Archivio categoria

Cultura

Riapre il Palazzo Ducale Malvinni Malvezzi

in Cultura

Riapre il Palazzo Ducale Malvinni Malvezzi: ” grande patrimonio culturale e architettonico della città e della provincia materana che torna ad essere fruibile”

Dopo una intensa opera di ristrutturazione, è stato rimesso a nuovo uno dei palazzi storici più importanti e antichi della città di Matera. Riapre ufficialmente una residenza che potrà diventare un punto di riferimento nel cuore dei Sassi e che ritorna a brillare della luce che l’aveva caratterizzata negli anni passati, riportando in una delle piazze più caratteristiche della città una struttura ristrutturata, riqualificata e ammodernata con servizi all’avanguardia.

L’edificio, sito in piazza Duomo, appartenne alla nobile famiglia dei Malvinni-Malvezzi sino al 1960, anno in cui la proprietà passò alla Provincia di Matera, che lo destinò a sede del Liceo Scientifico fino al 1972 e quindi a sede del Conservatorio musicale fino ai primi anni ’80. Dopo un intervento di consolidamento disposto tra gli anni ’80 e gli anni ’90, dal 2016 sono stati finanziati, per un importo complessivo pari a circa 8.600.000 euro interventi finalizzati a favorire il completamento dei lavori di consolidamento e restauro della struttura, assicurando la piena fruizione dell’immobile. In particolare, sono state consolidate le fondazioni, le murature e le volte, si è proceduto al restauro dei portoni, delle tele, dei candelabri e degli elementi lignei, al rifacimento della pavimentazione, degli accessi e delle scalinate, al restauro dei dipinti su tela e delle decorazioni a tempera, nonché di manufatti e cornici.

Questa mattina si è tenuta la cerimonia di inaugurazione, promossa dalla Provincia di Matera e dal Comune di Matera, con il simbolico taglio del nastro effettuato dal presidente della Provincia di Matera Piero Marrese, dal sindaco di Matera Domenico Bennardi e dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli, alla presenza del vice prefetto della Prefettura di Matera Mariarita Iaculli, dell’Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, Mons. Giuseppe Caiazzo, del consigliere regionale Enzo Acito, di autorità civili e militari. Ad accogliere gli ospiti sono stati gli studenti del Liceo Musicale “Tommaso Stigliani” di Matera, che si sono esibiti durante la mattinata con un ricco programma musicale. Sulla terrazza di Palazzo Malvezzi si sono esibiti i giovanissimi  alunni della scuola primaria “Fermi” di Matera.

“Palazzo Malvinni Malvezzi rappresenta grande patrimonio culturale e architettonico della città e della provincia materana che torna ad essere fruibile grazie ad un importante intervento di restauro e riqualificazione – spiega il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese –. Sarà il punto di riferimento istituzionale della Provincia per eventi appuntamenti istituzionali, avrà una serie di utilizzi di carattere turistico nella promozione delle attività della Provincia o di altre attività, come convegni ed eventi espositivi, iniziative che possano valorizzare il territorio del materano. Oggi celebriamo la riapertura di un palazzo che torna alla fruizione pubblica grazie ad un notevole impegno della struttura provinciale, che ringrazio per il lavoro intenso che ci ha permesso di conseguire questo risultato. Vogliamo far rivivere nella sua pienezza un luogo di partecipazione pubblica, in cui la città possa identificarsi e proiettarsi al futuro, attraverso idee, progetti, iniziative e volontà di far crescere la comunità”.

“La ricchezza che stiamo riacquisendo oggi va oltre il valore inestimabile e la bellezza straordinaria di questo palazzo – ha aggiunto il sindaco di Matera Domenico Bennardi -. Ci stiamo riappropriando, in qualche modo, di un pezzo di storia della nostra città, perché il Palazzo Ducale Malvinni Malvezzi racconta il ruolo e le vicende di Matera. Oggi abbiamo un motivo in più per proiettare la nostra storia nel futuro, attraverso quello che è, insieme, giacimento e contenitore culturale”.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cultura e eventi del territorio e della provincia.

Segui ilMet su Intagram

Basilicata rurale: camminatori in viaggio

in Cultura

Basilicata rurale: camminatori in viaggio, itinerario antropologico alla scoperta dei borghi lucani della Val Camastra

Nelle scorse settimane il team di Netural Coop insieme a camminatori da tutta Italia (e non solo) è partito per il consueto viaggio antropologico alla scoperta della Basilicata rurale e delle sue comunità, la Netural Walk. 

Guidati da Tonino Le Caldare, guida AIGAE, e accompagnati per alcune tappe anche dalla Presidente del CAI di Potenza, i camminatori hanno seguito un itinerario inedito e speciale, costruito attraverso un processo di attivazione civica che ha coinvolto le amministrazioni locali, le associazioni e gli abitanti dei piccoli borghi lucani, e hanno avuto la possibilità di immergersi completamente nella vita che caratterizza una delle regioni meno conosciute dello Stivale: la Val Camastra.

Durante il viaggio il gruppo di esploratori ha fatto visita all’Antica Filanda De Rosa, dove guidati dalle sorelle Rosellina e Carmen, eredi della nota famiglia di imprenditori di Laurenzana che per secoli ha gestito l’impresa, hanno compiuto un viaggio nel tempo alla riscoperta delle radici della comunità locale. Dopo aver visitato Laurenzana e avere fatto un tuffo nel passato, il gruppo si è poi incamminato verso Anzi, dove insieme ai giovani del servizio civile e ai coordinatori del noto Planetario – Osservatorio Astronomico hanno potuto contemplare uno dei cieli stellati più limpidi d’Italia. Calorosa l’accoglienza della Sindaca, Filomena Graziadei, che sull’iniziativa ha dichiarato: “E’ stata un’esperienza molto intensa per la semplicità e la spontaneità dell’incontro tra persone provenienti da tutto il mondo, che ci hanno fatto osservare i nostri luoghi e noi stessi con i loro occhi, privi di pregiudizi e con una sana curiosità di conoscenza”.

Il cammino è quindi proseguito alla volta di Calvello, noto anche come il Borgo delle Ceramiche, dove, accolti dal racconto del paese della Sindaca e dei suoi collaboratori hanno esplorato il borgo accompagnati dal presidente della Proloco locale e hanno potuto scoprire tutti i segreti di un borgo vivo e pieno di iniziative.

Infine, seguendo i binari di un’antica linea ferroviaria, il cammino ha portato gli esploratori nel piccolo borgo di Abriola, dove accolti dalla comunità locale e dalla Presidente della Proloco, nonché maitre chocolatier Claudia Dapoto, hanno potuto ascoltare una bellissima storia di imprenditoria femminile e immergersi nell’affascinante racconto di Palazzo De Stefano, allestito mirabilmente dall’artista lucano Silvio Giordano e gestito da Carla Di Grazia e la sua famiglia. 

E’ stato un viaggio diverso, autentico, corale che ha consentito di esplorare la Basilicata e i suoi luoghi più inediti attraverso gli occhi e la voce di chi lo vive ogni giorno, con le proprie speranze, le proprie passioni e, a volte, solitudini. E’ stato un viaggio all’insegna dei giovani, contrariamente alla consueta narrazione delle aree interne: giovani le nostre guide, i componenti delle Pro Loco e delle associazioni incontrate così come gli amministratori e per lo più le amministratrici, grintose e visionarie.

E’ stata ancora una volta un’occasione importante per conoscere paesi meravigliosi delle aree interne che oggi rischiano di scomparire se non si sarà capaci di invertire il processo di spopolamento che li coinvolge.

E’ stato un viaggio che ha sottolineato come il tema dell’utilizzo degli edifici dismessi sia un elemento cruciale nelle politiche di rigenerazione urbana e di valorizzazione territoriale e ci ha portato a chiederci come riattivare questi edifici per creare nuove economie ed energie, per dare una nuova vita a queste terre.

“La Netural Walk – ha dichiarato il Presidente di Netural Coop Andrea Paoletti al termine della camminata – si conferma essere uno strumento eccellente di mappatura e di tessitura di relazione tra i territori della “piccola Italia”, delle aree interne, ricchi di Patrimonio materiale e immateriale ma con la difficoltà, da soli, di raccontarsi e proporsi. E’ una minuziosa operazione cucita su misura per dare valore ai progetti già in essere, aprire nuove opportunità per loro e iniziare nuovi sentieri basati sulla collaborazione e sulle nuove visioni.”

Netural Walk è un progetto di Netural Coop Impresa Sociale, un viaggio a piedi, una camminata emozionale ed antropologica per riscoprire i borghi e le aree rurali d’Italia.

La prossima camminata si terrà a settembre alla volta dell’Abruzzo e del Molise, lungo le orme di San Francesco Caracciolo. Tutte le informazioni sulla camminata e le modalità di partecipazione sono sul sito dedicato.

Nella categoria dedicata le principali notizie di cultura del territorio e non solo.

Segui ilMet su Instagram

In arrivo la cittadinanza onoraria a Vasco Rossi

in Cultura

In arrivo la cittadinanza onoraria a Vasco Rossi: è quasi fatta in Consiglio Comunale. La proposta voluta dall’Amministrazione di Castellaneta

A dieci anni dal primo arrivo di Vasco Rossi a Castellaneta, il Consiglio Comunale conferirà al noto cantante la cittadinanza onoraria. Durante la seduta del prossimo 7 settembre, alle 18:00, si sancirà  ufficialmente il legame tra uno degli artisti più rappresentativi della  scena musicale italiana e il territorio castellanetano, svelto dal rocker in questi anni di ininterrotta frequenza, soprattutto per le spiagge della marina. Un desiderio che l’amministrazione guidata da Giovanni Gugliotti accarezza da tempo,  realizzato oggi dopo i duri mesi di pandemia che avevano congelato  questo percorso. Oltre che nell’indiscusso valore artistico della sua produzione musicale, “colonna sonora” di intere generazioni di fan appassionati e
non solo, oltre che nell’importanza dell’impegno condotto come  personaggio pubblico, a sostegno di numerose campagne sociali,

la scelta  di conferire a Vasco Rossi la cittadinanza onoraria del Comune di  Castellaneta trova giustificazione nel ruolo svolto dal noto cantante come testimonial spontaneo del territorio

e delle sue peculiari bellezze. Con la scelta di trascorrere le vacanze nel territorio della cittadina  ionica, il cantante ha contribuito a consolidarne la vocazione turistica  e naturalistica, intravedendo nel litorale, nelle pinete, nello stesso  stile di vita locale un plusvalore che ha attratto interessi diffusi. Vasco Rossi non parteciperà fisicamente al Consiglio Comunale del 7  settembre, per evitare assembramenti e problemi di ordine pubblico,  connessi anche all’emergenza sanitaria. Il giorno successivo alla
seduta, il sindaco, accompagnato dalla Giunta e dai consiglieri di  maggioranza e opposizione, raggiungerà l’artista nel complesso turistico  “Ethra Reserve”, dove abitualmente risiede nei periodi di relax, per  consegnargli la pergamena di cittadino onorario di Castellaneta.

Nella categoria dedicata le principali notizie culturali del comprensorio jonico-lucano-pugliese

Segui ilMet su Instagram

A Montalbano Jonico la festa della Terravecchia

in Cultura

A Montalbano Jonico la festa della Terravecchia. Durante la manifestazione presentazione  del romanzo “Nelle migliori famiglie” di Angelo Mellone, Vice -direttore di RAI 1

 

Nel suggestivo scenario di Piazza Savonarola, l’antica piazza Mercato, alle spalle di S. Maria dell’Episcopio, si è tenuta domenica sera a Montalbano Jonico l’edizione 2021 della Festa della Terravecchia. Il Circolo Culturale “L’Arco”, che l’ha sempre organizzata, ha voluto riproporla, sia pure in forma ridotta per gli obblighi e le restrizioni dovute al Covid 19.
Tre mostre hanno caratterizzato il settore delle esposizioni: la Mostra dell’antico attrezzario contadino, allestita da Giovanni Rosano, a margine della quale sono state anche proiettate le immagini del padre Vincenzo Rosano, noto cantastorie lucano e montalbanese; la mostra di riproduzioni fotografiche su pannello di 6 “alberi padri” (alberi plurisecolari) presenti nel territorio di Montalbano. Questa esposizione è stata allestita dai Gruppi di Ricerca Ecologica. Le schede tecniche sono state redatte dall’Ing. Edvige Cuccarese, dall’Ing. Antonello Nobile, e dal cultore di storia locale Leonardo Giordano. Gli scatti fotografici erano del fotografo naturalista Pasquale Cassavia. Infine il pittore locale Vincenzo Vignola, residente nell’antico quartiere di Montalbano, ha esposto alcune sue opere che ritraggono scorci del centro storico e scene di vita contadina.
Durante la manifestazione è stato presentato l’ultimo romanzo di Angelo Mellone, Vice -direttore di RAI 1, dal titolo “Nelle migliori famiglie”. A recensirlo è stato il giovane Michele Giordano che, dopo una breve scheda biografica ed editoriale dell’autore e del libro, ha intervistato Angelo Mellone sui punti-chiave di quest’opera dedicata alla famiglia.
Si tratta di un’opera che presto dovrebbe essere portata sul grande schermo e che tratta di come non debba considerarsi impossibile ricostruire un contesto familiare “imploso” per la separazione dei coniugi.
Infine si sono effettuate delle premiazioni. A Carmen Manolio, giovane ricercatrice montalbanese nel campo delle difese immunitarie e della memoria genetica, è stato conferito “L’Arancio d’Oro” di Montalbano, edizione 2021. All’avvocato Giuseppe Jacobellis che, il 16 agosto, nel mare di Scanzano Jonico, lido “terzo Cavone”, ha salvato dal rischio di annegamento, due bambini, sono stati consegnati un attestato di benemerenza solidale ed una targa di merito.
Sono stati conferiti anche i due riconoscimenti di “Maestri del Lavoro di Montalbano Jonico”, rispettivamente a Vincenzo Galeazzi, parrucchiere in pensione molto impegnato nel collezionare foto ed iconografie del territorio di Montalbano con l’Associazione “Viaggio nel Tempo”; a Franco Dimitolo meccanico, saldatore e capocantiere della Vianini s.p.a. per decenni che è stato punto di riferimento di questa grande impresa durante la costruzione delle condotte che hanno distribuito la risorsa idrica in Puglia e Basilicata, oltre che per altri impianti in Lazio, Calabria e Sicilia.
Le varie fasi sono state intervallate da intermezzi musicali curati dalla studentessa di chitarra classica del Liceo Musicale di Montalbano, Asia Galeazzo.

Segui ilMet su Instagram

 

Nelle pagine eventi e cultura: le notizie culturali relative ad appuntamenti che si sono svolti in città

“Viaggio nel passato”: doppio appuntamento con la letteratura a Montalbano Jonico

Percorsi culturali italiani: un mese di eventi

in Cultura

Percorsi culturali italiani: un mese di eventi. Attesi fino al 4 ottobre  Michele Mirabella, Peppe Servillo, Peppone Calabrese, Giampiero Mughini e Lidia Ravera

Al via oggi ad Irsina, presso il chiostro convento di san Francesco con la presentazione del libro di Michele Mirabella,  “Quando c’è la salute. Storie vere o supposte: curiosità, miti e dicerie della medicina” la prima edizione di “Percorsi culturali italiani, un evento promosso dalla Provincia di Matera. Per l’occasione Mirabella dialogherà con il professor Antonio D’Itollo. L’iniziativa rientra nell’ambito di un ricco cartellone di iniziative illustrate questa mattina a Matera, presso la sede della Provincia, alla presenza, tra gli altri di numerosi sindaci e del presidente della Provincia, Piero Marrese. “ Era necessario ripartire, dopo questo difficile periodo legato alla pandemia – ha spiegato Marrese –  dalla cultura. Un settore che ha particolarmente sofferto e che merita la giusta attenzione, in quanto rappresenta un volano importante per lo sviluppo del territorio del materano”.  Per la consigliera provinciale, delegata alla Cultura, Anna Maria Amenta “si tratta di una formula sperimentale che quest’anno coinvolge alcuni centri della provincia, ma che puntiamo ad allargare ad altri comuni già dal prossimo anno”.  La formula organizzativa di “Percorsi culturali italiani” prevede la presentazione di eventi letterari, musicali ed incontri, distribuiti sul territorio materano. Saranno utilizzati sia gli autorevoli spazi istituzionali (la Biblioteca Provinciale Tommasi Stigliani a Matera) sia alcune location di grande interesse (Palazzo Materi a Grassano, piazza Cattedrale ad Irsina). Sono previsti nove appuntamenti dal fino  al 4 ottobre 2021 con protagonisti della scena culturale italiana. Dopo Irsina, a Tricarico, domenica 5 settembre alle ore 21,00 nel cortile della biblioteca comunale, in largo san Francesco, lo chef Luigi Diotaiuti e il gastronomo, conduttore di “Linea Verde” su Raiuno, Peppone Calabrese, parleranno dei  sapori della Basilicata nel mondo.  Ad Irsina, lunedì 6 Settembre  alle ore 21,00 in piazza Cattedrale, Peppe Servillo protagonista con  il suo spettacolo “L’anno che verrà” dedicato a Lucio Dalla. A Rotondella, sabato, 11 Settembre in  piazza Plebiscito ore 21,00 la Compagnia Sole Luna con   la  “Festa della musica popolare”.A Montalbano Jonico sabato 18 settembre alle ore 18,30, Mura Palazzo Rondinelli, Peppe Servillo e i Solis String Quartet con “Caro Carosone”. A Grassano, venerdi 24 settembre ritornerà Giampiero Mughini con il “Nuovo dizionario sentimentale. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita” (Marsilio, 2021). A Matera sabato 2 ottobre,  a San  Pietro Caveoso alle ore 21,00 in occasione della serata inaugurale del “Matera Film Festival” il premio Oscar Nicola Piovani proporrà un concerto per orchestra. Durante l’evento la Provincia di Matera consegnerà al maestro Piovani un premio alla carriera. Conduce l’evento Barbara Capponi, giornalista del TG1. La rassegna si concluderà a Matera lunedì 4 ottobre ore 18,00 presso la biblioteca  provinciale Tommaso Stigliani: la scrittrice Lidia Ravera presenterà il suo nuovo romanzo “Avanti, parla” (Bompiani editore, 2021).

IlMet su Instagram

Cinemadamare: gran finale a Nova Siri il 19 agosto 

in Cultura

Cinemadamare, gran finale a Nova Siri il 19 agosto con la proiezione dei corti girati nella settimana. Appuntamento in piazza Troisi

A  Nova Siri cresce l’attesa per la finale di Cinemadamare con la proiezione dei corti girati, questa settimana, nella cittadina jonica. Nella suggestiva cornice di Piazza Massimo Troisi, giovedì 19 agosto, a partire dalle ore 21:00, i protagonisti della serata saranno gli short movies, frutto della fantasia e della creatività dei filmmaker di tutto il mondo, valore aggiunto al festival. Nova Siri, in questi giorni, si è trasformata in un set ideale per i cidiemmini, alle prese con le tante risorse paesaggistiche, umane e materiali del borgo lucano. Con la proclamazione del miglior film e l’assegnazione di altri premi speciali si chiude un’intensa settimana tra produzione, proiezioni, masterclass e workshop nel settore dell’audiovisivo, come quello sulla presa diretta audio. La kermesse, importante “palestra” per i filmmaker, espressione di diverse culture cinematografiche, da quasi un ventennio valorizza i territori ed il patrimonio artistico, ambientale e culturale del nostro Bel Paese. Non solo il più grande raduno internazionale di cineasti ed il più lungo Campus della cinematografia e dell’audiovisivo, per la Formazione, la Promozione e la Produzione, ideato e fondato dal giornalista di La7, Franco Rina, ha dimostrato in questi anni di essere un importante volano per il futuro del cinema giovanile e per i tanti registi che intendono trovare lavoro nell’affascinante, quanto complicato, mondo dell’audiovisivo. “Cinemadamare –dichiara Anna Soares De Oliveira- offre la possibilità di sperimentare diversi ruoli come attrice, se pur in uno short movie. Il tempo per la preparazione del personaggio è minore rispetto alle normali riprese su un set, ma sicuramente questa esperienza mi ha insegnato a lavorare nelle difficoltà superandole.” “Quando mi trovo sui tanti set, in giro per l’Italia –ha aggiunto la regista carioca- interpretare un ruolo mi sembra ancora più semplice e tutto questo è possibile grazie all’importante esperienza maturata con Cinemadamare”. Della stessa opinione, il regista Federico Mattioni, che dichiara:”Cinemadamare ti mette di fronte alla necessità di realizzare lavori in poco tempo e con mezzi poveri, pertanto, devi risolvere i problemi attraverso l’ingegno creativo”. Raccontare micro-eventi o piccole storie in pochi minuti può diventare un bell’esercizio di stile”. Valentina Carcione sottolinea come a Cinemadamare abbia avuto la possibilità di conoscere tanti registi con cui poter instaurare importanti collaborazioni. Per il filmmaker Alessandro Panzolli: “Ad un giovane creatore, questa kermesse offre la possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo, unico ed originale, mettendosi in gioco e creando nuovi legami”. Raccontare una storia sul grande schermo è una vera e propria mission per Cinemadamare, che forma le giovani leve del cinema, soprattutto, attraverso un’esperienza qualificante sul campo, aiutandoli concretamente a realizzare film, in completa autonomia artistica: i cidiemmini esprimono, nei cortometraggi, tutta la loro creatività, competenza e capacità professionale. “Cinemadamare –dichiara il Sindaco di Nova Siri, Eugenio Lucio Stigliano- rappresenta la forza ed il coraggio del talento in tempi di ordinaria pandemia, esempio formidabile di come con convinzione e decisione si possa andare avanti e creare un modello di riferimento unico, un punto di partenza a livello nazionale”. “Ritroviamo qui a Nova Siri, Cinemadamare, in un periodo di riflessione, ben consapevoli che la pandemia non è ancora passata, ma la kermesse ci ha dato, ancora una volta, un grande esempio di quanto la forza delle idee –ha, poi, aggiunto il primo cittadino- possa permetterci di tracciare un solco importante ed unico nel panorama cinematografico, e non solo, nazionale”. Tanti gli ospiti di queste serate, tra cui il  sociologo del’arte, Sergio Bevilacqua, il visual art, Donato Fusco, il Vicepresidente nazionale Agia-Cia, Rudy Marranchelli, il videomaker Giuseppe Losignore, la Dirigente dell’Istituto Fermi di Policoro, Giovanna Tarantino, ed il Professore Andrea Borraccia, che hanno insieme presentato il libro di racconti “Screenshot”, scritto dagli studenti del “Fermi”. 

Segui ilMet su Instagram

Cinemadamare: a Nova Siri la creatività dei filmmaker dal mondo

in Cultura

Cinemadamare: a Nova Siri la creatività dei filmmaker dal mondo. “A Nova Siri, le Olimpiadi dei filmmaker da tutto il mondo” 

Continua la tappa di Nova Siri di Cinemadamare con i filmmaker che lavorando fianco a fianco, curano ogni fase della realizzazione di un film, dall’ideazione degli script, alle riprese, al montaggio. Nel piccolo borgo del territorio lucano, i cineasti italiani e stranieri celebrano con i loro corti la bellezza di un territorio, quello lucano, e della sua gente che sa essere accogliente e generosa.

Tante le locations divenute sfondo dei loro corti, tra cui Torre Bollita, le Vasche di Sant’Alessio, le pinete vicino alla spiaggia.

I luoghi più emblematici del comune lucano si sono trasformati in set originali a cielo aperto, pronti a raccontare le trame di film dai generi più disparati: c’è chi porta in scena una commedia che evita ogni retorica, affidandosi ad una scrittura di grande intelligenza e divertimento, o chi predilige la satira per mettere in evidenza le contraddizioni della società moderna con risvolti inattesi: è il caso del regista, attore, sceneggiatore e critico cinematografico, Federico Mattioni, laureato in Dams a Tor Vergata. “Nell’era del bau-bau” è il titolo del suo cortometraggio girato, in chiave ironica, secondo la tecnica del falso documentario: il protagonista assume, di volta in volta, le sembianze di un politico, di un giornalista e di un uomo di colore, sconvolgendo gli equilibri dei pochi abitanti rimasti a “Nova Siris”. “I poteri forti, a mio avviso, spesso, influenzano i mass-media, e condizionano la società. A dichiararlo è Mattioni, che, poi, aggiunge:“Il mio film, oltre a far ridere, fa anche sorridere amaramente e riflettere sulle brutture della nostra società”. C’è chi, invece, riporta sul grande schermo la complessa sfida di una modernità multiculturale: Alhassan Jallow del Gambia, nel suo corto narra la storia di un immigrato che dopo aver ricevuto il diniego alla richiesta d’asilo, trova lavoro in una campagna ma viene sfruttato e sottopagato, vivendo in condizioni di povertà. “I media non sempre rappresentano in modo adeguato la voce dei migranti -dichiara Alhassan– raffigurando una condizione, molto spesso, lontana dalla realtà”. ”A Nova Siri – aggiunge Jallow- mi sento a casa e gli italiani dimostrano ancora una volta di essere un popolo molto accogliente e generoso”. Il regista cinese, Xiaoxiang Duan, proveniente dalla Libera Università del Cinema di Roma, con sarcasmo racconta, nel suo film, la vicenda di due filammaker, interpretati dai cidiemmini romani, Massimo e Flavio Bulgarelli, alle prese con un gimble, trovato in un deserto, che cambierà per sempre la loro vita trasformandoli in registi di successo. “A Cinemadamare ho la possibilità di girare su un set e di dare sfogo a tutta la mia creatività – dichiara Xiaoxiang- lasciandomi contaminare dalle tante culture provenienti da ogni parte del mondo”. Immancabile un corto sulla guerra. L’iraniano Hamid Rasouli, nel suo film, racconta l’ultima notte di un soldato che vuole partire per la guerra, ma sua moglie cercherà, invano, di fermarlo. Oltre 60 i registi, provenienti da scuole di cinema di tutto il mondo, impegnati sui set di Nova Siri, come Valentina Carcione di Gaeta, che ha studiato alla New York Film Academy e ha, da poco, concluso un tirocinio al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, o Aretha Iskandar dalla Francia, che ha studiato alla dBs di Berlino, ed attualmente frequenta, a Parigi, L’école Du Jeu. Fausto Fabbri, filmmaker e sound designer di colonne sonore, vive in Toscana, ma ha lavorato e studiato in Scozia, Inghilterra e Grecia, maturando un’importante esperienza professionale. Fabbri ha, anche, conseguito un master in sound design alla Glaslow School of Art.  In tutti i corti dei cidiemmini sono tanti gli elementi che si fondano creando un unicum: paesaggio, popolazione, cultura, patrimonio paesaggistico e culturale vengono raccontati in una chiave insolita ed originale. Da diciannove anni si rinnova, anche, l’appuntamento con il cinema d’autore, in Piazza Troisi, a Nova Siri: martedì 17 proiezione del film “Le invisibili” di Louis- Julien Petit, mentre mercoledì 18 sarà la volta del film “Il Labirinto del Fauno“ di Guillermo del Toro. Gli ultimi due corti in gara nella semifinale della Main Competition di mercoledì 18 agosto sono: “Mama” di Hamza Baig (Pakistan) e “Il confine è un bosco” di Giorgio Milocco (Italia). 

Segui ilMet su Instagram

Lucania Film Festival 2021: i vincitori

in Cultura

Lucania Film Festival 2021: i vincitori. Evento in partnership con Museo del Cinema di Torino / Rai Cultura / Rai Scuola

La ventiduesima edizione del Lucania Film Festival non tradisce le attese e conferma la Basilicata epicentro della cultura cinematografica e artistica a livello mondiale. Cinque giornate intense tra poesia, ‘settima arte’ e musica che hanno coinvolto migliaia di visitatori, accolti al CineParco TILT per immergersi nel mondo del LFF ed arricchirsi di esperienze ed emozioni.

Oltre tremila i corti inviati da ogni angolo del mondo, dei quarantacinque titoli selezionati per il concorso finale è stata l’opera “Le mosche” di Edgardo Pistone ad aggiudicarsi il premio come Miglior Film per la Sezione Internazionale Corti Fiction;

per la categoria ‘Corti Animati’ ha vinto Crab di Shiva Sadegh Asadi, nella sezione Documentari “22nd April” di Cesare Maglione, tra i film lunghi ha prevalso “Lua Vermella” di Lois Patino. La Giuria Internazionale ha altresì riconosciuto una Menzione d’onore al documentario “El Father plays himself”, per la regia di Mo Scarpelli. Tra i corti iscritti alla sezione Spazio Italia, il premio come Miglior Film è andato a “Giusto il tempo per una sigaretta” di Valentina Casadei, che si è aggiudicata anche il premio alla Miglior Regia. La giuria popolare, composta da 51 giurati in presenza, ha premiato “Friend” di Andrey Sveltov per la sezione Corti Fiction; “Migrants” di Hugo Caby per i Corti Animati; “Melina” di David Valolao per i Corti Documentari e infine “The story of a Painting” di Ruslan Magomedov per i Lunghi. Ricordiamo che per una migliore valutazione delle opere in concorso la giuria popolare ha seguito un percorso in-formativo, durato circa cinque mesi, tenuto da registi, produttori, critici ed esperti di cinema del calibro di Luchetti, Torrini e Caprara.

Oltre alle proiezioni delle opere in concorso e di film extra, il Lucania Film Festival si è snodato tra eventi di elevato spessore artistico, che hanno saputo coinvolgere il pubblico. Abel Ferrara, regista di fama mondiale, ha stupito per la sua profonda umanità, regalando momenti di profonda riflessione sulla condizione umana e sociale partendo proprio dalla sua incredibile produzione cinematografica, ma anche dalla sua vita, costellata di tragedie intense e grandi successi. Nel frattempo, al Locarno Film Festival, il nuovo film Zero and Ones del maestro vince con la migliore regia. 

Il poeta irpino Franco Arminio, voce dell’ultimo spot pubblicitario della Città di Pisticci, ha ribadito la necessità di valorizzare i borghi italiani, attraverso una loro riscoperta in primis da parte dei loro stessi abitanti, chiamati a guardare i loro paesi con occhi nuovi e condividere questa visione con il mondo, sempre più affamato di quella bellezza semplice e autentica che ristora l’anima. Emozionante anche il confronto con Luca Manfredi, figlio del grande Nino, ospite del CineParco TILT in occasione del Centenario della nascita del padre. Il racconto artistico e umano di Nino Manfredi, raccolto anche nel libro “Un friccico ner core” e nel documentario Rai “Uno, Nessuno, Cento Nino”, ha trasformato il Lucania Film Festival nel teatro perfetto per ricordare una delle punte di diamante del cinema italiano. Le performance musicali di Alessandro D’Alessandro e Dimarno, gli omaggi a Gigi Proietti, Raffaella Carrà e Franco Battiato nell’ambito della programmazione dedicata ai più giovani, lo spettacolo in onore di Astor Piazzolla, tra tango e Dante Alighieri, hanno contribuito a rendere il Lucania Film Festival sempre più inclusivo, fino all’ambient performance di Boss Doms che, con il suo stile inconfondibile e la sua competenza artistica, ha illuminato l’ultima notte del CineParco TILT che da #cineperiferia è diventata una babilonia di linguaggi e di visioni.

Significativi i traguardi raggiunti, tra cui l’accordo con il Museo del Cinema di Torino che vede coinvolte le due Province, la città di Matera e la fondazione Matera-Basilicata2019 per promuovere il cinema attraverso le grandi mostre e ambiziosi progetti su tutto il territorio lucano; i progetti sperimentali del Cinema Bendato con le audiodescrizioni rivolte ai non vedenti, grazie alla collaborazione della UIC Basilicata e Matera; le media partnership di Rai Scuola e Rai Cultura.

“Il Lucania Film Festival è da sempre una kermesse dove le persone e i luoghi fanno la differenza, un caleidoscopio in cui è possibile fare un viaggio, soprattutto dentro sé stessi. E anche l’edizione numero ventidue ha confermato questa naturale vocazione – hanno chiosato i direttori Rocco Calandriello e Claudia D’Anna – Cinema parlato e raccontato, innovatività, ma anche un radicato legame con il passato sono stati il filo conduttore di giornate intense, ma di autentica bellezza, per noi organizzatori, per i concorrenti e per il pubblico. Non possiamo che guardare al futuro con profonda consapevolezza che, grazie al Lucania Film Festival e ai suoi eventi collaterali, la Basilicata si riscopre continuamente fucina di idee, terra di confronto e teatro naturale di un cinema che sembra aver trovato nei nostri luoghi la sua casa. Qui e nel Mondo.”

Segui ilMet su Instagram

Lucania Film Festival 2021: 45 titoli in concorso

“Cinemadamare occasione per i territori”

in Cultura

Cinemadamare promuove l’immagine di Nova Siri e della Basilicata nel mondo

 “Un format unico al mondo, con la produzione di corti in grado di cogliere l’anima e l’identità dei luoghi della nostra Penisola. Cinemadamare è riuscito in questi anni a valorizzare le tante risorse, umane ed ambientali, presenti sul territorio, preservando la storia ed il patrimonio culturale del nostro Bel Paese”. A dichiararlo è Sergio Bevilacqua, saggista, scrittore ed editore, nel corso della conferenza di apertura della tappa di Nova Siri di Cinemadamare. “Per i cineasti –ha proseguito Bevilacqua- provenienti da ogni parte del mondo, trovarsi ogni settimana in realtà così ricche di flora, fauna e di un inestimabile patrimonio storico – architettonico, è un’occasione imperdibile per cogliere i semi della varietà più utili per le loro produzioni. I filmmaker sono liberi di estrarre dalle realtà locali quei segni che possono colpire, maggiormente, nell’ambito della produzione cinematografica di cortometraggi”. “Ora più che mai c’è la consapevolezza –ha concluso lo scrittore- di quanto il cinema sia un’arma potentissima in termini di comunicazione, in grado di permettere una conoscenza più approfondita del territorio, soprattutto periferico, non coinvolto dalle grande produzioni, e, quindi, una valorizzazione ed una promozione più consapevole ed apprezzabile”. Cinemadamare continua a far vivere la magia della settima arte, utilizzando l’attrazione verso il cinema favorisce la valorizzazione e lo sviluppo turistico di località di piccole dimensioni, come Nova Siri, rispetto ai centri di attrazione del turismo nazionale. Il Campus itinerante, in questi anni, ha portato sugli schermi nelle tante piazze italiane locations, molto spesso, meno note e conosciute, ma ugualmente valide, offrendo a queste realtà una maggiore visibilità, immagine e promozione culturale. “Le troupe di cineasti, –ha dichiarato il direttore della kermesse Franco Rina– in questi anni, si sono integrate perfettamente nel tessuto locale, entrando nello spirito delle comunità e trasmettendone al meglio l’identità. I filmmaker hanno saputo cogliere e riprendere dietro la macchina da presa ogni piccolo particolare, sfumatura o colore, di Nova Siri, e non solo, scrivendo storie e trasformandole in sceneggiature”. “L’Italia è sempre stato un Paese molto attrattivo per le produzioni cinematografiche –ha, poi, aggiunto Rina- ed è per questo che Cinemadamare intende favorire e promuovere lo sviluppo di professionalità e di produzioni locali, in modo tale da consentire alle piccole realtà italiane di essere non soltanto teatro o sfondo dei cortometraggi, ma protagoniste attive dello sviluppo del cinema e dell’audiovisivo. Un’occasione importante, non solo per far rivivere il territorio e far conoscere i posti dalla bellezza e dai tratti naturalistici originali, ma anche per promuovere l’immagine di Nova Siri e della Basilicata nel mondo, stimolando lo sviluppo culturale, artistico ed economico”. La kermesse, da quasi vent’anni, unisce territori, cittadini ed eccellenze, e nel corso del tempo ha portato nuova linfa a sostegno di tanti progetti, accendendo, come un atto di pura magia, la luce del grande schermo nelle piazze italiane simboli di accoglienza, coesione sociale e sperimentazione. Continuano le proiezioni gratuite, tutte le sere, di clip promozionali, “Vox populi”, e film, in Piazza Massimo Troisi, a Nova Siri, a partire dalle ore 21:00. “Il diritto di contare” di Theodore Melfi” è il titolo del film che sarà proiettato lunedì 16 agosto, mentre martedì 17 sarà la volta del film “Le invisibili” di Louis – Julien Petit. Per la Main Competition, lunedì, altri due corti in concorso: “Confinamiento” di Alejandro Ortega (Spagna) e “Blackness Khorshid Alami” di Negar Najafzadeh (Iran), mentre martedì i film in gara per la finale della Main saranno: “I Dont’ Want to be a Foreigner Forever” di Munya Munyati (USA) e “Jing” di Gianluca Zoppa, Italia. 

Segui ilMet su Instagram

Cinemadamare: corti sul territorio di Nova Siri 

Cinemadamare: corti sul territorio di Nova Siri 

in Cultura

Cinemadamare: corti sul territorio di Nova Siri fra marina e centro storico. 

Sono diciannove i registi italiani e stranieri, già sui set sia in Marina di Nova Siri, sia nel Centro Storico, dove si respira un’atmosfera particolare, dal sapore antico, tra sottopassaggi voltati, scalinate e le inconfondibili stradine del rione “Porticella” con le “lamie”. Durante il Production Meeting, come “Battesimo”, per le loro produzioni i cineasti, provenienti da ogni parte del mondo, hanno ricevuto il ciak che stanno già usando sulle tante location del territorio lucano: Jaume Valverde e Sergio Munoz (Spagna); Raul Sanchez (Spagna); Paola Proietti (Venezuela); Aurora Beniani (Italia); Jack Wake Walker (Uk); Giordano Gennaro (Italia); Hamid Rasouli (Iran); Joshua Kantara (Germania); Mon Ross e Marius Stancu (Argentina e Romania); Gabriele Fortuna e Mon Ross (Italia e Argentina); Bianca di Lella (Italia); Dominic Morgan (UK); Manuel Vitali e Edoardo Pasquini (Italia); Marguerite Lefranc (Francia); Federico Mattioni (Italia); Xiao Duan (Cina); Fabio Solinas (Italia); Alhassan Jallow (Gambia); Annika Carlson USA/Finlandia.

Turisti e cittadini, camminando per le vie di Nova Siri, incontrano le tante troupes di registi poliglotti a lavoro sui tanti set disseminati lungo le stradine del borgo novasirese, ed i comuni limitrofi, incastonati tra lo Ionio ed il massiccio del Pollino e caratterizzati da grande varietà paesaggistica e dai miti e leggende, tramandati nel corso del tempo.

Molto spesso la gente comune diventa, anche, la protagonista degli short movies girati e prodotti dai cineasti di Cinemadamare.

Nei racconti che i filmmaker hanno fatto delle loro storie, quando hanno esposto a tutti i loro progetti creativi, è emerso una forte sensibilità verso i temi sociali (difficoltà comunicativa- intergenerazionale, ed il disagio che le nuove generazioni provano nell’affermare la loro professionalità”), ma anche tanti plot dedicati allo spirito di avventura che, ovviamente, caratterizza artisti così giovani e pieni di entusiasmo. La bellezza della natura, come quella delle Vasche di Sant’Alessio a Nova Siri, unita alle leggende e alle testimonianze storiche, ha ispirato la sceneggiatura del cidiemmino Paolo Ferrante (Italia) che, nel corto diretto dalla regista francese Marguerite Lefranc, racconta la passione segreta tra due giovani amanti, ispirata alla storia di Isabella Morra, questa volta con un lieto fine. Durante un incontro, una suora che vuole ostacolare l’amore tra i due giovani, dopo averli inseguiti, scivola con l’intento di fermarli e perde la vita nelle vasche di Sant’Alessio, a Nova Siri. La regista Paola Proietti Sano (Venezuela) nel suo corto narra la storia di uno sceneggiatore che, non riesce più a trovare ispirazione per le sue pellicole e girando sui tanti set di Cinemadamare spera di trovare l’idea vincente per il suo prossimo film. Il finale è tutto da scoprire… La regista americana Annika Carlson, proveniente da Hollywood ha scelto, invece, di raccontare la storia del tradimento di una donna che, durante il giorno vive una relazione con un ragazzo, mentre la notte decide di trasgredire. Pur essendo perdutamente innamorata del suo amante, incontrato per caso una sera, lo lascia perché divorata dai sensi di colpa. “Mi piace l’idea del cuore spezzato – ha dichiarato Annika- ma, anche, il lieto fine con la protagonista che per amore del suo ragazzo decide di rinunciare ad ogni trasgressione”. Nella serata di Ferragosto, in Piazza Troisi, a Nova Siri, proiezioni gratuite per tutti, a cominciare dalle 21.30 con il film “Lontano da Qui” di Sara Colangelo; per la Main Competition, concorso al centro del format del Campus itinerante, insieme alla Weekly Competition, altri due corti: “The Way Back Home” di Leandro Sosa (Spagna) e “La perdita” di Alberto Marchiori (Italia). 

Segui ilMet su Instagram

Meeting Production: consegna dei ciak a Nova Siri per Cinemadamare

1 2 3 28
Torna su