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Cultura

Enrica “Teclablu” Cuccarese nella residenza artistica Silvae Fragmenta

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“Il Tempio del Lupo” di Enrica Teclablu Cuccarese alla residenza artistica “Silvae Fragmenta”

La residenza artistica Silvae Fragmenta vol. 2, intitolata “Trails to Feel the Mountain” – (“Sentieri per Sentire la Montagna”), si svolgerà dal 15 al 27 luglio 2024 a Ottati, sui Monti Alburni. Questo evento, che celebra la fusione tra arte, natura e cultura locale, rappresenta un’occasione unica per esplorare e riflettere su nuovi modelli estetici e comportamentali, fondamentali per rispondere alle esigenze di un’epoca che richiede un rinnovato contatto con la natura e una visione comunitaria e post-tecnologica dell’arte e della vita.
“Il Tempio del Lupo” di Enrica Teclablu Cuccarese: artista di Tursi (Matera) e Voce della Natura
Tra le installazioni di questo viaggio artistico c’è “Il Tempio del Lupo” , un’opera di Land Art site specific dell’artista lucana Enrica Teclablu Cuccarese, nata dalla prima edizione della residenza e ancora visitabile quest’anno.
Quest’opera si erge come punto d’incontro tra realtà e fantasia. La struttura, un semicerchio formato da rami spezzati e intrecciati, simbolicamente collega passato e presente e invita alla transizione verso un futuro migliore. Al centro dell’opera si trova l’impronta del lupo, simbolo di protezione per questo animale sacro, mentre piccole sculture di pietra, realizzate attraverso l’arte dello ‘Stone Balance’, rappresentano i monaci di un antico monastero abbandonato.
Tra le pietre ce n’è una che raffigura il volto di una strega, con una conchiglia fossile nascosta nel suo occhio, e richiama leggende quasi dimenticate e testimonia la storia antica delle creature marine che popolavano il nostro pianeta. Questa installazione rappresenta il riscatto dalle pratiche del passato e, nonostante alcune di queste persistano ancora oggi, la circonferenza aperta simboleggia un futuro in cui il lupo potrà vagare serenamente nel suo territorio.

Edizione 2024
La residenza artistica Silvae Fragmenta vol. 2 rappresenta un’opportunità unica per gli artisti di esplorare e comprendere il rapporto tra uomo e natura. Percorrere un sentiero di montagna è un’azione radicale che richiede impegno, scoperta e rispetto. La residenza di quest’anno parte da questa riflessione, invitando gli artisti a fungere da guide e innovatori, promuovendo nuove formule di cooperazione e dialogo interculturale. Non a caso il percorso artistico si inserisce nel progetto Visiones, nato nel 2022 per preservare le aree rurali e montane, ed è supportato dalla Fondazione Paestum nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano, Monti Alburni e UNCEM.
Attraverso opere come “Il Tempio del Lupo” di Enrica Teclablu Cuccarese, non mera manifestazione artistica, ma anche potente simbolo di rinascita e speranza, partecipanti e i visitatori possono immergersi in un viaggio emozionale e intellettuale che li porterà a riscoprire il valore della connessione e della protezione del nostro patrimonio naturale e culturale e agire per un futuro migliore.

Breve Descrizione Dell’artista
Enrica Cuccarese, conosciuta anche come Teclablu è un’artista che spazia dalla photography alla moda sostenibile. Formata in Marketing e Comunicazione nel settore della Moda e del Design, il suo percorso è stato caratterizzato da una costante ricerca di creatività ed espressione significativa, soprattutto in relazione a temi quali l’identità, l’inclusione e il viaggio. Le sue opere, la ricerca sulla Moda Sostenibile, i coloranti naturali per tessuti, incluse le tecniche Shibori e Tie-Dye, riflettono il suo impegno per pratiche etiche e la tutela ambientale.
La call 2024 è aperta sul sito SILVAE FRAGMENTA

 

[Ultima modifica 5 Luglio 2024 ore 18.47]

 

Nicolò Benvenuto è il coordinatore regionale FAI Giovani per la Basilicata

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Nicolò Benvenuto è il coordinatore regionale FAI Giovani per la Basilicata: si occupa di civiltà bizantina, storia e filologia bizantina

 

“Ho il piacere di comunicare di aver conferito al Dott. Carmelo Nicolò Benvenuto l’incarico di Coordinatore Regionale FAI Giovani all’interno della Direzione Regionale FAI della Basilicata da me guidata”, così in una nota diffusa alla stampa in queste ore Rosalba Demetrio, Presidente Regionale FAI Basilicata

L’attività di Carmelo Nicolò Benvenuto consisterà nel coordinare la rete territoriale di Gruppi FAI Giovani già presenti in Basilicata (Matera e Potenza), supportare la nascita di nuovi Gruppi FAI Giovani nelle altre Delegazioni, organizzare periodicamente incontri e realizzare eventi FAI regionali.

La sua esperienza, maturata all’interno del FAI nel rapporto con la Presidenza Regionale, la Delegazione di Matera e il FAI centrale, sarà preziosa per collaborare al raggiungimento di importanti obiettivi come educare, sensibilizzare e attivare i Giovani verso la missione del FAI, rafforzandone la presenza nel territorio in accordo con la Presidenza Regionale.

Mi piace pensare che la nostra missione educativa si realizzi non solo promuovendo conoscenza, cura e valorizzazione del patrimonio culturale, ma coinvolgendo i Giovani, protesi con sguardo innamorato alla ricerca di storia e natura, memoria e identità.

Sono certa che la rete territoriale virtuosa dei Giovani – che il 28 giugno si è incontrata a Casa Noha, Bene FAI, per condividere l’avvio di un programma – con il coordinamento di Carmelo Nicolò Benvenuto gradualmente abbraccerà l’intera Regione. Penso che il Dott. Benvenuto, grazie alle sue comprovate competenze, potrà concretamente interpretare la visione del FAI e impegnarsi per la Basilicata. Insieme stiamo lavorando per delineare un sistema regionale Giovani.

 

 

Breve profilo del Dott. Carmelo Nicolò Benvenuto

 

Carmelo Nicolò Benvenuto è attualmente post-doc nell’ambito del progetto PRIN 2022 «PatriarX. Paths of the Transmission of St. Cyril’s Lexicon. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Storia, culture e saperi dell’Europa mediterranea dall’Antichità all’Età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel dicembre 2022. Si occupa di civiltà bizantina, storia e filologia bizantina, storia della filologia bizantina nei secoli XIX e XX ed è autore di vari articoli scientifici, ma anche di numerosi contributi su stampa non specializzata. Il principale filone di ricerca è attualmente legato allo studio della letteratura bizantina connessa alle relazioni e agli scambi culturali tra Oriente bizantino e Occidente latino in età comnena, con particolare interesse alle relazioni tra le chiese e alla trattatistica polemica sul Filioque. Alcuni altri filoni di ricerca, con riferimento particolare ancora all’età comnena, si sono volti a indagare nella storia delle relazioni tra Bisanzio e l’Occidente alcune figure di spicco, come quella di Alessandro di Conversano, utili a comprendere il ruolo di Basilicata e Puglia nel quadro del tentativo di riconquista bizantina di Manuele Comneno. Ancora alla Basilicata, si sono rivolti alcuni approfondimenti sulla storia degli studi classici e, in particolare, su una figura chiave, quella del materano Nicola Festa, nella fondazione della bizantinistica scientifica in Italia.

[Comunicato e foto Fai Basilicata]

 

 

Premio Rossetti Montano: tante sono state le novità nell’edizione 2024

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Premio Rossetti Montano: tante sono state le novità nell’edizione 2024. Premiati Nicola Scaldaferri e Enzo Vinicio Alliegro

Grande novità per la terza edizione del Premio Rossetti Montano che ha visto Corleto nei giorni scorsi piazza protagonista di questa importante rassegna internazionale. Per la prima volta è stato conferito un duplice riconoscimento del Premio Montano nella cerimonia svoltasi il 22 giugno. Nicola Scaldaferri, ricercatore di tradizioni musicali italiane in particolar modo lucane e Enzo Vinicio Alliegro, distintosi nelle università mondiali, scrittore di oltre 100 opere e vincitore del premio Carlo Levi 2024, sono stati gli artisti in prima linea che hanno ricevuto il Premio. I due premiati sono stati riconosciuti dopo aver preso parte di un convengo in piazza dal titolo “Friemer l’arpa ho sentito per via. Recupero e rivivificazione della tradizione musicale lucana: ricerca e buone pratiche”, in cui insieme ad altri esperti del settore hanno espresso il grande valore teorico e pratico dell’arpa come mezzo di espressione che lega diverse generazioni. In occasione della cerimonia Premio Montano, si è esibito il pianista Antonio Di Palma, i fratelli Sangineto, Piero Gallina ed infine il quintetto “Lucia Paradiso & friends”. Conferito il Premio alla carriera al violinista Giuseppe Gibboni, che ha portato in Italia il Premio Paganini dopo 24 anni, e ad Elèna Vallebona, prima arpa del teatro San Carlo di Napoli. Rientrano invece del Premio eccellenze lucane: Simone Spadino Pippa, violinista lucano, e Lucia Paradiso, pianista lucana. Giampaolo D’Andrea ha ricevuto la menzione di merito e Rocco D’Amato la menzione speciale: in merito all’impegno politico di Pietro Paolo Montano. Premio Musicale di Parità conferito da Ivana Pipponzi, consigliera di pari opportunità, alla violoncellista lucana, Giovanna D’Amato. L’evento si è concluso nella sera del 23 giugno con l’esibizione dell’ensemble dell’arpa viggianese diretta dalla docente Sara Simari, nella Chiesa Madre di Corleto Perticara, che ha visto la presenza di un pubblico gremito e affascinato.

Premio Rossetti 2024 a Shamim Minoo

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Premio Rossetti 2024 a Shamim Minoo: Nata e cresciuta nell’Iran, Shamim Minoo. Ha conosciuto la musica alla sola età di 8 anni

Premio Rossetti 2024 a Shamim Minoo. La premiazione si è svolta venerdì scorso a Corleto Perticara nella quarta serata della rassegna dedicata a Rossetti e Montano. Nata e cresciuta nell’Iran, Shamim Minoo, è proprio nella sua terra che ha conosciuto la musica alla sola età di 8 anni, ed in particolar modo l’arpa, su cui poi si è laureata al conservatorio di Parigi. Strumento identitario della Basilicata. Ed è proprio in questa terra che Shamim Minoo riceve il premio dopo essersi aggiudicata il primo posto nell’International harp contest in Italy “Suoni d’arpa”. Ecco la motivazione a cura della commissione del premio che vede come Presidente Antony Gallo, come Direttore artistico Sara Simari e come Responsabile di segreteria Loredana Cavalcante: “La commissione del Premio ha voluto vedere in te un signum che simbolicamente lega due popoli proprio nel segno della musica e nel segno della pace. La pace che ci invita s superare ogni barriera sociale e religiosa, contro ogni pregiudizio ideologico”.
“Tra un decennio spero di tornare in Iran ad insegnare a suonare l’arpa, e a farlo con il cuore. Li in quel paese in cui le donne sono anche libere, ma non come in Europa”, ha commentato così la vincitrice del Premio Rossetti che in onore della Festa della Musica si è esibita nella sua lingua. Per l’occasione della cerimonia di consegna del premio, tra i presenti anche il Prefetto di Potenza, le autorità militari, religiosi e regionali. Inoltre sono stati conferiti dei riconoscimenti: all’arpista Giuliana De Donno, la menzione di merito; a Francesca Pace, giovane studentessa lucana, le è stato conferito dalla consigliera di parità, Ivana Pipponzi, il premio musicale di parità; ad Emanuela Degli Esposti, Presidente dell’associazione italiana dell’arpa, una menzione speciale; agli Accipiter, gruppo etno folk della Basilicata, il premio musicale Unpli Basilicata conferito da Vito Sabia, il Presidente dell’Unpli Basilicata.
Momento importante ha visto il riconoscimento alla memoria per Giovanbattista Cutolo, conferito alla mamma Daniela Di Maggio.
La cerimonia si è conclusa con l’esibizione della Nuova Orchestra “Alessandro Scarlatti” diretta dal Maestro Gaetano Russo, in cui ha preso parte anche la vincitrice del Premio Rossetti.

Terzo appuntamento con il Premio Rossetti Montano

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Terzo appuntamento del Premio Rossetti Montano, ieri a Corleto Perticara. Una giornata incentrata sulle celebrazioni del ventennale della morte di Rocco Rossetti, avviata con il conferimento dei riconoscimenti. In collegamento dalla Scala di Milano Olga Mazzia, prima arpa del teatro interessato e alla quale è stato conferito – mediante la professoressa Simari (Direttore artistico) il primo Premio della rassegna, il Premio alla Carriera. Mazzia, in qualità di vincitrice del concerto Salvi, si è esibita a Viggiano dove ha avuto modo di scoprire come le perle della Basilicata debbano essere conosciute e riconosciute in tutto il mondo. Ha seguito il Premio “Girovaghi contemporanei” conferito a Chiara Capobianco, direttamente dalla California, ma di origini lucane. Entusiasta ed emozionata ha ringraziato per quanto ricevuto specificando che la sua passione per l’arpa sia diventata la sua carriera in giro per il mondo. “Esempio contemporaneo di tanti musicisti che hanno girato il mondo negli anni addietro” – ha sottolineato la presentatrice Eva Immediato. “Un premio – ha commentato Antony Gallo, il Presidente della commissione del festival – che parte dalla nostra Regione, dalla piazza e per la piazza. Parte per far ritorno in questo luogo di routine quotidiana, centro propulsore della vita amministrativa e che in questi giorni diventa sede di spettacoli e celebrazioni che rendono onore alla comunità di Corleto. Comunità in cui c’era un limite, ossia quello del non potersi identificare nemmeno in un Santo patrono”. Premio questo, in cui la comunità possa invece ora identificarsi nelle melodie di arpa e violino rappresentati dai due protagonisti (Rossetti e Montano) in quella musica che abbatte i confini e che serve per abbattere la violenza. Da qui l’importanza dell’emissione del primo annullo filatelico per le celebrazioni del ventennale della morte di Rossetti. Partito così un percorso di collaborazione con Poste Italiane che li vedrà impegnati fino al 2026, anno in cui verrà emesso un francobollo in occasione del centenario della nascita di Rossetti. Hanno preso parte a questo momento importare il Sindaco di Corleto, Mario Montano, la delegazione di Poste Italiane e il Dottor Donato D’Onofrio, responsabile filatelia di Potenza che ha specificato: “Abbiamo deciso dallo scorso gennaio questa intensa collaborazione. Timbro che sancirà la giornata di oggi e che vedrà la sua placca custodita nel museo a Roma. Annullo ed emissione che rientra nell’ambito del Ministero del Made in Italy dove ci sarà un francobollo proposto da Antony Gallo tramite Poste Italiane, e che avrà risonanza nazionale in quanto parte delle eccellenze artistiche musicali”. Consegnata, infine, una cartellina commemorativa a tutti i presenti e a tutta la comunità di Corleto. Spazio poi alla Festa della Musica delle Pro Loco Unpli Basilicata a cura della coordinatrice regionale della festa, Rosa Fortunato, che ha ricordato la storia e l’importanza di questa ricorrenza precisando come la musica faccia da mezzo di connessione con il mondo e con quello che è l’io più profondo e dove musica sia anche silenzio. Poi, Vito Sabia, il Presidente Unpli Basilicata che ha rimarcato il lavoro svolto a livello nazionale per questa festa che unisce tutte le generazioni. L’Unpli Basilicata sempre a sostegno dei numerosi appuntamenti e che si vede accanto in questi giorni ancor di più alle sei Pro Loco Unpli che con diverse iniziative hanno aderito alla Festa della Musica 2024. Sabia, ha inoltre dichiarato come l’Unpli abbia sposato subito l’iniziativa di Corleto che rispecchia tutti canoni dell’Unpli stessa. Ringraziando pubblicamente tutte le Pro Loco che hanno aderito alla festa della musica, ha ricordato come un attento lavoro delle Pro Loco accanto alle amministrazioni senza tralasciare l’intera comunità, sia quello attuato oggi dall’affiliata Pro Loco di Corleto e che debba essere la via da seguire per tutti. La terza giornata si è conclusa con il concerto di Ambrogio Sparagna e l’orchestra popolare italiana con la partecipazione dell’Ensemble dell’Arpa Viggianese.

Presentato il libro “Victor Salvi, il signore delle arpe”

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Presentato il libro “Victor Salvi, il signore delle arpe”. L’evento è stato ospitato nell’ambito del Premio Rossetti Montano

È stato presentato ieri, 19 giugno, nella seconda giornata dedicata al Premio Rossetti Montano, in corso in questi giorni a Corleto Perticara, il libro “Victor Salvi, il signore delle arpe” a cura del saggista Biagio Russo. Come si contestualizza questo racconto all’interno di una simile iniziativa? “Questa è l’occasione buona per divulgare una storia di passione e amore sconfinato che riguarda il nostro territorio e oltre; l’intero pianeta. Salvi vive ancora oggi con la propria musica e con la propria anima nel mondo; arpe da lui progettate che oggi ancora suonano, come quella esposta durante questa presentazione, la minerva gold impreziosita da una doratura a foglia d’oro a 23 carati. Una personalità, quella di Salvi in simbiosi con Rossetti e Montano a cui si ispira la natura della rassegna di Corleto”, ha specificato l’autore. Quella del saggista Russo è una vera e propria ricerca storica, ma anche geografica; da qui il sottotitolo del testo “Da Venezia a Viggiano, da Chicago a Piasco”. In riferimento all’importanza di Salvi nella Basilicata, ad intervenire anche Sara Simari, in qualità sia di coordinatore della didattica della scuola dell’arpa viggianese che come direttore artistico del Premio Rossetti Montano. La Simari ha espresso così l’importanza di questa figura: “Quella di Salvi si interseca in una grande cultura. Basti pensare che si tratta di una storia musicale si, ma anche di emigrazione culturale che vanta ben più di tre secoli”. La Simari fa un riferimento ad una citazione di Hofstede in cui la cultura viene intesa come una programmazione collettiva della mente, dove mente si intende una testa che pensa, un cuore che sente e le mani che fanno buone pratiche. Ed è proprio questa la direttiva che contraddistingue il lavoro che si fa sul nostro territorio. Una sorta di sistema di valori osservabili solo se attuati in buone pratiche che sono poi quelle che si realizzano attraverso il progetto della scuola dell’arpa viggianese”. Concetto che si rifà alla vita di Victor Salvi, il più grande costruttore di arpe al mondo; raccontata nel libro di Russo in modo avvincente nei confronti anche dei più piccoli, data la presenza di molte immagini a cura dell’illustratrice Erika De Pieri. “Costruite la civiltà del bello”, il messaggio lanciato dal Presidente della Pro Loco di Corleto Perticara, Antony Gallo, rivolgendosi soprattutto ai più piccoli che a seguire hanno posto domande interessanti all’autore del testo e hanno concluso la serata con un saggio in quanto allievi della Scuola Rossetti Montano sezione pianoforte. Un concetto quello del fare una civiltà incentrata sul bello che rispecchia appieno l’operato della rassegna e il fine di ogni sua edizione.

Nastro d’Argento a Per Elisa – Il caso Claps

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Nastro d’Argento a Per Elisa – Il caso Claps. Il riconoscimento speciale al regista Marco Pontecorvo e al protagonista Gianmarco Saurino.

 

Per Elisa – Il caso Claps Nastro d’Argento speciale al suo regista Marco Pontecorvo e al protagonista Gianmarco Saurino. Nel cast anche l’attore Giacomo Giorgio che ha ricevuto, per ben quattro titoli, il Premio “Guglielmo Biraghi” assegnato dalla stampa cinematografica per il talento dei più giovani.

Premiato, dunque, il lavoro su uno dei casi di cronaca nera più dibattuti: la storia della giovane potentina scomparsa e uccisa e il cui cadavere è stato rinvenuto dopo anni nel sottotetto della chiesa potentina della Trinità. Ricostruita sulla base del libro “Blood on the altar” di Tobias Jones e con la consulenza della famiglia Claps, la serie Tv in onda su Rai 1 in tre serate è stata prodotta da Fastfilm Srl e Cosmopolitan Pictures Limited, in collaborazione con Rai Fiction.

Per Elisa – Il caso Claps è stata girata quasi interamente in Basilicata tra Potenza, Matera e Rionero.

Per la Presidente della Lucana Film Commission Margherita Romaniello “questo riconoscimento premia un progetto di qualità portato avanti con passione e non poche sfide. A tutti i professionisti impegnati in questa produzione vanno le nostre congratulazioni e condividiamo con loro questo successo”.

“Siamo felici che la miniserie ispirata alla vicenda di Elisa Claps trovi un’altra conferma importante di una scelta che ci sta particolarmente a cuore” dichiara Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici e dei Nastri d’Argento. “Il Premio speciale dei Nastri d’Argento-Grandi serie che abbiamo appena consegnato a Marco Pontecorvo per la regia e a Gianmarco Saurino per un’interpretazione davvero emozionante è infatti, oltre la qualità artistica, un riconoscimento al valore civile di una serie che fa la differenza nel panorama dei racconti anche ispirati dalla cronaca, di quest’ultima stagione. Nella ricostruzione di un mistero che ha sconvolto e appassionato l’Italia c’è infatti il senso civico di un impegno che, oltre il successo che ha conquistato milioni spettatori, ha offerto un contributo determinante a riaccendere l’attenzione su un caso per anni irrisolto”

“Siamo onorati e orgogliosi del Nastro speciale a Per Elisa” sottolinea il produttore Maurizio Tini. “Oltre al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), ringraziamo le istituzioni lucane e la popolazione per averci accolto e sostenuto con entusiasmo, e soprattutto la famiglia Claps, senza il cui determinante e costante aiuto questo lavoro non sarebbe stato possibile”.

I Nastri alle Grandi Serie dell’anno sono stati consegnati il 1 giugno, al Palazzo Reale di Napoli, con una cerimonia che ha concluso la quarta edizione del Premio ideato e organizzato dai Giornalisti Cinematografici Italiani in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, con il supporto del MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo. Main sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

[Foto apertura da RaiPlay]

Metapontion di Pitagora: prima edizione di Scuola Expo

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Metapontion di Pitagora: prima edizione di Scuola Expo. Il museo nel Metaverso

 

Metapontion di Pitagora, nel solco della migliore tradizione e sotto gli auspici del DICEM-Università di Basilicata diretto dal prof. Aldo Corcellla e dell’EPLI presieduto dal dr. Pasquale Ciurleo, ha tenuto a battesimo la prima edizione di SCUOLA EXPO. Una giornata-evento tra visite guidate, parte convegnistica, libri, teatro, danza, che presso il Castello di Torremare ha ospitato settanta tra studenti e docenti del Liceo G.B. Vico di Laterza.
Giunto a Metaponto in mattinata, il gruppo ha potuto vivere l’esperienza della visita al piccolo museo non statale “MMMG – Museo nel Metaverso”, sostenuto dalla Direzione Generale dei Musei di Roma, presente in una delle sale del castello, e visitare il monumento dedicato a Pitagora nell’agorà di Metaponto.
Subito dopo l’accensione rituale della fiamma beneaugurale effettuata dalla prima Naiade Ilde Calvello, sono state avviate le attività previste nel programma pomeridiano sotto lo sguardo attento e incuriosito dei numerosi partecipanti.
L’Istituto pugliese, diretto dalla prof.ssa Luciana Lo Vecchio, ha realizzato, in collaborazione con l’OCCSE, un eccellente lavoro su Pitagora, poi presentato dalle docenti, prof.sse Ornella Lazzaro e Vita Tria, e da alcuni studenti nel corso del convegno, a cui hanno preso parte i rappresentanti delle scuole che hanno costituito il primo nucleo della rete di scopo PITAGORA NETWORK, con capofila l’IIS Bernalda-Ferrandina, diretto dal prof. Giosué Ferruzzi, e soggetto attuatore l’associazione OCCSE.
Una rete che, come illustrato dalla referente, prof.ssa Barbara Lombardi, oggi comprende, oltre alla scuola capofila, l’I.C. Pitagora di Bernalda, diretto dalla prof.ssa Grazia Marciuliano, e l’IIS Pitagora di Pozzuoli, diretto dal prof. Antonio Vitagliano, e che è destinata ad allargarsi nei prossimi mesi all’intera area dell’antica Magna Grecia. La rete si propone di dare vita a progetti ed iniziative culturali volti a rafforzare l’identità e a valorizzare il patrimonio materiale ed immateriale del nostro territorio.
La presenza del filosofo ed etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi che, con il supporto di Saverio De Florio, ha presentato il suo ultimo libro, ha impreziosito una giornata ricca di illuminanti spunti di riflessione.
La giornata si è conclusa con le performances di ben due gruppi di rievocazione storica, le Naiadi di Metapontion, dirette dalla prof. ssa Milena Proto, e le Nereidi di Taras, dirette da Clelia Madaro, che hanno presentato rispettivamente “La rinascita a Metapontion” e “Omaggio alla dea”.
L’evento è stato supportato dalla preziosa opera dell’Associazione Metapontum, presieduta da Daniele Calvello, e dalla DEAGEST srl dell’ing. Antonello Desantis.
Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo significativo evento, in particolare gli studenti e gli instancabili volontari dell’OCCSE: il Presidente dr. Giuseppe Barberino, la prof.ssa Filomena Musillo, Gianni Mauriello, Anna Dragone, Rita del Castello e le meravigliose Naiadi (Melissa, Angela, Silvia, Giusy, Sibora).
Annotiamo con orgoglio un altro ulteriore e deciso passo teso al recupero e alla valorizzazione identitaria e culturale della Magna Grecia, dove il maestro Pitagora insegnò, visse e morì, e dove non pochi avvertono la necessità del recupero di antichi insegnamenti.

“Haters telematici” feat Morfuco: il nuovo videoclip dei Krikka reggae

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“HATERS TELEMATICI” feat. Morfuco

 

Il video del nuovo singolo della band lucana con la produzione di Rsø e la collaborazione del rapper campano

 

 

Disponibile da oggi, lunedì 20 maggio, su Youtube il videoclip di “Haters telematici”, nuovo singolo della band lucana che vede alla produzione musicale il giovanissimo Rsø e come collaborazione speciale il rapper di Salerno, Morfuco. Si tratta di un visual/lyric in cui i fumetti di entrambi gli artisti si alternano in diverse ambientazioni. I Krikka reggae, dunque, tornano a distanza di circa un anno e mezzo dall’ultima uscita discografica – nello specifico, dall’album “Finché la musica suona” – con il primo di una serie di brani che vedranno la luce da qui ai prossimi mesi.

Pubblicato per l’etichetta Kido Music lo scorso 15 maggio, il brano, una vera e propria mina sonora, fa da schiaffo musicale a tutti gli ‘odiatori di professione’ che impazzano sul web: anche qui sonorità dance hall e linguaggi dell’hip-hop si mescolano sapientemente all’evoluzioni stilistiche della musica reggae e urban, come i Krikka, d’altronde, sono abituati a fare da ormai vent’anni.

«La canzone – spiega il frontman Manuel Tataranno – vuole scuotere musicalmente le coscienze rispetto alla problematica degli haters, che spendono il tempo della loro vita a criticare ed offendere gli altri. Siamo felici di aver condiviso questo brano con Morfuco che ha saputo interpretare a pieno il messaggio e lo spirito dello stesso».

Credits brano e video

Voce e testo: Simone Cammisa (Big Simon), Manuel Tataranno (Manuel

Brando), Mario Ventura (Morfuco)

Musica: Loris Santorsola (Rsø)

Mix e master: Dino Biasix Di Biase alle Officine culturali Al verde

Brano e video sono prodotti da Krikka reggae e Kido Music group

I Krikka reggae sono:

Manuel Brando Tataranno – voce

Big Simon Cammisa – voce

Frank The Commendator Magliocca – batteria

Ivano Tarallo Grieco – tastiere, synth & programming

Enzo The Sceriff Russo – basso

Enzo O’ Messican Di stefano – chitarra

IIS Morra Matera: L’indirizzo moda premiato per la sfilata sul “Rispetto”

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IIS Morra Matera: L’indirizzo moda premiato per la sfilata sul “Rispetto”. L’iniziativa si è svolta il 17 Maggio 2024

Gli strumenti più efficaci che una scuola può fornire alle ragazze e ai ragazzi, al fine di sconfiggere ogni forma di malvagità e di prevaricazione, sono quelli che arrivano alle radici del dialogo e della laboriosità, mettendo le ali alla cortesia, alla gentilezza, alla collaborazione. Si è conclusa una bellissima iniziativa dal titolo “ABC dell’educazione sociale” che si è svolta il 17 maggio 2024 presso la Sala del Consiglio Provinciale di Matera, proprio con queste parole di grande apprezzamento al lavoro svolto dai docenti dell’IIS Isabella Morra di Matera, incise sulla targa consegnata alla Dirigente Scolastica Caterina Policaro, insieme alla coppa di primi classificati, da parte delle rappresentanti del Centro Italiano Antiviolenza: “Ce.it.a. Athena” di Matera.

“Ringraziamo il Centro Italiano Antiviolenza: “Ce.it.a. Athena” di Matera – dichiara la Dirigente Scolastica Caterina Policaro – che ha voluto coinvolgere gli istituti scolastici della città di Matera, compreso il nostro, per questo momento conclusivo, a valle di un percorso di formazione fatto durante l’anno scolastico, con una cerimonia di premiazione dei migliori lavori delle scuole partecipanti, sul tema del contrasto a ogni forma di violenza. E’ sempre più necessario riflettere e coinvolgere attivamente le giovani generazioni.

Sull’idea di sviluppare una o più parole dell’ABC dell’educazione sociale il nostro istituto ha voluto essere presente con diversi progetti. Una simbolica installazione di un abito che richiama il Verdugale, accessorio dell’abbigliamento femminile tipicamente rinascimentale formato da una sottana cerchiata di stecche e funicelle, per conferire alla donna un aspetto austero. Dentro l’abito, un cuore rosso con le ali, un cuore che fugge per spiccare il volo, per amare senza paure, per rincorrere quello che ogni persona merita: il rispetto. La performance ha visto la lettura della meravigliosa poesia “Eri Bellissima…(E lo sarai ognora)” di Charlotte Losignore della classe IV A Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, autrice della stessa. A questo toccante momento è poi seguita una piccola sfilata composta da 8 abiti eleganti progettati e realizzati proprio dalle classi dell’indirizzo Moda del nostro istituto professionale, nelle ore di laboratorio. Il lungo cammino delle donne verso la conquista dei diritti e della parità di genere è stato scandito, nella storia, anche da cambiamenti radicali della moda dal punto di vista sia storico che stilistico. In questa piccola passerella ricreata nel salone provinciale, gli abiti realizzati sono stati indossati proprio dagli stessi studenti e studentesse dell’indirizzo Moda. Toni chiari dei rasi, trasparenze, tulle, intrecci e luccichii, a sottolineare la femminilità, la grazia e l’eleganza della donna in ogni suo aspetto. A comporre, ancora una volta, la parola rispetto.”

Un lavoro sapientemente curato dalle professoresse del settore Moda in sinergia con le docenti di sostegno e del settore sanità e assistenza sociale, a cui vanno i ringraziamenti della Dirigente Policaro: Maria Rosaria Buono, Maria Angela Centrone, Luigia Digilio, Palma Domenichiello, Marianna Galimi, Stella Maragno, Mirella Olivieri, Ylenia Russo, Aurora Trionfo Fineo, con il tecnico di laboratorio Paola Rubino.

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