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Cultura

Edigrafema: 10 anni di libri e cultura

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Basilicata in podcast, Edigrafema: 10 anni di libri e cultura. La casa editrice fondata nel 2013 da Antonella Santarcangelo festeggia i dieci anni

Il libro. Quando l’apriamo è una mappa del tesoro, quando lo chiudiamo è un forziere pieno di luce.
E Antonella Santarcangelo, editrice di Matera, di luce ne ha immagazzinata davvero tanta.
Figlia di madre bibliotecaria comunale, Antonella trascorreva i suoi pomeriggi in biblioteca. Terminati i compiti scolastici si immergeva nella lettura. Tra le dita le scorrevano fotogrammi di storie di avventura, romanzi storici e testi poetici. Antonella non è mai sazia di libri e presto intuisce che quella sarà la sua strada.
Antonella voleva e doveva vivere di libri.
Si laurea in Lettere a Bari e nel capoluogo pugliese matura una lunga esperienza in una casa editrice. Poi quel percorso termina e Antonella decide di continuare per la sua strada. Torna a Matera e mette a frutto la sua decennale esperienza. A gennaio 2013 fonda Edigrafema: una casa editrice tutta lucana che, nei suoi primi dieci anni di attività, ha dato spazio e voce a scrittori emergenti o già noti.
Sono un centinaio gli autori che in questi dieci anni hanno contribuito ad arricchire il catalogo della casa editrice. Attenta alle tematiche sociali, ai diritti civili e alla violenza di genere, Edigrafema ha organizzato fino ad ora circa 300 incontri in tutta Italia, promuovendo il dibattito ed il confronto anche nelle scuole.
Antonella Santarcangelo racconta il suo lavoro di editrice ma anche di editor.

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Musei: tre nuovi direttori per Policoro, Metaponto e Potenza

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Musei: tre nuovi direttori per Policoro, Metaponto e Potenza.

La Direzione Regionale dei Musei della Basilicata è lieta di dare il benvenuto ai nuovi Direttori:
Dott.ssa Sabrina Mutino – originaria di Foggia e già responsabile della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata – dirigerà il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” di Potenza.
Dott. Carmelo Colelli, di Mesagne (Brindisi), archeologo specializzato nel settore classico, dirigerà il Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro e Parco Archelogico di Herakleia
Dott. Vincenzo Cracolici dirigerà il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto e Parco Archeologico dell’Area Urbana e della Necropoli di Crucinia di Metaponto e Tempio delle Tavole Palatine. Cracolici è nato a Milano ed è considerato conoscitore dei “tesori” di Metaponto, infatti è autore del volume “I sostegni di fornace del kerameikos di Metaponto”, pubblicato da Edipuglia.

Nella foto di apertura le Tavole Palatine a Metaponto. Nel collage i tre direttori, fonte FB

Il carro della Bruna realizzato da quattro artiste

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Il carro della Bruna realizzato da quattro artiste: il manufatto in cartapesta che sarà portato in processione il prossimo 2 luglio

Per la prima volta, dopo 633 edizioni, il manufatto in cartapesta e legno sarà realizzato da quattro giovani artiste. Elena Mirimao illustra il bozzetto che raffigurerà il tema del Vangelo: “Donna, ecco tuo figlio”

Dopo 633 edizioni, da quando Papa Urbano VI nel 1389, istituì la festa in onore di Maria Santissima della Bruna, patrona d Matera, il carro trionfale in legno e cartapesta sarà realizzato da donne. Quattro giovanissime artiste, avranno il compito di costruire il manufatto in cartapesta che sarà portato in processione il prossimo 2 luglio: Elena Mirimao, Annalisa Di Gioia, Luigina Bonamassa e Laura D’Ercole. Tema dell’edizione 2023 scelto dall’associazione Maria Ss. della Bruna, il vangelo di Giovanni ”Donna, ecco tuo figlio – Qualsiasi cosa vi dica, fatela – Dal mistero dell’Eucaristia ai ministeri della Chiesa”.

Elena Mirimao nel podcast spiega come è nata l’idea di partecipare al concorso, del bozzetto decretato vincitore nella categoria professionisti e delle tavole che rappresenteranno le varie scene.

Per saperne di più ascolta il podcast 

 

https://open.spotify.com/episode/4bW3Z9SzEFTsUx59KXQds5

Concerto del coro “Signum magnum” nel segno grande dell’unità

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Concerto del coro diocesano “Signum magnum” nel segno grande dell’unità

– Siamo qui per far cantare il cuore alla gente – così Don Vito Burdo, direttore del Coro Signum Magnum della Diocesi di Matera-Irsina al termine della celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Matera presieduta da Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, alla vigilia della festa del Battesimo di Gesù, a cui hanno partecipato cantori provenienti da tutte le parrocchie della Diocesi.
E’ solo l’inizio di un cammino, ha proseguito Don Vito, perché quanti fanno parte dei 56 cori parrocchiali continueranno a servire la propria comunità: ci si ritroverà tutti insieme, nelle celebrazioni a carattere diocesano, quali la Messa del Crisma, quella del Corpus Domini e per le ordinazioni sacerdotali.
Un ringraziamento speciale è andato al Vescovo per aver creduto alla possibilità di costituire un grande coro diocesano che animasse la liturgia nei giorni del Congresso Eucaristico Nazionale.
Richiamando nell’omelia le parole del salmo responsoriale: – Il Signore benedirà il suo popolo con la pace – il presule ha osservato che – La pace è Lui, l’uomo ritrova la pace quando ritrova Dio: la pace è il segno della sua presenza, della sua benedizione che ci fa ritrovare il volto dell’altro come mio fratello – .
Il tempo di Natale si chiude in un canto di gloria perché Dio continua a manifestarsi: Lui che da Dio si è fatto uomo sta in mezzo agli uomini sprofondando nelle acque del peccato per farci riemergere dalle acque dello Spirito e farci riscoprire che siamo un unico popolo in cammino.
Dopo la Messa celebrata da Mons. Caiazzo spazio all’ascolto del concerto di canti polifonici “Cantiamo insieme il Natale”: il coro diretto da Don Vito Burdo ha eseguito la Ninna nanna a Gesù bambino del sacerdote lucano Don Pierino Dimichino, il Puer natus di Costante Adolfo Bassi, il Venite adoriamo di Don Angelo Sangirardi, la Cantata alla Vergine Maria “Signum magnum” di Settimio Zimarini.

 

Celebrazione eucaristica con il Coro “Signum magnum” della Diocesi di Matera-Irsina

Celebrazione eucaristica con il Coro “Signum magnum” della Diocesi di Matera-Irsina

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Celebrazione eucaristica con il Coro “Signum magnum” della Diocesi di Matera-Irsina, appuntamento a Matera il 7 Gennaio 2023

“Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Apocalisse 12,1)
Avevano risposto in 600 all’invito di Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo di formare un grande coro diocesano in vista del 27° Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi a Matera dal 22 al 25 settembre scorsi intorno al tema “Torniamo al gusto del pane, per una Chiesa eucaristica e sinodale”.
Durante la Messa celebrata da Papa Francesco il 25 settembre nello stadio comunale della città dei Sassi i partecipanti ai 56 cori parrocchiali della Diocesi di Matera-Irsina avevano cantato accompagnati dalla Orchestra sinfonica di Matera, diretta dal maestro Carmine Antonio Catenazzo, appena riconosciuta dal Ministero della Cultura quale Istituzione Concertistica Orchestrale.

Il prossimo 7 gennaio tutti i cantori si ritroveranno nella Cattedrale di Matera alle 18,30 per una celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo.

Alle 19,30, al termine della funzione religiosa, un centinaio di loro farà dono ai presenti di un concerto di musiche natalizie dal titolo “Insieme cantiamo il Natale”: il brano finale sarà il canto alla Vergine dal titolo “Signum magnum”, composto dal francescano Settimio Zimarino.
E’ proprio l’espressione latina “Signum magnum” – Segno grande tratta dal testo biblico dell’Apocalisse che darà il nome al nascente Coro della Diocesi di Matera-Irsina.
Ce ne spiega le ragioni Don Vito Burdo, Direttore del Settore di Musica sacra nell’Ufficio Liturgico diocesano: – Questo nome lo si è scelto con il Vescovo, sia a partire dal brano dell’Apocalisse riferito alla Madonna, patrona della nostra diocesi, sia in funzione del fatto che questo coro nasce dal segno grande del Congresso Eucaristico Nazionale. –
Non è un caso che il nome di battesimo del Coro diocesano “Signum Magnum” sia stato annunciato nel primo giorno del nuovo anno, festa di Maria Santissima Madre di Dio.
Il coro diocesano, guidato da Don Vito Burdo, animerà le celebrazioni a carattere diocesano quali la Messa crismale e le ordinazioni sacerdotali.

La Basilicata torna su Topolino: stavolta con Montescaglioso

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La Basilicata torna su Topolino: stavolta con Montescaglioso, l’uscita l’11 Gennaio. Da ieri 4 Gennaio i redazionali dedicati alla Basilicata

Da oggi, mercoledi 4 gennaio, è in edicola il numero di Topolino con quattro pagine di redazionale dedicate alla Basilicata e, in particolare, ad alcune fra le sue tradizioni più significative legate alla stagione invernale come quella del Carnevale e delle sue figure più tipiche.

In questo numero di Topolino , infatti, è descritta una vera e propria mappa per orientarsi nelle più tipiche tradizioni invernali lucane, da Montescaglioso a San Mauro Forte, a Satriano di Lucania, Teana ecc.

Nelle pagine anche la descrizione delle tradizioni lucane ancestrali con il racconto delle tante manifestazioni che caratterizzano queste ricorrenze, uno spazio dedicato alla notte dei Cucibocca di Montescaglioso riconosciuto patrimonio culturale intangibile della Regione Basilicata e ancora un focus sulle diverse maschere che rendono unici i carnevali di Aliano, Tricarico e Cirigliano.

Da mercoledì 11 gennaio, invece, sarà in distribuzione in tutte le edicole d’Italia il numero di Topolino con una nuova avventura ambientata in Basilicata. “Topolino e la notte della civetta”

– questo il titolo della storia – vedrà il personaggio più famoso del mondo dei fumetti districarsi fra misteri e leggende ambientate nel Parco Regionale delle chiese rupestri e della Murgia materana e, in particolare, a Montescaglioso.

“Continua la promozione della Basilicata – afferma il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti – attraverso strumenti nuovi, come il settimanale Topolino, che con i suoi contenuti è capace di raggiungere diverse fasce di età. Il grandissimo successo del numero 3494, in cui Matera e il parco del Pollino facevano da sfondo alle avventure raccontate in Topolino e il segreto dei Sassi, andato letteralmente a ruba nelle edicole di tutta Italia, ci conferma che la Basilicata e Matera sono luoghi iconici anche per il più ampio pubblico del mondo dei comics. Complimenti agli autori, in primis allo sceneggiatore Francesco Artibani, per aver tradotto gli elementi del nostro territorio e della nostra cultura con l’arte e la simpatia della loro creatività narrativa. Come per il numero precedente, abbiamo chiesto a Panini di rafforzare la distribuzione nelle edicole lucane, convinti che anche questo volume entrerà nel cuore di chi vive questi luoghi e di chi, incuriosito dalla lettura, imparerà qualcosa in più sulla nostra bellissima Basilicata”.

Topolino in Basilicata per scoprire i Sassi di Matera

“Speciale Epifania” con i ragazzi dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda

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“Speciale Epifania” con i ragazzi dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda. “Scenario perfetto, attori e figuranti d’eccezione, rappresentazione storica, teatrale e musicale”

Una “Speciale Epifania” a Barletta, con i ragazzi dei Centri di riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda
Appuntamento il 6 gennaio al Castello Svevo della Città della Disfida, con uno spettacolo che arriverà dritto al cuore fra musica, teatro, fotografia e sacre rappresentazioni. L’evento è patrocinato dal Comune di Barletta
Uno scenario perfetto, attori e figuranti d’eccezione, una rappresentazione di carattere storico, teatrale e musicale che arriva dritta al cuore. Nel giorno dell’Epifania, un dono speciale per la platea di Barletta, confezionato dagli operatori, educatori e dagli ospiti dei Centri di Riabilitazione per ragazzi disabili dei Padri Trinitari di Venosa (Potenza) e Bernalda (Matera). Appuntamento il 6 gennaio alle ore 16.30, al Castello Svevo di Barletta, per l’evento “Speciale Epifania, tra Presepe vivente e Messaggio augurale”: uno spettacolo nello spettacolo, che mette insieme due rappresentazioni che hanno debuttato nei giorni scorsi in Basilicata, a Venosa e a Bernalda e che sono pronti a scaldare i cuori della Puglia. L’iniziativa, promossa dal direttore dei Centri di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale e dagli psicologi Domenico Caterina e Tiziana Pagano è stata patrocinata dal Comune di Barletta e nasce dall’esperienza dei progetti integrati fra i diversi laboratori, con l’intento di stimolare nuove modalità di espressione e di comunicazione attraverso le arti performative. Lo spettacolo inizierà con un momento Accoglienza sul ponte in muratura dei ragazzi della “Banda senza Problemi”, del Laboratorio di Musicoterapia di Venosa e proseguirà con un Presepe vivente, inscenato ancora dagli ospiti della struttura venosina. Si proseguirà con lo spettacolo teatrale Messaggio augurale, con il quale i ragazzi del Centro di Bernalda raccontano “la bellezza della gentilezza”. Ad impreziosire l’appuntamento di Barletta, la mostra a cura del Laboratorio fotografico del CdR di Bernalda: un vero e proprio dietro le quinte del cortometraggio “Osmosi”, premiato a ottobre al Festival del Cinema Nuovo di Bergamo, nel quale alcuni ospiti dei Centri dei Padri Trinitari di Venosa e di Bernalda hanno fatto da “modelli” nella rivisitazione di quadri di grandi artisti come van Gogh, Botero, fino a Caravaggio e Leonardo da Vinci.
“Ringrazio il sindaco di Barletta e la sua amministrazione – ha dichiarato il direttore dei Centri di Riabilitazione per ragazzi disabili dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale – per averci accolto nella sua città offrendoci la bellissima location del Castello Svevo, dando così l’opportunità agli ospiti dei Centri di potersi sperimentare all’esterno degli istituti. Abbiamo scelto Barletta per due motivi: sia per la vicinanza dell’altro nostro Centro, l’istituto Angelo Quarto di Palo di Andria, sia per la presenza di ospiti residenti nel territorio della provincia di Bat, portando quindi nelle loro case le diverse attività svolte nei nostri laboratori. Mi auguro che la giornata del 6 gennaio 2023 – ha concluso – rappresenti per i nostri ragazzi, dopo oltre due anni di isolamento per via del Covid, la ripartenza che permette l’integrazione col territorio e la socializzazione”.

Quando “democraticamente” Mussolini decise per “Lucania”…

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Quando “democraticamente” Mussolini decise per “Lucania”… Il nome ufficiale della regione nel 1947 tornò ad essere “Basilicata”, come riportato nella Costituzione

Mussolini scrisse un telegramma all’allora prefetto di Potenza: “D’ora in poi si chiamerà Lucania”

 Ancora oggi in molti usano la seconda denominazione, che 90 anni fa diventava il nome ufficiale. Ma quindici anni dopo – era sempre un 27 dicembre – la regione tornava a chiamarsi Basilicata

“Dovrà dirsi Lucania. Non v’è bisogno di alcuna specifica decisione. Basterà l’uso tutte le volte che sarà necessario di Lucania per far dimenticare il vecchio nome di Basilicata. Era il 25 Dicembre del 1932 e il documento – per la precisione un telegramma rivolto al Prefetto – è firmato Benito Mussolini, capo del Governo dell’epoca.

“Lucani aspri come le natie montagne e candidi come le capre selvagge”

argomentava così la stampa favorevole al nome “Lucania”.

 

Tuttavia il Referendum del 21 Giugno del 1932 presenterà ai lucani il doppio quesito:

“sono di parere che la nostra regione, costituita dalla province di Potenza e Matera, debba riprendere l’antica denominazione “Lucania”.
Di segno opposto l’altro quesito che invece voleva che restasse l’attuale denominazione “Basilicata”.

Il nome Basilicata tornerà ad essere quello ufficiale nel 1947 grazie a quanto riportato nella Costituzione italiana all’articolo 131, nell’elenco delle regioni infatti è trascritto il nome “Basilicata”. Il presidente della Repubblica dell’epoca era Enrico De Nicola.

 

Il servizio integrale del TGRai che si è occupato di questa pagina di storia lo scorso 27 Dicembre

 

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Concerto di Natale con l’orchestra Giovanni Paolo II e il coro della primaria

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“Tanti e tanti applausi hanno caratterizzato la serata del Concerto di Natale dell’orchestra “ Giovanni Paolo II” e il coro della primaria dell’IC2 tenutosi ieri sera nell’affollatissima Chiesa del Buon Pastore a Policoro”. Nel comunicato è poi riportato: “Gli studenti preparati dai prof. del corso musicale: Sacco, Calabrese, Giannini, Lista , si sono esibiti con bravura e con entusiasmo.

Musica e canti natalizi hanno creato un’atmosfera unica che solo il Natale sa regalare. Grande sorpresa: il violino suonato divinamente dal prof. D’addurno e l’arrivo del Bambinello accompagnato dai pastorelli. A fine serata, la dirigente scolastica Maria Carmela Stigliano, insieme al Presidente d’Istituto Nicola Stigliano, ha ringraziato ed augurato ai presenti un Buon Natale e Felice Anno Nuovo” .

Ufficio Stampa IC2

Il calendario su patologie e personalità scientifiche del Fermi di Policoro

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Calendario su patologie e personalità scientifiche per aiutare la ricerca. La bella iniziativa realizzata dagli studenti del Fermi di Policoro

Un’unica iniziativa per raggiungere due obiettivi interconnessi: approfondire il sapere scientifico e favorirne lo sviluppo. Si intitola “ConFERMIamo e condividiamo la scienza” il calendario del 2023 realizzato dagli studenti dell’ISS fermi Policoro in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Anima Mundi.

E’un calendario particolare, che non indica soltanto i giorni dell’anno, ma fornisce utili e sintetiche informazioni su alcune particolari patologie tra cui la talassemia, l’Alzheimer, il favismo, la fibrosi cistica, l’Hiv, la peste. A queste informazioni si affianca un approfondimento su alcuni personaggi chiave per lo sviluppo della scienza nel mondo, come Charles Darwin, Gregor Mendel e Rita Levi di Montalcini.

Protagonisti della produzione sono stati gli studenti delle classi 4AL e 5AT del Fermi di Policoro, che hanno realizzato gli approfondimenti e l’impostazione grafica sotto la guida dell’insegnante di Scienze Angela Abbatecola e il supporto del dottor Domenico dell’Edera, Responsabile dell’Unità Operativa di Genetica Medica del Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera. L’IIS Fermi ha accolto la “commissione” dell’associazione Anima Mundi, finalizzata ai suoi obiettivi benefici e di diffusione della cultura medico-scientifica, mettendosi al lavoro per la realizzazione di questo prodotto dal valore simbolico e benefico.

Non è casuale, infatti, il coinvolgimento di Dell’Edera. Oltre all’utile valore informativo, Il calendario darà un contributo concreto allo sviluppo del progresso scientifico. Per il Natale 2022, infatti,

i proventi raccolti con le offerte per il calendario saranno destinati dall’associazione “Anima mundi” a un assegno di ricerca che permetterà a un giovane ricercatore di operare presso il Laboratorio di Genetica dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Matera.

“È un’iniziativa – spiega Giovanna Tarantino, Dirigente Scolastico del Fermi di Policoro – che coinvolge competenze di ricerca scientifiche e competenze di grafica digitale. Siamo contenti per la partnership con una associativa come Anima Mundi, committente del prodotto, e soprattutto siamo lieti di poter offrire un contributo allo sviluppo di un presidio ospedaliero della nostra provincia. Siamo anche un liceo scientifico e il fatto di poter essere di aiuto alla ricerca ha un valore simbolico elevato che fa percepire agli studenti le ricadute reali dell’approfondimento e dello studio”.

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