“Abuso di ufficio in concorso”, la DDA di Potenza esegue accertamenti nei confronti del consigliere regionale, Pasquale Cariello

in Cronaca

“Concorso in abuso di ufficio”, è l’ipotesi avanzata dalla Procura antimafia di Potenza, diretta dal dottor Francesco Curcio, nei confronti del consigliere regionale Pasquale Cariello (Lega). Sotto la lente della magistratura i fatti che avrebbero portato allo scioglimento del consiglio comunale di Scanzano Jonico per infiltrazioni mafiose.

Nei confronti di Pasquale Cariello, che ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale prima del sopraggiungere del ridetto decreto di scioglimento, nella giornata di oggi sarebbero stati eseguiti atti di indagini, quindi perquisizioni private e negli uffici del consigliere a Potenza.

Cariello in un post su facebook ha precisato: “Il consigliere regionale Pasquale Cariello comunica di aver subìto questa mattina una perquisizione svolta dalla DDA di Potenza, in merito a dei fatti che si sarebbero verificati quando ricopriva la carica di consigliere comunale di opposizione a Scanzano Jonico. L’ipotesi di reato è di abuso di ufficio in concorso. Dopo aver collaborato con gli organi di polizia nell’esecuzione della perquisizione, Cariello manifesta la sua fiducia nell’operato dei magistrati e si augura che la questione personale, per quanto gli riguarda, possa essere chiarita nel più breve tempo possibile. Fiducioso e sereno, Cariello ha incaricato il proprio difensore di chiedere al giudice di essere sentito per portare qualsiasi chiarimento in merito ai fatti che gli vengono contestati”.

In Regione, il consigliere Cariello presiede la Commissione Affari Istituzionali. I fatti oggetto di accertamento da parte dell’autorità si riferirebbero all’epoca in cui era consigliere comunale.

Ultima modifica ore 16:53 del 4 Nov 2020

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