Corte dei Conti Basilicata: rientro per 5.3 milioni di euro

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Corte dei Conti Basilicata: rientro per 5.3 milioni di euro. Corsia preferenziale alle frodi all’Unione Europea, sotto la lente finiranno anche i fondi destinati all’attuazione del Pnrr

 

Sotto la lente della magistratura contabile tutte le azione che hanno riguardato i fondi provenienti dall’Unione Europea e “le frodi” ad essi collegati. Ma il messaggio lanciato in questi giorni dai magistrati lucani, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, è chiaro: i movimenti che riguarderanno i fondi legati al Fondo Nazionale di Ripresa e Resilienza saranno oggetto di osservazione proprio per scongiurare frodi. Quanto al lavoro svolto nel 2021: “il rientro nelle casse pubbliche grazie alla vigilanza sull’attività di esecuzione delle sentenze ammonta a 5,3 milioni di euro. Come osservato:  “un netto balzo in avanti rispetto al corrispondente dato più significativo del 2020 (598.747,76)”. I numeri si riferiscono  ai dati diffusi da Vittorio Raeli, procuratore regionale della Corte dei Conti.

Nella parte conclusiva della sua relazione, il procuratore ha scritto: “Non può che ribadirsi, in questa sede, quanto già affermato lo scorso anno circa l’impegno della Procura regionale, che da due anni rappresento, a combattere i fenomeni di mala gestio delle risorse pubbliche ed a perseguire l’obiettivo della legalità finanziaria, con la certezza di poter contare sull’indispensabile ausilio di tutto il personale magistratuale ed amministrativo, di tutte le forze di Polizia e di tutti i pubblici funzionari ed impiegati che abbiano a cuore il bene pubblico.

Raccogliendo l’invito del Procuratore Generale di orientare prioritariamente l’azione di responsabilità erariale verso quelle fattispecie dannose che afferiscono agli obiettivi e ai progetti di ripresa, ricompresi nel Piano nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR) in corso di definizione, ho adottato la Direttiva per l’esercizio dell’azione erariale nel presente anno in senso conforme.

Non è il tempo, infatti, come giustamente osservato dal Procuratore Generale, di sprecare energie e risorse per fattispecie di scarsa rilevanza economica.

 

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