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La storia della Basilicata con le immagini dell’intelligenza artificiale

in Cultura

La storia della Basilicata con le immagini dell’intelligenza artificiale. Fra le altre le immagini di Craco, la Città Fantasma,  e i calanchi

L’intelligenza artificiale testuale e artistica può rappresentare, se opportunamente supervisionata, uno strumento molto potente in chiave didattica e di storytelling. Il team della iinformatica, nota per il progetto Lucanum, ha proseguito nel testing delle potenzialità del motore di intelligenza artificiale creativa Midjourney in ottica HITL (human in the loop) con la rappresentazione onorica dei calanchi, del pino loricato, del museo archeologico greco-lucano di Cersosimo, dei palazzi storici di Calvera, delle città fantasma di Craco e Campomaggiore. Inoltre è stato chiesto al motore tramite opportuno tuning di immaginare scene della storia come la città di Brindisi Montagna nel Medioevo e la civiltà contadina nei borghi del metapontino.
Alessandro D’Alcantara e Fabrizio Drago, rispettivamente concepteur e ideatore di prototipi della iInformatica, commentano “Con opportuno tuning partendo da informazioni storiche è possibile ottenere immagini del territorio che guardano al passato con occhi nuovi mirando ad una ricostruzione realistica. Tali rappresentazioni faranno parte delle mostre pop-up temporanee del Realverso”.
Notevolmente soddisfatto anche Rocco Franciosa, presidente dell’Ente Pro Loco di Basilicata, che vede in tale strumento un ulteriore supporto per l’attività delle Pro loco del territorio per raccontare in modo efficace il passato nel rispetto delle memorie storiche a disposizione.

[iInformatica]

Parco Museale di Craco: il 1 Marzo la cerimonia di consegna delle “chiavi”

in Cultura/Politica

Parco Museale di Craco: il 1 Marzo la cerimonia di consegna delle “chiavi”. La “Città Fantasma” della Basilicata “riapre” dopo due anni

Maino, Oltre l’Arte: “Abbiamo esperienza ed entusiasmo per abbracciare questa sfida”

Il sindaco di Craco, Vincenzo Lacopeta, ha ufficialmente consegnato le “chiavi” del Parco Museale Scenografico di Craco nelle mani della cooperativa Oltre l’Arte, che ha partecipato al bando pubblico per l’affidamento del prezioso patrimonio storico e naturale.

La cerimonia ufficiale si è svolta oggi, 1 marzo, nel Convento di San Pietro di Craco Vecchia, alla quale hanno preso parte autorità istituzionali, religiose e militari, tra cui Cosimo Latronico, assessore regionale all’Ambiente; Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera; Luca Braia, consigliere regionale; numerosi sindaci dei comuni della provincia di Matera e di Potenza.

“Abbiamo più volte ripetuto – ha detto il Sindaco di Craco, Vincenzo Lacopeta – che coltiviamo grandi aspettative da questa sinergia con la cooperativa Oltre l’Arte, che ha una consolidata esperienza nella gestione del patrimonio turistico del circuito Chiese Rupestri dei Sassi di Matera e che, allo stesso tempo, coltiva una reale attenzione verso i temi della “inclusione” nel mondo del lavoro. Dopo una chiusura del sito per più di due anni, speriamo di dare nuova linfa alla crescita turistica, economica e sociale del nostro paese, che ha beneficiato del prezioso sostegno economico legato al Programma Operativo Fesr Basilicata 2014/2020”.

“Siamo qui – ha aggiunto Rosangela Maino, presidente della Cooperativa Oltre l’Arte – perché crediamo in modo convinto nella bellezza della Basilicata tutta. Le aree interne, infatti, vanno inserite in modo organico nei flussi turistici più frequentati, come Matera e la fascia jonica. Occorre studiare strategie per raccordare questi meravigliosi attrattori di interesse, dando sostanza ai “valori immateriali” che accompagnano e completano la ricchezza storica ed artistica del territorio. Qui a Craco c’è da “ascoltare il silenzio”, oltre che osservare l’antico borgo, perché questo silenzio parla e si diffonde in questo panorama mozzafiato. Tutto questo ha per i turisti un valore straordinario, molto più di quello che noi stessi possiamo immaginare. Vorremmo che la meraviglia che scorgiamo nei volti di chi osserva per la prima volta i Sassi di Matera possa amplificarsi nel respirare questo silenzio di Craco”

Il recupero del sito di Craco Vecchia contribuisce ad aumentare l’attrattività dell’Area Interna Montagna Materana, nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, un programma di rilancio finanziato con risorse europee – Programma Operativo Fesr Basilicata 2014/2020 – e risorse regionali il cui Accordo di Programma è stato sottoscritto nel 2019 tra la Regione Basilicata, il comune capofila dell’area Stigliano e i Ministeri competenti. L’intervento è stato ammesso a finanziamento con Delibera di Giunta Regionale del marzo 2019.

Nell’occasione, sono stati anche presentati i dispositivi protettivi che dovranno indossare i visitatori: un caschetto protettivo, fornito da Oltre l’Arte, unitamente alla raccomandazione di dotarsi di scarpe antiscivolo.

Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 18:00. Dal 1° novembre al 31 marzo, invece, sarà fruibile tutti i weekend e nei giorni festivi, dal venerdì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 15:00.

 

Materiale fotografico e video fonte Ufficio Stampa Oltre l’Arte

 

Cinefrutta Days: successo per la due-giorni svoltasi in Basilicata

in Cultura

Cinefrutta Days: successo per la due-giorni svoltasi in Basilicata. Il festival delle buone abitudini alimentari piace. Ospite nella tappa pisticcese l’attore Andrea Roncato

GRASSANO. “Un attore deve stare in forma e in buona salute per poter lavorare al meglio, quindi mangiare bene è importantissimo. Frutta e verdura devono essere la base dell’alimentazione di chi vuole intraprendere questa professione”, così Andrea Roncato, ospite della tappa pisticcese dei Cine Frutta Days, l’iniziativa dedicata ai cortometraggi divenuta il festival nazionale della sana alimentazione nell’ambito del Giffoni.

L’attore, nel corso del workshop, ha parlato del cinema dagli esordi a oggi, ha suggerito ai ragazzi del Comprensivo Padre Pio da Pietralcina di Pisticci come sviluppare al meglio un cortometraggio. I ragazzi – che dovranno realizzare il cortometraggio che parteciperà al concorso Cinefrutta che a Maggio giungerà a conclusione – hanno partecipato in maniera molto attiva, hanno fatto domande e condiviso considerazioni con l’attore. Nel corso della mattinata sono stati ascoltati con interesse gli interventi delle Istituzioni presenti e rappresentate dal sindaco di Pisticci, Domenico Albano, Rossana Florio, vicesindaco. Il primo cittadino di Pisticci ha parlato anche in veste di medico, quindi ha rimarcato l’importanza dei corretti stili di vita. Andrea Badursi, presidente Asso Fruit Italia, ha portato i saluti dell’OP e dei soci e ha sottolineato l’importanza del consumo consapevole di frutta e ortaggi di stagione. Ampia partecipazione da parte dei professori, il saluto è stato affidato alla dirigente scolastica, la professoressa Maria Di Bello. Nel corso della mattinata sono state distribuite merendine con pomodorini senza nichel, dell’azienda Lapietra associata Asso Fruit, pane e mozzarelle di produzione locale. Agli studenti, inoltre, è stato gentilmente offerto un cestino di fragole Matera®, noto e apprezzatissimo brand dell’azienda Frutthera Growers che le coltiva nei campi fertili della Basilicata.

La tappa conclusiva per la Basilicata dei Cinefrutta Days si è svolta il 28 Febbraio 2023 all’I.P.S.S.A.S.R. Professionale Agrario di Grassano-Garaguso.

Ad accogliere gli organizzatori, la dirigente scolastica, la professoressa Caterina Policaro che ha molto apprezzato l’iniziativa – fortemente voluta – e ne ha sottolineato il valore educativo. La professoressa Angela Stasi ha condiviso il suo pensiero in ambito creativo e cinematografico con i ragazzi e gli organizzatori.

Nel suo intervento, Andrea Badursi, presidente dell’OP Asso Fruit Italia, ha ripreso il tema dei corretti stili di vita e del consumo consapevole di frutta e ortaggi. Nel corso dell’iniziativa è stato ricordato agli studenti che i filmati dovranno avere una durata massima di 120 secondi (titoli di testa/coda esclusi). I cortometraggi dovranno essere presentati entro il 31 Marzo 2023. La giornata finale con le premiazioni si svolgerà il 5 maggio 2023. Al termine del workshop agli studenti è stata offerta la merenda a base di pomodorini senza Nichel coltivati in idroponico dall’azienda Lapietra, storica associata di Asso Fruit Italia.Le aziende promotrici dell’iniziativa sono le Organizzazioni di Produttori Asso Fruit Italia, AOA e Terra Orti.

Il lucano Carmine Iuvone ha diretto Shari a Sanremo

in Cultura

Il lucano Carmine Iuvone, originario di Salandra, ha diretto Shari a Sanremo. Classe 1985, si è Diplomato al Santa Cecilia di Roma

Ha diretto la cantante Shari durante il 73esimo festival di Sanremo

A dirigere l’orchestra di Sanremo, nel corso del 73esimo festival della canzone italiana, c’era anche un maestro lucano: Carmine Iuvone di Salandra, in provincia di Matera.

Compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e polistrumentista, ha diretto la giovane cantante Shari con il brano Egoista.

Carmine Iuvone, classe 1985, consegue il Diploma Accademico con lode presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Negli anni si dedica allo studio di diversi strumenti portando avanti una ricerca libera dai vincoli di stile, tesa alla creazione di nuovi linguaggi. Ha composto colonne sonore per diverse produzioni cinematografiche e teatrali ed ha collaborato con artisti del calibro di

Nicola Piovani, Fabrizio Bosso, Marina Rei, Salmo e Tosca, solo per citarne alcuni.

In questo podcast ci racconta la recente esperienza sanremese e il legame con il suo paese di origine, ovvero il il festival Storie parallele, di cui Iuvone è direttore artistico per i contenuti musicali.

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Francobollo celebrativo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti

in Cultura

Francobollo celebrativo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. L’iniziativa filatelica per celebrare i sessanta anni.

Poste Italiane comunica che oggi 24 febbraio 2023 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo celebrativo dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, nel 60° anniversario dell’istituzione, relativo al valore della tariffa B pari a 1,20€. Tiratura: trecentomilaquindici esemplari. Foglio da quarantacinque esemplari

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Bozzetto a cura del Centro Filatelico della Produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

La vignetta riproduce il logo del 60° anniversario dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, seguito dal claim “IL DOVERE DELLA VERITÀ”, delimitato, in alto e in basso, da due particolari dell’opera di Luigi Vigevano dal titolo “Allegoria sul mondo dei giornali”, esposta nella Sala Ocera della sede del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso l’ufficio postale di Roma V.R.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito filatelia.poste.it.

Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli, un francobollo singolo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e il bollettino illustrativo, al prezzo di 20€.

Craco: nella “Ghost Town” riapre il Parco museale scenografico

in Cultura

Craco: nella “Ghost Town” riapre il Parco museale scenografico. Appuntamento a Mercoledi 1 marzo, ore 10.30. Convento di San Pietro, Craco Vecchia

Le foto di Craco disponibili su Instagram

E’ in programma Mercoledi 1 marzo, alle ore 10.30, al Convento di San Pietro di Craco Vecchia la cerimonia ufficiale di riapertura del Parco Museale Scenografico, che sarà affidato dal Comune alla cooperativa Oltre l’Arte, che ha partecipato al bando pubblico per l’affidamento del prezioso patrimonio storico e naturale. A darne annuncio lo stesso Sindaco di Craco, Vincenzo Lacopeta (nella foto con Rosangela Maino).

“Dopo una chiusura del sito per più di due anni – ha detto il sindaco del comune materano – la nostra comunità ripone grandi aspettative nella riapertura del parco museale scenografico, prezioso volano per la crescita economica e sociale del nostro paese. Siamo certi che la cooperativa Oltre l’Arte, che vanta una lunga e consolidata esperienza nella gestione del circuito delle Chiese Rupestri di Matera, potrà assicurare la giusta valorizzazione di questo patrimonio unico”.

“Abbiamo scelto di abbracciare una nuova sfida – ha aggiunto Rosangela Maino, presidente della Cooperativa Oltre l’Arte – perché riteniamo che il Parco Museale Scenografico di Craco rappresenti un elemento di attrazione turistica molto prezioso, che va raccordato in modo efficace con i poli di maggiore attrazione dei flussi, in primis con Matera e con la costa jonica. Abbiamo idee, energie, competenze ed entusiasmo per raggiungere, d’intesa con l’Amministrazione Comunale di Craco, gli obiettivi condivisi nel bando”.

Alla cerimonia del “taglio del nastro” parteciperanno anche rappresentanti istituzionali della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, dell’APT Basilicata.

Per accedere al Parco, i visitatori dovranno indossare il caschetto protettivo (fornito da Oltre l’Arte), unitamente alla raccomandazione di dotarsi di scarpe antiscivolo.

Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 18:00. Dal 1° novembre al 31 marzo, invece, sarà fruibile tutti i weekend e nei giorni festivi, dal venerdì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 15:00.

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INFO E BIGLIETTERIA
cell. e whatsapp: 346 5140926
email: craco@oltrelartematera.it
sito web: www.oltrelartecraco.it

Foto: Ufficio Stampa oltrelartematera

 

La Basilicata riprodotta dall’intelligenza artificiale Midjourney

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Il sogno della Basilicata nelle rappresentazioni prodotte dal motore di intelligenza artificiale Midjourney. Metaponto (foto apertura), con il suo patrimonio archeologico, immaginata come una sorta di mix con Venezia.

Il 2023 è l’anno del boom dell’intelligenza artificiale e del testing da parte degli utenti di potenti tool, che consentono di valutare comodamente dal loro normale pc o smartphone potenzialità e limiti di tali sistemi. Dopo il racconto della Basilicata nelle conversazioni con ChatGPT, che ha evidenziato notevoli criticità, ecco arrivare nuovi test a cura degli informatici e prototipisti Angelo Lamacchia e Fabrizio Drago, della pmi innovativa iinformatica (azienda nota per il progetto Lucanum), in merito al racconto del territorio lucano testando le potenzialità del motore artistico Midjourney. Tale motore di intelligenza artificiale, emblema di deep learning, ideato da David Holz, può essere invocato tramite apposito chatbot tramite il comando “/imagine” sfruttando la piattaforma social Discord. E a tal proposito, è stato chiesto da parte di Angelo e Fabrizio al motore Midjourney di generare immagini sulla Basilicata e su alcune sue peculiarità. La Basilicata è stata immaginata dal motore di AI con rappresentazioni che ne raccontano la tradizione contadina,

i tratti montuosi con il richiamo ai Sassi, alla città bianca di Pisticci, all’incanto di Craco, ai borghi del Pollino, a Cancellara e alle sue piccole dolomiti.

Alla richiesta di raccontare il Vulture melfese ecco arrivare immagini che presentano vigneti, il richiamo ai castelli del territorio e una buona bottiglia di Aglianico pronta per brindare al nostro territorio. Alla richiesta di immaginare Matera, Potenza, Pisticci e Lagopesole ecco apparire delle rappresentazioni artistiche che coniugano tratti distintivi dei luoghi unitamente a tanta originalità. Nelle rappresentazioni di Matera è possibile rinvenire delle cupole che fanno pensare ad una generalizzazione con la città di Ragusa Ibla. Nelle rappresentazioni prodotte di Pisticci si vede la magnifica città Bianca condita da un mix di architetture che ricordano tratti di altre città lucane come la vicina Ferrandina. Le immagini generate di Potenza raccontano il capoluogo di regione che abbraccia le sue montagne unitamente a tratti riscontrabili nei borghi dei comuni del suo hinterland come Satriano. Meno entusiasmanti i riscontri ottenuti. In merito alla richiesta di immaginare il cibo in Basilicata, ove quanto prodotto è una mera generalizzazione di prodotti del mezzogiorno. Di notevole interesse è il confronto nell’analisi del racconto con altre regioni del mezzogiorno da cui emerge una interessante sintesi dei tratti distintivi.
Angelo Lamacchia e Fabrizio Drago del team iinformatica, analizzano i risultati ottenuti e argomentano. “Questi strumenti mostrano le grandi potenzialità offerte dai sistemi di intelligenza artificiale basati su deep learning, utili come il ChatGPT in ottica Human in the loop (HITL) quale incentivo ad una maggiore
propositività e possono rappresentare un valido supporto se unito all’approfondimento e ricerca di dettaglio quale verifica dei contenuti prodotti”. Alessandro D’Alcantara, concepteur della iinformatica, a tal proposito sottolinea

“Questi strumenti di intelligenza artificiale possono essere validi supporti nelle attività di brainstorming come punto di partenza per utili spunti di discussione, ma vanno utilizzati in modo consapevole in quanto nascondono notevoli insidie lato tutela della proprietà intellettuale”.

Notevolmente soddisfatti di tale esperimento anche Vito Santarcangelo, amministratore iinformatica srl, e Rocco Franciosa, presidente dell’Ente Pro Loco Basilicata, che sottolineano “Le potenzialità dell’intelligenza artificiale sono particolarmente utili per raccontare e promuovere in modo originale il nostro territorio quale ulteriore leva per incuriosire la platea internazionale attenta ai nuovi trend tecnologici, suscitando così nuovo interesse grazie a queste declinazioni oniriche dell’intelligenza artificiale che si ispirano alle caratteristiche del nostro territorio lucano, da presentare sempre unitamente alle foto reali della nostra incantevole regione”.

[iinformatica  – Lucanum]

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Pizzicantò e gli altri: i giochi della tradizione lucana

in Cultura

Pizzicantò e gli altri: i giochi della tradizione lucana

Il Sud Italia è un territorio pieno di tradizioni in ogni campo, dall’arte alla gastronomia, passando persino per l’intrattenimento. Già, perché non sono pochi i giochi popolari da strada che venivano praticati soprattutto in passato e che oggi continuano, seppur a fatica, a resistere al proliferare delle attrazioni digitali. I portali sui giochi di carte hanno preso il posto dei vicoli e le sale di bingo che si trovano online vengono preferite talvolta a un ritrovo in piazza. La strada era un tempo la fucina del divertimento, che alimentava l’inventiva dei più piccoli, ma anche dei più grandi. Se si pensa nello specifico alla Lucania, sicuramente il più classico dei giochi tipici viene individuato nel Pizzicantò, una sorta di versione alternativa del gioco delle torri umane.

Una volta che la torre veniva formata, chi era alla base doveva cercare di ruotare su se stesso. Va da sé che il rischio era quello di far cadere chi si trovava sopra, suscitando comunque una certa ilarità. Il significato del Pizzicantò, però, era molto simbolico e sfociava anche nell’antropologia, in quanto la caduta veniva vista come rappresentazione degli improvvisi mutamenti sociali. Nel 2013 il Pizzicantò è stato insignito del premio Bramea e da 20 anni viene considerato persino Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Il gioco viene ormai praticato soprattutto in occasioni di feste patronali

Un altro gioco locale molto conosciuto è l’Albero della Cuccagna. I partecipanti devono arrampicarsi su un albero o più semplicemente su un palo per provare ad aggiudicarsi un premio posto in cima. Una volta l’albero veniva addirittura ricoperto di olio per rendere il compito più difficile. Proprio come il Pizzicantò, anche l’Albero della Cuccagna riprende vita nel corso di festività e occasioni particolari. Si tratta pur sempre di un gioco potenzialmente pericoloso, che oggi nessuno consiglierebbe a bambini e ragazzi. Tra questi ultimi andava molto più in voga la “Mazza e pizzico”: in buona sostanza ci si dotava di un pezzo di legno piuttosto lungo col quale bisognava sollevare e colpire a mezzaria un altro oggetto, che fosse una pallina o un altro pezzo di legno più piccolo, un po’ come nel baseball.

Non sorprende apprendere che i giochi del passato venivano organizzati soprattutto con oggetti di fortuna. D’altro canto, i bambini non potevano permettersi altro, specie in un’era in cui i videogiochi non esistevano e i giocattoli erano molto meno sofisticati. Per questo motivo si usava giocare anche con monete o bottoni, organizzando delle partite di “Tuzza muro”. Colpendo un muro con una monetina, l’obiettivo era quello di far cadere quest’ultima accanto a quelle lanciate dagli altri, allo scopo di vincerle tutte. “U cerch’ pa’ maniglia”, invece, richiedeva di mantenere in equilibrio un cerchio posto su di un pezzo di ferro o di un bastone.

La ricerca della tradizione non si è limitata solo al semplice ricordo dei vecchi passatempi. L’orgoglio e il senso di appartenenza territoriale della Basilicata sono molto più forti di quanto si potrebbe pensare. Per questo motivo nel 2019 è nato il gioco da tavola Lucanum, una sorta di Monopoly che omaggia espressamente le bellezze morfologiche e artistiche della regione. Ideato da un ingegnere di Matera, nel 2021 il gioco è stato anche premiato a livello nazionale in qualità di soluzione innovativa adottata da un’impresa italiana per favorire il turismo locale.

Atto II. Intelligenza Artificiale: dibattito sull’etica e sulla sostenibilità

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Intelligenza Artificaile: dibattito sull’etica e sulla sostenibilità fra Angelo e ChatGPT. Nel primo contributo, l’informatico Angelo Lamacchia ha interrogato l’Intelligenza Artificiale e le ha posto domanda sulla Basilicata. In questo secondo intervento, il focus si è spostato su temi come “etica” e “sostenibilità”

L’inizio del nuovo anno è stato caratterizzato a livello mediatico dal fascino della scoperta dell’intelligenza artificiale del ChatGPT. Un chatbot umanoide creato da OpenAI, laboratorio di ricerca americano, e addestrato secondo modello deeplearning su enormi moli di dati. Il giovane informatico Angelo Lamacchia, della pmi innovativa iinformatica, nota per il Realverso Lucanum, metaverso della sostenibilità, ha testato ChatGPT sulla conoscenza del territorio della Basilicata riscontrando parecchi errori di generalizzazione da parte del chatbot dovuti a sinonimie e termini ambigui (a titolo di esempio ha parlato di Castellana Grotte anziché di Castelmezzano) ed è quindi passato a chiedergli cosa ne pensa dell’intelligenza artificiale, dell’interazione uomo macchina e della sostenibilità ed etica. Sull’intelligenza artificiale il chatbot ChatGPT ha raccontato che “L’intelligenza artificiale è un campo in rapida evoluzione con molte potenzialità e sfide. Può migliorare la vita delle persone in molti modi, come ad esempio con la automatizzazione di processi e l’accesso a informazioni più precise, ma anche sollevare preoccupazioni riguardo alla privacy, alla sicurezza e alla sostituzione del lavoro umano. È importante continuare a esplorare e gestire con attenzione l’uso dell’IA.”, mentre in merito all’interazione fra uomo e intelligenza artificiale il chatbot ha sottolineato che “Il rapporto fra uomo e intelligenza artificiale è complesso e in continua evoluzione. Da un lato, l’IA può essere molto utile nell’aiutare le persone a risolvere problemi e a migliorare la loro vita. Dall’altro lato, c’è la preoccupazione che l’IA possa sostituire il lavoro umano e che la sua crescente presenza possa minare la privacy e la sicurezza.

È importante che l’IA venga sviluppata e utilizzata in modo responsabile, considerando sia i suoi vantaggi che i suoi rischi potenziali, e che gli esseri umani continuino a essere al centro delle decisioni che riguardano l’IA.”

Angelo ha quindi intrapreso un dialogo con l’automa in merito al concetto di etica, responsabilità e di sostenibilità. Sull’etica e la responsabilità ChatGPT ha detto che “Come sistema di intelligenza artificiale, non ho emozioni o desideri personali e non posso “ritenermi” nulla. Tuttavia, sono stato progettato e addestrato per seguire le linee guida etiche e responsabili stabilite dai miei creatori. In generale, i miei creatori hanno fatto del loro meglio per garantire che le decisioni prese dal sistema siano etiche e responsabili, ad esempio utilizzando solo dati eticamente raccolti, evitando di creare modelli che perpetuano la discriminazione, e rendendo il sistema trasparente in modo che i suoi output possono essere compresi e verificati. Tuttavia, poiché la tecnologia dell’IA sta continuamente evolvendo e i dati e il contesto in cui operiamo cambiano, è possibile che in alcune situazioni il sistema possa produrre output che non sono etici o responsabili. In generale, è importante che il sistema sia monitorato costantemente e che siano adottate misure per garantire che le decisioni prese siano etiche e responsabili. In caso contrario, è possibile che il sistema non sia etico o responsabile.”. In merito al concetto di sostenibilità ChatGPT ha affermato che “Come sistema di intelligenza artificiale, non ho un impatto ambientale diretto come un essere umano. Tuttavia, la creazione e il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale come il mio richiedono energia e risorse. Il mio addestramento e il mio funzionamento hanno bisogno di grandi quantità di energia elettrica, principalmente per alimentare i computer che eseguono i calcoli. Inoltre, l’addestramento di un modello di IA come il mio richiede grandi quantità di dati, che devono essere raccolti, trasferiti e archiviati, e ciò può avere un impatto ambientale. Per quanto riguarda la sostenibilità, i miei creatori hanno adottato alcune misure per ridurre l’impatto ambientale, ad esempio utilizzando fonti di energia rinnovabile per alimentare i server e ottimizzando l’utilizzo dell’energia durante l’addestramento del modello. In generale, l’IA è ancora una tecnologia in evoluzione e il suo impatto ambientale è un argomento in continua evoluzione e di studio, e si sta lavorando per trovare nuovi modi per renderlo sempre più sostenibile.”. Proprio in merito alla sostenibilità il chatbot ha inoltre affermato di conoscere l’Agenda Onu 2030 e che “Come modello linguistico sviluppato da OpenAI, non ho la capacità di agire direttamente nel mondo. Tuttavia, il mio utilizzo può contribuire al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, ad esempio: Obiettivo 4 (Istruzione di qualità): aiutando a diffondere l’accesso all’informazione e alla conoscenza, Obiettivo 9 (Infrastrutture industriali, innovazione e trasformazione digitale): supportando la trasformazione digitale e la digitalizzazione dei processi, Obiettivo 10 (Riduzione delle disuguaglianze): fornendo informazioni e supporto accessibili a tutti, indipendentemente
dalle circostanze personali. In questo modo, il mio utilizzo può contribuire a realizzare un futuro più equo e sostenibile.”. Angelo ha quindi concluso l’interlocuzione chiedendo all’automa se come intelligenza artificiale ritiene di poter sostituire l’uomo e ChatGPT ha risposto in merito che “No, non penso che l’IA possa sostituire completamente l’essere umano. L’IA può aiutare e supportare le persone in molte attività, ma non ha la capacità di sostituire la creatività, l’empatia e le altre caratteristiche uniche dell’essere umano.

L’Intelligenza Artificiale è uno strumento che può essere utilizzato per migliorare la vita delle persone, ma non può sostituire la presenza umana e il contributo che gli esseri umani possono apportare alla società.”

Il giovane informatico Angelo Lamacchia al termine della conversazione sottolinea che “Dall’interazione con ChatGPT si comprendono le grandi potenzialità dell’automa, utile in contesti didattici, personali e aziendali, ed è molto interessante come concetti immateriali di natura valoriale siano stati tenuti opportunamente in considerazione dal team di OpenAI. Inoltre, in merito all’originalità dei contenuti, quanto prodotto dal chatbot non ha riscontrato sovrapposizioni con quanto indicizzato dai motori di ricerca e ponendo a intervalli di tempo differenti gli stessi quesiti, il riscontro in termini di text-similarity sui testi generati è stato in media superiore al 65%, che garantisce una leggera differenziazione fra i testi delle risposte, semanticamente coerenti”. [iinformatica – Lucanum]

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Angelo interroga l’intelligenza artificiale: il tema è la Basilicata

Edigrafema: 10 anni di libri e cultura

in Cultura

Basilicata in podcast, Edigrafema: 10 anni di libri e cultura. La casa editrice fondata nel 2013 da Antonella Santarcangelo festeggia i dieci anni

Il libro. Quando l’apriamo è una mappa del tesoro, quando lo chiudiamo è un forziere pieno di luce.
E Antonella Santarcangelo, editrice di Matera, di luce ne ha immagazzinata davvero tanta.
Figlia di madre bibliotecaria comunale, Antonella trascorreva i suoi pomeriggi in biblioteca. Terminati i compiti scolastici si immergeva nella lettura. Tra le dita le scorrevano fotogrammi di storie di avventura, romanzi storici e testi poetici. Antonella non è mai sazia di libri e presto intuisce che quella sarà la sua strada.
Antonella voleva e doveva vivere di libri.
Si laurea in Lettere a Bari e nel capoluogo pugliese matura una lunga esperienza in una casa editrice. Poi quel percorso termina e Antonella decide di continuare per la sua strada. Torna a Matera e mette a frutto la sua decennale esperienza. A gennaio 2013 fonda Edigrafema: una casa editrice tutta lucana che, nei suoi primi dieci anni di attività, ha dato spazio e voce a scrittori emergenti o già noti.
Sono un centinaio gli autori che in questi dieci anni hanno contribuito ad arricchire il catalogo della casa editrice. Attenta alle tematiche sociali, ai diritti civili e alla violenza di genere, Edigrafema ha organizzato fino ad ora circa 300 incontri in tutta Italia, promuovendo il dibattito ed il confronto anche nelle scuole.
Antonella Santarcangelo racconta il suo lavoro di editrice ma anche di editor.

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