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Cultura

Un anno nel Bosco di Policoro: “l’ultima foresta incantata”

in Cultura

un anno nel bosco Pantano di Policoro tra ricerca e belle scoperte

“L’ultima foresta incantata” ha radunato i nove partner del progetto. finanziato da Fondazione  Con il Sud, all’Oasi WWF  di Policoro per presentare  il racconto del suo primo anno di attività.

Per salvare l’ultimo lembo di bosco planiziale dell’Italia meridionale e probabilmente uno dei pochissimi rimasti nel sud Europa,  il progetto ha avviato un’intensa attività di studio, censimento e monitoraggio sui quali poi verranno effettuati piccoli interventi idraulico forestali per cercare di ripristinare le condizioni originarie ideali allo sviluppo del bosco igrofilo ed in particolare della Farnia (Quercus robur), la specie più minacciata ed a rischio di estinzione.

All’incontro sono intervenuti anche i sindaci di Policoro Enrico Mascia e di Rotondella Gianluca Palazzo, l’assessore regionale Rocco Leone e il direttore dell’Apt Antonio Nicoletti.  L’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa ha consegnato a un videomessaggio il suo pieno sostegno all’iniziativa di recupero e riqualificazione dell’area. Sostegno confermato dall’assessore Leone, convinto della necessità di dover consegnare  integro alle giovani generazioni un habitat così raro e prezioso. Un impegno condiviso dal direttore dell’Apt che del turismo en plein air ha fatto il motore della ripartenza.

I diversi aspetti del progetto sono stati illustrati da Maurizio Rosito (Legambiente Montalbano), Antonio Colucci (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Francesco Ripullone (docente Università degli Studi della Basilicata), Andrea Piotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse), Gianluca Cirelli (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Remo Bartolomei (Centro Studi Appennino Lucano), Fabio Quinto(Legambiente Montalbano).

Tante le belle scoperte che questa prima fase del progetto ha regalato. Circa 50 gli esemplari di  Farnia censiti  e mappati nel bosco Pantano,  poco meno di  500 i semi raccolti, piantumati in vaso e conservati in serra presso un vivaio locale.  Saranno queste piantine giovani il bosco del futuro.

Altrettante sorprese ha regalato il monitoraggio faunistico di mammiferi, rettili e anfibi nelle aree interessate dal progetto. Tra gli abitanti de “L’ultima foresta incantata”  una lontra con i suoi tre piccoli e una coppia di lupi.

A conclusione dell’attività di studio il progetto, della durata complessiva di 36 mesi, prevede piccoli interventi idraulico-forestali per cercare di migliorare le condizioni idriche ideali allo sviluppo del bosco igrofilo e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.

Nove i partner del progetto: Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano.

A completare una giornata immersi nella natura  un intero pomeriggio “sul campo” con le escursioni gratuite nel bosco in bike e nel retroduna in trekking.

“Mezzogiorno nei Sassi”, una visione anti-crisi per la valorizzazione internazionale

in Cultura

Con la consapevolezza che senza il Mezzogiorno non c’è Italia e senza l’Italia non c’è Europa

Tra l’emergenza sanitaria internazionale e l’incertezza della prossima crisi economica, nel silenzio di questi giorni ed in un tempo che scorre lento, è stato pubblicato il libro “Mezzogiorno nei sassi”da Peppino De Rose, economista esperto in politiche di coesione e programmi dell’Unione europea e professore universitario di Impresa turistica e mercati internazionali presso l’Università della Calabria e dalla sua giovane allieva Alessia De Marco, dottoressa in Scienze Turistiche e studiosa di marketing e comunicazione. La pubblicazione edita dalla casa editrice Aloe editore, è uno sguardo da una finestra sul futuro del patrimonio culturale e naturale del Mezzogiorno d’Italia, culla di luoghi dalla indiscutibile bellezza e dotati di un potere attrattivo anticrisi. Mezzogiorno nei Sassi ha una duplice essenza. Da una parte quella di descrivere l’esempio vincente di Matera, che grazie ad un percorso di programmazione strategica condivisa con la comunità e l’utilizzo dei finanziamenti comunitari, è riuscita a diventare una destinazione turistica internazionale capace di promuovere lo sviluppo economico di un intero territorio, dall’altra parte quella di raffrontare la situazione economica e sociale del Mezzogiorno che, utilizzando una espressione figurata, continua invece a camminare scalzo sui sassi irti e taglienti di un mondo globalizzato ed altamente competitivo, le cui ferite più profonde continuano ad essere rappresentate dall’alta disoccupazione e dall’emigrazione giovanile. L’emergenza Covid-19 ha fatto emergere la debolezza, la fragilità e la scarsa reattività dell’attuale sistema politico europeo e nazionale ed il tempo dimostrerà come solo gli strumenti finanziari messi a disposizione non potranno essere sufficienti per limitare i danni e garantire la ripartenza del Mezzogiorno e delle sue piccole imprese, se non accompagnati da politiche pubbliche e riforme fiscali e del lavoro rapportate al tasso di crescita delle singole regioni. L’Unione europea e l’Italia hanno la possibilità di riscrivere le regole, per creare meno dipendenza e più mercato, merito e concorrenza, il Mezzogiorno da parte sua, ha l’occasione di riappropriarsi dei suoi antichi valori e soprattutto di riscoprirsi ancora comunità vincente capace di governare i processi della globalizzazione. Con la consapevolezza che senza il Mezzogiorno non c’è Italia e senza l’Italia non c’è Europa.

L’INTERVISTA. “Una canzone per sempre”, l’idea raccontata da Valter Sacripanti

in Cultura

Un progetto originale che ha a che fare con la musica e non soltanto. Ne abbiamo parlato con Valter Sacripanti che ha raccontato, nel corso della chiacchierata, l’idea della “canzone su misura”, come riportato nel sito web.

Valter ha poi spiegato: “Una canzone per sempre è un sogno…

è una canzone scritta appositamente e in maniera esclusiva per una nuova vita in arrivo, per il proprio figlio o per una persona cara a cui vogliamo lasciare un dono senza tempo…”

 “Una canzone per sempre”, il nome dell’iniziativa suggerisce tanto: ma di preciso il progetto in cosa consiste?

Una  canzone per sempre  è  un sogno che si realizza,  un’ iniziativa che crea musica originale,  unica in ogni suo fattore, melodia  testo, arrangiamento, e sarà per sempre  dedicata a una persona sola… E’ una canzone scritta appositamente e in maniera esclusiva per una nuova vita in arrivo, per il proprio figlio o per una persona cara a cui vogliamo lasciare un dono senza tempo…

 Parlaci un po’ di te…

Ho dedicato la mia vita alla musica con passione e professionalità e continuo a farlo. Ho iniziato da ragazzino a suonare la batteria e con il tempo le soddisfazioni sono arrivate. Ho calcato i palchi più importanti di Italia, Nord Europa, e Sud America con Nek (dal 1995 al 2002 ho suonato in tutti i successi mondiali sia in studio che live). Ho suonato con il mitico Ivan GrazianiLoredana Bertè, Frankie HNR, Simone Cristicchi, Giulio Wilson, Giuseppe Anastasi, Maurizio Fabrizio, Massimo Varini, Sergio Rubini. Con il tempo mi sono dedicato anche alla didattica pubblicando due metodi di batteria che hanno riscontrato un buon successo. Da 2001, inoltre, mi dedico alla produzione artistica.

 “Pensare e scrivere una canzone”: ecco, cosa significa esattamente? Come avviene la produzione della musica e del testo? Mi spiego meglio: intervistate la persona interessata, gli fate compilare un questionario per comprendere il suo profilo emotivo, quelle che sono le caratteristiche della stessa che poi andrete a tradurre in musica e parole?

Esattamente, per poter arrivare a comporre con profonda ispirazione la musica e il testo- qualora fosse richiesto- dobbiamo avere più informazioni possibili, le più disparate, anche personali, confidenziali direi, per conoscere più dettagli possibili che ci aiutino a scrivere veramente su misura…

Avete delle pagine social e un sito web, quali sono stati i primi feedeback? Qualcuno vi ha già contattati?

Certo abbiamo il nostro sito ufficiale, la pagina facebook ed il nostro profilo instagram, insomma cerchiamo di essere vicini alle persone in ogni modo, anche se credo che la forza del nostro rapporto sia proprio il dialogo diretto, lo scambio umano.

Vogliamo presentare – fammi passare il termine – i ghostwriters? Da quello che vedo si tratta di autori di tutto rispetto…

Tanto Ghostwiters direi di no, ho coinvolto tantissimi colleghi molto bravi, autori importanti ed affermati ma anche alcuni bravissimi emergenti, che hanno una grande sensibilità, molta esperienza ed un cuore veramente capace.

Una canzone “su misura”. Ma c’è qualcosa che vi ha ispirato nel realizzare il progetto? Per esempio come tradurreste in musica il vostro progetto, avete una sigla, una canzone, che caratterizzano la vostra idea?

Si sono collegati davanti ai miei occhi tanti fattori simultaneamente,  dalle usanze tribali africane, alla teoria dell’ethos propria della Grecia antica in cui già si sperimentava in maniera per così dire anche “pratica” il potere della musica, l’influenza  sul carattere , sullo stato emotivo delle persone e ancor più dei bambini; da questi input mi è balenato in mente il progetto di una canzone per sempre. Una sigla non precisamente, abbiamo alcune composizioni create appositamente e che fungono da esempi ascoltabili sul nostro sito.

432 hz, ci spieghi in maniera semplicissima cosa significa in modo che possa capirlo anche chi di musica non sa nulla dal punto di vista tecnico?

Quello degli hz è un concetto proprio del campo di studi della fisica, ed in particolar modo della fisica acustica; sono il modo che abbiamo per misurare le oscillazioni dell’onda sonora al secondo. Queste vibrazioni, queste onde sonore che attraversano l’aria, raggiungono il nostro corpo e con esso tutti i nostri “recettori”, che non sono solo le orecchie ma molte altre componenti con le quali riusciamo a percepire enormi quantità di suoni, spesso anche inudibili alle orecchie… ad esempio alcune frequenze sono notoriamente utilizzate per produrre allontanamento da un determinato luogo (si pensi a frequenze particolarmente gravi che disturbano fisicamente a tal punto le persone o gli animali da rendere insostenibile la permanenza in un posto).

Bene, i 432 hz sono stati in alcuni casi definiti come la frequenza della natura, c’è da dire che era un’accordatura abitualmente utilizzata in epoca antica e poi fino al periodo barocco

ed anche successivamente (con alcune variazioni in base all’epoca e agli aspetti fisici degli strumenti utilizzati), poi si è arrivati- per esigenze di temperamento dei suoni- ad individuare come riferimento il LA centrale a 440hz e questa è anche la nostra accordatura attuale da occidentali. I 432 hz sembrano essere, da alcune ricerche anche di natura puramente empirica, suoni più vicini alla nostra frequenza naturale come esseri umani, è per così dire più affine alle onde che emette il nostro corpo (che pure possono essere ovviamente, entro certi limiti, variabili in base al singolo individuo). Questo è il motivo per cui si dice sia la frequenza del cuore, essenzialmente perché ci può mettere in uno stato di maggiore rilassatezza.

Un regalo ancor più particolare quindi. Dai riferimenti delle vostre pagine social, dal sito ecc sembra chiaro che il vostro intento sia quello di dedicare una canzone ai bambini, di creare un regalo speciale che le famiglie possano fare ai bambini, o un regalo particolare di amici e parenti per una nascita o un battesimo… quindi è solo per piccoli?

Bella domanda, grazie! In realtà nel senso che ovviamente

non è solo ed unicamente per bambini ma per chiunque voglia dedicare un regalo unico, speciale, una canzone personalizzata a qualcuno che ama e al quale voglia lasciare un ricordo eterno,

poi ovviamente il concetto che una canzone accompagni l’intera vita di una persona perché è la sua canzone, diciamo che è l’idea essenziale da cui siamo partiti ed è quella che ci ha entusiasmato e fatto mettere all’opera ma comunque è, e rimane, un regalo universale.

 

Buona fortuna ragazzi!

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Krikka Reggae feat Sud Sound System: “Confusione”, il nuovo singolo della formazione lucana

in Cultura

I brani nascono sempre da un’esigenza comunicativa. Con i Sud Sound System, poi, abbiamo un rapporto fraterno che va oltre la musica: collaboriamo e lavoriamo insieme da tantissimi anni

 

ASCOLTA IL BRANO

Confusione è il nuovo singolo della Krikka Reggae, storica formazione lucana, attiva da quasi vent’anni, che rinnova la collaborazione con i Sud Sound System in un brano scritto tempo fa, ma che sembra nato per raccontare la condizione emotiva di questo momento. La confusione, infatti, è stata, ed è, un sentimento protagonista durante questa pandemia: ci siamo ritrovati spesso vittime della tv, dei social, di fake news che aggiungevano paura e angoscia ad una già difficile situazione emotiva. Durante la quarantena il digitale ci ha salvati, è vero, ma ha anche mostrato con più forza tutte le nostre debolezze e dipendenze. Dal punto di vista musicale, nel brano sonorità raggamuffin vengono abbracciate da synth più contemporanei, con riff di chitarra dal sapore acid e funky. L’obiettivo, com’è sempre stato nella scrittura della Krikka Reggae, è far incontrare diversi stili musicali, aprirsi alla contaminazione tra le radici del loro sound e le influenze più attuali. Il brano è stato registrato e prodotto a Matera, presso il Red Bull Studio Mobile, da Andrea “Sollo” Sologni (già al lavoro con Salmo, Ensi, Gomma, Joe Croci, FASK, Calcutta, GDM, Iosonouncane, Cosmo e tanti altri), mixato da Ricky Rinaldi all’Ohm Guru Studio di Bologna con il mastering di Giovanni Versari presso La Maestà Studio. Spesso le nostre canzoni nascono da discussioni e dibattiti che facciamo in sala prove – racconta la Kirkka Reggae – da riflessioni su quello che stiamo vivendo, su ciò che accade attorno a noi, nella nostra regione e non solo. I brani nascono sempre da un’esigenza comunicativa. Con i Sud Sound System, poi, abbiamo un rapporto fraterno che va oltre la musica: collaboriamo e lavoriamo insieme da tantissimi anni. Ci siamo trovati ad ascoltare l’idea del pezzo nel loro studio a San Donato di Lecce e, senza nemmeno accorgercene, abbiamo iniziato a lavorarci a più mani scrivendo una parte del ritornello. Poi tutto il resto, come spesso accade con loro, è andato da sé, con naturalezza. E’ così che è nata CONFUSIONE. E’ successo un po’ di mesi fa, ma è incredibile come la riflessione su cui il pezzo è basato, sia più attuale che mai.

BIOGRAFIA BREVE

La Krikka Reggae, negli anni, si è consacrata come una delle band più influenti della scena artistica del Mezzogiorno lavorando con Roy Paci, Bunna (Africa Unite), O’ ZULU (99 Posse), Rocco Papaleo e tanti altri e con nomi internazionali come Mr Perfect Giddimani, Jah Sazza, Vibes Corner, Jah Mason, Richie Stephen’s, Echo Minott, Fyah George. Dopo il loro progetto del 2019 WE ARE ONE pubblicato su Repubblica, frutto di un corso di songwriting con richiedenti asilo, che ha visto la partecipazione di Fiorella Mannoia, Paola Turci, Claudio Bisio, Rocco Papaleo, Paolo Kessisoglu, Giuliano Sangiorgi, Brunori Sas, Achille Lauro, Diodato, Marco D’Amore, Salvatore Esposito, Zulù, Bunna, Sud Sound System e tanti altri, la Krikka pubblica un nuovo singolo. Il brano Confusione è stato registrato e prodotto a Matera, presso il Red Bull Studio Mobile, da Andrea “Sollo” Sologni (già al lavoro con Salmo, Ensi, Gomma, Joe Croci, FASK, Calcutta, GDM, Iosonouncane, Cosmo…), mixato da Ricky Rinaldi all’Ohm Guru Studio (Bologna) con il mastering di Giovanni Versari presso La Maestà Studio.

Cinecampus Sud e Magia: al via il primo modulo di “residenza cinematografica”

in Cultura

Venerdì 29 maggio dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00 in diretta sulla pagina Facebook del Lucania Film Festival,  webinar con antropologi dell’Unibas e gli allievi della residenza cinematografica sulla magia nel sud Italia e focus sulla Basilicata.

 Prenderà il via venerdì 29 maggio p.v. dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00, in live streaming sulla pagina Facebook del Lucania Film Festival, il primo modulo della residenza Cinematografica “CineCampus – Sud e Magia”, un progetto dell’associazione culturale Allelammie/Lucania Film Festival, prodotto con il sostegno del MIBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Il progetto di residenza cinematografica, che sarebbe dovuto iniziare in Basilicata dal 15 al 25 marzo 2020, è stato posticipato a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ed è pronto a partire intanto con un primo incontro formativo on line aperto a tutti, non solo agli artisti/filmmaker vincitori del bando di concorso e agli addetti ai lavori. Attraverso il metodo “investigativo” del cine-reportage e dell’antropologia visuale, i giovani artisti, tutti rigorosamente under 35, accompagnati da docenti, antropologi, registi e operatori del settore, realizzeranno opere filmiche indagando sui residui della magia cerimoniale lucana (fatture, incantesimi, fascinazioni), già oggetto di studio dell’etnologo meridionalista italiano Ernesto De Martino e del grande regista Luigi Di Gianni (recentemente scomparso e già nostro docente dal 2006) autore del documentario “Magia Lucana”, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1958.

Di seguito il programma del webinarcon antropologi dell’Unibas e gli allievi della residenza cinematografica sulla magia nel sud Italia e focus sulla Basilicata.

 

29 maggio 2020 ore 10:00 / 12:00

1ªsessione

Introduce Rocco Calandriello – Direttore artistico del Lucania Film Festival

Intervengono:

– Ferdinando Mirizzi – Antropologo / Unibas

“Teorie sulla magia”

 

– Domenico Copertino – Antropologo / Unibas

“Sud è magia? Il punto di vista occidentale e la riflessione antropologica”

 

– Lorenza Messina – Antropologa

“Vademecum per una liturgia – magica”

 

29 maggio 2020 ore 16:00 / 18:00

 

2ªsessione

Introduce Rocco Calandriello – Direttore artistico del Lucania Film Festival

 

Intervengono:

– Vita Santoro – Antropologa / Unibas

“La Lucania dei “margini”: storiche rappresentazioni, immaginari contemporanei e nuove ritualità”

 

– Francesco Marano – Antropologo / Unibas

“Corpo e dispositivi di ripresa audiovisiva: dal documentario all’etnografia sensoriale”

 

– Gianfranco Pannone – Regista – Docente DAMS / Roma 3

“Documentare o documentire? ”

Artisti della residenza: 

Walter Molfese, Martina Lioi, Beatrice Surano, Elisa Baccolo, GianVito Cofano.

Team di supporto: Paolo Fedele, Giuseppe Fedele, Giuseppe Marzovilli, Francesco Pio Iannuziello, Cosimo Viggiani.

 

sito web

 

LA VIDEO-INTERVISTA. “Fino a quel momento soffrirai come un cane”, il nuovo libro di Giuliano Petrigliano

in Cultura

Un racconto onesto, dissacrante, scanzonato in poesia. E poi prendersi in giro, anche quando si soffre: non dare troppa importanza quando si sta male dentro; o quanto meno non dargliela vinta – alla sofferenza – alimentandola con la lagna continua o riversando “guerre interne” in versi o prosa. E poi un cauto, e forse distratto,  elogio alla felicità, distribuita nei 4 secondi e mezzo teorizzati dall’autore.

Nella chiacchierata con Giuliano Petrigliano – di Policoro ma che vive e lavora a Roma – non solo letteratura e poesia, ma anche politica, attualità e “scorrettezze” varie.

La trasmissione è stata girata prima dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, quindi prima di tutti i decreti che hanno contrassegnato il periodo.

Buona visione.

Per tutti coloro che hanno voglia di raccontare una bella storia, un progetto, un’idea artistica, imprenditoriale, scriveteci a:  redazione@ilmetapontino.it.

 

 

#ioviaggiolucano, il blog del turismo di prossimità in Basilicata

in Cultura

 

Lunedì 25 maggio sarà online il nuovo blog di viaggio sui canali della Pro locoUnpli Basilicata.

Lunedì 25 maggiosarà online il nuovo blog #ioviaggiolucano sul sito e sui canali social della Proloco Unpli Basilicata. L’idea del blog nasce in tempo di quarantena, riflettendo sulle gravi conseguenze che il lockdown dovuto al Coronavirus ha avuto sul turismo. La necessità di fare qualcosa per una regione spesso sottovalutata per le sue potenzialità si unisce alle domande che la founder del blog, Antonella D’Andria, si è posta in questo periodo, ossia su quanto si conosca il proprio territorio, nella totalità dei suoi 131 paesi. Un blog di viaggio può essere una risposta per invogliare i lucani a essere turisti della propria regione e attirare chi non ha mai visitato la Basilicata o non lo ha fatto abbastanza. Grazie alla collaborazione con le Pro loco Unpli lucane, si intrecceranno gli aspetti più noti della regione a quelli che in pochi conoscono, confluendo in un unico racconto del territorio. Stimolare la curiosità dei lettori sarà il principale obiettivo del team di #ioviaggiolucano, per attirare sempre più turisti. Il team si compone di cinque giovani volontari lucani, uniti dalla passione per la propria terra e per la comunicazione, in ogni sua forma, grafica o scritta: Antonella D’Andria, Piervito Aresta, Sara D’Agrosa, Mariapina Potenza e Grazia Valeria Ruggiero. Articoli, post, Instagram stories e grafiche moderne e d’effetto caratterizzeranno un blog che darà nuova linfa al turismo lucano.

Il blog sarà accompagnato, infatti, da una comunicazione del territorio attraverso i social network della Pro loco Unpli Basilicata. Il presidente Rocco Franciosa, durante il webinar realizzato lo scorso 16 maggio in diretta Facebook, si è detto entusiasta del progetto «Il comitato regionale delle Pro loco Unpli ha ben accolto questo progetto. Ci crediamo molto e so che molte si stanno già attivando per inviare materiale utile al blog». Un lavoro in totale sinergia con le 111 Pro loco Unpli lucane,da sempre impegnate in attività di promozione, accoglienza, informazione e animazione turistica, sociale e culturale, un contributo fondamentale per l’intensificarsi dei flussi turistici nella Regione.

Il blog sarà inserito all’interno del sito Pro loco Unpli  Basilicata e sulle pagine Facebook e Instagram.

 

Team #ioviaggiolucano

ioviaggiolucano@gmail.com

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del microblading

in La Grande Bellezza

Il microblading è una soluzione estetica basata su una tecnica innovativa che permette di infoltire le sopracciglie e altre parti del corpo come le labbra e il cuoio capelluto. Questa tecnica è attualmente un vero trendy del beauty, utilizzata molto dalle star internazionali, dalle influencer e giovani ragazze amanti dell’estetica perfetta. Questa tecnica di tatuaggio è stata utilizzata inizialmente in Cina e Giappone e viene denominata anche “sopracciglia a ricamo”, consiste nel depositare all’interno del derma superficiale delle particelle di pigmento.

Per realizzare la tecnica del microblading è necessario utilizzare uno strumento che ha una piccola lama monouso formata da tanti e piccoli aghi, che permette di correggere e migliorare l’aspetto delle sopracciglie.

A cosa serve e come funziona il microblading

Il microblading è una tecnica utilizzata per correggere la forma delle sopracciglia, riempirla o ricrearla in caso di malattie come l’alopecia. Le giovani ragazze utilizzano il microblading per ottenere delle sopracciglia sempre perfette e non dover ricorrere al make up ogni mattina. Le sopracciglia sono un elemento fondamentale del viso perché creano quella struttura che da la percezione di armonia al volto, è fondamentale quindi affidarsi a dei professionisti del settore che hanno effettuato dei Corsi MicroBlading e conoscono tutte le procedure da effettuare sia nella prima seduta che nelle sedute di ritocco. Per ogni persona è necessario utilizzare il colore adatto alla colorazione della pelle, è importante saper scegliere il giusto pigmento. I professionisti dell’estetica permettono ai clienti di far vedere la scheda tecnica del colore con la certificazione del pigmento e tutte le informazioni su eventuali reazioni allergiche. L’inchiostro viene applicato attraverso delle piccole lame che raschiano leggermente lo strato superficiale della pelle e, a differenza delle sopracciglia tatuate, il microblading permette di ottenere un effetto naturale.

Pro e contro del microblading

Uno dei pro del microblading è la durata, l’effetto può durare fino a 3 anni se vengono effettuate dei ritocchi costanti annuali. Sono necessari pochi ritocchi per ottenere l’effetto desiderato e per mantenere una buona durata. Inoltre, un altro vantaggio del microblading è che permette di avere sopracciglia sempre trendy e alla moda, proprio perché il suo effetto è semipermanente e permette di variare ogni anno la forma delle sopracciglia.

I contro del microblading

Esistono alcuni fattori da tenere in considerazione che potrebbero risultare come svantaggi: il microblading viene realizzato attraverso l’utilizzo di piccole lame che effettuano dei piccoli tagli sulla pelle, anche se la tecnica è considerata indolore è necessario applicare la crema anestetica che permette di minimizzare qualsiasi sensazione che potrebbe recare disturbo. Un altro svantaggio è dovuto alla professionalità di chi effettua questa tecnica, una persona inesperta potrebbe tagliare troppo in profondità o saltare delle fasi molto importanti come la sterilizzazione degli strumenti. Questi dettagli possono causare lo sviluppo di infezioni o potrebbero variare l’effetto finale del lavoro.  Affidarsi a dei professionisti del mestiere è fondamentale, permette di avere delle sopracciglia perfette e salvaguardare la salute.

 

 

Bicibicitalia, alla scoperta della bellezza nascosta: il format già passato dalla Basilicata è su Amazon Prime Video

in Cultura

Esplorare la bellezza in bicicletta: in maniera lenta, introspettiva e vivendo appieno l’esperienza. Così, il regista romano Stefano Gabriele, titolare di Framexs Multimedia, azienda che da anni svolge attività di produzioni cinematografiche e televisive, ha ideato il format Bicibiciitalia, distribuito da Zenit Distribution, che adesso è trasmesso da Amazon Prime. “L’idea di Bicibicitalia nasce dalla passione per il nostro territorio, per la natura e per la bici, un connubio ideale. Questa idea è stata poi intercettata dal produttore Mauro Venditti di Format srl che ha creduto nel progetto con uno sforzo produttivo immenso per uomini e mezzi impiegati.  La presenza dei due simpatici conduttori, Federico Perrotta e Valentina Olla ha fatto il resto”, ha spiegato Stefano nel corso della chiacchierata virtuale. Non molto tempo fa, Bicibicitalia è stata anche in Basilicata, un’esperienza che Stefano ricorda, anzi si augura di poter tornare:

“Ci stiamo muovendo per organizzare la ripartenza e molti sono i progetti sia di carattere televisivo che cinematografico, alcuni dei quali potrebbero coinvolgere di nuovo la Basilicata soprattutto in virtù della partnership con Amazon Prime Video”.

Bicibicitalia racconta “senza fretta” la bellezza presente in Italia e a volte “nascosta”: ecco quanto ci sarebbe ancora da esplorare?

Ci sarebbe moltissimo. In due anni di riprese in ogni regione italiana abbiamo scelto luoghi e situazioni meravigliose ma ci accorgevamo di tralasciarne altre di uguale bellezza ed interesse. Noi abbiamo coniato il concetto di slow-tv perché riteniamo che anche il linguaggio televisivo debba accompagnare la bellezza dei luoghi in modo lento, vivendo il territorio, le persone, la cultura, le tradizioni proprio senza fretta per poterle fruire al meglio. L’Italia è una miniera inesauribile di tutto ciò.

Il progetto, oggi, è arrivato su Prime, soddisfatti?

Ebbene sì. Devo dire che ci ha sorpreso molto la miopia di molte emittenti generaliste a cui il progetto è stato proposto in passato. Non hanno la capacità di guardare oltre i soliti orizzonti e vivono di schemi e gruppi di lavoro consolidati ma anche stantii e ripetitivi senza dare spazio ad altre realtà. Diverso è il caso di Prime Video e di altre piattaforme digitali che invece avendo fame di contenuti di qualità non hanno esitato un istante a inserire nel palinsesto un format completo e ben curato come Bicibicitalia. Ora si tratta di mettere a conoscenza l’utenza della disponibilità di tutti gli episodi della serie.

Facciamo qualche passo indietro nel tempo, fra le tappe c’è stata anche la Basilicata: i “calanchi” di Montalbano, Pisticci, poi le spiagge a Scanzano Jonico. Tornerete a farci visita? Ci racconti come è nata l’idea di venire in Basilicata. Sappiamo che un amico in comune, per giunta originario del Molise, ma che lavora in Basilicata nel settore turistico, Giulio Sansone, ve l’ha segnalata. Come vi è sembrata, che ricordo avete dei “lucani” e della Basilicata?

La Basilicata ha rappresentato una sorpresa non indifferente per noi. Sapevamo fosse bella ma davvero ci ha stupiti per la sua natura, per i suoi scorci e per l’accoglienza davvero senza compromessi. Giulio Sansone, direttore responsabile di Mondotondo Villaggi&Vacanze, persona lungimirante, ha sposato e appoggiato il progetto BBI sin dalle sue fasi embrionali e quindi è stato naturale per noi raggiungerlo a Scanzano Jonico nella meravigliosa struttura dell Hotel PortoGreco e villaggio Torre del Faro. Oltre alle facilities per la troupe ci siamo resi conto che quel territorio era proprio ciò che cercavamo per le puntate lucane per via delle caratteristiche naturali, ambientali e turistiche. Policoro, le oasi naturali gestite dal wwf, il villaggio neolitico, i calanchi e Pisticci hanno fatto il resto.

Ma se proprio devo porre l’accento su qualcosa senza tema di smentita è l’accoglienza e la cordialità dei lucani che ha fatto la differenza, sono loro molto grato.

Quali le prossime iniziative che avete in programma, ci sono date da appuntare: ci si rivede su Prime?

Di sicuro l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown ha penalizzato tutti ma in modo particolare il settori del turismo e dell’intrattenimento in senso generale. Tuttavia ci stiamo muovendo per organizzare la ripartenza e molti sono i progetti sia di carattere televisivo che cinematografico, alcuni dei quali potrebbero coinvolgere di nuovo la Basilicata soprattutto in virtù della partnership con Amazon Prime Video, sempre alla ricerca di contenuti di spessore e livello molto alto.

Infine, e in breve: dalla tua esperienza diretta quanto è pronta oggi l’Italia ad accogliere turisti-ciclisti? Mi spiego meglio: ci sono infrastrutture idonee, percorsi, ricoveri per accogliere chi sceglie questa formula slow?

Gli italiani sono un popolo sensibile alle tematiche ecologiche e ambientali e storicamente sono legati alla bicicletta come mezzo di trasporto green, salutare e soprattutto divertente. Fino a non molto tempo fa non tutte le istituzioni sono state sensibili al punto giusto per favorire ed incentivare l’uso della bici ma ultimamente le cose stanno cambiando. Ci si rende conto che un nuovo approccio alla mobilità urbana è possibile e passa attraverso la realizzazione di piste ciclabili fatte a regola d’arte, servizi dedicati ed incentivi economici per chi sceglie questo approccio. Noi di Bicibicitalia ce lo auguriamo di cuore.

 

L’intera gallery fotografica della tappa in Basilicata

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foto dal sito bicibicitalia

 

 

 

 

Droga, due arresti. Due persone arrestate durante un controllo sulla Basentana

in Cultura

Lo spaccio non si ferma: arrestati per droga e sanzionati per non aver osservato le norme anti Covid-19

Una pattuglia della Polizia Stradale di Matera, durante il servizio di controllo del territorio, per il contenimento dell’emergenza sanitaria in atto, alle 02.00 circa di oggi, sulla S.S. 407 Basentana, ha intimato l’alt a due giovani che, a bordo di un autoveicolo, procedevano in direzione di Ferrandina.

“Il passeggero, alla vista della pattuglia, scendeva precipitosamente dall’auto ferma e si allontanava, cercando di far perdere le proprie tracce, nelle campagne limitrofi, portando con se un involucro”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Questura di Matera.

E, ancora: “Il fuggitivo veniva raggiunto e bloccato dagli agenti, e nell’involucro veniva rinvenuta sostanza stupefacente del tipo marijuana, per un peso complessivo di 200 grammi circa. Presso l’abitazione dei due giovani, veniva eseguita una perquisizione che consentiva di rinvenire: altra sostanza stupefacente dello stesso tipo, bilancini di precisione ed utensili per la relativa riduzione in dosi e commercializzazione. Venivano pertanto tratti in arresto per il delitto di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e posti agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida; Inoltre, veniva loro contestato l’illecito amministrativo di essersi spostati in assenza di una legittima causa di giustificazione, a termini del vigente Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 maggio u.s. I servizi di controllo, particolarmente intensificati per contrastare i comportamenti non in linea con le prescrizioni imposte dalle vigenti disposizioni per contrastare il contagio virale da COVID – 19, proseguiranno anche nei prossimi giorni, con posti di controllo su tutta la viabilità provinciale a cura delle Forze di Polizia”.

 

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