine stagione – dichiara Galella – sono un importante appuntamento sia per i nostri esercenti, sia per i consumatori. L’auspicio – aggiunge Galella – è che i saldi invernali contribuiscano a normalizzare i consumi che hanno subito una forte contrazione a causa della pandemia e delle altre congiunture economiche. Confidiamo in questa opportunità – conclude Galella – perché, nonostante il periodo di incertezza, la stagione dei saldi resta un’occasione molto attesa dai consumatori”.

SALDI, ALCUNE REGOLE PER GLI ACQUISTI IN SICUREZZA

Il cambio dei prodotti non difettati è a discrezione del negoziante. Prima dell’acquisto, chiedi entro quanto tempo è possibile cambiare un articolo e cosa succede se non è disponibile un prodotto sostitutivo.

La garanzia vale anche per i prodotti in saldo.

La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Conserva lo scontrino per poterlo esibire al momento opportuno.

Confronta il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato. Se hai dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non ti sembra corretto, chiedi chiarimenti al negoziante. In tutte le Regioni è obbligatorio riportare almeno il prezzo normale di vendita e la percentuale di sconto.

Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata.

I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante.

[fonte altroconsumo]

 

Ultimi articoli in Economia

Torna su