Terzo Settore: a Policoro il bando per due “casette”

in Cronaca

Terzo Settore: a Policoro il bando per due “casette”. Attenzione al sociale, e alle sue categorie più fragili, il criterio di assegnazione gratuita

 

E’ online sull’Albo Pretorio del Comune di Policoro, la manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di enti del terzo settore (fondazioni, associazioni di promozione sociale o organizzazioni di volontariato) che vogliano candidarsi per la concessione, in comodato gratuito, di 2 infrastrutture sociali presenti nel territorio comunale.

Chi vorrà avere la gestione delle due costruzioni, una situata in Piazza Ripoli e l’altra nel Secondo Piano di Zona, dovrà partecipare al Bando, compilando tutta la necessaria documentazione e inviando la domanda completa entro e non oltre le ore 12.00 del 27 maggio: al riguardo, una Commissione tecnica, appositamente nominata, di avvarrà di criteri di valutazione stilando una classifica successivamente con i relativi punteggi.

La parola d’ordine, per partecipare ed eventualmente aggiudicarsi l’uso delle “casette” è l’attenzione al sociale e alle sue categorie più fragili: saranno prese in considerazione esclusivamente, infatti, le domande presentate che riguarderanno l’area della disabilità, quella dei minori (e dell’aggregazione giovanile) e dell’impegno verso gli anziani.

La convenzione potrà essere sospesa o revocata nel caso la documentazione per l’assegnazione sia incompleta, oppure se l’Associazione venga meno di tutti gli obblighi previsti dal contratto stipulato con l’Ente.

“Finalmente riusciamo a dare identità alle due strutture realizzate per fini sociali nella nostra città – ha commentato l’Assessore alle Politiche Sociali, Cinzia Mastronardi – Abbiamo voluto coinvolgere, in forma del tutto sperimentale, gli enti del terzo settore che lavorano strenuamente per il benessere collettivo anche nella nostra città. Siamo convinti che l’attenzione alle tre aree di riferimento saprà valorizzare al meglio due beni comunali e, al contempo, dare risposte in termini di aggregazione e inclusione”.