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Emergenza Covid-19 - page 40

Giunta approva “Fondo Social Card Covid 19”

in Emergenza Covid-19

Attivata la misura urgente di sostegno alle famiglie e persone in difficoltà economica seguite dai servizi sociali comunali che stanzia un fondo di 2,5 milioni di euro

 

Come preannunciato ieri dal presidente della Regione, Vito Bardi, la Giunta regionale ha approvato oggi la delibera che stanzia 2,5 milioni di euro destinati ad attivare, mediante il “Fondo social card Covid-19”, una misura urgente di sostegno alle famiglie e persone in difficoltà economica seguite dai servizi sociali comunali.

Il provvedimento, in particolare, istituisce un fondo “finalizzato a sopperire alle cause di disagio economico e sociale, aggravate dall’emergenza Covid 19, alle famiglie e persone in notevole difficoltà economica, che soprattutto in questo periodo di crisi emergenziale, non sono nemmeno in grado di provvedere all’acquisto di beni di prima necessità e tantomeno possono essere aiutati dalle proprie famiglie anche a causa delle restrizioni imposte dagli spostamenti”. 

La dotazione del Fondo Social Card Covid 19, inoltre, potrà essere incrementata con donazioni di soggetti privati previa apertura di un apposito conto corrente dedicato.

Il Governo regionale stabilisce, nel deliberato, che il Fondo Social Card sarà messo a disposizione dei Comuni della Basilicata per le predette azioni di sostegno. Le linee di indirizzo stabiliscono, tra le altre cose, come di seguito riportato, i soggetti beneficiari, i requisiti per l’accesso, le modalità di calcolo del contributo.

 

Soggetti beneficiari:

Sono beneficiari del Fondo le persone e i nuclei familiari residenti nei territori Comunali della Basilicata, che si trovino in uno stato di disagio socio-economico già in carico ai servizi sociali, che a causa dell’eccezionalità dell’emergenza Covid 19 si trovano temporaneamente impossibilitati a soddisfare le primarie esigenze di vita, anche a seguito delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso;

 

Requisiti per l’accesso:

I requisiti di accesso ai benefici del Fondo sono i seguenti:

a) residenza nel Comune in cui viene fatta la richiesta;

b) per i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità;

d) valutazione di uno stato di bisogno accertato dai servizi sociali comunali;

c) non aver alcuna forma di reddito almeno dal 1° primo gennaio 2020 e fino alla data di richiesta di accesso al fondo;

d) non essere beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da Enti pubblici;

e) solo in casi eccezionali (a titolo esemplificativo e non esaustivo: problemi di salute certificati di almeno un componente del nucleo familiare richiedente, presenza di almeno un minore fino a 12 anni) può essere richiesto il contributo una tantum anche dai beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà previa certificazione dei servizi dei sociali comunali.

 

Modalità di calcolo del contributo

Il contributo una tantum sarà calcolato per nucleo familiare secondo le indicazioni di seguito riportate:

– fino a € 200,00 per un nucleo composto da una sola persona1;

1 Il termine persona ricomprende anche il termine minore

– fino a € 400,00 per un nucleo composto da due persona;

– fino a € 600,00 per un nucleo composto da tre persone;

– fino a € 700,00 per un nucleo composto da quattro persone;

– fino a euro 800,00 per un nucleo composto da cinque o più persone.

Il contributo potrà essere erogato dalle amministrazioni comunali tramite emissioni di buoni acquisto di beni specifici, o per il pagamento di bollette di utenze domestiche, o, ancora, tramite l’acquisto diretto da parte dei comuni di beni primari da distribuire ai soggetti beneficiari richiedenti.

Il contributo una tantum potrà, eventualmente, essere riproposto in rapporto al protrarsi o meno dell’emergenza COVID 19 e delle disponibilità economiche residue del fondo.

 

Ripartizione e dotazione del fondo tra comuni

Il Fondo sarà ripartito tra i comuni della Basilicata, per una quota pari al 50% proporzionalmente al numero di abitanti residenti al 31/12/219 (dati ISTAT 2019) come da tabella riportata in calce alla presente scheda e per la restante quota in funzione del fabbisogno finanziario segnalato da ogni singolo comune, a seguito di dati ricognitivi certi forniti dai servizi sociali dell’Ambito Sociale di Zona, che certificherà anche il possesso dei requisiti per l’accesso al fondo dei soggetti individuati.

 

Modalità di accesso al fondo

Le richieste di accesso al fondo dovranno essere presentate all’ufficio Servizi Sociali del Comune di riferimento, utilizzando apposita modulistica che sarà messa a disposizione dell’amministrazione comunale, o attraverso altre modalità che l’Ente locale dovesse individuare.

 

La Giunta regionale ha stabilito di rinviare a successivo provvedimento la ripartizione della dotazione del Fondo previa acquisizione, a stretto giro, da parte delle amministrazioni comunali, del fabbisogno finanziario presunto a seguito dei dati ricognitivi forniti e certificati dai servizi sociali comunali.

Degli atti relativi al Fondo Social Card Covid 19 si occuperà l’Ufficio Politiche di Sviluppo del Dipartimento Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca.

 

Il predetto Ufficio regionale invita i cittadini a non recarsi di persona presso gli Uffici dei Comuni a causa, in primo luogo, delle restrizioni di spostamento nei centri abitati previste dai decreti della Presidenza del Consiglio e delle ordinanze emanate dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ma anche perché l’istruttoria relativa al provvedimento sarà effettuata direttamente dai Comuni interessati.

 

Basilicata, altri 18 tamponi positivi. Il 26 Marzo processati 208 tamponi di cui 190 negativi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 26 marzo, sono stati processati 208 tamponi per l’infezione da Covid-19. Di questi 190 sono risultati negativi e 18 positivi.

I nuovi positivi sono così distribuiti:

Avigliano 1

Villa d’Agri 1

Montemurro 2

Potenza 5

Rapolla 1

Tramutola 2

Matera 2

Policoro 2

Valsinni 2

Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 144 su un totale di 1254 tamponi analizzati. Registrato un primo caso di guarigione.

In Basilicata ci sono 103 persone in isolamento domiciliare e 37 ricoveri di cui 15 in terapia intensiva. Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive. Il prossimo aggiornamento domani, 28 marzo, alle ore 12,00.

DATI EPIDEMIOLOGICI SCHEMATICI

(VIDEO) Valsinni, Policoro, Pisticci, aggiornamenti delle ultime 24 ore.

in Emergenza Covid-19

VALSINNI, 27 Marzo 2020. La task force mi ha appena comunicato la presenza di altri due nostri concittadini positivi al Covid-19. Informarvi sulla situazione mi è sembrato giusto e doveroso, nel rispetto delle persone coinvolte.
Insieme alle autorità competenti, stiamo ricostruendo i contatti avuti dai nostri paesani e stiamo prendendo tutte le misure previste dai protocolli.Sarà mia cura aggiornarVi sulla situazione. Non prestate attenzione, quindi, a notizie false che sicuramente si diffonderanno sui social.
Ancora una volta, Vi esorto a restare a casa, a rispettare le regole e a mantenere la calma.Insieme, sapremo superare questi momenti difficili. Restando a disposizione per qualsiasi Vostra necessità, Vi saluto tutti con affetto
Il sindaco, Gaetano Celano (nella foto).

PISTICCI, 26 MARZO 2020. Il sindaco, Viviana Verri informa la comunità sui nuovi tamponi positivi nel territorio pisticcese

Nuovi aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus nel territorio di Pisticci.

Nuovi aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus: nuovo caso nel territorio di Pisticci.#Coronavirus #covid19

Posted by Viviana Verri on Thursday, March 26, 2020

 

POLICORO, 26 MARZO 2020. Il sindaco Enrico Mascia, dalle pagine social ufficiali ha dedicato un posto con relativo video per fornire aggiornamenti: “Notizie parzialmente rassicuranti per la nostra città.
I risultati dei tamponi effettuati sui contatti dei primi tre cittadini risultati positivi per Covid 19 certificano in un caso l’assenza di contagio e due familiari positivi nell’altro caso”. I cittadini positivi all’infezione da Covid-19 a Policoro, al 26 Marzo 2020, sono in totale 6.

EMERGENZA CORONAVIRUS: Aggiornamenti.Altri due tamponi positivi per coppia di Policoro in quarantena sin dal primo esordio dei sintomi

Posted by Città di Policoro on Sunday, March 22, 2020

Spaccio di stupefacenti e violazione misure emergenza Coronavirus, due denunce a Metaponto

in Emergenza Covid-19

Nell’ambito dei capillari controlli effettuati dalla Polizia Ferroviaria nelle ultime 24 ore, per prevenire la diffusione del virus COVID-19, personale del Posto Polfer di Metaponto ha bloccato, nel piazzale della Stazione, due ventenni gambiani residenti a Pisticci (MT) che, appena scesi da un pullman sostitutivo di Ferrovie dello Stato Italiane di ritorno da Taranto, “tentavano di allontanarsi per sottrarsi al controllo”, scrivono in una nota stampa gli operatori della Questura di Matera.  “Non fornendo alcun valido motivo per il viaggio appena effettuato, gli stranieri sono stati denunciati per inosservanza delle disposizioni contenute nei decreti governativi varati per l’emergenza Coronavirus. Tuttavia i poliziotti, notando un particolare stato di tensione e cogliendo sguardi e gesti sospetti, hanno deciso di approfondire il controllo procedendo alla perquisizione personale dei due, rinvenendo due involucri di cellophane, contenenti 60 grammi di marijuana, occultati da uno all’interno di un calzino, dall’altro nella tasca dei pantaloni”. I due sono stati pertanto denunciati “anche per detenzione illecita di sostanza stupefacente”.

Ultima modifica ore 10:58 del 27 Marzo 2020

Create “unità speciali sanitarie emergenza coronavirus a Matera, Tricarico, Tinchi e Stigliano”

in Emergenza Covid-19

Una importante direttiva regionale consentirà un più rapido contrasto sul territorio.

  •     L’ASM ha attuazione in tempi record alla direttiva della Regione Basilicata sulla istituzione delle unità speciali Covid 2019.
  •      Con una apposita delibera, ha, infatti, istituito 4 unità speciali (a Matera, Tinchi, Tricarico e Stigliano), in cui opereranno una ventina di medici della continuità assistenziale 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20.
  •      Compito delle unità anti coronavirus è potenziare la lotta alla diffusione del Covid direttamente sul territorio. I medici reclutati effettueranno l’assistenza e/o il monitoraggio: di pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero;. di pazienti con sintomatologia respiratoria sospetta in attesa di effettuazione di tampone nasofaringeo già segnalati e presi in carico dal servizio di Sanità Pubblica e di conviventi di pazienti affetti da COVID-19 in isolamento domiciliare’ obbligatorio.          Tutto ciò al fine di assicurare la gestione a domicilio dei casi ed evitare che i pazienti con sintomatologia influenzale o sospetti di COVID-19 si rechino presso gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta, dei Medici di Continuità Assistenziale o nei Pronto Soccorso.
    Il medico dell’unità speciale potrà: richiamare al paziente COVID-19 ed ai suoi conviventi tutte le modalità di isolamento previste dal documento dell’IS; acquisire tutti i contatti (tipologia, data, generalità) avuti negli ultimi 15 giorni; effettuare anamnesi patologica remota (co-morbilità e farmaci assunti) e prossima (sintomatologia, temperatura corporea; ecc.); rilevare la necessità di approvvigionamenti (alimenti, farmaci, ausili, ecc.) e segnalarli ai servizi sociali del comune di appartenenza;  provvedere, oltre alla visita a domicilio dettata da motivi di ordine clinico, al contatto telefonico del paziente con cadenza quotidiana prefestiva e festiva compresa.
    Con l’istituzione delle unità speciali, l’ASM, nel solco delle tempestive indicazioni regionali e dell’efficace azione di impulso e coordinamento svolto dall’assessore regionale alla Salute Rocco Leone tramite il Direttore del Dipartimento Salute Ernesto Esposito, allarga l’azione di contrasto al coronavirus, rafforzando il fronte territoriale in una logica di vicinanza ai cittadini che non possono o non devono recarsi in ospedale

 

 

Matera lì 27/03/2020

 

Nuovo modulo autocertificazione emergenza Covid-19

in Emergenza Covid-19

Roma, 27 Marzo 2020, le modifiche introdotte alla luce delle ultime disposizioni sugli spostamenti, “autodichiarazione ai sensidegli artt. 46 e 47 D.P.R. N. 445/2000”.

All’autocertificazione si aggiunge la voce che il cittadino “dichiara sotto la propria responsabilità di non essere sottoposto alla misura di quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità Sanitarie). Inoltre, l’indicazione da cui è iniziato lo spostamento e la destinazione dello stesso.

SCARICA: nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile

Severino Montemurro: “Sicurezza dei medici uguale sicurezza dei cittadini”

in Emergenza Covid-19

Vicini al picco: come cambia l’assistenza sanitaria

In questi giorni veniamo a conoscenza di molti colleghi contagiati ed alcuni deceduti nello svolgimento del loro lavoro. Tra le cause della diffusione del contagio e dell’alta percentuale di sanitari coinvolti c’è la carenza e talvolta l’assoluta mancanza dei necessari strumenti di protezione. Le mascherine, anche quelle chirurgiche, sono bene così prezioso che ai medici ospedalieri è fatto obbligo di adoperarle solo nei reparti di malattia infettiva e di terapia intensiva.

I medici di famiglia, pediatri e medici di continuità assistenziale hanno ricevuto dall’azienda sanitaria appena tre mascherine fpp2 che garantiscono una protezione massima di 8 ore ciascuna.
Da qui l’invito, che oggi diventa un obbligo, di non recarsi in pronto soccorso, o presso gli studi dei medici di famiglia, pediatri e della continuità assistenziale se si ha febbre (dai 37,5 in su) e sintomi respiratori di qualunque tipo.

In questi casi occorre telefonare al medico curante e seguire le sue indicazioni. Per limitare le occasioni di contagio i medici di famiglia stanno adottando il consulto telefonico: gli studi medici sono aperti ma con accesso non più libero (occorre annunciarsi per telefono o al citofono, entrando uno alla volta) e dedicati principalmente alle urgenze e alle problematiche non rinviabili.  In prima persona più volte ho chiesto, sia a livello locale che regionale, che tutto il personale sanitario ricevesse i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari per affrontare l’emergenza. A tal proposito ringrazio i LIONS, di Matera Host e della Città dei Sassi, che hanno donato delle mascherine e con loro anche il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Matera, che su mia proposta, all’unanimità, ha deliberato la somma di ventimila € per l’acquisto di DPI e materiale sanitario per i medici del territorio.

I medici, attraverso un colloquio telefonico approfondito, sono in grado di riconoscere tra i pazienti clinicamente sospetti quelli da poter trattare a domicilio e quelli con sintomi più gravi che necessitano di ricovero ospedaliero.

In un periodo di diffusione del contagio come quello attuale tutti i pazienti con sintomi respiratori acuti devono essere considerati casi sospetti, come scrive la stessa Task force regionale: ecco perché l’esecuzione del tampone per la conferma dell’infezione è una pratica utile ma solo in casi selezionati. Va precisato che il tampone negativo oggi (paziente non infetto) non equivale a tampone negativo sempre (il contagio potrebbe svilupparsi a distanza di pochi giorni).    Il tampone poi non può essere richiesto dal cittadino ma solo dall’ufficio di igiene e sanità pubblica, sulla base della segnalazione inviata dal medico curante.
Anche le misure per il contenimento del contagio quali quarantena, isolamento o permanenza domiciliare fiduciaria sono adottate su provvedimento dell’Autorità Sanitaria.
Le persone che meritano una particolare attenzione sono quelle che, pur senza avere sintomi, hanno avuto contatti stretti con persone positive al Coronavirus: pensiamo alle persone che vivono nella stessa casa o luogo di lavoro, a coloro che siano stati vicini per più di 15 minuti e a meno di 2 metri di distanza. Il contagio potrebbe manifestarsi dopo un periodo di 7-14 giorni.
Per ridurre il rischio di contagio e gli spostamenti dei cittadini la protezione civile ha previsto che non sia più necessario il ritiro del promemoria cartaceo o della ricetta rossa per la prescrizione dei farmaci: il promemoria o il numero di ricetta elettronica (NRE) potrà essere inviato per mail al cittadino che poi, in ragione dello stato di necessità e derogando dalle norme europee sulla privacy, potrà inoltrarlo al suo farmacista, ma sempre con il consenso di quest’ultimo.
Concludo esprimendo la vicinanza mia e dell’Ordine dei Medici di Matera a tutti i colleghi  ospedalieri, specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che continuano a prendersi cura della salute dei cittadini, anche a rischio della propria vita, offrendo in questo periodo la più ampia disponibilità telefonica dalle 8 alle 20, e ai medici di continuità assistenziale in servizio  la sera dalle 20 alle 8 e nei giorni prefestivi (dalle ore 10) e festivi. A tutti un grazie di cuore!

Dott. Severino Montemurro  Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera

Energia: forte riduzione per l’elettricità -18,3% e per il gas -13,5%

in Emergenza Covid-19

risparmi complessivi di 184 euro/anno per la famiglia-tipo. L’emergenza Coronavirus e i bassi consumi riducono le quotazioni all’ingrosso. Aumentata a 1,5 mld di euro la disponibilità del “conto COVID” per interventi a favore dei consumatori

Nel secondo trimestre 2020 bollette dell’energia elettrica e del gas in forte ribasso. Le perduranti basse quotazioni delle materie prime nei mercati all’ingrosso, legate ad una decisa riduzione dei consumi anche a causa dell’emergenza COVID-19, e una sostanziale stabilità nel fabbisogno degli oneri generali portano infatti ad una riduzione del -18,3% per l’elettricità e del -13,5% per il gas per la famiglia tipo[1] in tutela.

Per quanto riguarda una misurazione degli effetti sulle famiglie (al lordo tasse), per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole[2] (compreso tra il 1° luglio 2019 e il 30 giugno 2020) sarà di circa 521 euro, con una variazione del -7,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° luglio 2018 – 30 giugno 2019), corrispondente a un risparmio di circa 45 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.019 euro, con una variazione del -12% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 139 euro/anno. Rispetto all’anno scorrevole, quindi, il risparmio complessivo per la famiglia tipo per elettricità e gas è di circa 184 euro/anno.

Viene aumentata fino ad 1 miliardo e mezzo di euro (rispetto al miliardo attuale) la disponibilità massima dello specifico conto già istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali per l’emergenza COVID-19, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore dell’intera filiera dell’energia elettrica e del gas, con beneficio in ultima analisi per consumatori e utenti.

L’aggiornamento delle condizioni di tutela del secondo trimestre 2020 riflette quotazioni nei mercati all’ingrosso dell’elettricità e del gas attese in calo, legate ad una contrazione dei consumi che potrà continuare nei prossimi mesi, anche a causa dell’emergenza COVID-19.

Infatti, per quanto riguarda le principali commodity energetiche, i forti cali all’ingrosso – primi fra tutti quelli del petrolio – scontano la prospettiva di una riduzione sensibile della domanda già nel mese in corso e in quelli successivi, per effetto delle misure stringenti adottate dalla maggior parte dei Paesi in relazione alla pandemia (con riduzione dell’operatività delle filiere produttive, chiusura delle attività non essenziali, limitazione degli spostamenti interni e internazionali).

A ciò si aggiunge il significativo trend al ribasso dei prezzi spot del gas naturale, già iniziato nel primo trimestre 2020, da cui dipende fortemente la generazione elettrica.

Per l’energia elettrica la riduzione finale è completamente determinata dal forte calo dei costi della materia energia elettricità, -18,3% sulla spesa della famiglia tipo in maggior tutela. Invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

Per il gas naturale l’andamento è determinato da un forte calo della spesa per la materia prima (-12,4% sulla spesa della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, a cui si somma il calo delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (-1,1%), determinato principalmente dalle componenti legate al trasporto. Stabili gli oneri generali.

Si arriva così al -13,5% per l’utente tipo in tutela.

“Mai come in questo momento è evidente la complessità dei legami del sistema energetico” – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini. “La buona notizia della riduzione dei prezzi per i consumatori è il riflesso di un rallentamento globale dell’economia. Su questo labile equilibrio le istituzioni, i governi e le Autorità di regolazione devono operare, durante questa emergenza, per garantire continuità dei servizi e sostegno ai cittadini, senza compromettere la tenuta del sistema. Dal canto loro anche i cittadini, mantenendo la regolarità dei pagamenti, in un momento straordinario come questo, stanno già contribuendo con un importante atto di solidarietà”.

Emergenza Covid-19, Basilicata: “Una social card dedicata a quanti soffrono”

in Emergenza Covid-19

Messaggio del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi 

Care amiche e cari amici,

in queste giornate che sembrano non finire mai, le preoccupazioni che abbiamo per le nostre famiglie e per i nostri cari si amplificano.

E con esse anche le difficoltà economiche di un tessuto produttivo che ormai è fermo.

Responsabilità di chi governa non è quella di fare proclami roboanti sui social e neanche di continuare un clima perenne di campagna elettorale, ma di essere concretamente vicini alla gente.

Con la Giunta abbiamo deciso di iniziare a finalizzare da subito aiuti per chi è materialmente in difficoltà.

Abbiamo stanziato – per ora – 2,5 milioni di euro serviranno a finanziare una social card dedicata esclusivamente a quanti soffrono – perché senza alcun sostegno – questo periodo di crisi.

Serviranno a dare sostegno concreto a quanti sono in cura ai servizi sociali. Nuclei familiari che sono sulla soglia della povertà e che questa crisi rischia di buttare nella disperazione.

E’ una prima misura, è un primo intervento tampone che secondo i nostri calcoli darà una risposta a circa 5.000 nuclei familiari, per un contributo medio, per una famiglia composta da 5 persone, di 800 euro. Abbiamo chiamato questa delibera “Social Card Covid19”  e servirà a tamponare alcune emergenze.

Studieremo inoltre altri interventi per aiutare chi è in difficoltà, perché, l’impegno è di non lasciare nessuno indietro. Da questa crisi usciremo tutti insieme.

Questa misura passa attraverso le amministrazioni comunali.

Sono infatti i Comuni, con i sindaci, che non mi stancherò mai di ringraziare per il lavoro encomiabile che stanno facendo in queste ore, i capisaldi delle nostre comunità.

E in queste ore, proprio perché viviamo un momento difficile per tutti, che ho pregato alcuni di loro di avere un atteggiamento più consono alla carica che le loro comunità gli hanno affidato.

Ma non è questo il momento delle polemiche e capisco bene che, specialmente nei piccoli Comuni, la pressione che viene esercitata sui primi cittadini è intollerabile.

Ed è quindi un appello che mi sento di rivolgere a tutti i lucani. Fino ad ora in Lucania vi sono un centinaio di cittadini positivi al Coronavirus. Molti di questi sono a casa – in quarantena – solo alcuni sono in ospedale e allo stato solo 16 in terapia intensiva.

E il mio augurio è che presto ne possano uscire.

Tutto questo è dovuto al vostro senso di responsabilità, al fatto che sia pur tra mille difficoltà le ordinanze che ho emanato sono state recepite e rispettate e che l’intera comunità lucana ha ben compreso il valore di stare a casa.

Oltre a questo, come ho già annunciato, non solo abbiamo attrezzato gli ospedali di Potenza e Matera ma abbiamo anche individuato altre due strutture nel caso – e non me lo auguro – ci fossero ulteriori ammalati di Coronavirus. Nel frattempo abbiamo iniziato già ad utilizzare i test rapidi per il personale impiegato negli ospedali e man mano lo estenderemo a tutti i medici in servizio.

Abbiamo istituito una task force specifica che andrà a trovare gli ammalati presso le loro abitazioni per un controllo ovviamente dotato di tutti i dispositivi di protezione personale.

Questo anche per rassicurare i medici di famiglia che sono la prima interfaccia del sistema sanitario.

Domani ci sarà un’altra riunione dell’unità di crisi, ed anche di questo vi fornirò notizie.

Certo, nessuna persona responsabile può dire che la crisi è superata.

Ci aspettano altre settimane difficili ma, insieme, tutti insieme, ce la faremo. Coraggio, coraggio. Un saluto a tutti voi.

BERNALDA. (VIDEO) Il sindaco Tataranno replica a Bardi: “Se ci abbandonate pronti ad agire in autonomia”

in Emergenza Covid-19

Il governatore della Basilicata, Vito Bardi, nelle ultime 24 ore ha chiesto con una lettera ai sindaci di astenersi categoricamente dal fornire comunicazioni ai cittadini sui tamponi positivi che coinvolgono i residenti dei rispettivi comuni. Il sindaco di Bernalda, Raffaele Domenico Tataranno, nel replicare  ha detto – in un video messaggio presente sulla pagina facebook del comune –  che la lettera di Bardi tornerà al mittente.
Inoltre, Tataranno ha avvertito: “Servono più tamponi. Ieri si è ammalato un medico di famiglia a Bernalda” e “alle persone a lui vicine (ad oggi 26 Marzo 2020, ndr) ancora non è stato fatto il tampone”.
Tataranno ha infine ha auspicato la “ristrutturazione della task force regionale che si sta occupando della gestione dell’emergenza coronavirus in regione”. “Se ci sentiremo soli e abbandonati siamo pronti ad agire in autonomia”.
Di seguito il testo integrale della lettera del governatore, Vito Bardi
“In riferimento alle informazioni sul risultato dei tamponi Covid-19, si invitano le Signorie Loro, ad astenersi in via categorica da eventuali dichiarazioni pubbliche, o mediante social, al fine ultimo di garantire la privacy dei soggetti attualmente risultati positivi al Covid. Ricordo alle Signorie Loro che la privacy è tutelata dalla legge, non trascurando che tale tipo di comunicazione crea allarme e panico nelle popolazioni amministrate. Certo che comprenderete bene la gravità del momento, mi affido al Vostro senso di responsabilità”.

Il videomessaggio del Sindaco Tataranno in seguito alla nota bavaglio del Presidente Bardi.

Posted by Comune Di Bernalda on Thursday, March 26, 2020

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