Archivio categoria

Cultura

“Behind the first”: progetto da solista per Mino Lionetti

in Cultura

“Behind the first” è il nuovo progetto da solista di Mino Lionetti.
Armonicista e cantante, una vita dedicata alla musica – dalla prima folgorazione per un vecchio organo Hammond allo studio dell’armonica, alla partecipazione ai più prestigiosi festival di blues e soul – l’artista materano ha presentato alla stampa un lavoro che esalta la sua potenza artistica e lo consacra grande protagonista del panorama blues del sud Italia.
Prodotto dall’associazione culturale “La Mela di Odessa” e già disponibile su tutte le piattaforme musicali, il disco contiene nove tracce – sei inediti e tre cover – che affondano le radici nella più profonda tradizione blues. “Un genere – racconta Lionetti – al quale mi ispiro da anni e che rappresenta oggi il filo rosso di questo album scritto a quattro mani con il chitarrista della band, Claudio Tristano, più di un anno fa e che oggi porta il mio nome, dopo molto tempo dedicato alla scrittura di brani per altri”.
“Le tre cover – prosegue l’artista – sono un omaggio, un tributo a quanti hanno formato la mia esperienza musicale e delineato in maniera netta la mia vita artistica. Si tratta, ovviamente, di una rielaborazione alla mia maniera che tiene insieme rock, blues, ma anche sonorità mediterranee. E’ per questo un lavoro ricco di contaminazioni di generi”.

Con lo studio dell’armonica emula i più grandi, fa suo uno strumento particolarissimo che diventa centrale durante prestigiose esibizioni: con gli Slow Drags va in tour in Svizzera presso “Casa Bar” di Zurigo, con gli stessi suona al Pignola Blues Festival e apre il concerto di Andy Timmons. Poi  ci sono il Tropea blues festival,  il Mare Blues” di Tricase, la partecipazione e la vittoria al Torrita Blues Festival e, nel 2011, al Blues in Town l’apertura del concerto della “Fabio Treves Blues Band”.
Nel 2008 si unisce anche alla RESPUBBLICA, potente Power blues Band Lucana, e con loro partecipa a diverse edizioni del Blues In Town, aprendo i concerti di Neffa, di Rudy Rotta, di Paul Lamb. Sono in tour con Arthur Miles, partecipano al Tropea Blues festival e, nel 2018, al Bitonto Blues Festival.

A confermare la partecipazione di Mino Lionetti & The Shuffle’s Brothers (Claudio Tristano –chitarre e cori, Maurizio Pascucci – basso, Valerio Lotito – batteria e Special Guest Fralcesco Altieri – ingegnere del suono e hammond), all’edizione 2022 del Blues in Town Festival a Policoro, è proprio il Direttore artistico, Cristian Miccoli, produttore dell’album “Behind the first”: “E’ stata anche questa volta (la prima con “Caterpillar” dei Res Pubblica”) una bellissima esperienza che ci ha permesso di mettere a sistema tutte le competenze dell’associazione culturale “La Mela di Odessa” per la produzione di un grandissimo disco ospite del BiT nell’edizione di fine agosto che ci rivede finalmente sui palchi dopo una sofferta pausa obbligata. Si torna a fare musica, si torna a produrre cultura musicale. Felici di farlo con un grande artista come Mino Lionetti”.

Rotondella: al via il passaporto del turista

in Cultura

Rotondella: al via il passaporto del turista.  Scattare una foto o un selfie, gli hashtag ufficiali: quello  del sito visitato e #circondatidibellezza

Un “passaporto” speciale, quello del Turista: Il Comune di Rotondella lo mette a disposizione dei visitatori. Non si tratta di un semplice souvenir, ma piuttosto di uno strumento per vivere al meglio il “viaggio circolare a Rotondella”. Siti da visitare, percorsi naturalistici, luoghi dove degustare specialità locali e piatti della tradizione, informazioni su dove pernottare e tanto altro.

Ad annunciare con soddisfazione l’iniziativa del “Passaporto del turista” è la Presidente del Consiglio Comunale, con delega al Turismo, Eleonora Divincenzo: “l’iniziativa rientra tra gli obiettivi di promozione e valorizzazione del territorio del Comune di Rotondella – dichiara la Presidente- rappresenta un vero diario di viaggio, all’interno del quale il turista, in maniera autonoma, potrà conoscere gli elementi di valore del territorio, gustare i suoi sapori e rilassarsi attraverso i vari percorsi suggeriti. Ci auguriamo che i tanti turisti che raggiungeranno il balcone dello jonio saranno accompagnati, durante il loro percorso tra vicoli, chiese e palazzi, da questo mezzo di comunicazione facile e semplice da sfogliare”.

Il lancio del Passaporto del Turista è stato affidato all’azienda del videomaker Giuseppe Losignore, aggiudicatario di un bando ad evidenza pubblica. Una serie di contenuti, che vedono una turista (l’influencer materana Giovanna Iacovone) a spasso tra le viuzze del centro storico (e non solo), sono già online sulla pagina facebook dedicata al “Passaporto del Turista”.

Nella pagina si raccomanda “di scattare una foto o un selfie da postare sui social, inserendo i due hashtag ufficiali: quello riferito al sito visitato e #circondatidibellezza”. Il passaporto è stato pensato in modo da creare anche un diario di viaggio, un racconto personale del soggiorno a Rotondella, da sfogliare e rivivere insieme a famigliari e amici una volta rientrati dalle vacanze.

Per ritirare il passaporto bisogna recarsi a Rotondella, presso lo sportello IAT di Palazzo Ricciardulli e gli esercizi commerciali contraddistinti con l’adesivo: “Qui trovi il passaporto del turista”.

I Musulmani In Basilicata: “patrimonio storico culturale da salvare”

in Cultura

I Musulmani In Basilicata, Un Patrimonio storico culturale da salvare”. Il Comune di Tursi è stato rappresentato su delega del sindaco Salvatore Cosma da Paolo Popia

 

“I Musulmani In Basilicata, Un Patrimonio storico culturale da salvare”. A Pietrapertosa importante incontro che vede protagonisti i territori candidati a Patrimonio Unesco per le loro Rabatane. Cosma (Sindaco di Tursi): “Importante creare sinergie su un percorso di studi che avvalori l’importanza dei nostri territori”

Si è svolto a Pietrapertosa dal 12 al 16 Luglio, la summer school sul tema “I Musulmani in Basilicata, un patrimonio storico culturale da salvare”, nel solco di prospettive di ricerca, salvaguardia e valorizzazione.

Nelle sale del Convento di San Francesco della cittadina candidata a Patrimonio Unesco con la sua Rabatana insieme a Tursi e Tricarico, hanno coordinato le intense giornate di studio e formazione il professore Luigi Serra e il prof. Giulio Cipollone.

Grazie all’amministrazione comunale di Pietrapertosa, 8 ragazzi lucani sono stati ospitati per questa esperienza , tra questi Paola Popia giovane ragazza tursitana e altri 7 ragazzi provenienti da altri paesi lucani, hanno avuto l’opportunità di alimentare l’interesse per la conoscenza approfondita delle radici storiche e culturali della comunità di provenienza seguendo lezioni in percorsi disciplinari quali quello artistico-archeologico con il prof. Pietro Laureano – Responsabile degli studi e ricerche per la Candidatura delle Rabatana all’Unesco; Socio-linguistico- filologico con il prof. Luigi Serra già preside della Facoltà Studi Arabo-islamici e del Mediterraneo all’Università degli Studi “ L’Orientale di Napoli” e il prof. Mahmoud el-Sheikh dell’Accademia della Crusca di Firenze; Storico-politico-religioso con il prof. Giulio Cipollone; Economico-finanziario con il  prof. Amedeo Di Maio e il prof. Salvatore Ercolano nell’Università di Napoli, e infine diplomatico-internazionalistico dell’Ambasciatore Riccardo Sessa.

Il Comune di Tursi è stato rappresentato su delega del sindaco Salvatore Cosma da Paolo Popia che ha offerto un sostanziale contributo con i suoi interventi alle giornate di studio. “Inoltre, sempre per tramite del suo delegato Paolo Popia, il primo cittadino della Città di Pierro ha ringraziato e si è compiaciuto con i presenti per il lavoro svolto auspicandosi che anche a Tursi e a Tricarico in futuro ci siano momenti di crescita e valorizzazione dei territori e della loro storia, costruendo un percorso di studi stabile e duraturo che funga da spina dorsale per la definitiva consacrazione e conseguimento del titolo di Patrimonio Unesco delle Rabatane delle città di Tursi, Tricarico e Pietrapertosa”, è riportato nel comunicato istituzionale.

“.. Pietre che parlano e ci invocano al cielo…” che costituiscono l’avvio di un percorso di “Unitarietà di Intenti” nel solco dei legami storici e culturali di più di mille anni.

Le riflessioni che scaturiscono dalla profonda cultura dell’altro e del senso di sacralità dell’ospite, ci legano e ci spronano ad una collaborazione stabile tra i comuni lucani di origine araba, una rete di sinergie su attività di natura operativa, come valore aggiunto, ai rispettivi territori di riferimento per la valorizzazione e la promozione di un’offerta culturale e turistica integrata.

Ad avvalorare questa Intesa, gli studi e le Ricerche di un parterre d’eccezione nei docenti della scuola estiva di formazione, e la presenza di un’ospite d’onore, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Orientale di Napoli, prof. Roberto Tottoli, arabista e islamista, a cui Paolo Popia ha proposto di Istituzionalizzare questi Corsi di formazione, da parte dell’Università degli Studi dell’Orientale di Napoli in collaborazione con L’Università di Basilicata per i Corsi di Studi Arabi e Islamici e dalle Rabatana potremo far uscire le nuove conoscenze e competenze di giovani generazioni, per uscire da questo vicolo cieco per aprire un dialogo di pace e di fede, che ci aiutino a riappropriarci dei grandi valori dell’Umanità e di questi siti Unesco!!…”

Una menzione doverosa e particolare infine va al Sindaco Rocco Maria Cavuoti al suo staff per essersi fatto promotore di queste giornate di studi che rappresentano sicuramente un passaggio importante per comprendere ancora di più e meglio della presenza musulmana nei nostri territori. In ultimo sempre il primo cittadino della Citta di Pierro auspica che il Governatore Bardi possa rivedere il progetto delle tre Rabatane candidate a Patrimonio UNESCO e Finanziarlo per dare vita cosi al grande collegamento con il mediterraneo e la cultura araba.

Torna “Basilicata terra di cinema”

in Cultura

Torna a Roma, dopo lo stop dovuto alla pandemia, il fortunato format BASILICATA TERRA DI CINEMA che in otto anni di presenza nelle manifestazioni de L’Isola del Cinema ha portato sul Tevere eventi, concerti, proiezioni, rassegne e conversazioni per promuovere la Basilicata attraverso le opere televisive e cinematografiche che la vedono sempre più protagonista in ambito italiano ed internazionale.

Promosso dall’Agenzia di Promozione Territoriale (APT) della Regione Basilicata, il format torna per questa estate 2022 con due eventi e la presenza di uno stand grazie al quale ricevere informazioni, materiale e curiosità sul territorio lucano e le sue peculiarità. E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Apt Basilicata.

Primo evento di BASILICATA TERRA DI CINEMA 2022 a Roma sarà la conversazione “DAL VANGELO A JAMES BOND, LA FORTUNA DI MATERA NEL CINEMA” che si terrà nel Cinelab de L’Isola del Cinema (isola Tiberina), la sera del 20 luglio con inizio alle ore 21.

Sarà il giornalista ed autore Enrico Magrelli a tessere il racconto cinematografico degli ultimi anni della città famosa per i Sassi, nel 2019 Capitale Europea della Cultura. Suoi compagni di viaggio in questa serata saranno il Direttore Generale dell’APT Basilicata, Antonio Nicoletti, il Presidente della Fondazione Zetema Matera, e sindaco della città durante l’esperienza di Matera2019 e durante le riprese del film No time to die (l’ultimo della Saga di James Bond), Raffaello De Ruggieri, ed il Presidente della Lucana Film Commission, Rocco Calandriello. Ospite d’onore della serata sarà Enzo Sisti, executive producer dei maggiori successi cinematografici internazionali girati a Matera : The Passion di Mel Gibson ( 2004) e No Time to die ( 2021) che ha visto l’uscita di scena del più famoso agente segreto della storia, James Bond.

Attraverso aneddoti, curiosità, racconti di backstage si snoderà la storia di una città, che dopo essere divenuta Patrimonio Unesco per il suo paesaggio rupestre ed i suoi antichissimi Sassi, ha iniziato la sua scalata verso il successo, la notorietà e l’affermazione di un territorio unico, volano per l’economia dell’intera Basilicata.

“Tra le acque di Maratea e le grotte di Matera, – dice Antonio Nicoletti – l’ultimo 007 ha consacrato la Basilicata come terra di viaggio, avventura e passione. La presenza lucana all’Isola Tiberina sarà occasione per raccontare a tanti cinefili la bellezza che si genera quando il Cinema intercetta i valori della nostra terra”.

Alla serata, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, sarà possibile partecipare accreditandosi fino al 20 luglio alle ore 16 su basilicataterradicinema@gmail.com. Al termine della serata la Basilicata ringrazierà il pubblico con un cocktail lucano.

 

foto archivio, non si riferisce al fatto descritto nel comunicato

Teatro dei Calanchi 2022: si parte con la fotografia di Raffaele Petralla

in Cultura

Teatro dei Calanchi 2022: la VII edizione si apre con un workshop fotografico condotto da Raffaele Petralla, fotoreporter pluripremiato e docente di fotografia

Quando si parla di Teatro dei Calanchi, alcuni riconducono questo titolo all’evento teatrale che si svolge ogni anno tra i Calanchi di Pisticci, altri invece ne hanno sentito parlare perché il luogo ha cominciato ad essere tale e ad avere vita propria oltre il periodo della manifestazione.

Dall’anno di fondazione del progetto, da parte del direttore artistico e maestro di teatro Daniele Onorati, sono passati sette anni e, in questo frangente, il luogo ha visto migliaia di persone inserire le sue coordinate sulla mappa e localizzarvisi per una foto, uno shooting fotografico o una passeggiata esplorativa nel cuore più autentico della Basilicata.

Dunque, sembra proprio che la fotografia abbia avuto un ruolo cruciale nella curiosità che si è creata attorno a questo set a cielo aperto. Teatro dei Calanchi, infatti, ha sempre avuto un legame molto stretto con essa. Tanti gli sguardi che si sono posati su questa dimensione, per raccontarla attraverso l’arte fotografica. Attilio Bixio, Irene Ferri, Gianni Santilio, Duet Studio, Alice Vacondio, Matteo Nardone, Giambalvo & Napolitano sono alcuni degli autorevoli nomi presenti nella storia di questo evento. È proprio attraverso gli scatti senza tempo di Irene Ferri che Teatro dei Calanchi è approdato tra i soggetti del manuale Master di fotografia, nato dalla collaborazione tra Nikon e gruppo RCS, diffuso in allegato a testate giornalistiche di primo piano come il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

Quest’anno si è voluto omaggiare questa forma d’arte in maniera ancora più incisiva, aprendo la VII edizione con un workshop fotografico tenuto da un maestro della fotografia documentaristica. Raffaele Petralla, fotoreporter pluripremiato e docente di fotografia presso il centro studi sull’immagine contemporanea Spaziotempo di Bari, ha collaborato con prestigiose testate come Internazionale e National Geographic. Molti dei suoi scatti sono visionabili sul sito dell’agenzia milanese Prospekt, con cui lavora.
I suoi sono reportage impegnati, che raccontano di realtà dove nessuno si è mai spinto prima. L’ultimo suo progetto di fotogiornalismo l’ha portato in Laos, per documentare la vita di un villaggio che letteralmente “vive sulle bombe” di una guerra segreta.

“Per me la fotografia è una sorta di illusione che il tempo si possa fermare, quindi vivo in costante viaggio di ricerca per provare a fermarlo, illudendomi costantemente, e nutrendomi di questa illusione. Al contempo, sono pieno di curiosità e la curiosità mi da’ il coraggio sufficiente per potermi lanciare alla ricerca di queste storie, e realizzarle sul campo con tutte le difficoltà connesse.”

È questa la visione di Raffaele Petralla, che guiderà i partecipanti alla scoperta della fotografia come strumento di racconto del territorio. L’obiettivo del workshop, che si terrà il 29, 30 e 31 luglio, è quello di elaborare un fotolibro che contenga tracce preziose del percorso di preparazione all’evento Teatro dei Calanchi. Tre giorni di full immersion con gli attori, uscite formative tra i Calanchi e nella città di Pisticci, condurranno a una narrazione per immagini densa di significato.

Il risultato sarà una piccola opera d’arte in cui grafica, storytelling e fotografia si fonderanno nell’opera collettiva di più artisti, mostrando le parti dello spettacolo di solito invisibili al pubblico. Grafica e impaginazione saranno a cura di Daniela Quinto, accompagnate dalle illustrazioni di Antonio Camardo e Ivan Soddu, e dai testi di Daniele Onorati. Il volume sarà prodotto da Teatro dei Calanchi con la partnership dell’azienda Ecowash, punta di diamante della costa jonica, che vanta esperienza pluriennale e tecnologie all’avanguardia nel settore del lavaggio industriale e del noleggio di biancheria. Nell’arco delle tre giornate si alterneranno momenti di shooting e momenti di formazione. Questi ultimi si svolgeranno nella confortevole area dedicata, di coworking all’aperto, allestita nella bucolica cornice dell’agriturismo Il Calanco. Si tratta di una nuova collaborazione, volta a prediligere un’azienda che ha puntato negli anni sul rispetto della natura calanchiva del territorio, divenendo anche fattoria didattica, per favorirne la promozione e la conoscenza. Il workshop è aperto a un massimo di 10 partecipanti. Per sostenere il progetto e scoprire il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento teatrodeicalanchi

Ok da Goletta Verde Legambiente alle acque delle coste lucane

in Cultura

Ok da Goletta Verde Legambiente alle acque delle coste lucane: entro i limiti i punti oggetto di indagine, tuttavia preoccupano i dati sulle violazioni all’ecosistema marino

 

Tutti entro i limiti di legge i 5 punti campionati dai volontari e volontarie di Legambiente lungo le coste delle Basilicata. Tre punti analizzati si trovavano lungo le coste ioniche e due sulla sponda tirrenica; per quanto riguarda gli ambienti analizzati, tre campionamenti sono stati effettuati in corrispondenza di foci fluviali, due quelli effettuati sulle spiagge.

Lungo la costa tirrenica il giorno 29/06/22 i punti campionati sono stati la spiaggia di Castrocucco e la foce del fiume Fiumicello a Maratea; lungo la costa ionica il 30/06/22 sono stati campionati la spiaggia a sud di Largo Italia lungomare nel comune di Policoro, la foce del Fiume Basento nel comune di Bernalda e la foce del canale Toccacielo nel comune di Nova Siri.

“È la prima volta che in Basilicata i campionamenti non mettono in evidenza punti di criticità. Segno sicuro di un lavoro svolto, come per il Fiume Fiumicello. Ma è importante non abbassare la guardia: l’Italia rimane sempre un Paese con grandi problemi di depurazione che nella maggior delle volte hanno conseguenze nei corpi fluviali. Luoghi troppo spesso abbandonati e sottovalutati per importanza sociale e ambientale – spiega Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde – Fiumi e foci devono tornare a essere sicuri e balneabili, restituendo pezzi di territorio straordinari alla cittadinanza”.

“Il miglioramento della qualità dei dati, in particolare alle foci dei corsi d’acqua monitorati, ci ricorda che intervenire sulle cause di inquinamento porta a risultati positivi – dichiara Antonio Lanorte Presidente Legambiente Basilicata – Troppo spesso, invece, ci si rassegna al pensiero che fiumi e corsi d’acqua possano essere abbandonati a loro stessi perché inquinati. Tuttavia è necessario mettere in campo interventi di manutenzione e adeguamento delle reti fognarie e degli impianti di depurazione, che superino la logica emergenziale e assumano un carattere strutturale definitivo”.

I campionamenti di Goletta Verde non si vogliono sostituire ai dati ufficiali ma vanno a integrare il lavoro svolto dalle autorità competenti. Se, infatti, i dati di Arpa sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo, le analisi di Goletta Verde hanno l’obiettivo di individuare le criticità dovute a una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua, il principale veicolo con cui gli inquinanti arrivano in mare a causa di depurazione insufficiente. Per l’associazione è necessario che le autorità competenti monitorino anche le foci dei fiumi e le aree non analizzate regolarmente, in modo da poter intervenire subito nel caso di anomalie.

L’AGGRESSIONE CRIMINALE ALLE COSTE IN BASILICATA
Se i campionamenti della Goletta Verde per la Basilicata quest’anno evidenziano risultati positivi, secondo il Report Mare Monstrum, contenente i dati e gli approfondimenti messi a disposizione di Legambiente dal Comando generale delle Capitanerie di porto, dall’Arma dei carabinieri (in particolare i Comandi Unità forestali, ambientali e agroforestali, Tutela ambientale e transizione ecologica, Tutela del lavoro e Tutela della salute), dalla Guardia di Finanza e dai Corpi forestali delle regioni a statuto speciale, presentato dall’associazione a giugno, la regione Basilicata è risultata al primo posto nel nostro Paese per violazioni all’ecosistema marino per km di costa. Sono 1.844 gli illeciti penali e amministrativi registrati, in media 29,6 ogni km, ovvero uno ogni 33,8 metri.

Foto da golettaverde.legambiente

 

Ambiente e cultura: alberi e libri a Policoro

in Cultura

Ambiente e cultura: alberi e libri a Policoro. L’appuntamento è sotto l’albero monumentale “Il leccio del barone”. Iniziativa del Presidio del Libro Magna Grecia con Agrifood Design

Mercoledì 13 luglio 2022, alle ore 19.00, presso il Palazzo Baronale di Policoro e, precisamente, sotto l’albero monumentale “IL LECCIO DEL BARONE”, si terrà l’evento dal titolo “Ambiente e cultura…alberi e libri” organizzato dal Gruppo di Lettura della Biblioteca Comunale di Policoro, dall’associazione “Presidio del Libro-Magna Grecia” e dalla società tra professionisti “Agrifood Design”, in occasione del riconoscimento del quarto Albero Monumentale della Città di Policoro ai sensi della Legge 10/2013 e dell’iscrizione dell’albero “Il Leccio del Barone” negli elenchi degli Alberi Monumentali della Regione Basilicata.
Durante la serata il Gruppo di Lettura e il Presidio del Libro leggeranno brani di autori italiani e stranieri, mentre i dottori Nicola Vallinoto e Giuseppe La Rocca della società “Agrifood Design” illustreranno le procedure necessarie per il riconoscimento degli Alberi Monumentali, ai sensi della normativa vigente, e le caratteristiche del Leccio del Barone.
Un modo originale per sottolineare l’importanza degli alberi per la salute del nostro pianeta, per il mantenimento dell’integrità e della bellezza dell’ambiente, in quanto, usando le parole di Warren Buffett “C’è qualcuno seduto all’ombra oggi, perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa”

Interverranno :
Cosimo Latronico – Assessore Ambiente della Regione Basilicata
Enrico Bianco – Sindaco della Città di Policoro
Massimiliano Padula – Assessore all’Ambiente della Città di Policoro
Massimiliano Scarcia – Assessore alla Cultura della Città di Policoro

“Finché la musica suona” feat. Gioman & Killacat

in Cultura

“Finché la musica suona” feat. Gioman & Killacat

(Ascoltalo qui)

Il secondo inedito tratto dal nuovo album della band lucana, in uscita per il prossimo autunno

Dopo la buona accoglienza riservata al pezzo “Virus”, esce oggi per Lukania Sound Digital il nuovo singolo di Krikka Reggae, “Finché la musica suona” feat. Gioman & Killacat: il secondo dei due brani che anticipano la pubblicazione del 6° disco, attesa in autunno.

Nato in occasione di feste e dance hall, durante l’estate del 2001 sulle spiagge della costa jonica, il gruppo unisce il dialetto della terra lucana alla musica giamaicana e dà vita a un repertorio originale dalla marcata connotazione performativa.

“Finché la musica suona”, il singolo ora disponibile nei principali store digitali, ha tutte le carte in regola per diventare uno tra i tormentoni di quest’estate: una hit reggae dance hall, con influenze mombahton e dalle vibe frizzanti, che incoraggia ad abbandonare le negatività e a farsi travolgere dalla vita. Nata da un’idea del batterista Frank ‘the commendator’ Magliocca, la canzone è il risultato di un lavoro collettivo a cui si sono aggiunte le preziose strofe dei calabresi, Gioman & Killacat, anche loro veterani della scena. Il videoclip diretto dal regista Giuseppe Marco Albano (David di Donatello) sarà disponibile dal 21 giugno su Youtube.

Dice Big Simon Cammisa, uno dei due cantanti, di “Finché la musica suona”:

«Un brano che ti prende e ti porta a ballare in riva al mare nella più completa spensieratezza, la stessa che tanto caratterizza la nostra musica e che cerchiamo di far venire fuori il più possibile: questa volta grazie anche alla collaborazione dei nostri fratelli calabresi, Gioman & Killacat, che hanno saputo dare un valore aggiunto a questa canzone creando una fantastica alchimia».

Krikka Reggae: “Finché la musica suona” feat. Gioman & Killacat

in Cultura

Krikka Reggae: “Finché la musica suona” feat. Gioman & Killacat.Dopo “Virus” attesa per il nuovo singolo il prossimo 17 Giugno

Il secondo inedito tratto dal nuovo album della band lucana, in uscita per il prossimo autunno

 

Bernalda, 13 giugno 2022 – Dopo la buona accoglienza riservata al pezzo “Virus”, esce venerdì 17 giugno per Lukania Sound Digital il nuovo singolo di Krikka Reggae, “Finché la musica suona” feat. Gioman & Killacat: il secondo dei due brani che anticipano la pubblicazione del 6° disco, attesa in autunno. Nato in occasione di feste e dance hall, durante l’estate del 2001 sulle spiagge della costa jonica, il gruppo unisce il dialetto della terra lucana alla musica giamaicana e dà vita a un repertorio originale dalla marcata connotazione performativa.

“Finché la musica suona”, il singolo in uscita nei principali store digitali, ha tutte le carte in regola per diventare uno tra i tormentoni di quest’estate: una hit reggae dance hall, con influenze mombahton e dalle vibe frizzanti, che incoraggia ad abbandonare le negatività e a farsi travolgere dalla vita. Il videoclip diretto dal regista Giuseppe Marco Albano (David di Donatello) sarà disponibile dal 21 giugno su Youtube.

Credits brano – Finché la musica suona (Tataranno/Cammisa/g.Morelli/M.Morelli/Di Biase/Magliocca)

Testo: Manuel Brando, Big Simon, Gioman & Killacat

Prodotto da Krikka reggae

Mix & Mastering al Ohmguru Studio di Bologna da Ricky Ohmguru Rinaldi

Recording al Krikka reggae studio nelle Officine Culturali Al Verde Bernalda (MT)

Edizioni: LSD Label

Grafica di Sabbì

Foto di Paolo Denovi

I Krikka reggae sono:

Manuel Brando Tataranno – voce

Big Simon Cammisa – voce

Frank The commendator Magliocca – batteria

Ivano Tarallo Grieco – tastiere, synth & programming

Enzo The Sceriff Russo – basso

Matteo Wise Koala Di Biase – chitarra

Si rinnova il rito della transumanza lucana

in Cultura

Si rinnova il rito della transumanza lucana. Un cammino di oltre 50 chilometri da percorrere in tre giorni. Esperienza unica in Italia

Inizia oggi la transumanza estiva di podoliche dalle colline di Oppido Lucano (PZ) fino alle montagne appenniniche di Schiena Rasa a Tito (PZ), un cammino di oltre 50 chilometri da percorrere in tre giorni. Esperienza unica in Italia: questa, infatti, è il primo esempio di “transumanza partecipata” di lunga percorrenza, in quanto aperta ai turisti e a tutti coloro che vogliano seguire e condividere delle tratte del percorso. Un evento che viene riproposto dopo l’ultima esperienza di transumanza di rientro invernale, la quale ha attirato turisti e viaggiatori da ogni parte d’Italia.

L’iniziativa è promossa dalla Masseria Santorsa di Tolve (PZ), la quale si avvale della collaborazione dell’Associazione Fuorisentiero al fine di divulgare l’antica tradizione della transumanza, incentivando così forme di turismo sostenibile e consapevole. Il percorso si sviluppa lungo antichi tratturi e tratturelli già segnalati dalla Soprintendenza dei Beni archeologici e culturali, a dimostrazione della fedele conservazione di questa usanza tramandata da generazioni. Inoltre, certamente singolare, è l’attraversamento anche di zone urbane: infatti, per circa 8 chilometri, la mandria calpesterà alcune delle principali strade della Città di Potenza, unico capoluogo in Italia ad avere tale privilegio.

Il punto di arrivo è sul Monte Cerchiara nei pressi del Rifugio la Casermetta, nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, un rifugio che negli anni è stato il punto di contatto tra Fuorisentiero, gestore della struttura, e Gerardo Santorsa, conduttore dell’omonima masseria.

Questa transumanza è una delle pochissime migrazioni di lunga percorrenza rimaste in Basilicata che, come da antica tradizione –narrata già nel I sec. a.C. in Lucania, spostavano le greggi e gli armenti dalle piane sul confine pugliese verso le alture dell’appennino lucano in estate, per poi ritornare nel periodo autunnale lungo gli storici tratturi utilizzati da allevatori e contadini, molti dei quali purtroppo in disuso e riaperti proprio dai vaccari. Un rito che, dal 2019, è entrato anche nella lista UNESCO quale patrimonio immateriale dell’umanità.

Il rito è, dunque, aperto a tutti, sia a coloro che vogliano vivere l’esperienza completa di questa migrazione, sia a chi voglia semplicemente osservare sul ciglio della strada questa insolita “sfilata rurale”.

1 2 3 36
Torna su