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Il comprensorio metapontino torna a respirare ma Scanzano Jonico resta a guardare

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Nel post-emergenza il comprensorio metapontino torna a respirare ma Scanzano Jonico resta a guardare. Il resto dei comuni della fascia jonica crea sinergie per ottimizzare il PNRR, partecipa alle fiere internazionali e programma il futuro amministrativo . A Scanzano invece il futuro civile, sociale e economico  è fermo al Consiglio di Stato.

“Rigenerazione”, “Pnrr”, “cooperazione”, “promozione”, “turismo”, “fiere”, “itinerari”, “patrimonio culturale”, sono le parole che esprime il territorio metapontino. I comuni della fascia jonica in quello che sembra il “post-pandemia” ma che formalmente è il “fine emergenza” manifestano così, con parole e iniziative, la voglia di tornare “alla normalità” e di superare questo biennio.

Parole e azioni nuove che valgono per tutti i comuni, eccetto uno: Scanzano Jonico.

A Scanzano Jonico il lessico è sempre più o meno lo stesso: “riabilitazione”, “Severino”, “prescrizione”, “ricorso”. Anzi, di recente, nel dibattito cittadino, si sono aggiunte sei parole nuove “Non si vota più a Giugno”.

Sì, nel comune jonico non solo continuerà a mancare un consiglio comunale democraticamente eletto ma al momento è anche inibita la possibilità di andare al voto in tarda primavera come accadrà in altri comuni italiani e come sarà per esempio nella vicina Policoro dove cominciano a delinearsi gli scenari, anzi alcune candidature come quella di Enrico Bianco e Nicola Lopatriello sono state annunciate. Nel “centro-sinistra”, in pole ci sarebbe Gianluca Marrese. Ma si vedrà nei prossimi giorni.

Tornando da questa parte del fiume Agri, di “nuovo” c’è che a Scanzano Jonico non si voterà a giugno perché dopo la prima bocciatura del TAR, l’aspirante sindaco Mario Altieri, che nel novembre scorso dopo la vittoria non è stato proclamato sindaco perché ritenuto – fino a prova contraria – non candidabile, ha riproposto com’è nelle sue facoltà un nuovo ricorso al giudice successivo, cioè il Consiglio di Stato. Da qui la paralisi elettorale: infatti l’intera città nell’attesa che sia definita la vicenda personale di Altieri non potrà esprimere quello che è il diritto al voto. Allo stesso tempo, vale anche che fino a nuovo pronunciamento, eventualmente favorevole ad Altieri, non potrà essere formalizzata la vittoria a maggioranza assoluta della lista Scanzano Rinasce dallo stesso ricorrente guidata. Compagine che come si ricorderà ha avuto il sostegno del candidato Pasquale Cariello, consigliere regionale in quota Lega, il più eletto in assoluto con oltre 1000 preferenze.

Gli scenari ipotizzabili sull’epilogo politico-amministrativo della “vicenda Altieri” – fermo restando che la politica supera spesso la più fervida delle immaginazioni – giungono fino a quello dell’abrogazione della “Severino” oggetto di revisione referendaria nell’election day del 12 Giugno, legge che come è ampiamente noto prevede l’ incandidabilità, l’ ineleggibilità e la decadenza automatica per i parlamentari, i rappresentanti di governo, i consiglieri regionali, i sindaci e gli amministratori locali in caso di condanna.

Una cosa è certa, qualsiasi ipotesi più o meno possibile, e al netto della “fanta-politica”,  richiederà altro tempo.

Quel “tempo” che non consentirà a Scanzano Jonico di partecipare agli accordi virtuosi con altri comuni per proporre progetti condivisi di “rigenerazione urbana” nell’ambito del PNRR. Fino a quel momento qualsiasi slancio “politico” utile a ricostruire la trama delle relazioni sociali, politiche ed economiche cittadine, resterà lettera morta. Così come non sarà possibile – se non solo formalmente – la partecipazione a fiere e iniziative, come Bit Milano in corso,  di respiro nazionale e internazionale di cui la città avrebbe vitale bisogno. C’è da sperare che le sentenze arrivino nei tempi giusti perché non è la vicenda di un uomo ma è la storia di una comunità che ha diritto di sapere nei tempi giusti il suo destino. Mai come oggi è vero il principio secondo il quale “giustizia ritardata è giustizia negata”.

Certo, ad onor del vero, in questo quadro desolante per la città è opportuno ricordare anche le deliberazioni (ambito PNRR) delle settimane scorse rispetto alla realizzazione della nuova palestra scolastica per 1.480.000 euro e “gli interventi di efficientamento energetico” per 70 mila euro”, provvedimenti  del commissario prefettizio.

Ultima modifica ore 19.46 del 10 Aprile ’22

Provincia di Matera: deleghe ai consiglieri

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Provincia di Matera: deleghe ai consiglieri. Vice presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, è stato nominato il consigliere Emanuele Pilato.

Il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha nominato il vice presidente dell’ente e conferito le deleghe ai consiglieri eletti a seguito della consultazione elettorale del 18 dicembre scorso. Questo, nel dettaglio quanto deciso dal presidente:
Vice presidente della Provincia di Matera è stato nominato il consigliere Emanuele Pilato, con deleghe in materia di patrimonio, programma valorizzazione area vasta, piano palestre scolastiche provinciali.

Di seguito, invece, le deleghe assegnate ai consiglieri provinciali: Carmine Alba: personale, biblioteca, edilizia scolastica città di Matera;
Filomena Bucello: viabilità area Metapontino, governance, fondi comunitari, forestazione, valorizzazione aree naturalistiche; Nunzio Carriero: dissesto idrogeologico, pianificazione territoriale di coordinamento, sviluppo del territorio; Giovanni Desantis: trasparenza e anticorruzione; ciclo dei rifiuti, lavoro e formazione; Nunzio Gallotta: controllo e valorizzazione dell’ambiente, valorizzazione habitat costieri, turismo;
Francesco Mancini: trasporto pubblico locale e trasporto privato, viabilità collina Materana, viabilità area interna, vigilanza ittico-venatoria (delega regionale; Gianluca Modarelli: salute, sanità, politiche sociali; Nicola Domenico Verde: attività produttive, sviluppo economico, bilancio e programmazione finanziaria; Viviana Verri: edilizia scolastica area Metapontino e area interna, pari opportunità, affari generali.

“Al vice presidente e ai consiglieri delegati va il mio augurio di buon lavoro: sono certo che sapranno interpretare al meglio le funzioni loro delegate nell’interesse dei cittadini della nostra provincia. Da parte mia – ha concluso il presidente della Provincia di Matera – massima collaborazione e rispetto, anche nell’ottica di un progetto sinergico che contribuisca a far crescere il nostro territorio”.

Rigenerazione urbana: quattro comuni per captare 5 milioni di euro

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Rigenerazione urbana: quattro comuni per captare 5 milioni di euro. Mettere in rete il patrimonio culturale, archeologico e naturalistico dei comuni di Montalbano Jonico, San Costantino Albanese, Irsina e Tricarico attraverso un itinerario di valorizzazione di un’area ampia della regione, che partendo dall’alto Bradano coinvolga il Metapontino abbracciando anche il Pollino.

Con questi obiettivi i sindaci dei quattro centri, Piero Marrese, Renato Iannibelli, Nicola Massimo Morea e Matteo Martelli, hanno sottoscritto una convenzione per la realizzazione di un’associazione tra comuni con l’intento di candidare un intervento del valore di 5 milioni di euro, nell’ambito dell’avviso pubblico per la rigenerazione urbana, previsto nell’ultima Finanziaria approvata dal Governo Draghi. L’avviso riguarda i comuni con meno di 15mila abitanti che formino associazioni di municipi, in un’ottica di cooperazione territoriale. L’incontro, organizzato dal Comune di San Costantino Albanese nella Casa Parco del centro del Pollino, ha visto anche la partecipazione dei tecnici dei quattro comuni.

“L’obiettivo – ha spiegato Piero Marrese, sindaco di Montalbano Jonico, comune capofila e soggetto attuatore del progetto – è mettere in rete il patrimonio culturale, archeologico e naturalistico di un’area ampia attraverso un sistema di gestione unitario dell’offerta turistico-culturale. Verrà strutturato un servizio che terrà insieme gli operatori locali per la promozione del territorio, l’accoglienza, l’informazione, l’assistenza, la guida, la fruizione dei poli museali esistenti e lo sviluppo di nuovi servizi, anche con l’utilizzo di tecnologie digitali per creare una piattaforma comune. Insieme a questa dimensione di rete, poi, ci sarà spazio per quella locale: ogni comune, infatti, darà corso ad interventi individuali all’interno del progetto”.

La location di San Costantino non è stata casuale: nel centro del Pollino, infatti, sono in corso importanti azioni volte alla rigenerazione della comunità attraverso processi che riguardano il patrimonio storico-antropologico-culturale-naturalistico con l’obiettivo di invertire i processi di spopolamento e abbandono.

PNRR: Cinque progetti che riguardano le scuole candidati dalla Provincia di Matera

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PNRR: Cinque progetti che riguardano le scuole candidati dalla Provincia di Matera. Implementare e migliorare l’offerta scolastica e dei relativi servizi nel territorio provinciale

 

La Provincia di Matera ha candidato cinque progetti al PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) su due diversi ambiti.

Il primo, relativo alla Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” – componente 3 “Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici” – Investimento 1.1 “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”, concerne la costruzione di un nuovo edificio scolastico da adibire a succursale dell’Iis “A. Turi” di Matera nell’area di via Matarazzo mediante la sostituzione degli edifici da demolire delle succursali di via Gramsci e via Parini, per un importo di 7.320.000,00.

Gli altri quattro, invece, sono tutti relativi alla Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università” – investimento 1.3 “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole”. Nel dettaglio, i progetti riguardano la demolizione e la ricostruzione delle palestre a servizio del liceo classico Duni di Matera, per un importo di 1.400.000,00; la riqualificazione di aree sportive all’aperto che insistono nell’area di pertinenza dell’Iis “E. Fermi” di Policoro, per un importo di 615.454,80 euro; la riqualificazione dell’area sportiva all’aperto a servizio dell’Iis Polivalente “G. Fortunato” di Pisticci, per un importo di 455.000,00 euro; la riqualificazione di aree sportive all’aperto che insistono nell’are di pertinenza dell’Iis “Pitagora” di Policoro, per un totale di 420.000,00 euro.

“Con questi progetti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese – vogliamo implementare e migliorare l’offerta scolastica e dei relativi servizi nel territorio provinciale. Il nostro obiettivo è rendere il settore dell’istruzione sempre più moderno ed efficiente per offrire alle nuove generazioni servizi scolastici, intesi in sensi ampio, che siano idonei e al passo con i tempi. C’è ottimismo sulla possibilità che le candidature riscuotano successo e vengano approvate”.

 

Città della Pace Scanzano Jonico: “si decida al più presto”

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Città della Pace Scanzano Jonico: “si decida al più presto”. Piero Marrese: “E’ urgente che la Regione Basilicata decida al più presto, anche per evitare che ci sia un’altra cattedrale nel deserto”

Città della Pace di Scanzano Jonico, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese: “E’ urgente che la Regione Basilicata decida al più presto, anche per evitare che ci sia un’altra cattedrale nel deserto” La “Città della Pace” di Scanzano Jonico può essere un’opportunità per il territorio del Metapontino e va, dunque, evitato che si trasformi in un’altra cattedrale nel deserto con annesso sperpero di soldi pubblici.

E’ questa la posizione del presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, sulla vicenda del centro di Scanzano Jonico, la cui delibera per il completamento è ancora in attesa di essere adottata dalla Regione.

In un momento storico come questo – ha dichiarato Marrese – caratterizzato dall’arrivo di donne e bambini che fuggono dall’Ucraina, la vicenda della Città della Pace è emblematica. La struttura, infatti, avrebbe potuto essere un gioiello dell’accoglienza per chi fugge dalla guerra.

Per evitare il rischio che si trasformi nell’ennesima cattedrale nel deserto e che i fondi stanziati non raggiungano gli scopi prefissati credo sia urgente che la Regione Basilicata adotti al più presto una decisione, anche per dare a questa struttura la possibilità di diventare una concreta opportunità per il territorio”.  Infine, Marrese intravede nel definitivo completamento della Città della Pace anche “un’arma in più per allontanare dal nostro territorio il rischio dell’allocazione del deposito unico delle scorie nucleari”.

M5S: Lo psicodramma del governo del cambiamento di Bardi

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M5S: Lo psicodramma del governo del cambiamento di Bardi. Dal “redivido” Latronico al pluri-dimissionario mai dimessosi Cupparo all’ultras del Potenza, Gallela

Una delle crisi più imbarazzanti della storia politica regionale si è conclusa nel peggiore dei modi. A pochi minuti dall’inizio della discussione sulla mozione di sfiducia si è materializzata l’ennesima giunta Bardi frutto delle interlocuzioni tra le forze di maggioranza. A farne le spese gli assessori Acito (forse l’elemento qualitativamente più valido del centrodestra) e l’errante Baldassare sostituiti dall’ultras del Potenza, Alessandro Galella, e dal redivivo Cosimo Latronico. Rientra nuovamente il “pluridimissionario mai dimesso” Franco Cupparo.
Una decisione che non sembra esser stata pienamente digerita dalle varie componenti della rissosa maggioranza: Piro ha da subito annunciato il voto favorevole alla sfiducia per poi assentarsi; Sileo ha formalizzato l’abbandono della Lega; Zullino e Vizziello si sono dati alla macchia.
In tutta sincerità è francamente impossibile intravedere uno spiraglio di futuro in questa nuova fase del governo Bardi. L’implosione della Lega, maggior azionista di maggioranza, è sotto gli occhi di tutti e sicuramente se ne vedranno gli effetti al momento del rinnovo delle cariche del Consiglio Regionale.
Anche in questa sede gli esponenti del centrodestra hanno avuto il coraggio di portare avanti una gara al ribasso nella contesa degli insuccessi rinfacciati ai colleghi di centrosinistra.
Non vediamo vincitori in questa lotta fratricida, ma solo sconfitti: i cittadini lucani. A questi ultimi Bardi e gli attori indecenti di questo penoso teatrino devono chiedere scusa con il capo chinato.
Ora auspichiamo una immediata ripresa delle attività di commissioni e Consiglio Regionale per poter affrontare nelle migliori condizioni gli impegni incombenti previsti dal PNRR. Eventuali e ulteriori mal di pancia da parte delle varie componenti di maggioranza potrebbero seriamente influire sul successo di queste iniziative.
L’unico passaggio positivo che questa sciagurata crisi si consegna è un monito su quelli che sono i progetti futuri alternativi per il governo della regione. A nostro avviso, come abbiamo già ribadito negli scorsi giorni, non c’è più spazio per le accozzaglie affamate di potere per il futuro di questa regione.

 

Gianni Perrino

Gianni Leggieri

Carmela Carlucci

Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale

 

Regione: fiducia a Bardi. La mozione contro il governatore votata solo da 8 consiglieri

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La mozione presentata dai gruppi M5s e Pd ha ottenuto 8 voti favorevoli e 10 voti contrari

Il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, presentata, ai sensi dell’art. 53 dello Statuto regionale, dai consiglieri di opposizione Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci (M5s), Cifarelli e Pittella (Pd). Hanno votato contro i consiglieri Aliandro, Baldassarre, Bardi, Bellettieri, Cariello, Cicala, Coviello, Leone, Quarto e Sileo. Si sono espressi a favore i consiglieri Braia, Carlucci, Cifarelli, Leggieri, Perrino, Pittella, Polese e Trerotola. Assenti Piro, Vizziello e Zullino.
Precedentemente l’Assemblea regionale ha preso atto a maggioranza (con 13 voti favorevoli di Lega, Fdi, M5s, Pl e del consigliere Baldassarre e 4 astensioni di Pd e Iv) del decreto del Presidente della Giunta regionale n. 47 del 28 marzo 2022 con il quale si è proceduto alla nomina dei nuovi componenti della Giunta regionale (Alessandro Galella, Attività produttive, Formazione, Lavoro e Sport; Cosimo Latronico, Ambiente ed Energia; Francesco Cupparo, Agricoltura; Donatella Merra, Infrastrutture; Francesco Fanelli, Vicepresidente e assessore alla Sanità e politiche sociali). Rientra, pertanto, tra i banchi dell’Assemblea il consigliere Vincenzo Baldassarre, già Assessore all’Agricoltura, e cessa dalla carica di consigliere supplente Daniele Giorgio Di Ioia. In seguito al decreto di nomina della Giunta Bardi ter, il consigliere Francesco Cupparo, sospeso temporaneamente dalla carica di consigliere, ricopre quella di assessore all’Agricoltura, mentre il già assessore alle Attività Produttive Gerardo Bellettieri, torna a ricoprire la carica di consigliere supplente. La consigliera Dina Sileo, durante il suo intervento in Aula, nel ribadire la sua appartenenza alla coalizione di centro destra, ha dichiarato di sottrarsi ad un gruppo, quello della Lega, nel quale non si ritrova più. “Da persona autonoma, seria e coerente – ha detto – voterò contro la mozione di sfiducia al presidente Bardi”.
Il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, presentata, ai sensi dell’art. 53 dello Statuto regionale, dai consiglieri di opposizione Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci (M5s), Cifarelli e Pittella (Pd). Hanno votato contro i consiglieri Aliandro, Baldassarre, Bardi, Bellettieri, Cariello, Cicala, Coviello, Leone, Quarto e Sileo. Si sono espressi a favore i consiglieri Braia, Carlucci, Cifarelli, Leggieri, Perrino, Pittella, Polese e Trerotola

 

Nuova Giunta in 16 giorni. Bardi ne è certo: ripartire per dare slancio

Nuova Giunta in 16 giorni. Bardi ne è certo: ripartire per dare slancio

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Nuova Giunta in 16 giorni. Bardi ne è certo: ripartire per dare slancio. I nomi: Cosimo Latronico (Ambiente),Donatella Merra (Infrastrutture) e Francesco Fanelli (vicepresidente con delega alla Sanità).  Francesco Cupparo (Forza Italia)

 

Nuovo rimpasto, nuova Giunta accompagnata dalla solita retorica fatta di ringraziamenti e parole come “responsabilità”, “convergenza”, “determinazione”, “dialogo”. C’è che di “plastico” si osserva solo la capacità del Governo Bardi di applicare un manuale Cencelli in salsa lucana pur di tenere insieme i cocci di un’esperienza politica che doveva rappresentare un cambio di passo per la Basilicata oltre che un cambio di colore. Ma nulla.

Il 12 Marzo scorso l’annuncio della nuova Giunta composta da Gerardo Bellettieri, Vincenzo Acito, Vincenzo Baldassarre e i riconfermati Donatella Merra, Francesco Fanelli della Lega. Fuori dai giochi Rocco Leone, ex assessore alla Sanità e ex Forza Italia, ora Fratelli d’Italia.

Trascorrono 16 giorni e oggi il nuovo annuncio, la nuova Giunta regionale è così composta: Alessandro Galella (Attività produttive), l’ex parlamentare Cosimo Latronico (Ambiente). Confermata in blocco la compagine leghista con Donatella Merra (Infrastrutture) e Francesco Fanelli (vicepresidente con delega alla Sanità). In rappresentanza di Forza Italia: Francesco Cupparo.

Con gli ingressi di Latronico, in passato in Forza Italia, e Alessandro Galella, il partito di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) torna ad essere rappresentato in Giunta dopo la defenestrazione di Gianni Rosa dal primo governo Bardi. Passo indietro, stavolta,  di Gianni Rosa.

Non sfugge poi  il ritorno di Forza Italia con Francesco Cupparo che è nuovamente assessore. Aveva smesso di esserlo con il secondo rimpasto voluto da Bardi e a più riprese egli stesso aveva annunciato le sue dimissioni. Una vicenda politica, quella di Cupparo, che non è sfuggita in queste ore alla stessa Forza Italia, infatti Francesco Piro, capogruppo forzista, in una nota stampa ha osservato:

“La ri-nomina di Cupparo, dimessosi già due volte durante il mandato, non è mai stata discussa e non è sul tavolo del coordinamento regionale di Forza Italia”. E, ancora: “Il dott. Bellettieri e l’ingegner Acito restano per noi , quelli indicati a rivestire la carica di assessore. Non ci sono altri nomi. Se il Presidente Bardi procede con la ri-nomima di Cupparo, se ne assumerà la piena responsabilità politica”, ha concluso Piro.

“Con la nuova giunta e una coalizione più unita e più forte ora dobbiamo riaprtire per dare maggiore slancio ai prossimi due anni di consiliatura”, così Vito Bardi su Twitter nel pomeriggio di oggi.

 

Si attende adesso il voto del Consiglio regionale per la (s) fiducia. Già, la mozione presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

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foto da rainews

Mille cantonieri per le strade provinciali

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Mille cantonieri per le strade provinciali: la proposta trova d’accordo sia il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, che Guarino, della provincia di Potenza

Siamo favorevoli all’istituzione di una platea di mille cantonieri ai quali conferire l’incarico di riattivare il presidio delle strade provinciali insieme alla manutenzione delle aree verdi delle strade comunali”.

Lo hanno ribadito i presidenti delle due Province lucane, Piero Marrese e Rocco Guarino, condividendo la proposta di legge del consigliere regionale, Luca Braia, con la quale lo stesso consigliere propone l’istituzione dell’Agenzia Forestale Regionale.

I mille neo-cantonieri – hanno aggiunto Guarino e Marrese – potrebbero essere parte della platea dei circa quattromila forestali lucani: circa seicento potrebbero essere affidati alla Provincia di Potenza, mentre i restanti quattrocento a quella di Matera. L’obiettivo potrebbe essere anche quello di far loro controllare le strade di competenza provinciale che, come è noto, necessitano non solo di interventi di manutenzione straordinaria ma anche di quella ordinaria, insieme alle aree verdi delle strade comunali.

I benefici sarebbero evidenti e di due tipi: pratico, stante l’endemica carenza di personale delle due Province; lavorativo, tenuto conto che in tal modo una parte della platea dei forestali verrebbe impiegata stabilmente.

L’auspicio è che la Regione Basilicata valuti in maniera congrua questa ipotesi, con il coinvolgimento delle due Province nell’ottica di un costante e continuo percorso di condivisione delle scelte. Da parte nostra – hanno concluso i due presidenti – confermiamo non solo di essere favorevoli a questa proposta, ma anche la piena disponibilità alla collaborazione istituzionale”.

Marrese chiede provvedimenti per i balneari

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Marrese chiede provvedimenti per i balneari: Sostegno agli operatori lucani ma anche l’auspicio che si ponga la giusta attenzione alle problematiche del settore

Il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, nei giorni scorsi, è intervenuto sulla vicenda che da qualche tempo attanaglia l’ambito dei balneari chiedendo alla Regione Basilicata e, nello specifico, all’assessore Merra, l’adozione di quei “provvedimenti necessari a dare sicurezze agli operatori”.

Mi riferisco, in particolare, alla proroga delle concessioni demaniali al 31 dicembre 2023. Gli operatori di un settore così importante e trainante come questo chiedono innanzitutto certezze nell’immediato, lamentando il fatto di non poter programmare per tempo la stagione ormai imminente, che quindi rischia di iniziare con ritardo. Il mio augurio, pertanto, è che si adegui il sistema agli ultimi provvedimenti per dare la possibilità di operare con tranquillità”.
Il presidente della Provincia di Matera, infine, nel confermare “pieno sostegno alla posizione dei balneari lucani”, ha ribadito l’auspicio che, sul tema, ci possa essere “da parte degli operatori del settore, un confronto costruttivo, sereno e collaborativo con l’assessore Merra”, alla quale ha rivolto un appello “affinché, con il senso di responsabilità che le appartiene, venga superata
l’impasse attuale che preoccupa non poco il settore turistico-balneare, ponendo la giusta attenzione alle richieste degli operatori”.

(Nella foto uno scorcio aereo di un tratto di spiaggia del litorale metapontino)

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