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Economia - page 66

Basilicata, la vacanza che hai sempre sognato è realtà

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Una terra magica, dai contorni eterogenei, dai paesaggi  che imprimono nell’anima del visitatore forti suggestioni emotive. L’immensità del mare, le spiagge ampie e sabbiose del litorale jonico e la proverbiale accoglienza degli abitanti e delle strutture ricettive. La Basilicata è il luogo ideale per chi cerca relax totale e per chi sogna la vacanza attiva, fatta di scoperta, di esperienze culturali, di sport e straordinarie proposte gastronomiche.

 

Basilicata, sport e cultura

Visitare la Basilicata significa vivere un’esperienza appagante, lasciarsi sedurre dagli eventi culturali in cui si è direttamente coinvolti con intensità. I parchi letterari, come quello di Valsinni dedicato alla poetessa Isabella Morra, ogni anno propongono sia d’estate, ma anche d’inverno, eventi di alto spessore. E poi gli itinerari magici, nella cittadina di Colobraro, con evocazioni storiche e antropologiche.  La rassegna “Sogno di Una Notte a Quel Paese” – che è un percorso teatralizzato che si conclude con la degustazione di prodotti tipici attrae migliaia di visitatori che da protagonisti assistono al racconto affascinante e misterioso della “magia”; un’esperienza  intrisa di leggenda, antropologia e letteratura.  La vacanza in Basilicata inoltre consente un’innumerevole scelta di itinerari fatti di paesaggi e sport: nei calanchi di Montalbano Jonico, Pisticci, Aliano, è possibile praticare trekking, mountain bike in scenari lunari mozzafiato. La cittadina di Aliano, nota perché è l’ambientazione di Cristo si è fermato a Eboli, nel periodo estivo propone l’evento “La Luna e i Calanchi”, rassegna culturale che ha dato corpo all’idea di slow tourism nella sua essenza più aulica, ideata e diretta dal paesologo, Franco Arminio.   Gli itinerari della magia si completano con l’immancabile escursione in una delle Ghost Town più famose al mondo: Craco.  A tratti spettrale, a tratti incantevole. La passeggiata nel percorso in sicurezza appositamente studiato arricchisce il bagaglio emotivo del visitatore portandolo in una dimensione in cui la magia di fa esperienza concreta e vitale. Gli elementi naturali incontaminati che caratterizzano la Basilicata hanno permesso nuove formule di intrattenimento turistico, così è possibile letteralmente volare da una cima all’altra restando appesi a un filo d’acciaio: il Volo dell’Angelo, per la sua originalità e per la carica di emozioni che offre non ha certo bisogno di presentazioni.  E’ possibile vivere l’esperienza nei comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, uniti dal “filo” sospeso fra immensità e bellezza.  Un’altra fantastica esperienza è quella del “Ponte alla Luna”, sospesi fra “storia e avventura”. Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo” che si apre proprio ai piedi del suggestivo centro storico. Per chi non vuole rinunciare alla pedalata, nei più suggestivi percorsi nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, si può scegliere l’uscita in mountain bike e per chi non è molto allenato l’alternativa è l’e-bike con pedalata assistita.

Basilicata e mare

Spiagge con spazi molto ampi, le dune morbide e popolate, con la tipica vegetazione marina in cui si distingue per la sua bellezza il giglio marino, annunciano la sabbia morbida. Si presenta così il paesaggio marino tipico della Basilicata, poi l’azzurro del cielo e il blu del Mar Jonio che risvegliano emozioni e sensazioni  autentiche. L’acqua, limpida e cristallina, ha profondità graduale. Nel 2020, le città di Policoro, Nova Siri e Pisticci (Marina) sono state insignite con il prestigiosissimo riconoscimento della Bandiera Blu. Ad arricchire di cromie e profumi le spiagge la folta vegetazione rappresentata dai caratteristici pini marittimi e l’abbondante presenza di specie della macchia mediterranea: lentisco, rosmarino e oleandri.

A Policoro gli itinerari marittimi – naturalistici si completano con  la Riserva Regionale Bosco Pantano, luogo incantevole e dal pregio naturalistico eccezionale. Lo scrittore francese Richard de Saint-Non lo descrisse così:  Una foresta sacra, dominata dal silenzio e dall’oscurità misteriosa che regna sotto le immense querce vecchie come il mondo… popolata da una folla pacifica di animali e di ogni specie di selvaggina; dai cinghiali, dai daini, dai cervi, dai caprioli per non parlare delle martore e degli scoiattoli di cui vedemmo una gran quantità passeggiare sulle nostre teste, di albero in albero.

 

Cibo: la tradizione culinaria della Basilicata e le sue straordinarie offerte

 

Le proposte gastronomiche della Basilicata rispecchiano l’eterogeneità del territorio, dalle specialità marinare del litorale Jonico – Metapontino, fino  ai cibi tipici dell’entroterra montuoso. Abbondante l’offerta di delizie fresche, la forte vocazione agricola consente di avere sempre frutta e ortaggi di stagione dal sapore intenso e vivo. La Candonga Fragola Top Quality® rappresenta la coltura che più di tutte rendono la cifra della qualità dell’agricoltura del Metapontino ed è possibile gustarla per tutto il periodo primaverile fino a Giugno. Altra varietà di fragola pregiata e dal gusto intenso e persistente è Rossetta®, introdotta di recente ha saputo conquistare il palato degli italiani. La Basilicata, con le sue specialità tradizionali, ha la naturale inclinazione a proporre ai suoi ospiti cibi che rientrano a pieno titolo nella Dieta Mediterranea.  Altri piatti tipici della cucina lucana sono i peperoni cruschi, il baccalà alla lucana a cui è dedicata la sagra nella cittadina di Avigliano.

Il mare poi offre spunti creativi che arricchiscono l’offerta gastronomica: pesce azzurro freschissimo, crostacei, bontà che suggeriscono primi e secondi dal sapore intenso e indimenticabile.

 

Dove alloggiare: hotel residence e centro benessere a due passi dal Lido di Policoro, Bandiera Blu

Nella Città di Policoro, che anche per il 2020 ha confermato di essere bandiera blu, in via Lido è situato L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa struttura a quattro stelle a poche centinaia di metri dal mare. Professionalità, cura dei dettagli, accoglienza, ricerca gastronomica e servizi avanzati per la clientela sono i tratti che contraddistinguono l’hotel e il personale specializzato che opera in esso.  La città di Policoro è molto ben collegata con le località del litorale Jonico – Metapontino e dell’entroterra della Basilicata, con Matera, già Capitale della Cultura nel 2019, oltre che con le vicine Puglia e Calabria.

L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa è il luogo ideale dove soggiornare, sia per chi cerca una vacanza all’insegna del totale relax, sia per chi vuole un’esperienza più attiva e non rinuncia alla visita di luoghi per praticare sport o vivere l’intensità dei percorsi storici e archeologici che contraddistinguono la Basilicata. La stessa città di Policoro ospita il museo della Siritide e relativa area archeologica dove ha operato l’indimenticato Dinu Adamesteanu.  Sempre a Policoro è presente e attiva l’Oasi WWF posta nella riserva naturale regionale Bosco Pantano.

L’Heraclea Hotel Residence Wellness & Spa mette a disposizione dei suoi ospiti uno dei centri benessere più moderni  della Basilicata, un luogo in cui trovare la pace dei sensi e il benessere totale, un hotel residence relax nel litorale Jonico – Metapontino, nel cuore delle spiagge joniche della Basilicata.

Basilicata en plein air, Apt: promuovere offerta outdoor, vacanza attiva, turismo lento

in Economia

Riorganizzare e promuovere l’offerta connessa all’outdoor, alla vacanza attiva, al turismo lento, alla fruizione del paesaggio culturale lucano, mettendo in rete tutti coloro che offrono servizi particolari dedicati a turisti amanti delle attività a contatto con la natura e valorizzando così le risorse naturali e culturali presenti sul territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto denominato “Basilicata En Plein Air”, che l’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata ha avviato nei giorni scorsi con un avviso pubblico aperto, destinato agli operatori del settore, con cui si intende sia affiancare e supportare gli operatori nella fase della ripartenza, sia garantire un’offerta strutturata e qualificata ai futuri visitatori, in un nuovo scenario determinato dall’emergenza Covid.

Con tale avviso l’APT invita gli operatori ad aderire descrivendo il loro servizio o prodotto turistico, offrendo quindi la possibilità di promuovere sul mercato coloro che aderiranno con offerte innovative e qualificate.

«Siamo in una fase – spiega il direttore generale dell’APT, Antonio Nicoletti – in cui è stato necessario rivedere le strategie di marketing adattandole alla variabilità e all’incertezza del momento storico e soprattutto agli scenari che si apriranno già a partire dai prossimi giorni con la ripresa, seppur parziale e con tutte le limitazioni necessarie a garantire la sicurezza sanitaria, delle attività produttive legate alla filiera turistica. L’obiettivo principale, dunque, è quello di una pronta ripartenza legata a un’offerta realmente disponibile e attrattiva.

La Basilicata può coniugare la bassa penetrazione del virus alle qualità di un territorio e di un paesaggio con caratteristiche particolarmente adatte a rispondere alle nuove esigenze del turismo, generate dalla pandemia.

L’espressione “en plein air”, letteralmente “all’aperto”, rimanda a una modalità creativa resa famosa dagli Impressionisti francesi che, nell’800, innovarono il modo di fare pittura, aprendo una delle stagioni più straordinarie dell’arte mondiale. Dipingere ciò che gli occhi “vedono dal vero”, attraverso un uso dei colori e della luce del tutto nuovi, fu un atto di rottura con l’ordinarietà dell’accademia. Luce e colori sono caratteristiche dei paesaggi lucani; innovazione e abbandono dell’ordinarietà sono caratteristiche dell’offerta turistica della Basilicata».

L’avviso per gli operatori è consultabile sul sito www.aptbasilicata.it  

Cia – Agricoltori: disfunzioni nei servizi irrigui,

in Economia

CIA-AGRICOLTORI: “disagi e disfunzioni nei servizi irrigui nell’area metapontina”.

Il direttore della Cia-Agricoltori Basilicata Donato Distefano oggi ha nuovamente segnalato all’Assessore all’Agricoltura Francesco Fanelli “disagi e disfunzioni nei servizi irrigui nell’area metapontina.In particolare – si riferisce in una nota – numerose aziende agricole segnalano carenze di portata idriche, intervalli prolungati sulle turnazioni, bassa fluenza e pressione.Tali disagi si registrano sia sullo schema del Sinni che sullo schema dell’Agri che alimenta la Diga di Gannano e i relativi areali dell’agro di Montalbano e Scanzano.

Riteniamo utile organizzare un incontro con CdB Basilicata”: è la richiesta urgente di Distefano nell’attuale fase di raccolta dei prodotti ortofrutticoli perché è ancor più indispensabile garantire adeguata irrigazione.

La nuova iniziativa fa seguito alla denuncia dei giorni scorsi del Presidente Cia Matera Giuseppe Stasiche ha sollecitato in primo luogo alla Regione Basilicata e a seguire il CdB, l’Autorità di Bacino e l’Eipli a fornire le più ampie garanzie per la corretta e puntuale gestione dei servizi irrigui per l’anno in corso, a partire dall’utilizzo dell’acqua invasata nel Pertusillo, garantendo certezze erisposte immediate agli agricoltori che hanno prenotato quantitativi d’acqua necessari alle colture pregiate specie dell’ortofrutta.

La Cia-Agricoltori da mesi ha tentato di accendere l’attenzione degli enti di gestione delle risorse idriche e della Regione sulla carenza di acqua nelle dighe e negli invasi lucani e la mancanza di oltre 70 milioni di metri cubi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Proprio perché la disponibilità complessiva è ridotta non possiamo permetterci di sprecarne nemmeno una goccia ma al contrario dobbiamo concentrarne l’impiego nelle aree dove oggi il bisogno è maggioree necessario; per queste motivazioni chiediamo alla Regione e al CdB di vigilare e porre in essere tutte le indispensabili soluzioni atte a garantire ora e nei prossimi mesi quantitativi adeguati e precise utilizzazioni.

 

“Un tablet in ogni barca”, al via la digitalizzazione della pesca costiera in Basilicata

in Economia

Questa mattina, 25 maggio, presso il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, nell’ambito del progetto “Promozione del capitale umano nel settore della pesca e dell’acquacoltura”, l’Assessore Fanelli, l’Autorità di gestione del FEAMP Del Corso e la Responsabile di Misura Padula hanno consegnato a due rappresentanti dei pescatori dell’arco jonico e tirrenico 14 tablet finalizzati a creare un network digitale per valorizzare il capitale umano del settore in termini di conoscenze, informazioni, competenze tecniche e professionali, in linea con quanto previsto dalla Misura 1.29 del PO FEAMP Basilicata 2014-2020(Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca).

In collaborazione con il CREA – Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia, tali dispositivi sono stati predisposti per veicolare contenuti dedicati e per consentire ai pescatori di essere parte attiva nel flusso di comunicazione. A loro viene richiesta, infatti, la compilazione on linedel “Quaderno di mare”: un questionario destinato a raccogliere informazioni che, opportunamente elaborate, daranno vita a una banca dati su un settore finora poco conosciuto dal punto di vista socio-economico, consentendo di monitorare i dati del pescato, la stagionalità delle catture, le aree di pesca, le azioni di tutela ambientale, le attività di diversificazione. I pescatori potranno anche condividere foto e brevi video per raccontare attraverso le immagini il “loro” mare, il lavoro in barca, gli avvistamenti di cetacei, la bellezza degli scorci marini, ecc..Il CREA,attraverso incontri informativi organizzati via web, guiderà i pescatori nella fase di avvio delle attività e curerà, sul portale regionale del FEAMP,la pubblicazione di report statistici di riepilogo per rendere noti i risultati del questionario.

Al fine di ottenere un settore competitivo e rispettoso dell’ambiente occorre favorire, infatti, come emerso da un’indagine qualitativa del CREA realizzata nel 2019, processi in-formativi, scambi di esperienze tra gli addetti, nonché tra addetti e organismi scientifici, per cui incentivare l’uso del tablet a tale scopo potrebbe rappresentare una “buona pratica” per la piccola pesca costiera lucana.

Accademia della ruralità: sostenere l’ospitalità rurale per salvare le aree interne

in Economia

Le aree interne della Basilicata rischiano di svuotarsi completamente nei prossimi mesi a causa del protrarsi delle restrizioni dovute all’emergenza Covid‐19. I fatti che stanno avvenendo in questi giorni segnalano una grave situazione di allarme di cui l’opinione pubblica non è consapevole. Nei comuni della Basilicata interna, gli operatori agrituristici e i ristoratori, che animano specificamente un turismo attivo ed esperienziale, raccontando il cibo e la storia delle comunità e dei luoghi, hanno rinunciato ad avviare le attività, nonostante il via libera del Governo e della Regione.

Questi operatori, infatti, soddisfano da sempre una domanda extraregionale ed estera di turismo alternativo a quello balneare e delle città. Una domanda che non potrà di nuovo formarsi fintanto che rimarranno le restrizioni alla circolazione interregionale ed a quella tra i diversi Paesi. Una domanda che non può essere sostituita spontaneamente da un’altra di dimensione regionale senza un’accurata e ben mirata promozione, anche mediante forme di incentivo da destinare alle famiglie. Aprire con la certezza che non ci saranno clienti significa per questi operatori sobbarcarsi ad un onere eccessivo e insopportabile.

Non basta aver autorizzato la circolazione nell’ambito della Regione per creare un’opportunità di lavoro alle tante trattorie e agli agriturismi dei piccoli comuni dell’alta collina e della montagna. In questi paesini il turismo non è di passaggio come nelle città. Coloro che li visitano ci vanno appositamente e per più giorni. E il motivo è molto semplice: essi non vanno in tali luoghi per mangiare frettolosamente un pasto e poi andarsene a fare altro; vanno invece a compiere un’esperienza esistenziale, che richiede il tempo necessario per l’ascolto, l’apprendimento e l’assimilazione. L’agriturismo o la trattoria è solamente il fulcro centrale della mappa di un percorso culturale, con una molteplicità di tappe nella spettacolarità della natura e della storia di queste comunità‐territori.

Purtroppo, i provvedimenti nazionali e regionali per l’emergenza e il rilancio dell’economia non tengono affatto conto di questa realtà. L’attenzione è rivolta esclusivamente alla ristorazione e al turismo culturale delle città. Viene invece del tutto ignorata l’ospitalità offerta dalle aree rurali e trascurato il suo indotto, costituito dalle attività agricole e alimentari, dall’agricoltura sociale, dall’artigianato artistico, dalle attività creative e di conservazione della memoria, dall’associazionismo dedicato al turismo attivo (trekking, bici, kayak), dai piccoli tour operator e dalle tante guide individuali. Un terziario civile fatto di ruralitudine innovativa che sta gradualmente diventando l’anima delle zone interne contemporanee.

Vi è, dunque, il fondato rischio che alcuni operatori si vedano costretti a trasferire le proprie attività nelle aree urbane e che altri le chiudano definitivamente dopo il lungo lockdown. Ma un esito siffatto significherebbe il totale svuotamento delle aree interne che vivono proprio di questo gracile e, tuttavia, irrinunciabile tessuto economico.

Come si può scongiurare che lo spettro dell’abbandono si aggiri e aggredisca i paesaggi agrari storici della nostra Basilicata e li condanni alla desertificazione e al degrado? Per evitare tale drammatica prospettiva, proponiamo alla Giunta regionale di adottare urgentemente due misure:

  1. a) un contributo straordinario agli operatori agrituristici e ai ristoratori che svolgono le loro attività nei piccoli comuni interni, a copertura delle spese di gestione;
    b) l’erogazione di voucher alle famiglie da spendere negli agriturismi e nei ristoranti dei piccoli comuni interni.

Questi due interventi vanno accompagnati da un’azione promozionale per far conoscere il patrimonio paesaggistico della Basilicata. I nostri paesaggi rurali che tutti ci invidiano sono, infatti, depositi di fatiche; di cultura materiale e immateriale; di valori e stili di vita continuamente rielaborati; di motivazioni e percorsi tecnologici per produrre, scambiare e consumare beni, organizzare servizi e attività di cura per le persone, le comunità e l’ambiente, conseguire obiettivi di sviluppo sostenibile.

Infine, è necessario organizzare nei piccoli comuni interni percorsi partecipativi dal basso che coinvolgano le amministrazioni comunali e la società civile (organizzazioni imprenditoriali e sindacali, soggetti del Terzo settore, ecc.), per elaborare e realizzare progetti di educazione alla cittadinanza. Tali progetti dovranno promuovere un’autonoma capacità tecnica, politica e giuridica dei cittadini a concorrere alla determinazione delle politiche di sviluppo sostenibile. Cardine dei progetti dovrà essere la trasmissione, da una generazione all’altra, della cultura del “saper fare” per promuovere nuove occasioni di lavoro. Solo se si creeranno istanze dinamiche di confronto e collaborazione, le differenze tra generazioni diverse potranno riconoscersi e interagire per generare e vivificare lo spirito dello sviluppo. Il documento è stato condiviso da:
Accademia Della Ruralità, Comunanza del Cibo Pollino, Consulta Regionale Piccoli Comuni della Basilicata, Turismo Verde Basilicata, AGIA Basilicata, Confesercenti Basilicata e inviato al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, al VicePresidente Francesco Fanelli, all’Assessore Francesco Cupparo, alla Direzione dell’APT Basilicata.

 

MenuFast: nasce il menù contactless sviluppato dai creativi di Officine Creative

in Economia

MenuFast, il menù digitale veloce, economico e igienico, sostituisce il vecchio menù cartaceo ed è la soluzione ideale per tutelare la salute dei tuoi clienti

 

POLICORO. L’emergenza aguzza l’ingegno: si potrebbe parafrasare così l’idea del team dei creativi di Officine Creative che ha dato una risposta concreta all’esigenza delle attività, ristoranti, pizzerie, pub, bar, bistrot,  costrette a rinunciare per ragioni  sanitarie all’utilizzo dei menù cartacei.

“Hai un’attività? Scegli MenuFast, il menù digitale veloce, economico e igienico”, è riportato nel sito web (menufast.it) online da alcuni giorni. E, ancora: “I nuovi protocolli anti COVID-19 impongono misure adeguate per evitare il rischio contagio. MenuFast sostituisce il vecchio menù cartaceo ed è la soluzione ideale per tutelare la salute dei tuoi clienti, del tuo personale e per aiutarti a ripartire con slancio nella fase 2”.

Ma come funziona? “Raccoglieremo tutte le tue esigenze e procederemo noi alla realizzazione del tuo menù digitale interamente personalizzato per il tuo locale e istantaneamente consultabile dal proprio smartphone”. Dunque, un supporto contactless che evita qualsiasi contatto con il vecchio menù di carta, cartone o plastica.

Nel sito è infatti spiegato: “I tuoi clienti potranno visionare il menù dal proprio smartphone sia per usufruire del servizio d’asporto che seduti nel tuo locale, tutto in piena sicurezza”.

MenuFast – come assicurato dai creativi – è la scelta giusta per una serie di ragioni: sicuramente agevola il processo di adeguamento alle misure anti Covid-19 e nel contempo consente il risparmio di carta e rende in generale molto più smart il processo decisionale dei clienti che hanno sempre a disposizione il menù sia per scegliere cosa mangiare nel punto vendita, sia al di fuori dello stesso. E sempre sul fronte dell’usabilità intelligente, MenuFast assicura aggiornamenti costanti e informazioni dettagliate anche sull’eventuale presenza di allergeni negli alimenti.

Sono due i piani fra cui scegliere quello “lite” e quello “pro” con indicazioni di costi e servizi sul sito.

Lo staff di Officine Creative, a cui collaborano Antonio Fittipaldi, informatico e sviluppatore di siti web e App, Gianluca Pizzolla, giornalista e fotografo adv, Luca Masiello, regista e video maker, Roberto Mele, copywriter e graphic designer, ha infine spiegato: “Ai consueti servizi pubblicitari che possono essere offerti alle aziende come la realizzazione di siti web, App, progettazione brochure, loghi, gestione social network, foto e video, dallo scorso anno abbiamo ampliato le nostre offerte pensando a soluzioni smart per le aziende e i territori. Nel 2019 abbiamo sviluppato APPolicoro, App che è diventata una vetrina dinamica che racconta la città e le sue bellezze e offre spazi e visibilità alle attività commerciali. Vista l’emergenza in corso, e per venire incontro a commercianti, imprenditori e professionisti, per tutto il 2020 APPolicoro sarà gratuita per tutti coloro che manifesteranno l’interesse entro Maggio di entrare nel circuito. Quest’anno abbiamo lanciato MenuFast a costi veramente competitivi e che siamo sicuri rappresenterà un supporto importante per le aziende in quella che sarà la fase di adeguamento alla ‘nuova normalità’ imposta dall’emergenza sanitaria”.

MenuFast, Facebook

MenuFast, Instagram

Fondi PIR: cosa sono e come funzionano

in Economia

Fondi PIR: cosa sono e come funzionano

PIR è l’acronimo di Piani Individuali di Risparmio; si tratta di un tipo di investimento molto diffuso e di semplice accesso, aperto a chiunque, oggi attivabile anche direttamente online. Sono infatti disponibili anche sulle principali piattaforme di risparmio gestito, ma vi si può accedere anche attraverso le proposte messe in atto dalle banche. Per chi non si intende di investimenti e di finanza poter approfittare dell’aiuto da parte di un consulente, per quanto riguarda la scelta dei PIR migliori disponibili sul mercato, è un elemento essenziale. Le proposte sono infatti varie e offrono non solo un guadagno periodico, ma anche interessanti opportunità per quanto riguarda le esenzioni fiscali.

Le tasse sui PIR
Questo è un elemento importantissimo, che porta molti investitori a scegliere proprio i PIR invece di altre opportunità di investimento, o anche congiuntamente ad esse. Per le somme investite in un PIR infatti non sono dovute eventuali imposte di successione; inoltre lo Stato ha esentato i fondi PIR dal pagamento delle tasse sugli utili e sui proventi degli investimenti. Si tratta di importanti sconti, che rendono ancora più interessante la possibilità di scegliere tra i fondi PIR Italia migliori in assoluto. Ad un elevato rendimento si sommano infatti le agevolazioni dal punto di vista fiscale.

Come accedere ai fondi PIR Italia
Per accedere a un fondo PIR Italia non serve essere degli esperti di finanza. Questo tipo di prodotto finanziario è infatti disponibile presso le piattaforme di risparmio gestito, disponibili anche online. Sono a totale appannaggio da parte delle persone fisiche, quindi le aziende o le società non possono accedervi in alcun modo. Le sottoscrizioni online sono semplici e rapide, è sufficiente infatti spostare il capitale da investire nel PIR prescelto sull’account creato sulla specifica piattaforma che si intende utilizzare. Solitamente queste piattaforme mettono a disposizione un chiaro dossier PIR, che riporta quelli disponibili in Italia. È da ricordare il fatto che si possono investire in PIR fino a un massimo di 30.000 euro e che per ottenere le agevolazioni fiscali è necessario mantenere l’investimento nel Piano di investimento scelto per almeno 5 anni.

PIR e pensione integrativa
Con la sempre maggiore incertezza per quanto riguarda il futuro delle pensioni in Italia, sia per quanto riguarda il loro ammontare, sia per l’allontanarsi dell’età pensionabile, molti italiani stanno cercando opportunità di investimento che possano fungere non solo da interessante opportunità per il presente, ma anche da solida base economica per il futuro. I fondi PIR si possono configurare come una seconda pensione, nel senso che garantiscono un buon rendimento e una certa sicurezza sull’investimento nel corso degli anni. Offrono vantaggi fiscali particolarmente interessanti e garantiscono rendimenti tanto più alti e tanto più sicuri quanto è maggiore la durata dell’investimento.

Quanto mantenere un PIR
Come abbiamo detto i vantaggi migliori si ottengono mantenendo i propri fondi in un PIR per un periodo di tempo che parte dai 5 anni. Al di sotto di questo lasso di tempo non si ha infatti diritto alle agevolazioni fiscali. Inoltre, con il passare degli anni, eventuali performance non eccezionali saranno bilanciate da quelle degli anni in cui il PIR ha ottenuto risultati migliori. In più il lungo tempo consente anche di partire con piccoli capitali, per trovarsi poi nel tempo cifre sempre più importanti.

 

 

Bandiera Blu 2020, alla Basilicata cinque riconoscimenti: Policoro, Nova Siri, Metaponto, Pisticci, Maratea

in Economia

Consegnate le Bandiere Blu, in Basilicata il riconoscimento è andato a 5 località: Pisticci, Metaponto di Bernalda, Policoro, Nova Siri, Maratea.

Quella del 2020 è la  34esima edizione,  i riconoscimenti sono assegnati dalla ONG danese Fee (Foundation for Environmental Education). Fra i requisiti richiesti per il riconoscimento,  non basta il mare: “per aggiudicarsi il vessillo blu serve infatti un sistema di servizi a 360 gradi riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più dettagliato”.

 

 

Centri per l’Impiego, monta il malcontento. I sindacati attaccano la Giunta regionale

in Economia

La riorganizzazione dei Centri per l’impiego operata dalla Regione, ed approvata con delibera della Giunta n.213 del 27 Marzo 2020 relativamente ai livelli di responsabilità da individuare attraverso le Posizioni Organizzative, è  fortemente lesiva della dignità  dei lavoratori e non risponde affatto alle indicazioni della Corte dei Conti della Basilicata che ha richiamato la necessità di rafforzarli non solo in termini di nuove assunzioni, ma anche di riorganizzazione e di riconoscimento e valorizzazione delle responsabilità.

La Giunta Regionale sta operando in direzione opposta, trattenendo indebitamente  risorse economiche che il Ministero del Lavoro ha destinato, strutturalmente,  ai Centri per l’impiego.

È  quanto dichiarano Giuseppe Bollettino e Giovanni Sarli per la Cisl FP e Giuliana Scarano e Giulia Adduce per la  FP Cgil.

Poiché  le responsabilità  di ogni tipo, rivenienti dagli accresciuti adempimenti (reddito di cittadinanza, ecc.) ricadenti nei Centri e sub-Centri ben 15 tra Potenza e Matera, sono tutte in capo ai responsabili  dei Centri e sub-Centri, è  inaccettabile, continuano, avere previsto solo quattro Posizioni Organizzative, mortificando enormemente le responsabilità e non riconoscendo gli sforzi sostenuti da questi lavoratori.

E’ indispensabile prevedere una PO per ogni Centro e sub-Centro, differenziandole in relazione alla mole di lavoro, mentre sono medesime le responsabilità ai sensi del Decreto Legislativo n.150 del 2015 e del Decreto Legge n.4 del 2019, convertito dalla Legge n.26 del 2019.

Ricordiamo che  per la funzionalità  dei Centri per l’Impiego le risorse economiche, trasferite alla Regione Basilicata dal Ministero  del Lavoro con la legge di bilancio 2018,  n.205 del 2017, sono circa 6 milioni e mezzo di euro annui e coprono una spesa storica per il personale di ben 122 unità,mentre oggi sono in servizio solo 90 unità, quindi residuano  circa due milioni di euro che non possono essere distratti altrove.

Il ruolo dei centri per l’impiego èstrategico e di notevole importanza per far sì che domanda e offerta di lavoro si incontrino.Non è accettabile che la Regione trattenga risorse anziché promuoverne un potenziamentoattraverso un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie e un’adeguata politica di investimenti. Privando i CPI delle congrue risorse per le P.O. individuate si percorre una strada diametralmente inversa.

Chiediamo quindi adeguate risorse per l’individuazione delle P.O. previste, in caso contrario metteremo in campo tutte le azioni necessarie, sia per garantire la funzionalità dei servizi, sia per la tutela della dignità di questi lavoratori, che sino ad oggi con senso di responsabilità e abnegazione si sono assunti responsabilità  senza riconoscimenti adeguati.

 

FP CGIL                                               CISL  FP

 

f.to G.Scarano- f.to G.Adduce                  f.to G. Bollettino-f.to G. Sarli

 

Comprare azioni Microsoft: cosa consigliano gli esperti?

in Economia

La Microsoft è, da anni, uno dei titoli di maggior interesse per gli azionisti. In effetti, si tratta di un colosso dell’informatica fondato da uno degli uomini più ricchi al mondo: Bill Gates. Con cifre da capogiro ed una produttività invidiabile, la Microsoft ha raggiunto una posizione dominante presso il mercato azionario. Tuttavia, molti investitori si chiedono se il futuro della società sia ancora rosea e promettente.

L’articolo proporrà un’analisi del titolo elaborata da esperti nel settore, così da comprendere se comprare azioni Microsoft è una scelta conveniente per il 2020.

Microsoft: storia del colosso informatico

La Microsoft è un’azienda statunitense operante nel settore informatico, fondata nel 1975 da Bill Gates e Paul Allen.

Si tratta, come la maggior parte delle persone sa, di una delle società più capitalizzate al mondo e rientra tra le maggiori produttrici di software al mondo.

L’IPO (Offerta Pubblica Inziale) risale al 1986, con una capitalizzazione poco inferiore alla cifra di 700 milioni di dollari ed azioni scambiate a 21$. Attualmente, è riuscita a superare i 1.000 miliardi di capitalizzazione.

Il successo della Microsoft è dovuto all’eccellente qualità dei prodotti commercializzati, nonché alla diversificazione degli stessi. Infatti, è bene sapere che l’azienda non produce solo software, ma ha acquisito anche importanti piattaforme come Skype, o si ricorda il lancio di una linea di tabletMicrosoft Surface.

Il titolo è sempre stato ricco di potenzialità per gli investitori, assicurando quasi sempre una buona riuscita degli investimenti, nonostante il settore sia ormai ricco di competitors.

Previsioni Microsoft 2020

Per quanto riguarda il futuro della Microsoft, basandosi sull’opinione degli esperti, risulta ancora promettente.

Il target price medio è di circa 115 dollari, anche se gli scenari più ottimisti vedono un rialzo fino a 130 dollari/azione. In effetti, l’anno si era aperto in maniera più che positiva per il colosso tecnologico, il cui valore poteva anche superare i 150 dollari.

Purtroppo, l’epidemia mondiale covid-19 ha avuto degli impatti negativi su qualsiasi settore dei mercati finanziari, non risparmiando nemmeno la Microsoft. Nonostante ciò, la ripresa è già avvenuta, così che la maggior parte degli esperti consiglia di comprare azioni Microsoft.

Il consiglio principale è quello di non lasciarsi sopraffare dalle cifre da capogiro che hanno da sempre reso il titolo uno dei migliori in termini mondiali, ma di agire riflettendo su quelle che possano essere le scelte più consone al proprio piano di trading.

Come comprare azioni Microsoft?

Nel momento in cui i mercati finanziari si rivelano incerti a causa di fattori esterni, ma società leggendarie come la Microsoft sembrano resistere bene all’impatto, si può ben comprendere la portata della multinazionale che si vuole inserire tra i propri investimenti.

Per comprare azioni Microsoft e trarne tutti i potenziali vantaggi, si consiglia di investire con piattaforme CFD. Strumenti finanziari derivati, constano di numerosi benefici per gli investitori, rivelandosi adatti anche ai neofiti.

I CFD funzionano come dei contratti con cui negoziare su un titolo anche senza acquistarlo, in modo da ottenere profitti dalle frequenti oscillazioni di valore che lo contraddistinguono. In più, offrono rendimenti bilaterali: è possibile investire al rialzo e anche al ribasso.

Elaborando una corretta previsione di mercato, un trader potrà attuare una strategia ribassista e procedere con la vendita allo scoperto nel caso in cui il titolo Microsoft dovesse imboccare tendenze negative.

Per poter sfruttare al meglio le potenzialità del titolo Microsoft, è importante selezionare un broker valido e professionale. Ciò significa operare esclusivamente mediante piattaforme CFD regolamentate e certificate da specifici organi di controllo: requisito fondamentale per evitare truffe. I traders europei dovranno prendere in considerazione providers regolamentati ESMA, cioè legalmente autorizzati a fornire i propri servizi poiché rispettano le normative europee per la tutela degli investitori.

Le migliori piattaforme sono realizzate in maniera chiara ed intuitiva, così da consentire anche ai meno esperti di focalizzarsi esclusivamente sulla propria attività. Inoltre, il trading online mediante broker esperti ed affidabili è esente da commissioni. Una volta depositata la cifra minima richiesta, si potrà procedere con l’attivazione del proprio account ed iniziare a negoziare sul titolo Microsoft.

Comprare azioni Microsoft: conclusioni

La società Microsoft mostra ancora forti segnali di crescita, rivelandosi fonte di aspettative abbastanza alte da parte degli esperti.

Per comprare azioni Microsoft in maniera semplice e, con il giusto impegno, remunerativa, bisogna compiere le scelte giuste ed operare riuscendo a gestire il rischio e il capitale di cui si dispone. Una volta attuate le scelte giuste, anche i principianti potranno vantare importanti risultati nel trading online.

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