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Cultura

Festa del cinema al CineParco Tilt

in Cultura

Festa del cinema al CineParco Tilt. Atteso  il primo appuntamento dell’iniziativa, con i ragazzi (13 – 19 anni), è in programma il 18 dicembre a Marconia di Pisticci

Una Festa dove i giovani potranno fare nuove conoscenze, condividere passioni, scoprire i propri talenti in un ambiente stimolante. Sabato start  alle ore 17:00 con la prima festa del cinema.

Tutto pronto per la Festa del Cinema / Ragazz* che si terrà ogni mese fino a luglio 2022. Il primo appuntamento è previsto, in presenza, sabato 18 dicembre 2021. La Festa è una straordinaria opportunità per conoscere il Cinema e viverne la sua Magia.
Grazie ad un percorso di attività ludiche e laboratoriali sarà possibile conoscere e apprendere i mestieri della settima arte grazie ad un programma variegato che vedrà coinvolto un team di professionisti, artisti e ospiti di eccezione in presenza e on line –  Carlo Verdone, Paola Cortellesi – e sarà un’esperienza aggregativa in cui acquisire nuove abilità in un contesto accogliente e informale tipico del CineParco TILT. Ogni mese, le feste affronteranno uno specifico step della filiera del Cinema, con laboratori di scrittura, di regia, di fotografia, di animazione cinematografica, di montaggio e di Virtual Reality.
Una Festa pensata per i giovani che potranno fare nuove conoscenze, condividere passioni, scoprire i propri talenti in un ambiente stimolante.

Abbiamo pensato anche ad un menù gastronomico a tema “Spaghetti Western” e ad attività collaterali come mostre, fumetti, street soccer, tennis da tavolo.

L’invito è rivolto a giovani tra i 13 e i 19 anni. Ente organizzatore Allelammie / Lucania Film Festival – Matera Film School in media partnership con Rai Cultura e Rai Scuola.
Ne vedremo delle belle!

per info e adesioni

PROGRAMMA 18 dicembre 2021
h 17:00 / Apertura
h 17:30 / Cine Talk – Basilicata Terra di Cinema
h 18:30 / Cine Lab – Come nasce un Film?
h 19:30 / Cine Tour – Mostra interattiva del Precinema
h 20:00 / Cine Proiezioni
– Special Guest Carlo Verdone (on line) + Corto Visioni de “Le Mosche” di Edgardo Pistone
h 21:00 / Cine Food – Spaghetti Western 
 + Hamburger & Chips
h 21:30 / Cine Music
h 22:30 / Chiusura

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Fonte: comunicato stampa “Comunicazione LFF”

Il presepe monumentale di Artese a Torino

in Cultura

Il presepe monumentale di Artese a Torino. L’opera sarà benedetta dal Vescovo Mons. Nosiglia: seguirà lo spettacolo “HOPE. Viaggio in Basilicata. Realizzato dal maestro presepista Franco Artese, in scena  dall’8 dicembre

Dal prossimo 8 dicembre fino al 2 febbraio 2022, sarà visitabile al pubblico presso il Duomo di Torino il Presepe Monumentale della Basilicata realizzato dal maestro presepista Francesco Artese su iniziativa dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata con il patrocinio del Comune di Torino.

L’opera presepiale sarà inaugurata in una cerimonia ad invito martedì 7 e sarà benedetta dal Vescovo Mons. Nosiglia: seguirà lo spettacolo “HOPE. Viaggio in Basilicata, tra musica, danza e teatro”. All’evento inaugurale interverranno il direttore Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, il presidente della Regione Basilicata, gen. Vito Bardi, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il Vescovo di Torino mons. Nosiglia, il parroco del Duomo, don Carlo Franco, il teologo Giovanni Ferretti, il presidente della federazione delle associazioni dei Lucani in Piemonte, Rocco Sabia.

Secondo il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “Il presepe della Basilicata è intriso di una carica di umanità che l’accompagna in ogni sua esposizione nelle città italiane e all’estero, è simbolo di fede e arte, immuni al tempo, ma anche del saper fare, del made in Basilicata che si fa apprezzare in tutto il mondo”.

“E’ un onore ospitare in Piemonte una delle più belle opere d’arte dedicate alla Natività che contiene con la sua grande umanità un messaggio di pace e di speranza – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio – . Un faro sulle festività del Natale che abbraccia le nostre tradizioni più preziose in un momento in cui abbiamo bisogno di trovare anche nella fede e nella spiritualità la forza per accompagnare il cammino delle nostre vite”.

La Natività è rappresentata nel paesaggio sempre sorpren­dente dei Sassi di Matera, uno dei luoghi più antichi del mondo. La Vergine richiama la scultura bronzea della Madonna del Pollino realizza­ta dall’artista olandese Daphné du Barry nell’atto di donare il proprio Figlio all’umanità, mentre la figura di San Giuseppe riprende quella del presepe cinquecentesco di Altobello Persio da Montescaglioso, esposto a Tursi. Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura di una Terra ricca di naturale spiritualità in un paesaggio caratterizzato da case scavate nel tufo e incastrate tra loro, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristi­ci comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Sulla scena del presepe un brulicare di vita, un racconto diffuso di quella cultura del vicinato, fatta di solidarietà e condivisione tra famiglie, con oltre 120 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive e sentite anche dai giovani, tra cui la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero e una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute. Nel Presepe si trova anche l’omaggio che la Basilicata fa a Torino e al Piemonte, ospitando sulla scena la figura di San Giusep­pe Cottolengo – che nel 1832 aveva fondato a Torino la “Pic­cola Casa della Divina Provvi­denza”, dove accoglieva disa­bili, invalidi e orfani, offrendo loro una casa, cure mediche, assistenza e istruzione – e che viene rappresentato nell’atto di accompagnare una persona invalida alla grotta, e dall’im­magine del beato Pier Giorgio Frassa­ti, i cui resti mortali sono conservati proprio nel Duomo di Torino, che trascina un carro su cui giungono al cospetto del Fi­glio di Dio “gli ultimi”. Di grande suggestione anche la scena di San Giovanni Bo­sco che, affiancato dal suo allievo San Domenico Savio, il Santo bambino che morì a soli quattordici anni, lascian­do un segno indelebile nella comunità cristiana piemonte­se, indica la via a tre ragazzi, affinché tutti possano prova­re la gioia del Natale, nello spazio plastico di una memo­ria che si rinnova.
Particolarmente toccante è la scena della famiglia di emigranti con cui la Basilicata ha voluto omaggiare i tanti lucani che in passato attraversa­rono l’Italia per soddisfare la loro fame di lavoro e di futuro, approdando in Piemonte. Questo gruppo di personaggi è rappresentato in un unico blocco, per sot­tolineare l’unità di destino che li accomuna, con la valigia di cartone, icona dell’emigrazio­ne italiana del ‘900, nella quale sono racchiuse le cose più care da cui non ci si vuole separare, e la coperta di lana che il padre porta sotto il braccio, quasi a trattenere il calore familiare con il quale scaldare i propri cari nei momenti più difficili.
Spiega il maestro presepista Franco Artese: “per me il presepe è una missione, portare attraverso le mie opere il messaggio evangelico che san Francesco ha rappresentato, portando nel mondo i nostri paesaggi del Sud e i nostri valori. Ringrazio APT Basilicata che ha creduto nella mia attività”.

Aliano aspira al titolo di Capitale italiana della Cultura 2024

in Cultura

Aliano aspira al titolo di Capitale italiana della Cultura 2024: un milione di euro per la città che risulterà vincitrice che resterà in carica un anno

Sono 23 le città che hanno presentato il dossier di candidatura comprensivo di titolo, progetto culturale, organo responsabile del progetto, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti. Le candidature saranno valutate da una commissione composta da 7 esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che sarà istituita a breve con decreto del Ministro. Entro il 18 gennaio 2022, la commissione esaminerà le candidature e selezionerà i 10 progetti finalisti che saranno invitati a delle audizioni pubbliche che si svolgeranno presso la sede del Ministero della cultura entro il 1° marzo 2022.

Le città finaliste avranno a disposizione trenta minuti per presentare la propria candidatura, seguita da una sessione di ulteriori trenta minuti per le domande della commissione.

Entro il 15 marzo 2022, la commissione proporrà al Ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2024.Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 che è stata prorogata al 2021 dal Dl Rilancio.

Le 23 città candidate e il titolo dei dossier
1. Ala (Trento) – Ala. La cultura che avvolge
2. Aliano (Matera) – Aliano sguardi oltre confine
3. Ascoli Piceno – La cultura muove le montagne
4. Asolo (Treviso) – Asolo 2024 Capitale italiana della cultura
5. Burgio (Agrigento) – Ubertosissima civitas: Burgio città della ceramica e delle campane
6. Capistrano (Vibo Valentia) – Capistrano, la cultura ci ripopola
7. Chioggia (Venezia) – Chioggia, sale di cultura
8. Conversano con l’Area metropolitana di Bari (Bari) – Conversano 2024. Una nuova dimensione della cultura
9. Diamante (Cosenza) – Diamante 2024. La Storia ha un futuro brillante
10. Gioia dei Marsi (L’Aquila) – Il fiore tra le macerie
11. Grosseto – Grosseto 2024, naturalmente culturale
12. La Maddalena (Sassari) – La Maddalena Capitale italiana della cultura 2024
13. Mesagne (Brindisi) – Umana meraviglia
14. Pesaro (Pesaro e Urbino) – La natura della cultura
15. Pordenone – Pordenone, la porta si apre
16. Saluzzo con le Terre del Monviso (Cuneo) – Saluzzo Monviso 2024. Una montagna di futuro
17. Sestri Levante con il Tigullio (Genova) – Atlante culturale del Tigullio. Includere e valorizzare secondo l’ispirazione “baudelairiana”: luxe, calme et volupté
18. Siracusa – Siracusa 2024. Città d’Acqua e di Luce
19. Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto) – Amiata 2024. Il respiro della cultura, la cultura respira
20. Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno) – La Cultura dell’Unione
21. Viareggio (Lucca) – Viareggio la cultura si sente
22. Vicenza – Vicenza 2024. La cultura è una bella invenzione
23. Vinci (Firenze) – Vinci 2024. Cultura dell’impossibile

Presentato a Roma il libro di Leonardo Giordano

in Storie d'Inchiostro

Presentato a Roma il libro di Leonardo Giordano: “Sovranità Italiana. Il Cammino di un’idea da Virgilio ai nostri giorni”

Nei giorni scorsinella sala “De Marsanich” della Fondazione di Alleanza Nazionale, è stato presentato il libro di Leonardo Giordano “Sovranità Italiana. Il Cammino di un’idea da Virgilio ai nostri giorni” edito da Historica – Giubilei – Regnani.

A presentarlo hanno provveduto gli storici contemporanei Domenico Maria Bruni (Luiss), Marco Gervasoni (Università del Molise) e Gianni Alemanno, ex Sindaco di Roma. Ha moderato il dibattito il giornalista e scrittore Aldo Di Lello. Era presente anche l’autore Leonardo Giordano.

Aldo Di Lello ha introdotto il dibattito sottolineando la sobrietà di linguaggio e, al tempo stesso, l’organicità contenutistica del saggio che tratta del tema della “Sovranità Nazionale” in un momento in cui sembrerebbe che il “sovranismo” sia in crisi, ma che ‹‹è tema ancora e forse più di ieri attuale.››

Lo storico Marco Gervasoni ha sostenuto nel suo intervento come il ‹‹il Pantheon degli anticipatori del sovranismo, così come ricostruito nel saggio di Leonardo Giordano, rappresenti una galleria di personaggi dal Dna politico e culturale sostanzialmente “conservatore”, perché i due elementi della tutela della sovranità nazionale e del conservatorismo non possono scindersi e viaggiano insieme.››

Domenico Maria Bruni invece, ha evidenziato come uno dei temi portanti del saggio sia rappresentato dall’importanza che ricopre il linguaggio nel farsi delle nazioni e di come ‹‹chi vuole sottrarre sovranità alle nazioni, spesso cerca di manipolarne la lingua.››

È intervenuto anche l’editore Francesco Giubilei il quale ha effettuato un excursus sui fenomeni e fatti più recenti che segnano la ‹‹continua e graduale sottrazione di sovranità, tema ed idea, questa che ha radici antichissime e nobili come si racconta nel saggio in questione.››

Gianni Alemanno ha sostenuto che ‹‹la tutela della Sovranità Nazionale è intimamente connessa alla tutela della sovranità popolare, come i recenti fatti politici caratterizzanti l’attualità più immediata dimostrano.›› Il libro di Leonardo Giordano è uno strumento per poter riflettere su questo concetto di estrema rilevanza.

Infine la parola all’autore che ha illustrato brevemente la genesi del libro e che si è soffermato su come un ruolo decisivo sulla tutela dell’identità nazionale ‹‹che è presupposto essenziale per riappropriarsi della sovranità politica può essere giocato dalla scuola e dal sistema educativo, purtroppo fatto scadere ed abbandonato in questi ultimi decenni.››

Prefinali nazionali Miss Italia: per la Basilicata 8 miss

in La Grande Bellezza

Prefinali nazionali Miss Italia: per la Basilicata 8 miss. La due giorni in programma a Roma oggi e domani 29 Novembre

Esperti del talento e della bellezza selezionano le ragazze. Voto a originalità, social attitude, personalità.

A Roma, dopo un anno di pausa, riprendono le prefinali nazionali di Miss Italia. Oggi e domani nel Crowne Plaza Hotel, la patron Patrizia Mirigliani accoglie 175 ragazze provenienti da tutta Italia nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

Il Concorso riparte, dunque, dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia: le candidate rappresentano tutto il Paese e sono le vincitrici delle selezioni svoltesi nelle varie regioni, scelte tra un numero notevole di partecipanti, ben 12 mila.

A Roma, una giuria di esperti del talento e della bellezza, seleziona venti finaliste per il titolo di Miss Italia e dieci per il titolo di Miss Italia Social. Determinante il contributo dei social: like, visualizzazioni e followers dei profili instagram delle ragazze incidono per il 5% sull’elezione della nuova Miss Italia e per il 50% sull’elezione di Miss Italia Social. La quota restante viene assegnata dalla giuria sulla base di diversi criteri di valutazione quali l’originalità, la social attitude e la personalità. Nel dettaglio, nella giornata di oggi la giuria incontra le ragazze di Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche, Molise, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Domani tocca alle miss provenienti da Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Liguria, Emilia Romagna.Da giovedì 2 dicembre verranno resi noti i nomi delle 20 finaliste che si disputeranno il titolo di Miss Italia.

CHI SONO I GIURATI:

Ilaria Venturini Fendi, Flaminia Bolzan (psicologa), Allegra Cascinari (psicologa), GJ Squarcia (autore/regista/sceneggiatore), Cristiana Vaccaro (attrice), Giorgia Crivello (influencer Instagram) [MissItalia]

LE MISS DELLA BASILICATA (Cliccando sui nomi si accede ai rispettivi profili Instagram delle concorrenti)

Claudia Torchia
Gabriella Bagnasco
Rosella Giannini
Leslie Delgado Fonseca
Emilia Nobler
Lucia Cavallo
Carmen Carbone
Maria Grazia Gioia

Gli studenti dell’Itset di Tursi in Spagna per ampliare le competenze digitali

in Cultura

Gli studenti del Manlio in Spagna per l’Erasmus+ “Digital Literacy in 6 Steps” L’esperienza formativa si è svolta dal 5 al 9 Novembre 2021

Gli studenti dell’ITSET “M. Capitolo” di Tursi nuovamente all’estero! Si è svolta dal 5 al 9 novembre 2021 la nuova mobilità del progetto Erasmus+ “Digital Literacy in 6 Steps“. Il percorso, del quale il “M. Capitolo” è istituto capofila e che vede coinvolte nel partenariato scuole di Grecia, Portogallo, Lituania, Bulgaria e Spagna, ha l’obiettivo di introdurre e rafforzare le competenze digitali sia per alunni che per docenti tramite approfondimenti, incontri tematici con esperti, workshop e attività di laboratorio. Sette alunni, eccellenti nel rendimento, accompagnati dalla dirigente Rosa Schettini e dai docenti Rosanna La Padula e Antonio Fittipaldi, hanno preso parte presso l’istituto “IES Diego de Siloé” di Íllora in Andalusia, nel sud della Spagna, a un incontro di approfondimento sulla media literacy. Gli allievi hanno messo alla prova le proprie competenze linguistiche, lingua veicolare è stata quella inglese, per dibattere temi inerenti la digital footprint, le licenze sui contenuti digitali come la ben nota Creative Commons e la sicurezza in rete.

L’esperienza, densa di interessanti momenti disciplinari, ha avuto anche un’alta valenza culturale e sociale: splendida a tal proposito l’esplorazione della città di Granada senza tacere che tutta la permanenza è stata contraddistinta da una grande intesa umana tra ragazzi provenienti dalle varie nazioni. Da subito essi sono entrati in una perfetta sintonia, hanno familiarizzato ed è stato sorprendente il clima di serena naturalezza in cui si sono mossi. «L’esperienza didattico-educativa all’estero, rimane una delle opportunità formative più efficaci e significative in termini di crescita e di confronto per i nostri allievi-, afferma la DS Schettini- Il loro entusiasmo ha confermato le attese e ha rafforzato ulteriormente il valore del progetto. Gli studenti hanno preso parte ad ogni suo momento con puntuale interesse e si sono distinti per la disponibilità ad accogliere ogni stimolo culturale come arricchimento e valore aggiunto alla propria esperienza di vita. “Ammirevole – conclude la dirigente scolastica – la magistrale opera di supporto e la grande attenzione dei due docenti accompagnatori che hanno saputo curare non solo la competenza linguistica, ma anche ogni altro aspetto di coordinamento delle attività con le scuole partner”. Alunni e docenti si incontreranno nuovamente in Grecia il prossimo mese di febbraio.

Montalbano Jonico: un milione di euro per il centro storico

in Cultura

Montalbano Jonico: un milione di euro per il centro storico: rimettere a nuovo le mura cinquecentesche del centro storico di Montalbano ed il sistema museale

Un finanziamento di un milione di euro per il restauro, il recupero e l’adeguamento funzionale delle mura cinquecentesche del Centro Storico e l’implementazione del sistema museale finalizzati alla valorizzazione turistica e culturale del comune di Montalbano Jonico. Ad annunciarlo è il sindaco Piero Marrese, che ha spiegato che Montalbano rientra tra i 37 comuni del Sud Italia ammessi a finanziamento dei Ministeri della Cultura e del Turismo verso i borghi, su approvazione dei Ministri Dario Franceschini e Massimo Garavaglia, per interventi di riqualificazione dei centri storici e di valorizzazione turistico-culturale.

Gli interventi consentiranno di rimettere a nuovo le mura cinquecentesche del centro storico di Montalbano ed il sistema museale, importanti attrattori turistici per la comunità montalbanese e per tutta la fascia jonica.

“Con grande entusiasmo sono lieto di annunciare questo bel risultato per la nostra amministrazione, che quotidianamente lavora in prima linea per il bene della città, attraverso una programmazione attenta e una progettazione di azioni concrete per migliorare lo stato dei luoghi, al fine di renderli più vivibili e maggiormente fruibili dalla comunità – commenta soddisfatto il sindaco Marrese -. Un risultato reso possibile da un percorso progettuale che stiamo portando avanti da tempo, grazie ad un grande sforzo profuso, e che finalmente ci consentirà di valorizzare la storia e la tradizione della nostra comunità e andrà ad ampliare l’offerta turistica e culturale del nostro territorio”.

Le principali notizie di cultura e eventi della Basilicata e del territorio metapontino nella categoria dedicata

IL COMUNICATO MINISTERIALE CON TUTTI I COMUNI FINANZIATI

Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini e il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, hanno firmato il decreto che ammette a finanziamento per un totale di 30 milioni di euro gli interventi di riqualificazione dei centri storici e di valorizzazione turistico-culturale presentati dai piccoli comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
In particolare, per quanto riguarda gli interventi di valorizzazione turistico-culturale presentati da Comuni fino a 5.000 abitanti, per i quali sono disponibili 20 milioni di euro, sono stati ammessi a finanziamento i progetti presentati dai seguenti 23 borghi: Pollica (SA); Zungoli (AV); Candela (FG); Tiggiano (LE); Pietrapetrosa (PT); Deliceto (FG); Calvello (PT); Oriolo (CS); Guardia Perticara (PT); Morigerati (SA); Sasso di Castalda (PT); Pisciotta (SA); Summonte (AV); Valsinni (MT); Ferla (SR); Cetara (SA); Castiglione di Sicilia (CT); Roseto Valfortore (FG); Castel San Lorenzo (SA); Badolato (CZ); Savignano Irpino (AV); Savelli (KR); Sutera (CL).
Invece, per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione dei centri storici presentati dai comuni fino a 10.000 abitanti, per i quali sono disponibili 10 milioni di euro, sono stati ammessi a finanziamento i progetti presentati dai seguenti 14 borghi: Vizzini (CT); Corigliano d’Otranto (LE); Casal Velino (SA); Corsano (LE); Moiano (BN); Gagliano del Capo (LE); Chiaramonte Gulfi (RG); Brolo (ME); Cammarata (AG); Sambuca di Sicilia (AG); Montalbano Jonico (MT); Fiumefreddo Bruzio (CS); Troina (EN); Roccaspide (SA).

Presentato “Trenodia”: progetto di Mariangela e Vinicio Capossela

in Cultura

Matera 2019, presentato al Matiff il film “Trenodia” nato dal progetto di Mariangela e Vinicio Capossela

Un progetto di arte pubblica, che ha rivisitato una tradizione arcaica e comune a diverse culture, come quella della lamentazione funebre, per raccontare in modo nuovo il Sud dando centralità alla partecipazione delle comunità. È stato questo “Trenodia”, il progetto di Mariangela e Vinicio Capossela coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 insieme a Sponzfest Sottaterra 2019 per Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Il docufilm che racconta in maniera poetica le tappe di questo viaggio in forma di corteo fra tre diverse regioni meridionali, Calabria, Campania e Basilicata, è stato presentato ieri sera al Cinema Piccolo di Matera in occasione del Matiff – Matera Art International Film Festival.
La proiezione è stata preceduta dai saluti dei rappresentanti di alcuni dei comuni coinvolti nel progetto, il Sindaco di Matera, Domenico Bennardi, il Sindaco di Colobraro e Presidente Anci Basilicata, Andrea Bernardo, il Sindaco di Tricarico, Vincenzo Carbone, la consigliera di Isola Capo Rizzuto, Carmen Esposito. Da parte loro è arrivato il plauso al processo di partecipazione attivato da Matera 2019 e l’augurio di proseguire questo percorso a beneficio di tutta la comunità. Il Direttore della Fondazione, Giovanni Oliva, ha ricordato in apertura come “Trenodia” abbia consentito di portare Matera 2019 in altre regioni italiane, rendendo i comuni calabresi e campani “Capitale per un giorno” come quelli lucani, e ha evidenziato l’enorme energia presente nelle aree interne, insieme alla necessità che esse vengano messe in relazione anche grazie a progetti culturali in grado di emozionare chi vi partecipa.
Dopo la proiezione, il progetto è stato approfondito nel talk “Sui passi di Trenodìa. Dalla lamentazione alla performance” moderato dal giornalista Sergio Palomba, attraverso un dialogo fra tre ospiti. Il critico d’arte Tommaso Evangelista, che con un excursus nella storia dell’arte, dalla pittura vascolare alle opere rinascimentali, fino alle istallazioni più contemporanee, ha individuato i parallelismi con le azioni performative di “Trenodia”. Il filosofo Pietro De Ruggieri, che ha allargato il confronto con altre culture, illustrando il suo studio sul lamento funebre nella cultura sciita documentato fra il 2015 e il 2018 in Iran. L’artista Mariangela Capossela, che ha ripercorso la genesi e le caratteristiche di “Trenodia”, un progetto nato per unire due realtà come Matera 2019 e lo Sponzfest accumunate dal lavoro di coinvolgimento delle comunità del Sud, in una azione corale a metà fra teatro, musica, pittura e letteratura, per riscoprire questi luoghi a partire dal patrimonio culturale di cui sono impregnati, rileggendolo attraverso lo strumento dell’arte. In questo modo il lamento funebre del passato è stato trasformato in un rito collettivo nuovo, per superare la morte intesa anche come crisi di elementi simbolici – i valori, le tradizioni, la natura -, e ristabilire la coesione della comunità, secondo la lezione di Ernesto De Martino.
Questo effetto di catarsi, insieme alle forti emozioni vissute, è stato sottolineato anche da alcune delle persone presenti in sala e che hanno preso parte al progetto “Trenodia” nel ruolo di prèfiche, le quali hanno condiviso il desiderio di voler continuare le esperienze di cittadinanza culturale fatte durante Matera Capitale Europea della Cultura 2019

 

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L’orchestra Magna Grecia ha la bacchetta rosa Gianna Fratta

in Cultura

L’orchestra Magna Grecia ha la bacchetta rosa Gianna Fratta:  la direttrice di orchestra che ha stregato Piero Pelù

Sabato 27 novembre, ore 21.00, Auditorium Cava del Sole, Matera: secondo appuntamento della stagione con un concerto interamente dedicato a Tchaikovsky. Sarà una donna a guidare l’orchestra della Magna Grecia nel concerto in programma Sabato 27 novembre a Matera, presso l’Auditorium Cava del Sole, per il secondo appuntamento della stagione concertistica.

Gianna Fratta, pianista e direttrice d’orchestra con una carriera in costante ascesa, dirigerà il concerto interamente dedicato a Tchaikovsky, con l’esecuzione, tra l’altro, del trascendentale concerto per violino e orchestra op. 35 eseguito dal solista Oleksandr Semchuk.

“Sarà un concerto straordinario – ci anticipa Gianna Fratta – con due grandi capolavori, connotati da un’atmosfera profondamente “russa” capace di cattuurare l’attenzione di chi ascolta. Tornare a dirigere l’Orchestra della Magna Grecia è per me sempre piacevole, dato il legame quasi ventennale che ho con questa realtà. Pensi che Piero Romano, attuale direttore artistico della OMG, mi parlava di questo suo sogno di creare questa orchestra ICO prima ancora che la stessa fosse fondata. In pratica, conosco l’Orchestra Magna Grecia fin dalla idea del suo concepimento”.

Gianna Fratta, che nel 2019 ha sposato Piero Pelù, già leader dei Litfiba, conserva sempre un rapporto speciale con la Puglia, sua terra di origine, in particolare con Foggia.

“È vero, Foggia rappresenta un punto fermo nella mia vita, qui insegno in Conservatorio ed è la città di Giordano. Non a caso ho voluto che questo concerto fosse replicato anche a Foggia”.

A chi le chiede cosa ha unito una donna dalla robusta formazione musicale classica e un rocker ribelle come Piero Pelù lei risponde che “ad unirci è la musica. Ciò che accomuna chi, come noi, lavora con la musica, sebbene di generi differenti e apparentemente lontani, è il rigore nel fare le cose con grande serietà. Anzi, a pensarci bene, Piero è più rigoroso di me, nonostante sia un rocker”.

Gianna Fratta, nella sua brillante carriera, è stata la prima donna a dirigere i Berliner Symphoniker e la prima italiana a guidare l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Petruzzelli di Bari. Dallo scorso maggio è stata nominata Direttrice Artistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Esiste – le chiediamo – il fascino della “bacchetta rosa”? “Oggi le risponderei che questo fascino esiste, è forse finanche un fenomeno di moda. Tuttavia, le assicuro che diversi anni addietro esisteva una sorta di diffidenza verso le donne con la bacchetta”.

La stagione artistica 2021-2022 dell’Orchestra Magna Grecia è realizzata in collaborazione con il Comune di Matera, insieme con Ministero della Cultura, Regione Basilicata e l’Auditorium Cava del Sole. Prezioso, come sempre, il supporto delle realtà imprenditoriali che scelgono di affiancare l’offerta culturale proposta dall’OMG: BPER (main sponsor), Grieco Abbigliamento, De Angelis Bus, ItalCementi, Bolletta-ok, IP Fratelli Gaudiano, Archinnova, Calia Italia.

foto: ufficio stampa orchestramagnagrecia.it

Con Roccanova sono 20 i comuni della Basilicata “Città dell’Olio”

in Cultura

Salgono a 20 le Città dell’Olio della Basilicata. Roccanova è Città dell’Olio

Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale: “Basilicata fiore all’occhiello delle Città dell’Olio”

La Basilicata festeggia l’ingresso del Comune di Roccanova in provincia di Potenza nell’Associazione nazionale Città dell’Olio. Salgono a 20 i Comuni lucani che fanno parte della rete che raccoglie 389 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano, con più di 25 anni di attività alle spalle.
“Ringrazio il sindaco di Roccanova Rocco Greco per aver aderito alla nostra associazione dimostrando di voler tutelare e sostenere gli olivicoltori ma anche gli operatori turistici della regione che attraverso le progettualità della nostra grande rete possono avere nuove opportunità di visibilità. Faccio i complimenti al coordinatore Pasquale Dimatteo che sta lavorando molto bene per dare lustro e protagonismo alla Basilicata” ha dichiarato Michele Sonnessa, presidente delle Città dell’Olio.
“Cresce il numero delle Città dell’Olio della Basilicata, segno tangibile di una scommessa vinta – ha dichiarato Pasquale Dimatteo Coordinatore regionale delle Città dell’Olio lucane – siamo determinati a coinvolgere sempre più comuni nel lavoro sinergico e di rete che sta portando valore e opportunità alle nostre eccellenze. Punteremo su formazione e qualificazione dell’offerta turistica legata all’olio per ragionare in un’ottica di sistema con tutti i Comuni soci”.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE “CITTA’ DELL’OLIO”

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio ha sede a Villa Parigini nel Comune di Monteriggioni (Siena). Fondata a Larino (Campobasso) nel dicembre 1994, riunisce i Comuni, le Province, le Camere di Commercio, i GAL (Gruppi di Azione Locale) – ai sensi della normativa europea – e i Parchi, siti in territori nei quali si producono oli che documentino adeguata tradizione olivicola connessa a valori di carattere ambientale, storico, culturale e/o rientranti in una Denominazione di Origine.
Nello specifico l’Associazione ha tra i suoi compiti principali quello di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità; tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo; diffondere la storia dell’olivicoltura; garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing mirate alla conoscenza del grande patrimonio olivicolo italiano.

foto archivio (pixabay)

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