Il dono di Natale. Racconto breve di Grazia Deledda

in Cultura/Storie d'Inchiostro

Titolo: Il dono di Natale

Autore: Grazia Deledda

Genere: Racconto breve

Formato: Ebook

5 stelle

“Pensava alle cose buone che avrebbe mangiato al ritorno dalla messa, nella sua casa riscaldata, e ricordando che Gesù invece doveva nascere in una fredda stalla, nudo e digiuno, gli veniva voglia di piangere, di coprirlo con le sue vesti, di portarselo a casa sua.”

Grazia Deledda confeziona il suo piccolo dono di Natale per noi nella sua amata Sardegna. La carta regalo con la quale riveste la sua strenna letteraria ha dipinto su di sé un paesino sardo di pastori, innevato nella notte di Natale e la vita e il suo misterioso senso sono i doni che la scrittrice riserva per i lettori. Su, venite a scartare con me, questo cadeau natalizio!

Marc Chagall. Natività. 1941.

Presi dalla frenesia degli acquisti e dagli impegni quotidiani, abbiamo poco tempo da dedicare a grandi letture. Ecco che ci viene in soccorso dalla realtà contadina sarda d’inizio secolo, a soddisfare la nostra passione di lettori, un breve racconto capace di farci respirare su carta la magia del Natale ormai alla porte. Un racconto su una realtà lontana dal consumismo odierno e dalla globalizzazione, più vicina alla vita dei nostri nonni, fatta di povertà e fondata su riti semplici e usanze inviolabili. E’ una vicenda che ha per protagonista un pastorello di undici anni, Felle, e la sua famiglia che, oltre alla nascita del Bambino Gesù,  festeggia il fidanzamento ufficiale della sorella con un ragazzo benestante. Tutto deve quindi esser impeccabile, dal porchetto alla torta, per onorare la presenza del promesso sposo e di suo nonno. Un piatto è riservato comunque secondo la credenza popolare al capofamiglia, recentemente scomparso, a ricordare le assenze che pesano durante le festività. Felle, tutto preso dalla festa e dal desiderio del cibo preparato per il cenone, di certo non immagina il miracolo che si sta compiendo tra le quattro mura più povere e meno fortunate dei suoi vicini di casa. E la storia del piccolo Felle non è che una rappresentazione di un giorno qualunque delle nostre vite: cristallizzati nel tempo dai nostri problemi e pensieri, dalle nostre formalità, dimentichiamo che la vita con il suo senso scorre senza limiti. Prepotentemente bussa alla nostra porta  l’esistenza che fa entrare nelle nostre piccole realtà quotidiane lo spiffero sfuggente e inafferrabile del suo significato. In uno stile semplice e introspettivo, Grazia Deledda con il suo dono di Natale ci sorprende con l’idea di un progetto più grande di noi, al quale nulla possiamo opporre.

Se volete catapultarvi in quest’atmosfera umile e calorosa, dal  sapore antico, potete leggere il racconto in versione integrale scaricandolo gratuitamente dalla piattaforma ebook -sharing LiberLiber al seguente link:

Il dono di Natale di Grazia Deledda

Questo è il regalo di Natale che la rubrica Storie d’Inchiostro fa ai lettori del Metapontino. Buona lettura e buon Natale.

Grazia Deledda nacque il 27 settembre 1871 a Nuoro, da una famiglia benestante, frequentò le scuole pubbliche fino alla quarta elementare. La formazione letteraria della scrittrice  fu soprattutto da autodidatta. A soli quindici anni pubblicò la sua prima novella. Quinta di sette fratelli, subì diverse tragedie familiari molto dolorose come l’alcolismo del fratello Santus e la morte improvvisa del padre, evento che lasciò in miseria la famiglia. Nel 1899 si trasferì a Roma dove sposò Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze, il quale in seguito divenne agente della moglie a tempo pieno. Unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1926, la Deledda morì per un tumore al seno, dieci anni dopo, nel 1936.