Usura, cresce il rischio causa Covid19

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Usura, cresce il rischio causa Covid19, Angelo Festa: “In questo periodo di difficoltà economica cresce il rischio del sovraindebitamento e dell’usura”

L’Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà” ha attivato il numero 366.4487510 e la posta elettronica basilicatafamiglie@gmail.com per permettere ai i cittadini, alle famiglie e alle piccole imprese a rischio di usura o sovraindebitate di poter chiamare o scrivere e fissare un appunto manto per trovare una risposta alle loro difficoltà economiche.
“Lunedì mattina, 14 giugno 2021, alle 10,30 – ha affermato Angelo Festa – saremo nuovamente a Potenza, insieme a don Basilio Gavazzeni, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla” e all’Amministratore delegato della Soc. Extinguo srl, presso la sede dell’ADOC Regionale, guidata da Nino D’Andrea, nel rione Malvaccaro, ove abbiamo avviato uni sportello di ascolto per incontrare famiglie e piccoli imprenditori in difficoltà economica e a rischio di usura, che questa pandemia ha messo ulteriormente in crisi e che potrebbe avere effetti devastanti.
L’intervento della suindicata Associazione e della Fondazione consiste innanzitutto nel dare sostegno alle vittime dell’usura, attraverso l’accompagnamento alla denuncia, ma anche di prevenzione, in tutte le forme possibili con piccoli contributi a fondo perduto, con la garanzia di prestiti presso banche convenzionate o l’attivazione delle procedure previste dalla Legge n. 3 del 2012 sul sovrindebitamento. Su questi temi occorre creare sinergie e implementare un rapporto virtuoso innanzitutto con le Amministrazioni Comunali, per una maggiore informazione sul territorio, ma anche con la Banca d’Italia, ABI, le banche locali e nazionali per aiutare le famiglie e le imprese messe in crisi di liquidità dalla pandemia del Covid 19.

FONDAZIONE LUCANA ANTIUSURA

La Fondazione Lucana Antiusura, come le altre della stessa cordata, si oppone al reato d’usura con la pratica della prevenzione. Grazie ai ragguardevoli contributi dello Stato che le provengono da oltre vent’anni per l’art. 15 della Legge 108 del 1996, deposti in tre Banche convenzionate, può garantire l’erogazione di prestiti a molti richiedenti risultati meritevoli dopo uno specifico discernimento. In questa maniera restituisce all’inclusione finanziaria persone e famiglie che altrimenti potrebbero ricorrere al credito illegale.

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