Accesso ispettivo antimafia, Scanzano Jonico verso lo scioglimento del Consiglio comunale

in Cronaca

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: il consiglio comunale di Scanzano Jonico va verso lo scioglimento per “infiltrazioni mafiose”. Non ci sono amministratori o dipendenti indagati. La notizia della deliberazione dello scioglimento è rimbalzata con una certa insistenza nelle ultime ore.
Come si ricorderà, nella scorsa primavera (Marzo 2019, ndr), con delega dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il prefetto Bellomo, ha disposto – sensi dell’art. 143 del Dl.vo 267/2000 – l’accesso di un’apposita commissione presso il Comune di Sanzano Jonico per ”verificare – come riportò la nota diffusa dalla Prefettura all’epoca – se l’attività amministrativa sia soggetto a influenze e condizionamenti riconducibili ad ambienti della criminalità organizzata”.
Il consiglio comunale a questo punto potrebbe restare sciolto per 18 mesi e l’Amministrazione eventualmente affidata alla Commissione straordinaria di gestione.
Lo scioglimento di un comune nel Metapontino è un fatto del tutto insolito, il solo precedente risale al 1993 quando il provvedimento riguardò il comune di Montalbano Jonico.
Attualmente in Basilicata, nel comune di Melfi è a lavoro un’altra commissione che ha il compito di verificare l’eventuale “sussistenza di collegamenti diretti o indiretti” tra l’amministrazione comunale di Melfi e la criminalità organizzata.

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