Pian della Tortilla di John Steinbeck. Cosa non si fa per un gallone di vino!

in Cultura/Storie d'Inchiostro

Titolo: Pian della Tortilla

Autore: John Steinbeck

Genere: Letteratura americana

Casa editrice: Bompiani

Data di pubblicazione: 2014

Formato: ebook e cartaceo

Pagine: 263

5 stelle

La felicità vale più della ricchezza, Pilon disse. Se cerchiamo di rendere Danny felice, sarà meglio che coprirlo di denaro.

Se siete a caccia di un libro ironico, leggero, che vi apre, senza scricchiolii, le porte della  fantasia per staccare un po’ la spina dal tram tram quotidiano, ecco in vostro soccorso John Steinbeck  con il libro che lo ha portato al successo, Pian de la Tortilla.

Definito da Elio Vittorini un libro “spassoso”,  il libro tratta  la storia scanzonata di Danny e dei suoi amici scapestrati, nullafacenti , senza regole e dalla logica piegata al desiderio di soddisfare la propria sete di vino. Una storia di uomini semplici che  a modo loro si prendono cura l’uno dell’altro in nome di un sentimento di filantropia che non ha eguali. Buona (divertente) lettura!

John Steinbeck raccoglie i personaggi  di Pian della Tortilla

Fumatori e bevitori di David Tenier il Figlio- 1652, olio, Museo del Prado

direttamente dalla pianta della vita che ha trascorsocome guardiano di fattoria nei ranches, tra avventurieri di ogni nazione. Li ha scelti tra i  frutti dalla forma più buffa, deformata dalla caduta o dalla malattia della dipendenza alcolica: sono quattro paisanos, ” quello strano miscuglio di spagnolo, di indio, di messicano e di varie razze caucasiche”, che vivono nel quartiere Pian della Tortilla della città di Monterey. Danny, Pilon, Pablo, il Pirata e i suoi cinque cani, Gesù Maria sono i nomi di questi popolani furbi che passano la vita al sole,  dormono nei boschi o in prigione e sono capaci di vendersi un organo e di rivoltare il buon senso e la logica comune pur di ottenere un gallone di vino. Uomini dagli istinti primitivi, dagli amori carnali e superficiali, tipici picari senza scrupoli, che vivono alla giornata e rifiutano di cambiare in meglio, ma così svincolati dalla cultura dell’avere , della cura dei beni materiali , così estranei al vivere civile, da esser capaci di portare il lettore in un mondo sregolato di “idee”, di “parola”, vedi il caso del Pirata e della raccolta del denaro per il candeliere d’oro per S. Francesco. Danny è l’amico-pianeta attorno al quale gravitano gli altri come satelliti. Tornato dalla guerra scopre di esser proprietario di ben due case, eredità del nonno, e…di non aver la più pallida idea di cosa farne!

Con uno stile divertente, ironico, vivace, vengono descritte le avventure di questi scavezzacollo e la vita del paese con il locandiere speculatore Torrelli e con  le  donne dai facili costumi , sempre a caccia di uomini da spolpare. Una lettura leggera, spensierata , sul cui sfondo c’è sempre una sfumatura di poesia e uno sguardo rivolto al divino. I paisanos da buoni uomini semplici e istintivi vedono il mondo pervaso dai movimenti invisibili del burattinaio per eccellenza ,Dio,  in nome del quale  si interrogano su se stessi e si pongono come giudici e castigatori degli amici,in chiara sintonia con il modo di fare dello zio Sam americano.

La bolla di sapone di un mondo fondato sull’amicizia e l’abolizione dei beni materiali, come tutte le cose belle, poi svanisce, ma è stato piacevole e un onore prendere un bicchiere di vino rosso con Danny e i suoi amici, e lasciarsi contagiare, anche solo per la durata di una lettura, dallo stordimento di una vita povera e sregolata, ma non per questo meno felice.

John Steinbeck (Salinas ,California, 27/2/1902 – New York, 1968)  è uno dei massimi esponenti della letteratura americana e della cosiddetta “Generazione perduta”. Dopo aver frequentato la Stanford University senza mai laurearsi, compare sulla scena letteraria con opere minori finché non raggiunge la notorietà con Pian della Tortilla (1935) a cui seguono molti romanzi racconti e saggi tra cui Uomini e topi, La lunga vallata, Furore – opera grazie a cui Steinbeck riceve il Premio Pulitzer -, La luna è tramontata, La valle dell’Eden, Quel fantastico giovedì, Viaggio con Charley. Nel 1962 gli viene conferito il Premio Nobel per la letteratura.