Cani al sicuro dai pappataci: come proteggerli con un collare

in Cronaca

Il vostro cane corre libero tra i prati, ma a quali pericoli corre? La primavera e la bella stagione segna anche il proliferare di molti parassiti: i più pericolosi per il vostro amico a quattro zampe sono sicuramente i pappataci. A volte bastano piccole e semplici prevenzioni per non dover ricorrere a problemi di salute che possono diventare anche molto gravi. I parassiti sono piccoli animali ma possono provocare grandi danni.

I pappataci, o anche chiamati flebotomi, sono piccoli insetti (2-3 mm di dimensione) che spesso vengono scambiati per zanzare data la loro stretta somiglianza. Sono maggiormente diffusi nei Paesi tropicali e nell’area mediterranea, zone che prediligono un clima umido e caldo. Proprio per questo, proliferano nelle belle stagioni. Sono animaletti insidiosi, anche perché di giorno si nascondono in ambienti freschi e agiscono di notte.

Come distinguere i pappataci dalle zanzare? Il parassita presenta una peluria giallastra sul corpo, è silenziosa. Sono soggetti alle punture da pappataci sia gli uomini che gli animali ma sono soprattutto questi ultimi quelli più in pericolo: il morso di questo parassita può provocare conseguenze anche molto gravi, tra cui la leishmaniosi.

Il contagio diretto da cane a uomo è assolutamente escluso, in quanto l’unico modo per essere infettati dal parassita è attraverso la puntura dell’insetto volante.

Che cos’è la Leishmaniosi? La leishmaniosi è una malattia infettiva canina molto grave, trasmessa a seguito della puntura dei parassiti pappataci. Sono maggiormente esposti al pericolo i cani che, quando vengono punti da questi insetti infetti, diventano portatori del parassita: diventano quindi “sieropositivi” per leishmania. La contaminazione può avvenire durante tutto il periodo di incubazione, che è molto variabile (e in alcuni casi si prolunga anche per anni). La leishmaniosi è una malattia cronica e non è semplice curarla. In alcuni casi si tenta di prevenire l’attacco con un antiparassitario specifico, come il collare Scalibor, disponibile anche su bauzaar.it. I collari hanno l’obiettivo di repellere i pappataci e ridurre la possibilità di contrarre questa malattia.

È difficile diagnosticare questa malattia, in quanto si manifesta in modo non eclatante, più spesso ad andamento cronico; ma piccoli segnali possono salvare il vostro cane: osservare i suoi comportamenti può aiutarlo.

Quindi se avete il dubbio che il vostro cane abbia contratto questa malattia, e credete che i suoi atteggiamenti rientrino tra i sintomi della Leishmaniosi non esitate a consultare immediatamente il veterinario. Tra i sintomi più comuni nel cane c’è la perdita di pelo: un’alopecia che inizia intorno agli occhi, il vostro cane appare stanco e vecchio. Ma anche l’aumento di volume dei linfonodi, anche cutanei e una dermatite secca esfoliativa con comparsa di forfora. Se vedete il vostro animale dimagrito e stanco, e presenta anche episodi di vomito allora correte presto al soccorso.

Quali sono i rimedi per la Leishmaniosi?

Prima si riconosce la malattia prima la si cura: ma non è così semplice. Nei cani i tempi di incubazione vanno da un mese a tre anni e, in genere, prende di mira gli animali che hanno un’età tra i 4 ai 6 anni. La più efficace cura alla Leishmaniosi è la prevenzione. Per questo i collari sono i più comodi prodotti di difesa dalle infestazioni dei pappataci.

Così come sono i lunghi i tempi di incubazione anche la cura prevede diversi mesi. Nello specifico la malattia viene debellata contrastando i sintomi sotto la somministrazione di alcuni farmaci. Eppure bastano piccoli passi per evitare di mettere a rischio la vita del vostro cane. Un semplice collare può risparmiare un pericolo così grande e mantenere sana l’attività del vostro amichetto.