Istruzione parentale: perché sono sempre di più a preferirla

in Cronaca

 

Negli ultimi periodi sono emerse delle proposte educative alternative alla scuola pubblica. In particolare, sono aumentati i numeri dei bambini Homeschooler. Si tratta cioè di istruzione e scuole parentali che affascinano sempre più famiglie. Per spiegare in poche parole il concetto, con istruzione parentale si indica una forma alternativa di organizzazione e proposta educativa da parte dei genitori rispetto alla scuola statale pubblica. In pratica, alcuni bambini vengono formati ed educati a casa o, ancor meglio, presso specifiche scuole parentali.

Ovviamente, per poterlo fare è necessario seguire una particolare procedura legale e amministrativa che prevede di inviare comunicazione alle scuole e al Comune assieme a progetti educativi specifici e dichiarazioni di competenze tecniche e formative adeguate. Per capire meglio come si fa, basta verificare le modalità e i prerequisiti su www.scuolaonline.com/2022/01/23/homeschooling-requisiti/ Inoltre, molti Decidono di appoggiarsi alle scuole online per perseguire gli obiettivi minimi stabiliti dal ministero per cui bisogna sostenere degli esami di idoneità o integrazione anche solo per continuare il percorso oppure iscriversi alla scuola pubblica statale.

Che cosa sono le scuole parentali

Per passare invece a parlare in maniera più approfondita dell’istruzione parentale, siamo di fronte a una gestione alternativa del progetto educativo che si fonda su un paradigma diverso che prevede una modalità partecipativa che può essere definita anche co-schooling. Sono modalità sempre più apprezzate che raccolgono crescente consenso tra le famiglie che vedono alcune criticità nella scuola tradizionale.

L’istruzione parentale spesso viene confusa con l’home Schooling cioè un’istruzione portata avanti in un contesto domestico. Invece, le scuole parentali sono diverse; prevedono che un gruppo di adulti, spesso gli stessi genitori dei bambini, si riuniscano e studino un progetto educativo alternativo che si svolge in una dimensione più comunitaria perciò non per forza a casa. È una scelta quindi che non si fa individualmente ma deve esserci un gruppo di persone che siano interessate a strutturare insieme un progetto educativo specifico a cui magari altre famiglie in un secondo momento aderiscono. All’interno del gruppo, si possono trovare anche educatori e tutor privati.

Come funziona una scuola parentale

Questo tipo di soluzione sta prendendo sempre più piede e spuntano qua e là scuole parentali che non sono una uguale all’altra, ma ognuna ha un progetto educativo assestante e identitario in cui le famiglie si indentificano e vi prendono parte. Esistono infatti alcuni gruppi in cui i genitori mettono a disposizione le proprie competenze specifiche mentre in altri queste funzioni sono svolte da una specifica équipe pedagogica. In ambo i casi, è fondamentale ricordare che non si può improvvisare ma bisogna avere un progetto ben definito che tenga sempre conto degli obiettivi minimi stabiliti dal MIUR.

Istruzione parentale è una modalità che si può seguire a partire dalla scuola primaria fino al compimento dell’obbligo scolastico sebbene le scuole parlamentari para parentali siano diffuse soprattutto alla materna e alle elementari. Calano invece i numeri per quanto riguarda la scuola secondaria, cioè medie e superiori, dove spesso gli alunni rientrano dopo il percorso parentale.