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Cultura

“Bicibicitalia” fa tappa in Basilicata: gli attori Federico Perrotta e Valentina Olla tra storia e natura

in Cultura

L’idea di muoversi in bicicletta tra i posti più belli d’Italia dà una visione di turismo sostenibile sia dal punto di vista economico che territoriale, soprattutto in un momento difficile a causa dell’emergenza Coronavirus che ha colpito il mondo.

Ed ecco che su Prime Video approda Bicibicitalia, un viaggio coinvolgente tra le bellezze del paesaggio italiano in bici, un tour delle regioni in doppia puntata in compagnia di due conduttori che non sono lo stereotipo dei volti televisivi ma i ragazzi della porta accanto, una coppia anche fuori dal set: si tratta dell’abruzzese Federico Perrotta, attore teatrale, comico con all’attivo moltissimi spettacoli e la bellissima Valentina Olla, show girl televisiva ed ora attrice teatrale e cantante.

Il progetto nasce dalla geniale intuizione di Stefano Gabriele, regista televisivo e cinematografico romano,  titolare di Framexs Multimedia, azienda che da anni è attiva nella produzione di contenuti cinematografici, televisivi e video in senso generale: “l’idea di fondo – come spiega il regista – è quella di raccontare il nostro meraviglioso Paese, soprattutto nelle sue aree meno sfruttate e conosciute, attraverso un mezzo di trasporto ecologico, salutare e fruibile per tutti: la bicicletta. Non una bicicletta sportiva o estrema ma una bici adatta a tutti, alle famiglie, ai ragazzi e agli anziani”.

Federico e Valentina danno vita ad alcune gag e poi, pedalando raggiungono i luoghi che vogliono mostrare. Spesso si soffermano a parlare con persone comuni, anche con le istituzioni ma ancora più spesso incontrano degli ospiti illustri in ogni campo. Ed ecco che in Basilicata, questo viaggio nell’Italia dei tesori offre scenari da sogno come quelli vissuti, per esempio, alla ricerca di  un passato quasi difficile da immaginare per l’uomo moderno; certo è che non mancano passeggiate lungo i percorsi di un paesaggio autentico come accade a Scanzano Jonico (Matera): è qui che inizia l’avventura lucana che poi porta i due protagonisti ad ammirare anche il Palazzo Baronale noto anche come “Palazzaccio”, particolare nella sua bellezza poiché a pianta quadrata con corte interna e torre merlata fu fatto erigere nel 1500 circa da Don Pedro da Toledo. I due protagonisti si concedono poi, una rilassante sosta sul lungomare di Policoro per ascoltare il rumore delle onde, toccasana per l’anima e per il corpo.

La Riserva Regionale di Bosco Pantano invece con la sua oasi permette a Federico e Valentina un incontro ravvicinato con flora e fauna, entrambe oggetto di studi e di attenzioni, ed in particolare con il fantastico mondo delle tartarughe marine.

Non solo natura ma anche tanta storia nel viaggio in Basilicata dei due protagonisti, infatti dopo aver visitato il Santuario d’Anglona si spostano verso l’Archeoparco di Andriace per visitare il villaggio neolitico dove apprendono con curiosità abitudini di un passato che sicuramente ha lasciato il segno ma successivamente si lasciano conquistare dal fascino dei Calanchi di Montalbano; quella dei Calanchi è un’area di particolare pregio paesaggistico, ambientale ma anche archeologico e culturale dove individuano, grazie alla guida Legambiente, Maurizio Rosito, dei percorsi adatti alla loro inseparabile bici.

Magica è la vista della “perla della Basilicata”, Pisticci un paese che si veste di bianco e che dagli anni ’50 ospita il famosissimo “Lucania Film Festival”; tanti volti noti hanno ammirato le bellezze di questo comune che chiude la visita in Basilicata anche per i due protagonisti di Bicibicitalia.

La produzione del programma è targata Format srl e il produttore  è Mauro Venditti che ha creduto nel progetto investendo in esso uno sforzo non indifferente: la troupe di 16 persone infatti si è mossa in tutta Italia nell’arco di due stagioni per un totale di 40 puntate (due per ogni regione di lavoro, appunto). Autori del programma Berardino Iacovone e Piergiorgio Lalli.

La troupe vede la presenza di figure professionali di alto livello come Gianluca Gallucci (D.O.P.  e steadicam operator), Iulian Calugaru (D.I.T. e drone pilot), Davide Zucchetti ( montatore), Lorenzo Gabriele (colorist) ed Eugenio Vatta autore di alcune musiche ma soprattutto responsabile del mixage audio.

Altro valore aggiunto al programma è la sigla finale Bicibicitalia composta ed eseguita dai Tetes de Bois. E’ Zenit Distribution a chiudere l’accordo con Prime Video per la diffusione del format. Il tour ‘virtuale’ tra le bellezze italiane di Bicibicitalia è disponibile su Prime Video, pronto a regalare forti emozioni anche in un momento difficile come quello che sta vivendo il mondo intero.

L’INTERVISTA al regista romano Stefano Gabriele, titolare di Framexs Multimedia 

 

 

“Rotondella 360°”, il virtual tour nel terzo borgo più bello d’Italia

in Cultura

Al via “Rotondella 360°”

Si chiama “Rotondella 360°”, un virtual tour a puntate studiato per accompagnare i turisti nei luoghi più suggestivi del terzo borgo più bello d’Italia.E’ la nuova iniziativa social a cura del Progetto di Comunità Rotondella Turistica che attraverso l’omonima pagina facebook vuole consentire visite virtuali a chi per via delle restrizioni da covid19 non può raggiungere direttamente il “balcone sul Metapontino”.

“La pandemia ha cambiato profondamente il turismo e per questo dopo un’estate con un cartellone molto fitto – dichiara il Project Manager di Rotondella Turistica RudyMarranchelli– ci stiamo rinventando la promozione”.

Un’estate “speciale” quella che ha vissuto Rotondella. Nonostante le misure imposte dal Covid-19 la promozione del territorio e il richiamo di “ospiti” (e non turisti, come dicono da queste parti) sono andati avanti con buoni risultati al punto da diventare una “best practice” per il turismo e per le attività produttive della filiera da portare ad esempio per il Paese.

“Internet riesce a portare il mondo a coloro che rimangono a casa, ecco che attraverso foto a 180° e 360°, foto 3D, gif e brevi video, vogliamo portare Rotondella, con le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, nelle abitazioni  deifollower della nostra pagina facebook. Il nostro progetto – aggiunge Marranchelli – nasce come esperienza da vivere. Tuttavia oggi avvertiamo la necessità di rimodulare le nostre iniziative per far sentire il calore e la vicinanza a tutti i rotondellesi sparsi per il mondo e alle tante persone che hanno dovuto rinviare la propria vacanza a Rotondella. Attraverso l’iniziativa social cercheremo di rivalutare luoghi poco conosciuti e i futuri turisti potranno avere un assaggio di un territorio ricco di storia e di cultura”.

L’iniziativa prenderà il via il 6 dicembre (notte di San Nicola) e si concluderà il 6 gennaio (Epifania) con post settimanali immaginati  per raccontare i luoghi di maggiore interesse, lasciando aperto l’invito a vivere l’esperienza in presenza, appena sarà possibile, in una terra ricca di storia e di magia. In un comune dove ancora oggi si può assaporare il gusto della tranquillità e provare emozioni uniche, come quelle che si vivono con le persone del luogo, veri custodi del territorio, capaci di trasmettere la passione per la propria terra e farti togliere le vesti da turista per farti sentire cittadino temporaneo,”Rutunnaro”.

Al centro il turismo esperienziale chepunta a emozionare il viaggiatore: un prodotto turistico si acquista, ma è l’esperienza che si vive ad essere ricordata nel tempo e non si può acquistare. L’idea del turismo lento prevede una valorizzazione della qualità dell’esperienza turistica e un’immersione del viaggiatore nella cultura locale del territorio, basandosi prima di tutto sulla scoperta del luogo che ospita. Per questa ragione non si è fatto fatica in pochi anni ad incuriosire e promuovere Rotondella,  la sua storia ed i piatti della tradizione.

“Oggi, nonostante le difficoltà causate dal covid19 – conclude il Project Manager di Rotondella Turistica – stiamo lavorando per rendere le attività sostenibili per arrivare alla costituzione di una vera impresa di comunità, capace di creare e distribuire valore”.

 

 

 

Ente Parco della Murgia Materana pianta 4 ettari di bosco per la Giornata nazionale degli Alberi

in Cultura

In onore della Giornata nazionale degli Alberi, l’Ente Parco della Murgia Materana ha piantato 4 ettari di bosco, partecipando all’iniziativa lanciata dalla fondazione “Treedom” e per dare continuità a “Ingreen Paf”, progetto po_fesr finanziato dalla regione Basilicata.
La specie predominante utilizzata è stata il fragno Quercus trojana, ma nel bosco è possibile ammirare anche altre specie arbustive, caratteristiche della macchia mediterranea, che dunque hanno reso la piantumazione più naturale.
Il Presidente dell’ Ente Parco, dott. Michele Lamacchia, dichiara: “Le piantumazioni sono state eseguite presso Masseria Radogna, precisamente nei pressi della serra, che sarà presto ripristinata ed impiegata con l’intento di moltiplicare le specie autoctone per il recupero di altre aree.
Aggiungo che nelle serra potranno essere prodotte anche altre piante per il recupero di altre aree. Grazie al lavoro coordinato dal direttore Enrico de Capua, l’Ente ha siglato un accordo con la fondazione Treedom, lanciando un segnale importante per diffondere il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi”.

Policoro, l’Amministrazione offre gratuito patrocinio per il webinar dedicato al verde urbano

in Cultura

Concesso il gratuito patrocinio per il webinar “Think Green! Il Verde Urbano: risorsa ambientale, opportunità etica. Censimento e Gestione” organizzato da Agrifood Design

Il verde urbano come risorsa ambientale ed opportunità etica. L’Amministrazione Comunale di Policoro ha deliberato la concessione del gratuito patrocinio per l’importante webinar organizzato per venerdì 13 novembre, alle ore 16.30, dalla AGRIFOOD DESIGN, società di consulenza con sede in Scanzano J.co, nei settori agroalimentare, ambientale e forestale, dal titolo “Think Green! Il Verde Urbano: risorsa ambientale, opportunità etica. Censimento e Gestione”. Si tratta di uno studio specifico, effettuato attraverso tecniche innovative quali ICT (tecnologia dell’informazione e della comunicazione o tecnologie), che consentirà all’Amministrazione Comunale di effettuare un vero e proprio censimento del verde urbano: il tutto, mediante utilizzo di supporti digitali per la fase di rilievi e di GIS e WEBGIS per l’elaborazione e la restituzione dei dati. L’iniziativa, come sottolinea l’Amministrazione Comunale, prevederà di sensibilizzare le persone al rispetto della natura e quindi del verde pubblico al fine di continuare a godere degli spazi verdi, organizzati e gestiti in modo armonico con il contesto urbano e soprattutto con la consapevolezza dell’immenso valore etico oltre che economico insito nella tutela del patrimonio naturalistico. Il “pensare verde”, organizzato dalla Società Agrifood Design, vedrà gli interventi di autorevoli studiosi del settore e si terrà sulla piattaforma Cisco Webex Meetings; la partecipazione sarà consentita previa richiesta tramite invio mail a: info@agrifooddesign.it.

 

I “luoghi del cuore”, in lizza Metaponto, Matera e Monticchio

in Cultura

Sarà possibile scegliere fra il Tempio di Hera, già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto; il Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ); Città di Matera, con l’Altopiano Murgico è stato iscritto nel 1993 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco

Manca un mese alla conclusione della 10ª edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Fino al 15 dicembre 2020 sarà possibile votare i propri luoghi più amati e contribuire così a tutelarli, farli conoscere o salvarli da degrado e abbandono: un gesto semplice e concreto per far bene all’Italia e partecipare alla cura e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico, culturale e ambientale, in un anno in cui a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria abbiamo sentito la sua mancanza e il bisogno del benessere che esso ci regala.
Ecco i luoghi che sono, per ora, ai primi posti della classifica provvisoria della Basilicata (a seguire le descrizioni):
-Tempio di Hera, già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto (MT)
-Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ)
-Città di Matera

C’è tempo fino al 15 dicembre 2020 per votare i propri “luoghi del cuore”: un’occasione unica per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro Paese la propria identità. Ecco le modalità di partecipazione al censimento:
– Sul sito iluoghidelcuore
– Con moduli cartacei di raccolta voti dedicati a ogni “luogo del cuore”, scaricabili dal sito.

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. Il supporto della Banca al progetto ‘I Luoghi del Cuore’ si inserisce nel più ampio impegno in ambito culturale e artistico, considerato tra i settori più strategici per il rilancio del Paese. Anche nel periodo di emergenza appena trascorso non sono venuti meno l’attenzione e il sostegno del Gruppo a favore della cultura e dell’arte, oltre all’impegno profuso per far fronte alle esigenze sanitarie, economiche e sociali del Paese. Il censimento è realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Rai, Main Media Partner del FAI, conferma l’impegno del Servizio Pubblico radiotelevisivo alla cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano con il sostegno alla decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, anche grazie alla collaborazione di Rai per il sociale.

I LUOGHI AI PRIMI POSTI DELLA CLASSIFICA PROVVISORIA DELLA BASILICATA

Tempio di Hera (foto apertura), già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto (MT)
Il Tempio delle Tavole Palatine o Tempio di Hera è in buono stato di conservazione ed è aperto al pubblico. Fu edificato nel VI sec. a.C. accanto al fiume Bradano, su ciò che rimaneva di un villaggio neolitico, a circa 3 chilometri dall’antica città di Metaponto. I suoi resti mostrano il piano di calpestio della cella (naos), dove solitamente era custodita la statua della divinità, dotata di uno spazio precluso ai fedeli e destinato agli officianti del culto per funzioni religiose (adyton) e di un vestibolo anteriore (pronao). Le imponenti colonne superstiti sono ben 15, in calcare locale come il resto dell’edificio, ciascuna con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Restaurato nel 1961, era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena; successivamente sul frammento di un vaso venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera. Il tempio era anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del grande filosofo che lì fondò la sua scuola. Il bisogno primario di questo luogo, secondo il comitato “I pitagorici di Grecia e Magna Grecia” che si è mobilitato per la raccolta voti al censimento “I Luoghi del Cuore”, è quello di essere adeguatamente valorizzato.

Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ)
Sull’istmo che separa i due laghi ai piedi del Monte Vulture si trovano i ruderi del Monastero di Sant’Ippolito. Datato sul finire del X secolo, il sito fu abitato da monaci benedettini insediatisi nell’area, che furono costretti ad abbandonarlo dopo il terremoto del 1456. Nel 1963 vennero condotte le prime indagini in alcuni ambienti, in particolare presso la chiesa più antica, la cosiddetta trichora, ascrivibile al X-XI secolo d.C., nella chiesa con campanile attiva tra XII e XV secolo d.C. e nell’area del contemporaneo chiostro. Le campagne di scavo sono proseguite fino al 2011, permettendo di ampliare le informazioni sulla storia del complesso. Il comitato “Monticchio luogo del cuore – Sant’Ippolito”, impegnato a raccogliere voti per il bene, auspica che le ricerche proseguano e che i ruderi vengano valorizzati. Il Luogo rientra nella classifica speciale “Italia sopra i 600mt”. Il Monastero fa parte dell’area dei Laghi di Monticchio, giunti al 6° posto nazionale al censimento 2018 con 31.906 voti. In seguito a tale risultato e alla richiesta di contributo presentata dal Parco Regionale del Vulture, FAI e Intesa Sanpaolo hanno scelto di finanziare un intervento di valorizzazione dell’area, ancora in attesa della definizione di dettaglio.

Città di Matera
Le prime testimonianze storiche, archeologiche e antropologiche di Matera, città dove è stata scritta un’intensa pagina di storia della civiltà, risalgono all’epoca preistorica e protostorica. Il complesso dei Sassi con l’Altopiano Murgico è stato iscritto nel 1993 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, avendo anche costituito negli anni Cinquanta il polo di una tensione culturale e progettuale che vide in Matera una sede emblematica di sperimentazione urbanistica e in Adriano Olivetti (1901–1960), tra gli altri, un illuminato interprete. A caratterizzare il territorio è la calcarenite, una roccia tenera e porosa, facilmente scavabile. I Sassi e il Parco Archeologico e Storico Naturale delle Chiese Rupestri sono oggi un esempio straordinario di paesaggio culturale in cui l’opera della natura e dell’uomo appaiono armonicamente coniugate. La città è votata alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore” per la sua unicità e bellezza.

 

 

Foto ufficio stampa FAI

Migliorare il proprio stile di vita: come farlo in 3 semplici step

in La Grande Bellezza
Girl style

Migliorare il proprio stile di vita è importante per avere e godere di buona salute. Tra le priorità vi sono senza ombra di dubbio l’alimentazione e l’allenamento. Se alla base non si rispettano tali condizioni, difficilmente si potrà vivere in serenità ma soprattutto con il corretto benessere.

Abbiamo il piacere di ospitare il team di Efficacemente.com che ci illustrerà una guida semplice ed efficace per migliorare in poco tempo il proprio stile di vita.

Come migliorare il nostro stile di vita con queste azioni

Migliorare il nostro stile di vita non è così semplice come si possa pensare. Ognuno di noi ha una sua ruotine, molto spesso potrebbe essere errata a causa di azioni che compiamo inconsciamente.

Ma qual è lo stile di vita ideale per poter godere di ottima salute e stare bene con sé stessi? Ecco degli esempi che potrebbero aiutarti e agevolare le tue condizioni attuali.

  1. Dormire sufficientemente: al nostro corpo (poi vi è una piccola variazione in base all’età) occorrono 7 ore in media, per poter recuperare psicologicamente e soprattutto le energie fisiche. La soluzione è andare a letto presto, purché gli orari lavorativi te lo consentano oppure svegliarsi più tardi.
  2. I problemi del tragitto: affinché tu possa arrivare prima, uno dei problemi più comuni è la vita frenetica quotidiana e i percorsi più brevi che ci spingono ad arrivare a destinazione, dove probabilmente compiamo meccanicamente o sedentariamente le stesse azioni. L’ideale sarebbe arrivare in tempo ma variando il tragitto con nuove abitudini, leggere libri, ascoltare musica e dedicare più tempo a te stesso.
  3. La routine: tra le migliori abitudini per un corretto stile di vita ci dev’essere un continuo cambiamento. Il tuo corpo e mente dovranno essere sempre attivi. Quindi, sei in pausa pranzo a lavoro? Approfittane per farti una bella passeggiata. Sei abituato a prendere l’ascensore per fare tre piani? Utilizza le scale.

Forse questi consigli ti sembreranno assurdi e utopistici, ma apportando un cambiamento radicale alla propria vita è l’unica soluzione per poterla migliorare.

Migliorare lo stile di vita ascoltando la psicologia umana?

Per migliorare lo stile di vita sicuramente non va ascoltata la psicologia umana. La società ci inculca delle idee standard e chi esce da questi schemi viene etichettato come anormale. Ovvero farsi una famiglia a 40 anni, giocare con le macchinine a 7, trovare un lavoro fisso e godersi la pensione a 80 anni.

Al di là che si apprezzino o meno questi pensieri o che ci si ritrovi a voler far propri questi valori, è sbagliato credere che debba essere una regola. Dai spazio alle tue idee, la tua voglia di vivere la vita secondo i tuoi schemi e pensieri, senza che nessuno possa interferire o influenzarti negativamente.

Ascoltare i suggerimenti e consigli va bene, ma non farti convincere di qualcosa in cui non credi realmente. La tua unica priorità è il tuo star bene e soprattutto la felicità. Seguendo i consigli esposti precedentemente per migliorare lo stile di vita, non far caso all’età che ti ritrovi, c’è sempre tempo.

Quali sono i comportamenti corretti per uno stile di vita sano ed equilibrato?

Se stessi cercando i comportamenti corretti per uno stile di vita sano ed equilibrato, oltre all’elenco di suggerimenti che ti abbiamo esposto, ecco qualche altro buon esempio da seguire:

  • Limita o abolisci definitivamente gli zuccheri;
  • Bevi tanta acqua (almeno 2 litri al giorno);
  • Mangia frutta di stagione;
  • Limita i grassi saturi;
  • Diminuisci la quantità di sale;
  • Evita di fumare;
  • Bevi quanto meno alcol possibile;
  • Sii più attivo;
  • Soddisfa il tuo fabbisogno calorico giornaliero;

Migliorare lo stile di vita partendo da sé stessi

Per migliorare lo stile di vita devi comprendere cosa ti rende felice e cosa no. Abbi l’abitudine di trascrivere giornalmente ciò che fai, cosa ti ha gratificato e cosa avresti modificato per rendere più bella quella giornata.

Scrivi le azioni che hai compiuto e quelle che avresti desiderato per apportare un significativo miglioramento. Cerca di ampliare la tua cultura, le conoscenze e le competenze in settori che non riguardano la tua attività lavorativa, questo ti attribuirà gratificazione.

Non lasciare da parte i tuoi interessi e le passioni, altrimenti con tanta probabilità vivresti una vita infelice trascorrendo molto tempo omettendo di far stare bene te stesso. In breve, trovi trovare la chiave della tua felicità.

Ora che hai visto come migliorare il proprio stile di vita, quali comportamenti assumere e quali sono gli esempi che potrebbero aiutarti psicologicamente, da dove pensi che inizierai? Ricorda sempre l’importanza dello stile di vita attivo, sano e con una corretta alimentazione.

Soprattutto in un periodo in cui il lavoro da casa prende sempre più piede, potrebbe essere semplice condurre un mal stile di vita. Cerca di mangiare bene ovunque ti trovi senza pensare che sia impossibile o procrastinare come si farebbe con la “dieta del lunedì”.

Se avessi dei dubbi o volessi ulteriori esempi da seguire per prenderli come spunto di miglioramento, ti basterà lasciare un commento e saremo lieti di poter rispondere il prima possibile alla tua richiesta.

Ok al bando per acquisto libri scolastici e dotazioni tecnologiche

in Cultura

Sono state individuate due fasce di beneficiari in base ad ISEE: da 0 a 15.748,78 (fascia 1) e da 15.748,79 a 20.000 (fascia 2). Per gli studenti appartenenti alla prima fascia il contributo, compatibilmente con le risorse disponibili, è volto alla copertura dell’intera spesa

Su proposta di Francesco Cupparo, assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca la Giunta regionale ha approvato il bando per l’acquisto di libri di testo e strumenti didattici alternativi indicati dalle istituzioni scolastiche nell’ambito dei programmi di studio da svolgere nell’anno scolastico in corso. La spesa complessiva è di poco superiore ai 5 milioni di euro.
Possono essere acquistati oltre a libri di testo ed ogni altro tipo di elaborato didattico (dispense, programmi specifici) scelti dalla scuola, ausili indispensabili alla didattica (audiolibri o traduzione testi in braille per i non vedenti) e dotazioni tecnologiche (computer, tablet, lettori di libri digitali, video ingranditori da tavolo, ecc.) fino ad un massimo di 200 euro.
Sono state individuate due fasce di beneficiari in base ad ISEE: da 0 a 15.748,78 (fascia 1) e da 15.748,79 a 20.000 (fascia 2). Per gli studenti appartenenti alla prima fascia il contributo, compatibilmente con le risorse disponibili, è volto alla copertura dell’intera spesa; per gli studenti appartenenti alla seconda fascia il contributo sarà calcolato in base alla proporzione diretta tra spesa sostenuta ed eventuali risorse disponibili dopo la copertura della prima fascia e comunque non potrà superare il 60% della spesa sostenuta e documentata.
Inoltre, la spesa per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche può essere riconosciuta esclusivamente agli studenti che rientrano nell’obbligo di istruzione (fino al II° anno della scuola secondaria di secondo grado) e per consentire un più equo accesso al beneficio il contributo per l’acquisto delle dotazioni tecnologiche non può essere richiesto dagli studenti che ne abbiano già usufruito nel precedente anno scolastico.
L’assessore Cupparo ha spiegato che dal Ministero all’Istruzione sono stati assegnati alla Regione Basilicata per la fornitura di libri di testo in favore degli studenti meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori circa 1,7 milioni di euro a cui aggiungere meno di 100 mila euro per dotazioni tecnologiche, mentre l’utilizzo da parte dei Comuni lucani dei fondi ministeriali sempre per la fornitura di testo relativi agli anni precedenti ha prodotto economie di spesa pari a 3,190 milioni di euro.
“Abbiamo voluto pertanto mettere a disposizione tutte le risorse ad oggi disponibili – ha precisato – per favorire in questa fase di incremento della didattica a distanza le dotazioni tecnologiche oppure libri di testo specie per gli studenti con famiglie a più basso reddito. Ho dato incarico al nostro Ufficio Sistema Scolastico ed Universitario di monitorare la fase di attuazione dell’avviso per verificare l’eventuale necessità di impiegare ulteriori fondi perché nessun ragazzo e nessuna ragazza siano sprovvisti degli strumenti didattici indispensabili. E’ anche un segnale, dopo le parole di grande attenzione del Presidente Bardi, che la Giunta è vicina a studenti, famiglie e mondo della scuola, perchè la qualità della didattica non risenta della situazione determinata dalla emergenza sanitaria”.
La procedura di presentazione delle domande avverrà accedendo al portale istituzionale della Regione alla sezione Avvisi e Bandi, non appena il bando sarà pubblicato.

Alla psichiatra lucana Liliana Dell’Osso il Premio Cronin

in Cultura

La psichiatra lucana (di Bernalda) Liliana Dell’Osso,  direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Pisa, Presidente del Collegio dei Professori Ordinari di Psichiatria, l’unica lucana fra le “Top ItalianWomenScientists”, ha vinto per la sezione saggistica il Premio Cronin, concorso letterario rivolto in esclusiva ai medici e agli odontoiatri, intitolato al celebre medico-scrittore scozzese Joseph Archibald Cronin (1896/1981).
La giuria ha deciso di premiare il suo saggio dal titolo: “Pandemia da Covid-19: un trauma psichico di massa”, scritto insieme alla psichiatra Daniela Toschi e al filosofo della scienza Dario Muti, sulla pandemia da Covid-19 e tutto quanto rappresenta a livello sanitario, psicopatologico e umano.
Giunge in un momento di smarrimento nazionale questo saggio chiaro e prezioso. Il lettore ne ricava lucidissimeriflessioni sulla pandemia e sui disturbi correlati allo stress post-traumatico.
Il testo sottolinea i rischi inerenti al periodo di crisi che la nazione ha affrontato e sta affrontando durante il lockdown, dall’emergenza sanitaria alle sindromi da stress post traumatico, dall’uso di internet alle potenziali nuove dipendenze, dal tema della scarsa coscienza igienica a quello dei disturbi mentali, sviscerando la categoria del contagio nel corso dei secoli.Eredi di un mondo igienico, costretti dal Covid-19 al lockdown, abbiamo l’impressione che il “contagio” sia la categoria definitoria dell’attualità. Nulla di più falso. Il contagio è una categoria totale della nostra cultura. Nasce dal senso del tatto, dalla conseguenza della prossimità fra oggetti, nel mondo. Esso interessa i corpi, i saperi, le idee, gli oggetti. Questo studio cerca di esplorare il mondo dei contagi, quello che si è riscoperto fra incredulità, allarmismi e fake news quando la pandemia ci ha avvolto. Quello che, dall’antica Grecia sino ai virus informatici, ha definito la nostra cultura, fra metafore e scienze. Quello che, nella traiettoria vitale di un artista come EdvardMunch, ha fornito ispirazioni per opere capaci di sintetizzare degli aspetti universali dell’anima. Il mondo dei contagi è il mondo in cui viviamo. In esso osservatore e fenomeno osservato, medico e malattia, possono andare a sovrapporsi. Nessun uomo, neppure il terapeuta, è immune alla dimensione onnicomprensiva del contatto.

“Il Covid-19 prima ci ha colti di sorpresa, e poi – sostiene la prof. Dell’Osso – ha infierito mentre cercavamo di tenere la testa nella sabbia. Dal punto di vista culturale, per la nostra società si è trattato effettivamente di un grosso elemento di discontinuità. Non eravamo pronti ad ammettere che anche da noi potesse dilagare un processo epidemico. Tale fenomeno era immaginato come una rischio dei paesi del secondo o del terzo mondo. Abbiamo vissuto mesi difficili, terrorizzati dal Covid-19. Abbiamo dedicato moltissimo tempo e energie a procedure di igienizzazione. Per molti, quello del contagio da coronavirus è diventato il centro di un complesso di paure e ruminazioni mentali. Tutto questo, sul piano psichiatrico, è pericoloso almeno quanto il virus. Bisogna senza dubbio fronteggiare l’emergenza sanitaria, ma anche mantenere il proprio equilibrio psicofisico”.

Al centro il tema della paura che in questi mesi è stata esorcizzata dalla retorica dell’ “andrà tutto bene”. “Dal punto di vista sanitario – sostiene il direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Pisa – si è fatto tutto ciò che era possibile (e anche un buon numero di cose che sarebbero sembrate impossibili) perché “tutto andasse bene”. La retorica politica, tuttavia, ha assunto qualche tono grottesco. Concordo con chi sostiene che è necessario mantenere calma e lucidità, anche perché è la condizione che favorisce l’azione pragmatica. La paura, se eccessiva, è un intralcio e non una risorsa. Se si guarda alla soluzione del problema, e se si vuole fare la propria parte, occorre innanzi tutto assicurarsi che la propria paura e i propri livelli di stress siano tali da stimolarci ad applicare i corretti protocolli di igiene personale (fra cui la tanto discussa mascherina), ma non così alti da paralizzarci o da condurci a condotte disfunzionali (abluzioni eccessive, ritiro sociale estremo).” Nel saggio si parla del il disturbo post-traumatico da stress (PSTD) e dell’impatto a livello sociale. “Temo – sottolinea la psichiatra – che ci sia un rischio concreto per un aumento dei casi di PTSD. La perdita di prospettive future, il congelamento in un presente senza speranza, la visione negativa del mondo e il sentimento di cambiamento indelebile e di irrecuperabilità di ciò che si era prima sono sintomi tipici della reazione disadattativa all’esposizione ad un evento traumatico estremo, quale la pandemia in atto. Il rischio è che per molti l’epidemia non finisca effettivamente mai”.

La prof. Dell’Osso, in sintesi, insegna, anche ai profani, a riconoscere segni e sintomi precoci. E denuncia con forza il rischio che i sanitari hanno corso, e corrono ancora nella nuova fase di emergenza.

Unidea: ““Luoghi d’incontro. La forza della condivisione”

in Cultura

Basterà, pertanto, caricare sul proprio profilo Instagram, o Facebook, la foto di un luogo a cui si è particolarmente legati, che ora è chiuso o deserto a causa del Covid-19, qualsiasi esso sia, con la relativa descrizione dello stesso e taggare la nostra associazione inserendo, inoltre, l’hashtag #piùviciniconunclick.

Come associazione culturale studentesca, afferente al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Basilicata, abbiamo deciso di lanciare, dal giorno 28/10/2020, un appello sui social dal titolo “Luoghi d’incontro. La forza della condivisione”, alla luce delle conseguenze che la pandemia da covid-19 sta portando. Vogliamo, nel nostro piccolo, far comprendere tramite l’immagine fotografica, nonché la descrizione della stessa, l’importanza di quei luoghi che sono ormai chiusi o deserti (cinema, teatri, parchi, piazze ecc.) a causa della pandemia, l’importanza che essi hanno per ognuno di noi nonché per la nostra comunità. Intendiamo riscoprire e condividere quella socialità che purtroppo sta venendo a mancare sempre di più e ci auguriamo che quante più persone possibili possano rispondere al nostro appello.
Basterà, pertanto, caricare sul proprio profilo Instagram, o Facebook, la foto di un luogo a cui si è particolarmente legati, che ora è chiuso o deserto a causa del Covid-19, qualsiasi esso sia, con la relativa descrizione dello stesso e taggare la nostra associazione inserendo, inoltre, l’hashtag #piùviciniconunclick. Un gesto molto semplice per sentirci meno soli e per riscoprire quella socialità che sta venendo a mancare sempre di più. In allegato è possibile consultare il testo relativo all’appello nonché la locandina del post. Fiduciosi della vostra collaborazione, vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti,

Associazione Unidea

Microconferenze, modello d’avanguardia: per l’IIS Fermi un “punto di arrivo”

in Cultura

Lunedì 26 ottobre sarà un giorno importante per l’IIS Fermi di Policoro,  l’istituto ionico è la scuola secondaria di secondo grado selezionata per raccontare la propria esperienza di sperimentazione sull’educazione all’oralità (con le MicroConferenze) nell’ambito del seminario “I media e il racconto collettivo nella scuola che innova”, l’iniziativa è promossa da Indire e Avanguardie Educative, i soggetti ministeriali deputati a favorire l’innovazione nella didattica del sistema scolastico italiano. Per il Fermi di Policoro interverranno il Dirigente Scolastico, prof.ssa Giovanna Tarantino, e il prof Pino Suriano, referente didattico del progetto.

“Per noi è un importante punto d’arrivo – spiega il Dirigente Scolastico Giovanna Tarantino – viene così riconosciuto a livello nazionale e istituzionale il nostro percorso di educazione all’oralità, che ha preso vita sin dal 2015 e che in un continuo percorso di ricerca-azione della comunità scolastica ha visto il suo compimento in MicroConferenze”. L’accesso all’evento è libero e non è richiesta preiscrizione. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Indire Avanguardie Educative.

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