Si conclude “L’Attacco dei Giganti”, uno degli ultimi grandi araldi del Manga

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Shingeki no kyojin, nome giapponese della celebre opera “l’Attacco dei Giganti”, è giunto infine alla conclusione. L’opera scritta e disegnata da Hajime Isayama ha per diversi anni intrattenuto giovani ed adulti di svariate età, sfoggiando una trama e degli elementi stilistici assolutamente innovativi e degni di grande interesse. Le avventure di Eren Jaeger e Mikasa Ackermannci hanno appassionati come pochissime altre nel corso dell’ultimo decennio, puntando su aspetti e caratteristiche assolutamente atipici per un normale battleshonendestinato ad un pubblico di ragazzi.

Se nel celebre Dragonball di Akira Toriyama il pezzo forte erano gli adrenalinici combattimenti, in quest’opera ciò che colpisce sono le tematiche e le trame politiche,

decorate da un’atmosfera decisamente tetra e ad ampi tratti inquietante. Il creatore dell’opera si è quindi basato sull’aspetto umano dei personaggi, ponendo il focus su temi quali il razzismo, la politica, la ribellione ed il sacrificio, mettendo in scena un lavoro di grande impatto emotivo ed un disturbante senso di realismo. Con il passare dei capitoli e dei volumi la trama s’infittisce di personaggi e vicende, trasformando letteralmente l’opera ed elevandola ad una dimensione ben superiore rispetto alle premesse iniziali, e dando al lettore una sensazione di piacevole smarrimento unita a grande voglia di scoperta.

L’attacco dei Giganti è un dark fantasy che mette in risalto le più oscure caratteristiche dell’essere umano, mostrando il come la cattiveria e la sete di potere siano purtroppo sempre attuali e fortemente presenti nella nostra indole.

In questo contesto oscuro ed angosciante la luce è rappresentata dall’amicizia e dalla lealtà, pilastri fondamentali della vita di un individuo. I protagonisti si aggrappano quindi ai valori ed al senso di giustizia per sopravvivere e dare il loro importante contributo,al fine di salvare un mondo martoriato da morte ed ipocrisia.

Shinjeki no Kyojin è un’opera che merita di essere letta e riletta, un lavoro ambizioso, innovativo e di grandissimo spessore, degno degli importanti riconoscimenti ricevuti nel corso della sua serializzazione. L’opera infatti ha vinto, nel 2011, il Premio Kodansha per i manga nella categoria “miglior manga per ragazzi”, ed è stato inserito da diverse testate fra le migliori opere shōnen della storia recente.

Francesco Lionetti