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Lavoratori Alsia e Agrobios, incontro in Regione

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Il vicepresidente della Regione Basilicata, Francesco Fanelli, e l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosa, insieme al dirigente dell’ufficio legislativo del presidente della Giunta, Antonio Ferrara e ai Dirigenti Generali dei Dipartimenti Politiche Agricole e Ambiente, Del Corso e Busciolano,  hanno incontrato le organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil, in relazione ai rilievi e alle prescrizioni della Corte dei Conti connesse alla parifica del bilancio regionale, per affrontare il tema delle conseguenze legate alla creazione del ruolo unico per il personale regionale e del personale ex Agrobios da alcuni anni in forza presso Alsia ed Arpab.

“La Corte dei Conti – ha sottolineato Rosa– ha nuovamente rilevato ancora una volta tra le forti criticità sulla capacità assunzionale del bilancio della Regione per l’aumento delle spesa di personale anche a seguito del trasferimento a suo tempo operato del personale Alsia nel ruolo unico regionale.  Si tratta – ha aggiunto Rosa – di un rilievo condizionato da scelte fatte nel passato, ma a cui dobbiamo porre assolutamente rimedio. Necessità affrontare la questione onde evitare di incorrere nell’impossibilità di fare nuove assunzioni alla Regione Basilicata. Quindi una soluzione condivisa con i rappresentanti dei lavoratori va individuata nell’interesse generale. Inoltre, bisogna anche decidere sulla posizione contrattuale ancora privatistica del personale ex Agrobios da alcuni anni in forza presso Alsia ed Arpab.”.

“Siamo qui con il collega Rosa per risolvere questo problema che ci arriva da molto lontano e che oggi la Corte dei Conti ha ancora una volta messo in evidenza. Non possiamo permetterci, ha concluso Fanelli, la riproposizione di questi rilievi in occasione delle prossime parifiche ai bilanci regionali”.

Al termine della riunione si è deciso, di concerto con le organizzazioni sindacali, di procedere sull’ipotesi per il personale Alsia allo sdoppiamento del ruolo unico per il quale la Regione presenterà preventivamente la procedura da seguire e gli scenari conseguenziali e per la questione ex dipendenti Agrobios di fare ulteriori approfondimenti in ordine alle possibili soluzioni a livello tecnico e giuridico.

Atteso un nuovo confronto nei prossimi giorni.

 

Trasporto, 614mila euro per il potenziamento delle corse

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L’assessore regionale alla Mobilità, intervenendo sul nuovo provvedimento sull’emergenza covid-19, annuncia l’imminente arrivo di 614 mila euro da utilizzare per il potenziamento delle corse

“È stato confermato anche in Basilicata il coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’80 per cento rispetto alla carta di circolazione, con una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli a sedere. Ma resta necessario un sempre maggiore potenziamento del servizio da parte del gestore, anche in vista dell’imminente arrivo di risorse ministeriali pari a circa 614 mila euro, in modo da abbassare sempre di più la percentuale di riempimento”.

È quanto afferma l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra, in riferimento alle disposizioni in materia di trasporto pubblico locale previste nell’ordinanza n. 38 del presidente della giunta regionale sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. “Nel provvedimento – continua la componente della giunta lucana – vengono rimarcati due fondamentali aspetti: le Province dovranno autorizzare e monitorare tutte le corse aggiuntive, così come richieste dalla Regione, dall’utenza e dalle amministrazioni locali; le aziende dovranno potenziare i servizi anche facendo ricorso ai mezzi del noleggio privato”.

L’assessore aggiunge che “nell’ultima riunione di ieri sull’argomento, tutte le Regioni all’unanimità hanno chiesto al Ministro di non abbassare la capienza dell’80 per cento” e che “resta necessario, visti gli assembramenti in particolare nelle ore di punta, agire sulla domanda. In che modo? Differenziando ad esempio gli orari di ingresso e di uscita dalle scuole, ferma restando la necessità di incrementare la didattica a distanza. Concordo con le altre Regioni – ribadisce Merra – sull’importanza di agire sulla domanda, in quanto gli sforzi per il potenziamento non sembrano in generale andare di pari passo con le necessità degli utenti. Il dato positivo – tiene a sottolineare l’esponente della giunta – è che nei prossimi giorni verranno accreditate dal Ministero alla Regione Basilicata le risorse, pari a 614 mila euro, per le corse aggiuntive fino alla fine dell’anno”. Per quanto riguarda “i contratti di servizio provinciali attualmente in esecuzione”, l’assessore Merra assicura che “sono state confermate le corse per le aree industriali non previste nel Piano dei servizi storico, in relazione alla effettiva attività lavorativa e potenziandole laddove necessario”. La rappresentante della giunta, quindi, conclude affermando che “per la necessaria condivisione istituzionale di responsabilità e di compiti, finalizzata a riscontrare e a fare sintesi delle istanze che pervengono dal territorio è stato istituito un tavolo tecnico di coordinamento del servizio di trasporto scolastico, al quale partecipano Regione, Province, Anci e Ufficio scolastico regionale”.

Vaccini antinfluenzali, partita la distribuzione in Basilicata

in Politica

E’ partita oggi la distribuzione in tutta la Basilicata dei vaccini antinfluenzali. Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone. Nei prossimi giorni, quindi, con gradualità e in accordo con i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta si inizierà la vaccinazione alle categorie a rischio come anziani e bambini e a tutti coloro che vogliono evitare l’influenza.

In distribuzione, da parte delle due aziende sanitarie di Potenza e di Matera, 74 mila vaccini, vale a dire più de 50 percento del fabbisogno regionale. “Una cifra – afferma Leone – che ci fa stare abbondantemente tranquilli se consideriamo che lo scorso anno la Basilicata è stata una regione virtuosa. Infatti, rispetto alla media nazionale del 16 percento, ricorse al vaccino il 17,6 percento della popolazione lucana. E’ evidente che a causa del Covid assisteremo a un brusco aumento delle percentuali di richiesta. I numeri quindi ci dicono che abbiamo una adeguata copertura”.

Pisticci, si dimette l’assessore Salvatore De Angelis

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Le ragioni della decisione nascono da impegni lavorativi sempre più pressanti, diventati inconciliabili con l’esercizio di un ruolo delicato

“Comunichiamo che oggi, con lettera consegnata al protocollo comunale  l’ingegnere Salvatore De Angelis ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico di Assessore della Giunta Comunale di Pisticci, ruolo ricoperto con serietà e dedizione sin dal primo momento quando, esterno alla competizione elettorale, ha raccolto con entusiasmo l’invito del neoletto Sindaco di Pisticci a far parte della squadra amministrativa, sposandone in pieno idee e progetti”, è l’incipit della nota congiunta firmata dal sindaco di Pisticci, Viviana Verri e dall’assessore all’ambiente, lavori pubblici, urbanistica, sanità, Salvatore De Angelis.

Nel corso di questi quattro anni l’Assessore ha assunto deleghe impegnative, quali quelle all’ambiente, ai lavori pubblici, all’urbanistica, alla sanità, perseguendo e raggiungendo obiettivi importanti, solo per citare quelli più significativi: l’inserimento nella ZES dell’area industriale di Pisticci Scalo, inizialmente esclusa dalla Regione, il monitoraggio dell’attività di Tecnoparco, la partecipazione alle Conferenze di servizi presso la Regione Basilicata, che hanno consentito di bloccare progetti impattanti per il territorio quali l’impianto di messa in riserva di rifiuti pericolosi proposto da IRLE a Pisticci Scalo, la definizione di un tavolo tecnico permanente sul monitoraggio del fiume Cavone, il monitoraggio epidemiologico della popolazione di Pisticci Scalo con il progetto Epibas, l’utilizzo delle economie dei fondi stanziati dalla Protezione civile regionale per l’alluvione 2013, che rischiavano di essere perduti, i progetti di efficientamento energetico delle scuole attraverso il Fondo Kyoto del Ministero dell’Ambiente, il progetto di riqualificazione della zona PIP di Marconia, approvato dalla Regione Basilicata e in attesa di finanziamento, il progetto di ampliamento di via Nazionale a Marconia e di riqualificazione della piazzetta di via Menotti nel rione Dirupo, la proficua interlocuzione avviata con ASM per il recupero edilizio dell’ex Chiesa di Marconia, da utilizzare come centro servizi sanitari, l’approvazione della variante urbanistica per l’ampliamento del cimitero di Pisticci e, ultimo ma non certo per importanza, il Regolamento Urbanistico, dove si è riusciti dopo decenni a far rientrare nel perimetro urbano le zone C1, C2 e C3 di Marconia, e che sta completando l’iter di acquisizione dei pareri propedeutici all’adozione e alla successiva approvazione da parte del Consiglio comunale.

Sono tutte attività di importanza strategica per la nostra città, avviate grazie al forte impulso dato dal lavoro dell’Assessore, sostenuto dall’intera compagine amministrativa, e che hanno visto o vedranno a breve la loro conclusione.

Le ragioni di una decisione difficile, sofferta e a lungo ponderata come quella di rimettere al Sindaco le deleghe assessorili, nascono da impegni lavorativi sempre più pressanti, diventati inconciliabili con l’esercizio di un ruolo delicato, che richiede presenza costante e impegno, assicurati da Salvatore De Angelis sin dal primo giorno e, ancora più intensamente negli ultimi due anni, in cui si è posto in aspettativa non retribuita dalla propria attività lavorativa per potersi dedicare meglio all’attività amministrativa. Non potendo più assicurare questo tipo di impegno, con la serietà e l’onestà che lo contraddistinguono, ha deciso di rinunciare ad un ruolo che ha onorato costantemente in questi anni.

Del suo impegno oggi cogliamo con soddisfazione i frutti, nella consapevolezza che per il compimento dei progetti da lui portati avanti, ora mancano soltanto le fasi esecutive, seguite dai competenti uffici comunali, con la supervisione del Sindaco che tratterrà le deleghe dell’Assessore De Angelis.

In questi anni nella nostra squadra si è instaurato un rapporto umano forte e profondo tra tutti i componenti dell’Amministrazione, che accolgono questo momento con dispiacere, ma con la consapevolezza che l’amicizia e l’impegno a favore della comunità siano un collante che va oltre i singoli ruoli ricoperti da ognuno di noi e al di là delle speculazioni e retropensieri che, siamo sicuri, questa decisione susciterà in chi è abituato a dare lettura dei fatti con la lente distorta del proprio tornaconto politico.

Questa Amministrazione porterà avanti serenamente fino all’ultimo giorno il mandato ricevuto dal popolo, grata a tutti coloro che hanno condiviso questo cammino.

 

 

Pisticci, impianti e rifiuti: le precisazioni del sindaco e dell’assessore

in Politica

A seguito della nota trasmessa dal Movimento Tutela Valbasento, accogliamo le legittime preoccupazioni dei cittadini relative all’insediamento sul nostro territorio di nuovi impianti di trattamento rifiuti e facciamo alcune doverose precisazioni. Riguardo all’impianto di recupero e messa in riserva di rifiuti speciali mediante conversione catalitica, la cui installazione fu proposta dalla società bresciana IRLE srl, nell’area dell’ex impianto Panasonic a Pisticci Scalo, nella Conferenza di Servizi convocata dalla Regione il 13 luglio 2017,

il Comune di Pisticci ha trasmesso il suo parere non favorevole, rimarcando il fatto che l’impianto sarebbe stato realizzato in un’area già ricadente in un Sito di Interesse Nazionale e oggetto di interventi di bonifica, per cui una nuova azienda di trattamento rifiuti, anche pericolosi, sarebbe stata in forte controtendenza, vista la forte vocazione agricola e turistica della zona.

L’Amministrazione Comunale di Pisticci è stata l’unica, tra gli enti coinvolti, a rilasciare parere non favorevole rispetto alla realizzazione dell’impianto. Il 24 Aprile 2018 il Comune di Pisticci ha ribadito la propria contrarietà scrivendo al Ministero dell’Ambiente.Successivamente, sulla scorta del nostro parere negativo, la Regione Basilicata ha concluso il procedimento con un diniego all’autorizzazione di tale impianto. Da lì in avanti la vicenda si è spostata s ul piano giudiziario che ha visto, in prima istanza, l’accoglimento del ricorso presentato al TAR dalla società bresciana avverso il diniego espresso dall’Amministrazione regionale a cui chiediamo con forza, unendoci all’appello lanciato dai cittadini, di continuare a sostenere in ogni sede il proprio provvedimento, a tutela di un territorio che non vuole più essere meta di impianti ad alto impatto ambientale.

Quanto all’impianto integrato di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti solidi con produzione di Biometano e Compost, proposto da Teknoservice s.r.l., la cui ubicazione è prevista in contrada Santa Lucia, il Comune di Pisticci, nell’ambito del procedimento autorizzatorio incardinato presso la Regione Basilicata, ha espresso parere sfavorevole con ben cinque note indirizzate agli uffici regionali competenti. Conseguentemente, la Regione Basilicata ha concluso negativamente il procedimento, archiviandolo. Avverso tale provvedimento la società ha proposto ricorso al TAR di Basilicata lo scorso mese di luglio ed il Comune di Pisticci si è costituito in giudizio difendendo convintamente la sua posizione. Non riteniamo, infatti, che un simile impianto sia compatibile con le caratteristiche del territorio (sarebbe posizionato, infatti, a ridosso di una zona di pregio naturalistico come i calanchi, nonché nelle vicinanze del centro abitato di Pisticci Scalo, per cui potrebbe essere fonte di ulteriore disagio per gli abitanti, a causa delle possibili emissioni odorigene e rumorose).

La realizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti su questo territorio incontrerà sempre la ferma opposizione di questa Amministrazione.

Questione ben diversa è, invece, quella relativa alla realizzazione del Centro di raccolta rifiuti nell’area sottostante il campo di calcetto del circolo tennis a Pisticci, per il quale il nostro ente, è tra i 20 comuni ammessi a finanziamento, per un importo pari a 400.000 euro.

Non si tratta, infatti, di una discarica, idea erroneamente ingenerata nei cittadini a scopi puramente strumentali, ma di un sistema di potenziamento della raccolta differenziata.

Nell’ecocentro, infatti, potranno essere conferiti soltanto rifiuti differenziati (plastica, carta, vetro), olii esausti, batterie, materiali inerti, ingombranti e RAEE. La struttura, quindi, non provocherà alcuna emissione odorigena fastidiosa per gli abitanti. L’accesso al centro, inoltre, sarà videosorvegliato e controllato mediante tessera di riconoscimento, oltre ad essere presidiato da personale addetto durante gli orari di apertura.

Rispetto al centro comunale di Feroleto, si tratta di una struttura concepita in maniera molto più innovativa e funzionale, costituendo un valido strumento di supporto alla raccolta differenziata. Si tratterà, infatti, di un’isola ecologica “di prossimità” che, come tale, dovrà essere facilmente accessibile ai cittadini, fornendo un utile servizio idoneo anche a prevenire il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. Dati statistici, inoltre, evidenziano un incremento delle percentuali di raccolta differenziata pari al 5-10%, nei comuni ove sono ubicati i centri di raccolta rifiuti.

Per questo, pur comprendendo le legittime preoccupazioni espresse dal Movimento Tutela Valbasento e da alcuni cittadini, in relazione alla realizzazione del nuovo ecocentro, ci teniamo a tranquillizzare la cittadinanza anche riguardo alla sua ubicazione, che è prevista in un luogo accessibile sia dai cittadini sia dai mezzi utilizzati per il conferimento rifiuti, scelto dopo aver attentamente vagliato altre località del territorio, escluse in virtù di vincoli urbanistici, di scarsezza delle superfici disponibili o delle condizioni di difficile raggiungibilità per l’utenza e che non avrebbero, per tali motivi, soddisfatto i requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

Invitiamo, inoltre, gli esponenti politici del territorio, a non alimentare inutili allarmismi e sterili speculazioni su un progetto che nasce con l’intento di migliorare il servizio di raccolta rifiuti, intervenendo sulle criticità spesso lamentate dagli stessi cittadini che, più volte, hanno evidenziato la necessità di potenziare il sistema di raccolta differenziata con l’installazione di isole ecologiche controllate.

Da parte nostra è massima la disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti, anche mediante atti tecnici già messi a disposizione dei consiglieri comunali e dei cittadini che li hanno richiesti.

 

IL SINDACO

Viviana Verri

 

L’ASSESSORE ALL’IGIENE URBANA

Filippo Anio Ambrosini

Ripopolamento ittico, Fanelli: intervento per rilanciare pesca sportiva

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“Un’azione programmatica che ha dato ottimi risultati. Sulla base del risultato positivo ottenuto l’anno scorso con il ripopolamento ittico, anche quest’anno sarà finanziato l’intervento che consentirà l’immissione di specie della famiglia dei salmonidi e anche dei ciprinidi nei fiumi e nei corsi d’acqua di competenza regionale”.

A dichiararlo l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli a conclusione dell’incontro tenuto con le associazioni piscatorie presenti sul territorio regionale e con il dirigente e funzionari dell’Ufficio foreste.

“Per il secondo anno – ha continuato Fanelli – finanziamo questo tipo di intervento che è stato molto apprezzato dagli appassionati di pesca sportiva. Infatti, solo nei primi sette mesi di quest’anno sono state rilasciate oltre 450 licenze di pesca, a fronte delle 330 dell’intero 2019. Un segnale che fa ben sperare per incrementare l’attività di pesca sportiva. Abbiamo voluto dare un segnale a questo settore che rappresenta un segmento importante delle attività legate al mondo della pesca con oltre 5 mila iscritti”.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte dell’assessore di modificare la legge regionale che regolamenta la pesca, la n. 20/2009, sia a seguito del nuovo quadro normativo che assegna le funzioni della pesca alla Regione sia per un adeguamento dei contenuti, a cui farà seguito l’aggiornamento del piano ittico e della carta ittica, ormai scaduti nel 2009.

foto archivio,

non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

Scuola in Basilicata, Cupparo: “L’orientamento è la riapertura il 14 Settembre”

in Politica

“L’orientamento delle Regioni è di accogliere la proposta del ministro all’Istruzione Azzolina per l’avvio al 14 settembre dell’anno scolastico 2020-2021 e la conclusione all’8 giugno 2021, protratta al 30 giugno 2021 per la scuola di infanzia”. A comunicarlo è l’assessore Francesco Cupparo (con delega all’Istruzione-Formazione) che ha partecipato in videoconferenza al Coordinamento degli assessori regionali all’Istruzione. “Siamo comunque in attesa – ha aggiunto – delle linee guida per la riapertura delle scuole che lo stesso ministro ci ha annunciato, in modo da predisporre con l’Ufficio Scolastico regionale, i dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e con i Comuni tutto quanto è necessario per garantire, in totale sicurezza, la normale attività didattica. Con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e omnicomprensivi della Basilicata intendo riprendere il confronto che – evidenzia l’assessore – ho avviato nel mese di gennaio scorso sul tema delle attrezzature innovative, sino a proporre l’istituzione di una task force di consultazione permanente, confronto che l’emergenza sanitaria ha purtroppo interrotto”. Nel sottolineare che “insieme al presidente Bardi è stato individuato un fondo di 6 milioni di euro, derivanti dalle royalties del petrolio, finalizzato a dotare gli istituti scolastici di più idonee attrezzature e strumentazioni”, Cupparo aggiunge che “bisogna trovarsi pronti a gestire in particolare attività didattiche a distanza, proprio come è accaduto nella fase di lockdown che ha caratterizzato tutta la fase conclusiva di quest’anno scolastico. Diventa pertanto necessario aggiornare il monitoraggio sulle esigenze per le misure di sicurezza e la piena applicazione delle linee guida che arriveranno dal Ministero e sui bisogni di strumenti informatici e tecnologici degli istituti scolastici per verificare prima di tutto le risorse finanziarie occorrenti”. Quanto all’impegno del Dipartimento, l’assessore ha ricordato che “sono stati finanziati interventi volti alla realizzazione, o riqualificazione / potenziamento degli ambienti laboratoriali di settore (meccanica, chimica, elettronica, odontotecnica, robotica, costruzione, cucina, ecc..) esclusivamente delle Istituzioni Scolastiche Tecniche e Professionali. La spesa complessiva è di circa 1,5 milioni di euro a valere sulle risorse FSC 2007/2013 assegnate all’Obiettivo di Servizio n. 1 – Istruzione, intervento n. 7 – Erogazione di finanziamenti e aiuti alle scuole per il potenziamento e la realizzazione di laboratori per Istituti Tecnici e professionali ed Infrastrutture di Servizio”.
“La scuola – ha concluso – riveste priorità perché dalla formazione dei nostri ragazzi dipende il futuro delle giovani generazioni e della regione”.

Mitigazione dissesto idrogeologico, al comune di Tursi 3,5 milioni di euro

in Politica

A fronte dei problemi economico-finanziari, riparte in maniera forte ed incisiva anche l’azione politico amministrativa del Comune di Tursi e ci sono subito importanti novità in materia di lavori pubblici. Sono stati deliberati in giunta comunale due progetti finanziati nel “Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS)” per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Basilicata che saranno attuati dal commissario straordinario delegato per la realizzazione degli stessi che provvederà alla progettazione ed esecuzione dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza versante Via del Monastero, sovrastante la chiesa della Madonna delle Grazie per un importo pari € 1.472.230,00 ed il completamento del consolidamento e messa in sicurezza versante via Duca degli Abruzzi Rione Rabatana per un importo di € 1.806.000,00.

Le due opere che saranno progettate e realizzate nei prossimi mesi, rivestono un ruolo fondamentale nella tutela del territorio e rappresentano un completamento ed una prosecuzione di interventi già avviati.

Nello specifico, per i lavori di Via del Monastero, il futuro progetto consentirà di completare un intervento già realizzato nel 2010 dall’Ufficio difesa del Suolo regionale mentre per il versante di via Duca degli Abbruzzi in Rabatana vedrà la prosecuzione per la parte laterale del lavoro già iniziato sulla parte centrale del costone, prima del blocco generale imposto dall’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19, per un importo pari a 1,6 milioni di euro derivanti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 Ottobre 2017 in merito alla ripartizione della quota dall’ 8×1000 IRPEF a diretta gestione statale per l’anno 2016. Entrambe le opere consisteranno nella regimentazione delle acque superficiali, nella messa in posa di una rete tirantata. Comprensibilmente soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Trani:  “I nuovi finanziamenti ricevuti nell’ambito del ReNDiS dimostrano l’attenzione di questa amministrazione nel carpire i canali giusti per poter realizzare opere pubbliche di importanza vitale per la sua sicurezza ed il suo futuro. I lavori di consolidamento di via Duca degli Abruzzi e di Via del Monastero sono il raggiungimento di obiettivi che ci eravamo posti appena insediati per rendere il rione Rabatana e tutto il centro storico più sicuri. Ringrazio quanti hanno creduto e lavorato affinché i progetti fossero meritevoli di essere finanziati in maniera cospicua e dopo l’espletamento delle pratiche burocratiche mi auguro in tempi celeri si possa passare alla messa in opera delle stesse per tradurre in fatti concreti le cifre importanti che siamo riusciti a reperire.” Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco Salvatore Cosma:
“Per quanto mi riguarda posso aggiungere che nonostante le tempeste in cui ci siamo trovati a causa dell’emergenza Coronavirus e dei quotidiani problemi finanziari comunque splende il sole sulla nostra città sia per come siamo stati capaci di arginare il virus e sia in termini di opere pubbliche di fondamentale importanza. Quando si parla di Rabatana e del centro storico e si lavora per il suo rilancio turistico ed economico che interesserà tutta la città, non lo si fa solo per riempirsi la bocca di belle parole che poi rimangono tali. Ringrazio l’assessore Trani che con tenacia e puntualità segue il ramo dei lavori pubblici ed allo stesso modo rivolgo un pensiero di stima per l’impeccabile lavoro dell’Ufficio tecnico comunale nella persona dell’ing. Pasquale Morisco che rappresenta uno dei valori aggiunti della macchina amministrativa locale. Continuiamo a soffrire ma soprattutto a lavorare a testa alta e a portare a casa risultati importanti che dimostrano come oltre ai numeri e alle parole ci sia anche tanta sostanza. Gli interventi sul dissesto idrogeologico del centro storico sono solo alcuni di quelli che in questi mesi abbiamo messo in campo e di altri di cui vi darò prontamente e dettagliatamente notizia che si accingono a prendere vita o ad essere completati per l’amore che nutriamo nei confronti della nostra meravigliosa città. Non tutto può andare secondo quanto si desidera ma resta il fatto che continueremo a fare il nostro dovere solo ed esclusivamente per il bene della città assumendoci ogni responsabilità con tutti gli oneri e gli onori.”

Completamento arteria Craco – Pisticci, dalla Provincia più di 1 milione di euro per il completamento

in Politica

Interventi immediati per ripristinare la viabilità e mettere in sicurezza la strada provinciale n. 5 Pisticci-Craco. È quanto chiede la Provincia di Matera, che ha elaborato il progetto definitivo relativo alla ricostruzione dei due ponti ubicati ai km 2.150 e 2.500 in agro di Pisticci. L’ente di via Ridola, a seguito dell’interessamento del sindaco facente funzioni di Craco Domenico Montemurro, ha reperito economie pari a un milione e 40 mila euro volte alla riprogrammazione, rivolgendosi immediatamente alla Regione Basilicata per chiedere l’autorizzazione ad utilizzare i fondi reperiti, e chiedendo altresì al Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione il conseguente rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ai sensi del D. Lgs 42/2004, considerato che l’intervento rientra all’interno del piano paesaggistico del metapontino.

“La priorità per cui si batte la Provincia è di migliorare la sicurezza sulle arterie provinciali – spiega il presidente Piero Marrese -, e ormai da anni sollecita un intervento definitivo  per il completamento dell’arteria Craco-Pisticci e la ricostruzione dei due ponti interessati da restrizioni di carreggiata e limitazioni al transito. Grazie all’impulso dato dal sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, con il quale abbiamo avviato un dialogo con la Regione e l’assessore Merra, che si è impegnata ad ottenere il rilascio dell’autorizzazione della Regione per utilizzare le risorse volte a completare un’opera strategica per il collegamento tra la Val d’Agri e la Basentana, al fine di evitare l’isolamento di comuni come Craco e Stigliano e fornire risposte ai cittadini, agli studenti e agli utenti. In questo modo, abbiamo sbloccato in via definitiva una situazione che dopo anni finalmente appare in dirittura d’arrivo”.

Soddisfazione ha espresso anche il sindaco facente funzioni di Craco Montemurro, che ha auspicato l’avvicinarsi dell’epilogo di una questione ormai decennale e che rischiava di far estinguere una comunità, come quella di Craco, ormai dal dicembre del 2018 piombata nell’isolamento e nell’abbandono a causa delle restrizioni della carreggiata e del mancato passaggio degli autobus di linea e turistici, che ha comportato una perdita a livello turistico.

 

Losenno, GD: “Ipocrisia e omertà su sfruttamento migranti”

in Politica
I recenti episodi di cronaca giudiziaria che hanno squarciato il velo di ipocrisia ed omertá su una questione sotto gli occhi di tutti come quella dello sfruttamento selvaggio dei migranti nelle attività agricole ci rattristano e indignano fortemente.
Riteniamo non più tollerabile infatti che in un Paese occidentale possano insediarsi sui territori organizzazioni capillarmente diffuse che umiliano l’essere umano per inseguire facili profitti.
Nonostante tutto questo siamo fermamente convinti che una collaborazione positiva tra cittadini, associazioni, sindacati, imprese agricole e istituzioni possa portare ad una concreta limitazione di questi fenomeni criminali.
Pertanto chiediamo al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi di aprire con decisione una grande discussione sul tema, attraverso un tavolo di concertazione che metta insieme tutte le sensibilità esistenza al fine di trovare un punto di vista forte e condiviso che possa poi rivelarsi spendibile in termini di azioni concrete a livello regionale e nazionale.
Il popolo lucano ha sempre dimostrato sensibilità e accoglienza, proprio in virtù di questo crediamo che le istituzioni abbiano il dovere di intervenire per tutelare l’onorabilità della gente lucana e la dignità di migliaia di lavoratori che consentono alla filiera produttiva agroalimentare di avere una manodopera professionale e qualificata.
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