Polemiche su “eolico”. Rai Fiction: Imma Tataranni è pura fantasia

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Polemiche su “eolico”. Rai Fiction: Imma Tataranni è pura fantasia. Sull’ultima puntata di questa stagione della serie molto amata, Anev ha protestato. Nei giorni scorsi anche la LIPU è intervenuta sulla questione sollevata dall’Anev  (Associazione Nazionale Energia del Vento)

La fiction “Imma Tataranni – Sostituto procuratore” “appartiene al genere delle opere di pura fantasia” e “prescinde dal requisito della verità”. Lo ha scritto la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, in risposta a una lettera aperta di protesta da parte dell’associazione delle imprese italiane dell’eolico, l’Anev. Lo rende noto la stessa Anev in un comunicato. L’associazione aveva contestato la puntata del 13 ottobre, in cui il personaggio indagava sull’installazione di pale eoliche vicino all’abitato in Basilicata. Le pale venivano presentate come molto rumorose e pericolose per l’avifauna. Anev – come riportato dall’Ansa –  nella lettera aperta aveva spiegato che per legge non si possono installare turbine vicino alle abitazioni, che le pale grazie alle tecnologie moderne sono molto silenziose, che per legge vanno installate dopo uno studio sull’avifauna in loco, e che comunque lspra e Wwf ritengono trascurabili i pericoli per gli uccelli. Nella risposta la direttrice di Rai Fiction dichiara che “il prodotto in questione appartiene al genere delle opere di pura fantasia, caratterizzate da esigenze puramente artistiche; la narrazione degli eventi pertanto prescinde dal requisito della verità” e “dialoghi e contesti sono, infatti, frutto della libertà artistica degli autori”. “In un siffatto contesto, per lo più immaginario – prosegue Ammirati -, lo spettatore è consapevole di assistere ad una artificiosa ricostruzione” e “non sarà certamente portato a ritenere che sia stato scrupolosamente rispettato un criterio di verità”.
“Ringraziamo il Direttore di Rai Fiction e la RAI tutta che ci risponde alla lettera di richiesta di chiarimenti in modo esauriente – scrive l’Anev nel suo comunicato -. Continuiamo però a non comprendere la ragione di una scelta così anacronistica di aver voluto mistificare la realtà per ottenere un effetto di discreditamento di una fonte pulita come quella derivante dall’eolico”, è riportato dall’Ansa.

Nei giorni scorsi sulla vicenda è intervenuta anche la LIPU, in un passaggio del comunicato stampa l’associazione, in merito all’inchiesta televisiva (“pura fantasia”) sull’eolico raccontata nell’ultima puntata della terza serie di Imma Tataranni, ha scritto: Un passaggio di verità più unico che raro sullo schermo TV, considerando 20 anni di omertà dei grandi media e del servizio pubblico RAI sullo scempio del Sud, con un qualunquismo imperante nei talk nazionali, estromettendo dalla parola chi è costretto ad ospitare questi impianti. Un contesto falsificato in nome della “energia pulita” usata (a torto) come ricatto per imporre centinaia e centinaia di questi impianti industriali, con annessi sbancamenti, elettrodotti, stazioni elettriche.

 

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