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“Il PD si apre all’ascolto della comunità policorese”

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“Il PD si apre all’ascolto della comunità policorese”

A seguito del congresso cittadino si è riunita la nuova direzione del PD di Policoro che ha affrontato tanti temi e questioni sia locali che regionali in un’ottica di confronto largo, plurale e democratico.
La volontà emersa da parte dei dirigenti e degli iscritti è stata quella di porsi come attore civico di cambiamento e di aggregazione sociale nella città di Policoro.
E’ necessario compiere un lavoro di ricucitura del tessuto sociale e attraverso un ampio dialogo tra tutte le parti in causa, mettendo insieme diverse sensibilità e visioni. Bisogna ripartire dai cittadini che sono l’anima della nostra comunità.
“Credo che dobbiamo essere da stimolo per riportare il dibattito sui temi della politica anche a Policoro, risvegliando una città intorpidita nella quale i partiti hanno perso la loro funzione di aggregazione sociale e di raccoglitori delle istanze dei cittadini.
Registriamo uno scollamento tra le istituzioni e le persone, il Partito Democratico farà la sua parte per costruire un clima sociale più attento e più vivo. Facciamo un appello a tutti gli attori sociali della comunità a confrontarsi ed impegnarsi ad accorciare queste distanze perché attraverso l’apertura si possa lavorare al meglio per il bene della comunità di Policoro.
Il circolo del Pd si dedicherà all’ascolto e al coinvolgimento dei cittadini aprendo a tutti la propria sezione in Piazza Heraclea ogni lunedì sera dalle 19, per recepire consigli, proposte e critiche.” Dichiara il segretario cittadino Mariano Mele.

Noi Moderati: a Policoro Adriana Di Dio è la coordinatrice cittadina

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Noi Moderati: a Policoro Adriana Di Dio è la coordinatrice cittadina. Ad annunciarlo è Raffaello Ripoli, coordinatore provinciale (Matera).

“Noi Moderati” nomina il Coordinatore Cittadino di Policoro! E’ Adriana Di Dio, laureata in Economia e Commercio, revisore dei conti in numerosi Enti Locali, appassionata di politica, già candidata alle scorse competizioni elettorali comunali con ottimi risultati, la quale dopo un periodo della propria vita che, per motivi lavorativi, l’ha condotta lontano dalla sua terra, decide di farvi ritorno per il legame affettivo e l’amore che la lega profondamente alla sua Policoro. La nomina è avvenuta alla presenza del Coordinatore Regionale Francesco Cannizzaro, del Vicario Regionale Nicola Viola, del Coordinatore Provinciale Raffaello Ripoli, nonché del Responsabile Regionale Enti Locali e tutela dei consumatori Cosimo Ierone. La neo Coordinatrice policorese dichiara: “Dopo attenta riflessione e valutazione dei valori fondamentali, dei principi etici e delle proposte politiche del partito “Noi Moderati”, portatore di valori liberali e riformisti di ispirazione cristiana, con grande entusiasmo e senso di responsabilità, ho deciso di accettare l’incarico propostomi, al fine di partecipare attivamente con idee innovative e impegno concreto per la realizzazione del bene comune nonché per la crescita e lo sviluppo della mia amata comunità. Un lavoro di squadra che porti verso nuove prospettive e punti programmatici finalizzati ad affrontare e risolvere le problematiche per costruire un futuro migliore e tradurre in azioni la visione condivisa di un paese più equo, prospero e solidale”. Trova, dunque, ancora una volta, pieno riscontro la volontà di “Noi Moderati” di soddisfare l’esigenza di tornare a “fare politica” in mezzo alla gente e con persone che rappresentano validi punti di riferimento per i territori, al fine di dare voce agli stessi. Dialogo ed ascolto, d’altronde, sono alla base dell’azione politica del partito, utili ad intercettare esigenze e problematiche dei cittadini, profondendo il massimo impegno per trovare adeguate ed efficaci soluzioni.

Insediato il nuovo consiglio provinciale di Matera

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Si è insediato il nuovo Consiglio provinciale di Matera, eletto lo scorso 20 dicembre: durerà in carica due anni. Il presidente della Provincia, Piero Marrese: “Sinergia, collaborazione e programmazione per centrare risultati ambiziosi”.
La massima assemblea provinciale, così come eletta dopo la consultazione del 20 dicembre, si è ufficialmente insediata: nella sala consiliare della “Memoria e del Ricordo” il presidente, Piero Marrese, ha dato il suo personale benvenuto ai consiglieri neo eletti e di buon proseguimento a coloro che sono stati confermati.
Marrese ha poi illustrato le linee programmatiche della Provincia con l’aggiornamento per il biennio 2024-26, ricordando che esso ha come fondamento “la sostenibilità politico–amministrativa, territoriale-ambientale e socio-economica, ma anche la condivisione tra attori e territori”.
Il presidente ha poi rendicontato sullo stato di attuazione dei programmi dell’Ente, definendolo “positivo in termini di impegno, in relazione all’insufficiente presenza di personale in servizio, anche se indubbiamente la necessità di un ulteriore rafforzamento della programmazione esecutiva nell’ambito delle scelte strategiche ed operative definita nei documenti di programmazione, in relazione al piano di riassetto organizzativo ed alle priorità nello stesso definite in coerenza con il programma di mandato, è soggetta a costanti adeguamenti alla luce del diverso scenario normativo. Il nostro obiettivo è valorizzare i progetti strategici, riordinare il modello organizzativo ma anche rendere concreto il piano triennale delle opere pubbliche per proseguire nell’opera di consolidamento dell’edilizia scolastica e della viabilità provinciale, che, nonostante la Delrio e i suoi effetti nefasti, nei bienni precedenti siamo riusciti a migliorare notevolmente sul piano generale”.
Il nuovo Consiglio è così composto: Francesco Mancini, Pasquale Sodo, Carmine Alba, Emanuele Pilato, Filomena Bucello, Carlo Ruben Stigliano, Nunzio Gallotta, Concettina Sarlo, Giuseppe Maiuri e Pasquale Doria.

Finisce l’Amministrazione Cariello: a Scanzano Jonico torna il commissario prefettizio

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Finisce l’Amministrazione Cariello: a Scanzano Jonico torna il commissario prefettizio

“A fronte della grave crisi amministrativa verificatasi in seno alla maggioranza del Consiglio Comunale di Scanzano Jonico che nel suo perdurare non ha trovato soluzioni, a causa della totale inerzia del Sindaco Cariello di porvi adeguato rimedio e, al fine di scongiurare la totale paralisi amministrativa, i Gruppi consiliari di minoranza Patto civico per Scanzano e SiAmo Scanzano e quello di maggioranza Impegno inComune, questa mattina hanno rassegnato le dimissioni contestuali dalla carica di Consiglieri comunali”.

E, ancora:  “Seguirà nei giorni prossimi una conferenza stampa per chiarire i fatti che hanno portato i Consiglieri a tale decisione”. La notizia è stata diffusa questa mattina al termine di una crisi politica divenuta irreversibile.

 

 

Dimensionamento scolastico: la Regione respinge le accuse. “Le Province hanno scelto di non decidere”

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Dimensionamento scolastico: la Regione respinge le accuse. “Le Province hanno scelto di non decidere”

 

Fa discutere il “dimensionamento scolastico”, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese definisce la situazione umiliante per Montalbano Jonico Nova Siri e Scanzano Jonico.
Il governatore Bardi replica: “Le province hanno dediso di non decidere. Una situazione paradossale generata presumibilmente da intenti politici: scaricare sugli uffici regionali la responsabilità di prendere decisioni, in alcuni casi dolorose, ma obbligate.

Dimensionamento scolastico: il sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese dice “no alla disgregazione delle scuole. La proposta fatta in Commissione è umiliante per le comunità di Montalbano Jonico, Nova Siri e Scanzano Jonico”

Il sindaco di Montalbano Jonico, Piero Marrese ha contestato alcune delle proposte fatte nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Terze e Quarta regionali sul dimensionamento scolastico, in particolare quelle che riguardano l’Iis Pitagora della cittadina jonica.
“Ci prepariamo – ha annunciato – sia ad un’azione giudiziaria, essendo il provvedimento contra legem, che ad una battaglia politica forte perché non è possibile che qualcuno si prenda il lusso di fare proposte sia contrarie alla legge nazionale e ai parametri in essa fissati, che alle linee guida adottate dalla Giunta regionale.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che c’è una delibera dell’esecutivo, la 759-23, che per la Provincia di Matera tiene conto del parere dei comuni, delle dirigenze scolastiche e dell’Ufficio Scolastico Regionale e prevede l’accorpamento di istituti con un numero di alunni inferiore a quanto previsto dalla normativa. In Commissione, invece, qualcuno che evidentemente non si è documentato a sufficienza, confermando di non essere all’altezza del ruolo, ha avanzato modifiche al piano ipotizzando, di fatto, la disgregazione di una scuola storica come l’Iis Pitagora di Montalbano, composto da 760 alunni e che, in base agli indirizzi che esso offre, negli anni ha sviluppato un’offerta formativa con una linea comune di valorizzazione degli stessi indirizzi, dando corpo a una progettualità d’istituto attraverso le azioni previste dal PNRR, ispirata ad una visione d’insieme e non di frammentazione tra le diverse sedi. Una decisione di questo tipo penalizzerebbe fortemente anche il nuovo corso del Liceo Sportivo istituito a Scanzano Jonico e anche la stessa comunità scanzanese rispetto alle altre. Stesso discorso per la comunità di Nova Siri, che risulterebbe penalizzata da questa decisione.
In definitivi, oggi assistiamo al tentativo di chi, invece di provare a unire le scuole lavora per la loro disgregazione, superando ogni limite sia di legalità che di rispetto verso persone, famiglie e personale scolastico. E’ evidente che questa proposta mira a distruggere il diritto allo studio e a umiliare la mia comunità. Da sindaco e da presidente della Provincia non permetterò a nessuno di speculare consenso elettorale a discapito dei cittadini.
Siamo pronti ad ogni azione pur di tutelare l’interesse della nostra scuola e dei nostri studenti”.

BARDI SU DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

“La logica del buon padre di famiglia è la linea adottata per provare a limitare i danni derivanti dalla ‘decisione di non decidere’ adottata dai Presidenti delle province di Potenza e Matera. Una situazione paradossale generata presumibilmente da intenti politici: scaricare sugli uffici regionali la responsabilità di prendere decisioni, in alcuni casi dolorose, ma obbligate che, è importante sottolineare, riguardano solo le dirigenze e non gli istituti scolastici, in altre parole: non uno studente dovrà spostarsi dal proprio istituto o dal proprio paese. Ciò ha scatenato la classica ‘guerra dei poveri’, in cui ciascun amministratore ha provato a salvaguardare il proprio campanile anche a volte in chiaro contrasto con il dettato legislativo. Nell’adottare criteri di trasparenza e di linearità, ho operato coinvolgendo innanzi tutto la giunta regionale in una riflessione approfondita e responsabile ed ho poi invitato le commissioni consiliari III e IV ad effettuare una verifica puntuale di tutte le esigenze pervenute dai territori. Il risultato è una proposta di dimensionamento che, di fatto, limita il numero delle sole dirigenze perse con l’adozione di criteri di accorpamento funzionali ed oggettivi e, sempre nel rispetto della normativa, che mirano a valorizzare le eccellenze didattiche ed organizzative presenti in regione con l’intento fondamentale e prioritario di dare agli studenti di Basilicata una scuola migliore e moderna”.

Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

 

Foto d’archivio di un istituto presente a Scanzano Jonico. L’immagine ha solo scopo illustrativo. 

Provincia di Matera: rinnovato il consiglio che resterà in carica due anni

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Provincia di Matera: rinnovato il consiglio che resterà in carica due anni. La lista Provincia Unita ha espresso sette consiglieri

Il nuovo Consiglio provinciale di Matera, che rimarrà in carica per 2 anni, sarà composto dai consiglieri Francesco Mancini (voto ponderato: 8.824); Pasquale Sodo (7.911); Carmine Alba (7.792) Emanuele Pilato (7.622); Filomena Bucello (6.663); Carlo Ruben Stigliano (6.572); Nunzio Gallotta (6.058); Concettina Sarlo (5.918); Giuseppe Maiuri (5.020); Pasquale Doria (4.725).

Dei 10 consiglieri, 7 sono della lista Provincia Unita, che ha totalizzato 56.901 voti ponderati, 2 di Provincia Civica (18.149) e 1 di Insieme per la Provincia di Matera.
Su 404 aventi diritto, hanno votato in 311, con 3 schede nulle e 1 bianca.

Impegno in Comune Scanzano Jonico: “solo selfie e feste di paese: zero proposte”

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Impegno in Comune Scanzano Jonico: “solo selfie e feste di paese: zero proposte da sindaco e giunta”. Era atteso l’intervento social del gruppo dei tre consiglieri, Stefania Zuccarella (capogruppo), Giusy Altieri e Donato D’Amico, i tre eletti con Scanzano Rinasce, la lista del sindaco e che poi hanno dato vita al gruppo Impegno in Comune Scanzano Jonico. Hanno spiegato le loro ragioni in un contributo video postato sui canali social ufficiali del gruppo.

Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate dai consiglieri.

STEFANIA ZUCCARELLA

“Siamo stati esclusi dalla maggioranza e per questo abbiamo creato il nostro gruppo per tutelare la nostra immagine e il nostro ruolo”, è un autentico fiume in piena Stefania Zuccarella, capogruppo di Impegno in Comune Scanzano Jonico.

“Il sindaco ha tentato in ogni modo di distruggerci, perseguitando il consigliere D’Amico tentando di umiliarlo senza riuscirci per sei mesi. Poi è andato a bussare a entrambe le minoranze per tentare di sostituire un assessore e il presidente del consiglio (Giusy Altieri occupa il ruolo, ndr). Il sindaco sostiene che non abbiamo fatto proposte ma non dice che quelle che abbiamo fatto sono state da lui osteggiate”. Non scarichi le colpe su altri ma si assuma la responsabilità di quanto accaduto. Lui ha creato il problema e lui lo deve risolvere. Il sindaco ha fatto zero proposte per il paese forse perché impegnato con la sua giunta a fare selfie e feste di paese”.

GIUSY ALTIERI

“Noi di Impegno in Comune non abbiamo mai sfiduciato il sindaco. Abbiamo sempre garantito il nostro supporto  alla maggioranza. Ci siamo sempre sentiti di maggioranza ma evidentemente il sindaco non ci ha mai ritenuto tali. Invece di cercare un confronto con noi ha cercato un confronto con le minoranze.

La sua aspirazione è naufragata contro la serietà e l’intransigenza dei gruppi di minoranza che non hanno accettato l’inciucio”.

“Il sindaco ha tentato di barattare la mia carica offrendola ai consiglieri di minoranza. Non ho mai ritardato la convocazione dei consigli e gli atti lo certificano”

“Quanto agli stipendi dei dipendenti comunali, ricordiamo al sindaco che i mandati saranno eseguiti regolarmente nei prossimi giorni. Le spese del personale sono nel bilancio di previsione che viene approvato a inizio anno”.

Sulla variazione di bilancio e sul bilancio consolidato, Altieri ha spiegato: “abbiamo votato contro perché mancavano i documenti, ci sono quindi in ballo responsabilità penali e amministrative. Non votiamo a scatola chiusa. Non siamo utili idioti che alzano la mano, siamo consiglieri consapevoli delle azioni che determiniamo”.

 

DONATO D’AMICO

“Sono stato additato e perseguitato come grande evasore, quando ho chiesto agli uffici di rimodulare le mie cartelle ho dovuto versare oltre 100mila euro per difendere il mio ruolo di consigliere. Ho pagato più del doppio di quanto avrei dovuto corrispondere e ho chiesto che con altrettanta solerzia mi fosse restituito il 50%. Non ho mai avuto dal sindaco un gesto di solidarietà”.

 

L’INTERVISTA. Cariello: “A me interessano i progetti per Scanzano non le postazioni”

Scanzano Jonico. Il Pd: Cariello ci spieghi perché la sua maggioranza è spaccata

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Scanzano Jonico. Il Pd: Cariello ci spieghi perché la sua maggioranza è spaccata. “Non è mai iniziata la luna di miele nella maggioranza”

Giovedì pomeriggio, ha avuto luogo il consiglio comunale che tra i vari punti all’ordine del giorno prevedeva la ratifica della delibera di giunta avente ad oggetto la variazione di bilancio di previsione e l’approvazione del bilancio consolidato anno 2022 e si è palesato ciò che era ormai evidente sin dall’insediamento dell’amministrazione comunale Cariello: la maggioranza già in difficoltà dalle prime settimane, a distanza di sette mesi si è dimostrata nettamente spaccata e incapace di lavorare per il bene comune.
Con le dichiarazioni rilasciate anche al termine dell’ultimo consiglio comunale, il Sindaco Cariello ha volontariamente posto l’attenzione sul voto dell’opposizione. La posizione, invece, del gruppo consiliare Sìamo Scanzano è frutto di senso di responsabilità e di attente valutazioni.
Ci dica invece il sindaco Cariello e la sua maggioranza, dove sono finiti gli slogan di amore e di unità che hanno urlato a gran voce durante la compagna elettorale, se invece dal giorno della proclamazione assistiamo a continui sgambetti e battibecchi all’interno della maggioranza. Spieghi alla cittadinanza, che in questo momento rappresenta, come mai non è in grado di dialogare e di lavorare con i suoi consiglieri. Come può essere garantita una maggioranza se 6 consiglieri appartengono al gruppo “Scanzano Rinasce” e 3 consiglieri appartengono invece ad altro gruppo “Impegno in Comune”? I cittadini vogliono sapere cosa è accaduto tra i due gruppi che sostengono la maggioranza? Quali sono le motivazioni di tale spaccature? Servono risposte concrete che non possono essere travisate dando responsabilità ad altri.
Durante l’ultima campagna elettorale avevamo detto più volte che Scanzano non aveva bisogno di personalismi e di sfilate in passerella, ma di concretezza e progettualità. Buttare fumo negli occhi, annunciando le dimissioni che invece non sono state ancora ratificate, spostando il peso delle responsabilità amministrative e politiche sui consiglieri di minoranza è solo un metodo per distrarre dalla responsabilità principale che fa capo al sindaco, un modo per mandare in confusione e per aumentare i dissidi e lo sconforto nella cittadinanza di Scanzano, che ha già lungamente sofferto negli ultimi anni. Ultimi anni in cui il centro destra a Scanzano ha avuto un peso fortemente sfavorevole per la crescita e lo sviluppo della nostra cittadina. Centro destra che ancora oggi dimostra una chiara incapacità governativa con la minaccia di un nuovo commissariamento, come già avvenuto per mano loro nel recente passato. La popolazione scanzanese in queste ultime ore sta chiedendo chiarezza e atto di responsabilità. L’amministrazione Cariello si assuma le proprie responsabilità e dia delle risposte concrete e non populistiche!

 

[Comunicato Stampa Partito Democratico Scanzano Jonico]

L’INTERVISTA. Cariello: “A me interessano i progetti per Scanzano non le postazioni”

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Cariello: “A me interessano i progetti per Scanzano non le postazioni”. La maggioranza non c’è e lo spettro di un nuovo commissariamento è reale

In sintesi, nelle puntate precedenti: giovedì sera, sette consiglieri bocciano i punti presentati dalla “maggioranza”. A votare contro: Claudio Scarnato e Felicetta Salerno per SìAmo Scanzano, Fabio Massimo Sgarrino e Maria Dattoli per Patto Civico per Scanzano e infine Stefania Zuccarella, Donato D’Amico e Giusy Altieri per Impegno in Comune per Scanzano Jonico, gruppo che ha certificato la presa di distanza dei tre consiglieri da Scanzano Rinasce, la lista capeggiata proprio da Cariello, hanno in sostanza fatto venir meno i numeri necessari.

Pallottoliere alla mano quindi, Scanzano Rinasce non è più forza autosufficiente. A farne parte attualmente: Alberto Marzano, Maria Ponzio, Francesco Puppio, Vincenza Natale, Ugo Valicenti e Pasquale Cariello, ascoltato questa mattina poco dopo le 10.00.

In molti se lo chiedono: sei ancora il sindaco di Scanzano Jonico formalmente in carica?

“Ad oggi sì”.

Nelle ultime 24 ore sui rispettivi canali social abbiamo sentito le posizioni espresse dai gruppi SìAmo Scanzano e Patto Civico per Scanzano Jonico con i loro rappresentanti. Al momento (ore 10.26 del 16 Dicembre, ndr) non si sono espressi sui social i consiglieri di “Impegno in Comune” – Scanzano Jonico, che per chiarezza è il gruppo composto da tre consiglieri eletti con Scanzano Rinasce. Li hai sentiti tu?

“No, io non ho sentito nessuno. Ho visto e ascoltato i video di Patto Civico per Scanzano e SìAmo Scanzano. Ormai le dichiarazioni di voto si fanno su facebook e non in consiglio comunale. Ho visto il nervosismo dei consiglieri di SìAmo Scanzano, soprattutto della consigliera Felicetta Salerno. Penso che quando si decide di andare in consiglio comunale e votare contro alcuni atti poi non si deve essere nervosi se si è consapevoli o ci si rende conto di aver fatto un errore o aver bocciato la crescita e il futuro della città. È chiaro che io li dichiaro tutti e sette responsabili i consiglieri perché hanno certificato ciò che ho detto, nei rispettivi video hanno detto di essere all’opposizione. Loro sono vittime di personaggi…”

Vuoi dire che ci sarebbe una regia occulta, una sorta di eminenza grigia dietro i sette consiglieri?

“C’è una regia dietro che muove i fili. Una regia ben definita che blocca la crescita di questa città. Il mio auspicio in questa legislatura è che ciò che era stato detto dai palchi di lavorare insieme perché siamo tutti giovani si avverasse. Ma così non è stato. Ci sono odio, cattiveria e invidia nei miei confronti. Io non abbandonerò certamente la nave ma non vivo di politica, sia chiaro. Approverò il bilancio di previsione in Giunta e lascerò l’ente al commissariamento. Penso di aver lavorato e lavorato bene, stavamo portando avanti tanti progetti”

Nelle dichiarazioni rilasciate sui social dalle minoranze ci sono stati anche tentativi di apertura, per esempio Patto Civico per Scanzano Jonico ha chiesto espressamente di riunire tutti i consiglieri comunali e mettere i programmi sul tavolo. Come giudichi questa proposta?

“Sgarrino che era l’anima di centro di questa città avrebbe dovuto tirarsi fuori dalle beghe della maggioranza, anzi avrebbe dovuto proseguire il percorso di collaborazione avviato sul discorso erosione della costa. Noi non abbiamo offerto nulla a nessuno se non progetti futuri per una città migliore e che si metta al passo degli altri comuni. Mettersi intorno a un tavolo è l’ennesimo ricatto, sicuramente dietro non ci sono progetti ma poltrone. Io non ho da togliere o dare nulla a nessuno se non rispondere ai miei cittadini. E se in consiglio mancano i numeri, vorrà dire che questa esperienza politica è finita. E non sono io il problema della fine di questa esperienza”.

Spostiamo un attimo l’attenzione su un aspetto importante della vicenda: Scanzano Rinasce ha perso pezzi importanti che hanno dato vita a un nuovo gruppo. Scanzano Rinasce è la lista che ha vinto le elezioni, quindi il problema è nato lì.

“In campagna elettorale i tre consiglieri sostenevano che Cariello fosse il miglior candidato sindaco e che sarebbe stato il miglior sindaco per la città. Dal giorno dopo l’elezione, quando si è parlato di postazioni, Cariello non era più buono. Ripeto, a me le postazioni non interessano. A me interessa la città”.

Cosa porti con te di questa esperienza politica?

“Resta l’amarezza non personale ma politica per un comune che ha tante potenzialità e che per colpa dei sette consiglieri non può decollare”.

Scanzano Jonico: ancora il commissario?

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Scanzano Jonico: ancora il commissario? La Città già in precedenza è stata gestita da commissari prefettizi.

Bocciati i punti all’Ordine del Giorno da 7 consiglieri comunali, che tradotto significa che la maggioranza non c’è. A Scanzano Jonico torna così ad aleggiare l’ipotesi del commissariamento.
Il primo cittadino Pasquale Cariello, nella seduta di ieri sera (14 Dicembre 2023) non ha potuto contare sui voti di alcuni dei suoi stessi consiglieri, eletti con lui nella lista di Scanzano Rinasce e ovviamente nemmeno su quelli delle minoranze.
Fra i punti bocciati il bilancio consolidato e una variazione della manovra finanziaria.

“Aspetto il parere del revisore dei conti per approvare in Giunta il bilancio, così da lasciare i conti in ordine. Poi insieme ai miei assessori – ha annunciato Cariello – presenterò le dimissioni nella speranza che portino serenità alla comunità – attraverso il commissariamento – e io mi ritirerò a vita privata”, fra le dichiarazioni rilasciate a caldo dal primo cittadino.

 

La Città di Scanzano Jonico, come si ricorderà, nella recente storia ha subito due commissariamenti: uno per presunte infiltrazioni mafiose e l’altro provvedimento è stato determinato da irregolarità amministrative.

 

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