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Lucania Film Festival, ultime puntate della rubrica “The Show must go on”

in Cultura

Oggi e domani dalle 17:30 alle 20:30 sulla pagina Facebook  le ultime due puntate della rubrica nata per esplorare gli scenari post – coronavirus del mondo del cinema e della cultura.

Si terranno oggi, sabato 2 maggio, e domani, domenica 3 maggio, dalle 17.30 alle 20:30 sulla pagina Facebook del Lucania Film Festival, le ultime due puntate della rubrica “The show must go on”.
La rubrica, nata per tracciare lo scenario di quello che attende, nel prossimo futuro, il mondo del cinema e della cultura, sta raccogliendo le voci e le testimonianze di professionisti del settore condividendone riflessioni, timori e speranze, visioni, per cercare di capire, insieme, cosa accadrà dopo l’emergenza coronavirus.
Non mancheranno, anche per le ultime due puntate, le pillole informative dedicate al cinema e al suo rapporto con le altre arti (Cinema e poesia, Cinema e architettura) e lo spazio dedicato alla cultura (social, libri, cinema, serie tv) ai tempi del Covid-19, gestito dai giovani under 18 del Lucania Film Festival provenienti da ogni parte d’Italia.

Di seguito il programma:

SABATO 2 MAGGIO 2020 | 17:30/20:30

ore 17:30/18:00
C’era una volta il cinema!
“Cinema Iris” di Lagonegro – Annamaria Fittipaldi intervista Antonio Brigante.
ore 18:00/ 18:45
Cinema e Poesia Introduce MarileaLaviola. A cura di Luigi Abiusi. Coordina Paola Di Gravina.
ore 18:45 / 19:30
LFF Giovani – Cinema – Giuseppe Corrado e Zoe Kratter con Salvatore Corrado, Irene Laporte, Leopoldo Petrini e Roberta Gioia.
ore 19:30 / 20:30
Cinema e Cultura. Riflessioni post Covid-19.
– Donato Sansone – Visual Maker
– Michelangelo Messina – Ischia Film festival
– Francesca Ferri – Visioni Verticali
– JoanaFresu de Azevedo – Sedicicorto Film Festival
– Mirko Lino – Docente Storia del Cinema – Cinema e Media “Università dell’Aquila”.

DOMENICA 3 MAGGIO 2020 | 17:30/20:30

ore 17:30/18:00
C’era una volta il cinema!
“Cinema Lovaglio” di Venosa – Chiara Lostaglio intervista Lidia Lovaglio.
ore 18:00/ 18:45
Cinema e Architettura
Introduce MarileaLaviola. A cura di Stefano Mirti. Modera PegahMoshir Pour.
ore 18:45 / 19:30
LFF Giovani– Giuseppe Corrado e Zoe Kratter con Marina Lissandrello, Donato Telesca, Sofia Giagni e Roberta Gioia.
ore 19:30 / 20:30
Cinema e Cultura. Riflessioni post Covid-19.
– Lucio Argano – Presidente Commissione Spettacolo – Mibact
– Antonella Caramia – Marateale
– Ninni Panzera – Taormina Film Festival
– Giuseppe Citrigno – Calabria Film Commission

“About a Book”, Valsinni presente alla “Giornata mondiale del libro” con la sua iniziativa

in Cultura

C’è anche About a Book, l’evento proposto dal Comune di Valsinni, tra le oltre 2.500 iniziative che si terranno per la giornata mondiale del libro. Obiettivo dell’iniziativa è far scoprire la bellezza dei libri e il piacere della lettura. A causa del Coronavirus, l’iniziativa non potrà essere ospitata, come di consueto, nella Biblioteca Isabella Morra, ma si sposterà sui social.

A darne notizia in una nota diffusa alla stampa, Giuseppe Truncellito, assessore alle Attività Produttive, Cultura e Marketing Territoriale del Comune di Valsinni.

Un’opportunità per continuare a incontrarsi e coltivare anche sul web il piacere di Leggere per scoprire se stessi, Leggere per scoprire gli altri e Leggere per scoprire il mondo, come suggeriscono i tre filoni tematici che accompagnano il tema istituzionale di questa edizione Se leggo scopro

Anche questa edizione sarà realizzata con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile Comune di Valsinni che, attraverso curiosità e aneddoti, ci porteranno nella scuola di magia più famosa del mondo , tra le nuvole in compagnia del Gabbiano Jonathan Livingstone, nella Terra di Mezzo creata da Tolkien, tra i Ragazzi dello Zoo di Berlino e alla scoperta di tanti altri libri.

All’iniziativa About a Book, possono partecipare tutti, taggando la pagina facebook Servizio Civile Comune di Valsinni e utilizzando gli hashtag #giornatamondialedellibro, #inostrilibridelcuore, #restoacasaeleggo. La Cultura non si ferma e non si fermano le nostre iniziative per coinvolgere i lettori di ogni età

Giuseppe Truncellito

Assessore Attività Produttive, Cultura e Marketing Territoriale

Comune di Valsinni

Lucania Film Festival: la nuova rubrica online “The Show must go on”

in Cultura

Sabato 25 e domenica 26 aprile dalle 17:30 alle 20:30 sulla pagina Facebook le prime due puntate della nuova rubrica creata per esplorare i possibili scenari che potrebbero coinvolgere il mondo del cinema superata l’emergenza Covid-19. Ad arricchire le puntate saranno delle pillole informative nate per rendere omaggio al cinema e al suo importante rapporto con le altre arti.

 Dopo il successo dell’edizione smart in live streaming, nata in risposta alla campagna di sensibilizzazione #iorestoacasa per invitare i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni, come indicato dal decreto del governo Conte, il Lucania Film Festival porta avanti anche on line la sua mission, continuando a parlare di cinema in uno scenario senza precedenti e mantenendo vivo quel legame sacro con il proprio pubblico.

Perché “The show must go on”. Lo spettacolo deve andare avanti, deve continuare. Anche on line. Nulla può o deve fermare il mondo dello spettacolo, del cinema, del teatro e della cultura. Così la kermesse cinematografica di cinema indipendente ha previsto sulla propria pagina Facebook  una nuova rubrica dal titolo appunto “The show must go on” declinata in quattro puntate in live streaming in programma sabato 25 e domenica 26 aprile, sabato 2 e domenica 3 maggio dalle 17:30 alle 20:30 e che vedrà protagonisti esperti del settore tra direttori di festival, esercenti di sale cinematografiche, personalità del mondo della cultura, dell’arte e del teatro.

Dopo oltre cent’anni la nuova emergenza sanitaria da Covid-19 ha fermato nuovamente l’industria cinematografica. Non succedeva dall’influenza “spagnola” che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo.

Un salotto digitale per esplorare ed esaminare i possibili scenari che potrebbero coinvolgere l’intera filiera cinematografica superata l’emergenza Covid-19. Dal futuro delle rassegne in calendario quest’anno a quello degli esercenti delle sale cinematografiche, categoria più colpita e che, nonostante tutto, sta elaborando diverse soluzioni per restituirci la magia di quel rito collettivo.

Ad arricchire le quattro puntate saranno delle pillole informative per rendere omaggio al cinema e al suo importante rapporto con le altre arti.

Quel meraviglioso mondo citando Kurosawa “che racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica”.

 

Di seguito il programma delle prime due puntate:

 

SABATO – 25 aprile 2020

ore 17:30/19:00

C’era una volta il cinema!

Vito Ciuffreda – Cinema Due Torri di Potenza

Nunzio Nicola Disabato – Cinema Andrisani di Montescaglio

Cinema e Danza con Francesca Rosso a cura di Rocco Calandriello

 

ore 19:00/20:30

LFF Giovani – Social e libri ai tempi del Covid – Giuseppe Corrado ·

E i film festival?  Direttori a confronto.

Chiara Valenti Omero – Presidente Afic

Claudio Curcio – Comicon . Salone Internazionale del Fumetto

Viviana Carlet – Lago Film Festival

Andrea Daniele Signorelli – Giornalista Wired – La Stampa – cheFare

 

DOMENICA – 26 aprile 2020

ore 17:30/19:00

C’era una volta il cinema!

Antonio Padula – Cinema IlPiccolo di Matera

Nicola Calandriello – Cinema Adriano di Sala Consilina

Cinema e Teatro con Dimitri Capuano a cura di Nicola Ragone

ore 19:00/20:30

LFF Giovani – Cinema e Serie TV ai tempi del Covid – Giuseppe Corrado

E i film festival?  Direttori a confronto.

Sabrina Baracetti – Far East Film Festival

Stefano Francia di Celle – Torino Film Festival

Alessandra Pastore – Vilnius Film Festival

Patrizia Asproni – Confcultura

 

 

Per informazioni www.lucaniafilmfestival.it

 

I want you! Grafiche Salluce cerca piccoli autori per raccontare il mondo dei nonni

in Cultura
Francesco Salluce, titolare di Grafiche Salluce e "I nonni raccontano"

In questi giorni in cui tutto si è congelato, bloccato dalla paura del rischio del contagio Covid-19, non si  ferma la voglia di continuare a sognare e a far sognare di Francesco Salluce, titolare dell’azienda tipografica  Grafiche Salluce, con sede a Bernalda,  il quale  ha lanciato  una bellissima iniziativa artistica, tesa a coinvolgere i più piccoli ed i loro nonni. Un meraviglioso esempio di combattività  in questo particolare momento storico e di amore verso la saggezza popolare e la famiglia. Curiosando nella sua libreria, accogliendo così la nostra iniziativa instagram di far uscire i libri dalle loro mensole mentre noi restiamo a casa  #iorestoacasamaescoilibri, Francesco si è trovato tra le mani un volume di “I nonni raccontano“, la prima opera stampata dal fondatore dell’azienda grafica Salluce, il maestro tipografo Giovanni:  ecco accendersi la lampadina nella mente del giovane imprenditore! Ispirandosi a quell’opera, Francesco ci invita ad ” aprire” i forzieri di esperienza di vita e di valori, quali sono i nonni e gli adulti in genere,  usando come chiave la penna e la matita dei loro nipotini, così da unire in uno slancio di affetto e di forza il passato e il futuro, per vivere un presente , nonostante tutto, creativo e positivo. Favole, leggende,aneddoti di vita vissuta, storie folcloristiche , sono ben accette per contrastare il buio e la noia di questi giorni e far rivivere attraverso la fantasia dei bambini le storie del passato appartenuto ai loro nonni.

La devozione al nonno di Albert Anker

Gli elaborati ( eventualmente riportati anche nella versione dialettale degli autori) e i disegni realizzati dai bambini  in relazione alla storia raccontata  verranno poi raccolti in un volume edito dalla Grafiche Salluce.

Quindi, se siete un genitore disperato con a casa un bambino/a annoiato/a che non sa cosa fare con penna e matita, e avete a casa anche un nonno/nonna che passa le giornate del tutto inosservato/a, cosa state  aspettando per  rinchiuderli in una stanza a chiave e  liberarli solo a storia e disegno completato?  Questi sono gli ingredienti perfetti per plasmare i  protagonisti del futuro. E se le norme di sicurezza attuali vietano il contatto fisico  e i vostri  “ingredienti” si trovano in credenze (case) separate, sfruttate webcam e cellulari, per non farvi perdere questa splendida e divertente occasione di far  diventare dei piccoli artisti i vostri bambini e vedere il loro nome stampato su un libro in qualità di autori.

Non facciamo morire inascoltato l’invito di questo giovane tipografo di “mettere in pratica tutta la vostra fantasia e il vostro saper fare”, piccoli amici. Grazie a quanti parteciperanno. Riportiamo i recapiti  per gli interessati.

Pagina Facebook: Grafiche Salluce

email: grafichesalluce@virgilio.it

cell. 3383629575

 

#iorestoacasamaescoilibri. Parte la nostra iniziativa instagram che mette alla porta i libri

in Cultura/Storie d'Inchiostro

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale.
Amos Oz

Con questa citazione dell’autore israeliano Amos Oz, scomparso due anni fa, vogliamo spiegare l’iniziativa social partita su instagram da poche ore e della quale puoi essere protagonista anche tu. Sono giorni di profondo abbandono e sconforto per tutti noi; di isolamento forzato per il bene individuale e collettivo; di lutto e di lacrime. Rallentati i ritmi frenetici, ridotti i rapporti sociali e le attività lavorative al minimo, abbiamo più tempo da dedicare ad attività più introspettive, meditative, come leggere.

La lettrice di Fernando Botero, 2002

Perché se è vero che noi abbiamo l’obbligo di restare a casa, questo non vale per i nostri libri, che possono uscire dalle loro dimore, dai loro scaffali, dalle librerie impolverate, dove ci aspettano con trepidazione per esser letti. “I libri mi hanno salvato dalla disperazione” diceva Simone de Beauvoir, e cosa stiamo aspettando per farci salvare  da essi dalla disperazione di questi giorni?

Ed allora vi chiediamo semplicemente di condividere con una foto nelle vostre storie di instagram la vostra lettura attuale, la storia al cui fascino avete finalmente ceduto, commentandola con una parola, un pensiero, taggando il Met e mettendo in circolo l’hashtag #iorestoacasamaescoilibri.

‌Vincent van Gogh, La lettrice di romanzi, 1888

Scommetto che il selfie con il vostro autore preferito non l’avete mai fatto: insomma cosa state aspettando? Restiamo a casa ma restiamo anche uniti attraverso i libri che sono ponti ostinati, uniscono, creano legami (G. Avigliano).

Buone letture, e siate fotogenici con i vostri libri!

Giornata mondiale dell’acqua, Acquedotto Lucano propone rassegna d’arte sul web

in Cultura

Si conclude con le opere ingegneristiche dell’Acquedotto dell’Agri e del serbatoio pensile di Metaponto

Domenica 22 marzo ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 che, per il 2020 si incentra su tre temi fondamentali : “We cannot afford to wait.
Water can help fight climate change. Everyone has a role to play ”, ovvero “Non possiamo permetterci di aspettare L’acqua può aiutare a combattere i cambiamenti climatici. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere”. Si riprende così un tema già lanciato nel corso dell’anno 2019, ovvero quello di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua attraverso il contributo di ciascun cittadino nella salvaguardia della risorsa vitale per il nostro pianeta, soprattutto considerando la stretta correlazione esistente tra i cambiamenti climatici e l’acqua. “Diventa sempre più indifferibile la necessità che noi tutti diventiamo parte attiva nel preservare il futuro della nostra risorsa più preziosa che, purtroppo, anche a causa dei cambiamenti climatici comincia a scarseggiare”, afferma l’amministratore unico di Acquedotto Lucano Spa Giandomenico Marchese. “Soprattutto in questo delicato momento emergenziale che coinvolge il mondo intero- prosegue Marchese- occorre che tutti
mettano in campo azioni a tutela dell’acqua, in primo luogo attraverso un più attento utilizzo della stessa, cominciando a non sprecare la risorsa utilizzandola in maniera oltremodo responsabile”. Acquedotto Lucano celebra questa Giornata con una iniziativa per la fruizione digitale e creativa, permettendo agli utenti di restare a casa, in questo momento in cui il Paese deve fronteggiare l’emergenza del Covid-19, e cogliere così l’occasione per parlare di acqua frequentando il linguaggio dell’arte e della bellezza, servendosi delle opportunità offerte dal web. L’acqua, infatti, oltre ad essere l’elemento naturale intorno al quale ruota la vita di ogni essere vivente, è anche uno degli elementi interpretativi più forti nella letteratura, nell’architettura, nell’arte. Nelle diverse epoche e nelle varie espressioni artistiche, l’acqua è sempre stata fonte inesauribile di interpretazioni e rappresentazioni. Acquedotto Lucano propone una rassegna di opere d’arte che hanno l’acqua come elemento centrale, e una selezione di letture fruibili in questi giorni gratuitamente. Si inizia con Talete – indicato come il primo filosofo della storia del pensiero occidentale che iniziò la ricerca del “principio”, identificato nell’acqua, da cui tutte le cose si sarebbero generate – e si prosegue con un libro di esperimenti per i più piccoli. Nella carrellata di opere ispirate all’acqua, c’è spazio per i dipinti di Giotto, Botticelli e van Gogh; per le torri dell’acqua di Bernd e Hilla Becher e per l’installazione di Bill Viola al Guggenheim; si conclude con le opere ingegneristiche dell’Acquedotto dell’Agri e del serbatoio pensile di Metaponto. La rassegna di arte e letture digitali è fruibile dal sito internet www.acquedottolucano.it e
dalla pagina facebook istituzionale.
www.acquedottolucano.it/campagne-ed-eventi/giornata-mondiale-dellacqua-2020

Il Lucania Film Festival in edizione smart in streaming

in Cultura

Un vero e proprio festival con un palinsesto di incontri e contenuti pluritematici, da vivere in diretta streaming interagendo da casa.

Appuntamento domenica 22 marzo dalle 16 alle 23 sulla pagina Facebook del Lucania Film Festival. Tra gli ospiti John Turturro, Vanessa Scalera, Claudio Santamaria, Francesca Barra, Alessandro Haber.

 

Il Lucania Film Festival, aspettando la ventunesima edizione in calendario dal 7 all’11 agosto 2020, lancia un messaggio positivo per rispondere all’emergenza sanitaria che sta vivendo l’Italia e tutto il mondo: Insieme in streaming, #iorestoacasa!

Dopo l’esperimento di domenica 15 marzo che ha visto protagonisti Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Brunori Sas, Franco Arminio, Mohsen Mackmalbaf, la kermesse cinematografica lucana, replica con una nuova puntata dell’edizione straordinaria da condividere in live streaming sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/LucaniaFF/)

Uno spazio virtuale per continuare a fare cinema e a condividere cultura. Perchè #laculturanonsiferma neanche a casa!

Un progetto che prevede una serie di incontri, declinati in diversi format, (cinetalk e lectio magistralis tenute da docenti, critici e autori del cinema italiano e internazionale, proiezioni film in concorso delle passate edizioni, performance musicali e teatrali) che vedranno protagonisti assoluti personalità di spicco nell’ambito del cinema, del teatro e della musica. Con questa iniziativa il Festival aderisce alla campagna virale #iorestoacasa per contrastare la diffusione del Covid-19. “In queste settimane, durante le quali sentiamo frenata la nostra spontaneità, piegate le nostre abitudini autentiche a modi asettici, si apre un entusiasmante paradosso: la creatività può prendere direzioni inaspettate, coinvolgere un pubblico più ampio e assumere un significato simbolico senza precedenti. Siamo chiamati a rispettare delle regole inusuali che trascendono età, condizioni di vita e consuetudini personali, perché si afferma su di noi un appello più alto, che sovrasta la nostra dimensione individuale; non per soffocarla, ma per farcene trovare una più grande. Ora pratichiamo questa Bellezza a distanza, ma continuando ad essere solidali e responsabili, presto torneremo a raccontarvi le storie sotto quel cielo stellato: ne siamo certi, racconteremo anche questa “Storia”, ha commentato Rocco Calandriello, direttore del Lucania Film Festival. Tra i protagonisti della seconda puntata che andrà in onda domani 22 marzo dalle 16:00 alle 23:00 sulla pagina Facebook del Lucania Film Festival l’attrice Vanessa Scalera reduce dal successo della serie televisiva, girata in Basilicata, “Imma Tataranni – Sostituto procuratore” e il regista Francesco Amato; il pluripremiato attore e regista italo-americano John Turturro, l’attore Claudio Santamaria e sua moglie, la giornalista e scrittrice Francesca Barra, protagonisti della serie di Amazon Prime Video “Celebrity Hunted – Caccia all’uomo”, l’attore e regista Alessandro Haber e tante altre personalità di spicco.

 

 

Scrittori in gonnella: nom de plume maschili per donne

in Cultura/Storie d'Inchiostro

 

Le tre sorelle Anne, Emily e Charlotte Brontë ritratte dal fratello Patrick Branwell

Oggi  8 marzo la nostra rubrica vuole festeggiare le donne raccontando il piccolo dramma di grandi scrittrici di ieri e di oggi, che per dar alla  luce i propri libri, rilegati nell’oscurità del cassetto, hanno scelto pseudomini maschili. Considerate figlie minori del dio Apollo, incapaci di trattare temi importanti e sociali al di fuori  della “letteratura rosa” per donna, molte personalità geniali in gonnella hanno dovuto indossare “pantaloni letterari” per esser prese in considerazione dal grande pubblico e per poter trattare temi ritenuti inadatti per il gentil sesso. “Avverse alla pubblicità personale, abbiamo velato i nostri propri nomi sotto quelli di Currer, Ellis e Acton Bell; la scelta ambigua è dettata da una sorta di scrupolo di coscienza, assumendo nomi di battesimo positivamente maschili, noi non ci dichiariamo donne, anche perché ciò che scriviamo non vogliamo che venga fatto rientrare sotto un’etichetta. Vogliamo evitare il pregiudizio”, queste sono le parole di Charlotte, la sorella maggiore delle tre Brönte, chiarificanti circa la situazioni delle scrittrici dell’ 800.

George Eliot all’anagrafe Mary Anna Evans

Anche la scrittrice Mary Shelley ( all’anagrafe Mary Wollstonecraft Godwin ), nota per il suo Frankestein, vittima del pregiudizio di esser donna e di trattare temi non convenienti  per il suo genere, pubblicò le sue opere in anonimato o prendendo in  prestito il nome del marito Percey Shelley.  Curioso è l’episodio della rivelazione  della vera identità da parte delle già citate Brönte al loro editore Smith, Elder & Co. (che si era convinto che tutti i romanzi fossero stati scritti dall’inesistente Ellis Bell). L’editore restò sorpreso, ma preferì continuare a pubblicare i libri con nomi maschili per non scioccare il pubblico. Fu Charlotte, l’ultima superstite, a riabilitare il cognome Brönte per tutte le sorelle.

Alcune scrittrici sono passate alla storia con un nom de plume maschile, gettando nell’oscurità la propria vera identità, come  la scrittrice dell’ epoca  vittoriana  Mary Anna

George Sand,all’anagrafe Aurore Dupin de Francueil ,che fuma in abiti maschili

Evans, meglio conosciuta come George Eliot, autrice di Middlemarch, Il mulino sulla Floss, e l’ anticonformista Aurore Dupin de Francueil (1804-1876), che non solo su carta ma nella vita reale dei salotti francesi indossava gli  abiti maschili di George Sand. Una vera e proprio cross dresser sia nelle sembianze che nella vita privata, ricca di numerose relazioni sentimentali con i più svariati artisti (Chopin, Merimée e De Musset).  Più recente è il caso di  Katharine Burdekin che nel 1937 pubblicò  “La notte della svastica”, romanzo premonitore degli orrori nazisti con il nome di Murray Costantine.  Significativa ai  giorni nostri  è l’esperienza  dell’autrice di Harry Potter che ha scelto di firmare la sua opera come J. K Rowling , rinnegando il suo nome di battesimo  Joanne per ragioni commerciali,  spiegando che i ragazzi avrebbero perso interesse pensando che il suo libro fosse stato scritto da una donna.

J. K. Rowling, autrice di Harry Potter

Donne dalla mente vivace e creativa, con tanto da dire all’umanità  e che per divulgare le proprie idee intelligentemente  hanno aggirato l’ostacolo del pregiudizio sociale di un mondo maschilista e patriarcale con un piccolo sacrificio sul proprio ego. A loro va il merito di aver dimostrato che il mondo della lettere e della poesia appartiene a tutti , indipendentemente dalla composizione dei propri cromosomi sessuali. Buona festa delle donne!

 

MER-B? No, solo una grande Opportunità.

in Cultura/Una finestra sul Mondo

Se ci fosse un nome per indicare quelli della mia generazione, forse quello più evocativo, quello più ‘poetico’ sarebbe la ‘Moon Generation’.

Quelli nati tra il 1968 e il 1969, infatti, pur nella magnifica, pura, angelica inconsapevolezza della primissima infanzia, si sono potuti dire testimoni di un’impresa eccezionale dell’Umanità: la conquista della Luna.

Quel 20 luglio 1969, coi nostri occhietti sempre un po’ annoiati ed assonnati, sorretti a mezz’asta dai nostri genitori tutti esaltati dal grande, storico momento, davanti alle televisioni rigorosamente in bianco e nero che avevamo all’epoca, abbiamo assistito, con la telecronaca del mitico Tito Stagno, all’allunaggio di Armstrong ed Aldrin (Collins, poverino, era rimasto in orbita per riportare i suoi compagni a casa dopo l’allunaggio).

Conquistata la Luna con una serie di imprese storiche (fatta eccezione per lo sfortunato Apollo 13, che mancò la Luna e rischiò di perdersi nello spazio profondo), dagli anni Novanta, dopo la lunghissima vita dello Shuttle Atlantis, la Nasa e l’ESA hanno collaborato per la realizzazione di un sogno: quello della conquista di Marte.

Il Pianeta Rosso non è fuori dalle nostre possibilità, ma prima di inviarvi i primi astronauti era necessario conoscerlo meglio: e la visione al telescopio non era ritenuta sufficiente.

Nasce così, moltissimi anni fa, una trentina circa, il progetto di inviare sul nostro ‘pianeta cugino’ dei rover, degli automi semoventi che potessero svolgere in piena autonomia riprese, esperimenti, verifiche ‘on the field’.

Fu così che, nell’estate del 2003, col fiato sospeso per la temerarietà dell’impresa, la NASA ha lanciato verso Marte il MER-B 1 ed il MER-B 2 (MARS EXPLORATION ROVER 1 – 2).

Progettati per durare tre mesi o poco più, questi due rover, capaci di muoversi fra rocce, in crateri e in condizioni atmosferiche che qui da noi ci farebbero paura, sono durati invece, uno cinque anni abbondanti, ed OPPORTUNITY, quello di cui parliamo oggi, ben quattordici anni, diventando così il più grande successo di un’esplorazione spaziale a targa USA.

In 5111 giorni di permanenza su Marte, la sonda Opportunity ha potuto inviare qui sulla Terra milioni di dati di ogni tipo sull’atmosfera, sulla composizione del terreno, sui fenomeni meteorologici, sismici, vulcanici del nostro pianeta cugino, arricchendo le conoscenze degli scienziati in vista del primo ‘ammartaggio’ che si spera di poter realizzare entro il 2050, per chi avrà, come noi nel 1969, la fortuna di vederlo.

Opportunity è stato dichiarato ufficialmente ‘morto’ dalla NASA il 13 febbraio 2019: ma per tutti noi, come avviene per gli eroi che conquistano l’eternità, le sue ruote ed i suoi occhietti elettronici sono ancora in cerca della verità sulla superficie del Pianeta Rosso.

Angelo Carrozzini, dall’illusione del vivere… verso la trascendenza

in Cultura

 

Con la terza mostra inaugurata presso l’oratorio della chiesa di Marconia di Pisticci il progetto artistico itinerante dei dipinti del maestro Angelo Carrozzini entra nel vivo.
I dipinti di Carrozzini saranno esposti a Marconia fino al 5 marzo. Quindi, dal 7 al 29 marzo la mostra si sposterà presso la chiesa del Purgatorio di Matera, per riprendere il suo cammino il giorno delle Palme c/o l’Istituto “Padre Minozzi” di Policoro e, poi, a ad Lecce, Ascoli Piceno, ecc…
Il progetto artistico itinerante è organizzato con il patrocinio della Provincia di Matera e dell’UPI di Basilicata, oltre che dei comuni ove le mostre vengono allestite, con la collaborazione di associazioni culturali del posto. Il progetto, curato dal prof. Giuseppe Rotunno, prevede la realizzazione di diverse mostre in Basilicata, ma anche a Lecce e provincia, ad Ascoli Piceno, a Dozza (BO) e nella stessa Urbino. Dopo Pisticci, Nova Siri e Montalbano Jonico, la mostra da domenica 1 al 5 marzo è a Marconia di Pisticci. Ad inaugurarla padre Giovanni Colosco. Sono anche intervenuti Rosetta Rotunno, Maria Paola Sgro, Giuseppina Lomassaro e Giovanni Di Lena, dalle cui relazioni è emerso il problema espresso in maniera sublime da Angelo Carrozzini dell’identità personale e degli uomini che trasformano il vivere in una vera e propria “illusione” con l’intento però, di ricercare e scoprire le proprie origini e il loro destino attraverso la ricerca della trascendenza, superando così, il kantiano concetto del trascendentale e per ritornare all’originale ricerca del senso della propria vita e del mondo e in qualcosa o in qualcuno che sta in un al di là non ben definito e individuabile.
Ed è questa la trascendenza che cerca Angelo Carrozzini con i suoi quadri, immergendosi nell’illusione del vivere, che lo porta a cercare di sfuggire, attraverso la sua pittura, alle delusioni della quotidianità, confermando che la sua pittura e il suo operare come uomo e come artista, è come una continua e per ora irrisolta ricerca della componente trascendentale. L’illusione del vivere diventa, quindi, per l’artista prerogativa indispensabile per uscire dall’esistenza del quotidiano e vivere una vita autentica fondata e ispirata alla sublimazione di un mondo che, a prescindere dalla sua esistenza, costituisce comunque la “meta”, il senso del vivere dell’uomo e dell’artista Carrozzini
Come sempre, la serata inaugurale è stata una festa dell’arte. Ancora una volta, infatti, la presentazione dell’artista e delle sue opere è stata arricchita dalla performance delle alunne del Liceo Musicale e del Liceo delle Scienze Umane dell’ISIS “Pitagora” di Montalbano, grazie alla sinergia che si è venuta a creare con il dirigente scolastico prof. Leonardo Giordano e i suoi collaboratori, in particolare il maestro Giovanni Lacolla e la prof.ssa Anna Maria Cariglia. Nella serata marconiana, in particolare, accompagnate alla chitarra da Elisea D’Alessandro e Maria Chiara D’Onofrio del Liceo Musicale “Pitagora”, Rosanna Raimondo, Delfa Melfi, Maria Pia Vena e Valeria Camello hanno declamato alcune poesie di Giovanni Di Lena e Maria Paola Sgro.

Giuseppe Rotunno

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