La foto-storia: la Città della Pace verso il completamento

in Cronaca

La foto-storia: la Città della Pace verso il completamento. Quando il popolo lucano a Scanzano Jonico disse no al deposito nazionale di scorie

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Dalla protesta alla proposta come si è sempre detto in tutti questi anni. Dal 2003 – quando il popolo lucano, con una protesta civile, ha detto no al deposito unico di scorie nucleari attraverso le ormai celebri “giornate di Scanzano Jonico – fino alla cronaca recente quando alcuni giorni fa è giunta la notizia dell’ulteriore finanziamento della Città della Pace.
I governatori lucani che si sono avvicendati in tutti questi anni sono stati Filippo Bubbico, Vito De Filippo, Marcello Pittella e quello attuale Vito Bardi. Fra le altre rappresentanze istituzionali che fanno parte dell’organizzazione Città della Pace i comuni di Scanzano Ionico e di Sant’Arcangelo, con i rispettivi sindaci dei periodi di riferimento, ed il World Center of Compassion for Children International ed Italia. In base allo Statuto i rappresentanti dei Fondatori nominano il Consiglio di Amministrazione ed il Presidente che restano in carica cinque anni.
A sostenere il progetto, inoltre, l’indimenticata Betty Williams, premio Nobel per la Pace e poi il Dalai Lama, in visita in Basilicata e a Scanzano Jonico nel giugno del 2012. Poi nel 2015 l’attrice americana Sharon Stone (la gallery fotografica di quella giornata) accolta a Scanzano dalle autorità, dall’allora governatore Marcello Pittella e dal sindaco del tempo, Salvatore Iacobellis. Ma non è mancato anche il supporto di personalità come l’architetto di fama mondiale Mario Cucinella, che ha firmato il progetto de “l’Abitazione della Pace“, l’edificio realizzato a Terzo Cavone, il luogo in cui sorgerà la Città della Pace e che è dvenuto “simbolo” della protesta perché è proprio in quell’area che il Governo, nel 2003, propose la realizzazione del cimitero nucleare vista la presenza delle miniere di salgemma. E il sostegno di imprenditori locali, nazionali e internazionali.

Di questi giorni la notizia del nuovo finanziamento voluto dall’attuale Amministrazione regionale guidata da Vito Bardi e la concreta possibilità quindi che si vada verso il completamento.
A breve, la cittadina jonica, ricorderà quelle due date rimasta nella storia, i giorni della mobilitazione civile e pacifica di un’intera regione che disse no alla scelta calata dall’alto dal governo di fare in riva al Mar Jonio, esattamente in località Terzo Cavone, il deposito (nazionale?) delle scorie nucleari: 13 Novembre 2003 – 27 Novembre 2003.

 

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