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Il Natale 2021 a Scanzano è “emozione, magia, speranza”

in Cultura

Il Natale 2021 a Scanzano è “emozione, magia, speranza”: il 12 inaugurazione del Santa Claus Village in Piazza Aldo Moro. Alle 19:00 di questa sera, 11 Dicembre, la benedizione de “La Grotta della natività” nella struttura in legno (gazebo) in centro nelle vicinanze della fontana.

Quando l’associazionismo sprigiona la sua forza non ce n’è per nessuno. L’atmosfera natalizia a Scanzano Jonico ha il sapore della speranza e di quella straordinaria voglia di fare non solo “festa” ma socialità. Già, quella che è mancata per molti aspetti negli ultimi due anni a causa della pandemia.

Non bastasse l’emergenza sanitaria, la cittadina sta vivendo il suo secondo commissariamento , circostanza che da sola basterebbe a mortificare le buone intenzioni di chi “qualcosa” la vuole fare.

E invece no: Scanzano c’è e vuole dimostrare tutto il suo valore. Di là dai pregiudizi, di là dai problemi che affliggono la città, di là dai soliti … (si completi la frase a piacere)

Subito dopo l’appuntamento elettorale, che per presunte irregolarità amministrative ha prodotto un nuovo “commissariamento”, un gruppo di ragazzi ha deciso di darsi da fare. Il comitato spontaneo “Natale per Scanzano 2021”, che ha come portavoce Vincenzo Gallicchio, commerciante e persona attiva nella vita sociale scanzanese, ha tirato fuori un calendario di tutto rispetto: 17 date e un numero impressionante di appuntamenti, eventi, laboratori, teatro, baby games, animazione e ballo, mercatini, flash mob, gospel, concerti, tombolate e poi gli attesissimi arrivi di Babbo Natale e in chiusura il 4, i 5 e il 6 Gennaio la Collettiva d’Arte nel Palazzo Baronale. Il calendario completo e gli aggiornamenti sono disponibili sulla pagina social dedicata.

Restando alla cronaca di queste ore, proprio attraverso la pagina social ufficiale è stato annunciato che il prossimo 12 Dicembre dalle 16:30 ci sarà l’inaugurazione del Santa Claus Village. Dalle 18:00 la consegna delle letterine agli elfi di Babbo Natale. Come riportato, infine, nella locandina ufficiale “Natale per Scanzano” è patrocinato dal comune di Scanzano Jonico e dalla Provincia di Matera.

Per le festività, come disposto con ordinanza, sarà obbligatorio in diverse aree all’aperto l’uso della mascherina per evitare il diffondersi dell’epidemia Covid19.

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A Tursi evento in memoria della professoressa Carmela Pastore

in Cultura

A Tursi evento in memoria della professoressa Carmela Pastore: all’Itset “Capitolo” la commemorazione lo scorso 9 Dicembre 2021

E’ il momento della commozione all’ITSET “M. Capitolo”, il 9 dicembre i docenti, rappresentati da Grazia Vitelli insegnante di lettere, promotrice dell’evento e gli alunni di quarta e quinta Turismo hanno commemorato una figura umana e professionale, la professoressa Carmela Pastore, che tanto ha dato all’istituzione scolastica tursitana in questi decenni. Con i familiari hanno presenziato le autorità ecclesiastiche e civili, da remoto ha partecipato all’evento tutta la comunità scolastica. ”Per ognuno di noi è stata una confidente attenta, una figura amicale che comunicava un’innata bonomia, –dichiara la docente Grazia Vitelli –una profonda umanità era la cifra che la contraddistingueva e che la fa vivere in coloro che le hanno voluto bene.”

A parlare della sua persona di specchiate qualità etiche sono intervenuti alcuni capi d’istituto dell’ITSET come Angelo Castronuovo, Lucia Lombardi e l’attuale dirigente Rosa Schettini. Essi hanno sottolineato i solidi valori ideali che hanno ispirato il suo percorso di vita: la naturale bontà d’animo e semplicità nei rapporti umani, il rispetto empatico dell’altro, l’alta professionalità la rendevano vicina ai suoi alunni e colleghi di lavoro che tanto l’hanno amata.

Stupore e incredulità destò all’epoca la notizia della sua prematura scomparsa, ella che ha rappresentato negli anni un riferimento certo per l’intera comunità scolastica. Un’atmosfera di intenso coinvolgimento emotivo ha caratterizzato tutta la manifestazione che ha riproposto talvolta in maniera toccante memorie significative comuni.

“Da credente ritengo che la morte non vanifichi tutto e che il magistero della professoressa Carmela durerà nelle nostre coscienze. Questa occasione seppur dolorosa- commenta la dirigente Rosa Schettini– ci riporta dopo la sofferta pausa di blocco di ogni attività, a vivere situazioni in cui ci riconosciamo come una collettività, non più singoli, ma una comunità che riflette su se stessa, sui propri valori condivisi, nei quali crede fortemente e dai quali trae energie per superare i momenti di difficoltà”

Il presepe monumentale di Franco Artese presentato Torino

in Cultura

Il presepe monumentale di Franco Artese presentato TorinoDuomo di Torino: dall’8 dicembre torna la magia del presepe

Ritorna la magia del presepe monumentale della Basilicata, realizzato dal maestro presepista Franco Artese, in scena al Duomo di Torino dall’8 dicembre

Dal prossimo 8 dicembre fino al 2 febbraio 2022, sarà visitabile al pubblico presso il Duomo di Torino

il Presepe Monumentale della Basilicata realizzato dal maestro presepista Francesco Artese su iniziativa dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata con il patrocinio del Comune di Torino.

All’evento di presentazione sono intervenuti il direttore Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, il presidente della Regione Basilicata,  Vito Bardi, l’assessore alla cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia, il parroco del Duomo, don Carlo Franco, il teologo don Giovanni Ferretti ed il presidente della federazione delle associazioni dei Lucani in Piemonte, Rocco Sabia.
A seguire l’inaugurazione vera e propria con la benedizione dell’opera presepiale alla presenza di Andrea Tronzano, assessore Regione Piemonte e Raffaele Ruberto, Prefetto di Torino. In questo momento lo spettacolo “HOPE. Viaggio in Basilicata, tra musica, danza e teatro” che concluderà la cerimonia inaugurale.

Secondo il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “Il presepe della Basilicata è intriso di una carica di umanità che l’accompagna in ogni sua esposizione nelle città italiane e all’estero, è simbolo di fede e arte, immuni al tempo, ma anche del saper fare, del made in Basilicata che si fa apprezzare in tutto il mondo”.

“E’ un onore ospitare in Piemonte una delle più belle opere d’arte dedicate alla Natività che contiene con la sua grande umanità un messaggio di pace e di speranza – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio – . Un faro sulle festività del Natale che abbraccia le nostre tradizioni più preziose in un momento in cui abbiamo bisogno di trovare anche nella fede e nella spiritualità la forza per accompagnare il cammino delle nostre vite”.

La Natività è rappresentata nel paesaggio sempre sorprendente dei Sassi di Matera, uno dei luoghi più antichi del mondo.

La Vergine richiama la scultura bronzea della Madonna del Pollino

realizzata dall’artista olandese Daphné du Barry nell’atto di donare il proprio Figlio all’umanità, mentre

la figura di San Giuseppe riprende quella del presepe cinquecentesco di Altobello Persio da Montescaglioso, esposto a Tursi.

Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura di una Terra ricca di naturale spiritualità in un paesaggio caratterizzato da case scavate nel tufo e incastrate tra loro, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Sulla scena del presepe un brulicare di vita, un racconto diffuso di quella cultura del vicinato, fatta di solidarietà e condivisione tra famiglie, con oltre 120 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive e sentite anche dai giovani, tra cui la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero e una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute.

Nel Presepe si trova anche l’omaggio che la Basilicata fa a Torino e al Piemonte, ospitando sulla scena la figura di San Giuseppe Cottolengo

– che nel 1832 aveva fondato a Torino la “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, dove accoglieva disabili, invalidi e orfani, offrendo loro una casa, cure mediche, assistenza e istruzione – e che viene rappresentato nell’atto di accompagnare una persona invalida alla grotta, e dall’immagine del beato Pier Giorgio Frassati, i cui resti mortali sono conservati proprio nel Duomo di Torino, che trascina un carro su cui giungono al cospetto del Figlio di Dio “gli ultimi”. Di grande suggestione anche la scena di San Giovanni Bosco che, affiancato dal suo allievo San Domenico Savio, il Santo bambino che morì a soli quattordici anni, lasciando un segno indelebile nella comunità cristiana piemontese, indica la via a tre ragazzi, affinché tutti possano provare la gioia del Natale, nello spazio plastico di una memoria che si rinnova.
Particolarmente toccante è la scena della famiglia di emigranti con cui la Basilicata ha voluto omaggiare i tanti lucani che in passato attraversarono l’Italia per soddisfare la loro fame di lavoro e di futuro, approdando in Piemonte. Questo gruppo di personaggi è rappresentato in un unico blocco, per sottolineare l’unità di destino che li accomuna, con la valigia di cartone, icona dell’emigrazione italiana del ‘900, nella quale sono racchiuse le cose più care da cui non ci si vuole separare, e la coperta di lana che il padre porta sotto il braccio, quasi a trattenere il calore familiare con il quale scaldare i propri cari nei momenti più difficili.
Spiega il maestro presepista Franco Artese: “per me il presepe è una missione, portare attraverso le mie opere il messaggio evangelico che san Francesco ha rappresentato, portando nel mondo i nostri paesaggi del Sud e i nostri valori. Ringrazio APT Basilicata che ha creduto nella mia attività”.

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Premio internazionale Profilo Donna per Liliana Dell’Osso

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Premio internazionale Profilo Donna per Liliana Dell’Osso, psichiatra originaria di Bernalda. Dirige la clinica psichiatrica dell’Università di Pisa

La psichiatra lucana, originaria di Bernalda, Liliana Dell’Osso – direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Pisa e vicepresidente della Società Italiana di Psichiatria, “Lucani Insigni 2020”, l’unica lucana presente nella banca dati online con i profili di cento esperte nelle aree scientifiche, secondo il progetto “100 donne contro gli stereotipi aree scientifiche” – dopo il riconoscimento di “Top Italian Women Scientists 2021” è stata insignita a Modena del Premio Internazionale Profilo Donna.

La XXXI edizione è stata una edizione speciale per recuperare in parte i progetti rimasti incompiuti del 2020, ma anche una “Special edition” dedicata in particolare all’economia e ai temi vicini al mondo femminile del lavoro e delle professioni grazie al contributo video dell’Osservatorio di Progetto Donne e Futuro. E’ stata l’occasione per fare un’ analisi dettagliata della situazione post emergenza sanitaria, per comprendere come far ripartire al meglio, la situazione economica italiana L’evento ha il patrocinio del Comune di Modena, Provincia di Modena, Regione Emilia Romagna, Forum Internazionale Donne del Mediterraneo, Confindustria Emilia, Consolati di Svezia e Norvegia, CPO del CUP, Club Unesco di Modena nonchè della collaborazione dell’Ufficio di Informazione a Milano del Parlamento Europeo, di IWA Modena e Donne del 2000APS. Fanno parte del Comitato d’Onore il Prefetto Alessandra Camporota, il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli, Gian Domenico Tomei – Presidente della Provincia di Modena, Stefano Bonaccini Presidente Regione Emilia Romagna, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Carlo Adolfo Porro e Cristina Rossello Presidente di Progetto Donne e Futuro. Si riparte dunque scoccando una freccia di positività e fiducia oltre la paura, l’incertezza e la dualità di questo momento storico impegnativo per continuare a coltivare il nostro giardino di talenti e di professionalità nel mondo delle pari opportunità.

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LILIANA DELL’OSSO
Presidente del Collegio dei Professori Ordinari di Psichiatria

Presidente del Collegio Nazionale dei professori di Psichiatria e Direttore della Clinica Psichiatrica e della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pisa. Nel 1972 ha conseguito a Matera la maturità classica con 60/60 e si è poi trasferita a Pisa per gli studi di Medicina e Chirurgia. Si è laureata nel 1979 con 110/110, lode e dignità di stampa e specializzata in Psichiatria nel 1984 con 70/70 e lode. Dal 1983 al 1987 è stata Ricercatore in Farmacologia e, dal 1987 al 1992 in Psichiatria. Ha partecipato, da giovane ricercatrice, allo “Spectrum Project”, un progetto internazionale partito nel 1995 dalle Università di Pisa e Pittsburgh, che poi ha coinvolto la Columbia di New York e San Diego, basato su un modello dimensionale della psicopatologia. Professore associato di Psichiatria dal 1992, ha conseguito l’ordinariato nel 2001. Nello stesso anno è diventata Direttore dell’UO di Psichiatria. Dal 2010 è Direttore della Scuola di Specializzazione, dal 2011 è Presidente del corso di Laurea in Tecniche della riabilitazione psichiatrica e del Master in Medicina delle dipendenze. È autrice e co-autrice di oltre 850 pubblicazioni, manuali e saggi tra cui: L’altra Marilyn, L’abisso negli occhi, Il Caso Cocho Chanel, Genio e follia, solo per citarne alcuni. Fa parte della Top Italian Scientist e della Top Italian Women Scientist e del club 100esperte.it

Le altre premiate sono: Anna Fendi (Stilista e imprenditrice di fama internazionale), Cecilia Gasdia (Sovrintendente e Direttore Artistico Fondazione Arena di Verona), Chiara Giovenzana (Investment Director Healthcare della Fondazione Enea & Biomedical), Grazia Parisi (Founder di Parisii Luxury Relais Rome) Laura Ramaciotti (Magnifico Rettore Università di Ferrara), , Maria Silvia Sacchi (Giornalista, sezione L’Economia Corriere della Sera), Marie Paule Védrine Andolfatto (Collezionista e Fondatrice Museo delle Bambole).

Festa del cinema al CineParco Tilt

in Cultura

Festa del cinema al CineParco Tilt. Atteso  il primo appuntamento dell’iniziativa, con i ragazzi (13 – 19 anni), è in programma il 18 dicembre a Marconia di Pisticci

Una Festa dove i giovani potranno fare nuove conoscenze, condividere passioni, scoprire i propri talenti in un ambiente stimolante. Sabato start  alle ore 17:00 con la prima festa del cinema.

Tutto pronto per la Festa del Cinema / Ragazz* che si terrà ogni mese fino a luglio 2022. Il primo appuntamento è previsto, in presenza, sabato 18 dicembre 2021. La Festa è una straordinaria opportunità per conoscere il Cinema e viverne la sua Magia.
Grazie ad un percorso di attività ludiche e laboratoriali sarà possibile conoscere e apprendere i mestieri della settima arte grazie ad un programma variegato che vedrà coinvolto un team di professionisti, artisti e ospiti di eccezione in presenza e on line –  Carlo Verdone, Paola Cortellesi – e sarà un’esperienza aggregativa in cui acquisire nuove abilità in un contesto accogliente e informale tipico del CineParco TILT. Ogni mese, le feste affronteranno uno specifico step della filiera del Cinema, con laboratori di scrittura, di regia, di fotografia, di animazione cinematografica, di montaggio e di Virtual Reality.
Una Festa pensata per i giovani che potranno fare nuove conoscenze, condividere passioni, scoprire i propri talenti in un ambiente stimolante.

Abbiamo pensato anche ad un menù gastronomico a tema “Spaghetti Western” e ad attività collaterali come mostre, fumetti, street soccer, tennis da tavolo.

L’invito è rivolto a giovani tra i 13 e i 19 anni. Ente organizzatore Allelammie / Lucania Film Festival – Matera Film School in media partnership con Rai Cultura e Rai Scuola.
Ne vedremo delle belle!

per info e adesioni

PROGRAMMA 18 dicembre 2021
h 17:00 / Apertura
h 17:30 / Cine Talk – Basilicata Terra di Cinema
h 18:30 / Cine Lab – Come nasce un Film?
h 19:30 / Cine Tour – Mostra interattiva del Precinema
h 20:00 / Cine Proiezioni
– Special Guest Carlo Verdone (on line) + Corto Visioni de “Le Mosche” di Edgardo Pistone
h 21:00 / Cine Food – Spaghetti Western 
 + Hamburger & Chips
h 21:30 / Cine Music
h 22:30 / Chiusura

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Fonte: comunicato stampa “Comunicazione LFF”

Il presepe monumentale di Artese a Torino

in Cultura

Il presepe monumentale di Artese a Torino. L’opera sarà benedetta dal Vescovo Mons. Nosiglia: seguirà lo spettacolo “HOPE. Viaggio in Basilicata. Realizzato dal maestro presepista Franco Artese, in scena  dall’8 dicembre

Dal prossimo 8 dicembre fino al 2 febbraio 2022, sarà visitabile al pubblico presso il Duomo di Torino il Presepe Monumentale della Basilicata realizzato dal maestro presepista Francesco Artese su iniziativa dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata con il patrocinio del Comune di Torino.

L’opera presepiale sarà inaugurata in una cerimonia ad invito martedì 7 e sarà benedetta dal Vescovo Mons. Nosiglia: seguirà lo spettacolo “HOPE. Viaggio in Basilicata, tra musica, danza e teatro”. All’evento inaugurale interverranno il direttore Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, il presidente della Regione Basilicata, gen. Vito Bardi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il Vescovo di Torino mons. Nosiglia, il parroco del Duomo, don Carlo Franco, il teologo Giovanni Ferretti, il presidente della federazione delle associazioni dei Lucani in Piemonte, Rocco Sabia.

Secondo il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “Il presepe della Basilicata è intriso di una carica di umanità che l’accompagna in ogni sua esposizione nelle città italiane e all’estero, è simbolo di fede e arte, immuni al tempo, ma anche del saper fare, del made in Basilicata che si fa apprezzare in tutto il mondo”.

“E’ un onore ospitare in Piemonte una delle più belle opere d’arte dedicate alla Natività che contiene con la sua grande umanità un messaggio di pace e di speranza – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio – . Un faro sulle festività del Natale che abbraccia le nostre tradizioni più preziose in un momento in cui abbiamo bisogno di trovare anche nella fede e nella spiritualità la forza per accompagnare il cammino delle nostre vite”.

La Natività è rappresentata nel paesaggio sempre sorpren­dente dei Sassi di Matera, uno dei luoghi più antichi del mondo. La Vergine richiama la scultura bronzea della Madonna del Pollino realizza­ta dall’artista olandese Daphné du Barry nell’atto di donare il proprio Figlio all’umanità, mentre la figura di San Giuseppe riprende quella del presepe cinquecentesco di Altobello Persio da Montescaglioso, esposto a Tursi. Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura di una Terra ricca di naturale spiritualità in un paesaggio caratterizzato da case scavate nel tufo e incastrate tra loro, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristi­ci comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Sulla scena del presepe un brulicare di vita, un racconto diffuso di quella cultura del vicinato, fatta di solidarietà e condivisione tra famiglie, con oltre 120 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive e sentite anche dai giovani, tra cui la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero e una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute. Nel Presepe si trova anche l’omaggio che la Basilicata fa a Torino e al Piemonte, ospitando sulla scena la figura di San Giusep­pe Cottolengo – che nel 1832 aveva fondato a Torino la “Pic­cola Casa della Divina Provvi­denza”, dove accoglieva disa­bili, invalidi e orfani, offrendo loro una casa, cure mediche, assistenza e istruzione – e che viene rappresentato nell’atto di accompagnare una persona invalida alla grotta, e dall’im­magine del beato Pier Giorgio Frassa­ti, i cui resti mortali sono conservati proprio nel Duomo di Torino, che trascina un carro su cui giungono al cospetto del Fi­glio di Dio “gli ultimi”. Di grande suggestione anche la scena di San Giovanni Bo­sco che, affiancato dal suo allievo San Domenico Savio, il Santo bambino che morì a soli quattordici anni, lascian­do un segno indelebile nella comunità cristiana piemonte­se, indica la via a tre ragazzi, affinché tutti possano prova­re la gioia del Natale, nello spazio plastico di una memo­ria che si rinnova.
Particolarmente toccante è la scena della famiglia di emigranti con cui la Basilicata ha voluto omaggiare i tanti lucani che in passato attraversa­rono l’Italia per soddisfare la loro fame di lavoro e di futuro, approdando in Piemonte. Questo gruppo di personaggi è rappresentato in un unico blocco, per sot­tolineare l’unità di destino che li accomuna, con la valigia di cartone, icona dell’emigrazio­ne italiana del ‘900, nella quale sono racchiuse le cose più care da cui non ci si vuole separare, e la coperta di lana che il padre porta sotto il braccio, quasi a trattenere il calore familiare con il quale scaldare i propri cari nei momenti più difficili.
Spiega il maestro presepista Franco Artese: “per me il presepe è una missione, portare attraverso le mie opere il messaggio evangelico che san Francesco ha rappresentato, portando nel mondo i nostri paesaggi del Sud e i nostri valori. Ringrazio APT Basilicata che ha creduto nella mia attività”.

Aliano aspira al titolo di Capitale italiana della Cultura 2024

in Cultura

Aliano aspira al titolo di Capitale italiana della Cultura 2024: un milione di euro per la città che risulterà vincitrice che resterà in carica un anno

Sono 23 le città che hanno presentato il dossier di candidatura comprensivo di titolo, progetto culturale, organo responsabile del progetto, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti. Le candidature saranno valutate da una commissione composta da 7 esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che sarà istituita a breve con decreto del Ministro. Entro il 18 gennaio 2022, la commissione esaminerà le candidature e selezionerà i 10 progetti finalisti che saranno invitati a delle audizioni pubbliche che si svolgeranno presso la sede del Ministero della cultura entro il 1° marzo 2022.

Le città finaliste avranno a disposizione trenta minuti per presentare la propria candidatura, seguita da una sessione di ulteriori trenta minuti per le domande della commissione.

Entro il 15 marzo 2022, la commissione proporrà al Ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2024.Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 che è stata prorogata al 2021 dal Dl Rilancio.

Le 23 città candidate e il titolo dei dossier
1. Ala (Trento) – Ala. La cultura che avvolge
2. Aliano (Matera) – Aliano sguardi oltre confine
3. Ascoli Piceno – La cultura muove le montagne
4. Asolo (Treviso) – Asolo 2024 Capitale italiana della cultura
5. Burgio (Agrigento) – Ubertosissima civitas: Burgio città della ceramica e delle campane
6. Capistrano (Vibo Valentia) – Capistrano, la cultura ci ripopola
7. Chioggia (Venezia) – Chioggia, sale di cultura
8. Conversano con l’Area metropolitana di Bari (Bari) – Conversano 2024. Una nuova dimensione della cultura
9. Diamante (Cosenza) – Diamante 2024. La Storia ha un futuro brillante
10. Gioia dei Marsi (L’Aquila) – Il fiore tra le macerie
11. Grosseto – Grosseto 2024, naturalmente culturale
12. La Maddalena (Sassari) – La Maddalena Capitale italiana della cultura 2024
13. Mesagne (Brindisi) – Umana meraviglia
14. Pesaro (Pesaro e Urbino) – La natura della cultura
15. Pordenone – Pordenone, la porta si apre
16. Saluzzo con le Terre del Monviso (Cuneo) – Saluzzo Monviso 2024. Una montagna di futuro
17. Sestri Levante con il Tigullio (Genova) – Atlante culturale del Tigullio. Includere e valorizzare secondo l’ispirazione “baudelairiana”: luxe, calme et volupté
18. Siracusa – Siracusa 2024. Città d’Acqua e di Luce
19. Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto) – Amiata 2024. Il respiro della cultura, la cultura respira
20. Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno) – La Cultura dell’Unione
21. Viareggio (Lucca) – Viareggio la cultura si sente
22. Vicenza – Vicenza 2024. La cultura è una bella invenzione
23. Vinci (Firenze) – Vinci 2024. Cultura dell’impossibile

Presentato a Roma il libro di Leonardo Giordano

in Storie d'Inchiostro

Presentato a Roma il libro di Leonardo Giordano: “Sovranità Italiana. Il Cammino di un’idea da Virgilio ai nostri giorni”

Nei giorni scorsinella sala “De Marsanich” della Fondazione di Alleanza Nazionale, è stato presentato il libro di Leonardo Giordano “Sovranità Italiana. Il Cammino di un’idea da Virgilio ai nostri giorni” edito da Historica – Giubilei – Regnani.

A presentarlo hanno provveduto gli storici contemporanei Domenico Maria Bruni (Luiss), Marco Gervasoni (Università del Molise) e Gianni Alemanno, ex Sindaco di Roma. Ha moderato il dibattito il giornalista e scrittore Aldo Di Lello. Era presente anche l’autore Leonardo Giordano.

Aldo Di Lello ha introdotto il dibattito sottolineando la sobrietà di linguaggio e, al tempo stesso, l’organicità contenutistica del saggio che tratta del tema della “Sovranità Nazionale” in un momento in cui sembrerebbe che il “sovranismo” sia in crisi, ma che ‹‹è tema ancora e forse più di ieri attuale.››

Lo storico Marco Gervasoni ha sostenuto nel suo intervento come il ‹‹il Pantheon degli anticipatori del sovranismo, così come ricostruito nel saggio di Leonardo Giordano, rappresenti una galleria di personaggi dal Dna politico e culturale sostanzialmente “conservatore”, perché i due elementi della tutela della sovranità nazionale e del conservatorismo non possono scindersi e viaggiano insieme.››

Domenico Maria Bruni invece, ha evidenziato come uno dei temi portanti del saggio sia rappresentato dall’importanza che ricopre il linguaggio nel farsi delle nazioni e di come ‹‹chi vuole sottrarre sovranità alle nazioni, spesso cerca di manipolarne la lingua.››

È intervenuto anche l’editore Francesco Giubilei il quale ha effettuato un excursus sui fenomeni e fatti più recenti che segnano la ‹‹continua e graduale sottrazione di sovranità, tema ed idea, questa che ha radici antichissime e nobili come si racconta nel saggio in questione.››

Gianni Alemanno ha sostenuto che ‹‹la tutela della Sovranità Nazionale è intimamente connessa alla tutela della sovranità popolare, come i recenti fatti politici caratterizzanti l’attualità più immediata dimostrano.›› Il libro di Leonardo Giordano è uno strumento per poter riflettere su questo concetto di estrema rilevanza.

Infine la parola all’autore che ha illustrato brevemente la genesi del libro e che si è soffermato su come un ruolo decisivo sulla tutela dell’identità nazionale ‹‹che è presupposto essenziale per riappropriarsi della sovranità politica può essere giocato dalla scuola e dal sistema educativo, purtroppo fatto scadere ed abbandonato in questi ultimi decenni.››

Prefinali nazionali Miss Italia: per la Basilicata 8 miss

in La Grande Bellezza

Prefinali nazionali Miss Italia: per la Basilicata 8 miss. La due giorni in programma a Roma oggi e domani 29 Novembre

Esperti del talento e della bellezza selezionano le ragazze. Voto a originalità, social attitude, personalità.

A Roma, dopo un anno di pausa, riprendono le prefinali nazionali di Miss Italia. Oggi e domani nel Crowne Plaza Hotel, la patron Patrizia Mirigliani accoglie 175 ragazze provenienti da tutta Italia nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

Il Concorso riparte, dunque, dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia: le candidate rappresentano tutto il Paese e sono le vincitrici delle selezioni svoltesi nelle varie regioni, scelte tra un numero notevole di partecipanti, ben 12 mila.

A Roma, una giuria di esperti del talento e della bellezza, seleziona venti finaliste per il titolo di Miss Italia e dieci per il titolo di Miss Italia Social. Determinante il contributo dei social: like, visualizzazioni e followers dei profili instagram delle ragazze incidono per il 5% sull’elezione della nuova Miss Italia e per il 50% sull’elezione di Miss Italia Social. La quota restante viene assegnata dalla giuria sulla base di diversi criteri di valutazione quali l’originalità, la social attitude e la personalità. Nel dettaglio, nella giornata di oggi la giuria incontra le ragazze di Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche, Molise, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Domani tocca alle miss provenienti da Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Liguria, Emilia Romagna.Da giovedì 2 dicembre verranno resi noti i nomi delle 20 finaliste che si disputeranno il titolo di Miss Italia.

CHI SONO I GIURATI:

Ilaria Venturini Fendi, Flaminia Bolzan (psicologa), Allegra Cascinari (psicologa), GJ Squarcia (autore/regista/sceneggiatore), Cristiana Vaccaro (attrice), Giorgia Crivello (influencer Instagram) [MissItalia]

LE MISS DELLA BASILICATA (Cliccando sui nomi si accede ai rispettivi profili Instagram delle concorrenti)

Claudia Torchia
Gabriella Bagnasco
Rosella Giannini
Leslie Delgado Fonseca
Emilia Nobler
Lucia Cavallo
Carmen Carbone
Maria Grazia Gioia

Gli studenti dell’Itset di Tursi in Spagna per ampliare le competenze digitali

in Cultura

Gli studenti del Manlio in Spagna per l’Erasmus+ “Digital Literacy in 6 Steps” L’esperienza formativa si è svolta dal 5 al 9 Novembre 2021

Gli studenti dell’ITSET “M. Capitolo” di Tursi nuovamente all’estero! Si è svolta dal 5 al 9 novembre 2021 la nuova mobilità del progetto Erasmus+ “Digital Literacy in 6 Steps“. Il percorso, del quale il “M. Capitolo” è istituto capofila e che vede coinvolte nel partenariato scuole di Grecia, Portogallo, Lituania, Bulgaria e Spagna, ha l’obiettivo di introdurre e rafforzare le competenze digitali sia per alunni che per docenti tramite approfondimenti, incontri tematici con esperti, workshop e attività di laboratorio. Sette alunni, eccellenti nel rendimento, accompagnati dalla dirigente Rosa Schettini e dai docenti Rosanna La Padula e Antonio Fittipaldi, hanno preso parte presso l’istituto “IES Diego de Siloé” di Íllora in Andalusia, nel sud della Spagna, a un incontro di approfondimento sulla media literacy. Gli allievi hanno messo alla prova le proprie competenze linguistiche, lingua veicolare è stata quella inglese, per dibattere temi inerenti la digital footprint, le licenze sui contenuti digitali come la ben nota Creative Commons e la sicurezza in rete.

L’esperienza, densa di interessanti momenti disciplinari, ha avuto anche un’alta valenza culturale e sociale: splendida a tal proposito l’esplorazione della città di Granada senza tacere che tutta la permanenza è stata contraddistinta da una grande intesa umana tra ragazzi provenienti dalle varie nazioni. Da subito essi sono entrati in una perfetta sintonia, hanno familiarizzato ed è stato sorprendente il clima di serena naturalezza in cui si sono mossi. «L’esperienza didattico-educativa all’estero, rimane una delle opportunità formative più efficaci e significative in termini di crescita e di confronto per i nostri allievi-, afferma la DS Schettini- Il loro entusiasmo ha confermato le attese e ha rafforzato ulteriormente il valore del progetto. Gli studenti hanno preso parte ad ogni suo momento con puntuale interesse e si sono distinti per la disponibilità ad accogliere ogni stimolo culturale come arricchimento e valore aggiunto alla propria esperienza di vita. “Ammirevole – conclude la dirigente scolastica – la magistrale opera di supporto e la grande attenzione dei due docenti accompagnatori che hanno saputo curare non solo la competenza linguistica, ma anche ogni altro aspetto di coordinamento delle attività con le scuole partner”. Alunni e docenti si incontreranno nuovamente in Grecia il prossimo mese di febbraio.

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