Abbronzatura: quando il segno del costume è trendy

in La Grande Bellezza

Durante l’anno ci si ritrova spesso ad osservare la propria immagine riflessa in uno specchio e a constatarla sempre più sbiadita. E allora che si fa?

Numerosi sono gli escamotage a cui si fa ricorso per donarsi un po’ più di colorito.: autoabbronzanti, prodotti cosmetici di vario genere come terre calde o freddi contouring e nella stragrande maggioranza dei casi ci si rintana durante la fredda stagione in centri di bellezza per immergersi in una calda lampada a raggi UV . Sì perché almeno nell’ ultimo secolo l’abbronzatura è diventata non solo una moda ma sinonimo di benessere e bellezza.

Eppure non è sempre stato così.

Al contrario, non più di qualche millennio fa avere la carnagione baciata dal sole decretava l’appartenenza ad un unico e solo ceto sociale: il rozzo popolo. Coloro che avevano un colorito dorato non potevano che esser schiavi o contadini. Solo il pallore dei volti e l’eteree carnagioni erano sintomatici di nobiltà. Oggi, però, prendere la tintarella è una moda. Da giugno a settembre inizia una vera e propria gara, non solo tra chi si ‘’imbruna’’ di più ma anche tra chi la conserva meglio. Eppure prender colore non è certo una passeggiata. Si inizia almeno un mese prima dell’esposizione al sole con integratori alimentari che possano stimolare la produzione di melanina. Dopo susseguono una serie di rituali fatti di creme solari, oli abbronzanti  e doposole.

Perché poi le chiamano vacanze?

Per non parlare dell’ultima, ultimissima moda che incalza: il segno del costume.

Se per molto tempo questo segno era ritenuto antiestetico tanto da spingere moltissime donne a distendersi nude sotto il sole cocente o ad indossare bikini davvero minuscoli, oggi rappresenta un vero e proprio trend. Molti lo considerato come un tatuaggio semi permanente: economico e indolore. Persino molte star di Hollywood, come Jennifer Lopez, o star dei social come il multimilionario Gianluca Vacchi, non perdono occasione per mostrare ai fan i loro fisici scolpiti e, in un certo senso, marchiati dal sole.

Ma dietro ogni tendenza c’è sempre un grande influencer.

Infatti, a lanciare la moda di un’abbronzatura imperfetta fu Yves Saint Laurent che in una campagna pubblicitaria aveva scelto di far indossare ad una modella uno slip molto sgambato che metteva in evidenza il segno dell’abbronzatura.

Se nell’antica Roma il pallore del volto indicava benessere economico, oggi, potrebbe in alcuni casi assumere un significato contrario.

Si sa le mode vanno e vengono, l’importante è sapersi sempre adattare ai tempi con grande stile.

 

Nata sotto il segno dei Gemelli, classe 1988. Giornalista appassionata di scrittura, arte, viaggi, fotografia e tanto altro, ha un interesse smisurato per la storia antica e la mitologia. Adora la musica classica e ha studiato pianoforte fin dall’infanzia ma solo in una fase più matura si è dedicata allo studio della chitarra da autodidatta.. I film e la letteratura francese sono i suoi migliori alleati contro la noia ma anche l’ossessione per le series di genere storico e post-apocalittici. Ha un gran senso dell’humor, poco velato e abbondantemente cinico che, spesso e volentieri, mette in gioco per torturare i suoi interlocutori. Presidente di Metis Factory, associazione operante nel settore della cultura, dell’informazione, del giornalismo e dell’editoria. Editore e co-fondatrice di Metis Magazine, mensile di attualità, cultura e approfondimento; capo redattore de ”La Grande Bellezza” presso ilMetapontino.it, rubrica storico-culturale sulla bellezza di ieri e di oggi. Ha collaborato con Radio Raptus come speaker radiofonico per ”Le Breaking News di Metis Magazine”.