A ognuno la sua forma: le sopracciglia come cornici del volto

in Cultura/La Grande Bellezza

Giorgio Vasari , storico dell’arte italiana cinquecentesca ,descriveva la peluria delle sopracciglia magnificamente dipinte della Gioconda, forse in preda ad una visione, ma ,ahimè, la povera Lisa Gherardini ne era quasi completamente priva; ella evidentemente, nulla faceva per rimediarvi nonostante i segreti per truccarle fossero ben più risalenti rispetto alla sua epoca.

Le donne greche le mettevano in risalto e le scurivano con del carbone o con l’antimonio, un semimetallo noto ed utilizzato sin dall’antichità ( antecedente al 3000 a.C.) sia come medicamento che per truccare gli occhi.  Avere sopracciglia lunghe e scure era sinonimo di forte carattere. Anche le donne romane ne erano esperte. Allungavano e scurivano le sopracciglia, proprio come si fa oggi, con l’aiuto di un bastoncino sottile su cui veniva posto del carbone , una mina di piombo o un composto speciale creato grazie alle formiche abbrustolite.

Le sopracciglia  sono le vere e proprie cornici del viso, sono ciò che danno espressione. Ecco perché , probabilmente, il nostro Leonardo non evidenzia le sopracciglia di Mona Lisa, affinché   il suo sguardo, unitamente al sorriso abbozzato , renda il ritratto più enigmatico. Cambiando il disegno del loro arco cambia anche lo sguardo e l’espressione del volto. Quelle sottili danno un’aria elegante ma se troppo curate sembrano poco naturali. Troppo dritte appiattiscono lo sguardo rendendolo artefatto . Le folte ringiovaniscono il viso.

La forma più adatta? Dipende dalla grandezza degli occhi e del viso. Gli occhi grandi hanno bisogno di sopracciglia folte , quelli piccoli invece possono essere messe in risalto con sopracciglia più sottili e sinuose. Si ricorre anche ad una serie di stratagemmi a seconda delle proprie problematiche.

Chi ha occhi vicini può sfoltire la parte centrale cosi da farli sembrare più distanti. Occhio però : tra naso e l’attaccatura del sopracciglio deve esserci massimo un centimetro di distanza. Un viso tondo deve creare angoli , disegnando le sopracciglia ad ali di gabbiano mentre un viso squadrato richiederà una forma più morbida e tonda.

L’importante è non stravolgere mai la forma naturale. Sfoltire sempre la parte inferiore e mai quella superiore.

Strumento ideale? La pinzetta.

Da sconsigliare la ceretta soprattutto per le meno giovani. La pelle dell’arcata sopraccigliare è molto delicata. L’uso frequente della ceretta può far indebolire i tessuti con conseguente pericolo di pelle cascante con il passare del tempo.  Un ottimo alleato naturale per infoltirle è proprio l’olio di ricino che stimola la crescita non solo di sopracciglia ma anche di ciglia ed unghia. Come capire la forma che si addice più al nostro viso? Mai ispirarsi ai nostri idoli di bellezza e di stile cadendo nel tragico errore della simulazione.

La forma giusta è quella che ci ha dato madre natura. Le modifiche e i miglioramenti devono essere una questione di calcolo.

Chi ricorda ancora le lezioni di disegno tecnico?

Tirate fuori la vostra matita per occhi e buon lavoro.

 

Nata sotto il segno dei Gemelli, classe 1988. Giornalista appassionata di scrittura, arte, viaggi, fotografia e tanto altro, ha un interesse smisurato per la storia antica e la mitologia. Adora la musica classica e ha studiato pianoforte fin dall’infanzia ma solo in una fase più matura si è dedicata allo studio della chitarra da autodidatta.. I film e la letteratura francese sono i suoi migliori alleati contro la noia ma anche l’ossessione per le series di genere storico e post-apocalittici. Ha un gran senso dell’humor, poco velato e abbondantemente cinico che, spesso e volentieri, mette in gioco per torturare i suoi interlocutori. Presidente di Metis Factory, associazione operante nel settore della cultura, dell’informazione, del giornalismo e dell’editoria. Editore e co-fondatrice di Metis Magazine, mensile di attualità, cultura e approfondimento; capo redattore de ”La Grande Bellezza” presso ilMetapontino.it, rubrica storico-culturale sulla bellezza di ieri e di oggi. Ha collaborato con Radio Raptus come speaker radiofonico per ”Le Breaking News di Metis Magazine”.