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Programmazione FESR FSE+ 2021/2027: ok dall’UE per la Basilicata

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Programmazione FESR FSE+ 2021/2027: ok dall’UE per la Basilicata. Il senatore Gasparri: “Un miliardo di euro alla Basilicata”

“Una bellissima notizia appena arrivata: la Commissione europea ha approvato il programma regionale 2021-27 FESR FSE+: possiamo finalmente dare un rinnovato impulso, con una nuova governance e una nuova visione – in ossequio all’obiettivo del “cambiamento” che ci hanno affidato i lucani – per creare nuovi posti di lavoro e sostenere le imprese del nostro territorio”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “Sono risorse fondamentali, pari a quasi un miliardo di euro, che vogliamo investire in maniera mirata, evitando di disperdere tali fondi in mille rivoli inutili. Sulla programmazione 2021/2027 si gioca la partita del futuro della Basilicata: l’obiettivo è fare meglio della precedente programmazione, soprattutto nella prossima consiliatura, puntando su sostenibilità, lavoro e piccole e medie imprese. Come abbiamo delineato nel piano strategico regionale, dobbiamo rafforzare la capacità produttiva endogena, attrarre nuovi investimenti, combattere lo spopolamento – soprattutto nei piccoli comuni – e migliorare le nostre infrastrutture materiali e immateriali. Faremo questo lavoro coinvolgendo tutte le forze produttive e lavorative, le parti sociali e la società civile della nostra regione. La Basilicata è una terra che vuole avere un rinnovato protagonismo nazionale ed europeo, come stiamo avendo in questi mesi grazie alla nostra inedita strategia energetica che sta attirando l’attenzione di tutto il mondo. Vogliamo replicare questo modello anche negli altri settori”, conclude Bardi.

Basilicata, Gasparri: complimenti presidente Bardi per finanziamento

“Complimenti al Presidente Bardi del Governo di centrodestra della regione Basilicata per l’approvazione del programma regionale del 2021/2027 che comporterà l’erogazione da parte della Commissione europea di un finanziamento di un miliardo di euro. Si tratta di un’ottima notizia che dimostra come l’azione della giunta regionale sia orientata al bene dei cittadini lucani, così come era stato già dimostrato dalla saggia gestione delle risorse energetiche del territorio. Buon lavoro per i futuri e ancora più importanti traguardi che saranno raggiunti dal presidente Bardi e da tutta la sua squadra”, lo ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri, responsabile Enti Locali di Forza Italia.

Fondi erosione Scanzano Jonico: Pittella presenta un’interrogazione

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Fondi erosione Scanzano Jonico: Pittella presenta un’interrogazione

Quali sono le ragioni sottese “al disimpegno delle risorse destinate alla costa jonica quali gli interventi programmati e con quali risorse saranno finanziati e il dettaglio delle aree tematiche rispetto ai fondi FSC. E’ quanto richiesto nella sua interrogazione dal consigliere regionale di Azione,  Marcello Pittella, il documento ha la data del 6 Dicembre 2022.

La questione relativa al disimpegno dei fondi destinati per le opere di mitigazione dell’erosione a Scanzano Jonico continua ad essere oggetto di dibattito istituzionale e politico.

Nelle precedenti puntate è accaduto che l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli ha sollevato la vicenda parlando di “definanziamento”, oltre 7,5 milioni di euro stanziati proprio quando era lui il primo cittadino. A Ripoli ha replicato il consigliere regionale di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, che nel suo intervento ha spiegato che “i fondi non sono andati perduti ma congelati e rimandati al PNRR perché sono state approvate le misure economiche per fare il progetto esecutivo che da anni attendeva una risoluzione per la zona costiera di Scanzano”

Poi l’intervento di Vito Bardi che ha confermato quanto detto da Cariello. Sulla questione poi è tornato Ripoli per esprimere contrarietà.

Ad annunciare un’interrogazione, nei giorni scorsi,  anche il consigliere regionale Roberto Cifarelli (PD).

Cosa ne sarà di Terzo Madonna, il lido che più di tutti nel territorio di Scanzano Jonico rischia di essere totalmente inghiottito dal mare?

 

Fondi erosione Scanzano Jonico: Ripoli replica a Bardi

Fondi erosione Scanzano Jonico: Ripoli replica a Bardi

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Fondi erosione Scanzano Jonico: Ripoli replica a Bardi. La questione è stata oggetto di numerosi tweet e post sui social network

Erosione e fondi per mitigarla: lo scontro politico viaggia a colpi di “cinguettii” su Twitter e post su Facebook. Il dibattito sul tema è nato quando l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli (foto background in apertura), ha denunciato attraverso i social il “definanziamento” dei fondi stanziati in favore del comune di Scanzano Jonico – dove l’erosione alla Spiaggia Terzo Madonna è devastante – per realizzare opere di mitigazione oltre a quelle temporanee già esistenti (foto d’apertura, angolo basso sx).
Nelle ultime ore sul tema hanno twittato i consiglieri regionali Roberto Cifarelli (PD) che ha replicato al governatore Vito Bardi (Forza Italia) che ha assicurato, sempre su twitter, il ri-finanziamento delle misure così come in precedenza aveva scritto il consigliere regionale di Scanzano, Pasquale Cariello (Lega).

Cifarelli ha scritto: “Saranno rifinanziati” dice Bardi, ma saranno è verbo al futuro. Per fare le opere occorre innanzitutto stanziare i fondi, non toglierli. C’erano e ora sono stati tolti. Saranno rimessi? Forse, Bardi dice di sì; gli crediamo. Quindi le opere si faranno, ma quando? Intanto il tempo passa inesorabile e l’erosione avanza. Totale: bene che vada il definanziamento ed il rifinanziamento sta facendo perdere tempo. E nel frattempo rispetto alla certezza di un finanziamento già esistente siamo tornati alle promesse”.

Non si è fatta attendere la replica di Pasquale Cariello: “Ai politici interessa solo fare il comunicato stampa per dire “abbiamo stanziato tot milioni per…”. Ai cittadini interessano le opere realizzate.

L’erosione è un problema ereditato da chi ha avuto decenni per provvedervi e non l’ha fatto”.

A seguire Cifarelli: “E’ chiaro che ora vuoi coprire una vostra evidente mancanza di attenzione. Ai cittadini interessano le opere realizzate. Voi ne state ritardando la realizzazione. Punto”.

A far da eco a Cifarelli anche il tweet di Salvatore Adduce (ritaglio foto d’apertura in alto a sx). Quest’ultimo ha espresso l’augurio che non vadano perduti anche i fondi del PNRR, a cui sarebbero stati “rimandati e congelati” i 7,5 milioni di euro (un tempo stanziati per Scanzano Jonico, ndr), come già spiegato nel suo primo post dal consigliere Pasquale Cariello.

A tornare sulla questione è stato colui che l’ha innescata, ossia Raffaello Ripoli che in un passaggio del suo secondo post facebook (qui la versione integrale del testo), ha scritto:

“Interviene Bardi e la toppa è peggiore del buco.

Le Sue dichiarazioni Presidente, smentiscono entrambe le versioni (il riferimento è al consigliere regionale Pasquale Cariello, ndr) giacché, sostenendo genericamente che i fondi verranno “rifinanziati” (chissà quando?), ne ammette implicitamente il “definanziamento” e, non indicandone la copertura finanziaria (cioè con quali strumenti e quando saranno rifinanziati), lascia ben intendere che ad oggi non vi è alcuna idea, e tanto meno alcun atto ufficiale consumato, su come detto rifinanziamento avverrà (sempre che avvenga)”, ha scritto Ripoli.
E, infine: Ma ciò che più mi ha lasciato “basito”, caro Presidente, è la Sua affermazione in merito alla capacità di spesa dei fondi da parte degli enti territoriali, quasi a voler adombrare, nel caso in questione, responsabilità altrui. Le rammento che Lei, oltre ad essere Presidente della Regione Basilicata, è il Commissario Straordinario per la gestione dei fondi per il dissesto idrogeologico della Basilicata e, come tale, deputato ed identificabile come la persona che avrebbe dovuto essere capace di spendere quei soldi antierosione ma che capace non è stata”.

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Bardi: i fondi per mitigare l’erosione a Scanzano saranno rifinanziati

Bardi: i fondi per mitigare l’erosione a Scanzano saranno rifinanziati

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Bardi: i fondi per mitigare l’erosione a Scanzano saranno rifinanziati. Il governatore è intervenuto su Twitter per confermare la versione di Cariello sul rifinanziamento

 

Le misure per contrastare l’erosione alla spiaggia di Terzo Madonna a Scanzano Jonico saranno rifinanziate: parola di Vito Bardi che ha citato lo stesso consigliere Cariello che in un precedente post sul suo profilo facebook aveva rassicurato i cittadini di Scanzano Jonico. Il governatore lucano in queste ore ha ritwittato sulla pagina ufficiale Twitter de ilmetapontino.it.

Bardi ha poi aggiunto che “l’importante è fare le opere, non solo stanziare i fondi. La capacità di spesa è il grande problema dei territori (e non solo”.

La vicenda “erosione” e il “definanziamento” delle misure previste per la mitigazione del fenomeno proprio a Scanzano Jonico, dove è evidente la fase acuta, è stato oggetto di confronto mediatico – politico nei giorni scorsi.

A sollevare la questione è stato l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che in un post su facebook ha denunciato che la Giunta regionale ha definanziato”, fra gli altri, l’intervento previsto (e finanziato, nell’anno 2017 – Amministrazione Ripoli) per €.7.580.000,00 (settemilionicinquecentottantamilaeuro) di “Mitigazione Fenomeno Erosione Costiera del Metapontino”, da effettuarsi sulla spiaggia in Località Terzo Madonna di Scanzano Jonico.

Dopo l’intervento di Ripoli, il post facebook del consigliere Pasquale Cariello che ha tranquillizzato ” I fondi regionali anti erosione sono stati soltanto congelati e rimandati al PNRR perché sono state approvate le misure economiche per fare il progetto esecutivo che da anni attendeva una risoluzione per la zona costiera di Scanzano”.

La vicenda è stata ripresa poi dai consiglieri regionali di minoranza Roberto Cifarelli (PD)  e Marcello Pittella (Azione) che hanno annunciato interrogazioni sul tema.

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Erosione: a Scanzano Jonico il fenomeno c’è e si vede. Aspro confronto politico sui fondi “definanziati”

Erosione: a Scanzano Jonico il fenomeno c’è e si vede. Aspro confronto politico sui fondi “definanziati”

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Erosione: a Scanzano Jonico il fenomeno c’è e si vede. Aspro confronto politico sui fondi “definanziati”. Il problema sollevato dall’ex sindaco, Raffaello Ripoli. Segui la pagina Instagram per vedere le altre foto.

L’erosione c’è, si vede e come dimostrano i dati dell’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (v. infografica), in Basilicata è in costante e inesorabile avanzamento – che in termini percentuali significa + 25.

La spiaggia di Terzo Madonna a Scanzano Jonico è la testimonianza più evidente del fenomeno lungo la fascia metapontina. Il mare grosso di queste ore, poi, mostra ancor di più gli effetti, le lingue di sabbia utilizzabili per sostare sono molto sottili. Durante l’estate, quando il mare è calmo è a malapena possibile sistemare qualche ombrellone in quegli spazi. 

Nella vicina Metaponto di Bernalda si è provveduto con le “barriere soffolte”, a Scanzano Jonico il solo intervento “tampone” è la “scogliera” realizzata alcuni anni fa con massi bianchi e attualmente ben visibili.

Era atteso un intervento definitivo ma a quanto pare non adesso perché le misure finanziarie destinate non ci sono più.

Anzi, sulla questione proprio nei giorni scorsi è intervenuto l’ex sindaco di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, che in un post sulla sua pagina facebook esordisce così: “Con deliberazione di Giunta Regionale N°202200842 del 02.12.2022 proposta dall’ufficio Programmazione e attuazione delle Politiche di Coesione della Regione Basilicata viene “definanziato”, fra gli altri, l’intervento previsto (e finanziato, nell’anno 2017 – Amministrazione Ripoli) per €.7.580.000,00 (settemilionicinquecentottantamilaeuro) di “Mitigazione Fenomeno Erosione Costiera del Metapontino”, da effettuarsi sulla spiaggia in Località Terzo Madonna di Scanzano Jonico”. Nel suo commento, l’ex amministratore, non dimentica la stoccata ai rappresentanti istituzionali dei quali mette in risalto “l’inconsistenza assoluta sulle questioni serie” e aggiunge: “sono completamente assenti ed impalpabili”.

Il rappresentante istituzionale geograficamente più vicino a Ripoli, e alla città di Scanzano Jonico in cui risiede, è il consigliere regionale, Pasquale Cariello (Lega), il quale attraverso la sua pagina facebook  poche ore dopo l’uscita di Ripoli, ha replicato e in un passaggio del suo post ha precisato: “nessun finanziamento regionale volto alla nostra comunità andrà mai perso per negligenza o “poco interesse”. I fondi regionali anti erosione sono stati soltanto congelati e rimandati al PNRR perché sono state approvate le misure economiche per fare il progetto esecutivo che da anni attendeva una risoluzione per la zona costiera di Scanzano”. E anche nella risposta di Cariello non manca la nota polemica, molto criptica e senza specifici destinatari: “A qualcuno che abitualmente dorme nel post elezioni e magicamente si risveglia con l’arrivo delle stesse, auguro come sempre una buona campagna elettorale, più sui contenuti e meno sugli slogan”.

Sempre a livello cittadino, sul tema è intervenuto anche Alessandro Gallicchio (Fronte Comune, formazione politica di Scanzano Jonico) “Dopo l’ultima delibera regionale è ancor più evidente che Scanzano non è tra gli interessi di questo governo regionale. Cosa che mi lascia alquanto allibito visto che abbiamo un consigliere regionale che dovrebbe vigilare”.

La risposta social di Cariello, dopo il post di Ripoli, non è passata inosservata ai suoi colleghi regionali, sulla vicenda infatti sono intervenuti sia il consigliere regionale Roberto Cifarelli (PD) che Marcello Pittella, ex governatore della Basilicata attualmente in quota Azione.

Il primo, nel chiedere che fine abbiano fatto i 7 milioni di euro, ha aggiunto “questo argomento genera preoccupazione anche nei comuni limitrofi che sono interessati al problema dell’erosione costiera. Tuttavia Pasquale Cariello, nelle vesti di supereroe fantastico del metaponino, di fronte alla furia del mare e dell’erosione, tranquillizza tutti dicendo che le risorse regionali anti erosione sono state soltanto congelate e rimandate al PNRR e che sarebbero state approvate le misure economiche per fare il progetto esecutivo che da anni attendeva una risoluzione per la zona costiera di Scanzano”.

Cifarelli ha poi aggiunto: “Sarebbe opportuno supportare quanto dichiarato con atti formali di impegni economici tanto per la progettazione quanto per la esecuzione dei lavori La verità, conclude il capogruppo PD Roberto Cifarelli, è che i lavori che avrebbero dovuto essere già cantierizzati diventano oggi argomento di nuova programmazione, con buona pace dei cittadini e degli operatori economici di Scanzano Jonico. Tuttavia, sulla questione degli interventi nei Comuni interessati all’erosione costiera presenterò un’interrogazione consiliare”.

Anche Marcello Pittella ha annunciato la sua interrogazione rivolta al presidente della Giunta regionale per “sapere se quegli interventi, attesi da operatori e comunità, siano una priorità del governo regionale. Verranno stanziate nuove risorse? Quali? Si procederà con gli interventi attesi?

Il lavoro di anni ed i sacrifici di un territorio che ha già patito non possono essere cancellati. Attendiamo tutti risposte ed azioni conseguenti”.

Il dibattito, al netto delle fisiologiche quanto sterili sbavature politiche fra i protagonisti, pone all’attenzione una questione molto seria che ha a che fare con la sicurezza, l’economia e lo sviluppo della città di Scanzano Jonico che da molto tempo, anche con il supporto e le denunce fatte anni addietro dagli operatori turistici, ha portato all’attenzione di tutti il dramma dell’erosione anche sul versante “Agri”.

Il consigliere Cariello, che almeno a caldo non ha replicato ai suoi omologhi Cifarelli e a Pittella, già nel suo post ha annunciato che nei prossimi giorni, attraverso un incontro pubblico, renderà conto alla comunità di tutto ciò che ha fatto per Scanzano e quanti progetti sono ancora in atto”.

Come sempre sarà il tempo, si spera a stretto giro, a dire cosa sarà del litorale jonico e del tratto di costa corrispondente a Scanzano Jonico che in questa fase è il malato acuto.

SS 104: consolidamento e messa in sicurezza della strada

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SS 104: consolidamento e messa in sicurezza della strada. L’asse viario strategico che collega Nova Siri, Rotondella e Valsinni

Tre milioni e 150mila euro alla Provincia di Matera per il consolidamento e la messa in sicurezza della strada provinciale n.104, tra i Comuni di Rotondella e Valsinni. Il presidente Piero Marrese: “Grazie alla Giunta regionale per aver ascoltato la nostra richiesta”.

“Voglio ringraziare pubblicamente la Giunta regionale della Basilicata per aver dato ascolto alle nostre richieste in merito al consolidamento e alla messa in sicurezza della strada provinciale n.104, un asse viario strategico che collega Nova Siri, Rotondella e Valsinni e che da accesso a numerose attività agrituristiche così come ad aziende agricole. Quell’arteria, dunque, è di grande importanza per quei territori”.

Marrese ha poi ricordato che l’ente da lui presieduto ha “preventivamente posto in essere la progettazione esecutiva per l’arteria citata, in merito alla quale, adesso, grazie alla disponibilità della Giunta regionale, abbiamo ottenuto finanziamento di oltre 3 milioni di euro per risistemarla, anche se i fondi sono stati stanziati in extremis e con un lasso di tempo molto ridotto per poter realizzare tutto ciò che serve per impegnare le somme entro il 31 dicembre”.

Il presidente della Provincia di Matera ha poi ricordato le “numerose richieste pervenute negli anni da parte di tantissimi cittadini. Richieste di ammodernamento e messa in sicurezza della provinciale che trovano finalmente riscontro, peraltro in un momento di grande difficoltà.

Quella relativa alla provinciale n.104 non è l’unica iniziativa che la Provincia di Matera ha messo in cantiere in quell’area: vogliamo continuare ad essere protagonisti positivi”.

Frana Pisticci: interrogazione ai ministri competenti

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Smottamento a Pisticci: interessati i ministri per la Protezione Civile e dell’Ambiente. L’on. Amendola (PD) presenta l’interrogazione.

PISTICCI. Sull’evento franoso verificatosi in territorio di Pisticci lo scorso 3 Dicembre 2022 l’onorevole Vincenzo Amendola (PD), dopo essere stato adeguatamente informato dalla vicesindaco di Pisticci, Rossana Florio (PD), ha posto un’interrogazione rispettivamente ai ministri preposti all’Ambiente e alla Protezione Civile, Gilberto Pichetto Fratin e Nello Musumeci, in cui ha chiesto le iniziative che intendono adottare, con la massima tempestività, per mettere in sicurezza l’area. A dar notizia del passaggio istituzionale è stato il capogruppo del Partito Democratico, Andrea Badursi. Nella stessa interrogazione è stata richiesta l’attivazione di un tavolo tecnico istituzionale finalizzato al contrasto del dissesto idrogeologico nel territorio di Pisticci.

Il vicesindaco di Pisticci, Rossana Florio, ha spiegato: “L’importante smottamento, verificatosi in un’area già compromessa da un incendio avvenuto la scorsa estate che ha devastato gran parte della vegetazione presente, ha visto fin da subito impegnata l’Amministrazione nell’immediatezza del fatto. Sono stati prontamente attivati gli uffici e contattati gli interlocutori istituzionali competenti in materia”. E, ancora: ”L’Amministrazione comunale di recente ha presentato un intervento progettuale di oltre 40 milioni di euro, che prevede la messa in sicurezza delle aree interessate dagli incendi degli ultimi dieci anni nonché una capillare riforestazione”.

Infine, il capogruppo Andrea Badursi ha aggiunto che: “Nei giorni scorsi – con apposita comunicazione rivolta, fra gli altri, al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e dell’Acqua e al governatore Bardi – è stato sollecitato ogni possibile intervento per scongiurare qualsiasi disastro connesso alla instabilità dei versanti del territorio e dell’abitato cittadino compromessi dalle precipitazioni che acuiscono il rischio idrogeologico”.

Frana a Pisticci: non ci sono abitazioni e persone coinvolte nello smottamento

Provincia di Matera: al via il secondo mandato da presidente per Piero Marrese

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Provincia di Matera: al via il secondo mandato da presidente per Piero Marrese. La rielezione del candidato unico, quota PD,  si fonda su 253 voti (ponderati)

Il sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese, è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Matera per il suo secondo mandato dopo essere stato eletto per la prima volta nel 2018. “Era dal 1965 che l’ente di via Ridola non registrava il secondo mandato consecutivo di un presidente: in quel caso, infatti, fu Salvatore Peragine ad essere rieletto”, è scritto nel post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della Provincia di Matera.

Nel post è poi riportato che l’affluenza si è attestata sul 66,93%, pari a 253 votanti su una platea di 378 aventi diritto. In termini di voti, Marrese ha ottenuto 253 voti che, in termini di voto ponderato, si traducono in 745,997 voti: un risultato di rilievo.

“Per Marrese non si tratta della prima riconferma nel corso della sua attività di amministratore: eletto sindaco di Montalbano Jonico per la prima volta nel 2015, infatti, cinque anni più tardi seppe confermarsi catalizzando su di sé ben l’89,82% dei consensi, risultato mai verificatosi nella cittadina jonica, a conferma di una propensione all’ascolto oltre che della capacità di appeal verso cittadini e amministratori, che gli hanno manifestato un consenso corposo ad iniziare da quasi tutti i sindaci della Provincia di aree politiche diverse”.

“Sono commosso, emozionato, orgoglioso di questo consenso ricevuto. I sindaci e gli amministratori locali, al di là del colore politico, mi hanno infatti onorato del loro sostegno conferendomi un secondo mandato pieno che mi vede sempre più motivato e ottimista, sebbene le Province scontino problemi seri, specie di natura finanziaria e di risorse umane, determinate dalla riforma Delrio. Ciò nonostante non ho mai ceduto alla tentazione dello sconforto o del pessimismo, ma, armandomi di positività, ottimismo e determinazione, ho sempre cercato il meglio per le istituzioni che amministro”.

Marrese ha già anticipato alcuni dei punti programmatici del suo secondo mandato.
“Continuerò a percorrere la strada del nuovo protagonismo delle Province italiane, percorso già iniziato in questi anni, e, in attesa di una riforma seria che rimetta al centro le Province riportando i cittadini ad eleggere direttamente tutti gli organi di questi enti, forte dell’esperienza passata e della conoscenza delle problematiche dell’ente, avvierò una profonda riorganizzazione interna della Provincia di Matera. Con il coinvolgimento capillare del territorio, ad iniziare dalle aree interne, poi, punterò sulla viabilità che necessita di interventi importanti, chiedendo che anche il Governo nazionale e la Regione facciano il loro per dare concretezza a questo obiettivo.

Il futuro del territorio non si ferma: continueremo a scriverlo nella forma più giusta per i nostri cittadini”.

Sabato 3 dicembre elezioni di secondo grado in Provincia: Piero Marrese unico candidato

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Sabato 3 dicembre elezioni di secondo grado in Provincia: Piero Marrese unico candidato. La platea degli aventi diritto al voto è composta da 379 amministratori locali, tra sindaci e consiglieri comunali

Sabato 3 dicembre si vota per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Matera. Seggi aperti dalle 8 alle 20. Il presidente uscente, Piero Marrese, unico candidato.

Saranno aperti dalle 8 alle 20 del 3 dicembre, nella sala consiliare di via Ridola, a Matera, i seggi per l’elezione del nuovo presidente della Provincia.

Unico candidato il presidente uscente, Piero Marrese, sindaco di Montalbano Jonico, eletto per la prima volta nel 2018, quando, con 400.608 voti ponderati superò il suo predecessore, Francesco De Giacomo (248.954 voti), divenendo, così, il più giovane presidente al momento dell’elezione nella storia dell’ente.

La platea degli aventi diritto al voto è composta da 379 amministratori locali, tra sindaci e consiglieri comunali. I Comuni sono suddivisi in 5 fasce, a seconda della popolazione residente: fino a 3.000 abitanti; da 3.001 a 5.000; da 5.001 a 10.000; da 10.001 a 30.000; da 30.001 a 100.000. La consultazione prevede l’applicazione del cosiddetto voto ponderato che fa riferimento proprio alle fasce di popolazione residente.

Alla chiusura dei seggi si procederà subito allo spoglio, cui seguirà la proclamazione del vincitore.

Cosimo Palazzo coordinatore Italia Viva di Policoro

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Cosimo Palazzo coordinatore Italia Viva di Policoro

Il coordinamento della nuova sede policorese di Italia Viva è stato affidato al 23enne Cosimo Palazzo. In un comunicato diffuso in queste ore alla stampa, Palazzo ha scritto:
“Sono da tempo appassionato alla politica, fin dai banchi di scuola, dove ho contribuito nei lavori della consulta provinciale come rappresentante del mio istituto. Ho scelto Italia viva poiché lo definisco un partito non solo giovane, ma dei giovani, capace di coinvolgerci come meritiamo, integrandoci a pieno nel direttivo e dando il giusto peso al nostro pensiero, il pensiero del futuro.
Mi sono avvicinato al partito conoscendo durante le scorse elezioni, Valentina Celsi (consigliere comunale e coordinatrice provinciale) e Luca Braia. A loro si è aggiunta anche la grande famiglia di Italia Viva. Da subito ho apprezzato l’invito a fare bene e crescere insieme, cercando di mettere in campo un gruppo che ha voglia di fare con serietà e determinazione”.

E, ancora: “Il mio impegno è quello di creare un maggior coinvolgimento di forze nuove, con le quali portare idee nuove per migliorare sempre di più la cosa pubblica. Come in tutte le città in espansioni, a Policoro tante sono le cose da fare a partire dall’agricoltura al turismo, alle politiche giovanili. Ritengo che siamo nel periodo giusto per poter avanzare idee, e proposte utili”.

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