Il mito della giarrettiera rossa: l’accessorio portafortuna da indossare l’ultima notte dell’anno

in Cultura/La Grande Bellezza

Anche questo 2015 sta per terminare e, come di consueto, stiamo già facendo il conto alla rovescia per dare il benvenuto al nuovo anno. Il momento di passaggio è solitamente accompagnato da tradizioni ed usanze che si tramandano da generazioni.

Nessun San Silvestro può dirsi completo senza parlare delle superstizioni e delle leggende che lo circondano. Siamo italiani e di superstizioni siamo maestri, ma anche nel resto del mondo, nell’ultima notte dell’anno non si scherza affatto. In Spagna, ad esempio, è tradizione mangiare dodici chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte per propiziarsi abbondanza di cibo per l’anno nuovo.
In Brasile ci si veste tutti di giallo, il colore dell’oro, del sole e della luce.
In Inghilterra , la notte di San Silvestro, i sudditi della Regina si divertono partecipando a diversi giochi, come pescare con le mani della frutta secca che galleggia su di un liquore infiammato , o mangiare una mela sospesa ad un filo. Insomma, una rivisitazione british del film cult ‘’ Il tempo delle mele’’.
Ma una tradizione diffusasi in tutto il mondo è sicuramente quella del bacio sotto il vischio. La leggenda risale addirittura al tempo dei Celti. Baciarsi sotto un ramoscello di vischio porta fortuna perché era la pianta sacra a Friggia , un’antica Déa della mitologia nordica e sposa di Odino.
Potremmo iniziare con l’appendere del vischio aspettando che la nostra preda ci capiti sotto prima di iniziare a rendere onore a tutte le nostre restanti tradizione del 31 dicembre.
Tra una portata di lenticchie e cotechino e antipastini di baccalà fritto, non dimentichiamo di indossare qualcosa di nuovo e di rosso.
È un modo tradizionale per dare addio al vecchio anno e il benvenuto con tutti gli auspici a quello nuovo.  Ma qual è l’origine di questa usanza? A quanto pare la tradizione nasce in Cina. Nel simbolismo orientale il rosso è il colore dell’augurio, della buona sorte, un vero e proprio portafortuna.
Un altro filone di pensiero farebbe risalire questa tradizione al 31 a.C. al tempo di Ottaviano Augusto. Infatti , in occasione del Capodanno romano,  le donne e gli uomini che indossavano qualcosa di rosso,  rappresentavano il potere, il cuore, la salute e la fertilità. E qual è il miglior modo possibile per rendere onore a questa  tradizione se non indossando un accessorio  glamor come la giarrettiera rossa?
Di pizzo , di seta, di raso , la giarrettiera è l’accessorio più indossato a cavallo del nuovo anno dal gentil sesso. Storicamente l’episodio che definisce la nascita ufficiale della giarrettiera risale al 1400 quando ad un ballo di corte  alla contessa di Salisbury scivolò via la giarrettiera ed Edoardo III d’Inghilterra riposizionandola pronunciò la celebre frase ‘’se ne vergogni chi ne pensa male’’.
Comunque la si guardi, il comune denominatore è il colore rosso, una sorgente di energia, forza e fortuna. Tutte caratteristiche che ci auguriamo di trovare nell’anno che viene.

Nata sotto il segno dei Gemelli, classe 1988. Giornalista appassionata di scrittura, arte, viaggi, fotografia e tanto altro, ha un interesse smisurato per la storia antica e la mitologia. Adora la musica classica e ha studiato pianoforte fin dall’infanzia ma solo in una fase più matura si è dedicata allo studio della chitarra da autodidatta.. I film e la letteratura francese sono i suoi migliori alleati contro la noia ma anche l’ossessione per le series di genere storico e post-apocalittici. Ha un gran senso dell’humor, poco velato e abbondantemente cinico che, spesso e volentieri, mette in gioco per torturare i suoi interlocutori. Presidente di Metis Factory, associazione operante nel settore della cultura, dell’informazione, del giornalismo e dell’editoria. Editore e co-fondatrice di Metis Magazine, mensile di attualità, cultura e approfondimento; capo redattore de ”La Grande Bellezza” presso ilMetapontino.it, rubrica storico-culturale sulla bellezza di ieri e di oggi. Ha collaborato con Radio Raptus come speaker radiofonico per ”Le Breaking News di Metis Magazine”.