Nuovo incendio al lido Kicca di Scanzano Jonico: distrutto

in Cronaca

Nuovo incendio al lido Kicca di Scanzano Jonico: distrutto. E’ il secondo episodio, sempre rivolto allo stesso stabilimento, nel giro di 24 ore. Il lido era in fase di allestimento. Nei giorni scorsi, un altro lido in località Bufaloria (Scanzano) è andato distrutto

Quello che ha tutta l’aria di essere il secondo raid incendiario ha prodotto come risultato la distruzione del lido Kicca a in località Terzo Cavone a Scanzano Jonico. Dopo il primo rogo di martedì il successivo, e più devastante, nella notte fra mercoledì e giovedì. Lamiera penzolanti e annerite, in alcuni punti, nella tarda mattinata di oggi, erano ancora visibili piccole fiamme. Il chiosco e gli accessori in esso presenti e quelli esterni sono andati praticamente bruciati, sono inutilizzabili. Ad indagare gli agenti della Polizia di Stato di Policoro e i Carabinieri di Nova Siri. Sul posto a bloccare il rogo ci hanno pensato i Vigili del Fuoco che hanno agito tempestivamente.

Non si esclude nessuna ipotesi sebbene la più accreditata – non confermata da alcuna fonte investigativa ufficiale – sembrerebbe quella di matrice estorsiva. Inoltre, come riferito già in occasione del primo episodio, il proprietario ha sempre precisato di non aver ricevuto alcun tipo di richiesta.

Ieri, dopo il rogo all’altro lido di Scanzano Jonico (La Baia delle Scimmie) e dopo il primo al Lido Kicca, si è riunito a Matera il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, il dottor Sante Copponi.

Nel corso della riunione si è stabilito, “nelle more dell’attività d’indagine in corso, di potenziare con immediatezza il controllo coordinato del territorio, con servizi straordinari a cura della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Il Commissario prefettizio del Comune di Scanzano Jonico, intervenuto alla riunione, si è riservato di convocare i titolari degli stabilimenti balneari ricadenti sulla costa di Scanzano Jonico, per sensibilizzarli all’adozione di idonee misure di vigilanza passiva attraverso il ricorso agli Istituti di Vigilanza privata. Il Prefetto ha fatto presente che il protocollo antimafia sottoscritto nell’odierna mattinata (18 Maggio, ndr) costituisce il primo tassello di una attività prefigurata nei mesi scorsi volta ad implementare il livello di prevenzione nei confronti delle attività criminose nella Provincia di Matera”.

Sempre in Prefettura, ieri è stato sottoscritto dal Prefetto e dai Sindaci dei Comuni di Matera, Montescaglioso, Bernalda, Pisticci, Policoro, Rotondella, Nova Siri ed il Commissario Prefettizio di Scanzano Jonico, il Protocollo d’intesa per la legalità, lo sviluppo del settore ricettivo-alberghiero e nelle attività economico-commerciali e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale. L’accordo prevede un potenziamento degli strumenti di prevenzione amministrativa antimafia nei settori commerciali ed imprenditoriali maggiormente esposti al rischio di infiltrazioni criminali.

Pertanto, tutte le autocertificazioni prodotte a corredo delle SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) di nuove aperture, subingressi o variazioni relative ai settori coinvolti saranno assoggettate alle verifiche richieste per il rilascio dell’informazione antimafia attraverso un sistema di controlli finalizzati a intercettare eventuali fenomeni di riciclaggio, di usura, di estorsione ed interferenze da parte di soggetti controindicati sul piano antimafia, anche attraverso l’analisi ed il monitoraggio dei passaggi di proprietà o di gestione.

“A Scanzano è in corso un attacco plateale della criminalità alla comunità e alle istituzioni”. E’ il commento del segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo che ha espresso la sua solidarietà. A commentare il fatto anche il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese: “Non bisogna abbassare la guardia, sì alla legalità e no alla criminalità”.

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