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Lavoro: “worklimate” divieto esposizione prolungata al sole

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Lavoro: “worklimate” divieto esposizione prolungata al sole, anche in Basilicata l’ordinanza regionale firmata da Vito Bardi

Il presidente della giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, ha emanato in queste ore l’ordinanza n. 33, pubblicata sul Bur, avente ad oggetto il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole sull’intero territorio lucano nelle aree interessate dallo svolgimento di attività nel settore agricolo, in coerenza con la mappa del rischio “Workclimate” elaborata dall’Inail.

Fino al 31 agosto non si potrà lavorare tra le ore 12.30 e le 16.00 nei giorni in cui, sul portale dell’Inail dedicato, per i lavoratori esposti al sole e con attività fisica intensa risulterà un rischio alto.

“Un provvedimento di civiltà che risponde anche a una sollecitazione della Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità di Basilicata, Margherita Perretti, che ringrazio per la sensibilità e il lavoro svolto”, dichiara il presidente Bardi. Secondo recenti stime, circa il 30% della popolazione mondiale è attualmente esposta a condizioni di caldo particolarmente critiche per la salute per almeno 20 giorni all’anno e tale percentuale è destinata ad aumentare nei prossimi anni anche se le emissioni di gas serra tenderanno a ridursi.

I lavoratori, in particolare quelli che trascorrono la maggior parte delle loro attività all’aperto, settore agricolo e delle costruzioni in primis, sono tra i soggetti più esposti agli effetti del caldo e in generale a tutti i fenomeni atmosferici.

Il progetto proposto si prefigge come obiettivo generale quello di approfondire, soprattutto attraverso la banca dati degli infortuni dell’INAIL, le conoscenze sull’effetto delle condizioni di stress termico ambientale (in particolare del caldo) sui lavoratori, con un’attenzione specifica alla stima dei costi sociali degli infortuni sul lavoro. Anche attraverso l’organizzazione di alcuni casi-studio ad hoc in aziende selezionate in zone del centro Italia e una indagine sulla percezione del rischio legata all’esposizione a temperature estreme dei lavoratori, saranno proposte soluzioni organizzative e procedure operative utili in vari ambiti occupazionali (o mansioni) attualmente non ancora disponibili. Sarà quindi sviluppato e reso operativo un sistema di allerta da caldo, integrato meteo-climatico ed epidemiologico, specifico per il settore occupazionale, rappresentato da una piattaforma previsionale web e da una web app con previsioni personalizzate sulla base delle caratteristiche individuali dei lavoratori e quelle dell’ambiente di lavoro (lavoro esposto al sole o in zone d’ombra). Il tutto sarà valorizzato dall’integrazione delle informazioni ottenute e degli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto sulla piattaforma del Portale Agenti Fisici (PAF) in modo da fornire un supporto concreto e operativo che orienti, oltre che i lavoratori, anche gli attori aziendali della sicurezza e gli operatori della prevenzione e protezione.

Nella sezione politica le principali notizie del territorio

G20 Matera, Bardi “Cultura strumento di crescita”

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G20 Matera, Bardi “Cultura strumento di crescita. Possiamo affermarlo con convinzione da Matera”

Qui di seguito l’intervento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, tenuto in apertura della cena con i delegati del G20, a Palazzo Lanfranchi a Matera. 

“Desidero rivolgere un caloroso indirizzo di saluto a tutte le delegazioni presenti, alle rappresentanti ed ai rappresentanti dei Governi e degli Stati riuniti in questi giorni a Bari, Matera e Brindisi per affrontare questioni di vitale importanza per il futuro dell’umanità. Rivolgo al Governo italiano ed al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio il mio sentito ringraziamento per aver scelto Matera quale sede di questo incontro. La Basilicata è una piccola regione del Sud, custode di tradizioni millenarie, dove sono evidenti le testimonianze di civiltà e culture che hanno attraversato nel corso dei secoli un territorio ricco di risorse naturali, di un immenso patrimonio archeologico, storico e architettonico.

Matera è un simbolo di questo lungo percorso: capitale del mondo contadino, città che ha saputo più volte reagire alle difficoltà, ribaltando i luoghi comuni sul Sud in perenne attesa di assistenza. Proprio qui da Matera possiamo affermare con convinzione che la cultura è uno dei principali strumenti per la crescita morale e materiale dei popoli.

La Basilicata è una regione plurale, unita intorno al capoluogo, la città di Potenza, punto di riferimento e centro direzionale e di servizi. La Basilicata è anche industria, con uno dei più moderni stabilimenti automobilistici d’Europa, a San Nicola di Melfi, e luogo in cui si sperimenta e si ricerca, da molti anni, il delicato equilibrio fra tutela della natura e dell’ambiente e attività petrolifere, nella valle dell’Agri e dell’Alto Sauro, dove si trova il più grande giacimento di idrocarburi onshore d’Europa.

La Basilicata ha una straordinaria dotazione di aree protette e parchi, con un sistema di dighe e condotte che distribuisce la risorsa idrica in una vasta area del Mezzogiorno d’Italia, con le coste di due mari segnate dalle dune dorate del Metapontino e dal litorale roccioso di Maratea, con i castelli federiciani del Vulture, con le montagne del Pollino e del Sirino, con i tanti piccoli e piccolissimi borghi custodi di tradizioni e identità.

Questa è la Basilicata che oggi, da Matera, saluta i grandi del Mondo, con la speranza che questa e le altre riunioni del G20 possano contribuire a rinsaldare quel clima di collaborazione fra i popoli e gli Stati, indispensabile per uscire dall’emergenza pandemica. Il mio augurio è che possiate portare per sempre un pezzo di Matera e della Basilicata nel vostro cuore”.

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G20 Matera: Strangers and strangeness

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G20 Matera: Strangers and strangeness, una doppia mostra di reportage di fotografia in Basilicata interconnessa con installazioni architettoniche

Nelle sale espositive di Palazzo Malvinni Malvezzi, in occasione del G20, l’inaugurazione della mostra  “Strangers and strangeness. Planet mending practices. 2021 G20 in Matera”, promossa da Regione Basilicata, Comune di Matera, Comune di Tricarico e Provincia di Matera, in collaborazione con il Comune di Vicchio e sotto la supervisione di Porta Coeli Foundation.

L’appuntamento culturale  inaugura la splendida cornice di Palazzo Malvinni Malvezzi, recentemente ristrutturata e rinnovata dalla Provincia di Matera;

una doppia mostra di reportage di fotografia in Basilicata interconnessa con installazioni architettoniche sulle forme delle liturgie sociali in epoca di distanziamento tra i corpi, che racconta i cambiamenti della società lucana dal dopoguerra a oggi.

“Siamo orgogliosi di aprire per la prima volta ad un evento espositivo i locali di Palazzo Malvinni Malvezzi, in una occasione importante per l’Italia e il nostro Mezzogiorno, in cui Matera e la Basilicata diventano vetrina internazionale – afferma il presidente della Provincia Piero Marrese – Sono molto soddisfatto della collaborazione istituzionale che ha portato alla realizzazione dell’evento frutto di in un’azione sinergica  che abbraccia simbolicamente l’intero territorio lucano”.

Soddisfatta anche la consigliera provinciale delegata alla cultura Annamaria Amenta, che ha partecipato all’inaugurazione. “Si tratta di un evento che apre a tutto il territorio della Provincia materana, con il Comune di Tricarico tra i promotori. Una mostra espositiva arricchita dagli scatti fotografici di Hanri Cartier Bresson e Eli Dijkers, alcuni dei quali effettuati anche nei nostri bellissimi borghi, e che siamo lieti vada ad impreziosire i bellissimi locali di Palazzo Malvinni Malvezzi”.

La mostra  sarà aperta al pubblico dal 30 giugno 2021 al 31 luglio e visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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Policoro. Il glossario semiserio della crisi

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Policoro. Il glossario semiserio della crisi: ci sarebbero stati molti modi per raccontare questa pagina di politica che riguarda Policoro,  ho scelto il più serio perché l’obiettivo è quello di suscitare del buonumore. Comunque vada, nessuno si senta offeso. E nemmeno escluso. Immagine d’apertura Studio Officine Creative.

A: come “assente”. Già, il numero legale a Policoro non c’è, e non lo raggiungi nemmeno sommando gli utenti collegati durante la diretta del Consiglio comunale. Appare verosimile che Mascia, ovunque si trovi, sia d’accordo.

B: come la biancheria del consigliere Montano – citata da Marrese a mo’ di similitudine – che per un attimo ha distolto l’attenzione dai sandali istituzionali di Gallitelli.

C: come carretta, quella che Teresa e gli altri devono “tirare”. Il destino dei primi firmatari.

D: come Di Pierri, il ballottaggio,ve lo ricordate? E poi “le buone intenzioni … la maleducazione”…ma quella è tutta un’altra… musica.

E: di Enrico. A proposito, dov’è? 

F: come Francesco. E’ dura fare il presidente del consiglio di questi tempi. E con questo tempo, inteso come clima. Eroe indiscusso.

G: come Giuseppe, il “Montano” che ha ispirato Marrese e forse, dicono i soliti bene informati,  Zequila. 

H: di highlander, il consigliere Gallitelli. Marrese è avvisato e si rassegni: la prossima campagna elettorale, Benedetto, la farà a mani e piedi nudi. 

I: come Ingratitudine. Dai Enri’, esci fuori, Marrese ha detto che ti vuole bene. E sta raccogliendo pure le firme. 

L: come Leone.  “Ciao Rocco guarda come mi diverto”. By E.B. (I soliti maligni)

M: di “mozioni”. “Che capire tu non puoi e chiamale se vuoi…” (segue alla lettera S)

N: di “Nicolino” che si sta riscaldando da un po’. Tornerà perché – come ha assicurato in un’intervista dell’Aprile scorso – glielo chiedono i cittadini. 

O: di Orogel. Apriamo e chiudiamo la “pagina” economica di questo spazio semiserio: oggi l’azienda presente a Policoro dal 2009 è sul Sole24Ore: “fabbrica 4.0”.

P: di programma, quello estivo. Pubblica utilità, perché c’è bisogno di allegria in città: c’è tempo fino al 2 Luglio per avanzare proposte per il calendario degli eventi estivi.

Q: di Quando gioca l’Italia? In città – dopo “dov’è Mascia?” – è la seconda domanda più frequente. 

R: di Ranù che stando alle voci dei soliti maligni, nelle ultime 48 ore, ha consumato 15 chili di pop corn davanti al pc.  

S: di sfiducia. “Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo …per ritrovar se stesso” (da abbinare con la lettera “M”)

T: di “T Tube” il dispositivo di aiuto al galleggiamento donato lo scorso 1 Giugno da un’associazione. Sinergie bellissime, che fanno bene alle comunità affinché chiunque, anche chi ha abilità diverse, possa vivere con gli altri la natura e il mare. 

U: di umiltà. Dal minuto 5:38 al 5:46 una lectio magistralis sul tema

V: Di “vaccinazioni”, ad oggi 25 Giugno 2021 in Basilicata sono 280.595 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino e 152.979 quelli che hanno ricevuto anche la seconda. Approfittiamo di questo spazio per dare anche una notizia di stretta attualità.

Z: Zoom Town: lo “smart working” piace alla politica policorese, meglio lavorare da casa che in consiglio: provetti “smart-worker”.

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Il Glossario semiserio del 2017 dopo la vittoria di Enrico Mascia.

Policoro, Mascia alle frange: “votate con la minoranza”

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Policoro, Mascia alle frange: “votate con la minoranza”, il sindaco inverte il paradigma della fiducia

Il Sindaco della Città di Policoro, Enrico Mascia, interviene all’indomani del Consiglio Comunale tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri, 23 giugno, 2021, in prima convocazione.

“Il Consiglio Comunale di ieri, convocato per discutere la mozione di sfiducia al Sindaco posta dalla minoranza, è stato disertato dal sottoscritto, dalla Giunta e da buona parte dei consiglieri di maggioranza semplicemente perché si è voluto mettere in atto un’azione forte, ove non fosse chiaro, volta a scuotere la coscienze e stimolare il senso di responsabilità di quanti della maggioranza si dibattono in queste ore in dubbi amletici.
Non già, quindi, un atteggiamento di sufficienza e banalizzazione nei confronti della minoranza, che esercita le sue prerogative, quanto un richiamo forte alla chiarezza

nei confronti di alcune frange della maggioranza al fine di definire, in chiaro e senza infingimenti, se il rapporto di fiducia nei confronti del Sindaco è ancora esistente.

Insomma, un’occasione per un banco di prova, scaturita da una iniziativa eclatante, ancorché consuetudine della politica, promossa dalla minoranza alla quale faccio tuttavia notare che i cittadini, ai quali tutti indistintamente sempre dobbiamo riferirci nel nostro operare, poco si appassionano a queste vicende. E valga la considerazione che

in certi momenti della diretta streaming di questo consiglio (epocale) erano in verità molto pochi, quelli collegati. Ciò merita, a mio parere, qualche riflessione. Questa è, in altri termini, la cifra di un flop annunciato

che suggerisce davvero a tutti, maggioranza e minoranza, di dare un taglio a questo cosiddetto teatrino della politica sulle spalle della gente e di concentrare le nostre migliori energie e impiegare il nostro tempo per amministrare questa nostra città nell’ambito di un confronto che sia fecondo e che superi sterili contrapposizioni e personalismi.  Il Consiglio che intendo convocare, per presentare anche la nuova Giunta in un contesto istituzionale consono, sarà, invece, riferito a rendere conto compiutamente delle attività svolte e in essere e a riferire di atti importanti da deliberare. Altro che Citta immobile! Questa sera è il momento di assumere, da parte dei dubbiosi della maggioranza, questo impegno o di declinarlo definitivamente, partecipando al Consiglio e votando, schierandosi con la minoranza, la mozione di sfiducia: tutto ciò… nella direzione della chiarezza. Questo mi sento di suggerire e di porre all’attenzione di tutti”.

Case a 1 euro nel centro storico di Montalbano Jonico

in Politica

Case a 1 euro nel centro storico di Montalbano Jonico, approvato il regolamento comunale

CONSULTA O SCARICA IL REGOLAMENTO

“Il Consiglio Comunale ha approvato il “Regolamento delle case a 1 euro”. Uno strumento già utilizzato in molti comuni con lo scopo di ristrutturare gli immobili abbandonati e fatiscenti presenti nei centri storici”, a darne notizia l’assessore comunale, Ines Nesi attraverso un post sulla sua pagina facebook.
L’abbandono e l’incuria della proprietà privata, a lungo andare, può rappresentare un pericolo della pubblica e privata incolumità pertanto è necessario un ripristino degli immobili da parte dei proprietari.
Qualora però, per diverse ragioni, ciò non accade, è l’ente comunale che dovrebbe provvedere con un evidente aggravio per le casse comunali a carico di tutti i cittadini.
Questo strumento operativo invece, consente di:
1) Individuare e mappare gli immobili abbandonati;
2) Acquisire la proprietà per cessione o in modo coatto;
4) Utilizzare direttamente da parte del comune o assegnare a terzi l’immobile;
5) Ristrutturare e mettere in sicurezza gli immobili;
E migliorare così ulteriormente le condizioni e la fruibilità del centro storico, dopo gli innumerevoli lavori eseguiti in questi ultimi anni per la riqualificazione della “Terra Vecchia”, con l’auspicio di incrementarne l’abitabilità nonché l’insediamento di altre attività commerciali.

IL COMMENTO DI PIERO MARRESE, SINDACO DI MONTALBANO JONICO

Il primo cittadino di Montalbano Jonico è intervenuto sul social network nella discussione avviata da Ines Nesi

Abbiamo voluto così creare uno strumento che afferma principi semplici e chiari: l’igiene, la sicurezza e il decoro sono la priorità per una città che ambisce a diventare meta turistica

“Oggi purtroppo abbiamo diverse proprietà abbandonate, piene di rifiuti, orribili sotto l’aspetto del decoro urbano e in molti casi altamente pericolose sia per la pubblica sicurezza sia per condizioni igieniche. Per anni è stato chiesto di riqualificare il centro storico, per anni tutti si sono “sciacquati la bocca” che occorreva coraggio per farlo. Oggi, con questo regolamento, stiamo avviando questo processo di riqualificazione. Voglio dire grazie a questa maggioranza, grazie all’assessore Pennetta per la sua determinazione nel voler portare avanti questo progetto per Montalbano. Abbiamo voluto così creare uno strumento che afferma principi semplici e chiari: l’igiene, la sicurezza e il decoro sono la priorità per una città che ambisce a diventare meta turistica, ma anche e soprattutto per i propri cittadini affinché possano apprezzare meglio questo prezioso angolo di paese. Nessuno esproprierà nulla a nessuno se l’immobile non rappresenta un pericolo, diversamente sarà tutelata la sicurezza pubblica. Il regolamento è stato studiato e valutato con attenzione, in commissione, anche l’opposizione tramite il
Capogruppo ha espresso parere favorevole ed oggi cercano, a quanto pare, di alimentare inutili quante sterili polemiche. Lavoriamo insieme invece, con coraggio e determinazione per ridare un futuro al nostro centro storico, che attende da troppi anni di essere valorizzato e riportato al suo splendore!

Le notizie di politica nella sezione dedicata al territorio

Policoro, manca il numero legale: seconda convocazione

in Politica

Policoro, manca il numero legale: scatta la seconda convocazione. Carretta, Agresti e Carrera abbandonano i lavori

Alle 19:48 la seduta è stata dichiarata deserta, tuttavia si procederà con la notifica e la nuova convocazione, la seconda, per il giorno 24.06.2021 alle ore 19,30. Si è cosi concluso fra un’esultanza, un “così si torna indietro” e poi il monito: “i consigli li pagano i cittadini”, il consiglio comunale di Policoro di mercoledì 23 Giugno, appuntamento istituzionale dalle connotazioni politiche fortissime e incandescenti, sia per le alte temperature che hanno suggerito a qualcuno di restare a casa e ad altri di indossare i sandali francescani (ed esserci), sia per gli scenari futuri che attendono la città.

Sul tavolo la lista delle cose che proprio non vuoi che ti capitino d’estate, in zona bianca: la mozione di sfiducia e come se non bastasse gli ultimi accadimenti interni alla maggioranza. Circostanze che hanno determinato scossoni in giunta e accentuato le fratture politiche, fra tutte insanabile appare quella postuma alla bocciatura sonora del vicesindaco Gianluca Marrese che il sindaco Enrico Mascia ha sostituito nel ruolo con Nicola Celano.

Marrese ha così lasciato l’esecutivo rifiutando anche il posto che comunque il primo cittadino gli aveva offerto in qualità di assessore con deleghe alle attività produttive, cooperazione territoriale, sicurezza, sgricoltura, ambiente, aree protette, verde pubblico.

La verifica delle 19:48 ha confermato ciò che era macroscopico: mancanza del numero legale. Presente la minoranza, mentre Pasquale Carrera, Teresa Carretta, Carmine Agresti  consiglieri di maggioranza, sono sgattaiolati via quando si è arrivati alla votazione della mozione di sfiducia presentata dalle minoranze verso il sindaco Enrico Mascia. L’uscita dei tre ha determinato il venir meno del numero legale.

Appuntamento con il destino politico e amministrativo della città di Policoro rimandato alle 19:30 di oggi così come sottolineato al termine della seduta di mercoledì dal presidente dell’assise Francesco Mitidieri.

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Ex Materit verso il piano di caratterizzazione

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Ex Materit verso il piano di caratterizzazione, quello approvato risultava obsoleto perché risalente al 2007

 

Scadrà il 22 luglio il termine entro il quale i professionisti, singoli o associati, potranno presentare manifestazioni di interesse indirizzate alla redazione di un piano di caratterizzazione e progettazione degli interventi di messa in sicurezza dell’ex Materit in Valbasento.

Nell’area dello stabilimento, negli anni successivi all’inclusione nel sito di interesse nazionale, sono stati eseguiti parziali interventi di messa in sicurezza e di caratterizzazione.

Tuttavia, l’Ispra e l’Inail, organi tecnico-scientifici del Ministero per la Transizione Ecologica, con i rispettivi pareri, hanno evidenziato che il piano di caratterizzazione e progetto di bonifica approvato risultava obsoleto perché risalente al 2007

con tecnologie ormai sorpassate e incompleto considerato che​ prelievi eseguiti non erano sufficienti a dare informazioni precise sullo stato dei luoghi.

“Una vicenda, quella della bonifica del sito, che dopo quasi vent’anni – commenta l’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa – sembrava finalmente risolta con la gara indetta nel 2014. Così non è stato. Con il nuovo Piano di caratterizzazione aggiornato si definirà il perimetro del sito interessato dai processi di produzione della Materit nel rispetto della normativa tecnica specifica e delle indicazioni degli organi tecnici del Ministero, insieme al progetto degli interventi di messa in sicurezza, per avere il quadro chiaro dello stato dei luoghi”.

Non appena sarà approvato il piano di caratterizzazione comprendente gli interventi d’urgenza, si darà corso alla procedura per aggiudicare l’esecuzione dei lavori. Il quadro aggiornato dello stato ambientale del sito consentirà per la prima volta di quantificare le risorse necessarie per la definitiva bonifica del sito, in attuazione del Programma Liberi dall’Amianto 2020-2028 di cui alla dgr n. 853/2020. L’ex Materit è l’ultimo stabilimento di produzione di eternit ad essere bonificato ad oltre trent’anni dal divieto di utilizzo dell’amianto.

“Accogliamo la sfida di chiudere una volta per tutte questa brutta pagina per l’ambiente in Basilicata. Le comunità interessate – conclude Rosa – devono avere la certezza che tutto sarà fatto per bonificare l’area e risolvere i problemi legati all’inquinamento della Valbasento. E’ un impegno al quale non ci sottraiamo”.

 

L’avviso è pubblicato sul sito internet della Regione  nella sezione avvisi e bandi.

Le notizie regionali di politica nella sezione dedicata.

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Polizia Locale, 6 unità a Pisticci

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Polizia Locale, 6 unità a Pisticci: risorse a tempo determinato e parziale che coadiuveranno le attività della Polizia Locale cittadina nel periodo estivo

Lo scorso 15 giugno hanno preso servizio le sei unità di Polizia Locale a tempo determinato e parziale che coadiuveranno le attività della Polizia Locale di Pisticci nel periodo estivo. Per il quinto anno consecutivo l’Amministrazione comunale ha garantito questo servizio essenziale per la cittadinanza al fine di incrementare il controllo e coadiuvare le forze dell’ordine, su tutto il territorio, con particolare attenzione alle aree balneari, oggetto di forte afflusso dei fruitori delle nostre spiagge, e i luoghi dei centri abitati dedicati al passeggio. La presenza di queste unità, volute fortemente da questa Amministrazione già a partire dall’estate del 2017, contribuirà a rendere più sicuri i nostri centri abitati, potenziando ulteriormente le attività della Polizia locale, settore sul quale abbiamo investito sin dall’inizio del mandato, incrementandone il personale e le dotazioni strumentali.

Foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

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IL SINDACO VERRI SU “PUNTO VACCINALE” E “GUARDIA MEDICA”

Nei giorni scorsi, il sindaco di Pisticci Viviana Verri è intervenuta anche in merito al “Punto vaccinale di Pisticci e Guardia medica estiva”: chiedendo “all’ASM un impegno concreto”. E, ancora si legge sul profilo facebook ufficiale di Viviana Verri: “L’emergenza sanitaria ha costretto gli Enti locali a rivedere le proprie priorità, intervenendo anche in situazioni che esulano dai compiti strettamente assegnatigli. Nell’ultimo anno ci siamo occupati di attività quali screening sulla popolazione, supporto alle attività di prevenzione anti-COVID e allestimento del punto vaccinale territoriale presso la tensostruttura di Pisticci. Questo ha significato, per il nostro Ente, un ingente impiego di risorse (spese per utenze elettriche, idriche, connessione internet, servizio di pulizie, persino il trasporto e la conservazione delle dosi residue di vaccino a fine giornata) e, grazie al personale sanitario e all’infaticabile collaborazione dei volontari di Protezione civile, si è riusciti a fornire ai numerosi utenti un servizio importante e ben organizzato. Negli ultimi giorni, con l’aumento delle temperature, ho ricevuto dalla responsabile del Punto Vaccinale dott.ssa Micucci, una forte preoccupazione per le condizioni in cui il personale del centro vaccinale è costretto ad operare: una struttura sportiva non è, chiaramente, idonea ad erogare prestazioni sanitarie per lungo tempo e all’interno del palazzetto dello sport le temperature iniziano ad essere abbastanza elevate e sempre meno sopportabili.

Altro capitolo riguarda la guardia medica estiva di San Basilio: a seguito dell’incendio che ha distrutto lo scorso febbraio la struttura in legno dove ogni estate veniva svolto il servizio di guardia medica, l’Amministrazione comunale si è adoperata per la ricerca di una soluzione alternativa e già dagli inizi di maggio ha avviato interlocuzioni con l’ASM per ottenere il necessario assenso all’installazione della struttura individuata dai tecnici comunali.
Da oltre un mese, però, nonostante i continui solleciti, non riceviamo alcuna risposta definitiva

“.

Piano d’ambito: “indispensabile per Scanzano Jonico”

in Politica
Lo scorso venerdì 18 giugno, il Laboratorio Scanzano 2031 ha organizzato un dibattito online sul Piano d’ambito. È, quest’ultimo, una misura da considerarsi indispensabile per immaginare il futuro della cittadina jonica. Esso comporterà lo sviluppo della zona che si trova lungo l’asse stradale che collega il centro cittadino al mare e, considerandolo un’occasione di mera espansione della città verso la costa, potrà rendere più attrattivo il nostro paese e, di conseguenza, incentivare lo sviluppo economico e turistico. Si tratta, insomma, di una misura che, se attuata, non beneficerà solo i residenti dell’area interessata ma tutta la popolazione scanzanese, oltre a poter rappresentare un’occasione per tutti quei giovani tecnici scanzanesi che potranno contribuire alla realizzazione dello stesso nei prossimi anni e decenni.
Per questo motivo, il Laboratorio appoggia pienamente tale misura e ribadisce il suo sostegno e supporto a tutti i cittadini che stanno lottando per veder attuato il Piano d’ambito.
Lunedì 21 giugno abbiamo, dunque, protocollato il nostro sollecito alla Commissione Straordinaria affinché si possa uscire da un immobilismo che da qualche anno ha inspiegabilmente paralizzato il Piano d’ambito con il rischio di vedere vanificati tutti i progressi degli scorsi anni e cadere i permessi fino ad ora ottenuti.
Siamo intenzionati ad avviare una raccolta firme per fare dell’azione dei singoli un’azione collettiva. Invitiamo, quindi, tutti i cittadini di Scanzano Jonico a sostenere questo progetto: ne va del futuro del nostro paese e delle future generazioni.
Il 18 giugno ad animare il dibattito, moderato da Pasquale Rimoli, c’erano: Luigi Di maggio, Giusy Rocco, Antonello Musillo, Claudio Scarnato, Federica Benedetto.
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