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Medici 118: corso di formazione in Basilicata

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Medici 118: corso di formazione in Basilicata. Leone: dopo oltre 20 anni un corso di formazione rivolto alla categoria.

Un corso di formazione per il personale del servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica (118) finalizzato a valorizzare le competenze ed a consentire l’accesso ai concorsi pubblici per medici di pronto soccorso. Così da aumentare i medici del 118 e risolvere un altro problema strutturale della Sanità lucana.
Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone (nella foto), sottolineando che in Basilicata non veniva organizzato un corso rivolto al personale del 118 dal 1999. “Questo governo regionale – ha aggiunto Leone – punta invece a far crescere le competenze per adeguare la professionalità dei nostri operatori ai bisogni sempre più complessi delle nostre comunità”.
Si tratta di un corso pratico di 300 ore che si terrà con l’affiancamento di medici esperti. A conclusione del percorso formativo ai partecipanti verrà consegnato un attestato che consentirà l’accesso ai concorsi pubblici per medici di pronto soccorso.
“Il corso di formazione – ha aggiunto l’assessore – in accordo con i medici di medicina generale, è aperto a tutti i laureati di medicina e chirurgia. In questo modo allarghiamo la platea dei beneficiari rispetto al passato confermando l’impegno del governo regionale a offrire le opportunità di crescita professionale al maggior numero di persone possibile. Siamo convinti, infine, che il progetto formativo avrà, nel lungo periodo, effetti positivi sul miglioramento della qualità dei servizi al cittadino.
La Basilicata avrà così più medici del 118”

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Sanità Basilicata attivo il nuovo numero verde per prenotare le visite al CUP

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità

in Politica

Basilicata: concorsi unici. Sono 228 i posti disponibili in Sanità. Sessantatré posti sono “posizioni aperte”, pertanto è possibile fare domanda.

 

“Con i concorsi unici la Regione ha dato una svolta alle assunzioni del personale sanitario in Basilicata. Al momento le stazioni appaltanti hanno completato le procedure per 228 posti, di cui già 63 sono posizioni aperte per cui è possibile fare domanda sui siti istituzionali di San Carlo, ASP e ASM. Si tratta solo dell’inizio di un percorso, che vedrà tantissime posizioni aperte da qui a fine anno.

La nostra Regione vuole premiare il merito, dare opportunità di lavoro ai più giovani e colmare il gap che abbiamo ereditato.

Dopo la pandemia, è ancor più necessario dotare la sanità lucana di uomini e mezzi, anche per risolvere i problemi strutturali e atavici della cura della persona nella nostra Regione, e anche per iniziare a recuperare il notevole arretrato di prestazioni che – come in tutte le Regioni – il Covid purtroppo ci ha imposto. La programmazione regionale e la scelta di cui alla DGR 53 del 04.02.2021 sono coerenti con quanto abbiamo promesso in campagna elettorale e vengono incontro al desiderio di cambiamento della stragrande maggioranza dei cittadini lucani. Ci piace parlare con i fatti. E siamo solo all’inizio”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Rocco Leone.

Sanità Basilicata attivo il nuovo numero verde per prenotare le visite al CUP

Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”

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Basilicata, caccia al cinghiale: “nessun costo per i cacciatori”. Eliminato la quota di 10 euro per il prelievo venatorio al cinghiale

Snellimento delle procedure, eliminazione dei costi a carico dei cacciatori, aumento del numero di componenti per squadra. Sono alcune delle modifiche alle direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale approvate dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole e Forestali, Francesco Fanelli.

Tra le novità più importanti vi è l’eliminazione della quota di 10 euro dovuta dai cacciatori per il prelievo venatorio al cinghiale, la possibilità di presentare una semplice autocertificazione in sostituzione di tutta una serie di documenti, il raddoppio del numero massimo di cacciatori per squadra (portato da 20 a 40) e per i comuni di Potenza e Matera l’aumento anche del numero minimo di cacciatori per gruppo (da 10 a 15).  “Accogliendo le osservazioni formulate dalle associazioni venatorie, abbiamo deciso di modificare e integrare le direttive regionali per la gestione e l’esercizio venatorio del cinghiale. In particolare – afferma il vicepresidente Fanelli – abbiamo eliminato i costi a carico dei cacciatori, consapevoli del servizio utile svolto da costoro a favore della comunità regionale.

Il sovrannumero degli ungulati presenti sul nostro territorio provoca, infatti, danni diretti e indiretti alle colture agricole e forestali e rappresenta un fattore di notevole rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto in relazione agli incidenti stradali”. Sempre nell’ottica della semplificazione, è stato prorogato al 30 agosto prossimo il termine di presentazione delle domande per poter esercitare il prelievo venatorio al cinghiale.

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Stagione venatoria: in Basilicata a caccia dal 19 settembre 2021

Il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo eletto presidente Anci Basilicata

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Il sindaco di Colobraro Andrea Bernardo eletto presidente Anci Basilicata. Piero Marrese: “Insieme per la continuità e sintonia con Upi e la stessa Anci”

Il presidente dell’Unione delle Province di Basilicata Piero Marrese esprime le sue congratulazioni ad Andrea Bernardo, eletto all’unanimità presidente dell’Anci di Basilicata.
“Formulo a Bernardo i migliori auguri per l’incarico che si appresta ad intraprendere, con la convinzione che saprà affrontare nel migliore dei modi le delicate e complesse questioni sulle quali l’Anci di Basilicata affronta da sempre con sforzi e impegno massimo. Sono certo che insieme potremo dare continuità al lavoro istituzionale svolto in questi anni in piena sintonia tra Upi e Anci, e confermo la piena disponibilità delle Province  di Matera e Potenza a collaborare nell’ambito di una sempre più proficua interlocuzione istituzionale. In un periodo così delicato come quello che stiamo vivendo – conclude Marrese -, Upi e Anci si apprestano insieme ad affrontare sfide importanti in un’azione sinergica a supporto e per lo sviluppo delle nostre comunità”.

Gli auguri del governatore della Basilicata, Vito Bardi, al neo presidente Anci

“Faccio gli auguri più sentiti di buon lavoro al neo presidente dell’Anci, Andrea Bernardo. Sono certo che saprà guidare con serietà e autorevolezza l’associazione dei comuni in un tempo molto difficile per le amministrazioni locali. Per superare queste difficoltà abbiamo la necessità di stare tutti dalla stessa parte, Regione, comuni e province. Il Governo regionale è impegnato concretamente a realizzare azioni capaci di far riprendere lo sviluppo della Basilicata e delle sue 131 comunità. In questo viaggio vogliamo avere una stretta e serrata interlocuzione con i comuni consapevoli come siamo che rappresentano la spina dorsale del sistema amministrativo e il primo sportello a cui i cittadini rivolgono le loro richieste. Sono certo che Bernardo saprà confrontarsi con lealtà e impegno nell’interesse generale delle nostre comunità. Abbiamo davanti sfide difficili che vogliamo superare nel migliore dei modi”.

ANCI, L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI ITALIANI

Sono 7.041 i Comuni aderenti all’Associazione, dati aggiornati a luglio 2018, rappresentativi del 90% della popolazione, numeri che parlano con chiarezza di un radicamento assai saldo nel tessuto sociale, geografico e culturale italiano. In tutto questo tempo, e con questa straordinaria quantità di interlocutori, l’Anci ha lavorato con passione e continuità al servizio delle istituzioni e al fianco di chi giorno dopo giorno è impegnato a favorire sviluppo e competitività dei territori.

Lungo questo percorso l’Associazione ha saputo interpretare, e qualche volta ha anticipato, i mutamenti socio-economici, politici e culturali che hanno contribuito all’innovazione del mondo delle Autonomie locali, sempre accompagnata dalla consapevolezza che rappresentare i Comuni significa farsi carico di necessità e istanze dei cittadini stessi.

Si tratta di un cammino – tuttora in pieno svolgimento – lungo il quale l’Anci si è man mano guadagnata l’autorevolezza che ne fa oggi l’unica controparte delle Istituzioni sui temi di interesse dei Comuni, e che fa sì che Sindaci, Assessori, Consiglieri e tutte le figure attive in ogni municipalità guardino all’Associazione come a una rete che accomuna migliaia di realtà, ciascuna con pieno diritto di cittadinanza, grazie alla quale esprimere la propria voce con forza moltiplicata.

Un ruolo, e più ancora un modo di interpretarlo, che nel 2004 ha portato all’Anci la medaglia d’oro al merito civile da parte del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. “Per lo spirito di dedizione ai valori del complesso dei Comuni italiani” si legge nella motivazione, ed è come leggere un grazie per aver custodito, valorizzato e promosso un patrimonio – le città – di tradizione e cultura, identità e capacità di innovare che rende vivo e vitale il Paese.

Riqualificazione Pisticci Scalo: al via i lavori

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Riqualificazione Pisticci Scalo: al via i lavori. Programmazione cominciata lo scorso anno,  lavori affidati alla ditta  Morano Mario Antonio. Il progettista è l’architetto Domenico Martino.

I cittadini di Pisticci Scalo da molti anni chiedono a gran voce interventi di riqualificazione del quartiere, per restituirgli quel decoro e quella forte identità che lo hanno caratterizzato per molti anni.

È da questo principio che vogliamo partire per spiegare il percorso che ha condotto l’Amministrazione a ricercare nei meandri del bilancio comunale la parte residua, ammontante a 700.000 euro, dei fondi che la società ENI S.p.A. trasferì al Comune di Pisticci nei primi anni del 2000, quando la gestione dell’ex “villaggio ANIC” passò all’Ente comunale. Quei fondi, ammontanti complessivamente a circa 3 milioni di euro, furono stanziati proprio per compiere opere di urbanizzazione primaria e secondaria. La prima domanda che i cittadini dovrebbero porsi è: come sono stati utilizzati questi fondi? Un milione e centomila euro circa sono stati utilizzati per la progettazione, direzione lavori e realizzazione della rete idrica e fognaria, attività affidate ad Acquedotto Lucano (allo stato attuale la rete di distribuzione delle acque potabili è stata completata, ma non è ancora entrata in funzione, mentre resta da realizzare il collettamento delle acque reflue all’impianto di depurazione). Quattrocentomila euro circa sono stati utilizzati per porre fine al contenzioso instaurato dal professionista che aveva realizzato il primo progetto di urbanizzazione del quartiere. Un’altra parte dei fondi è stata utilizzata per opere di urbanizzazione primaria e secondaria quali l’impianto di illuminazione e la realizzazione di alcune strutture sportive nell’area.

Ad oggi sono ancora disponibili nelle casse comunali, a distanza di circa 20 anni dal loro stanziamento, ben 700.000 euro, delle quali 540.000 sono state utilizzate da questa Amministrazione per redigere e realizzare un progetto di riqualificazione del quartiere.

La restante parte, pari a 160.000 euro, è disponibile nelle casse dell’Ente per realizzare altri interventi di manutenzione del quartiere.

La seconda domanda che bisognerebbe porsi, quindi, è questa: perché si è arrivati solo nel 2021 a spendere ben 540.000 euro,

che sono rimasti a giacere nelle casse comunali, all’avvicendarsi di varie amministrazioni, senza che si arrivasse ad un concreto utilizzo?

Invece di porsi questa domanda c’è chi preferisce alimentare polemiche sterili, basate su ignoranza di fatti e soprattutto di atti, disinformazione e strumentalizzazione a danno nei cittadini. È proprio ai cittadini che, senza alcuna intenzione di invischiarci nel guano elettorale, intendiamo chiarire quali interventi verranno concretamente realizzati. 

Va precisato, innanzitutto, che l’avvio della progettazione è stato preceduto da accurate indagini sul tessuto urbano, condotte dal progettista incaricato, che ha raccolto anche le opinioni dei cittadini residenti. Da queste attività è emersa la necessità di ridare al quartiere una connotazione urbana che non fosse più di marginalità rispetto al resto del territorio, riqualificandone l’area centrale e collegandola alla nuova chiesa. L’implementazione di un percorso vita all’interno dell’area centrale, polmone verde del quartiere, lo renderà poi un punto di riferimento per quanti, già da tempo, scelgono gli ampi spazi di Pisticci Scalo per fare attività sportiva. 

Sono previsti i seguenti interventi:

  • realizzazione di una piazza da ubicare in posizione centrale – Area ex-Chiesa e realizzazione di “Percorsi pedonali” di collegamento con le diverse “Aree di sosta” attrezzate di nuova installazione e la Chiesa;
  • installazione di nuovo arredo urbano, consistente in sedute, fioriere, pattumiere, ecc;
  • miglioramento della copertura arborea, arbustiva ed erbacea;
  • recupero funzionale delle superfici sportive attualmente fruibili, ivi compreso il superamento delle barriere architettoniche;
  • installazione di nuovi giochi “bimbo”, adeguamento delle superfici calpestabili ed installazione di uno skate park;
  • installazione di nuova illuminazione pubblica per le nuove aree pedonali.

La ditta aggiudicataria dei lavori ha proposto, altresì, diverse migliorie al progetto esecutivo, tra cui il ripristino delle aree parcheggio antistanti l’area verde e l’installazione di video sorveglianza nel parco.

Tra poche settimane verranno avviati i lavori, frutto di una programmazione cominciata lo scorso anno, quando fu affidato l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, cui ha fatto seguito

la gara per l’esecuzione dei lavori conclusasi pochi giorni fa con l’affidamento dei lavori alla ditta pisticcese Morano Mario Antonio,

tra i principali operatori del settore edile. Pisticcese anche il progettista, l’architetto Domenico Martino, giovane professionista apprezzato anche fuori dai confini lucani. Come tutte le opere pubbliche, anche questa sarà soggetta alla valutazione dei cittadini che ne sono i principali fruitori, ma crediamo che si possano esprimere giudizi soltanto su ciò che viene realizzato, non sulla base di narrazioni completamente autoreferenziali e avulse dalla realtà. L’Amministrazione è e resta a disposizione dei cittadini per fornire chiarimenti utili a diffondere informazioni corrette, scevre da strumentalizzazioni e protagonismi politici e non. 

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L’Amministrazione comunale di Pisticci

Pisticci: 5 nuovi progetti approvati

Basilicata: per programma sviluppo sport 220mila euro

in Politica

Basilicata: per programma sviluppo sport 220mila euro. Giunta approva prima annualità Piano sport

Per favorire la piena ripresa delle attività sportive dopo l’anno di sospensione di gran parte di attività di discipline dilettantistiche ed amatoriali la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, Francesco Cupparo, con delega alle politiche sportive, a seguito del parere positivo espresso dalla seconda e quarta Commissione del Consiglio regionale, ha approvato la prima annualità del Programma per lo sviluppo dello Sport, con una spesa di circa 800 mila euro.

Le misure sono finalizzate a sostenere ed a favorire le Associazioni, gli Organismi sportivi, le Istituzioni scolastiche, gli Enti locali e le Federazioni del CONI e del CIP presenti in Basilicata, al fine di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione della cultura dello sport sul territorio regionale.

Nello specifico la Regione ha individuato le seguenti tipologie di interventi, sintetizzate nelle schede di riferimento, che racchiudono nel modo più ampio le esigenze che vengono dalla società:

SCHEDA “A”: Interventi di promozione delle attività fisico-motorie e ludico-sportive.

Soggetti coinvolti: Istituzioni Scolastiche statali e paritarie, Associazioni/Società sportive Dilettantistiche ed Enti di Promozione sportiva presenti sul territorio regionale che realizzano progetti proposti dalle Istituzioni scolastiche (spesa complessiva 35mila euro).

SCHEDA “B”: Misure di finanziamento ai Comuni per l’erogazione dei “Buoni Sport”.

Soggetti coinvolti: Amministrazioni comunali di Basilicata, persone appartenenti a nuclei familiari in condizioni di svantaggio economico, con priorità ai minori, agli anziani e alle persone diversamente abili (spesa complessiva 182.600 euro).

SCHEDA “C”: Misure di finanziamento alle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal CONI e dal CIP, nonché agli Enti di Promozione Sportiva e alle Discipline Sportive Associate anch’essi riconosciuti dal CONI e dal CIP

Soggetti coinvolti: Comitati Regionali delle Federazioni Sportive Nazionali, degli Enti Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate riconosciuti dal CONI e CIP (spesa complessiva 23mila euro).

SCHEDA “D”: Misure di sostegno al merito sportivo.

Soggetti coinvolti:

1) Atleti under 40 dello sport dilettantistico che conseguono, in attività individuali, risultati di particolare interesse sportivo nel corso di manifestazioni e/o gare di livello nazionale/internazionale;

2) Associazioni/Società dello sport dilettantistico che si affermano, per attività di squadra, in competizioni nazionali o internazionali, organizzate dalle federazioni sportive riconosciute dal CONI e dal CIP (spesa complessiva 50 mila euro).

SCHEDA “E”: Interventi a sostegno delle Associazioni/Società sportive che partecipano ai Campionati Nazionali Federali e alle manifestazioni federali di interesse nazionale e internazionale.

Soggetti coinvolti: Associazioni/Società sportive non iscritte a leghe professionistiche appartenenti al CONI, Comitati Regionali delle Federazioni Sportive Nazionali appartenenti al CONI e CIP. (spesa complessiva 354mila euro)

SCHEDA “F”: Misure di sostegno alla promozione della pratica sportiva per le persone disabili – (L.R. 26/2004 – Art. 19).

Soggetti coinvolti: CIP – Comitato regionale Basilicata; Associazioni/Società sportive lucane operanti nelle attività sportive per disabili affiliate e riconosciute dal CIP; Associazioni/Società sportive lucane che operano con continuità nelle attività sportive per disabili affiliate e riconosciute dagli EPS; Associazioni/Società sportive lucane accreditate da organizzazioni internazionali riconosciuti dal CIO (spesa complessiva 25 mila euro).

“Il Piano – sottolinea l’assessore Cupparo – si caratterizza per l’innovazione in termini di contenuti e di metodologia di programmazione ed affronta nuove e qualificanti tematiche d’intervento, fornendo indicazioni operative finalizzate a coordinare e rendere più efficace l’azione dei soggetti impegnati nel mondo dello sport lucano, soprattutto attraverso un’ottimizzazione ed un’integrazione delle risorse economiche in una logica di sussidiarietà. Il dato di partenza registrato dall’Istat – spiega l’Assessore Cupparo – è lo svolgimento di un’attività fisica o sportiva una o più volte a settimana che riguarda il 34,5% della popolazione lucana con un indice decisamente inferiore alla media nazionale (41,3%). Una cospicua fetta della popolazione lucana sembra non praticare alcuna attività fisico-motoria, pur manifestando un alto interesse verso lo sport. E’ necessario, perciò, che vengano individuate, attuate e potenziate con l’Associazionismo sportivo strategie operative e promozionali capaci di catturare l’indistinta domanda di sport. Con la consapevolezza che l’attività sportiva comporta vantaggi diffusi sul piano sanitario, sociale, culturale ed economico, la Regione ha realizzato dunque una programmazione capace di coinvolgere, valorizzare e supportare, quanto più possibile, l’intero potenziale di energie presenti sul territorio”.
L’assessore Cupparo, coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni (le materie delegate sono: ordinamento sportivo, promozione ed organizzazione delle attività sportive, impiantistica, eventi sportivi internazionali), riferisce che la Commissione sta seguendo l’evoluzione delle prescrizioni anti Covid nel settore dello sport e per la presenza di pubblico agli eventi sportivi. “L’auspicio – conclude – è che si possano gradualmente riprendere tutte le attività in piena sicurezza per atleti e pubblico”.

 

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Sgomberi: in Basilicata fondi per le famiglie

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Sgomberi: in Basilicata fondi per le famiglie. contributo di 250mila euro per i canoni di locazione nei comuni di Irsina, Pisticci, Pomarico e Maratea.

 La giunta regionale su iniziativa dell’assessore ad Infrastrutture e Mobilità ha deliberato un contributo di 250 mila euro per i canoni di locazione nei comuni di Irsina, Pisticci, Pomarico e Maratea 

 Un contributo straordinario in favore dei comuni di Irsina, Pisticci, Maratea e Pomarico sarà concesso dal Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata per far fronte “alle spese sostenute per la diversa sistemazione residenziale dei nuclei familiari interessati dagli sgomberi nel proprio territorio”. Lo ha stabilito una delibera della giunta regionale, approvata su iniziativa dell’assessore ad Infrastrutture e Trasporti, Donatella Merra. Ecco il riparto dei contributi:

57.400 euro a Pisticci; 65.583 euro a Irsina, 47 mila euro circa a Maratea, 80 mila euro a Pomarico.

“Il Dipartimento ha provveduto, come da impegni assunti- ha evidenziato l’esponente dell’esecutivo lucano – a stanziare fondi per contribuire al pagamento dell’affitto, per quei cittadini dei comuni di Irsina, Pisticci e Maratea, che sono stati oggetto di ordinanza di sgombero in seguito ad interventi sull’edilizia popolare da parte di Ater”. L’assessore Merra ha specificato inoltre che “sullo stesso fondo abbiamo provveduto a stanziare contributi anche in favore dei cittadini sfollati di Pomarico, costretti a lasciare le proprie abitazioni in seguito al noto evento franoso. Anche su questa vicenda – ha sottolineato – precisi impegni erano stati presi dallo stesso presidente Bardi, che li ha pienamente rispettati. Questi contributi – ha proseguito Merra – saranno liquidati per sanare una situazione di grave difficoltà di alcune comunità lucane, fermo restando che il Dipartimento sta in questi giorni verificando in modo serrato le attività delle Ater, in particolare i motivi per cui Ater Matera non ha dato ancora seguito alla realizzazione delle nuove palazzine di Via Lamarmora ad Irsina, in favore delle quali la Regione Basilicata lo scorso anno ha liquidato un contributo di oltre 1 milione di euro per la edificazione di nuovi degni alloggi di edilizia residenziale per le famiglie, che oggi rappresentano una esigenza che non possiamo ignorare”.

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Pisticci: 5 nuovi progetti approvati

in Politica

Pisticci: 5 nuovi progetti approvati: efficientamento energetico, manutenzione stradale e immobili comunali

La giunta comunale, nella seduta del 14 luglio, ha approvato 5 importanti progetti, che verranno realizzati nelle prossime settimane utilizzando finanziamenti provenienti dallo Stato e dalla Regione con scadenze a breve termine che, perciò, hanno rivestito carattere prioritario nella programmazione dei lavori pubblici. Con la norma “Fraccaro”, volta a realizzare interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, il nostro Ente ha beneficiato di un contributo pari ad euro 180.000 che verrà impiegato per realizzare due interventi:

  • Lavori di manutenzione straordinaria della viabilità di Marconia, per un valore di 100.000 euro, che interesseranno le seguenti aree: via Togliatti, dall’intersezione con via Crispi all’intersezione con via Giolitti; intersezione stradale via Gramsci – via Turati – via Genova; via Pitagora, area antistante Largo della Visitazione; via Rosselli; quadrante intercluso tra le vie Catania, Sicilia, Cagliari e viale Ontario comprendente le vie Enna, Ragusa, Trapani, Siracusa, Marsala e relative intersezioni;
  • Lavori di efficientamento energetico della pubblica illuminazione con installazione di lampade LED a basso consumo energetico in Via Puglia – Via Togliatti – via Lazio – via Morandi – viale Gramsci – via San Giovanni Bosco e sulla strada provinciale che collega Marconia a Tinchi.

Con i Fondi stanziati dal Decreto Sud, per investimenti in Infrastrutture sociali nelle regioni del mezzogiorno, annualità 2020 e 2021, il Comune di Pisticci ha ottenuto fondi per un importo complessivo di circa 100.000 euro che verranno impiegati in interventi di manutenzione straordinaria degli spogliatoi del campo sportivo “Gaetano Michetti” per un valore di € 45.509,58 ed interventi di manutenzione straordinaria e abbattimento delle barriere architettoniche dei locali dell’ex istituto agrario di Marconia in piazza Elettra, per un valore di € 59.309,96, volti a realizzare una nuova sede per la Biblioteca comunale. 

Sono stati stanziati dalla Regione Basilicata in favore del nostro comune, invece, i fondi provenienti dal FSC “Programma per la messa in sicurezza e miglioramento Patrimonio Scolastico Regionale”, che verranno impiegati per la messa in sicurezza della palestra dell’istituto “Padre Pio da Pietrelcina” di Pisticci, per un importo di euro 30.000.

La programmazione degli interventi non dimentica le zone rurali, già interessate lo scorso anno dalla realizzazione di lavori di sistemazione di alcune strade danneggiate dall’alluvione 2013. Quest’anno interverremo sulle strade danneggiate dall’alluvione 2019, in località Cavonica, Ficagnole, Pantano, Madonna delle Grazie, Feroleto, oltre a ripristinare alcune strade tagliafuoco in prossimità dei centri abitati. Le opere saranno finanziate dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione per un valore complessivo di € 380.000,00.

Infine un piccolo aggiornamento sulle opere finanziate con il bilancio dello scorso anno e che, a causa delle tante difficoltà generate dall’emergenza covid, giungono in questi giorni in dirittura d’arrivo. 

  • Palazzetto dello sport di Marconia. Nei prossimi giorni prenderà il via il cantiere per la realizzazione del campo di calcio a 8 e del campo polifunzionale, per poi proseguire con la realizzazione dei locali da destinare ad area fitness;
  • Ampliamento di via Nazionale a Marconia, riqualificazione area verde a Pisticci Scalo e riqualificazione piazza Ricciotti nel Dirupo. Sono in corso le verifiche tecniche sulle procedure di gara, che si concluderanno a breve. Contiamo di avviare i lavori prima del termine dell’estate;
  • Pavimentazione Dirupo. È in corso di redazione il progetto esecutivo che approveremo nelle prossime settimane. Anche per quest’opera contiamo di avviare i lavori prima della fine dell’estate.
  • Abbazia del Casale. Nei prossimi giorni verrà avviato il cantiere dei lavori che consentiranno la completa fruizione della struttura.

Questo corposo programma di investimenti, che interesserà tutto il territorio comunale, è frutto di un lavoro fatto di programmazione, attenzione alle esigenze del territorio, una politica finanziaria improntata all’oculatezza e al reperimento di risorse da investire sul territorio. L’emergenza covid, che ha messo seriamente in difficoltà gli uffici comunali  ci ha rallentato, ma non ci siamo mai fermati e oggi possiamo finalmente cogliere i frutti di un impegno cominciato cinque anni fa, quando le condizioni finanziarie dell’Ente e la carenza di personale negli uffici, potevano far sembrare tutto questo irrealizzabile. Se queste opere vedranno la luce, sarà per la tenacia e l’impegno quotidiano che hanno guidato la nostra azione durante questa esperienza amministrativa, uniti ad una proficua collaborazione con gli uffici comunali, tutti animati da un solo obiettivo: rendere questo paese migliore di come l’abbiamo trovato. 

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Dissesto idrogeologico, i principali interventi programmati e finanziati a Pisticci e Marconia

 

“Rispetto per i sindaci” manifestazione a Roma

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“Rispetto per i sindaci”, manifestazione a Roma. Piero Marrese: garantire una maggiore tutela alla figura professionale del primo cittadino

“Rispetto, tutela e dignità per i sindaci, sempre in prima linea nell’affrontare la quotidianità e le emergenze delle proprie comunità”. È quanto ha dichiarato il presidente dell’Upi di Basilicata e della Provincia di Matera, nonché sindaco di Montalbano, Piero Marrese, che ha partecipato questa mattina a Roma, con il presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino e altri 600 sindaci di tutta Italia, al Consiglio nazionale dell’Anci e al seguente corteo svoltosi tra la zona Quirinale e i Fori imperiali.

Una giornata promossa dall’Anci con l’obiettivo di avviare un confronto con Governo e Parlamento ed elaborare proposte volte a garantire una maggiore tutela alla figura professionale del primo cittadino, che, pur operando ogni giorno senza risparmiarsi per il bene comune dei suoi cittadini, è spesso anche costretta a districarsi tra lungaggini burocratiche e a incorrere, suo malgrado, in responsabilità amministrative, civili e penali. “Il lavoro del sindaco, oggi ancor più che prima, è pieno di responsabilità ed espone a numerosi rischi; spesso operiamo in condizioni emergenziali e in assenza della dovuta serenità, in quanto ogni atto che firmiamo, o non firmiamo, rappresenta un potenziale avviso di garanzia – osserva il presidente Marrese -. Un’attività che svolgiamo con passione e senso civico, per il bene dei nostri cittadini e con la piena assunzione di ogni responsabilità, ma che esige il massimo rispetto e la giusta dignità. Oggi, purtroppo, sono in tanti i sindaci a dover pagare lo scotto di queste responsabilità, e spesso anche ingiustamente. Nel percorso di rinascita del paese da questa fase di post pandemia, è dunque fondamentale restituire alla figura del primo cittadino i propri diritti ed un ruolo finalmente consono a quella che è l’attività che porta avanti per il bene e nell’interesse della propria comunità”.

I sindaci, al termine della manifestazione, hanno incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha accolto favorevolmente le proposte presentate nel documento redatto nel Consiglio nazionale.

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Policoro. Consiglio comunale e “smentite”

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Policoro. Consiglio comunale e “smentite”. Assise convocata il 13 Luglio. Mitidieri su “assenza” sindaco: notizie false.

Nei giorni scorsi infatti è montata la polemica sulle “fughe” politiche del sindaco Enrico Mascia. Sui social invece, nelle ultime 24 ore, il consigliere Giuseppe Maiuri ha attaccato nuovamente Mascia:  “Dopo averci convocati e dunque fatti assentare da lavoro per la odierna riunione non si è presentato nuovamente…”

POLICORO. Convocazione in seduta pubblica straordinaria del Consiglio Comunale della Città di Policoro per martedì 13 luglio 2021, alle ore 09.00, con seconda convocazione prevista allo stesso orario di giovedì 15 luglio. A darne notizia, il Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Mitidieri. Otto i punti all’ordine del giorno: la comunicazione del Sindaco sulla nomina della nuova Giunta comunale; l’approvazione della richiesta di rilascio di permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per la realizzazione di una cella automatizzata presso l’Opificio industriale sito in via Zara (Bosco Soprano); una modifica temporanea al regolamento comunale relativa all’occupazione degli spazi pubblici dei locali della Città. Inoltre, saranno discusse due mozioni presentate dal Consigliere Comunale Gianluca Modarelli, una relativa alla parità di genere nella toponomastica cittadina e alla proposta di intitolazione di strade o piazze alle vittime di femminicidio e l’altra alla richiesta di aumento sia del numero di sportelli di Poste Italiane che di ulteriori postazioni ATM; e tre interrogazioni a risposta orale presentate dal consigliere comunale Giuseppe Maiuri: lo stato in cui versa del “Casolare Paolo Gioacchino” e sul suo futuro; lo stato dei lavori relativi al terminal Bus Egeo e l’acquisizione al patrimonio comunale dei beni realizzati abusivamente. Il Consiglio Comunale si terrà presso la Sala Consiliare dell’Ente, ma a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, non sarà consentito l’ingresso al pubblico. I lavori potranno essere seguiti mediante diretta streaming collegandosi al Sito Istituzionale dell’Ente.

Inoltre, il Presidente del Consiglio, Francesco Mitidieri, a seguito di notizie diffuse in città circa una presunta assenza del sindaco in una riunione del Consiglio Comunale indetta per il giorno 6 luglio, specifica che per la giornata di ieri, martedì 6 luglio, come da Regolamento, ha indetto la Conferenza dei Capigruppo Consiliari, estesa a tutti i consiglieri comunali, finalizzata alla enunciazione dei punti in programma per la convocazione del Consiglio Comunale. “In qualità di Presidente del Consiglio Comunale – dichiara Mitidieri – mi corre l’obbligo di smentire categoricamente le notizie false e tendenziose diramate sui social da parte di qualche consigliere comunale di minoranza, secondo cui il sindaco non avrebbe preso parte al Consiglio Comunale del 06 luglio; si trattava, piuttosto, di una riunione di Capigruppo, propedeutica alla diramazione ai consiglieri comunali dei punti da discutere in consiglio, la cui seduta è stata indetta per il giorno 13 subito dopo tale riunione”. “Alla conferenza dei Capigruppo – prosegue Mitidieri – hanno preso parte i consiglieri comunali che hanno inteso parteciparvi”. “Aldilà della dialettica politica – conclude il presidente del Consiglio – l’invito che rivolgo all’intero Consiglio è quello di avere massimo rispetto del ruolo assegnato dai cittadini, perché un conto è la naturale contrapposizione di parte, un’altra è la mistificazione della realtà, dequalificante per chi la fa e deleteria per l’intera comunità”.

Ma cosa è accaduto nelle puntate precedenti?

I consiglieri Giuseppe Maiuri e Gianni Di Pierri dopo aver accusato il sindaco di “fuga politica”, con un comunicato stampa (che riportiamo di seguito) del 1 Luglio 2021, hanno invocato l’intervento del Prefetto. Nelle ultime 24 ore invece, sul suo profilo facebook personale, Giuseppe Maiuri in un post pubblico ha scritto:

Il sindaco che avrebbe dovuto presentare la Giunta al consiglio stamane (dopo essersi sottratto a ben due consigli comunali) NON è venuto nemmeno oggi
Dopo averci convocati e dunque fatti assentare da lavoro per la odierna riunione non si è presentato nuovamente
Nemmeno nel peggiore degli scenari avrei mai immaginato una tale sufficienza e mancanza di rispetto

Di seguito la nota stampa congiunta integrale del 1 Luglio 2021

POLICORO : DOPO LA FUGA DEL SINDACO MAIURI E DI PIERRI CHIEDONO L’INTERVENTO DEL PREFETTO
Nei giorni scorsi si è tenuto a Policoro il consiglio comunale che prevedeva al primo punto dell’ordine del giorno la discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Enrico Mascia, proposta dal Capogruppo di Policoro Futura, Giuseppe Maiuri, e sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza. All’appuntamento sono risultati fuggiaschi sia il sindaco che la Giunta nonché buona parte del consiglio, compreso Ranù che fino a qualche giorno prima aveva aspramente criticato la sua stessa maggioranza. Vogliamo ricordare che la mozione di sfiducia porta con sé un elemento fondamentale (che poi è quello che ha fatto venir meno ai cosiddetti “dissidenti” il coraggio di andare fino in fondo) ovvero il voto per appello nominale. Quell’appello nominale che evidentemente, a chi non è padrone delle proprie idee e delle proprie decisioni, incute un grande timore.
Il primo cittadino, sottraendosi al consiglio, ha dimostrato di non essere in grado di affrontare nè i suoi avversari politici nè gli stessi membri critici della maggioranza, nei luoghi istituzionali, preferendo, al loro pari, le polemiche sterili ed i “botta e risposta” da social. Ha violato la prerogativa in capo al consiglio comunale, massimo organo collegiale cittadino e dimostrato scarso senso delle istituzioni ma soprattutto totale mancanza di rispetto per la città che nel consiglio comunale trova la sua rappresentanza.
Per tali ragioni e perché non riaccada che accordi sottobanco, sceneggiate napoletane, interessi personali e posti in Giunta, vengano ulteriormente usati come merce di scambio per ritrovare l’intesa con i dissidenti, i consiglieri Maiuri e Di Pierri hanno scritto una missiva al Prefetto affinchè intervenga a tutela della comunità ripristinando il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, con l’auspicio che gli interessi di bottega dei singoli cedano il passo, almeno in quest’ultimo periodo, al perseguimento del bene comune.
La incapacità e la litigiosità della governance Mascia, e l’attitudine alla fuga del stesso sindaco, molto poco in linea con le ormai mortificate aspettative dell’intera città, è già costata alla comunità policorese fiumi di milioni di euro (dallo Sprar alla rigenerazione urbana, dall’appalto dei rifiuti alla paralisi di tante attività economiche).

LE PRINCIPALI NOTIZIE, I COMUNICATI E GLI INTERVENTI RISPETTO AL DIBATTITO POLITICO LOCALE E REGIONALE NELLA CATEGORIA DEDICATA.

 

Policoro. Il glossario semiserio della crisi

 

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