Assemblee di condominio: si può usare la delega?

in Economia

Chiunque viva in un condominio sa che periodicamente sono indette delle assemblee. Si tratta di riunioni di tutti i condomini, per discutere sulla gestione delle parti comuni, sul pagamento di spese e bollette e per decidere eventuali cambiamenti ed innovazioni. Ogni condomino è tenuto a presenziare alle riunioni di condominio; se è impossibilitato a farlo, può però delegare qualcuno, anche un altro condomino.

Come funziona la delega
In sostanza, la delega è un documento che consente ad un condomino di inviare un sostituto ad un’assemblea condominiale. Il documento, scaricabile ad esempio sul sito Deleghe360.it, deve contenere i dati identificativi del condomino e del sostituto e deve essere corredato da una copia della carta d’identità del delegante. Inoltre, la delega deve essere firmata, sia dal delegato, sia dal delegante; quest’ultimo deve anche essere in grado di dimostrare la propria identità, mostrando un documento identificativo su richiesta. La delega è un documento che ha valore legale e per poterne usufruire è solitamente necessario indicare le motivazioni dell’assenza del delegante; nel caso delle riunioni condominiali il condomino che non può prendervi parte potrebbe anche avere un impegno improrogabile, così come trovarsi lontano da casa.

Chi può essere delegato
In linea generale chiunque può ricevere la delega per partecipare ad un’assemblea condominiale. Nel senso che un condomino può decidere di delegare, in sua assenza, un parente, un amico o teoricamente anche un sostanziale sconosciuto, in modo che partecipi a suo nome all’assemblea. È chiaro che, solitamente, si preferisce delegare un soggetto di fiducia, anche nel caso di questioni non necessariamente di grande interesse, come possono essere le assemblee di condominio. Questo perché nei fatti il delegato dovrà seguire l’assemblea, ma anche partecipare alle eventuali votazioni o sostenere alcune richieste, proprio come se fosse il delegante. Solitamente le assemblee condominiali sono convocate per motivazioni precise, che vanno indicate in precedenza; per questo motivo il delegante può spiegare al delegato il proprio punto di vista, in modo che questi possa poi seguire l’assemblea con cognizione di causa. Per avvalorare il valore legale del delegato, il delegante può indicare nella delega scritta gli argomenti sui quali il suo rappresentante ha pieno diritto di voto e di decisione.

Delegare un altro condomino
Un condomino può delegare un altro condomino alla partecipazione a una o più assemblee condominiali. Si può delegare anche l’amministratore condominiale che ha indetto la riunione. In teoria il medesimo delegato può ricevere la delega da più condomini, a nome dei quali prende parte all’assemblea. La legge prevede però un tetto massimo all’accumulo delle deleghe; questa restrizione riguarda i condomini con più di 21 condomini: un delegato può ricevere le deleghe da un massimo di 1/5 di tutti i condomini. Alcuni regolamenti condominiali applicano questa regola anche in ambiti con un numero minore di condomini. È anche importante notare che un delegante deve precisare nella delega la specifica assemblea nella quale vuole farsi rappresentare, ma anche le eventuali richieste di voto nelle quali il delegante ha voce in capitolo. Allo stesso modo, la delega può contenere delle restrizioni.