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Storie di Frutta

“Lucanus”: la rivoluzione del panettone dalla Basilicata

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La “rivoluzione” del panettone parte dalla Basilicata. Nasce “Lucanus”, il panettone salato che sta spopolando in Italia e all’estero

 

I sapori, i profumi, la storia e la tradizione si fondono in un gusto autentico.

Grazie all’idea di Giuseppe Ferrara (manager del rinomato Sabbia d’oro Beach Club) e dalla dedizione e passione di Andrea Gnoni (executive chef) che dopo una lunga esperienza a Londra ha deciso di rientrare nella sua terra natia, nasce “LUCANUS”, il panettone gourmet che celebra la Basilicata in ogni sua forma.

Un prodotto di ultima generazione che racchiude materie prime di altissima qualità grazie alle partnership di aziende del territorio che forniranno i prodotti a km zero. Una ricetta studiata e provata più volte fino al raggiungimento di un sapore che racchiudesse il profumo di casa, di un prodotto unico che prende le sue origini dalla trazione contadina lucana, emblema di qualità e cura dei prodotti. Niente di industriale e preconfezionato al fine di ritornare a sentire il sapore in ogni singolo ingrediente.

«Ho studiato meticolosamente gli ingredienti – spiega lo chef Andrea Gnoni – per dare un giusto bilanciamento dei prodotti e la sensazione di assaporare un vero e proprio panettone che invece di avere canditi ed uvetta ha all’interno provolone lucano, salsiccia pezzente del presidio slow food e olive majatiche candite, oltre alla curcuma che dona un colore intenso e si sposa benissimo per questo prodotto».

«Questo è il risultato di un prodotto che racchiude l’identità della nostra terra, afferma il manager Giuseppe Ferrara. Abbiamo pensato ad un prodotto che evocasse convivialità, tradizione e famiglia, ma fruibile anche per un aperitivo tra amici non solo durante le feste natalizie. “LUCANUS” è stato creato per dare un segnale di volontà nel portare i prodotti e le idee non solo in Italia, ma anche all’estero. Infatti stiamo già ricevendo numerosi ordini dal nord Europa. Essendo un prodotto unico, abbiamo deciso di creare una serie che verrà avvalorata da una foglia d’oro in tiratura limitata».

Nella produzione che segue tutti i processi in maniera artigianale, sono presenti anche i panettoni classico al gusto agrumi, cioccolato al latte e fichi, caramello, caffè e al tartufo in box da 500 gr.

Sono cinque le aziende partner del progetto, che metteranno a disposizione i prodotti:

Tricarico Salumi di Antonio Carbone (presidio slowfood), FraTruffle di Spera Francesco, Salumificio Metapontino, Caseificio La Vanga.

Il panettone potrà essere acquistato su instagram dai profili social o sul sito 

Slow Food: nel sussidiario “mangiarbene” 22 osterie. Due sono del Metapontino

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Slow Food: nel sussidiario “mangiarbene” 22 osterie della Basilicata. Due sono del Metapontino e hanno sede a Rotondella, “La Mangiatoia” e “Locanda Pane e Lavoro”. I numeri della guida al livello nazionale: 1730 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati

22 osterie in guida di cui 6 novità e 3 chiocciole: questi i numeri della Basilicata nella nuova edizione di Osterie d’Italia. Torna lo storico sussidiario del mangiarbere all’italiana: disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore, la trentatreesima edizione di Osterie d’Italia racconta la ristorazione italiana più autentica e di qualità attraverso le visite e le recensioni di più di 240 collaboratori sparsi in tutta Italia, in una rete fitta e capillare. La nuova edizione raccoglie 1730 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto, e introduce tre nuovi simboli per raccontare in modo più ampio e dettagliato l’offerta dei locali recensiti: il simbolo del pane, assegnato alle osterie con un eccellente cestino del pane e di prodotti da forno, autoprodotti o reperiti da fornai di qualità; il simbolo dell’olio, ai locali che valorizzano l’olio extravergine d’oliva sia a tavola che in cucina, secondo una selezione oculata di prodotti d’eccellenza e rappresentativi del territorio; il riconoscimento del Bere Bene, assegnato a quelle osterie che offrono, accanto o in sostituzione a una valida proposta di vini, una selezione di bevande alcoliche e non – birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi – scelti con attenzione e personalità.

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Basilicata: la panoramica 2023

In una regione sempre più protagonista dei flussi turistici italiani e stranieri, in cui alle “spensierate invasioni” estive iniziano ad affiancarsi le visite dei viaggiatori fuori stagione, la proposta enogastronomica lucana vive un momento di definizione identitaria che – come tutte le adolescenze – procede per slanci e titubanze.

Nelle mete più conosciute come Matera, le coste, l’area del Parco Nazionale del Pollino, i locali storici che portano avanti tradizioni, piatti e stili ben radicati convivono accanto a locali che hanno voglia di interpretare la cucina lucana con curiosità e brio.

La tentazione di cedere alla richiesta di piatti tradizionali decontestualizzati o fuori stagione è dietro l’angolo, ma sono tante le realtà che si impegnano a re-interpretare la cucina locale con rispetto, intelligenza e attenzione alle materie prime e alle tecniche di produzione. L’entroterra resta più isolato e silente, ma siamo sicuri che nei prossimi anni scopriremo posti per i quali varrà la pena percorrere strade non sempre comode grazie a donne e uomini che hanno eletto la Basilicata luogo del gusto.

 

Le chiocciole della Basilicata

Gagliardi – Avigliano (PZ)
Al Becco della Civetta – Castelmezzano (PZ) – nuova chiocciola
Da Peppe – Rotonda (PZ)

 

LE VENTIDUE OSTERIE DELLA BASILICATA

ACCETTURA (MT): “PEZZOLLA”; AVIGLIANO (PZ): “GAGLIARDI”; ATELLA (PZ) VILLA DELLA ROSE; AVIGLIANO (PZ) – Lagopesole
“LA TAVERNA”; AVIGLIANO (PZ) – Frusci Monte Carmine “PIETRA DEL SALE”; FRANCAVILLA IN SINNI (PZ) “IL CREPUSCOLO”; CASTELMEZZANO (PZ) “AL BECCO DELLA CIVETTA”;
IRSINA (MT) “NUGENT”; LAGONEGRO (PZ) – Monte Sirino VALSIRINO; MARATEA (PZ) “I SAPORI DI MARIANNA”; LAVELLO (PZ) “FORENTUM”; MATERA “DA NICO”; MATERA
“LALATTERIA RIZZI – LATTE E VINO”; POTENZA “C’ERA UNA VOLTA”; MATERA “STANO”; POTENZA “TAVERNA CENTOMANI”; RIONERO IN VULTURE (PZ) – Monticchio Bagni
“IL RICCIO”; ROTONDELLA (MT) “LA MANGIATOIA”; ROTONDA (PZ) “DA PEPPE”; ROTONDELLA (MT)”LOCANDA PANE E LAVORO”; TERRANOVA DI POLLINO (PZ) “GIARDINI DEGLI DEI”; “TRECCHINA (PZ) LANTERNA VERDE”, TERRANOVA DI POLLINO (PZ) “LUNA ROSSA”;

 

I numeri della guida

1730 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati
più di 240 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano
139 novità
270 locali premiati con la Chiocciola per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food
126 locali premiati con il Bere Bene, un nuovo riconoscimento per la curata selezione di bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati
450 locali premiati con la Bottiglia per la curata selezione di vini
Osterie d’Italia 2023
a cura di Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni
Pagine: 940
Collana: Guide Slow
Prezzo al pubblico: 24,00 euro
In libreria dal 26 ottobre 2022

#Abbracciaunolivo: camminata tra gli olivi di Basilicata

in Storie di Frutta

#Abbracciaunolivo: camminata tra gli olivi di Basilicata. Il flash mob farà tappa anche a Colobraro, Montalbano Jonico e Rotondella. Sono previsti percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, esperienze di raccolta delle olive e tanto altro ancora.

Camminata tra gli Olivi in Basilicata: #Abbracciaunolivo, flash mob per sensibilizzare sulla riduzione di emissioni di gas serra (CO2) e sul tema degli oliveti abbandonati. Torna l’evento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio. Tantissimi itinerari alla scoperta degli ulivi millenari per sensibilizzare sulla salvaguardia dell’ambiente attraverso il ritorno all’olivicoltura sociale. Domenica 30 ottobre la Basilicata è protagonista della sesta edizione della Camminata tra gli Olivi, l’evento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio in 170 città italiane.

La Camminata si svolgerà in nove città lucane: Colobraro (MT), Grassano (MT), Missanello (PZ), Montalbano Jonico (MT), Montemilone (PZ), Rapolla (PZ), Roccanova (PZ), Rotondella (MT) e Vietri di Potenza (PZ) con percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, esperienze di raccolta delle olive e tanto altro ancora.

Quest’anno in tutte queste città durante la Camminata si terrà il flash mob #Abbracciaunolivo per sensibilizzare la popolazione sulla salvaguardia dell’ambiente e il contrasto all’abbandono dei terreni olivicoli attraverso la riduzione di emissioni di gas serra (CO2) e il ritorno all’olivicoltura tradizionale e sociale. I partecipanti alla Camminata tra gli olivi si terranno per mano e daranno vita a cerchi e girotondi umani intorno agli olivi. Un abbraccio condiviso e collettivo che servirà a manifestare con un atto dal grande valore simbolico, l’amore verso la pianta che più di ogni altra protegge l’ambiente e l’impegno dell’intera comunità nella conservazione del paesaggio olivicolo e nel recupero dei terreni agricoli abbandonati.

Gli itinerari. La Camminata di Rapolla prevede il ritrovo alle 9.00 presso l’Oleificio Cooperativa Rapolla Fiorente che da oltre 50 anni con i suoi 450 soci, è la realtà di eccellenza nella produzione di olio lucano che ha ottenuto il riconoscimento della DOP Vulture. Qui è prevista la visita al frantoio dove si potrà assistere al processo di molitura e di trasformazione delle olive, al termine della quale è prevista la “Colazione del contadino” con bruschetta e olio appena franto. Seguirà la Camminata che oltre a regalare ai partecipanti un’esperienza di immersione nel paesaggio ricco di olivi, offrirà ad adulti e bambini la possibilità di prendere parte direttamente alla raccolta delle olive apprendendo dalle parole esperte degli olivicoltori del luogo, i trucchi del mestiere. Il percorso terminerà all’interno di un casale sito in una bellissima oliveta dove si svolgerà un momento conviviale di degustazione di olio EVO e di prodotti tipici locali accompagnato da spettacoli musicali con rappresentazione in costumi della tradizione contadina e il flash mob #Abbracciaunolivo. La città di Colobraro propone un percorso emozionale nel Convento Francescano “Scrigno di rituali e conoscenze”, una passeggiata tra gli olivi in Contrada Spandale con assaggi guidati di olio EVO e la visita da Amoreolio: un’esperienza multisensoriale tra antichi saperi e sapori con tappa finale al Museo della civiltà contadina. A Grassano l’immersione negli 8 ettari di ulivi secolari di varietà autoctona “La Majatica e la Fasola” comincia con la camminata lungo gli antichi tratturi Melitensi, utilizzati dai contadini per recarsi a lavoro presso i poderi dei cavalieri. A Vietri di Potenza i partecipanti alla Camminata ripercorreranno il tragitto inverso che l’olivo fa prima di diventare olio. Ci si muoverà dal frantoio biologico “Priore” verso il Convento dei Cappuccini con tappe intermedie in un frantoio con metodo di spremitura tradizionale, appezzamenti coltivati ad oliveto (i cosiddetti Jardin) e nell’oliveto dove si rivivrà la tradizionale asta per aggiudicarsi la raccolta annuale delle olive di proprietà̀ comunale. Percorrendo la campagna vietrese si incontreranno storie, leggende e personaggi lasciando che lo sguardo si perda nella visione delle gole in cui scorre il fiume Melandro. A Roccanova si svolgerà una passeggiata a piedi tra gli olivi storici siti in Contrada Mirello. È previsto un momento divulgativo sulla cultura dell’olio e verrà effettuata una degustazione di olio EVO e a seguire uno spettacolo musicale. La Camminata tra gli olivi di Rotondella prevede due percorsi con arrivo entrambi alll’Az.Agricola Acinapura dove si terrà la visita ad un oliveto plurisecolare con un momento divulgativo a cura di un assaggiatore esperto. Segue la visita ai frantoi presenti nel comune di Rotondella Caramola e Trisaia dove si terranno laboratori didattici per i bambini e sarà possibile degustare prodotti tipici ed olio Evo. A Missanello, passeggiata a piedi con visita dei due frantoi del Comune, degustazione di olio nuovo a cura di un agronomo, degustazione di prodotti tipici locali presso la ristrutturata proprietà di un giovane che seppur emigrato ha investito con successo in uliveti del paese natio. Conclusione della giornata presso lo chalet in pineta Paschiere con pranzo e passatempi vari. Passeggiate e degustazioni anche a Montalbano Jonico e Montemilone.

 

Le dichiarazioni. “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare le nostre Camminate tra gli olivi a due grandi temi: la crisi ambientale e l’abbandono olivicolo, sensibilizzando la popolazione e sollecitando il Governo sulla necessità di incentivare il ritorno all’olivicoltura tradizionale e sostenibile. Inoltre, riteniamo importante valorizzare l’olivicola sociale attraverso nuovi bandi specifici per l’imprenditoria giovanile e femminile. In Italia, ci sono alcune eccellenze che fanno scuola e possono costituire un modello da imitare” ha dichiarato Michele Sonnessa Presidente delle Città dell’Olio.

“Ringraziamo le Città dell’Olio lucane che hanno raccolto il nostro invito ad aderire a questa iniziativa. Ci auguriamo di essere in tanti a partecipare al flash mob “Abbracciaunolivo” perché anche attraverso un gesto simbolico di migliaia di persone in tutta Italia, si potrà celebrare l’olivo, la pianta che più di ogni altra protegge l’ambiente, rinnovando l’impegno dell’intera comunità nella conservazione del paesaggio olivicolo e nel recupero dei terreni agricoli abbandonati” hanno dichiarato Carmine Lisanti Consigliere nazionale delle Città dell’Olio e Pasquale Dimatteo, Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata.

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Slow Food “Osterie d’Italia”: una nuova chiocciola in Basilicata

in Storie di Frutta

Basilicata | 1 nuova chiocciola: Al becco della civetta – Castelmezzano (PZ). Il libro, alla sua trentatreesima edizione, sarà in libreria dal 26 ottobre 2022

 

Osterie d’Italia 2023: il libro delle meraviglie che valorizza ostesse e osti che nei territori costruiscono la sovranità alimentare
in libreria dal 26 ottobre, la trentatreesima edizione della guida introduce un nuovo riconoscimento e due simboli per raccontare
in modo più ampio e dettagliato l’offerta dei locali recensiti

Le tante novità segnalate confermano la solidità del modello osteria, scelto da giovani cuochi e imprenditori per le loro nuove aperture

Torna lo storico sussidiario del mangiarbere all’italiana: presentata come ormai di consueto al Piccolo Teatro Strehler di Milano il 24 ottobre e disponibile in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore dal 26 ottobre, la trentatreesima edizione di Osterie d’Italia racconta la ristorazione italiana più autentica e di qualità attraverso le visite e le recensioni di più di 240 collaboratori sparsi in tutta Italia, in una rete fitta e capillare. La nuova edizione raccoglie 1730 indirizzi di osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione degli ingredienti e il prezzo giusto.
Le novità dell’edizione 2023
Un ottimo segnale dello stato di salute di questo specifico segmento di ristorazione è dato dall’alto numero di nuovi ingressi – ben 139 novità rispetto alla scorsa edizione, «molti dei quali aperti di recente e, soprattutto, da giovani cuochi e cuoche, imprenditori e imprenditrici che, tra i tanti modelli offerti dalla ristorazione contemporanea, hanno scelto di calzare proprio quello dell’osteria», commentano nell’introduzione i curatori Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni. È il caso di giovani professionisti che, dopo svariate esperienze all’estero, in segmenti totalmente diversi, come quello del fine-dining e in ristoranti di ben altro stampo e calibro, scelgono di assumere una forma ben precisa, che nella sua naturale identità permette di rispondere anche a questioni contemporanee sulla sostenibilità ambientale e umana attraverso

un racconto autentico, genuino e accogliente della grande ricchezza di biodiversità, cultura e tradizione enogastronomica territoriale.

Fenomeno, questo, che si attesta nelle grandi città che attingono alle ricette, gli ingredienti e le idee della cucina di mercato, così come in provincia, anche in zone remote e non facilmente accessibili che valgono ben il viaggio grazie alle osterie che si fanno a tutti gli effetti meta d’interesse.
Accanto allo storico riconoscimento della Chiocciola, assegnato a quelle osterie che si distinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con i valori del buono, pulito e giusto di Slow Food, e al riconoscimento della Bottiglia, che segnala una proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio e con prezzi onesti, in Osterie d’Italia 2023 compare un nuovo riconoscimento: il Bere Bene, assegnato a quelle osterie che offrono, accanto o in sostituzione a una valida proposta di vini, una selezione di bevande alcoliche e non – birre artigianali, distillati, cocktail ma anche succhi, estratti e infusi – scelti con attenzione e personalità. A ricevere la Chiocciola nella trentatreesima edizione della guida sono 270 osterie, mentre ad aggiudicarsi la Bottiglia e il Bere Bene sono rispettivamente in 450 e 126 locali.

La regione con il maggior numero di Chiocciole è la Toscana (27), seguita dal Piemonte (26) e dalla Campania (25).

Ai simboli che guidano il lettore nel racconto della proposta di ogni osteria – come l’orto di proprietà, una selezione di formaggi di qualità e identitaria, una buona offerta vegetariana, di vini al calice e tanti altri – si uniscono due novità che mettono in luce i punti di forza, le eccellenze e gli elementi rappresentativi del territorio proposti da ogni osteria: il simbolo del pane, assegnato alle osterie con un eccellente cestino del pane e di prodotti da forno, autoprodotti o reperiti da fornai di qualità̀, e il simbolo dell’olio, ai locali che valorizzano l’olio extravergine d’oliva sia a tavola che in cucina, secondo una selezione oculata di prodotti d’eccellenza e rappresentativi del territorio.
A completare uno spaccato così dettagliato sono ancora gli inserti regionali, ovvero sezioni dedicate a realtà con specifiche peculiari di ogni regione, e solo lì ritrovabili: ne sono esempio le pizzerie in Campania, i fornelli in Puglia e le piadinerie in Emilia Romagna, e ancora i trippai toscani, i farinotti liguri e i mangiari di strada siciliani.

I numeri della guida
– 1730 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati
– più di 240 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano
– 139 novità
– 270 locali premiati con la Chiocciola per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food
– 126 locali premiati con il Bere Bene, un nuovo riconoscimento per la curata selezione di bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati
– 450 locali premiati con la Bottiglia per la curata selezione di vini

Maggiori informazioni
Osterie d’Italia 2023
a cura di Francesca Mastrovito ed Eugenio Signoroni
Pagine: 940
Collana: Guide Slow
Prezzo al pubblico: 24,00 euro
In libreria dal 26 ottobre 2022

La guida Osterie d’Italia 2023 è sostenuta da:

Camminata tra gli Olivi in Basilicata in 8 città dell’Olio

in Storie di Frutta

Domenica 30 ottobre in 8 Città dell’Olio lucane. Nel Metapontino i comuni sono Montalbano Jonico e Colobraro

Camminata tra gli Olivi in Basilicata: #Abbracciaunolivo, flash mob per sensibilizzare sulla riduzione di emissioni di gas serra (CO2) e sul tema degli oliveti abbandonati

Torna l’evento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio. Tantissimi itinerari alla scoperta degli ulivi millenari per sensibilizzare sulla salvaguardia dell’ambiente attraverso il ritorno all’olivicoltura sociale

 

Domenica 30 ottobre la Basilicata è protagonista della sesta edizione della Camminata tra gli Olivi, l’evento promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio in oltre 160 città italiane.

La Camminata si svolgerà in otto città lucane: Colobraro (MT), Grassano (MT), Montalbano Jonico (MT), Montemilone (PZ), Rapolla (PZ), Roccanova (PZ), Rotondella (MT) e Vietri di Potenza (PZ) con percorsi di trekking, escursioni in bici, degustazioni di pane e olio, visite ai frantoi, esperienze di raccolta delle olive e tanto altro ancora.

Quest’anno in tutte queste città durante la Camminata si terrà il flash mob #Abbracciaunolivo per sensibilizzare la popolazione sulla salvaguardia dell’ambiente e il contrasto all’abbandono dei terreni olivicoli attraverso la riduzione di emissioni di gas serra (CO2) e il ritorno all’olivicoltura tradizionale e sociale. I partecipanti alla Camminata tra gli olivi si terranno per mano e daranno vita a cerchi e girotondi umani intorno agli olivi. Un abbraccio condiviso e collettivo che servirà a manifestare con un atto dal grande valore simbolico, l’amore verso la pianta che più di ogni altra protegge l’ambiente e l’impegno dell’intera comunità nella conservazione del paesaggio olivicolo e nel recupero dei terreni agricoli abbandonati.

 

Gli itinerari. La Camminata di Rapolla prevede il ritrovo alle 9.00 presso l’Oleificio Cooperativa Rapolla Fiorente che da oltre 50 anni con i suoi 450 soci, è la realtà di eccellenza nella produzione di olio lucano che ha ottenuto il riconoscimento della DOP Vulture. Qui è prevista la visita al frantoio dove si potrà assistere al processo di molitura e di trasformazione delle olive, al termine della quale è prevista la “Colazione del contadino” con bruschetta e olio appena franto. Seguirà la Camminata che oltre a regalare ai partecipanti un’esperienza di immersione nel paesaggio ricco di olivi, offrirà ad adulti e bambini la possibilità di prendere parte direttamente alla raccolta delle olive apprendendo dalle parole esperte degli olivicoltori del luogo, i trucchi del mestiere. Il percorso terminerà all’interno di un casale sito in una bellissima oliveta dove si svolgerà un momento conviviale di degustazione di olio EVO e di prodotti tipici locali. Chiude la serata lo spettacolo musicale, la rappresentazione in costumi della tradizione contadina e il flash mob #Abbracciaunolivo. La città di Colobraro propone un percorso emozionale nel Convento Francescano “Scrigno di rituali e conoscenze”, una passeggiata tra gli olivi in Contrada Spandale con assaggi guidati di olio EVO e la visita da Amoreolio: un’esperienza multisensoriale tra antichi saperi e sapori con tappa finale al Museo della civiltà contadina. A Grassano l’immersione negli 8 ettari di ulivi secolari di varietà autoctona “La Majatica e la Fasola” comincia con la camminata lungo gli antichi tratturi Melitensi, utilizzati dai contadini per recarsi a lavoro presso i poderi dei cavalieri. A Vietri di Potenza i partecipanti alla Camminata ripercorreranno il tragitto inverso che l’olivo fa prima di diventare olio. Ci si muoverà dal frantoio biologico “Priore” verso il Convento dei Cappuccini con tappe intermedie in un frantoio con metodo di spremitura tradizionale, appezzamenti coltivati ad oliveto (i cosiddetti Jardin) e nell’oliveto dove si rivivrà la tradizionale asta per aggiudicarsi la raccolta annuale delle olive di proprietà̀ comunale. Percorrendo la campagna vietrese si incontreranno storie, leggende e personaggi lasciando che lo sguardo si perda nella visione delle gole in cui scorre il fiume Melandro. A Roccanova si svolgerà una passeggiata a piedi tra gli olivi storici siti in Contrada Mirello. È previsto un momento divulgativo sulla cultura dell’olio e verrà effettuata una degustazione di olio EVO e a seguire uno spettacolo musicale. Passeggiate e degustazioni anche a Montalbano Jonico, Montemilone e Rotondella.

 

Le dichiarazioni. “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare le nostre Camminate tra gli olivi a due grandi temi: la crisi ambientale e l’abbandono olivicolo, sensibilizzando la popolazione e sollecitando il Governo sulla necessità di incentivare il ritorno all’olivicoltura tradizionale e sostenibile. Inoltre, riteniamo importante valorizzare l’olivicola sociale attraverso nuovi bandi specifici per l’imprenditoria giovanile e femminile. In Italia, ci sono alcune eccellenze che fanno scuola e possono costituire un modello da imitare” ha dichiarato Michele Sonnessa Presidente delle Città dell’Olio.

“Ringraziamo le Città dell’Olio lucane che hanno raccolto il nostro invito ad aderire a questa iniziativa. Ci auguriamo di essere in tanti a partecipare al flash mob “Abbracciaunolivo” perché anche attraverso un gesto simbolico di migliaia di persone in tutta Italia, si potrà celebrare l’olivo, la pianta che più di ogni altra protegge l’ambiente, rinnovando l’impegno dell’intera comunità nella conservazione del paesaggio olivicolo e nel recupero dei terreni agricoli abbandonati” hanno dichiarato Carmine Lisanti Consigliere nazionale delle Città dell’Olio e Pasquale Dimatteo, Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata.

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GLI APPUNTAMENTI NEI COMUNI DEL METAPONTINO

MONTALBANO JONICO| DOMENICA 30 OTTOBRE 2022
COLOBRARO| DOMENICA 30 OTTOBRE 2022

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Al Salone del gusto di Torino: “più di seimila visitatori nello spazio Basilicata a Terra Madre”

in Storie di Frutta

Successo dei sapori lucani al Salone del Gusto di Torino 2022. È nato nello spazio Basilicata a Terra Madre il Pane dell’Alleanza donato a Papa Francesco

Un ricco Tavolo dei Pani, tante differenti forme dai Comuni lucani proposti come racconti identitari delle comunità e simbolo della ricchezza della diversità, ha accolto più di seimila visitatori nello spazio Basilicata a Terra Madre, l’importante manifestazione internazionale di Slow Food ospitata dal 22 al 26 settembre al Parco Dora di Torino. Tutti pani da lievito madre che hanno introdotto il tema portante “Lieviti e fermenti: forze di rigenerazione” sviluppato nell’incalzante susseguirsi di appuntamenti che hanno animato lo stand lucano.
È stata Slow Food Basilicata a curare il programma della partecipazione promossa dalla Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata presente con una delegazione di trentadue aziende e cinque presidi Slow Food (caciocavallo podolico, fagiolo rosso scritto del Pantano di Pignola, oliva infornata di Ferrandina, pera signora della valle del Sinni, pezzente della montagna materana) insieme al Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture, ai Comuni di Potenza e Matera, all’Ente Parco Regionale del Vulture e all’Alsia, Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura.
Lieviti e fermenti come forze di cambiamento e trasformazione per sviluppare il tema dell’edizione 2022 di Terra Madre “Rigenerazione”: così partendo dal lievito madre, scrigno di biodiversità primigenia, e dal pane da grani antichi, approfondimenti e laboratori del gusto sono stati dedicati alle produzioni lucane, dalle tipiche specialità casearie da fermenti naturali, scoprendo anche la bontà dei formaggi a caglio vegetale, frutto della ricerca del Progetto Innoprolatte presentato dall’Alsia Basilicata con il CREA di Bella, ai vini Aglianico del Vulture Doc del Consorzio di Tutela presente con 12 aziende con masterclass guidate da autori della Guida Slow Wine, al mondo delle birre artigianali.
Laboratori di degustazione hanno visto protagonisti i prodotti Presidio, gli oli, con un omaggio alla Dop del Vulture, sottolineando il concetto di qualità tra cultivar e caratteristiche organolettiche e il valore degli oliveti come risorsa per il turismo sostenibile, presentando l’esperienza della Comunità degli Oliveti Ritrovati del Materano, i salumi evidenziandone le sfumature del gusto e raccontandone la lunga storia che parte dalla Lucanica che ha nel nome la denominazione d’origine, i prodotti espressione di biodiversità, dai legumi alla melanzana rossa di Rotonda Dop, dal peperone di Senise Igp al tartufo.
Le eccellenti produzioni lucane sono state fatte conoscere e degustare a circa duemila attenti ospiti nelle interpretazioni dei Cuochi dell’Alleanza Slow Food di Basilicata Flavia De Marco, Savino Di Noia, Antonio Labriola, Salvatore Ruggiero, con ricette in equilibrio tra tradizione e creatività che hanno riscosso grande successo, non trascurando la cucina del recupero come moderna necessità finalizzata alla sostenibilità.
I sapori dei territori hanno introdotto alla conoscenza di una regione capace di sorprendere per la varietà dei paesaggi naturali ed antropici, dove bello e buono trovano armonica concordanza e si traducono in percorsi da vivere e assaporare. Territori da valorizzare con sempre maggiore incisività promuovendone la crescita nel rispetto dell’ambiente con iniziative quale quella del Parco Naturale Regionale del Vulture di registrazione del Marchio Collettivo del Parco dove l’area protetta diventa valore aggiunto alla qualità dei servizi e dei prodotti del territorio.
A testimoniare le forze di rigenerAzione presenti in Basilicata l’emozionante racconto dei protagonisti delle esperienze della Fattoria Burgentina, progetto di agricoltura sociale sostenibile che coinvolge persone diversamente abili e dell’Associazione NO CAP che promuove iniziative per contrastare il caporalato in agricoltura e favorire il rispetto dei diritti umani e sociali dei lavoratori insieme a quello dell’ambiente realizzando una filiera agricola etica.
Un programma articolato che ha trovato il suo momento centrale molto partecipato, alla presenza della Dott.ssa Piemontese, Dirigente Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, di rappresentanti istituzionali degli Enti presenti al Salone del Gusto e di Slow Food e di tanti visitatori, nella condivisione collettiva del Pane dell’Alleanza, preparato con l’unione dei lieviti conferiti dalla rete Slow Food delle Regioni d’Italia, e la sapienza dei panificatori Alessandro Alessandri genovese, Massimo Cifarelli materano e Raffaele Pozzi marchigiano.
Un pane simbolo di comunione e solidarietà, segno di pace e promessa di rigenerazione, donato a Papa Francesco, in occasione della visita pastorale a Matera, dalla Regione Basilicata insieme a Slow Food Basilicata in collaborazione con il Comune di Matera.
Un pane che Slow Food Basilicata ha voluto realizzare come rappresentazione di unione e impegno condiviso, frutto del saper fare degli uomini e custode dei desiderata delle comunità convergenti nella costruzione di progetti di rigenerazione dove il cibo sia buono, pulito e giusto per tutti. Il Pane dell’Alleanza come Pane Nostro, il pane di tutti che rinnova l’impegno di Slow Food perchè possa essere davvero per tutti.
Esprime soddisfazione Paride Leone, Presidente di Slow Food Basilicata: “Slow Food Italia ha definito Slow Food Basilicata l’esempio virtuoso del Salone del Gusto 2022. Un grande successo per la nostra associazione, messa a dura prova dall’organizzazione di 50 laboratori di divulgazione delle eccellenze lucane. Le esperienze acquisite nella gestione di grandi eventi ci pongono come il punto di riferimento nell’organizzazione delle attività legate all’enogastronomia. Abbiamo messo in campo buone azioni sinergiche con le istituzioni lucane dando vita a un nuovo modo di promuovere la nostra regione e i nostri prodotti.
Il Comitato Esecutivo Regionale di Slow Food Basilicata è un cantiere di idee e di coordinamento delle Condotte lucane, progettiamo eventi e divulghiamo la filosofia del Buono, Pulito e Giusto”.

Milano Golosa: c’è anche la melanzana rossa di Rotonda

in Storie di Frutta

Milano Golosa: c’è anche la melanzana rossa di Rotonda. L’ortaggio è coltivato a Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore. L’iniziativa in programma dall’8 al 10 Ottobre.

C’è anche la melanzana rossa dop di Rotonda quest’anno all’appuntamento con Milano Golosa, la celebre kermesse, in programma dall’8 al 10 ottobre, dedicata al cibo, e ideata da Davide Paolini con l’obiettivo di celebrare il meglio della produzione artigianale italiana. Per l’ortaggio coltivato nel Sud della Basilicata, nei quattro territori della valle del Mercure: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore, si tratta di una riconferma a Milano Golosa. Già negli anni scorsi, infatti, la piccola e tonda melanzana che ricorda nell’aspetto un pomodoro, ha partecipato all’evento sempre per iniziativa del Consorzio di tutela della melanzana rossa di Rotonda dop. Per questa edizione speciale dei 10 anni, a Milano saranno presenti le migliori produzioni italiane di nicchia, con chicche spesso inedite, con l’intento di far provare ai visitatori esperienze gastronomiche complete e far conoscere nuove tendenze e curiosità che ruotano attorno alla cucina nazionale. “Per noi si tratta di una occasione unica di promozione di un prodotto che sta riscuotendo sempre più successo oltre che sui mercati nazionali, anche su quelli europei – racconta Franco Bruno, presidente del Consorzio di tutela della melanzana rossa di Rotonda dop – e che incuriosisce sempre di più i consumatori”. La melanzana rossa dop di Rotonda sarà in bella mostra all’interno di uno stand assieme ad altri prodotti agroalimentari della Basilicata, “Racconteremo della Basilicata e di questo originale ortaggio – conclude Bruno – anche attraverso assaggi, storie, cooking show e laboratori. Per l’occasione, infatti, ci sarà lo chef Donato Chiacchio che cucinerà gustosi piatti con la nostra melanzana rossa ” .

Lucania Fine Food: valorizzare il Made in Basilicata con un occhio al futuro

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Lucania Fine Food: valorizzare il Made in Basilicata con un occhio al futuro. Al “Terra Madre Salone Del Gusto” di Torino a Parco Dora, la quattro giorni che si è conclusa il 26 settembre

Un’esperienza dal bilancio più che positivo quella di “Lucania Fine Food” al “Terra Madre Salone Del Gusto” di Torino a Parco Dora, una quattro giorni che si è conclusa il 26 settembre e che ha permesso di far conoscere ancora di più l’altissima qualità delle eccellenze lucane, con un’attenzione particolare ai professionisti del settore nell’ultima giornata.
«La location di Parco Dora ha dato la possibilità a un maggior numero di visitatori di poter visionare e selezionare le eccellenze degli espositori», ha dichiarato Paolo Colonna della “Tenuta Golfi”, che insieme a “Biologica Vignola” di Giuseppe Vignola, “Serrealte” di Maria Grazia Salerno e “La Majatica” di Angelo Valluzzi fa parte dell’Ats. Quella del 26 settembe è stata la giornata dedicata al mondo dei professionisti del settore, con commercianti e ristoratori che hanno mostrato grande interesse per i prodotti lucani e diversi sono stati gli ordini effettuati.
«L’organizzazione Slow Food Basilicata ha fatto in modo di esaltare al meglio le produzioni lucane. Siamo riusciti a collocare i nostri prodotti e ad avere incontri proficui», ha aggiunto Colonna.
Un mondo, quello dei prodotti di qualità, che nonostante abbia un target specifico risente della situazione economica attuale e mette a rischio un settore di eccellenza che richiede tutele specifiche:
«Lucania Fine Food, con i suoi prodotti di eccellenza, si rivolge a un mercato di fascia medio-alta. Oggi con la situazione in atto si hanno delle difficoltà che vanno al di là del mondo della produzione e che hanno ricadute anche da un punto di vista commerciale – sottolinea Colonna – con l’inflazione in atto a due cifre che attacca continuamente il carrello della spesa dei consumatori. Anche i produttori di prodotti di eccellenza cominciano ad avere delle difficoltà».
Un’edizione che ha permesso alle aziende lucane di mettere ancora più a fuoco la situazione attuale e intuire la collocazione migliore per le eccellenze del Made in Basilicata, sempre con la qualità, la cura e la promozione dei prodotti come principali alleati:
«In vista delle edizioni future, Lucania Fine Food intende organizzarsi in maniera sempre più strutturata per proporre al meglio le proprie produzioni rispetto del passato, ma soprattutto con un occhio al futuro e a un target diverso, considerando anche il momento particolare che viviamo oggi», ha concluso Paolo Colonna.

Il pane di Matera messaggero di pace al Salone del Gusto terra Madre di Torino

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Il pane di Matera messaggero di pace al Salone del Gusto terra Madre di Torino. ““Pane & Pace” più che un brand rappresenta una missione”

Il forno a legna di “Lucia Perrone” di Matera è presente all’evento fieristico torinese “Terra Madre – Salone del Gusto 2022“ dal 22 al 26 settembre 2022 portando un messaggio di Pace attraverso il brand Pane & Pace di Matera nel padiglione della Regione Basilicata. Terra Madre Salone del Gusto è l’evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari dove sono presenti oltre 600 produttori italiani ed internazionali, con un ricco programma di eventi e spazi espositivi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione.

Il messaggio che vogliamo lanciare da Torino e diffondere – afferma Giacinto Mingione responsabile commerciale – è “Pane e Pace a tutto il mondo” tema principale dello stand. Infatti, il concetto di “Pane & Pace” più che un brand rappresenta una missione, attualissima in questa fase storica delicata, perché il Pane di Matera diventa un ambasciatore non solo del gusto ma un messaggero di Pace attraverso un prodotto semplice che unisce, accomuna e avvicina le persone attorno ad un tavolo in un momento di gioia, condivisione e convivialità. Non a caso è stato scelto come simbolo del “Congresso Eucaristico” che si sta svolgendo in contemporanea a Matera e come dichiarato dal Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Comunità Episcopale Italiana, “il Pane ci aiuta a trasformare le armi in falci”.

Durante il Salone del Gusto di Torino, oltre al Pane di Matera saranno presentate e degustate la altre specialità artigianali del forno a legna di “Pane & Pace”, quali biscotti salati, friselle, biscotti dolci tipici della tradizione materana.

Pane & Pace sarà presente a Terra Madre – Salone del Gusto fino al 26 settembre presso lo stand L 14 in collaborazione con il Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata.

La Basilicata a Terra Madre Salone del Gusto 2022

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La Basilicata a Terra Madre Salone del Gusto 2022. Slow Food Basilicata anima il racconto delle forze di rigenerazione buone, pulite e giuste. Parco Dora di Torino dal 22 al 26 settembre

In vetrina, fra le altre cose, il caciocavallo podolico lucano, fagiolo rosso scritto del Pantano di Pignola, oliva infornata di Ferrandina, pera signora della valle del Sinni, pezzente della montagna materana

 

Sarà a cura di Slow Food Basilicata il ricco programma della Basilicata proposto a Terra Madre, Salone del Gusto 2022, ospitato al Parco Dora di Torino dal 22 al 26 settembre.
Una partecipazione importante quella lucana, promossa dalla Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata presente con una delegazione di trentadue aziende e cinque presidi Slow Food (caciocavallo podolico lucano, fagiolo rosso scritto del Pantano di Pignola, oliva infornata di Ferrandina, pera signora della valle del Sinni, pezzente della montagna materana) insieme al Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture, ai Comuni di Potenza e Matera, all’Ente Parco Regionale del Vulture e all’Alsia, Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura.

Un programma che declina il tema Rigenerazione e mette al centro i lieviti e i fermenti lucani, quali forze di trasformazione e cambiamento.

Saranno il pane e il lievito madre ad avere un ruolo da protagonisti nell’appuntamento clou del programma, il Pane dell’Alleanza, in cui è previsto il conferimento dei lieviti da parte della rete nazionale Slow Food, l’impasto dei fornai, la cottura e la condivisione collettiva del Pane Nostro. Seguiranno racconti e laboratori narrativi dedicati alla Tavola dei Pani, simbolo di biodiversità, di cultura alimentare e di identità di un territorio. Il potere trasformativo dei lieviti e dei fermenti verrà esplorato anche con approfondimenti e degustazioni dedicati alle birre artigianali e ai vini del Vulture, ai formaggi fermentati al naturale da degustare con dolci confetture.
Protagonista anche l’olio lucano al centro di un laboratorio di valutazione comparativa con esperti, accompagnato da focus sugli oliveti come risorsa per il turismo sostenibile, degustazioni e omaggi alla Dop del Vulture.
Non mancheranno laboratori didattici per bambini e approfondimenti su buone pratiche di impresa sostenibile centrate sull’ integrazione sociale e il rispetto dell’ambiente e del territorio. Sotto i riflettori anche l’ambasciatore rosso di Basilicata, il Peperone Rosso di Senise IGP e il tartufo lucano, vera eccellenza, con degustazioni e laboratori di cucina dedicati anche ai prodotti Presidio, ai salumi, alle castagne e alla cucina del recupero.
Per favorire la promozione e la vendita dei prodotti lucani al Salone del Gusto, quattro cargo bike effettueranno consegne a domicilio nella città di Torino, all’insegna della mobilità sostenibile.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Gradita la prenotazione.

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