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Come struccare al meglio gli occhi sensibili: consigli e suggerimenti

in La Grande Bellezza

Uno dei gesti più importanti da compiere durante la beauty routine quotidiana è quello di eliminare il trucco dal viso. Naturalmente, ciò va fatto nel pieno rispetto della pelle, scegliendo i prodotti più adatti alle proprie necessità, in particolare in caso di cute particolarmente sensibile, soprattutto nella zona intorno agli occhi. Una necessità che si fa ancora più stringente se si è soliti portare le lenti a contatto, che possono tendere a irritare l’occhio per mancanza d’idratazione. In tutti questi casi, è indispensabile impiegare uno struccante specifico, che assicuri di rimuovere al meglio il make-up dagli occhi senza comprometterli, nel pieno rispetto della maggiore delicatezza dell’area.

Come scegliere lo struccante per occhi sensibili

Tra i prodotti più indicati per trattare aree sensibili del viso ci sono senza dubbio tutte quelle formulazioni contenenti ingredienti naturali. Nello specifico, le rose, con le loro proprietà benefiche, sono senza dubbio preziose alleate quando si presenta la necessità di struccare gli occhi molto delicati.

In generale, le rose contengono alti livelli di vitamina C che rappresenta uno degli antiossidanti naturali più potenti che esistano. In particolare, la rosa canina ne contiene molta di più rispetto ad altre qualità, assieme ad acidi naturali e altre sostanze leviganti e rigeneranti, quali i carotenoidi, che hanno anche il compito di proteggere i piccoli vasi sanguigni garantendo un’ottimale micro circolazione.

Rosa mosqueta e centifolia, anch’esse spesso impiegate negli struccanti, sono invece ricche di vitamina A, notoriamente utilizzata per combattere i radicali liberi derivanti da foto invecchiamento e inquinamento, nonché per favorire il rinnovamento cellulare, eliminando macchie della pelle e acne. Rinfrescante, tonificante e ricca degli antiossidanti flavonoidi è invece la rosa damascena, che interviene anche sulle prime rughe o sulle occhiaie.

Le possibilità offerte dalle formulazioni alle rose sono quindi numerose. Uno dei prodotti più apprezzati sul mercato, a questo proposito, è lo struccante per occhi sensibilissimi di Acqua alle Rose, ideato per rimuovere efficacemente anche make-up a lunga tenuta senza irritare la cute.

Struccante per occhi sensibili: attenzione ad alcool e parabeni

Un altro valido alleato per struccare le pelli sensibili è, per esempio, l’acqua micellare: ricca di oligoelementi, rimuove tutte le impurità con efficacia e delicatezza e, soprattutto, agisce senza ungere la cute.

Ne consegue che uno struccante con acqua micellare potrà essere impiegato semplicemente usando un batuffolo di cotone e senza risciacquo e da solo eliminerà persino il trucco waterproof più impegnativo.

Risultano altrettanto valide quelle formulazioni arricchite con il pantenolo – o vitamina B5 – che presenta proprietà idratanti e antinfiammatorie sia per la pelle che per le ciglia.

Ovviamente, è ugualmente importante essere a conoscenza del fatto che gli occhi sensibili più degli altri necessitano di non entrare in contatto con specifici elementi che potrebbero presentare un’azione molto aggressiva, come per esempio l’alcool.

Utilizzare struccanti privi di alcool, dunque, contribuisce a rispettare questa zona, ancor di più se non sono presenti neanche i parabeni, antimicrobici e antifungini spesso sostituiti da sostanze più naturali.

In tal senso, più gli ingredienti derivano dalla natura e sono oggetto di studi e test, meno risulteranno irritanti o aggressivi per gli occhi.

Come usare uno struccante per occhi sensibili nella beauty routine

Una volta individuato il prodotto migliore per struccare gli occhi sensibili, nel caso di soggetti allergici sarebbe opportuno fare una prova su una piccola porzione di pelle per monitorare la reazione.

Se non si verificano bruciori o eruzioni cutanee, allora la formulazione è compatibile e si può utilizzare senza problemi. Ovviamente, prediligendo l’impiego di prodotti ipoallergenici si può procedere all’applicazione con maggiore sicurezza, dato che si tratta di formulazioni studiate appositamente per limitare il più possibile questi fenomeni.

Per quello che riguarda nello specifico l’applicazione dello struccante, invece, è sufficiente mettere un po’ di prodotto su un batuffolo d’ovatta pulito e provvedere a eliminare il trucco con gesti leggeri.

Se si preferisce risciacquare, sarà sufficiente concludere utilizzando semplicemente un po’ di acqua tiepida. L’operazione andrebbe eseguita ogni sera, all’interno della propria routine di bellezza, prima di andare a dormire, così da far riposare al meglio la pelle durante la notte.

 

Positivo il bilancio di Basilicata Cineturismo Experience: “ottimo successo di pubblico”

in Cultura

Si è conclusa con un ottimo successo di pubblico la Vª Edizione di “Basilicata Cineturismo Experience +”, progetto di marketing territoriale, curato dal Gal Start 2020 con il supporto artistico e organizzativo di Consorzio Concreto/CineParco Tilt, che in questa “special edition” ha voluto, seguendo la magia del cinema, esplorare il viaggio. Le tre giornate della manifestazione tra cine passeggiate, convegni e proiezioni, hanno visto la partecipazione dei consiglieri d’amministrazione del GAL START 2020, di ospiti istituzionali, del mondo del cinema e dell’astronomia. Un’edizione che ha rimarcato, come più volte sottolineato dal Direttore del GAL Giuseppe Lalinga, l’importanza di promuovere la diffusione del cineturismo, valorizzando territori, in parte ancora da scoprire, non solo da parte di turisti ma anche di autori, registi e produttori cinematografici. La prima giornata si è aperta il 7 ottobre a Scanzano Jonico, in Piazza Gramsci, dove dieci anni prima Rocco Papaleo concludeva il suo “Basilicata coast to coast”.  Il film, che segnò il suo debutto alla regia e quello di Max Gazzè come attore, ha ottenuto, negli anni, numerosi riconoscimenti oltre a diventare un forte veicolo di marketing territoriale per promuovere una Basilicata che negli anni è diventata sempre più una “Bella Scoperta”. L’attore Paolo Briguglia, (Salvatore Chiarelli nel film) nel corso della cine-passeggiata a Scanzano Jonico, ha avuto modo di ricordare i momenti vissuti sul set, il successo del film, il percorso turistico, da realizzare in vari modi, che successivamente ne è scaturito.

A Tursi, nella suggestiva sala parrocchiale un folto numero di addetti ai lavori e grande pubblico ha avuto modo di ascoltare e interagire con l’attore nella visione di clip della fortunata pellicola di Papaleo e dove le musiche da film eseguite dai giovani e talentuosi artisti Alessio Giove e Rita Ciccarone, hanno introdotto a dibattiti e proiezioni.

Nella seconda giornata, quella di sabato 10 ottobre, un’assoluta novità nel panorama del cineturismo: una scoperta e una lettura nuova dei paesaggi brulli dei Calanchi non solo monoliti d’argilla ma anche set di film ambientati in luoghi lunari e marziani. I numerosissimi partecipanti hanno potuto “percorrere” il pianeta rosso e il nostro satellite grazie alla narrazione immaginaria dell’esperto di fantascienza Armando Corridore e dell’astronomo Pippo Bianco, direttore del centro di Geodesia Spaziale di Matera.

Una cine passeggiata ad altissimo tasso esperienziale per contenuti e “visioni” – ha dichiarato in serata, il Presidente del GAL Leonardo Braico – un’occasione unica per promuovere i suggestivi calanchi come set di opere di fantascienza ma anche come location turistiche per un viaggio alla scoperta di una Basilicata inedita.

La terza e ultima tappa del “Basilicata Cineturismo Experience”, si è conclusa domenica 11 ottobre a Colobraro (MT), un borgo arroccato su un colle che domina la valle del fiume Sinni, noto per la sua fama di luogo sinistro e scoperto da Ernesto De Martino, in una delle sue spedizioni etnografiche nelle realtà marginalizzate della nostra regione.

Il percorso si è concluso con la visione in prima assoluta, dei cortometraggi realizzati a luglio da filmmakers under 35 durante la residenza cinematografica “CineCampus – Sud e Magia” progetto di Allelammie Film/Lucania Film Festival, prodotto con il sostegno del Mibact e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. È stata anche l’occasione di assistere ad una pièce teatrale del fortunato spettacolo “Sogno di una notte a quel paese” conclusosi con i saluti istituzionali dei referenti del Gal Start 2020, della Regione Basilicata, dei partner di progetto e dei numerosi ospiti e relatori culturali e accademici tra i quali il Prof. Domenico Copertino dell’Università degli Studi della Basilicata, i registi Walter Molfese, Martina Lioi, Daniele De Stefano, Beatrice Surano, Elisa Baccolo.

Siamo pronti, hanno dichiarato Leonardo Braico e Nicola Caruso, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del GAL START 2020, a continuare, sulla spinta dell’intero consiglio amministrazione, su questa progettualità, cercando nuovi partner e nuovi players, per rafforzare il fermento cinematografico presente nei nostri territori e continuare come GAL ad individuare nel cinema, nel teatro e nelle arti, nuovi modelli di sviluppo in grado di raccontare ad un vasto pubblico, anche turistico, una Basilicata sempre più bella e sempre meno sconosciuta.

 

Contributi economici a studenti universitari fuori sede, 1.773 sinora i beneficiari

in Cultura

Assessore Cupparo: Più attenzione ai servizi per gli studenti Unibas. Per le domande escluse perché non rispondenti alle richieste dell’A.P. gli studenti hanno 10 giorni di tempo per presentare un’istanza motivata di riesame

Sono 1.733 gli studenti universitari fuori sede per l’anno accademico 2019/2020 che rientrano per ora nella graduatoria dei beneficiari  ammessi ai contributi secondo le graduatorie pubblicate sul sito istituzionale della Regione insieme all’elenco degli esclusi con la relativa motivazione. Per le domande escluse perché non rispondenti alle richieste dell’A.P. gli studenti hanno 10 giorni di tempo per presentare un’istanza motivata di riesame. Ne dà notizia L’Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario del Dipartimento Attività Produttive – che ha compiuto l’istruttoria delle domande – precisando che la spesa complessiva ammonta a 1 milione 800 mila euro.

L’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo evidenzia che “la misura sollecitata – innanzitutto dal Consiglio degli Studenti dell’Università della Basilicata che ha promosso una petizione e mi ha incontrato prima in videoconferenza e successivamente al Dipartimento – risponde all’esigenza di venire incontro alle difficoltà economiche di studenti e famiglie.

Per la Giunta,  che eroga 10 milioni di euro l’anno all’Unibas, è un ulteriore segnale di attenzione ai problemi dei servizi sempre più efficienti da garantire agli studenti universitari e alle risposte da dare finalizzate al rilancio dell’Unibas, soprattutto per raggiungere l’obiettivo di incrementare il numero di iscritti e tra questi di giovani lucani. Problemi che affronteremo, con particolare riguardo agli studenti fuori sede, con il neo rettore Unibas prof. Mancini per fare il punto sull’insieme dei servizi attuali, quali le borse di studio, la residenzialità, anche nella prospettiva dell’avvio della nuova Facoltà di Medicina.

Investire nella qualificazione dei nostri giovani e adoperarsi per l’occupazione di persone laureate in cerca di lavoro – evidenzia l’assessore – sono obiettivi che intendiamo perseguire specie in relazione alle novità intervenute nell’offerta di occupazione di laureati e personale specializzato. I dati Istat confermano, ancora per l’effetto pandemia sul mercato del lavoro, l’aumento del numero degli inattivi. Questo significa – dice Cupparo – che soprattutto i giovani laureati rinunciano a cercare un lavoro a testimonianza di una generale e diffusa sfiducia. Siamo convinti che per il rilancio socio-economico della nostra regione un ruolo centrale rivestono l’istruzione, l’alta formazione e la qualificazione dei nostri giovani chiamati a raccogliere la sfida del cambiamento epocale”.

Matera 2019, i cittadini diventano registi con “Cinéma Immaginaire”

in Cultura

Attraversare la città, perdersi fra le strade del centro storico per creare nella propria mente un film immaginario, usando come telecamera i propri occhi e le proprie orecchie come microfoni. È Cinéma Imaginaire, performance site-specific proposta per il Festival di arti performative “So far So Close- Esercizi di vicinanza” prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 con la collaborazione artistica di Silvia Bottiroli e Cristina Ventrucci, in partenariato con Apt Basilicata e ASM Matera e il patrocinio dei Comuni di Matera, Montescaglioso, Venosa, San Mauro Forte, Cirigliano, Latronico, San Severino Lucano. Nata dall’incontro artistico tra la regista olandese Lotte van der Berg e il duo di autori, registi e performer, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini dal 2008 ideatori di lavori pluripremiati e di una serie di progetti, spettacoli e opere site-specific, la performance itinerante in corso di svolgimento a Matera fino al 15 ottobre, invita i partecipanti a “girare” un film attraverso il loro sguardo personale e a immaginarne le cinque scene che lo compongono. Un percorso di scoperta di se stessi, delle proprie potenzialità ma anche un’occasione per guardare con occhi diversi il paesaggio urbano, scoprendo dettagli e particolari che spesso sfuggono a causa dei ritmi frenetici della quotidianità. Il progetto è pertanto un invito a vivere la realtà in modo non ordinario, cercando nuove prospettive di osservazione, che nella mente del partecipante diventano improvvisamente gli elementi portanti del proprio film, trasformando la realtà in finzione cinematografica.

Il progetto ideato dal duo Deflorian/Tagliarini nasce alcuni anni fa da un lavoro triennale di ricerca sul territorio che ha preso il via dal Teatro India di Roma. “Il primo anno – racconta Antonio Tagliarini – abbiamo organizzato un laboratorio con gli urbanisti che ci hanno presentato degli esercizi di visione – studio su come una città cambia e si trasforma. Dopo di che è nato un lavoro fatto nello spazio pubblico ideato da me e Daria dal titolo “Quando non so che fare cosa faccio” che parte dal teatro e finisce nel teatro, ed è collegato al film di Antonio Pietrangeli che parla del momento storico in cui le persone lasciano il centro e cominciano a trasferirsi in zone un po’ più periferiche”. Il secondo anno abbiamo contattato Lotte van der Berg, un’artista olandese molto interessante che ha scelto di lavorare sullo spazio pubblico e che aveva già collaborato con Daria Deflorian a un progetto su questo tema. Siamo così andati ad Amsterdam e abbiamo deciso di fare “Cinéma Imaginaire”, ma nella versione italiana, partendo dal suo concept e adattandolo alla nostra quotidianità, un po’ più morbida, in cui la relazione scalda pian piano il percorso. In due ore e mezza i partecipanti diventano una piccola comunità che ha fatto un’esperienza speciale sul guardare il mondo e sul riuscire a immaginarlo”.

E’ possibile partecipare alla performance tutti i giorni fino al 15 ottobre (eccetto lunedì 12 ottobre), con ritrovo alle ore 18:00 presso la sede della Fondazione Matera Basilicata 2019 in Via La Vista n.1. L’accesso è gratuito previa prenotazione su www.materaevents.it. Lunedì 12 ottobre Antonio Tagliarini sarà protagonista della sesta Open Review organizzata da Open Design School, in programma alle ore 19:00 al Teatro Quaroni, nel Borgo La Martella di Matera. L’accesso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Nel corso degli appuntamenti saranno rispettate tutte le norme anti contagio.

 

“I custodi della biodiversità”, iniziativa Legambiente e Gran Cereale

in Cultura

E’ partita sabato 10 ottobre e durerà fino al 1° novembre l’iniziativa “I custodi della Biodiversità” – Smart Edition realizzata da Legambiente in collaborazione con Gran Cereale, brand del Gruppo Barilla che si impegna per la tutela e la salvaguardia della biodiversità nei Boschi. Saranno coinvolti – attraverso lezioni a distanza, laboratori ed escursioni guidate – gli studenti delle scuole limitrofe al Parco Nazionale del Pollino

Stimolare gli studenti a riflettere su come le foreste siano importanti per la nostra vita e quella di piante e animali, sia attraverso attività di educazione ambientale che di volontariato attivo. È questo uno degli obiettivi del progetto “I custodi della Biodiversità” nato da una collaborazione tra Legambiente e Gran Cereale (Gruppo Barilla) che scendono di nuovo in campo, in difesa dei boschi italiani.  Dal 10 ottobre al 1° novembre 2020, durante quattro weekend, circa 50 studenti delle scuole elementari e medie che si trovano nelle vicinanze delle aree naturali salvaguardate da Legambiente e Gran Cereale nell’ambito della campagna Mosaico Verde, potranno partecipare ad escursioni guidate nel Parco Nazionale del Pollino insieme alle loro famiglie, mappando con l’aiuto di esperti di Legambiente la biodiversità dell’habitat oggetto dell’esplorazione e individuando gli elementi di rischio che ne minacciano l’equilibrio. Un viaggio nella biodiversità che si concentra sul tema del bosco, del suo ecosistema attraverso un percorso educativo che prevede incontri con le classi, attività laboratoriali e di ricerca sul campo. Il tutto con lo scopo di formare così dei veri e propri “custodi della biodiversità”.

Due le escursioni in programma ogni fine settimana all’interno del Parco Nazionale del Pollino, per un totale di otto uscite, cui ci si potrà iscrivere contattando gli organizzatori all’indirizzo mail presidente@legambientebasilicata.it. Grazie al contributo di Gran Cereale, di volta in volta Legambiente metterà a disposizione una guida esperta e qualificata che accompagnerà grandi e piccini alla scoperta dell’area.

“Ridisegnato nella forma, il nuovo progetto mantiene vivi i principi su cui si basa la collaborazione con Gran Cereale, spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente“Centrale come sempre è il percorso educativo dei più giovani, cui seguirà l’uscita sul campo, cuore pulsante dell’iniziativa che si estende a quattro weekend per ogni area. Durante le escursioni, organizzate in piena sicurezza, Legambiente metterà a disposizione guide ambientali qualificate per condurre famiglie e studenti alla scoperta consapevole del nostro patrimonio forestale. Un’esperienza in cui essere non solo osservatori attenti, ma protagonisti attraverso le attività di rilevamento e “citizen science” nel rispetto degli equilibri di uno degli habitat a maggiore ricchezza di biodiversità del nostro Paese e dell’intero Pianeta, la cui tutela va perseguita e sostenuta con progetti di formazione e sensibilizzazione della cittadinanza tutta e degli adulti di domani in special modo”.

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: INFO E CURIOSITÀ

Il Parco Nazionale del Pollino, una delle aree boschive coinvolte nel progetto di Gran Cereale e Legambiente, si trova in località Malboschetto, in prossimità del Monte Alpi, ed è attualmente occupata da specie alloctone, introdotte dall’uomo in passato con l’obiettivo di ripopolarla, che non si sono adattate alle condizioni locali e hanno provocato così l’impoverimento del bosco.

In questa determinata area, infatti, l’intervento di ricostituzione è finalizzato alla reintroduzione di specie autoctone per favorirne la ripopolazione naturale attraverso la messa a dimora di giovani piantine tipiche di questo territorio, come ad esempio il Pino Loricato (già presente sul Monte Alpi), l’Abete Bianco dell’Italia Centro Meridionale (specie Abies Alba) e il Faggio. Inoltre, è prevista la ripulitura dalle specie infestanti, la rimozione delle piante a terra e della necromassa, le cure colturali, il risarcimento della fallanza e lo sfalcio delle infestanti. 

DA NORD A SUD: I “BOSCHI DI GRAN CEREALE” COINVOLTI NELL’INIZIATIVA

Le attività vedranno il coinvolgimento di una rete di istituti scolastici presenti nelle sei aree già oggetto di intervento del progetto “Boschi di Gran Cereale”: la Val di Sella – Area Arte Sella (TN), il Parco Regionale di Portofino (GE), il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (FI), il Parco Regionale Valle del Treja (RM), il Parco Nazionale del Gargano (FG), il  Parco Nazionale del Pollino (PZ). Sono aree naturali di grande pregio dove sono stati effettuati interventi di ripristino e salvaguardia grazie alla campagna Mosaico Verde promossa da Legambiente alla quale Gran Cereale ha aderito.

Mosaico Verde è una campagna di Responsabilità Sociale d’Impresa attraverso la quale vengono promosse attività di forestazione, riqualificazione del territorio e interventi di tutela ambientale in Italia.

Tra gli interventi in corso, la piantagione di nuovi alberi e l’introduzione di specie autoctone, la ricolonizzazione naturale del bosco, la stabilizzazione del suolo, la riduzione del rischio di propagazione di incendi e malattie e la pulizia delle aree.

“Attraverso questa iniziativa, afferma Emanuele Marra, Marketing Manager di Gran Cereale vogliamo ribadire il nostro impegno per la tutela e la salvaguardia della biodiversità, in linea con la mission della company “Buono per te, buono per il pianeta”. Sensibilizzare e coinvolgere le giovani generazioni al rispetto della flora e della fauna stimola comportamenti virtuosi in grado di preservare con piccoli gesti, ettari di bosco e siamo orgogliosi di poter dare con Gran Cereale il nostro contributo a questa causa”.

LA FORMAZIONE A DISTANZA PER EDUCARE I RAGAZZI AL CONCETTO DI BIODIVERSITÀ

Il percorso educativo del progetto “I custodi di Biodiversità” – Smart Edition, condotto da educatori ambientali di Legambiente, si svilupperà in primis attraverso piattaforme digitali. Verranno infatti ideati contenuti ad hoc, in grado di coinvolgere gli studenti nello svolgimento, seppur a distanza, di un percorso formativo. Attraverso attività laboratoriali e di ricerca, si perseguirà l’obiettivo primario di fornire strumenti di osservazione e rilevamento della biodiversità nell’ottica della “citizen science”, al fine di costruire nei ragazzi la consapevolezza di lettura degli indicatori di biodiversità di un habitat e saperne valutare i rischi e le minacce per promuoverne la tutela.  

NEL MONDO 10 MILIONI DI ETTARI DI FORESTE SONO DISTRUTTI OGNI ANNO

L’Italia, secondo i dati del Rapporto sulle Foreste del Mipaaf, è tra i Paesi europei con la maggiore percentuale di superficie boscata rispetto al totale: i boschi coprono il 39% della superficie del territorio nazionale, con 11 milioni e 800 mila ettari. Un patrimonio che va tutelato perché è messo costantemente a rischio da cambiamenti climatici, fitopatologie, roghi e dalla degradazione ambientale dovuta all’attività erosiva delle acque superficiali. Ad oggi, il tasso d’incremento ottenuto attraverso la rigenerazione naturale e la riforestazione è pari a circa di 42 mila ettari all’anno ed iniziative come quella del progetto “Boschi di Gran Cereale” vanno proprio in questa direzione.

Tuttavia, nel mondo il tema della deforestazione diventa sempre più urgente. Come riporta Legambiente nel suo ultimo dossier “Biodiversità a rischio”, circa 10 milioni di ettari di foreste nel mondo vengono distrutti ogni anno, con conseguenze anche per il nostro clima: gli alberi, infatti, rappresentano dei preziosissimi serbatoi di carbonio, contribuendo a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

VI° Giornata Europea de I Parchi Letterari, domenica 25 Ottobre

in Cultura

Con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e in collaborazione con la Società Dante Alighieri. Cammini e soste nei Parchi Letterari: leggiamo l’ambiente che ci circonda

 

Domenica 25 ottobre, come in tutti gli altri giorni dell’anno, i luoghi di ispirazione dei nostri autori si svelano ai visitatori con tutta la loro carica emotiva. Viviamo tuttavia un momento delicato come delicati sono i paesaggi che andiamo a rileggere grazie all’impegno delle Comunità che ci ospitano nel pieno rispetto delle normative di sicurezza “Covid 19”. Mai come oggi il legame tra uomo e ambiente è contenuto nella forza delle parole urlate, sussurrate, scritte, incise e a volte anche cancellate che ci raccontano il paesaggio e la storia proprio di quelle comunità che I Parchi intendono continuare a sostenere.

Ve ne accorgerete percorrendo i sentieri di Nino Chiovini cui verrà inaugurato il Parco Letterario voluto dal Parco Nazionale Val Grande e la Casa della Resistenza di Verbania. Lo capirete sfogliando l’opera grandiosa di Policarpo Petrocchi nel cui Novo Dizionario della Lingua Italiana “trovano ampio spazio parole, espressioni, modi di dire e proverbi della Montagna pistoiese” e di Castello di Cireglio. Una giornata che nasce per ammirare gli alberi secolari nel Parco Nazionale delle Cinque Terre grazie ai percorso naturalistico letterario nel Parco dedicato a Eugenio Montale, realizzato dal Parco Nazionale con il Reparto Carabinieri Parco Nazionale “Cinque Terre”.

Immersi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi viaggeremo nei luoghi di francescana e dantesca memoria con le fate, gli orchi, le principesse, i soldati e i santi del Casentino di Emma Perodi per impossessarci delle sensazioni e dei paesaggi resi ancora più speciali da Le Novelle della Nonna.

A Recanati saliremo sul Monte Tabor con Giacomo Leopardi per ammirare i Monti Sibillini oltre la siepe di ligustro mentre scopriremo con Virgilio le campagne mantovane di Borgo Virgilio lungo il Parco del Mincio nei luoghi di Georgiche e Bucoliche senza dimenticare il ruolo di guida nell’Universo dantesco che il sommo poeta latino ricopre da più di 700 anni; il secondo Elicona che Francesco Petrarca aveva allestito “per te e per le Muse sui Colli Euganei” ci svelerà l’opera di tanti scrittori e poeti che in questi luoghi hanno sostato nei secoli nel corso dei loro pellegrinaggi spirituali e letterari.

Per la prima volta andremo in bicicletta con Grazia Deledda lungo le suggestive stradine di Galtellì e sosteremo nei luoghi del narrato di Canne al vento, mentre Giuseppe Dessì ci mostrerà “La maestà dei monti e la solennità degli alberi” nel Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Ripercorreremo gli angoli magici, i luoghi dell’ispirazione raccontati a viva voce dai grandi esponenti della letteratura italiana del ‘900 ospitati nel Giardino di Ninfa da Marguerite Chapin Caetani e ascolteremo l’opera pucciniana nel Parco di Monza grazie alla lungimiranza della Regina Margherita. Due mecenati d’eccezione che hanno aperto alle arti le loro meravigliose dimore.

Una sosta lunga e importante la faremo in Basilicata con Federico II nel castello di Melfi, con Isabella Morra all’ombra del castello di Valsinni e con Albino Pierro nei vicoli della Rabatana di Tursi.

Il castello di Brienza e le strade di Montalbano Jonico affacciate sulla Riserva dei Calanchi ci ricorderanno due protagonisti della rivoluzione napoletana del 1799: Francesco Mario Pagano e Francesco Lomonaco. Ad Aliano ricorderemo il triplice anniversario che lega il borgo a Carlo Levi: gli 85 anni dal confino; i 75 anni del Cristo si è fermato a Eboli e i 45 anni dalla morte dell’intellettuale piemontese sepolto nel piccolo cimitero del paese.

Le parole profetiche di Pier Paolo Pasolini sono ben presenti nell’opera quotidiana dei volontari dell’Oasi CHM Lipu di Ostia e insieme a Gabriele d’Annunzio, Richard Keppel Craven, Maurits Cornelis Escher, Eward Lear ed Estella Canziani scopriremo le Gole del Sagittario e l’opera dell’Oasi Wwf di Anversa degli Abruzzi.

La Sicilia sarà rappresentata da Caltanissetta con Pier Maria Rosso di San Secondo per cui “L’uomo è legato alla sua terra assai più indistruttibilmente delle piante, benché possa muoversi, andare, venire.” Una giornata che parte dai luoghi di detenzione di Ernst Bernhard da Campo di internamento a oggi riserve naturali del Crati a Tarsia per volare nei Parchi Letterari Norvegesi dedicati a Johan Peter Falkberget e Pietro Querini.

Come ogni anno I Parchi Letterari stringono legami in tutta Europa per iniziare percorsi comuni. Dopo l’Albania di Dritëro Agolli, le sacre sponde di Zacinto cantate da Ugo Foscolo e Dionysios Solomos e la cittadina di Illier Combray cara a Marcel Proust è quest’anno la verde e storica Regione belga della Vallonia ad accompagnarci nel nostro lungo viaggio.

La giornata è ideata in linea con il protocollo tra Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (C.U.F.A.) e I Parchi Letterari. La consapevolezza da parte di una Comunità del proprio patrimonio materiale e immateriale, della storia, delle tradizioni e delle peculiarità della filiera agroalimentare, è fondamentale nel lavoro di tutela e salvaguardia dell’ambiente. La difesa sociale più avanzata è quella culturale, strumento di sopravvivenza non solo per gli endemismi ma anche per le identità locali.

“Progetto Musica Basilicata”, aperte le iscrizioni

in Cultura

La Fondazione “Progetto Musica Basilicata”, in collaborazione con ” L’istituto Musicale Trabaci”, rende noto la ripresa delle attività didattiche di formazione musicale professionale.
I corsi di strumento, affidati a docenti professionisti, si svolgeranno nelle quattro sedi di Scanzano Jonico, Marconia, Tursi e Sant’Arcangelo.
Il progetto è ormai da anni sostenuto dalle amministrazioni comunali di Pisticci, Scanzano, Montalbano, Tursi e Sant’Arcangelo, con l’intendo di fornire ai territori sopraindicati, un servizio stabile di formazione musicale professionale, in collaborazione con le stesse istituzionali statali.
Sono aperte pertanto le iscrizioni entro il 15 ottobre e per informazioni è possibile contattare il numero 3332524596.

In Uscita il quinto libro di musica del maestro Antonio Fauzzi

in Cultura

Per innumerevoli attività ed iniziative, il 2020 è indubbiamente un anno a dir poco difficile; in particolar modo le attività concertistiche e musicali hanno subito un forte rallentamento come mai negli ultimi decenni. C’è chi però  ha voluto cogliere il tempo disponibile durante il lungo lockdown per tradurre le proprie esperienze di insegnamento in 5 libri. Due manuali, rispettivamente di Teoria musicale ed Ear Training, e 3 libri di esercizi di solfeggio editi dalla “G.D.E. edizioni musicali” di Roma. L’ultimo libro di Solfeggio è in uscita proprio in questo mese. Questo è quanto ha fatto il M° Antonio Fauzzi, cittadino del nostro territorio, Presidente dell’Istituto Musicale “G.M. Trabaci”,da quest’anno con sede anche a Marconia dove sono stati avviati diversi corsi per vari strumenti, e docente dell’I.I.S. “G. Fortunato” di Pisticci. In particolar modo il manuale di teoria “I Rudimenti della Musica” sta ricevendo un certo apprezzamento dal mondo musicale. Tale apprezzamento è testimoniato dal fatto che alcune scuole hanno adottato il testo e anche  dalle numerose vendite sui vari canali di distribuzione fra cui Amazon. I libri racchiudono il lavoro di insegnamento svolto nel corso di molti anni, e forniscono a docenti e discenti un percorso lineare, essenziale e semplice per l’insegnamento delle nozioni di base, indispensabili per costruire un percorso di studi adeguato facilitando la comprensione e la pratica della musica.  Il M° Fauzzi si è diplomato presso il Conservatorio di Matera in Viola e presso l’Istituto Musicale “Paisiello” di Tarantoin Violino, ha inoltre conseguito la laurea in Discipline musicali con il massimo dei voti e la lode. Oltre all’insegnamento, ha collaborato con diverse formazioni orchestrali e da camera italiane ed estere, tenendo concerti in Italia, Francia, Svizzera, Belgio, U.S.A., Canada, Cina ecc. lavorando sotto la guida di importanti direttori d’orchestra fra cui Piero Bellugi, Riccardo Muti, Nicola Samale, Ennio Nicotra, Raffaele Napoli.  Inoltre in varie occasioni ha lavorato alla produzione di dischi, di colonne sonore e registrazioni varie. Attualmente è in programma la traduzione in Inglese e Francese del libro “I Rudimenti della Musica” e la presentazione dello stesso in Conservatori esteri, nella speranza che questi lavori possano contribuire alla diffusione della musica e possano costituituire un primo tassello per appassionare i giovani a questa nobile arte.

Nutella lancia la special edition “Ti Amo Italia”, ci sarà anche Matera sui vasetti

in Cultura

NUTELLA CELEBRA LA STRAORDINARIETÀ DEL NOSTRO PAESE CON LA SPECIAL EDITION “TI AMO ITALIA”

 

Nutella da sempre ispira a vivere la vita con positività, e ancora una volta vuole ricordarci che per cogliere il buono della vita non serve cercare lontano, a volte basta guardarsi attorno.  Per questo è nata la Special Edition “Ti Amo Italia”, che ad ottobre 2020 arriverà sul mercato per invitarci a realizzare quanta meraviglia ci circonda, promuovendo un processo di riscoperta dello straordinario nell’ordinario.

Protagonista della special edition sarà proprio l’Italia, un luogo dove ogni cosa è straordinaria, anche se talvolta lo si dà per scontato. La ricchezza dell’Italia risiede infatti nella sua eterogeneità: i suoi luoghi, dai più noti ai più nascosti; le sue persone, di diverse età, etnie, genere; le sue ricette tradizionali, che sono espressione di tutte le sfumature d’Italia attraverso le diverse interpretazioni in cucina. 

La special edition “Ti amo Italia”, sugli scaffali a partire da ottobre, sarà composta da una serie limitata di 30 vasetti che celebrano il nostro paese, toccando tutte le regioni. Dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesi colorati: ogni vasetto è uno scorcio d’Italia!

La Special Edition creata in collaborazione con ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo, anche per valorizzare e promuovere il territorio italiano, si pone l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza sulla bellezza che ci circonda e su quanto questi luoghi straordinari siano a portata di mano e accessibili a tutti.

I vasetti saranno soltanto l’inizio di un viaggio che porterà i consumatori a visitare virtualmente 30 località d’Italia, rimanendo comodamente seduti a casa. Inquadrando il QR code su ogni vasetto sarà infatti possibile vivere un’esperienza immersiva di virtual reality.  I contenuti saranno fruibili all’interno di una piattaforma digitale, dove ogni consumatore potrà inoltre mettere alla prova le proprie conoscenze legate al territorio, alla storia, alla cultura e godere di video-ricette legate alla tradizione culinaria del paese rivisitate in chiave Nutella.

Rotondella entra nella rete internazionale dei greeters  

in Cultura

“Greeters è un’organizzazione mondiale senza scopo di lucro. Destinazioni in tutto il mondo offrono ai visitatori passeggiate personali e private con la gente del posto”

Rotondella entra nella rete internazionale dei greeters ovvero semplici cittadini che accolgono i turisti per una visita fuori dal comune nella propria città di residenza.Ultima esperienza, in ordine di tempo, la visita di un nutrito gruppo dalla regione Marche, occasione per provare un atto di un più complesso gioco di comunità ideato sulla figura mitologica della Monachella (o Monachedd) dispettosa. Sceneggiata e diretta da Rudy Marranchelli – Rotondella Turistica – la rappresentazione di strada ha suscitato un grande successo tra i visitatori, grazie soprattutto all’interpretazione del giovane attore rotondellese Felice Pascale (nei panni della monachella dispettosa) e della coinvolgente maestra di ballo Roberta Lillo. Il gioco di comunità ha l’obiettivo di accompagnare studenti e turisti alla scoperta del centro storico, con tappe nei pressi delle Cappelle di San Rocco, dell’Annunziata, della Madonna del Carmelo, della Chiesa di Sant’Antonio e della Chiesa Santa Maria delle Grazie, tra viuzze, scalinate e antichi portali in pietra dai mascheroni e disegni antropologici. Un gioco per raccontare Rotondella e la sua gente tra devozione e credenze popolari. Con momenti gastronomici e workshop didattici per far conoscere usi, costumi, saperi e sapori di una comunità ospitale che si vuole candidare a capitale del turismo emozionale. Intorno alle chiese e il territorio si sta costruendo anche un docufilm, contando sulla collaborazione del videographer Giuseppe Losignore che vanta una maturata esperienza e lavori presso importanti programmi su reti nazionali. I Greeters rappresentano un nuovo e importante componente del progetto di comunità, dove ogni associazione o singolo cittadino è un tassello per completare il fantastico puzzle di Rotondella Turistica. Puzzle da incastonare in una rete di condivisioni di idee e progettualità che guarda i comuni di Valsinni, Nova Siri, Tursi e Montalbano J. come partner per eventi, itinerari e destinazioni anche in una logica di destagionalizzazione. “Greeters è un’organizzazione mondiale senza scopo di lucro – Racconta  Maximilian Puerstl – Destinazioni in tutto il mondo offrono ai visitatori passeggiate personali e private con la gente del posto. Le nostre passeggiate, chiamate Greets, sono totalmente gratuite, il nostro vuole essere un saluto, un volto amichevole, per chi visita una città o un paese come Rotondella. Qui a Rotondella possiamo contare su tanti volontari, per la visita di oggi un grazie particolare al greeter Salvatore Sagaria”.E’ sempre il “modello” di Rotondella Turistica che sperimenta a partire dai sui protagonisti: volontari che amano così tanto la loro città che vogliono mostrarti il ​​loro posto, non come guida, più come un amico appena incontrato.

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