Crisi delle costruzioni. In Basilicata il settore registra un segno negativo anche nel primo semestre 2019

in Economia

Crisi delle costruzioni. In Basilicata il settore registra un segno negativo anche nel primo semestre 2019

 

Infatti, dichiara Carmine Lombardi della Feneal Uil Basilicata, i dati delle Casse edili lucane descrivono un quadro preoccupante per uno dei comparti più importanti dell’economia lucana. Numeri impietosi che vedono perdere circa il 9% di massa salari nella nostra regione.

 

Se per il 2019 si spera in un lieve recupero nel secondo semestre, i dati consolidati del 2018 ci raccontano un contesto di crisi strutturale del settore in Basilicata e in controtendenza rispetto a quanto accade al Nord e al Centro del Paese.

 

Nel 2018 infatti, aggiunge Lombardi, annoveriamo una ripresa del comparto edile con una crescita di 11 mila addetti nella nostra  penisola, con una ripresa del 5% al centro e nel settentrione ma un arretramento del mondo delle costruzioni in tutto il Sud d’Italia.

 

Dai dati di CNCE (Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili), prosegue il segretario della Feneal Uil, la Basilicata continua a perdere massa salari nel settore delle costruzioni, meno 8 %, e di conseguenza vede diminuire addetti e imprese nel comparto. Infatti nel 2018 (dato consolidato) annotiamo 9791 unità nella nostra regione rispetto ai 10568 addetti del 2016 (-777).

 

Continua quindi, dichiara Lombardi, la lunga crisi che si protrae dal 2008 e da cui il Sud non riesce a riprendersi per via dei pochi investimenti infrastrutturali e di un mercato residenziale bloccato dalla stagnazione economica in cui versa il meridione e la nostra regione.

 

Occorre immettere nuove risorse nel settore, conclude Carmine Lombardi, attraverso investimenti in opere pubbliche, anche attraverso l’impiego delle Royalties petrolifere come annunciato dal governo regionale e attraverso una politica sugli immobili che favorisca l’edilizia residenziale soprattutto attraverso la riqualificazione del patrimonio abitativo già esistente.

Solo in questo modo anche al Sud ed in Basilicata riusciremo ad invertire il segno negativo che sta caratterizzando il comparto nell’ultimo decennio.