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Facoltà di medicina in Basilicata: via libera da Anvur

in Cultura

Facoltà di medicina in Basilicata: via libera da Anvur. Vito Bardi: “Con l’accreditamento dell’Anvur il corso di laurea in Medicina e Chirurgia è realtà”

L’Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e della Ricerca (Anvur) ha espresso, in un suo documento, parere positivo sulla istituzione del corso di Laurea in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi della Basilicata riconoscendo alla Regione Basilicata un ruolo chiave per il raggiungimento di questo obiettivo. Infatti, nel documento ANVUR si legge che “l’attivazione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia assume una peculiare valenza strategica a livello regionale. Nasce da una precisa volontà della Regione Basilicata, che ha definito con il Ministero della Università e della Salute un accordo di programma (5 agosto 2020) ed a cui è seguito il parere positivo del Comitato Regionale Universitario di Coordinamento (22 Dicembre 2020) e della Regione (del 2 Febbraio 2021)”.

Inoltre, “il Documento di Progetto risulta ben strutturato e adeguatamente circostanziato, con un’analisi di Corsi della stessa classe di laurea di regioni limitrofe; riferiti anche i potenziali sbocchi occupazionali che giustificano l’attivazione del nuovo Corso”.

Nel documento si riconosce positivamente il ruolo svolto dalla Regione che “mette a disposizione dell’Università le strutture necessarie alle attività cliniche attraverso la predisposizione di specifici protocolli di intesa”.

In sede di visita è stata “confermata la disponibilità di strutture assistenziali accessibili entro il primo triennio, che appaiono coerenti per tipologia, volume di attività e dimensioni alle esigenze del progetto formativo. Iniziative per ulteriori accordi di programma/protocolli di intesa sono già in essere anche con riferimento al coinvolgimento della Medicina Generale e di altre strutture oltre all’Azienda Ospedaliera San Carlo e il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB)”.

“Con l’accreditamento dell’Anvur – sottolinea il presidente della Regione, Vito Bardi – il corso di laurea in Medicina e Chirurgia è ormai una realtà. Anche ANVUR riconosce il ruolo cruciale della Regione e conferma l’impegno di questa amministrazione per il raggiungimento di questo importante traguardo. Si tratta di un segnale storico, sia per la Basilicata sia perché arriva dopo la pandemia. Una bella notizia per tutti i lucani”.

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Facoltà medicina, in Basilicata presa d’atto accordo di programma

Rettore Unibas: “Valenza storica per comunità lucana”

Il Consiglio Direttivo dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) ha formalizzato al Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, e all’Ateneo lucano la propria valutazione positiva in merito all’accreditamento del Corso di Studi in Medicina e Chirurgia nell’Università degli Studi della Basilicata: “Sono estremamente soddisfatto – ha detto il Rettore, Ignazio Marcello Mancini – del risultato ottenuto dall’Ateneo che, mettendo in campo tutte le sue energie migliori, è riuscito, pur in tempi estremamente stretti, a portare a compimento tutti gli adempimenti di propria competenza. Un particolare ringraziamento è d’obbligo alla professoressa Aurelia Sole, al Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi, e ai Ministri Gaetano Manfredi e Roberto Speranza, che hanno posto le basi per un progetto che ha una valenza storica per l’intera comunità lucana”. Il percorso è iniziato ad agosto 2020, con la firma dell’Accordo di programma. L’Ateneo ha approvato la proposta di istituzione nel dicembre 2020 e l’ha sottoposta formalmente per l’accreditamento nel gennaio 2021. Il Consiglio Universitario Nazionale ha espresso lo scorso febbraio il proprio parere positivo, approvando il progetto didattico che, rispetto al classico corso di laurea per formare figure professionali adatte alla medicina generale, affianca alcune idee innovative che ne fanno un corso moderno e particolarmente adatto alle esigenze di un territorio come quello lucano. L’Anvur, nell’arco di tre mesi, da maggio a oggi, ha attentamente valutato tutti i requisiti didattici, di qualificazione della ricerca, strutturali, organizzativi e di sostenibilità economico-finanziaria definiti dal quadro normativo di riferimento, e ha fornito tutti gli elementi positivi perché il Ministero autorizzasse l’attivazione del corso che l’Università della Basilicata ha proposto. L’Ateneo è fiducioso che il Ministero dell’Università e della Ricerca vorrà condividere la proposta di accreditamento, assicurando la sua vicinanza al progetto. Analogo auspicio l’Ateneo esprime rispetto all’azione del Ministero della Salute e, soprattutto, della Regione Basilicata che è impegnata ad assicurare il proprio indispensabile sostegno sia nel triennio di avvio, sia nel dodicennio successivo.

Abel Ferrara ospite al Lucania Film Festival 2021

in Cultura

Abel Ferrara ospite al Lucania Film Festival 2021, la 22ª edizione al CineParco Tilt a Marconia di Pisticci dal 7 all’11 Agosto

 L’attore e regista newyorkese terrà una masterclass e una lectio magistralis per il pubblico della 22ª edizione del LFF in programma dal 7 all’11 agosto a Marconia di Pisticci (MT). 

 È Abel Ferrara l’ospite d’onore della 22ª edizione del Lucania Film Festival, che si terrà al CineParco “Tilt” di Marconia di Pisticci (MT) dal 7 all’11 agosto 2021.  Il grande regista newyorkese presenzierà la ricca programmazione del festival dove terrà una masterclass e una lectio magistralis aperta a professionisti, cineasti e grande pubblico.Da oltre quarant’anni una delle voci più originali e riconosciute del cinema contemporaneo, Ferrara si racconterà, inoltre, nel talk “Architettura e Spiritualità” moderato da Gemma Lanzo, Critico Cinematografico SNCCI, dedicato all’interazione tra il cinema, l’architettura e i mondi periferici dell’animo.

Dalle metropoli americane buie ed infernali ai paesaggi urbani europei, sino ai quartieri napoletani, Abel Ferrara ha sempre creato e ambientato personaggi tormentati spesso drogati o alcolizzati, e gangster, in balia di demoni interiori, peccatori ed emarginati, in cerca di riscatto, di una via d’uscita, di salvezza e redenzione.

Personaggi interpretati da attori del calibro di Willem Dafoe, Christopher Walken, Harvey Keitel, Gerard Depardieu, tra gli altri.

Sul sito del LFF e sui principali canali social dell’evento saranno comunicati, nei prossimi giorni,  il programma completo e i dettagli delle attività che saranno a lui dedicate. Per la direzione artistica “la presenza di Abel Ferrara al LFF rappresenta un atto altamente simbolico. La sua presenza è un invito alla lettura dei margini e degli opposti come parte di un tutto. È tempo di leggere il dramma umano per riconoscere lo scandalo del vero e il suo splendore. È tempo di redenzione”.

 

Breve nota biografica

Regista, attore e sceneggiatore.

Nato nel quartiere newyorkese del Bronx il 19 luglio 1951, comincia a girare giovanissimo cortometraggi amatoriali in Super 8. Esordisce ufficialmente nel 1979 con “The Driller Killer”, film girato con un budget molto basso, un grande successo fra gli amanti del genere splatter. Nel 1981 realizza “L’angelo della vendetta” interpretato dall’esordiente Zoë Tamerlis. Nel finale l’immagine della ragazza sordomuta vestita da suora che impugna la pistola durante una festa in maschera, diventerà un vero simbolo e icona della categoria horror. Seguirà “Paura su Manhattan” (1984) interpretato da Melanie Griffith. Dal 1984 al 1987, Ferrara si mette alla prova realizzando per la televisione statunitense, due episodi di “Miami Vice”, il film “Il gladiatore” e la puntata pilota del serial della Nbc “Crime Story”. Torna sul grande schermo nel 1987 con “China Girl”, una libera rivisitazione di Romeo e Giulietta ambientato nel quartiere newyorkese di Little Italy. Tra il 1992 ed il 1995 dirige “Il cattivo tenente”, “Occhi di serpente” e  “The Addiction”, tre film che compongono la cosiddetta “trilogia del peccato” massima espressione del pensiero di Ferrara sui temi del peccato e della espiazione delle colpe. Ha dedicato alla figura di Maria Maddalena il film “Mary” (2005), coproduzione italiana ambientata tra New York, Roma e Gerusalemme, con protagonista Juliette Binoche, un’attrice che sviluppa un’ossessione per la figura di Maria Maddalena dopo averla impersonata in un film. Fra gli altri film da lui diretti: “Go go tales” (2007), “Chelsea on the Rocks” (2008), “Napoli Napoli Napoli”, (2009), “4:44 Last Day on Earth” (2011), “Welcome To New York” (2014), “Pasolini” (2014), “Tommaso (2019), “Siberia” (2020).

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Lucania Film Festival 2021: 45 titoli in concorso

 

Valsinni bandiera arancione

in Cultura

Valsinni bandiera arancione. Il Touring Club Italiano, in Basilicata,  ha assegnato i riconoscimenti anche a Aliano (MT), Castelmezzano (PZ), Guardia Perticara (PZ), San Severino Lucano (PZ)

Il Touring Club Italiano ha assegnato in queste ore le 262 Bandiere Arancioni del triennio 2021-2023, confermandone 251 già in essere e premiando 11 nuove località. In Basilicata sono 5 le Bandiere Arancioni: Aliano (MT), Castelmezzano (PZ), Guardia Perticara (PZ), San Severino Lucano (PZ) e Valsinni (MT).

Il Touring Club Italiano, libera Associazione senza scopo di lucro, che si prende cura dell’Italia come bene comune, 23 anni fa per primo ha colto ed evidenziato il potenziale turistico dei piccoli centri dell’entroterra. Insieme a Regioni, Comuni e altre reti, contribuendo ad evolverli da ambito marginale a destinazione di tendenza.

La Bandiera Arancione è pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità.

Il marchio ha una validità temporanea, ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del TCI che verifica la sussistenza degli standard previsti e garantisce così ai viaggiatori un costante monitoraggio della qualità dell’offerta turistica e alle amministrazioni uno stimolo al miglioramento continuo.

I borghi negli ultimi anni hanno assunto nuova centralità non solo nelle politiche di sviluppo ma anche nelle scelte di viaggio degli italiani: complice anche la pandemia, cresce costantemente il turismo nei piccoli centri e nell’entroterra, luoghi che rispondono ai bisogni di tranquillità, vita all’aria aperta, cibo genuino, vacanza all’insegna del benessere e dell’autenticità. Nonostante il crollo mondiale del turismo nell’ultimo anno e mezzo, per il 66% dei Comuni Bandiera Arancione la stagione estiva 2020 è stata in linea e, in molti casi, meglio dell’anno precedente. E anche per l’estate 2021 le previsioni sono molto promettenti e i borghi, che sanno essere laboratori di innovazione, sapranno rispondere in modo ospitale e creativo, accogliendo i viaggiatori – principalmente italiani – che li visiteranno.

Al termine dell’evento di premiazione, 262 campane suoneranno a festa nell’entroterra d’Italia per celebrare la Bandiera Arancione e condividere il traguardo con tutte le comunità locali che hanno contribuito al suo raggiungimento. Le 262 Bandiere Arancioni assegnate oggi rappresentano delle eccellenze che hanno superato un’approfondita e attenta selezione. Su oltre 3.200 candidature analizzate in questi 23 anni, solo l’8% ha ottenuto il riconoscimento. Inoltre – attraverso piani di miglioramento ad hoc – Touring Club Italiano accompagna i territori verso l’innalzamento della qualità dell’offerta: 46 Comuni (circa il 18% dei certificati) hanno ricevuto la Bandiera Arancione in seconda istanza, dopo aver attuato i suggerimenti ricevuti da TCI.

La Bandiera Arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese.

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L’Italia di Mancini: la Fiaba di una Rinascita

in Una finestra sul Mondo

L’Italia di Mancini: la Fiaba di una Rinascita. Mancini ha infatti saputo implementare una filosofia di gioco avanguardistica, basata sul controllo della palla e sulla riaggressione.

La trama è di quelle degne dei più grandi romanzi epici, una storia che innalza a piena potenza il senso di patriottismo di un’intera nazione, e che ha riportato il sogno e la speranza nelle menti di adulti e bambini. Sono passati quasi quattro anni dall’incubo sportivo che ha coinvolto i nostri colori, un disastro che per lungo tempo ha affossato entusiasmi e convinzioni, rischiando di allontanare la gente dall’appassionato tifo azzurro. Quando però si raschia il fondo del barile esiste una sola possibilità, la risalita, e la nazionale italiana l’ha compiuta nel migliore dei modi, regalando al mondo intero una delle più belle favole sportive degli ultimi anni. Alla base di una rinascita vi è da sempre un valore fondamentale, la fiducia, un attributo che Roberto Mancini ha da subito elargito a tutto il gruppo, generando un clima di unione ed entusiasmo. L’Italia si è rialzata a piccoli passi, attraverso una crescita costruita e rifinita dalla competenza dell’intero staff azzurro, un lavoro di restaurazione che ha riportato grande consapevolezza nell’ambiente, una virtù che la nostra nazionale aveva perso per lungo tempo. Oggi i ragazzi del “Mancio” sono la in alto, a giocarsi la finale di un Europeo conquistata con le unghie e con i denti, imponendo la propria voglia di rivalsa su potenze come Spagna e Belgio, e riprendendosi con forza il proprio posto fra le protagoniste assolute di questo sport. Dalla mancata qualificazione ai campionati mondiali all’Olimpo delle più grandi, un triennio dal sapore di magia e dai toni a dir poco fiabeschi, in cui i colori azzurri sono tornati a splendere con grande vivacità. Non sono stati solo i valori umani a ritrasformare l’Italia in una squadra di spessore. Mancini ha infatti saputo implementare una filosofia di gioco avanguardistica, basata sul controllo della palla e sulla riaggressione, portando un calcio non solo estremamente offensivo, ma anche stilisticamente elegante e raffinato. Gli azzurri si schierano con ordine, organizzazione ed una maniacale gestione del pallone, con l’intento di imporre la propria qualità su ogni avversario. I nostri ragazzi sono dei pregevoli martelli, ma sanno essere anche dei perfetti incudini, in grado di adattarsi con grande efficacia all’avversario e prendere le giuste contromisure con intelligenza e pragmatismo. Una squadra camaleontica e moderna, in grado di reggere il confronto con chiunque, senza temere nessuno. Altro importante tassello che impreziosisce il mosaico “manciniano”

è la valorizzazione dei giovani, un punto focale del progetto, che ha portato ben 35 calciatori ad esordire in maglia azzurra, fra cui Locatelli, Barella, Pessina, Zaniolo, Raspadori e tanti altri.

Questo tipo di gestione ha notevolmente innalzato la fiducia verso i nostri giovani ed i settori giovanili italiani, dando una vera e propria sterzata rispetto alla mentalità più conservativa e gestionale del passato, incentrata sull’esperienza ed il puro status dei calciatori.
Questi ragazzi ci hanno ridato l’orgoglio di essere italiani e di gioire per questi colori, ed i risultati che continuano a susseguirsi, ormai da tre anni, valgono più di mille parole. Noi tifosi azzurri non possiamo che ringraziarli per tutti i valori che stanno riportando alla nostra nazione, e per tutto il prestigio che hanno riconquistato, con gambe, piedi e soprattutto cuore, arricchito da quel sano ed impattante senso d’appartenenza che ci contraddistingue da sempre. Grazie ragazzi, grazie per averci ridato la gioia di essere italiani.

FRANCESCO LIONETTI

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Foto da goal.com

 

#Posteitaliani: 10 lucani sulla maxi-bandiera

A Metaponto nuovi scavi archeologici

in Cultura

A Metaponto nuovi scavi archeologici. Prof. Dimitris Roubis: “attività con allievi e metodologie avanzate di scavo”

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera dell’Università degli studi della Basilicata dal 28 giugno 2021 sta realizzando nuovi scavi archeologici nella città antica di Metaponto. Si tratta della parte più vicina alla costa antica dell’area urbana, identificata per la prima volta da Dinu Adamesteanu negli anni Sessanta del secolo scorso. Le indagini attuali della Scuola di Specializzazione dell’Unibas stanno mettendo in evidenza subito al di sotto dello strato di abbandono della città una serie di vani privati, ma anche diverse strutture pubbliche, tra le quali un complesso termale. Nella stessa area si è ripresa l’indagine di una basilica paleocristiana con annesso battistero, finalizzata alla comprensione delle fasi tardoantiche di Metaponto. Parallelamente, sono state intraprese delle ricerche geomagnetiche e di “remote sensing”, con l’obiettivo di rilevare anomalie nel sottosuolo in aree adiacenti ai saggi archeologici.

Queste ricerche, di carattere diagnostico, si stanno svolgendo grazie alla collaborazione scientifica con la sede potentina dell’ISPC-CNR. Il professore Dimitris Roubis, direttore scientifico delle ricerche, ha spiegato che “dal 2019 la Scuola di Specializzazione di Matera ha eletto l’area del cosiddetto Castrum di Metaponto come una delle sedi principali per le attività pratiche sul campo dei futuri archeologi; accogliamo difatti numerosi studenti dei corsi di studio del Dipartimento Dicem dell’Unibas, e gli allievi della Scuola di Matera.

Le attività pratiche sul campo consentono loro di apprendere le metodologie di scavo più aggiornate, realizzare rilievi digitalizzati delle strutture esistenti con Gps differenziale, insieme a riprese fotogrammetriche 3d da terra e da drone, per ricavare fotopiani digitali anche con l’utilizzo di specifiche termocamere.

Uno dei principali obiettivi del progetto Metaponto – ha evidenziato il docente – è anche l’individuazione delle infrastrutture portuali antiche della città, condotta attraverso tecnologie avanzate e innovative di diagnosi e di documentazione. Le indagini saranno inoltre l’occasione per raccontare i risultati delle nostre ricerche al pubblico durante una giornata di open day”. Lo scavo si effettua su concessione del Ministero della Cultura, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e la Direzione Regionale Musei della Basilicata. Alle attività collaborano anche il Comune di Bernalda (Matera), il Cluster Basilicata Creativa e l’Associazione Enotria Felix.

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Nella categoria dedicata le principali notizie culturali del territorio e non solo

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse

in Cultura

Iscrizioni UniBas: nuove riduzioni tasse. Dal 1 luglio aperte iscrizioni per anno accademico 2021-2022

Dal 1 luglio al 30 settembre 2021 sono aperte le immatricolazioni ai corsi di studio ad accesso libero nell’Università degli studi della Basilicata per l’anno accademico 2021-2022. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021. Per agevolare gli studenti, e in particolare le fasce di reddito più basse, in relazione a questo difficile periodo di pandemia, l’Unibas ha messo in campo una serie di misure di semplificazione e di contenimento delle tasse, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’iscrizione e digitalizzare le modalità di iscrizione e immatricolazione, che, anche quest’anno, saranno esclusivamente on line, come da linee guida pubblicate sul sito internet dell’Ateneo. “Siamo coscienti del difficile periodo, sociale ed economico, che stanno vivendo moltissime famiglie italiane – ha spiegato il Rettore, Ignazio Marcello Mancini – e con queste misure intendiamo sostenere i giovani nel momento cruciale della loro vita, invitandoli a puntare sul sapere quale leva di futuro; per questo abbiamo reso il nostro Ateneo ancor più accessibile, inclusivo e soprattutto di qualità, perché transizione digitale e società delle opportunità, siano non solo parole ma fatti, scelte, servizi”.
LE AGEVOLAZIONI SULLE TASSE INTRODOTTE DALL’UNIBAS – Per il prossimo anno accademico l’Ateneo lucano ha previsto una serie di agevolazioni per i suoi studenti:

chi si immatricola entro il 31 luglio, se non in possesso dei requisiti per beneficiare della “no tax area”, ha diritto a una riduzione del 50% sulla prima rata del contributo onnicomprensivo annuale.

In aggiunta, gli studenti che si immatricolano per la prima volta a un corso di laurea o a un corso di laurea magistrale a ciclo unico, che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore con una votazione pari a 100/100, beneficiano della riduzione del 40% del contributo onnicomprensivo annuale. Inoltre, gli studenti con invalidità ricompresa tra il 51% e il 65% possono ottenere una riduzione del 10% del contributo onnicomprensivo annuale, beneficio, questo, cumulabile con gli altri previsti dall’Unibas. Sono anche previste riduzioni sulle tasse in caso di iscrizione di due o più studenti (fratelli) appartenenti allo stesso nucleo familiare, oppure per coloro i quali abbiano acquisito i crediti formativi universitari. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet dell’Università della Basilicata.
IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI ON LINE – Per il prossimo anno accademico, l’Università della Basilicata ha disposto che l’immatricolazione dovrà essere effettuata esclusivamente online, accedendo ai “Servizi online studenti”. Una volta eseguita la registrazione, potrà essere effettuato il login e sarà possibile immatricolarsi ai corsi di studio ad accesso libero o iscriversi ai concorsi di ammissione ai corsi di studio a programmazione locale o nazionale, i cui bandi sono consultabili alla pagina “Corsi ad accesso programmato”. Le iscrizioni agli anni successivi al primo, sia per gli studenti in corso sia per quelli fuori corso, per l’anno accademico 2021-2022, sono aperte dal 1 agosto al 30 settembre 2021.

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#Posteitaliani: 10 lucani sulla maxi-bandiera

in Cultura

#Posteitaliani: 10 lucani sulla maxi-bandiera. L’installazione, alta 60 metri e larga 15, nel quartiere Eur di Roma

  

Potenza, 1 luglio 2021 – C’è anche una nutrita rappresentanza lucana nei 900 metri quadrati che compongono la maxi-bandiera italiana installata a Roma sulla facciata della sede centrale di Poste Italiane, in viale Europa, per sostenere la Nazionale di calcio nel campionato europeo.

Tra i 1200 volti dell’azienda che compongono la bandiera da record, alta 60 metri e larga 15, ci sono anche quelli di dieci dipendenti della provincia di Potenza e della provincia di Matera:

Angelo Coretti  di Matera, Rocco Fabiano di Policoro, Annarita Gerardi di Avigliano, Carmen Labella di Potenza, Mariateresa Mattia di Potenza, Michele Monetta di Anzi, Daniela Pugliese di Grumento Nova, Nicola Domenico Verde di Tursi, Francesco Vairo e Donato D’Onofrio di Potenza.

La maxi-bandiera, che ricopre interamente la facciata del grattacielo che ospita gli uffici direzionali di Poste nel quartiere Eur, è stata composta da una rappresentanza di dipendenti dell’azienda che ha partecipato all’iniziativa #Posteitaliani inviando la propria foto per incoraggiare i ragazzi di Roberto Mancini in vista dell’impegno della Nazionale agli Europei. Un sostegno che il ct ha ricambiato con l’invio di una cartolina di ringraziamento inviata ai dipendenti presenti sulla maxi bandiera.

Poste Italiane è partner della Nazionale di calcio come Top Sponsor al fianco della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sostenendo il progetto di rinnovamento che la FIGC porta avanti da tempo e condividendo lo stesso rispetto per i valori sportivi, il radicato e profondo rapporto con il Paese e la capacità di fare squadra per raggiungere i traguardi più impegnativi.

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Leggi anche: in Basilicata la svolta green di Poste Italiane

Cinemadamare Weekly Competition vince “The Duelist”

in Cultura

Cinemadamare Weekly Competition vince “The Duelist”, opera dei registi Vincent Rosec, francese, e Wyatt Feegrado, statutinetense

Il film “The Duelist”, dei registi Vincent Rosec, francese, e Wyatt Feegrado, statutinetense, è il vincitore assoluto della Weekly Competition di Cinemadamare, a Sant’Angelo Le Fratte, edizione 2021. Il miglior cortometraggio della tappa, riadattamento del più celebre “Game of Thrones” (Trono di Spade), conquista, anche, il premio per la “Miglior Produzione” andato a Lorenzo Sammicheli (Italia), e quello per la “Migliore Sceneggiatura” assegnato a Wyatt Feegrado (Usa) e a Vincent Rosec (Francia). In una serata ricca di proiezioni, con short movies di assoluto pregio artistico, il cileno Luiz Paredes vince il premio come miglior attore per l’interpretazione nel film “The last bastard”, mentre si aggiudica il Premio per la “Miglior Cinematografia” l’italiano Giuseppe Circelli con il corto “The young priest”. 

Oltre a clip promozionali del territorio, nel corso della serata del 30 giugno, sono stati proiettati film dai generi più disparati: “Caligula” di Jules Baron; “ Rue dei fior” di Aura Rosciano; “Il mio posto” di Marius Stancu; “Final” di Emily; “Electra” di Nick Beaumont; “Limone” di Penelope e Vincenzo; “The Duelist” di Wyatt Feegrado; “The young Priest” di Sara Serinelli; “The last bastard” di Leandro Sosa; “Hairy tree” di Elizabeth Martinez; “Light as gold medal” di Lorenzo Baldi; “Radici” di Andrea Gallacci e Giovanna Cassese. I cidiemmini, incuriositi ed attratti dalla bellezza che li circondava, in questi giorni, hanno reso teatro delle loro vicende i suggestivi luoghi del borgo lucano, esaltandone le attrazioni naturali uniche ed immutabili. Antichità delle cantine e modernità dei murales, che abbelliscono le facciate dei palazzi, hanno fatto da sfondo agli short movies girati in questa settimana di produzione. “Camminando lungo le strette e silenziose vie del pittoresco borgo  –afferma Andrea Gallacci di Lucca-  ho riscoperto una terra che profuma ancora di valori autentici, genuini e veri”. 

“I luoghi simbolo d’arte e di cultura del “paese delle cantine” -ha dichiarato il Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte, Michele Laurino,- si sono trasformati in set a cielo aperto, in grado di cogliere l’identità del territorio, esaltandone la bellezza e gli scenari naturali, ed offrendo ai tanti partecipanti la possibilità di avvicinarsi alle tradizioni e al territorio lucani. Un’importante occasione di promozione culturale, che ha coinvolto associazioni e cittadini, diventati, per un giorno, i protagonisti di un set cinematografico. Per i filmmaker è stato facile integrarsi e collaborare con la comunità locale”.

“Lasciando Sant’Angelo Le Fratte, lasciando la nostra regione, al termine di una intensa settimana di riprese e set  –spiega il direttore di Cinemadamare Franco Rina-  dopo 19 anni ancora mi pongo lo stesso dolce quesito, ovvero cosa trovino di così speciale soprattutto gli stranieri, nella nostra terra. E mi accorgo, ora, che è inutile cercare una risposta valida, in questa o in altre notti lucane. La domanda già “dice” più di un lungo rapporto”. L’ideatore e fondatore della kermesse ha, poi, aggiunto:” Cinemadamare Basilicata tornerà nella sua terra, per approdare ancora a Nova Siri, a Satriano di Lucania e a Trecchina”. 

Si chiude nel migliore dei modi, questa prima tappa lucana del festival dei corti dell’arte cinematografica, officina del cinema digitale, in cui aspiranti attori, registi, ed appassionati della settima arte hanno avuto la possibilità di accrescere il proprio bagaglio professionale e culturale, sperimentando le tecniche dell’audiovisivo, attraverso masterclass, workshop ed un’esperienza maturata sul campo con registi di 32 nazionalità differenti, provenienti da 27 università diverse. La Carovana ha lasciato Sant’Angelo Le Fratte per raggiungere Ronciglione, nel Lazio, alla ricerca di un borgo incantato dove i filmmaker potranno trasformare le favole in realtà, e scrivere nuove ed emozionanti pagine di Cinemadamare….

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Studenti Unibas alla Summer Solar PV Workshop

in Cultura

Studenti Unibas alla Summer Solar PV Workshop: Si è infatti concluso a Cori (Latina) il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili

La missione del Premio “Mondi Lucani”, ovvero generare occasioni di crescita per la Basilicata e soprattutto per i giovani attraverso il Network dei Lucani eccellenti nel mondo, si è concretizzata in un’opportunità di formazione per dieci studenti dell’Università degli Studi della Basilicata. Si è infatti concluso a Cori (Latina) il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili. Il workshop ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti magistrali dei corsi di studio in Economia e Ingegneria. L’opportunità è la legacy del Premio Mondi Lucani 2020, riconoscimento di cui Fabio Buonsanti, Chief Operating Officer di Aega ASA, è stato insignito, condividendone pienamente uno dei valori fondanti: la “Restituzione”. In virtù di un protocollo d’intesa tra l’Associazione Mondi Lucani e l’Università della Basilicata, gli studenti dell’ateneo lucano, selezionati attraverso un apposito bando, hanno partecipato a un’intensa giornata in cui si sono alternati momenti di formazione teorico-pratica e la visita a un campo per la produzione di energia fotovoltaica. Alla giornata di formazione, oltre alla società norvegese, hanno partecipato aziende del settore come ESA Energie SpA, 3 F Advisors, Relight Energy Services srl, PS&M, con le quali i ragazzi hanno dialogato, scambiandosi esperienze e consigli. Il Prorettore al Public Engagement, prof. Nicola Cavallo, ha evidenziato che “l’Unibas ha creduto sin dall’inizio nelle opportunità generate dal Premio Mondi Lucani, che oggi ha permesso l’incontro tra l’Università e l’impresa, fornendo agli studenti un’occasione di confronto e crescita”. “Siamo sicuri – ha spiegato Maria Andriulli, Presidente della Mondi Lucani – che questa è solo la prima di una serie di opportunità che il Network Mondi Lucani può generare, promuovendo lo sviluppo territoriale. Tanti sono i lucani eccellenti fuori regione che aspettano soltanto l’occasione per tendere la mano alla Basilicata. Il Premio Mondi Lucani ambisce a fare questo”.
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Cinemadamare, filmmaker a Sant’Angelo Le Fratte

in Cultura

Cinemadamare, i filmmaker a Sant’Angelo Le Fratte: il Campus Internazionale Itinerante di Cinemadamare è approdato a Sant’Angelo Le Fratte per la prima tappa del suo tour in Basilicata, poi sarà a volta di  Nova Siri e Trecchina

Dodici film per trentasette filmmaker, dodici troupe con 25 nazionalità diverse. La riunione di produzione della settimana di Cinemadamare a Sant’Angelo Le Fratte si annuncia particolarmente ricca: i filmmaker lucani e stranieri sono già a lavoro per la produzione delle loro opere. Molti di loro hanno già allestito i loro set che praticamente invadono tutto il centro storico, e rendono “il paese delle cantine” un’immensa officina del cinema digitale. In questi giorni, accompagnati dal suono delle tante lingue straniere, aspiranti registi, attori e tecnici cercano le condizioni migliori per tradurre le loro sceneggiature in tanti film.  “Ciò che rende particolare questa tappa e questa regione -spiega Lorenzo Sammicheli di Firenze- è l’estrema disponibilità da parte dell’amministrazione comunale e dei semplici cittadini ad aiutarci nel nostro impegno produttivo”. Un altro cineasta di origina argentina utilizzerà le risorse ambientali e naturalistiche di Sant’Angelo Le Fratte per girare un cortometraggio ispirato ai grandi film western della storia del cinema: ha già trovato, anche, i cavalli che un’azienda agricola del posto gli ha messo a disposizione per le sue scene.

Ovviamente, non mancano gli attori nella Carovana di Cinemadamare, giunta alla XIX edizione: tra questi, Christopher Delacruz, newyorkese, che incantato dai vicoli, dalle cantine, e dalle tante statue che arredano il Borgo, non vede l’ora di andare in scena sui tanti set. ”Arrivare a Sant’Angelo Le Fratte -spiega-  per un attore proveniente da New York significa provare un vero e proprio shock culturale ed emotivo, grazie al quale, anche, le emozioni di un attore diventano più pertinenti con i personaggi che si interpretano”. Ma sono tutti quanti i giovani filmmaker ad essere letteralmente travolti dall’entusiasmo della gente e dalla natura struggente che circonda il paesino, dando vita a produzioni cinematografiche, in cui diventano protagonisti davanti e dietro la macchina da presa. Impegnati in tutte le fasi della realizzazione dei corti, i cineasti, che si avvalgono  della formazione sul campo, trasformano la loro passione per il cinema in esperienza e condivisione.

“Siamo pieni di gioia nell’accogliere per il quarto anno consecutivo Cinemadamare, che sicuramente rappresenta un motivo di orgoglio per il nostro Comune e la nostra amministrazione”, spiega il vicesindaco, Vincenzo Ostuni, mentre accoglie i cidiemmini sul suo territorio. Il Campus Internazionale Itinerante di Cinemadamare è approdato a Sant’Angelo Le Fratte per la prima tappa del suo tour in Basilicata, dopo l’intensa settimana che si è, da poco, conclusa a Fiuggi. Non si tratta, però, dell’unico appuntamento in terra lucana, perché la Carovana tornerà nuovamente a Nova Siri e Trecchina, dopo aver portato tutto il suo entusiasmo e la sua capacità produttiva e creativa, a Pisa, Milano, Como, Tempo Pausania, ed in molti altri luoghi del nostro Paese.

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