Continuano a calare i prezzi dell’RC auto, trend positivi soprattutto al Centro-Sud

in Economia

Secondo l’ultimo Bollettino Statistico rilasciato dall’IVASS, il costo medio dell’RC auto è in calo. Nel quarto trimestre del 2020 gli assicurati hanno pagato in media 379 euro per la polizza, con un interessante calo del 6,1% su base annua.

Sono aumentati del 3,2% i contratti sottoscritti, segno evidente che gli assicurati ne hanno approfittato della favorevole congiuntura economica in questo particolare periodo storico.

La pandemia da Covid-19, che ha determinato continui blocchi stradali, e di conseguenza una ridotta circolazione, ha spinto le compagnie a calmierare i prezzi, anche a fronte di una ridotta sinistrosità.

É opportuno evidenziare un altro dato rilevante: i prezzi offerti dalle compagnie omnicanale sono tendenzialmente più bassi rispetto ai canali tradizionali, come le assicurazioni fisiche.

Abbinando il calo dei prezzi con i costi più competitivi delle assicurazioni omnicanale, gli utenti possono quindi beneficiare di polizze più convenienti.

Facendo una panoramica generale sull’Italia, i costi sono calati più o meno in tutto lo Stivale, con picchi soprattutto al Centro e al Sud della penisola.

Le contrazioni maggiori sono state registrate a Crotone (-9,2%), Catanzaro (-8,4%), Latina (-8,1%), Bologna (-7,3%) e Milano (-7,1%). Quelle minori invece hanno riguardato Isernia (-2,7%) e Biella (-2,8%).

Non si sono registrati aumenti in nessuna provincia italiana, e quasi ovunque c’è stato un calo su base annua maggiore del 4%.

Il Bollettino Statistico dell’IVASS ha sottolineato un’altra tendenza molto diffusa: l’installazione della scatola nera, che riduce notevolmente il premio finale.

Questo dispositivo, chiamato black box, viene offerto in dotazione dalle principali compagnie assicurative omnicanale, tra cui Genertel.

Inserendo la black box nella polizza auto è possibile accedere a sconti davvero molto interessanti. Si tratta di un rapporto win-win tra assicuratore ed assicurato, poiché entrambi ne traggono benefici.

La compagnia può monitorare il comportamento del guidatore, prevenendo così frodi assicurative.

Le assicurazioni che non usano la scatola nera hanno una loss ratio, cioè un rapporto tra costo degli incidenti e premi, più alto rispetto a quelle compagnie che invece la utilizzano con grande frequenza.

Il guidatore a sua volta, adottando uno stile di guida attento e virtuoso, può usufruire di prezzi calmierati e contenuti.

Inoltre la scatola nera ha al suo interno un localizzatore GPS che, in caso di furto, aiuta a risalire rapidamente alla posizione del veicolo.

In tale ottica la black box funge anche da antifurto, scoraggiando ladri e malintenzionati e fornendo una copertura in più all’automobilista.

Qualcuno potrebbe obiettare che, con l’uso della black box, viene messa in pericolo la privacy dell’automobilista.

In realtà non è così, poiché i dati sono utilizzati esclusivamente in caso di incidenti, e comunque conservati solo per un determinato periodo di tempo, trascorso il quale vengono definitivamente cancellati.