Angelo Carrozzini, dall’illusione del vivere… verso la trascendenza

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Con la terza mostra inaugurata presso l’oratorio della chiesa di Marconia di Pisticci il progetto artistico itinerante dei dipinti del maestro Angelo Carrozzini entra nel vivo.
I dipinti di Carrozzini saranno esposti a Marconia fino al 5 marzo. Quindi, dal 7 al 29 marzo la mostra si sposterà presso la chiesa del Purgatorio di Matera, per riprendere il suo cammino il giorno delle Palme c/o l’Istituto “Padre Minozzi” di Policoro e, poi, a ad Lecce, Ascoli Piceno, ecc…
Il progetto artistico itinerante è organizzato con il patrocinio della Provincia di Matera e dell’UPI di Basilicata, oltre che dei comuni ove le mostre vengono allestite, con la collaborazione di associazioni culturali del posto. Il progetto, curato dal prof. Giuseppe Rotunno, prevede la realizzazione di diverse mostre in Basilicata, ma anche a Lecce e provincia, ad Ascoli Piceno, a Dozza (BO) e nella stessa Urbino. Dopo Pisticci, Nova Siri e Montalbano Jonico, la mostra da domenica 1 al 5 marzo è a Marconia di Pisticci. Ad inaugurarla padre Giovanni Colosco. Sono anche intervenuti Rosetta Rotunno, Maria Paola Sgro, Giuseppina Lomassaro e Giovanni Di Lena, dalle cui relazioni è emerso il problema espresso in maniera sublime da Angelo Carrozzini dell’identità personale e degli uomini che trasformano il vivere in una vera e propria “illusione” con l’intento però, di ricercare e scoprire le proprie origini e il loro destino attraverso la ricerca della trascendenza, superando così, il kantiano concetto del trascendentale e per ritornare all’originale ricerca del senso della propria vita e del mondo e in qualcosa o in qualcuno che sta in un al di là non ben definito e individuabile.
Ed è questa la trascendenza che cerca Angelo Carrozzini con i suoi quadri, immergendosi nell’illusione del vivere, che lo porta a cercare di sfuggire, attraverso la sua pittura, alle delusioni della quotidianità, confermando che la sua pittura e il suo operare come uomo e come artista, è come una continua e per ora irrisolta ricerca della componente trascendentale. L’illusione del vivere diventa, quindi, per l’artista prerogativa indispensabile per uscire dall’esistenza del quotidiano e vivere una vita autentica fondata e ispirata alla sublimazione di un mondo che, a prescindere dalla sua esistenza, costituisce comunque la “meta”, il senso del vivere dell’uomo e dell’artista Carrozzini
Come sempre, la serata inaugurale è stata una festa dell’arte. Ancora una volta, infatti, la presentazione dell’artista e delle sue opere è stata arricchita dalla performance delle alunne del Liceo Musicale e del Liceo delle Scienze Umane dell’ISIS “Pitagora” di Montalbano, grazie alla sinergia che si è venuta a creare con il dirigente scolastico prof. Leonardo Giordano e i suoi collaboratori, in particolare il maestro Giovanni Lacolla e la prof.ssa Anna Maria Cariglia. Nella serata marconiana, in particolare, accompagnate alla chitarra da Elisea D’Alessandro e Maria Chiara D’Onofrio del Liceo Musicale “Pitagora”, Rosanna Raimondo, Delfa Melfi, Maria Pia Vena e Valeria Camello hanno declamato alcune poesie di Giovanni Di Lena e Maria Paola Sgro.

Giuseppe Rotunno