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Politica - page 5

Centrosinistra: progetto comune Bernalda e Metaponto

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Centrosinistra: progetto comune Bernalda e Metaponto per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali.

Le forze politiche democratiche di centro-sinistra, area a cui la nostra comunità è fortemente radicata, sono unite nella costruzione di un progetto comune per Bernalda e Metaponto, pronto ad affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali che ci attendono e che guarderà oltre le elezioni amministrative del prossimo autunno. 

È in corso un passaggio politico che ha vissuto una fase embrionale in seguito alla rottura del patto di governo che reggeva la precedente amministrazione e che ha avuto bisogno del suo tempo per arrivare a vedere la luce. Si è delineato, così, un nucleo di costruzione di un nuovo centrosinistra, che ha il suo cardine nella centralità della persona, dell’inclusione e del pluralismo e che sta trovando la sua espressione nel valore costituzionale dei partiti politici e nel contributo attivo delle forze responsabili della società civile, delle associazioni e dei singoli cittadini.

L’appartenenza, in termini di valori, all’area del centro-sinistra poggia sugli assi portanti dell’attenzione al lavoro, allo sviluppo sostenibile, all’ambiente, alla transizione ecologica, all’equità sociale. Questi elementi fondativi e queste forze politiche si sono riconosciute a vicenda, senza lasciare spazio ad equivoci: chi sente l’appartenenza a questi valori ha uno spazio aperto e democratico nel quale dare il proprio contributo. 

La nuova leadership si pone l’obiettivo di proporre un progetto politico e amministrativo della città con un approccio inclusivo e deciso a non schiacciare l’azione di governo verso la quotidiana amministrazione, ma ad elevare il senso di responsabilità della politica dinanzi a scelte importanti ed innovative che sono parte integrante di una linea programmatica chiara e definita. Obiettivi comuni, motivazione e disponibilità sono le condizioni necessarie a dispetto di opportunismo ed interesse, concetti che non devono trovare spazio nell’esercizio dell’azione di governo.

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Fonte: comunicato stampa Angelo Troiano

Gradimento governatori: in fondo alla classifica Bardi

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Gradimento governatori: in fondo alla classifica Bardi. Secondo ilSole24 Ore i governatori di Basilicata e Molise agli ultimi posti del “governance poll 2021”.

Scarica o consulta l’articolo de ilSole24Ore che riguarda i governatori

Sindaci: Luca Zaia (governatore del Veneto) e Antonio Decaro (sindaco di Bari) si riconfermano al primo posto della classifica degli amministratori locali più popolari in Italia, rispettivamente col 74% e il 65% delle preferenze

Governance poll regioni: dopo Zaia (74%), al secondo posto Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, PD, 60%), terzi ex aequo Massimiliano Fedriga (Friuli V.G., Lega) e Vincenzo De Luca (Campania, PD) col 59%, segue Giovanni Toti (Liguria, Coraggio Italia, 56%). Donatella Tesei (Umbria) dal 3° al 11° posto. In fondo alla classifica ex aequo Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata)

Nella GOVERNANCE POLL DEI SINDACI

dopo Decaro (65%), al secondo posto Luigi BRUGNARO (Venezia, centrodestra, 62%), terzi ex aequo con il 61% Giorgio GORI (centrosinistra, Bergamo) e Marco FIORAVANTI (centrodestra, Ascoli Piceno),Beppe Sala (centrosinistra, Milano) per la prima volta sotto al 50% (81° posto), Virginia Raggi (Cinque Stelle, Roma) e Chiara Appendino (Cinque Stelle, Torino) parimerito al 94° posto con il 43% di gradimento. Caduta libera per Cateno De Luca (Lista civica, Messina), dal secondo al 22° posto in un solo anno. Agli ultimi tre posti della graduatoria Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%).

Luca Zaia e Antonio Decaro si confermano anche nel 2021 gli amministratori locali dal più elevato indice di gradimento in Italia,

rispettivamente con il 74% dei consensi per il presidente della Regione Veneto e con il 65% per il sindaco di Bari, nella rilevazione annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore pubblicata sul Sole 24 Ore di lunedì 5 luglio. Dietro di loro, però, dodici mesi dopo, il quadro dei leader più popolari risulta in forte movimento.

Tra i governatori si segnala lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, PD) che, con una crescita del 6%, raggiunge quota 60% e scalza dal secondo posto Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega),

il quale tra l’altro deve condividere il terzo gradino del podio con Vincenzo De Luca (Campania, PD) entrambi al 59%; nei top five, al quarto posto il governatore ligure Giovanni Toti (centrodestra) al 56% e al quinto posto Alberto Cirio (Piemonte, centrodestra) al 52,5%.

In fondo alla classifica ex aequo Donato Toma (Molise) e Vito Bardi (Basilicata)

Tra i sindaci emerge il secondo posto di Luigi Brugnaro (Venezia, centrodestra) al 62% segnando un balzo di +7,9%, seguito al terzo da Giorgio Gori (Bergamo, centrosinistra) ex aequo con Marco FIORAVANTI (Ascoli Piceno, centrodestra) entrambi al 61% ma con il Sindaco di Bergamo in crescita del 5,7%.

E’ quanto emerge dalla nuova edizione della tradizionale indagine annuale “Governance Poll”, effettuata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata lunedì 5 luglio. Un sondaggio che coglie i trend degli amministratori locali 16 mesi dopo lo scoppio della pandemia, in una fase che oggi non è più dominata dai contagi e dalla crisi economica, ma dalle prospettive di ripresa di tutte le attività grazie al crescendo della campagna di vaccinazione. Nel caso dei governatori, se il confronto si sposta dal risultato 2020 a quello del giorno di elezione spiccano le performance di Luca Zingaretti (Lazio) che guadagna +10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6). In ribasso, invece, le quotazioni di Donatella Tesei (Umbria), rispetto sia allo scorso anno sia al giorno delle elezioni.

Il termometro della popolarità dei sindaci evidenzia, nel confronto tra il 2021 e il giorno delle elezioni, due gruppi di situazioni critiche. Il primo è quello dei sindaci delle grandi città del Sud alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative: agli ultimi tre posti della graduatoria delle 105 città capoluogo ci sono infatti Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi De Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%). L’altro fronte traballante è, più in generale, quello delle metropoli: Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola (Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente, ma Beppe Sala (Milano) si ferma per la prima volta sotto al 50% occupando un opaco 81° posto (-2,7%), mentre le sindache Cinque Stelle Virginia Raggi (Roma) e Chiara Appendino (Torino) coabitano alla casella numero 94 con il 43% di gradimento, con la Raggi che cala del 24,2% e l’Appendino dell’11,6%.

Il logorio amministrativo – che, per esempio, ha colpito in pieno Federico Pizzarotti (Parma, 97° posto) allontanandolo dalle prime posizioni occupate qualche anno fa – non intacca il favore di Clemente Mastella (Benevento), che arriva alla fine del primo mandato da sindaco con un solido 59,5%. Le difficoltà della vita amministrativa possono essere rapidamente fatali anche per gli outsider: lo dimostra la caduta libera – dal secondo al 22° posto in un solo anno – delle quotazioni di Cateno De Luca (Messina).

Sul sito del Sole 24 Ore da lunedì mattina sono disponibili le mappe interattive sull’indice di gradimento dei Presidenti di regione.

Le principali notizie di politica territoriale e regionale nella categoria dedicata.

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Fratelli d’Italia: flash mob a Scanzano Jonico

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Fratelli d’Italia, flash mob a Scanzano Jonico. Previste manifestazione dimostrative contro le mafie in tutta la regione

Domani 4 luglio in tutta la regione Fratelli d’Italia terrà una serie di manifestazioni dimostrative contro le mafie nella forma di flash mob, convegni, distribuzione di materiale di sensibilizzazione e dal titolo: <<Onda Tricolore contro le mafie>>.

Nel metapontino come sede per questa manifestazione è stata scelta Scanzano Jonico. Vi sarà prima, alle ore 19.00, un flash mob organizzato dal coordinatore del metapontino Leonardo Rocco Tauro e dal presidente regionale di Gioventù Nazionale Basilicata Michele Giordano.

Alle 20.00, seguirà la presentazione del libro “Un Giudice come Dio comanda”,

curato dal Centro Studi Rosario Livatino e scritto a più mani dai giudici Alfredo Mantovano, Domenico Airoma dal giurista Mauro Ronco, tutti fondatori e dirigenti dell’importante think tank cattolico – conservatore. A presentarlo sarà il presidente del Circolo culturale “L’Arco aps” di Montalbano Jonico, Leonardo Giordano.

L’evento si terrà nel centralissimo corso Alcide De Gasperi.

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INFORMAZIONI SULL’OPERA LETTERARIA

Dal sito  il timone

Che profilo deve avere un giudice come Dio comanda? Un tecnico raffinato? Un creatore della norma?
La risposta si chiama Rosario Livatino. Il 21 settembre 1990, quando è stato assassinato aveva 38 anni, lavorava come magistrato ad Agrigento.
Il suo profilo è antitetico a quello di un magistrato di “sistema. Si è sempre mostrato convinto che compito del giudice non sia inventare la norma, bensì applicarla, secondo competenza e coscienza.
Coscienza che ha posto S.T.D., Sub tutela Dei: è il primo magistrato in epoca moderna a essere beatificato (pag. 128)

Gli autori:
Alfredo Mantovano
Consigliere della Suprema Corte di Cassazione,
vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino

Domenico Airoma
Procuratore della Repubblica di Avellino,
vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino

Mauro Ronco
Professore emerito di diritto penale,
presidente del Centro studi Rosario Livatino

 

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“Movida estiva”: a Policoro le regole

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“Movida estiva”: a Policoro le regole. Disposizioni per il “Centro urbano” e il “Lungomare”. Sono due le ordinanze sindacali firmate dal sindaco Enrico Mascia

“Si informa che, con Ordinanza Sindacale n. 7983 del 01.07.2021 e Ordinanza Sindacale n. 7984 del 01.07.2021, è stato disciplinato l’orario delle attività di pubblico spettacolo e intrattenimento degli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande che si trovano presso il centro urbano e il lungomare”, è quanto riportato in un post pubblicato ieri, 1 luglio, sulla bacheca ufficiale facebook Mascia sindaco di Policoro. Nel testo è specificato quanto segue:
CENTRO URBANO (dal 1° luglio al 20 settembre 2021)
• dalla domenica al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 00.00
• il sabato dalle ore 17.00 al 01.00
LUNGOMARE (dal 1° luglio al 31 agosto 2021)
• tutte le attività musicali o, comunque, rumorose, con o senza somministrazione di alimenti e bevande, devono cessare improrogabilmente alle ore 04:00 a.m.

COVID19, AGGIORNAMENTI POLICORO

Sempre in un post pubblico, il sindaco ha comunicato i dati riguardanti l’andamento della pandemia in città rispetto alle ultime 24 ore (aggiornamento riferito al 1 Luglio 2021):

Si comunica che, a seguito di comunicazione ufficiale da parte delle autorità sanitarie competenti, sono state notificate 6 Ordinanze Sindacali.
I dati aggiornati sono i seguenti:
3 nuovi positivi
3 nuovi guariti
19 casi all’attivo

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Lavoro: “worklimate” divieto esposizione prolungata al sole

in Politica

Lavoro: “worklimate” divieto esposizione prolungata al sole, anche in Basilicata l’ordinanza regionale firmata da Vito Bardi

Il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, ha emanato in queste ore l’ordinanza n. 33, pubblicata sul Bur, avente ad oggetto il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole sull’intero territorio lucano nelle aree interessate dallo svolgimento di attività nel settore agricolo, in coerenza con la mappa del rischio “Workclimate” elaborata dall’Inail.

Fino al 31 agosto non si potrà lavorare tra le ore 12.30 e le 16.00 nei giorni in cui, sul portale dell’Inail dedicato, per i lavoratori esposti al sole e con attività fisica intensa risulterà un rischio alto.

“Un provvedimento di civiltà che risponde anche a una sollecitazione della Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità di Basilicata, Margherita Perretti, che ringrazio per la sensibilità e il lavoro svolto”, dichiara il presidente Bardi. Secondo recenti stime, circa il 30% della popolazione mondiale è attualmente esposta a condizioni di caldo particolarmente critiche per la salute per almeno 20 giorni all’anno e tale percentuale è destinata ad aumentare nei prossimi anni anche se le emissioni di gas serra tenderanno a ridursi.

I lavoratori, in particolare quelli che trascorrono la maggior parte delle loro attività all’aperto, settore agricolo e delle costruzioni in primis, sono tra i soggetti più esposti agli effetti del caldo e in generale a tutti i fenomeni atmosferici.

Il progetto proposto si prefigge come obiettivo generale quello di approfondire, soprattutto attraverso la banca dati degli infortuni dell’INAIL, le conoscenze sull’effetto delle condizioni di stress termico ambientale (in particolare del caldo) sui lavoratori, con un’attenzione specifica alla stima dei costi sociali degli infortuni sul lavoro. Anche attraverso l’organizzazione di alcuni casi-studio ad hoc in aziende selezionate in zone del centro Italia e una indagine sulla percezione del rischio legata all’esposizione a temperature estreme dei lavoratori, saranno proposte soluzioni organizzative e procedure operative utili in vari ambiti occupazionali (o mansioni) attualmente non ancora disponibili. Sarà quindi sviluppato e reso operativo un sistema di allerta da caldo, integrato meteo-climatico ed epidemiologico, specifico per il settore occupazionale, rappresentato da una piattaforma previsionale web e da una web app con previsioni personalizzate sulla base delle caratteristiche individuali dei lavoratori e quelle dell’ambiente di lavoro (lavoro esposto al sole o in zone d’ombra). Il tutto sarà valorizzato dall’integrazione delle informazioni ottenute e degli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto sulla piattaforma del Portale Agenti Fisici (PAF) in modo da fornire un supporto concreto e operativo che orienti, oltre che i lavoratori, anche gli attori aziendali della sicurezza e gli operatori della prevenzione e protezione.

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G20 Matera, Bardi “Cultura strumento di crescita”

in Politica

G20 Matera, Bardi “Cultura strumento di crescita. Possiamo affermarlo con convinzione da Matera”

Qui di seguito l’intervento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, tenuto in apertura della cena con i delegati del G20, a Palazzo Lanfranchi a Matera. 

“Desidero rivolgere un caloroso indirizzo di saluto a tutte le delegazioni presenti, alle rappresentanti ed ai rappresentanti dei Governi e degli Stati riuniti in questi giorni a Bari, Matera e Brindisi per affrontare questioni di vitale importanza per il futuro dell’umanità. Rivolgo al Governo italiano ed al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio il mio sentito ringraziamento per aver scelto Matera quale sede di questo incontro. La Basilicata è una piccola regione del Sud, custode di tradizioni millenarie, dove sono evidenti le testimonianze di civiltà e culture che hanno attraversato nel corso dei secoli un territorio ricco di risorse naturali, di un immenso patrimonio archeologico, storico e architettonico.

Matera è un simbolo di questo lungo percorso: capitale del mondo contadino, città che ha saputo più volte reagire alle difficoltà, ribaltando i luoghi comuni sul Sud in perenne attesa di assistenza. Proprio qui da Matera possiamo affermare con convinzione che la cultura è uno dei principali strumenti per la crescita morale e materiale dei popoli.

La Basilicata è una regione plurale, unita intorno al capoluogo, la città di Potenza, punto di riferimento e centro direzionale e di servizi. La Basilicata è anche industria, con uno dei più moderni stabilimenti automobilistici d’Europa, a San Nicola di Melfi, e luogo in cui si sperimenta e si ricerca, da molti anni, il delicato equilibrio fra tutela della natura e dell’ambiente e attività petrolifere, nella valle dell’Agri e dell’Alto Sauro, dove si trova il più grande giacimento di idrocarburi onshore d’Europa.

La Basilicata ha una straordinaria dotazione di aree protette e parchi, con un sistema di dighe e condotte che distribuisce la risorsa idrica in una vasta area del Mezzogiorno d’Italia, con le coste di due mari segnate dalle dune dorate del Metapontino e dal litorale roccioso di Maratea, con i castelli federiciani del Vulture, con le montagne del Pollino e del Sirino, con i tanti piccoli e piccolissimi borghi custodi di tradizioni e identità.

Questa è la Basilicata che oggi, da Matera, saluta i grandi del Mondo, con la speranza che questa e le altre riunioni del G20 possano contribuire a rinsaldare quel clima di collaborazione fra i popoli e gli Stati, indispensabile per uscire dall’emergenza pandemica. Il mio augurio è che possiate portare per sempre un pezzo di Matera e della Basilicata nel vostro cuore”.

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G20 Matera: Strangers and strangeness

in Politica

G20 Matera: Strangers and strangeness, una doppia mostra di reportage di fotografia in Basilicata interconnessa con installazioni architettoniche

Nelle sale espositive di Palazzo Malvinni Malvezzi, in occasione del G20, l’inaugurazione della mostra  “Strangers and strangeness. Planet mending practices. 2021 G20 in Matera”, promossa da Regione Basilicata, Comune di Matera, Comune di Tricarico e Provincia di Matera, in collaborazione con il Comune di Vicchio e sotto la supervisione di Porta Coeli Foundation.

L’appuntamento culturale  inaugura la splendida cornice di Palazzo Malvinni Malvezzi, recentemente ristrutturata e rinnovata dalla Provincia di Matera;

una doppia mostra di reportage di fotografia in Basilicata interconnessa con installazioni architettoniche sulle forme delle liturgie sociali in epoca di distanziamento tra i corpi, che racconta i cambiamenti della società lucana dal dopoguerra a oggi.

“Siamo orgogliosi di aprire per la prima volta ad un evento espositivo i locali di Palazzo Malvinni Malvezzi, in una occasione importante per l’Italia e il nostro Mezzogiorno, in cui Matera e la Basilicata diventano vetrina internazionale – afferma il presidente della Provincia Piero Marrese – Sono molto soddisfatto della collaborazione istituzionale che ha portato alla realizzazione dell’evento frutto di in un’azione sinergica  che abbraccia simbolicamente l’intero territorio lucano”.

Soddisfatta anche la consigliera provinciale delegata alla cultura Annamaria Amenta, che ha partecipato all’inaugurazione. “Si tratta di un evento che apre a tutto il territorio della Provincia materana, con il Comune di Tricarico tra i promotori. Una mostra espositiva arricchita dagli scatti fotografici di Hanri Cartier Bresson e Eli Dijkers, alcuni dei quali effettuati anche nei nostri bellissimi borghi, e che siamo lieti vada ad impreziosire i bellissimi locali di Palazzo Malvinni Malvezzi”.

La mostra  sarà aperta al pubblico dal 30 giugno 2021 al 31 luglio e visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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Policoro. Il glossario semiserio della crisi

in Politica

Policoro. Il glossario semiserio della crisi: ci sarebbero stati molti modi per raccontare questa pagina di politica che riguarda Policoro,  ho scelto il più serio perché l’obiettivo è quello di suscitare del buonumore. Comunque vada, nessuno si senta offeso. E nemmeno escluso. Immagine d’apertura Studio Officine Creative.

A: come “assente”. Già, il numero legale a Policoro non c’è, e non lo raggiungi nemmeno sommando gli utenti collegati durante la diretta del Consiglio comunale. Appare verosimile che Mascia, ovunque si trovi, sia d’accordo.

B: come la biancheria del consigliere Montano – citata da Marrese a mo’ di similitudine – che per un attimo ha distolto l’attenzione dai sandali istituzionali di Gallitelli.

C: come carretta, quella che Teresa e gli altri devono “tirare”. Il destino dei primi firmatari.

D: come Di Pierri, il ballottaggio,ve lo ricordate? E poi “le buone intenzioni … la maleducazione”…ma quella è tutta un’altra… musica.

E: di Enrico. A proposito, dov’è? 

F: come Francesco. E’ dura fare il presidente del consiglio di questi tempi. E con questo tempo, inteso come clima. Eroe indiscusso.

G: come Giuseppe, il “Montano” che ha ispirato Marrese e forse, dicono i soliti bene informati,  Zequila. 

H: di highlander, il consigliere Gallitelli. Marrese è avvisato e si rassegni: la prossima campagna elettorale, Benedetto, la farà a mani e piedi nudi. 

I: come Ingratitudine. Dai Enri’, esci fuori, Marrese ha detto che ti vuole bene. E sta raccogliendo pure le firme. 

L: come Leone.  “Ciao Rocco guarda come mi diverto”. By E.B. (I soliti maligni)

M: di “mozioni”. “Che capire tu non puoi e chiamale se vuoi…” (segue alla lettera S)

N: di “Nicolino” che si sta riscaldando da un po’. Tornerà perché – come ha assicurato in un’intervista dell’Aprile scorso – glielo chiedono i cittadini. 

O: di Orogel. Apriamo e chiudiamo la “pagina” economica di questo spazio semiserio: oggi l’azienda presente a Policoro dal 2009 è sul Sole24Ore: “fabbrica 4.0”.

P: di programma, quello estivo. Pubblica utilità, perché c’è bisogno di allegria in città: c’è tempo fino al 2 Luglio per avanzare proposte per il calendario degli eventi estivi.

Q: di Quando gioca l’Italia? In città – dopo “dov’è Mascia?” – è la seconda domanda più frequente. 

R: di Ranù che stando alle voci dei soliti maligni, nelle ultime 48 ore, ha consumato 15 chili di pop corn davanti al pc.  

S: di sfiducia. “Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo …per ritrovar se stesso” (da abbinare con la lettera “M”)

T: di “T Tube” il dispositivo di aiuto al galleggiamento donato lo scorso 1 Giugno da un’associazione. Sinergie bellissime, che fanno bene alle comunità affinché chiunque, anche chi ha abilità diverse, possa vivere con gli altri la natura e il mare. 

U: di umiltà. Dal minuto 5:38 al 5:46 una lectio magistralis sul tema

V: Di “vaccinazioni”, ad oggi 25 Giugno 2021 in Basilicata sono 280.595 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino e 152.979 quelli che hanno ricevuto anche la seconda. Approfittiamo di questo spazio per dare anche una notizia di stretta attualità.

Z: Zoom Town: lo “smart working” piace alla politica policorese, meglio lavorare da casa che in consiglio: provetti “smart-worker”.

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Il Glossario semiserio del 2017 dopo la vittoria di Enrico Mascia.

Policoro, Mascia alle frange: “votate con la minoranza”

in Politica

Policoro, Mascia alle frange: “votate con la minoranza”, il sindaco inverte il paradigma della fiducia

Il Sindaco della Città di Policoro, Enrico Mascia, interviene all’indomani del Consiglio Comunale tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri, 23 giugno, 2021, in prima convocazione.

“Il Consiglio Comunale di ieri, convocato per discutere la mozione di sfiducia al Sindaco posta dalla minoranza, è stato disertato dal sottoscritto, dalla Giunta e da buona parte dei consiglieri di maggioranza semplicemente perché si è voluto mettere in atto un’azione forte, ove non fosse chiaro, volta a scuotere la coscienze e stimolare il senso di responsabilità di quanti della maggioranza si dibattono in queste ore in dubbi amletici.
Non già, quindi, un atteggiamento di sufficienza e banalizzazione nei confronti della minoranza, che esercita le sue prerogative, quanto un richiamo forte alla chiarezza

nei confronti di alcune frange della maggioranza al fine di definire, in chiaro e senza infingimenti, se il rapporto di fiducia nei confronti del Sindaco è ancora esistente.

Insomma, un’occasione per un banco di prova, scaturita da una iniziativa eclatante, ancorché consuetudine della politica, promossa dalla minoranza alla quale faccio tuttavia notare che i cittadini, ai quali tutti indistintamente sempre dobbiamo riferirci nel nostro operare, poco si appassionano a queste vicende. E valga la considerazione che

in certi momenti della diretta streaming di questo consiglio (epocale) erano in verità molto pochi, quelli collegati. Ciò merita, a mio parere, qualche riflessione. Questa è, in altri termini, la cifra di un flop annunciato

che suggerisce davvero a tutti, maggioranza e minoranza, di dare un taglio a questo cosiddetto teatrino della politica sulle spalle della gente e di concentrare le nostre migliori energie e impiegare il nostro tempo per amministrare questa nostra città nell’ambito di un confronto che sia fecondo e che superi sterili contrapposizioni e personalismi.  Il Consiglio che intendo convocare, per presentare anche la nuova Giunta in un contesto istituzionale consono, sarà, invece, riferito a rendere conto compiutamente delle attività svolte e in essere e a riferire di atti importanti da deliberare. Altro che Citta immobile! Questa sera è il momento di assumere, da parte dei dubbiosi della maggioranza, questo impegno o di declinarlo definitivamente, partecipando al Consiglio e votando, schierandosi con la minoranza, la mozione di sfiducia: tutto ciò… nella direzione della chiarezza. Questo mi sento di suggerire e di porre all’attenzione di tutti”.

Case a 1 euro nel centro storico di Montalbano Jonico

in Politica

Case a 1 euro nel centro storico di Montalbano Jonico, approvato il regolamento comunale

CONSULTA O SCARICA IL REGOLAMENTO

“Il Consiglio Comunale ha approvato il “Regolamento delle case a 1 euro”. Uno strumento già utilizzato in molti comuni con lo scopo di ristrutturare gli immobili abbandonati e fatiscenti presenti nei centri storici”, a darne notizia l’assessore comunale, Ines Nesi attraverso un post sulla sua pagina facebook.
L’abbandono e l’incuria della proprietà privata, a lungo andare, può rappresentare un pericolo della pubblica e privata incolumità pertanto è necessario un ripristino degli immobili da parte dei proprietari.
Qualora però, per diverse ragioni, ciò non accade, è l’ente comunale che dovrebbe provvedere con un evidente aggravio per le casse comunali a carico di tutti i cittadini.
Questo strumento operativo invece, consente di:
1) Individuare e mappare gli immobili abbandonati;
2) Acquisire la proprietà per cessione o in modo coatto;
4) Utilizzare direttamente da parte del comune o assegnare a terzi l’immobile;
5) Ristrutturare e mettere in sicurezza gli immobili;
E migliorare così ulteriormente le condizioni e la fruibilità del centro storico, dopo gli innumerevoli lavori eseguiti in questi ultimi anni per la riqualificazione della “Terra Vecchia”, con l’auspicio di incrementarne l’abitabilità nonché l’insediamento di altre attività commerciali.

IL COMMENTO DI PIERO MARRESE, SINDACO DI MONTALBANO JONICO

Il primo cittadino di Montalbano Jonico è intervenuto sul social network nella discussione avviata da Ines Nesi

Abbiamo voluto così creare uno strumento che afferma principi semplici e chiari: l’igiene, la sicurezza e il decoro sono la priorità per una città che ambisce a diventare meta turistica

“Oggi purtroppo abbiamo diverse proprietà abbandonate, piene di rifiuti, orribili sotto l’aspetto del decoro urbano e in molti casi altamente pericolose sia per la pubblica sicurezza sia per condizioni igieniche. Per anni è stato chiesto di riqualificare il centro storico, per anni tutti si sono “sciacquati la bocca” che occorreva coraggio per farlo. Oggi, con questo regolamento, stiamo avviando questo processo di riqualificazione. Voglio dire grazie a questa maggioranza, grazie all’assessore Pennetta per la sua determinazione nel voler portare avanti questo progetto per Montalbano. Abbiamo voluto così creare uno strumento che afferma principi semplici e chiari: l’igiene, la sicurezza e il decoro sono la priorità per una città che ambisce a diventare meta turistica, ma anche e soprattutto per i propri cittadini affinché possano apprezzare meglio questo prezioso angolo di paese. Nessuno esproprierà nulla a nessuno se l’immobile non rappresenta un pericolo, diversamente sarà tutelata la sicurezza pubblica. Il regolamento è stato studiato e valutato con attenzione, in commissione, anche l’opposizione tramite il
Capogruppo ha espresso parere favorevole ed oggi cercano, a quanto pare, di alimentare inutili quante sterili polemiche. Lavoriamo insieme invece, con coraggio e determinazione per ridare un futuro al nostro centro storico, che attende da troppi anni di essere valorizzato e riportato al suo splendore!

Le notizie di politica nella sezione dedicata al territorio

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