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”Non siam divisi”, all’Istituto Fermi di Policoro momento di riflessione sull’Unità d’Italia

in Cultura

Il 17 marzo al Fermi di Policoro si è tenuto un momento di riflessione per la Giornata dell’Unità, dell’Inno, della Bandiera e della Costituzione. Protagonisti gli studenti

“Non siam divisi”. È stato un momento semplice e significativo, che ha contribuito a riaffermare i valori dell’Unità in occasione delle celebrazioni del 17 marzo. Protagonisti sono stati gli studenti, che alle ore 17,  in diretta streaming sulla pagina Facebook della scuola, hanno illustrato, in modo sintetico ma incisivo, aspetti significativi legati all’Inno, alla Bandiera e all’importanza dei valori unitari sanciti dalla Costituzione. Ha introdotto l’iniziativa il Dirigente Scolastico Giovanna Tarantino, che ha segnalato la rilevanza dei valori trattati, l’importanza di difenderli e riaffermarli attraverso la concretezza di un percorso educativo quotidiano di educazione alla cittadinanza. Nel corso della diretta si è poi esibita in un canto a cappella la studentessa Lucia Albisinni. A seguire la bellissima esecuzione dell’Inno nazionale a cura degli studenti dell’Orchestra del Fermi guidata dal Maestro Gaetano Alicata (in un video realizzato dallo studente Bruno Vincenzo). Proiettato anche il video fotografico e musicale realizzato dallo studente Mario Vitelli sulla bandiera italiana. Gli studenti intervenuti, tutti iscritti all’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica, sono stati Giovanni Tarantino, Valentino Balice, Sara Bellino, Rossana De Lorenzo, Andrea Grippo, Anna Pipino, Silvia Giagni, Gabriele Cantisani e Prospero Glinni. I giovani studenti hanno condiviso i contenuti simbolici della Bandiera e dell’Inno, oltre che la loro rilevanza nel testo costituzionale. Hanno curato i percorsi proposti le insegnanti Maria Pina D’Andrea, Maria Teresa Falbo e Patrizia Tempone. È intervenuta anche la professoressa Patrizia Cafasso, che ha introdotto alcuni aspetti storici e valoriali legati all’inno.

Grandi applausi (virtuali) dai tanti spettatori in rete. Il Dirigente scolastico ha espresso l’auspicio che questo giorno possa trasformarsi in festa nazionale.

Tolkien e Amazon: Il ritorno della Terra di Mezzo

in Cultura


Era il lontano 2001 quando Peter Jackson, simpatico regista neozelandese, si apprestava a presentare al mondo la sua trasposizione cinematografica de “Il Signore degli Anelli”, celebre libro fantasy scritto da J.R.R Tolkien. Le gesta di Frodo Baggins, Aragorn e della compagnia dell’anello divennero leggenda, e resero la trilogia jacksoniana il più premiato progetto cinematografico della storia.
L’influenza di quello straordinario successo portò l’industria hollywoodiana ad investire maggiormente sul genere fantasy, incoraggiando produzioni di quel tipo e riesumando mitologie e storie fino ad allora poco conosciute.
Dopo dieci anni quello stesso regista ci riportò nuovamente nella Terra di Mezzo, questa volta ad esplorare la nota fiaba “Lo Hobbit”, con protagonista Bilbo Baggins. Dalla Contea alla Montagna Solitaria quella seconda trilogia diede ai fan una seconda chance di tornare in quei luoghi e di rivivere quelle emozioni insieme a Thorin Scudodiquercia ed i nani di Erebor, sfondando record su record d’incassi nonostante la profonda spaccatura d’opinioni.

 

Alla fine del 2017 arriva però un annuncio inaspettato, come un fulmine a ciel sereno colmo di dubbio e meraviglia… Amazon aveva acquistato i diritti delle opere del “professore”, e si apprestava a riportare nel mondo la Terra di Mezzo, questa volta come serie televisiva.
Il colosso americano sconquassò l’intero mondo tolkieniano, provocando aspettative, perplessità e tanti dubbi, vista la segretezza che aleggiava ed ancora aleggia intorno a questa produzione. La campagna promozionale iniziò con delle mappe raffiguranti la geografia di Arda durante la seconda era, pubblicate sui social del progetto. Seguì un assordante silenzio, che culminò con la presentazione del team di sviluppo, composto dagli sceneggiatori Patrick McKey e John D. Payne, appassionati della Terra di Mezzo e conosciuti per aver scritto Star Trek: Beyond. Ad affiancarli compaiono dei volti illustri del mondo televisivo/cinematografico come Gennifer Hutchison (Breaking Bad, Better Call Saul), Helen Shang (13 Reasons Why, Hannibal), Jason Cahill (The Sopranos), Justin Doble (Stranger Things), Bryan Cogman (Game of Thrones) e Stephany Folsom (Toy Story 4), oltre alla presenza di produttori dei massimi livelli come Rick Heinrichs, Ron Ames, Bruce Richmond e Gene Kelly.
Da sottolineare anche la presenza di John Howe, noto illustratore delle precedenti trilogie cinematografiche e di Tom Shippey, studioso di Tolkien fra i più noti

Gli Amazon Studios porteranno in scena la Seconda Era, come confermato dalla sinossi ufficiale rilasciata lo scorso gennaio, un periodo mai esplorato dal punto di vista filmico e colmo di importanti eventi e personaggi, una scelta saggia ed oculata, visto che non va ad intaccare i lavori jacksoniani.
Lo studio americano ha quindi la possibilità di sfruttare un vastissimo periodo storico (Si parla di 3441 anni solari), e di poter portare sul piccolo schermo eventi leggendari quali l’ascesa e la caduta di Numenor, patria degli uomini benedetti della stirpe di Aragorn, e l’iconica forgiatura degli anelli del potere, avvenuta per mano del celebre fabbro elfico Celebrimbor e di Annatar (Sauron sotto mentite spoglie), nella splendida e rigogliosa Eregion.
Non resta che attendere la concretizzazione di questo potente e ricco progetto, sulla quale sono stati investiti già oltre un miliardo di dollari, un record assoluto nel mondo televisivo. La serie debutterà fra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, ed attualmente sono in corso le riprese della prima stagione in Nuova Zelanda. La Terra di Mezzo è pronta a tornare in grande stile, con la volontà di riprendersi la scena e di dominare anche il mondo televisivo.

Francesco Lionetti

Spirulina Fit: dove si può acquistare l’integratore alimentare? Consigli utili e opinioni

in La Grande Bellezza

Spirulina Fit è nuovo integratore alimentare, disponibile in commercio sotto forma di capsule, che può essere ideale come supporto a un regime alimentare finalizzato alla perdita del peso in eccesso e come sostegno per il mantenimento del benessere del metabolismo. Come si può notare dalle numerose recensioni positive, il prodotto sta ottenendo un buon riscontro tra i clienti che ne hanno effettuato l’acquisto direttamente sul sito ufficiale dell’azienda produttrice.

Cos’è Spirulina Fit? Come funziona?

Spirulina Fit è un integratore alimentare in capsule, a base di alga spirulina, che viene consigliato come supporto a tutti coloro che soffrono di sovrappeso, e che sembra essere in grado di aiutare nel recupero della propria forma fisica se assunto in associazione a un percorso dimagrante adeguato.

Le capsule sono prodotte dall’azienda Natural Fit che si occupa di selezione grazie all’aiuto di un team specializzato e a studi condotti all’interno dei propri laboratori, di selezionare ingredienti naturali per dare luogo alla realizzazione di prodotti di qualità. Ogni confezione è pratica nell’utilizzo, grazie al comodo tappo con chiusura ermetica che mantiene la freschezza del prodotto. All’interno di ogni barattolo ci sono 60 compresse da 200 mg, ideali per il completamento per primo ciclo base, come indicato sul sito ufficiale dell’azienda produttrice.

Per acquistare l’integratore non occorre alcuna ricetta medica, ma è sempre opportuno rivolgersi a un esperto o al proprio medico per avere tutte le informazioni necessarie per la corretta posologia. Una quotidiana somministrazione, secondo quanto affermato dall’azienda produttrice sul sito ufficiale del prodotto, può aiutare a favorire la digestione, l’assimilazione di sali minerali e vitamine. Ciò è possibile grazie alla presenza al suo interno dell’alga spirulina, a cui vengono attribuite notevoli proprietà e possibili effetti benefici sull’organismo.

E’ possibile individuare varie risorse online dove reperire informazioni a riguardo di questo integratore per chi sta cercando il dimagrimento, ad esempio qui trovi un sito che parla di Spirulina Fit, dove puoi accedere a un’ampia sezione dedicata alle informazioni sul prodotto, consigli sulle modalità di assunzione, e altri vari dettagli.

Spirulina Fit: dove si può acquistare? Modulo di ordinazione e prezzo

L’integratore alimentare Spirulina Fit può essere acquistato in versione originale direttamente sul sito ufficiale dell’azienda produttrice. All’interno della pagina dedicata all’acquisto, è possibile compilare il modulo di ordinazione inserendo i propri dati anagrafici, numero di cellulare e modalità di pagamento, con possibilità di scelta tra pagamento in contanti al corriere o tramite carta di credito e Paypal.

Il cliente ha la possibilità di inserire anche delle note per il corriere. Prima di completare l’ordine, conferma di avere preso visione dell’informativa sulla privacy. Una volta completato il modulo online, un operatore ti contatterà telefonicamente entro le 24 ore successive, per confermare l’ordinazione. Il prodotto arriverà a casa, con spedizione gratuita.

Approfitta dello sconto del 50% per acquistare la formula convenienza di 4 confezioni al prezzo scontato di 49 euro, senza spese di spedizione, anziché 84 euro.

Ricorda che il prodotto in versione originale può essere acquistato solamente sul sito ufficiale dell’azienda produttrice usufruendo dello sconto speciale con spedizione gratuita e possibilità di pagamento alla consegna. Non è possibile effettuare l’acquisto su siti di e-commerce, in farmacia, parafarmacia e neppure in erboristeria.

Spirulina Fit: funziona davvero o truffa? Opinioni e recensioni del sito ufficiale

 

La maggior parte delle recensioni e opinioni pubblicate dai clienti che hanno effettuato l’acquisto, sono ampiamente positive e sembrano anche escludere la possibilità di una truffa commerciale. Accanto alle numerose recensioni positive, è possibile trovare qualche opinione negativa che lamenta i possibili leggeri effetti benefici delle capsule.

Puoi comunque trovare tutti i pareri all’interno di forum, community o in alternativa all’interno del sito ufficiale dell’azienda produttrice. Per evitare di imbatterti in possibili truffe, ti consigliamo di provvedere all’ordine del prodotto direttamente sul sito ufficiale dell’azienda produttrice, in quanto in commercio è possibile trovare numerose imitazioni del prodotto.

Tieni sempre presente, che le capsule non vanno intese come sostituto né dei pasti principali tanto meno delle terapie farmacologiche prescritte dal tuo medico ma piuttosto si tratta di un supporto che accompagna un regime alimentare sano, equilibrato, ipocalorico all’interno di un corretto stile di vita in cui si pratica regolarmente attività fisica.

 

 

Per gli studenti delle Superiori di Basilicata e Calabria “Masterclass” al Cern

in Cultura

Le Masterclass si svolgono contemporaneamente in 60 diversi paesi, coinvolgono oltre 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo

Sono circa 160, quest’anno, le studentesse e gli studenti delle scuole superiori della Calabria e della Basilicata che l’11 febbraio e il 24 marzo potranno fare esperienza diretta di come funzionano le ricerche del CERN. Gli eventi fanno parte dell’iniziativa internazionale Masterclass, organizzata da International Particle Physics Outreach Group (IPPOG) e coordinata in Italia dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), realizzata in collaborazione con l’Università della Calabria. Le ragazze e i ragazzi saranno accompagnati in un viaggio alla scoperta delle proprietà delle particelle ed esploreranno i segreti dell’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra, il tunnel di 27 km a 100 metri sottoterra dove le particelle si scontrano quasi alla velocità della luce e nel luglio 2012 è stato scoperto l’ormai celebre bosone di Higgs.

L’inizio delle Masterclass coincide con l’International Day of Women and Girls in Science e prevede l’11 febbraio una masterclass dedicata solo alle studentesse, mentre il 24 marzo gli eventi sono aperti sia a studentesse sia a studenti.

Quest’anno gli incontri si svolgeranno online, a causa della pandemia di COVID-19, ma il programma prevede sempre lezioni e seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle al mattino, seguite nel pomeriggio da esercitazioni al computer su uno degli esperimenti dell’acceleratore LHC.

In particolare, le studentesse e gli studenti analizzeranno dati provenienti dall’esperimento ATLAS per scoprire caratteristiche e proprietà del bosone W. Poiché le masterclass si svolgono nelle stesse giornate in tutto il mondo, dopo le esercitazioni, proprio come in una vera collaborazione internazionale, ci sarà il collegamento in videoconferenza con il CERN e tra tutti gli studenti partecipanti per discutere insieme i risultati emersi dalle esercitazioni. L’iniziativa, giunta alla 17° edizione, fa parte delle Masterclass internazionali organizzate da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall’INFN. Le Masterclass si svolgono contemporaneamente in 60 diversi paesi, coinvolgono oltre 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo e più di 13.000 studenti delle scuole secondarie di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare oltre al gruppo collegato di Cosenza quest’anno sono presenti le sezioni di Bari, Bologna, Cagliari, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano Bicocca, Milano, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Salerno, Sapienza Università di Roma, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Torino, Trento, Trieste e Udine, e i Laboratori Nazionali di Frascati.

 

Contatti locali: Dip. di Fisica Università della Calabria Ponte Bucci, Aula seminari (cubo 31C,V piano), Arcavacata di Rende (Cosenza), Marcella Capua (marcella.capua@fis.unical.it)

Maggiori informazioni per l’11 febbraio

Maggiori informazioni per il 24 marzo

Per informazioni sulle Masterclass nazionali: Ufficio Comunicazione INFN – Cecilia Collà Ruvolo, 346 3338917, cecilia.collaruvolo@lnf.infn.it – foto d’apertura Ufficio stampa INFN

 

SkinCeuticals: i migliori prodotti per prevenire e contrastare le macchie cutanee

in La Grande Bellezza

SkinCeuticals: i migliori prodotti per prevenire e contrastare le macchie cutanee

Le macchie cutanee sono tra gli inestetismi più difficili da eliminare ma rappresentano per molte persone un vero e proprio problema, anche perché tendono a comparire soprattutto sul viso. La loro presenza dipende da un eccesso di melanina, che può essere causato dall’esposizione prolungata della pelle ai raggi UV, dal naturale processo d’invecchiamento e dai cambiamenti ormonali. Fortunatamente però il marchio SkinCeuticals propone dei trattamenti specifici proprio per questo problema, in grado di attenuare le macchie, migliorare l’aspetto della pelle e proteggerla.

Parliamo di un brand ormai conosciuto non solo in America ma in tutto il mondo: tra i migliori del settore. SkinCeuticals è un marchio costantemente impegnato nella ricerca di formulazioni innovative, che permettano di restituire alla pelle la sua naturale bellezza e contrastare quelle imperfezioni spesso difficili da eliminare. I trattamenti di tale brand si possono trovare nelle farmacie ma anche in alcuni siti specializzati online: oggi è possibile acquistare tutti i prodotti SkinCeuticals su Farmaciauno e riceverli comodamente a casa.

  • SkinCeuticals: la linea di trattamenti correttivi anti-macchie

Come abbiamo accennato, SkinCeuticals ha sviluppato un’intera linea di trattamenti specifici per contrastare gli inestetismi cutanei e in particolare le macchie della pelle. I prodotti per il viso correttivi di questo brand associano principi attivi dalle proprietà schiarenti, anti età, idratanti ed esfolianti che se utilizzati con costanza assicurano risultati evidenti e realmente soddisfacenti.

Uno dei trattamenti più efficaci per coloro che hanno problemi di macchie cutanee è SkinCeuticals Advanced Pigment Corrector: una lozione leggera dall’azione multifattoriale che permette di uniformare l’incarnato e di attenuare in modo significativo questo inestetismo. Il viso appare più luminoso e giovane, privo di quelle discromie che ne compromettono la bellezza.

Per coloro che hanno una pelle a tendenza acneica invece è particolarmente consigliato il siero Phyto Corrective di SkinCeuticals, che appartiene sempre alla linea di trattamenti correttivi e consente di ridurre in modo notevole il rossore cutaneo.

  • Le altre linee di trattamenti SkinCeuticals

SkinCeuticals è un marchio da sempre impegnato nella realizzazione di prodotti che fossero in grado di rispondere alle differenti esigenze della clientela. Per questo, oltre a quella specifica di trattamenti correttivi ed anti-macchie troviamo molte altre linee di successo. Dalle creme anti-età ricche di antiossidanti a quelle solari, che garantiscono una protezione ad ampio spettro dai raggi UVA e UVB, tutti i prodotti SkinCeuticals sono accomunati da una caratteristica: sono infatti tutti di altissima qualità e la loro efficacia è ormai stata ampiamente dimostrata.

  • La linea di trattamenti anti-età

La linea di trattamenti anti-età di SkinCeuticals è particolarmente rinomata per via della sua grande efficacia, ormai dimostrata non solo da numerosi studi scientifici ma dagli stessi clienti, che hanno avuto modo di riscontrare un effettivo miglioramento della pelle. Dalle creme ai sieri concentrati, i trattamenti anti-età di SkinCeuticals sono arricchiti con principi attivi dalle note proprietà antiossidanti, in grado non solo di attenuare i segni del tempo ma anche di prevenirne la comparsa. La pelle del viso appare dunque più giovane, riposata, luminosa e levigata, priva di tutte quelle imperfezioni dovute al passare del tempo e all’avanzare dell’età.

  • La linea di creme solari protettive

La linea di creme solari ad azione protettiva sviluppata da SkinCeuticals è altrettanto apprezzata perché offre una protezione ad ampio spettro dai raggi UVA e UVB e garantisce dunque la massima sicurezza mantenendo sempre la pelle idratata e luminosa. I solari firmati SkinCeuticals rappresentano una vera e propria garanzia per moltissime persone, perché sviluppati tenendo conto delle differenti esigenze. Da quelli ad azione super protettiva a quelle con fattore di protezione più basso, la sicurezza è sempre garantita e la pelle non rischia mai di perdere l’idratazione di cui necessita.

Nominato il Consiglio di amministrazione del Museo nazionale di Matera

in Cultura

Nuova governance al Museo nazionale di Matera. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha nominato lo scorso 7 gennaio il nuovo consiglio di amministrazione. L’organismo è composto dal direttore già nominato, Anna Mauro – che lo presiede – e da tre membri designati dal Mibact, di cui uno d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e da un membro designato dal Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici.

La scelta è ricaduta tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale: professor Giampaolo D’Andrea, già parlamentare e sottosegretario di Stato e già docente di Storia contemporanea all’Università degli studi della Basilicata; professor Francesco Martorella, docente di Archeologia romana all’Università degli studi della Basilicata, designato dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali e la professoressa Fabiana Massa, docente dell’Università di Sassari. Il consiglio di amministrazione che  resterà in carica cinque anni, ha l’obiettivo di determinare e programmare le linee di ricerca e gli indirizzi tecnici dell’attività del Museo, in coerenza con le direttive e gli altri atti di indirizzo del Ministero. Due i lucani della compagine Giampaolo D’Andrea di Potenza e Francesco Martorella di Valsinni (foto apertura).

 

Nasce “L’Ora del Sud” si arricchisce il panorama editoriale della Basilicata e più in generale del Meridione

in Cultura

Nel tempo inesorabile che volge a Mezzogiorno, all’alba dell’anno 2021, nasce un nuovo giornale con il cuore in Basilicata, la testa in Campania e lo sguardo indirizzato alle regioni del Meridione d’Italia. Un periodico digitale (www.oradelsud.it) fondato e diretto dal giornalista napoletano Fabio Falabella, lucano di origini e  di adozione, in collaborazione con le responsabili d redazione, le giornaliste professioniste Margherita Agata (da Matera) e Manuela Giuliano (da Napoli), che avrà presto una edizione cartacea e che ha l’intenzione di raccontare, approfondire e commentare fatti ed accadimenti di portata locale, nazionale ed internazionale inquadrati dalla prospettiva privilegiata di chi li osserva dai Sud del mondo. Un foglio che ha l’ambizione di eccedere il paradigma dominante di produzione e fruizione tipico delle “breaking news”, in cui le notizie sono derubricate a merce di consumo finalizzata esclusivamente o quasi alla messa a valore attraverso la raccolta pubblicitaria, sovente distorte in maniera strumentale ad uso politico. Con il proposito di offrire ai lettori una informazione seria, credibile, fondata, ragionata, meditata e condivisa sulle questioni di più stretta attualità o di ineludibile importanza, a cominciare da quella Meridionale, che consideriamo tuttora irrisolta. Un giornale progressista, antirazzista, antifascista ed anti-sessista, schierato in modo convinto sul versante della libertà intellettuale, del rispetto e della valorizzazione delle differenze, della presa in carico delle necessità e dei bisogni di tutte e di tutti, a mo’ di megafono di coloro che sono ai margini e delle interpretazioni che spesso restano senza voce, per costruire comunità più inclusive e solidali, nella speranza che si possa immaginare una società più giusta, migliore. Una testata, ancora, che fa della lotta a tutte le mafie che da secoli affamano strangolando e mettono in ginocchio, umiliandole, le nostre genti e le nostre terre, una priorità assoluta ed imprescindibile, perché crediamo fermamente e senza facili banalizzazioni evocative sia giunta, sia sempre, l’ora di un riscatto culturale, sociale, economico. Per tutte queste e per altre valide ragioni nasce L’Ora del Sud, con l’auspicio di poter ospitare sulle proprie pagine firme prestigiose ed accreditate con cui confrontarsi, con account social dedicati su Twitter e Facebook per una comunicazione più smart e diffusa, al passo coi tempi. E con l’augurio sincero, per chi vorrà seguirci, di una buona e gratificante lettura, senza dimenticare un grazie sentito a chi ha reso possibile questo progetto impegnandosi con professionalità ed abnegazione affinché vedesse la luce: un sogno collettivo ad occhi aperti, che perciò riteniamo abbia ancora più dignità e ragion d’essere e che desideriamo possa avere un futuro radioso.

Poesia per Policoro

in Cultura
Pubblichiamo la bella poesia inviata da Fabio Strinati dedicata alla città di Policoro. 
Buona lettura!

POLICORO

Nel cielo tuo, così azzurro, fresco,
nella forma risplendente assai,
nel cerchio detersa; mago il tramonto,
dov'è nel mare, disperso il seme
ch'è fertile d'abbellimento.

L'acqua si rischiara; a poco a poco,
tale è poesia quel prodigio
nello specchio smisurato; Lucania
melodica, l'amor che si dichiara!

FABIO STRINATI

Sicurezza, eventi ed iniziative speciali fanno da traino a “100 anni di emozioni”

in Cultura

Il bilancio della stagione 2020 all’Ippodromo Snai San Siro si può definire positivo anche se è stato fortemente condizionato dalla pandemia che, da marzo ad oggi, ha cambiato il modo di vivere anche degli appassionati ippici, degli addetti ai lavori e dei visitatori milanesi, e non, dell’impianto del galoppo milanese. L’Ippodromo Snai San Siro ha fatto la sua parte e nel pieno delle regole: prima di tutto in termini di sicurezza attuando i Protocolli di Sicurezza Covid19 e le normative regionali e statali per chiunque accedesse nell’area di proprietà di Snaitech; e poi,  dando seguito ad iniziative che hanno potuto offrire ai visitatori contingentati alle mille presenze l’opportunità di godersi il lato artistico, musicale, storico e culturale di un luogo sempre più polifunzionale ed aperto dalla cittadinanza milanese e che, in questo 2020, ha compiuto cento anni!

Proprio per celebrare il secolo di vita dell’impianto ippico per eccellenza, Snaitech ha offerto a tutti l’opportunità di assistere in diretta Facebook al concerto del 16 ottobre di Dardust, noto pianista italiano di fama internazionale, avvenuto sotto l’ombra del Cavallo di Leonardo, la statua equestre più grande al mondo ubicata nell’area interna all’impianto. Uno spettacolo musicale e coreografico capace di raggiungere ben oltre il milione di visualizzazioni web. A questo si è aggiunta anche l’apertura dell’esposizione all’aperto “100 anni di emozioni”, patrocinata dal Comune di Milano ed aperta dal 17 ottobre e che, dalle ore 10 alle ore 18, è possibile visitare gratuitamente e senza alcun divieto presso piazzale dello Sport 6, area in cui sorge il Cavallo di Leonardo. Si tratta di un percorso in cui l’evoluzione storico-architettonica dell’ippodromo scorre su sei pannelli curati dal Professor Stefano della Torre, docente di restauro al Politecnico di Milano, attraverso stampe ed immagini fotografiche d’epoca correlati da esaustive descrizioni. Inoltre, per il terzo anno consecutivo, l’Ippodromo Snai San Siro Galoppo di Milano è stato scelto come uno dei mille siti per le visite delle “Giornate FAI di Autunno”. Un fine settimana, quello del 17 e 18 ottobre, che grazie alle guide volontarie del Fondo Ambiente Italiano ha coinvolto oltre 2mila visitatori. Per concludere questa stagione ricca di iniziative dedicate al centenario dell’Ippodromo Snai San Siro è stato infine realizzato un breve video che riassume e racconta in poco più di 4 minuti tutta la storia di questo meraviglioso impianto ippico unico al mondo, che continua ancora oggi ad essere un luogo ricco di iniziative e di progetti aperti a tutta la cittadinanza.

 

Orologio svizzero, sinonimo di eccellenza

in La Grande Bellezza

 

Quando si parla di orologi, tutti noi sappiamo che si chiamano in causa degli accessori senza tempo, che indossiamo volentieri non sono per controllare l’ora. Gli orologi, infatti, nascono come status symbol e ancora oggi svolgono questa funzione, specialmente se si tratta dei modelli di lusso. Come nascono i segnatempo? La loro storia affonda le radici nella notte dei tempi, considerando che tutto partì dall’invenzione della meridiana e della clessidra. Gli orologi da polso sono invenzioni abbastanza recenti e nacquero solo in seguito allo sviluppo dei primi modelli con tecnologia al quarzo, datati 1920. Naturalmente l’evoluzione tecnologica è stata fondamentale in questo settore, sia per una questione di miniaturizzazione dei meccanismi, sia per l’invenzione di altre soluzioni alternative al quarzo, come i movimenti automatici. In sintesi, ogni giorno portiamo al polso un accessorio con una storia particolarmente affascinante alle spalle.

La bellezza e l’importanza degli orologi svizzeri

La Svizzera si è sempre distinta nella produzione di orologi e infatti i modelli di questa categoria sono spesso considerati i migliori di sempre. Sono pochi i maestri orologiai in grado di competere con gli esperti svizzeri e con alcuni brand che hanno fatto la storia dell’orologeria di lusso. Tra questi troviamo i modelli Franck Muller, maison tra le eccellenze del comparto, disponibili presso rivenditori ufficiali come il Flagship store di Pisa Orologeria, ad esempio, storico punto vendita milanese.

È per merito di brand come questo che oggi l’orologeria svizzera viene considerata quasi al pari di uno standard, o di un punto di riferimento al quale ispirarsi. Inoltre, gli orologi svizzeri spiccano soprattutto per la loro millimetrica precisione e per un’accuratezza dei meccanismi che non trova termini di paragone al mondo.

Ci sono dei dettagli davvero unici nel loro genere, come ad esempio la qualità artigianale di questi segnatempo. Senza poi considerare la loro bellezza e il fascino di uno stile unico e inimitabile, che ancora oggi continua a stupire. Va infatti detto che l’orologeria svizzera non è soltanto tradizione, ma anche contemporaneità e avanguardia: in sintesi, non si siede sugli allori ma continua a sviluppare soluzioni sempre più sorprendenti.

Gli orologi da polso entrati nella storia del cinema

Hollywood e orologi: un binomio entrato nella storia. Sono stati infatti numerosi gli attori di primissimo piano ad indossare sul set i segnatempo più iconici di sempre.Gli esempi sono così tanti che è anche difficile elencarli tutti. Basti pensare all’Omega Seamaster al polso di Daniel Craig in 007. Senza poi considerare altri modelli epici come il Seiko H558 al polso di Arnold Schwarzenegger durante le riprese di Commando e del film cult Predator. Si chiude riportando un altro esempio iconico, come il Monaco Swiss Heuer indossato da Steve McQueen in Le 24 Ore di Le Mans.

 

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