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Cultura lucana, 4 giochi tradizionali della regione

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Cultura lucana, 4 giochi tradizionali della regione

L’Italia è un paese meraviglioso per tutta la cultura e la storia che ha ereditato e costruito nel corso dei secoli. Così tra arte, storia, letteratura e molto altro, emerge nelle tradizioni popolari il segno distintivo di ogni regione. Emblema di queste tradizioni sono i giochi, che non sono solo dei passatempi ma una diversa espressione della cultura di un popolo. Come quello lucano, tanto attaccato e geloso della propria cultura e delle proprie tradizioni, sia che si tratti di giochi di carte, come possono essere la scopa, la briscola o il tressette, o dei classici giochi da strada come pizzicantò, mazza e pizzico o tuzza muro. Ma oggi c’è anche da dire che i giochi tipici provano a resistere alla straordinaria evoluzione del mondo del gioco, che di questi tempi prende la forma del gaming online, tra console di videogame, app e sale da gioco virtuali. Alcuni articoli di recensione delle piattaforme di gioco e dei loro differenti bonus, come ad esempio il codice promozionale William Hill qui recensito da esperti, dimostrano in maniera chiara quanto sia vasta l’offerta di giochi tradizionali trasformatisi in versione totalmente digitale, a partire dal poker e arrivando alle slot machine. Ma per fortuna accanto all’evoluzione tecnologica la tradizione non viene messa da parte e tanti giochi restano vivi e proseguono anche nelle nuove generazioni.

Giochi di carte

Come in tante altre regioni, anche in Basilicata sono diffusissimi i giochi di carte tradizionali, con i classici mazzi di carte napoletane con i semi di coppe, denari, spade e bastoni. Accanto ad essi, da qualche anno va tanto di moda il mazzo di carte lucano con, tra le figure, il fante al posto della donna. Ma che sia con le lucane o con le napoletane in Lucania si gioca a tanti giochi di carte tradizionali come la scopa, la briscola e il tressette, giochi di concezione semplice ma per i quali serve tanta memoria e strategia nel giocare le carte giuste.

Pizzicantò

Qui si entra nel campo dei giochi della pura tradizione locale, legati strettamente alla storia e alla tradizione religiosa, dove servono solo alcune persone coraggiose. Si tratta infatti di costruire delle torri umane. Tredici persone che formano una piramide attraverso uno schema preciso distribuito su tre piani con i partecipanti che si inerpicano attorno ad un palo di legno su cui aggrapparsi man mano che si sale. Un rituale, un gioco, impreziosito anche da alcune filastrocche dialettali che i pizzicantari cantano mentre si esibiscono in questa prova.

Albero della cuccagna

Questo è un gioco e una tradizione molto diffusa in diversi paesi del mondo. Parte tutto dalla tradizionale concezione per cui nella cuccagna si debba cercare di raggiungere il meritato premio dopo uno sforzo, una specie di metafora della vita. E così in Basilicata e in manifestazioni presenti in alcuni Comuni, come il famoso Maggio di Accettura, c’è un momento della festa in cui i ragazzi del posto scalano una pertica cosparsa di grasso per raggiungere la cima dove si trova la “cuccagna” e recuperare il premio.

Mazza e Pizzico

Ci sono poi dei giochi che non richiedono prove di forza e nemmeno sono legati a usi e costumi religiosi o, ancora prima, pagani, ma fanno parte del divertimento semplice dei ragazzi quando una volta non c’erano tanti soldi per comprare giochi costosi. Uno dei più diffusi è la mazza e pizzico. Lo svolgimento del gioco è facile e intuitivo, dove servono pochissimi attrezzi, anche da oggetti di recupero, e un po’ di scaltrezza. Serve, dunque, una mazza di legno e un pezzo di legno più piccolo, o comunque un altro oggetto leggero. Lo scopo del gioco è colpire l’oggetto piccolo con la mazza e indirizzarlo verso un punto prestabilito con meno colpi possibile.

Tuzza Muro

Infine tuzza muro. I ragazzi di una volta dovevano dotarsi di alcune monetine o, ancora più semplice, di una manciata di bottoni, magari una volta avanzati dai lavoretti alla macchina da cucire che le nonne facevano in casa. Ci si posizionava davanti a un muro e si doveva lanciare il proprio bottone il più vicino ad altri posizionati precedentemente. Chi si avvicinava di più catturava tutte le altre.

LA LETTERA. La “Basilicata Experience” di un “social blogger”

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Cortese Redazione,
avendo trascorso qualche giorno in questa bellissima regione ,vorrei condividere la mia Basilicata Experience con i lettori della vostra testata essendo un social blogger che ha come missione far trasparire il positivo dai viaggi.

 

Un’ altra regione italiana dal valore paesaggistico, storico e naturalistico, un fazzoletto di terra, incastonato tra Calabria, Campania e Puglia, spesso non apprezzato per come merita e quindi non preso d’assalto dal grande movimento del turismo.
A dirlo è sbagliato anche perché questa fazzoletto offre tanto, un territorio selvaggio, incontaminato, con delle spiagge bianche (62 km) e mare turchese che in proporzione al chilometraggio utile, ha fornito 5 bandiere blu alla nostra Italia (Maratea, Pisticci, Policoro, Bernalda e Nova Siri).

Regione da resti tangibili, torri, torrioni e castelli normanni, parchi paleolitici, con la ciliegina sulla torta poggiata da Matera, con la storica bellezza, storia in una sorta di presepe a cielo aperto.
In questo periodo sono molto gettonati, i borghi abbandonati in seguito a eventi climatici importanti del passato, loro sono i cosiddetti borghi fantasma o paesi fantasma, luoghi pregni di magia, pace e mistero, ingredienti straordinari,  acquistati in questo intenso tour in Basilicata.
Un tris di città fantasma, che hanno farcito la “torta” del nostro itinerario, sulla quale emerge Craco, seguito da Rabatana, dalle forti radici arabe e dulcis in fundo il malinconico Alianello, un borgo fantasma crudo e triste che ci regala una sorta di macchina del tempo e che ci fa pensare come eravamo tanti anni fa, vedendo i resti oggi, resti tangibili nelle abitazioni aperte dove possibile entrare e vedere come si viveva un tempo, nei primi anni del boom economico, quando cominciavano ad arrivare i frigoriferi, le stufe a cherosene, anche se quasi tutte le abitazione avevano il caldo e fedele camino e forno a legna. Ci colpiscono le dispense murali, dove
sono rimasti abbandonati prodotti alimentari, bevande, conserve e detersivi con marchi storici ancora oggi produttivi e non.

Luoghi magici che sono stati coerenti set cinematografici, di film importanti, tra cui “The Passion of the Christ di Mel Gibson, BASILICATA coast to coast di Rocco Papaleo e “Cristo si è fermato ad Eboli”, tratto dal romanzo di Carlo Levi. Già Carlo Levi che nel periodo fascista fu esiliato ad Aliano, dopo essere stato accolto con calore, protetto dai partigiani del periodo, dopo il mese di esilio,recatosi nella capitale ,espresse ferma volontà all’atto della morte di poter essere tumulato nel borgo materano, dove oggi riposa.
Stesso Borgo che oggi è uno dei luoghi di cultura della Basilicata, ospitando la casa dello scrittore, pittore, politico antifascista nonché la pinacoteca ospitata nel palazzo nobiliare De Franchi, nel centro del paese, nelle vicinanze del palazzo comunale.

Una Basilicata magica che nonostante a volte riflettendo, rimane scollegata dal resto dell’ Italia, ma che di fatto all’ interno ha una ottima viabilità di strade statali collegate con apprezzabili strade provinciali che fattivamente offrono un ottimo servizio al turista, sia quello che arriva con vettori di tour operator, sia quelli capillari e numerosi, “fai da te” che alimentano quel turismo lento e continuo come una fontana che, oggi in tanti cercano e ne hanno gran sete per dissetarsi.

Il territorio ben curato, coltivato, dove non si vedono grandi macchie d’ incendi che sono inibite dall’ intelligenza del lavoro delle numerose aziende agricole che danno quella valenza al laborioso popolo lucano aiutando il PIL della regione stessa. La sorpresa della piccola e laboriosa Basilicata, alimenta sogni nel suo piccolo fazzoletto di territorio, fazzoletto di “seta” impreziosito, nell’ accogliere le diverse tipologie di turisti, offrendo servizi utili, sostegni logistici, didattici, con guide che quasi stanno a coccolarsi la loro terra, raccontandola con professionalità e passione, lasciando quel qualcosa al visitatore che arriva da queste parti, già da queste parti, nutrendosi di quella reale e quotidiana Basilicata Coast To Coast.
Let’s go Lucania…ops Let’s Go Basilicata.

 

Gianpiero Taverniti, social blogger calabrese autore del testo e della foto (Craco)

 

Vestire con stile senza spendere una fortuna: il potere dell’abbigliamento di seconda mano

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Vestire con stile è un desiderio di molti, poiché l’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale nell’esprimere la nostra personalità e creare una prima impressione duratura. Tuttavia, spesso ci troviamo di fronte a ostacoli finanziari che sembrano ostacolare il nostro desiderio di un guardaroba alla moda. In questo contesto, l’abbigliamento di seconda mano emerge come una soluzione promettente per raggiungere uno stile unico e risparmiare allo stesso tempo. Questo articolo esplorerà l’importanza del vestiario, il confronto tra nuovo e usato, i luoghi dove trovare abbigliamento vintage di stile e come creare un guardaroba alla moda senza spendere una fortuna.

Vestire con stile: l’importanza del vestiario

L’abbigliamento non è solo un mezzo per coprire il nostro corpo, ma una forma di espressione creativa e personale. Ogni abito, accessorio o colore che scegliamo di indossare trasmette un messaggio silenzioso sulle nostre preferenze, gusti e personalità. Adottare uno stile che rispecchi chi siamo ci permette di essere autentici e ci aiuta a creare una connessione visiva con gli altri. Indossare indumenti che ci fanno sentire a nostro agio ed eleganti ha un impatto diretto sulla nostra autostima e ci dona la sicurezza necessaria per affrontare le sfide quotidiane con positività e grinta. Pertanto, investire in un guardaroba curato è un modo per investire in noi stessi, per sentirci bene nella nostra pelle e per comunicare con il mondo senza dover pronunciare una parola. Grazie ai negozi online che vendono abbigliamento vintage come second chancy, è possibile incorporare il vintage in qualsiasi stile tu abbia.

 

Il costo della moda: confronto tra nuovo e usato

Il confronto tra il costo della moda per l’abbigliamento nuovo e usato è cruciale per comprendere i vantaggi economici che l’abbigliamento di seconda mano offre. Quando acquistiamo un capo di marca nuovo, spesso paghiamo un prezzo maggiorato che include costi di produzione, marketing e distribuzione. D’altro canto, l’abbigliamento di seconda mano è già stato utilizzato e, quindi, ha un prezzo ridotto, rendendolo accessibile a un pubblico più vasto.

Inoltre, l’abbigliamento di seconda mano permette di avere accesso a capi di alta qualità a prezzi accessibili. Molti di questi indumenti sono stati realizzati con materiali pregiati e confezionati con cura, garantendo la durata nel tempo. La possibilità di trovare abiti di lusso e di marca a un prezzo ragionevole consente a chiunque di esplorare nuovi stili senza superare il proprio budget. Oltre al vantaggio economico, l’abbigliamento di seconda mano promuove la sostenibilità ambientale. L’industria della moda è nota per il suo impatto negativo sull’ambiente, sia in termini di inquinamento che di spreco. Acquistando abiti di seconda mano, riduciamo la domanda di produzione di nuovi capi, contribuendo a ridurre il consumo di risorse e le emissioni di gas serra. Inoltre, quando acquistiamo capi usati, diamo loro una seconda vita, prolungando il loro ciclo di utilizzo e riducendo la quantità di abbigliamento destinato alle discariche. L’abbigliamento di seconda mano è diventato una scelta consapevole non solo per coloro che desiderano risparmiare denaro, ma anche per coloro che desiderano essere più consapevoli del loro impatto sull’ambiente. Una crescente consapevolezza sociale sta spingendo sempre più persone a considerare l’opzione di abbigliamento di seconda mano come un modo per mantenere uno stile di vita alla moda senza sostenere l’eccessivo consumo di risorse. Pertanto, investire nell’abbigliamento di seconda mano è una scelta vincente sia per il nostro portafoglio che per il pianeta.

Dove trovare abbigliamento di seconda mano di stile

 

Se sei interessato a sperimentare l’abbigliamento di seconda mano, ci sono diverse opzioni per trovare pezzi di tendenza a prezzi accessibili.

  • Mercatini delle pulci: I mercatini delle pulci o i mercati dell’usato possono essere un vero tesoro per gli amanti della moda vintage. Qui puoi scoprire capi unici e introvabili che aggiungeranno carattere al tuo guardaroba.
  • Negozi di abbigliamento di seconda mano: In molte città, ci sono negozi specializzati in abbigliamento di seconda mano. Questi negozi selezionano attentamente i capi e li offrono in vendita a prezzi convenienti.
  • Siti di e-commerce: Internet offre una vasta gamma di piattaforme online dove è possibile acquistare abbigliamento di seconda mano. Siti di aste e negozi online offrono una selezione variegata e la possibilità di confrontare prezzi.
  • Scambi e gruppi di scambio: Partecipare a gruppi di scambio o organizzare uno scambio di abbigliamento con amici può essere un modo divertente per rinnovare il guardaroba senza spendere nulla.

Creare un guardaroba di stile con l’abbigliamento di seconda mano

La chiave per creare un guardaroba alla moda con abbigliamento di seconda mano sta nella creatività e nell’abilità di combinare pezzi diversi. Ecco alcuni consigli per costruire il tuo stile unico:

  • Conosci il tuo stile: Identifica il tuo stile personale e cerca capi che si adattino a esso. Scegli colori e modelli che ti rappresentino al meglio.
  • Capi di base versatili: Investi in capi di base, come jeans, camicie bianche, giacche neutre, che possono essere facilmente abbinati ad altri indumenti.
  • Accessori: Gli accessori possono fare la differenza in un look. Aggiungi cinture, sciarpe, bijoux e borse per arricchire il tuo outfit.
  • Sperimenta: Non avere paura di sperimentare con nuovi look. L’abbigliamento di seconda mano offre una vasta gamma di opzioni per giocare con lo stile.

 

Conclusione: L’abbigliamento di seconda mano come segreto del vestiario di stile accessibile

L’abbigliamento di seconda mano rappresenta un vero e proprio segreto del vestiario di stile accessibile. Grazie alla vasta selezione di capi unici e originali disponibili nei mercatini delle pulci, nei negozi specializzati o su piattaforme di e-commerce, ognuno può scoprire autentiche gemme di moda a prezzi accessibili. La varietà di stili e tendenze vintage offre infinite possibilità per creare look originali e distintivi, che si distinguano dalla massa della moda di massa. Indossare capi di seconda mano è sinonimo di esclusività e di una sostenibilità ecologica in linea con i valori attuali della società.

Inoltre, l’esperienza di caccia al tesoro nella ricerca di capi pregiati diventa un’emozionante avventura che contribuisce a rendere il processo di shopping più divertente e coinvolgente. La moda di seconda mano è in continua evoluzione, e chi la abbraccia dimostra di essere aperto all’innovazione e di avere un occhio attento per lo stile senza tempo. Allo stesso tempo, si diventa parte di un movimento che sostiene la riduzione degli sprechi e la promozione di un’economia circolare.

In conclusione, l’abbigliamento di seconda mano è molto più di una semplice alternativa economica al vestiario nuovo. È un viaggio verso la scoperta di capi unici e autentici che raccontano la nostra storia e dimostrano che lo stile può essere raggiunto in modo responsabile ed eco-friendly. Vestire con stile non riguarda solo il denaro che spendiamo, ma il modo in cui esprimiamo noi stessi e il nostro impatto sul pianeta. Quindi, abbracciare l’abbigliamento di seconda mano è una scelta che riflette il nostro impegno per uno stile di vita sostenibile e alla moda.

 

Foto da bodytechemsfit

 

 

Chiara Luceri Miss Miluna 2023 per la Basilicata

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Chiara Luceri, 18enne neodiplomata di Palazzo San Gervasio, è la nuova Miss Miluna Basilicata.
La sua elezione è avvenuta nel corso della finale regionale di Miss Italia che sabato 12 agosto si è tenuta ai piedi della Torre Normanna di Tricarico che, con i suoi 27 metri di altezza, domina le vallate del Basento e del Bradano.
A votarla una giuria presieduta da Gianluca Timpone, volto di Uno Mattina e composta da: Nicola Calabrese, assessore di Tricarico; Michele Napoli, vicesindaco di Potenza; Romano Tito, imprenditore; Alessandro Boccia, giornalista; Samantha Cavalieri, modella e content creator; Mariateresa Mileo, make-up artist; Giovanni Spadafino, giornalista; Giuliano Velluzzi, consigliere comunale di Potenza e Luciana Patrizia Corallo della Gioielleria Mirage di Miglionico per Miluna Gioielli.
L’evento è stato organizzato dalla Carmen Martorana Eventi, esclusivista interregionale di Miss Italia per Puglia e Basilicata, con il patrocinio del Comune di Tricarico.
La serata è stata condotta da Christian Binetti, apprezzato presentatore, tra le altre cose, del programma televisivo Miss Italia Puglia e Basilicata in onda su Antennasud, e ha visto salire sul palco anche il tenore Luigi Cutrone, con la sua possente voce, ed Emanuele Tartanone, attore comico del Mudù, con le sue esilaranti incursioni.
L’hair style delle concorrenti è stato curato Opera Parrucchieri di Grassano Matera per Framesi, la multinazionale italiana dell’hairbeauty professionale.

Foto: Ufficio Stampa Miss Italia Basilicata

Miss Italia: Elena Paciello è Miss Rocchetta Bellezza Basilicata

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Miss Italia, Elena Paciello è Miss Rocchetta Bellezza Basilicata, premiata nella finale regionale di Latronico di lunedì 7 agosto. Parteciperà alle prefinali nazionali

Elena Paciello, 20enne da Tricarico, studentessa di Scienze e tecniche del servizio sociale è Miss Rocchetta Bellezza Basilicata.
Lunedì 7 agosto Miss Italia ha fatto tappa a Latronico, e precisamente nella frazione di Mileo, piazza Agromonte. Le aspiranti miss, il cui hair style è stato curato da Opera Parrucchieri di Rocco Vizzuso di Grassano per Framesi, la multinazionale italiana dell’hairbeauty professionale, si sono ritrovate in Piazza Agromonte per la finale regionale, e ancor prima per la selezione, del concorso di bellezza più celebre del Paese.

Accederanno alle prossime fasi: Veronica Turturiello, 29enne di Tito, hair stylist e lady barber, con il titolo di Miss Latronico; Miss Rocchetta Bellezza Rosa Telesca, 30enne di Atella, studentessa di Medicina e chirurgia e autista soccorritrice di ambulanza; Miss Framesi Angela Pia Pangaro, 19enne di Montalbano Jonico, commessa; quarta classificata Deborah Capece, 17enne di Tito, studentessa del liceo linguistico; quinta Maria Antonietta Cirigliano, 25enne di Castelsaraceno, impiegata amministrativa; sesta Lucia Cavallo, 20enne di Sant’Arcangelo, studentessa in accademia di moda e design, designer e modellista.

Parteciperà invece alle prefinali nazionali Elena Paciello.

A votarle una giuria presieduta dal sindaco di Mattinata Fausto Alberto De Maria e composta da: Sabatino Papandrea, filosofo della bellezza e medico estetico; Giulia Bianco, ex modella e consigliera comunale agli eventi; Marilena Gioia, hair stylist; Giovanna Mastropirro, consulente estetica; Nicoletta Debiase, hair stylist; Giuseppe Polignano, assessore al bilancio e attività produttive di Mattinata; Antonio Bentivenga di Gioielli Gino per Miluna Gioielli.
L’evento è stato organizzato dalla Carmen Martorana Eventi, esclusivista interregionale di Miss Italia Puglia e Basilicata, con il patrocinio del Comune di Latronico.
La serata è stata condotta da Christian Binetti, apprezzato presentatore tra le altre cose del programma televisivo Miss Italia Puglia e Basilicata in onda su Antennasud, ed è stata allietata dalla possente voce del tenore Luigi Cutrone e dalle esilaranti incursioni di Emanuele Tartanone, attore comico del Mudu’.
Si ringrazia:
LILT Lega Italiana Lotta ai Tumori sez Bat, Ufficio Moda Italia, Roma Immobiliare, Corgom retreading & recycling, Domenico Buono Man Style Barletta.

 

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L’hair stylist Giuseppe Canitano da Scanzano alla capitale della moda per la Milano Fashion Week 2022

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Alla Milano Fashion Week 2022 ci sarà anche una rappresentanza della Basilicata. Infatti l’hair styilist Giuseppe Canitano, titolare del Salone di bellezza “Movie Cutting” di Scanzano Jonico, parteciperà all’evento di moda internazionale conosciuto in tutto il mondo per occuparsi della realizzazione delle acconciature di alcune tra le migliori sfilate in calendario, tutte finalmente in presenza.

Grazie all’esperienza ventennale ottenuta collaborando con le più importanti accademie nazionali della cosmetica professionale, l’hair styilist lucano è stato chiamato a Milano per la quarta volta nella sua carriera dal brand di cosmetica Schwarzkopf Professional, che opera nel mercato della cura dei capelli da più di 115 anni, per occuparsi del backstage della sfilata dello stilista anglonigeriano Tokyo James, che fa parte di una nuova generazione di talenti della moda con radici nel continente africano, in programma sabato 24 settembre all’ADI Design Museum (museo del Design).

«Partecipare alla Milano Fashion Week – dichiara Giuseppe Canitano – è un’esperienza sempre unica ed è un grande motivo di orgoglio per chi svolge il proprio lavoro con passione ogni giorno. Questa edizione finalmente potremo tornare ad assistere a sfilate in diretta e a vivere il fermento creativo delle nuove ispirazioni della moda. Ringrazio – continua Canitano – il brand Schwarzkopf Professional – per avermi invitato a partecipare ad un evento importante per uno stilista internazionale. Lavorare con modelle di fama mondiale ci consente di affinare le nostre competenze per rendere sempre più belle le clienti e i clienti che si affidano a noi».

Il centro di bellezza “Movie Cutting” che Giuseppe ha creato con la moglie Imma nel 2019 è un punto di riferimento del territorio per quando riguarda la cura della donna diventando un centro Degradé autorizzato con all’interno l’angolo Barber Shop per servizi personalizzati anche per gli uomini.

L’INTERVISTA. Valentina Boccarelli alle pre-finali nazionali di Miss Italia

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Valentina Boccarelli alle pre-finali. Rappresenterà la Basilicata. Ad agosto le finali regionali a Sant’Arcangelo hanno aperto la strada a nove ragazze per il concorso nazionale.

Ha 22 anni, è di Scanzano Jonico e ha staccato il biglietto per le pre-finali nazionali di Miss Italia, è Valentina Boccarelli, miss Miluna che sogna di fare l’insegnante.  La finale regionale, svoltasi a Sant’Arcangelo ad agosto, ha aperto la strada a  nove ragazze, in quell’occasione  a vincere il titolo di Miss Basilicata è stata Lucia Traficante, 23 anni di Rionero in Vulture (Pz), Michela Leone di 27 anni di Guardia Perticara (Pz), ha ricevuto il titolo Miss Social Basilicata, premio che vuole stimolare la creatività delle concorrenti che devono raccontare il proprio comune attraverso i social. Sono state premiate inoltre la pallavolista Roberta Albano, 19 anni di Pignola, Francesca Molfese, 25 anni di Stigliano (Mt), Irene Mattia, 18 anni di Potenza, Roberta Grazia Quinto, 22 anni di Montalbano Jonico (Mt) per lei il titolo di Miss Eleganza Basilicata.  A Francesca Schirò, 18 anni di Rionero in Vulture, insignita del titolo di Miss Sorriso. Il titolo di Miss Cinema Basilicata Maria Zaccariello, 28 anni di Macerata Campana. Valentina Boccarelli, 22 anni di Scanzano Jonico (Mt) è Miss Miluna Basilicata. Nel 2018, Valentina incantò la giuria, tanto da essere eletta Miss Sorriso per la Basilicata.

Un nuovo successo a Miss Italia, stavolta rispetto al primo cosa è cambiato in te. Con quale spirito hai affrontato la competizione?

“La vita ormai è diventata ogni giorno una competizione, e come ogni giorno anche questa esperienza l’ho vissuta con spensieratezza e con il sorriso. Le selezioni si sono svolte in due serata la prima ad Irsina dove ho conquistato la fascia di Miss Miluna Basilicata e la finale a Santarcangelo, da lì si è formata l’intera squadra della Basilicata”.

Cosa porti con te nella prefinale nazionale?

“Alle prefinali porterò la mia passione per il mondo dello spettacolo e della musica, mi ha spinto a partecipare nuovamente al concorso la mia voglia di crescere professionalmente anche in questo ambito”.

 Cosa lasci volentieri a casa?

“Sicuramente le scarpette da ginnastica per indossare i tacchi  ma io rimarrò sempre la stessa ragazza di sempre”.

A proposito di “successi”, indipendentemente dai tuoi traguardi a Miss Italia, raccontaci di te e dei tuoi progetti in ambito universitario e lavorativo…

“A fine settembre mi laureerò in scienze dell’educazione e della formazione, proseguirò gli studi universitari per poter diventare un’ insegnante, vorrei dare un supporto ai bambini e alle famiglie”.

A Policoro Miss Informissima 2022 : sei ragazze in finale a Cattolica

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A Policoro Miss Informissima 2022 : sei ragazze in finale a Cattolica: Sara Abibi, Nicole Palmieri e Manila Maselli, sezione teenager, Valeria Di Ceglie, Maria Pia Albano e Giusiana Viggiano

 

In uno splendido scenario, tra musica, mimo giocoleria, ospiti prestigiosi, testimonial, interviste, scelte le 6 ragazze, tra cui 3 teenager, che rappresenteranno la Basilicata alla Finale Nazionale di Cattolica dal 4 all’8 settembre. Presente il Patron Vito Lorenzo Nanna

In una bellissima notte d’estate, su di una passerella illuminata da fiaccole, tra tanta gente ed in uno scenario meraviglioso come lo spazio esterno del Wine Bar – Ristorante “Le Terrazze” di Marinagri – Marina di Policoro, una qualificata giuria ha scelto le sei bellezze lucane che rappresenteranno la nostra regione alla Finale Nazionale di Cattolica di Miss Informissima 2022, dal 4 all’8 settembre. Sono, Sara Abibi, Nicole Palmieri e Manila Maselli, sezione teenager, Valeria Di Ceglie, Maria Pia Albano e Giusiana Viggiano, le altre tre vincitrici di fasce, tutte ora in corsa per la corona nazionale nelle due sezioni del concorso che punta su bellezza e messaggi etico sociali di valore.

Già, perché questo è un concorso davvero unico, molto speciale, visto che dà spazio alla bellezza ed al fascino delle ragazze, concedendo loro l’opportunità di vivere una vetrina importante per se ed il loro futuro, come possibili modelle o nel mondo dello spettacolo, ma non dimentica di lanciare, sia nelle varie selezioni che nelle finali regionali e nazionali, messaggi importanti contro violenza sulle donne, con le scarpe rosse col tacco portate in una fiaccolata iniziale tra la gente e poi poggiate su di un cuscino dinanzi al tavolo della giuria, per restare sempre ben in vista, e ancora il no ad anoressia, all’omofobia, a forme di discriminazione e soprusi, all’indifferenza sui disabili. Argomenti di cui si è parlato più volte lungo la serata, magistralmente condotta da Antonio Petrino, responsabile della Basilicata del Concorso e membro del team nazionale guidato dal Patron Vito Lorenzo Nanna, presente alla Finale Lucana, e che ha illustrato le finalità del Concorso e risposto alle domande dei giornalisti, dando il via alla serata, aperta dalla sfilata delle 18 partecipanti, sulle note dell’inno creato e proposto sul palco dal cantautore lucano Antonio Labate, accompagnato dall’inseparabile chitarra.

Al cospetto di tantissima gente, che ha gradito l’ottimo spettacolo, introdotto dalla speciale performance di giocoleria del mimo Furio’s e della sua bambina, messo su dallo stesso Petrino in collaborazione col signor Emanuele Viggiani, titolare del Wine Bar – Ristorante “Le Terrazze”, gli sponsor locali (Marina di Policoro, Olivieri Immobiliare, 5 Vele, Tancredi Gioielli), il supporto di Leader Cosmesi di Filiano, che ha omaggiato le ragazze, le ospiti, le giurate con un set di prodotti di bellezza. Serata bella, varia, interessante, tra la bellezza delle ragazze, a sfilare su una passerella con le barche e il mare a fare da corona e le fiaccole ad illuminare il tutto, ed una serie di eventi, interviste, ad ospiti prestigiosi, che hanno ulteriormente qualificato la serata, salendo sul palco tra le tre uscite di miss (t- shirt e gonnellina col logo del concorso, costume da bagno, abito elegante) per essere viste dalla tanta gente presente, che non ha lesinato applauso alla loro bellezza, valutata al meglio dalla giuria guidata da Serena K Baldaccini.

Due giovani cantanti, “The Sbam FrayRo” a far ballare pubblico e miss con alcuni successi dance mentre, sul palco le interviste, di Piero Esse, noto influencer, ex pugile, sportivo dell’anno, prossimo attore, protagonista di serate ed eventi, e della dott. Margherita Martino, nutrizionista, sui rischi dell’anoressia, altro tema del concorso. Alla fine gioia per tutti, qualche lacrima per le escluse, ma la certezza di aver contribuito, con la loro bellezza a render speciale una serata d’estate, a Marinagri, con la Finale Regionale di Miss Informissima…

Chirurgia refrattiva: ecco le tecniche con cui correggere oggi i difetti visivi

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Al giorno d’oggi sempre più persone scelgono di sottoporsi a un intervento di chirurgia refrattiva, per correggere una serie di difetti che colpiscono e compromettono la vista.

Grazie all’innovazione tecnologica, infatti, è possibile usufruire di tecniche avanzate per il trattamento di numerosi problemi visivi, metodi in grado di migliorare la qualità della vita correggendo vizi come la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia.

Ovviamente, è essenziale rivolgersi a dei professionisti altamente qualificati e specializzati nella correzione di vizi refrattivi, per garantire un risultato ottimale e un approccio corretto al trattamento di tali problematiche.

Per prima cosa, bisogna stabilire l’idoneità all’intervento di chirurgia refrattiva, sottoponendosi a una visita completa con un medico chirurgo refrattivo per valutare la possibilità di procedere e la tecnica più efficace da utilizzare.

Le tecniche di chirurgia refrattiva più avanzate utilizzate oggi

Come spiegato sul sito del chirurgo refrattivo Angelo Appiotti, uno dei maggiori esperti italiani nel campo del trattamento laser dei vizi refrattivi, una delle tecniche più innovative disponibili oggi è la ReLEx SMILE. Si tratta di una tecnica di terza generazione adatta solo alla correzione di miopia o astigmatismo miopico, la quale prevede l’uso di un unico laser per minimizzare i disagi e massimizzare l’efficacia del trattamento.

Questa tecnologia garantisce importanti vantaggi, infatti è una tecnica veloce e confortevole per il paziente.

Prevede tempi di guarigione rapidi e risultati refrattivi qualitativamente elevati. Un’altra tecnica all’avanguardia è la FemtoLASIK, un trattamento con il quale si possono correggere disturbi visivi come la miopia fino a 7-8 diottrie e l’astigmatismo fino a 5 diottrie, un intervento eseguibile senza dolore per il paziente, e capace di assicurare un risultato stabile nel tempo.

Una soluzione affidabile e sicura per la correzione dei difetti visivi è anche la PRK, una tecnica ormai consolidata indicata quando non è possibile intervenire con i procedimenti laser più innovativi. É una tecnica semplice nella sua esecuzione ma fastidiosa nel post-operatorio per il paziente per un periodo di 3-4 giorni. Il recupero visivo ed una autonomia di vita si ottengono in una settimana circa.

 

Laddove non è possibile intervenire con il laser, in presenza di difetti elevatissimi è possibile ricorrere alla tecnica Facorefrattiva, mediante la quale viene realizzata la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale.

Per migliorare la presbiopia, un disturbo che dopo i 40 anni d’età porta all’utilizzo degli occhiali per via della progressiva perdita di elasticità del cristallino, una soluzione ottimale è la monovisione, un trattamento che consente di equilibrare la capacità visiva dei due occhi e portare lentamente all’abbandono dell’uso degli occhiali.

Difetti visivi: l’importanza di affidarsi a uno specialista

Il successo dell’intervento di correzione di un vizio refrattivo è legato a una serie di fattori: dalla scelta più adatta per il paziente alle capacità del medico chirurgo refrattivo. Metodi avanzati come la ReLEx SMILE, infatti, consentono di ridurre in modo considerevole l’invasività del trattamento, tuttavia richiedono il supporto di professionisti altamente qualificati e con grande esperienza in questo tipo di intervento.

Allo stesso tempo, l’abilità del chirurgo si manifesta nella selezione del trattamento più indicato, una decisione delicata dalla quale dipende il risultato dell’intervento refrattivo. Ad esempio, il candidato ideale per la ReLEx SMILE è una persona dai 22 anni in su, con una miopia da 1 a -10.00D o un astigmatismo non oltre -5.00D e la prescrizione degli occhiali da almeno 12 mesi. Ad ogni modo, è il medico chirurgo refrattivo che deve stabilire se si tratta effettivamente dell’opzione migliore, oppure se è preferibile procedere con altre tecniche.

L’intervento di chirurgia refrattiva, infatti, deve offrire un recupero ottimale della vista, minimizzando eventuali complicazioni e disagi per il paziente, allo scopo di ottenere il risultato migliore possibile.

Per questo motivo, è fondamentale rivolgersi a un professionista specializzato, per sottoporsi innanzitutto a una visita completa e comprendere insieme al medico chirurgo refrattivo quali sono le soluzioni più indicate a disposizione, per essere in grado di prendere una decisione consapevole e sostenere un intervento risolutivo ed efficace per migliorare la qualità della vista.

 

Il traguardo del benessere mentale: stereotipi e vantaggi [infografica]

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Un italiano su due vive una qualche forma di malessere psicologico dovuto alla pandemia: depressione, stress post-traumatico, stress percepito, ansia e difficoltà legate al sonno sono tra i disturbi più diffusi. Disturbi che si manifestano con sempre maggior frequenza anche nei bambini e nei giovani al di sotto dei 18 anni.

I benefici della psicoterapia online, l’infografica di Serenis

In questo complesso quadro storico e sociale sono aumentate del 40% le richieste di supporto psicoterapico. Come interpretare questi dati?

Se da un lato le difficoltà e le incertezze legate alla pandemia hanno evidenziato problematiche prima forse sottovalutate, d’altro canto rimane invariata una condizione riscontrata anche in tempi pre-pandemici: spesso per ritrovare una qualità di vita soddisfacente bisogna superare stigma sociale e pregiudizi.

L’infografica di serenis.it – piattaforma di supporto psicologico che offre servizi di psicoterapia in videochiamata – parte da qui per indagare proprio i principali stereotipi e gli ostacoli che ritardano o impediscono l’inizio di un percorso di supporto psicologico. Non solo, descrive i disturbi più comuni e sottolinea i benefici di un percorso per trovare una versione migliore e più consapevole di sé stessi.

Il traguardo del benessere si può raggiungere senza lasciarsi frenare, con un supporto adeguato e la certezza che si tratta dell’inizio di un percorso di conoscenza, evoluzione e crescita personale.

 

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