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Cultura

Due giornate di sport all’IIS Fermi di Policoro

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Due giornate di sport al Fermi con Decathlon e Circolo Velico Lucano. Attività con strutture gonfiabili, formazione e testimonianze sul mondo dello sport

Si è tenuta presso l’IIS Fermi di Policoro, il 22 e 23 novembre scorso, una due giorni di attività sportive promossa in collaborazione con Decathlon e Circolo Velico Lucano. Tante le attività proposte ai ragazzi grazie alle strutture sportive mobili messe a disposizione da Decatlhon, con prove sulle discipline sportive che il Centro Sportivo dell’Istituto promuove durante l’anno: calcio, pallavolo, basket, tiro con l’arco, orienteering, ping pong, tennis, scacchi. L’evento sportivo comunitario è stato concepito come un momento di stimolo a vivere e ad incentivare lo sport in prospettiva educativa durante tutto l’anno.

Accanto all’attività sportiva non sono mancati momenti formativi: mentre alcuni studenti giocavano, altri, alternandosi, hanno potuto seguire lezioni di fair play , sicurezza nello sport e testimonianze legate al mondo dello sport, il tutto per per lo sviluppo di competenze sia motorie che cognitive, emotive e relazionali, veicolando valori come il rispetto di sé e degli altri. Tanta partecipazione, tanto entusiasmo. Nel primo giorno di attività, inoltre, sono stati proposti momenti di riflessione sulla sicurezza durante le attività, in particolar modo sull’uso del DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) a cura del Responsabile della Sicurezza della scuola e dei docenti del Centro Sportivo Studentesco d’Istituto

“Per gli studenti è stata l’occasione per confrontarsi con chi quotidianamente vive lo sport e può testimoniarne il valore anche sul piano educativo – ha detto il Dirigente Scolastico Giovanna Tarantino-. Ringraziamo i partner che hanno colto l’opportunità di una proposta che rappresenta un perfetto esempio dell’auspicabile connubio tra realtà territoriali, grandi aziende e istituzioni scolastiche. E’ il concretizzarsi di un significativo patto di comunità”.

Tredici borghi da scoprire”: la JV Tempa Rossa promuove il turismo con una guida sui comuni della Concessione Gorgoglione  

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13 borghi da scoprire”: la JV Tempa Rossa promuove il turismo con una guida sui comuni della Concessione Gorgoglione

Un omaggio alla Basilicata attraverso la valorizzazione di alcuni incantevoli angoli del territorio. Una guida ai luoghi da scoprire e visitare, destinata sia al turista in viaggio tra le bellezze della regione che agli stessi lucani. Si intitola “13 borghi da scoprire” il booklet di 32 pagine realizzato su iniziativa della JV Tempa Rossa (TotalEnergies EP Italia, Shell E&P Italia e Mitsui E&P Italia B). La guida, ricca di immagini scattate da fotografi locali e testi a cura di Maria Teresa Merlino, racconta al lettore veri e propri gioielli nascosti della Basilicata con cenni a storia, cultura e tradizioni dei 13 borghi della Concessione Gorgoglione.

Un’utile guida – disponibile sul sito internet di TotalEnergies EP Italia e distribuita nei 13 Comuni in prossimità del Natale – anche per i tanti lucani residenti fuori regione che, durante le festività di fine anno, tornano in Basilicata.

“13 borghi da scoprire”: un piccolo ma concreto contributo della Joint Venture Tempa Rossa allo sviluppo turistico del territorio in cui opera.

Per scaricare e leggere “13 borghi da scoprire”  al seguente LINK

Claudio Emma di Bernalda il miglior ricercatore dell’anno per il Nord America

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Claudio Emma di Bernalda il miglior ricercatore dell’anno per il Nord America. Ha condotto uno studio importante sull’accelerazione delle particelle

Ha 33 anni ed è di Bernalda, in provincia di Matera, il ricercatore italiano che lo scorso 7 novembre a Washington, nella sede dell’Italian Scientists and Scholars in North America Foundation è stato premiato come miglior ricercatore dell’anno 2022 per il Nord America.

Si chiama Claudio Emma ed ha condotto un importante studio sulle strutture di accelerazione delle particelle. Dopo il conseguimento della laurea a Londra, ha svolto un dottorato di ricerca in fisica all’Università della California di Los Angeles e attualmente opera presso il centro di ricerca della prestigiosa università di Stanford a San Francisco.

I suoi studi puntano a rimpicciolire le dimensioni degli acceleratori di particelle (macchine che attualmente misurano anche alcuni chilometri) e che permettono lo studio della materia e hanno applicazioni nello studio della fisica fondamentale con risvolti in campo medico, biologico e chimico poichè consentono di studiare strutture molecolari molto piccole come virus che possono avere grandi impatti sulla vita delle persone. L’obiettivo è di costruire acceleratori mille volte più piccoli così da collocarne uno in ogni Università e consentire alla ricerca di entrare in campi fino ad ora sconosciuti.

 

Ascolta il Podcast in italiano.

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La prova del miele di Salwa Al-Neimi. Il tabù e il suo contrasto

in Cultura/Storie d'Inchiostro
Fabio Fabbi “Harem” 1912

La copertina non inganna. La prova del miele è un libro sul sesso, sull’intimità vissuta tra l’autrice araba e i suoi uomini, in particolare sul Pensatore, un uomo con il quale condivideva a letto poesie e orgasmi, e il cui ricordo riemerge dalla nebbia della dimenticanza, tirato su dalla lenza dell’ incombenza lavorativa della stesura di un articolo sulla letteratura erotica araba.  Se siete riservati, reticenti a violare i segreti celati tra le vostre lenzuola, forse , perché no, un po’ bigotti e perbenisti come la sottoscritta, troverete delle difficoltà a portare a termine la lettura di questo libro che vi catapulterà nel campo minato dei sentimenti e degli istinti.

Se, per contro, adorate i contrasti, quel gusto agro-dolce di alcune cucine esotiche, non potete farvi passare sotto il naso questo piatto letterario senza assaporarlo. Se alzate il coperchio di questa pietanza vi troverete ciò che nessuno ha il coraggio di svelare attraverso la voce  di una donna araba che si racconta e ci racconta  la sua vita sessuale libera dai sentimenti, che corre su un binario parallelo alla  vita pubblica. Mettendo le dita in questo barattolo di “miele proibito” resterete letteralmente incollati alla lettura e avrete l’impressione di sentire come un suono metallico, lo stridore delle ruote del treno della vita ancestrale, una forza di attrito tra l’argomento “tabù” e l’essere una donna, figlia di una cultura che tende a coprire più che a svelare.  A  Salwa Al- Neimi si deve il merito di aver cancellato nelle sue pagine l’immagine della donna repressa, dal volto coperto  che ci hanno regalato, purtroppo, alcuni stati moderni arabi ed estremisti. L’ autrice ci fa  fare un salto nel tempo, nell’ Oriente delle “Mille e una notte”, in cui il sesso si viveva con naturalezza e spontaneità, come un dono di Dio da coltivare e sul quale  dispensare consigli ed insegnamenti ad ‘arte. Tanti sono, infatti, i riferimenti e le citazioni sulla letteratura antica araba erotica, come anche i riferimenti alla vita moderna( vengono citate Desperate Housewifes e Sex and the City). Accanto alla cultura orientale antica esempi di cultura pop occidentale: ecco a voi servito un altro contrasto.  Buona lettura speziata, ed attenzione a tutti questi giochi di vedo non vedo e di contrasti!

 

Salwa Al-Neimi è nata a Damasco. Vive a Parigi dagli anni ’70. Lavora nel servizio stampa dell’Arab World Institute.Tra i lavori pubblicati, ricordiamo una raccolta di racconti, vari volumi di poesia, La prova del miele (2008) e Il libro dei segreti (2010).

In Qatar l’Italia e un po’ di Basilicata con Pietro Fortunato

in Cultura

In Qatar l’Italia e un po’ di Basilicata con Pietro Fortunato. Il ballerino lucano, di Policoro, ha collaborato con Mika, ha lavorato all’Eurovision e X Factor

SU INSTAGRAM LA GALLERY FOTOGRAFICA

Gli azzurri di Mancini non saranno in campo in Qatar perché come è noto hanno mancato la qualificazione ma l’Italia e la Basilicata saranno rappresentate nel corso della cerimonia inaugurale, momento che normalmente è fra i più seguiti dei Mondiali di calcio. Il ventiduenne Pietro Fortunato, di Policoro, è fra i ballerini che si esibiranno poco prima della prima partita che vedrà la nazionale del Quatar affrontare l’Ecuador.

Alle 16:00, ora italiana, di domenica 20 Novembre, inizierà il grande evento d’apertura dei Mondiali che durerà circa un’ora, poi fischio d’inizio del match previsto alle 17:00, ora italiana.

Pietro ha iniziato la sua carriera con la scuola di ballo Rayo de Luna di Policoro dei maestri Erasmo Massimiani e Romina Cammisa. Dal 2016 al 2018 ha frequentato, a Bari, la Noha Academy di Marisa Ragazzo e Omid Ighanu. Nel 2019 approda a Milano dove si iscrive alla prestigiosa Modulo Urban Academy del maestro Emanuele Cristofori, in arte Laccio.

Per il giovane talento di Policoro iniziano le esibizioni su palcoscenici autorevoli e l’elenco delle sue partecipazioni è lungo: nel dicembre del 2019 l’esibizione alla serata finale di X Factor. Poi, giugno 2021, a Roma alla cerimonia inaugurale di Euro 2020 all’Olimpico.

In Tv, in Rai, a settembre 2021 l’esibizione nella trasmissione “Da Grande”. Nello stesso anno ha partecipato a diverse puntate di X Factor fino alla straordinaria esibizione in quella conclusiva.

Il 2022 è ricco di impegni e grandi sfide: a Maggio si è esibito nelle serate di Eurovision Song Contest a Torino. A Giugno era tra i ballerini del video clip di Mika per la canzone “YoYo”. A Settembre 2022 la partecipazione alla trasmissione “stasera c’è Cattelan” su Rai 2.

Si arriva così a Novembre e ai Mondiali, l’evento più atteso dagli amanti del calcio e dello spettacolo. Fra gli artisti che parteciperanno alla cerimonia inaugurale attese le performance di Jeon Jung-kook, della band K-Pop dei BTS. Annunciate le presenze di Trinidad Cardona, Davido, e Aisha, autori della canzone ufficiale dei Mondiali che si intitola “Hayya Hayya

“Band e artisti scelti dall’organizzazione daranno vita all’evento canoro poco prima della sfida tra Qatar ed Ecuador. Presente anche Lil Baby”, così come annunciato sui siti specialistici.

La cerimonia d’apertura dei Mondiali 2022 sarà in diretta su Rai1, il 20 novembre 2022 dalle 15:30. Sarà sufficiente sintonizzarsi sul primo canale del digitale terrestre per assistere alla cerimonia d’apertura e al match inaugurale. In chiaro e gratis per tutti.

La Coppa del Mondo FIFA, che avrà inizio il 20 Novembre, si concluderà il 18 Dicembre. La fase a gironi terminerà il 2 Dicembre, quando le squadre si affronteranno negli scontri a eliminazione diretta.

​Serie TV: cosa mi guardo oggi?

in Cultura

Molto probabilmente anche i “non addetti ai lavori” sanno già che tra poche settimane si darà il calcio d’inizio ai Mondiali del Qatar 2022, una manifestazione che andrà sin da subito a classificarsi come gli eventi più visti in TV, ma naturalmente i prodotti mediatici non si riconducono al solo sport.

Se c’è qualcosa che tutti noi sappiamo molto bene è che, in questi ultimi anni, le serie TV spadroneggiano nelle serate passate davanti ad uno schermo, ma perché appassionano così tanto gli utenti? Proviamo a dare una risposta assieme!

​Disponibilità “estrema”

Uno dei primi fattori è di sicuro la grande disponibilità di titoli, anzi forse più che grande è meglio dire “estrema”, praticamente per tutti i gusti e per tutte le occasioni. Sia i più grandi che i più piccini possono infatti trovare nei principali servizi di streaming ciò che più si avvicina ai loro gusti!

Non per niente questa è la “mission” delle principali piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e così via che si contendono il mercato delle visioni a suon di esclusive ed abbonamenti.

Inoltre, vista la presenza di un algoritmo e la possibilità di crearsi la propria lista di cose da vedere, è stato relativamente facile notare come si sia sviluppato il fenomeno del cosiddetto “Binge Watching” dove, in un periodo di tempo relativamente ristretto, sia più probabile finirsi una o più stagioni.

​Guardare mentre si fa altro

Avendo poi la possibilità di vedere queste serie da altri dispositivi che non fossero il caro vecchio tubo catodico, ora sempre più sostituito da computer e smartphone, gli utenti possono rimanere al passo con le serie TV del momento anche mentre fanno altro.

Basta fissare il player “in un angolo” dello schermo e dedicarsi ad altre attività come il rispondere alle e – mail, il tentare la fortuna sui casinò live, il chattare con gli amici e così via. Se poi si perde una scena o un dialogo si può sempre mettere in pausa o riavviare di qualche secondo!

​Come viaggiare con la fantasia

Quasi al pari dei film le serie TV appassionano molto proprio per come sono scritte e dirette. In particolar modo tutti quei titoli che fanno “sognare” gli utenti trasportandoli nei mondi fantasy sono sempre molto seguite soprattutto perché ora ci sono i mezzi per una realizzazione davvero eccezionale.

Magari Gli Anelli del Potere non ha convinto come sperato, ma è indubbio che in questo settore l’hanno fatta da padrone dei prodotti come Il Trono di Spade e Disincanto conditi da anime imperdibili come Inuyasha, senza dimenticarsi dei supereroi. Neanche quando sono “cattivi” come in The Boys o Invincible!

Altra piccola parentesi è poi costituita dalle serie ispirate ad altri elementi della Cultura Pop, come videogiochi ed altri film, con nomi del calibro di Castlevania, Cobra Kai o Arcane: League of Legends.

​O con la tragica realtà

Infine bisogna soddisfare un po’ anche il lato più “realistico” del mondo andando a basare dei prodotti su fatti realmente accaduti, come Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer sul cannibale di Milwaukee oppure Vatican Girl sul caso della scomparsa di Emanuela Orlandi nel 1983, oppure su altri più “comici” nel loro “realismo” come Boris o The Big Bang Theory.

Upi Basilicata su dimensionamento scolastico: “rendere definitivi i limiti di 500 e 300 studenti”

in Cultura

Upi Basilicata su dimensionamento scolastico: “rendere definitivi i limiti di 500 e 300 studenti per istituto”. Tutelare le piccole comunità

 

Il tema del dimensionamento scolastico, in questi giorni ritornato d’attualità in vista del piano triennale 2022-24, registra un forte impulso dalle istituzioni lucane.

In particolare, il presidente dell’UPI Basilicata e della Provincia di Matera, Piero Marrese, e il suo omologo della Provincia di Potenza, Christian Giordano, hanno proposto di inserire il punto “5.6 Programmazione rete scolastica” al documento predisposto dall’UPI nazionale, denominato “Le proposte delle Province per la XIX legislatura”.

Partendo dal presupposto che la legge di bilancio 2022 ha fissato per gli anni scolastici 2022-23 e 2023-24, il limite inferiore a 300 e quello superiore a 500 unità per il dimensionamento scolastico, UPI Basilicata ritiene che sarebbe un grave problema per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole se alla fine dell’anno scolastico 2023-24 si tornasse ai parametri di 600 e 400 alunni. Di qui, dunque,

la proposta di stabilire in via definitiva o, in subordine per almeno 5 anni, che i limiti per il dimensionamento delle scuole ai fini dell’attribuzione del dirigente scolastico e del dsga vengano fissati a 500 unità, ridotti a 300 per le aree svantaggiate, montane e le piccole isole.

Altra proposta è quella di un nuovo criterio per le aree montane e svantaggiate: un istituto scolastico si può intendere dimensionato qualora, indipendentemente dal numero degli studenti, comprenda le sedi di 4 comuni oltre a quello dell’Istituto principale sede della presidenza. Ciò per garantire la presenza del dirigente anche nei plessi dei comuni aggregati in situazioni in cui il territorio montano e la difficoltà nella percorrenza delle strade la limiterebbe.

“L’obiettivo di queste proposte è tutelare gli interessi degli studenti e dei territori – ha sottolineato Marrese –, specie di quelli delle piccole comunità che risulterebbero penalizzati da parametri più alti. Ancora una volta segnala la positiva iniziativa delle due Province lucane che, unite, cercano soluzioni condivise in favore dei territori. Partendo dal presupposto che l’obiettivo delle istituzioni, specie quelle locali, è fare in modo che si tutelino le scuole affinché abbiano, laddove possibile, una guida autonoma, le nostre proposte vanno nella direzione di rimarcare che la programmazione non può non tenere conto delle comunità che afferiscono ai vari istituti. Per questo ritengo che nel dimensionare si debbano mantenere i limiti numerici attualmente in vigore. Ciò garantirebbe la tutela non solo della comunità scolastica, ma anche dei centri nei quali il plesso si trova”.

Il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano ha da par suo sottolineato come “il percorso di organizzazione della rete scolastica provinciale, che ci vede impegnati insieme a tutte le componenti scolastiche, deve sempre essere teso a garantire il diritto all’istruzione pur in presenza del costante decremento della popolazione scolastica. Le nostre proposte vanno in questa direzione e cercano di tutelare le nostre piccole comunità”.

 

Numeri alla mano, evidenziano le due province, se si dovesse tornare alla soglia di 600 studenti, ridotta a 400 per i comuni montani, gli Istituti da
dimensionare per l’A.S. 2023-24, salvo ulteriori decrementi di studenti, sarebbero 11 in provincia di Potenza e 8 in Provincia di Matera (è escluso il CPIA). Si passerebbe ad un totale di 90 Istituti scolastici in Basilicata (Comprensivi, Omnicomprensivi e Superiori di secondo grado) contro i 123 presenti nel 2017, con gravi ripercussioni sociali e culturali. Di questi, 30 si trovano nei due capoluoghi di Provincia e gli altri 60 comprendono i 131 comuni della regione.

Stella d’Argento al documentario di Luca Curto

in Cultura

Stella d’Argento al documentario di Luca Curto a premiarlo a Milazzo, in Sicilia,  la giuria presieduta da Ricky Tognazzi

Il regista originario di Sasso di Castalda ha ricevuto il riconoscimento a Milazzo, in Sicilia, da una giuria qualificata presieduta da Ricky Tognazzi. Il film documentario “Sentieri di ferro” del regista lucano Luca Curto ha ricevuto la Stella d’Argento al Festival del Cinema Italiano: una manifestazione culturale che ha l’ambizione di valorizzare le produzioni cinematografiche nazionali, portando in concorso film, documentari, cortometraggi e altre forme di audiovisivo.

Per la sezione documentari il prestigioso premio è stato assegnato a Sentieri di Ferro: un viaggio lento ed emozionale lungo una ex ferrovia del Sud Italia, la calabro-lucana, che, abbandonata e dismessa alla fine degli anni ’80 del Novecento, è stata in parte riconvertita in una greenway. Il protagonista di questo viaggio è l’attore lucano Rocco Papaleo.

A premiare il lavoro del regista lucano è stata una giuria qualificata presieduta da Ricky Tognazzi e composta da Vincent Riotta, Federico Moccia, Simona Izzo e Mario Falcone.

Il regista lucano si è rivelato al grande pubblico con il film breve “Tre minuti e mezzo”, girato nel carcere di Potenza, che ha come protagonisti attori del calibro di Neri Marcorè e Valerio Mastandrea. Nonostante la sua età – ha 40 anni – Luca Curto vanta già un’esperienza decennale come regista di campagne pubblicitarie per importanti marchi tra cui Red Bull, Nike, Audi, Armani e Lamborghini.

Topolino in Basilicata per scoprire i Sassi di Matera

in Cultura

Topolino in Basilicata per scoprire il segreto dei Sassi di Matera. Il personaggio nato dalla matita di Walt Disney protagonista in cinque episodi

 

Il territorio della Basilicata con i suoi cinque parchi sarà il contesto in cui si svolgeranno cinque storie di Topolino, il famosissimo personaggio nato dalla penna di Walt Disney. Il progetto è stato presentato ieri, nel corso di un incontro organizzato nell’ambito del programma di Lucca Comics and Games, dal direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti, da Giuseppe Palumbo, responsabile dell’area Comics del programma Basilicata Comics and Games di Apt, da Francesca Pavone, editor Panini / Disney, e da Gianpaolo Soldati, disegnatore della prima storia che uscirà in tutte le edicole italiane il 9 novembre dal titolo “Topolino e il segreto dei Sassi” con una copertina che richiama direttamente gli antichi rioni di tufo. All’incontro hanno partecipato l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e l’assessore al turismo del Comune di Lucca, Remo Santini. “Per il secondo anno consecutivo siamo a Lucca – ha detto Nicoletti – perché fumetti e giochi sono un potente strumento non solo di intrattenimento, ma anche di comunicazione e, in alcuni casi, di promozione e diffusione culturale. Ecco perché grazie al supporto di due esperti, Giuseppe Palumbo per il settore dei fumetti, e Silvio Giordano per quello del Gaming e dell’arte digitale, stiamo costruendo progetti che mettono insieme promozione territoriale, cultura e divertimento.

Abbiamo iniziato la scorsa estate con la mappa di Minecraft “Metapontum”, grazie alla collaborazione con MakerCamp, e quest’anno presenteremo i progetti tutti lucani di Pino’s Way e X-Parks, dedicati ai nostri parchi e realizzati grazie al progetto Ambiente Basilicata della Regione. Ma la notizia che più ci inorgoglisce in questa edizione è che la Basilicata avrà come ospiti d’eccezione Topolino e la banda Disney, in cinque storie che usciranno sul settimanale a fumetti più diffuso d’Italia. Quasi 1 milione e trecentomila lettori a settimana, un pubblico di tutte le età e soprattutto un’icona della cultura internazionale”.

Sul solco di queste attività si inserisce l’iniziativa che vede insieme Apt Basilicata e Panini Disney, con la uscita di cinque storie in altrettanti numeri del settimanale Topolino, dedicate ciascuna a un parco della regione. “Gli ultimi dati sulla vendita dei fumetti – ha detto Palumbo – sono assai incoraggianti. Basti pensare, così come comunicato qui a Lucca dall’Aie, che nel 2021 il mercato del fumetto è cresciuto del 95 per cento e il valore delle vendite per l’anno scorso ammonta a circa 155 milioni di euro. Da questi numeri si comprende quanto sia importante comunicare anche attraverso questi strumenti. L’idea è quella di intercettare un pubblico che è molto attento ai contenuti considerato che spesso si tratta di collezionisti e di viaggiatori attenti”. In merito al progetto di Topolino è intervenuta Francesca Pavone, editor di Panini/Disney: “Topolino raggiunge lettori di tutte le età, dai più giovani ai collezionisti. Il nostro obiettivo è anche quello di valorizzare il territorio italiano. Lo abbiamo fatto ad esempio con alcune storie legate a Dante per Ravenna e Forlì, oppure con storie dedicate a Leonardo da Vinci con ambientazioni fra Roma, Firenze ed altre città. Grazie agli spunti che ci avete offerto abbiamo pensato di ambientare cinque storie in Basilicata trasformate dal nostro sceneggiatore, Francesco Artibani, che è rimasto molto attratto dalla passione dei vostri racconti.

In questa prima storia che uscirà il 9 novembre Topolino andrà a Matera e nel Pollino. Le altre quattro usciranno fra la fine dell’anno e primi mesi del 2023”.

Il disegnatore della prima storia di Topolino, Giampaolo Soldati, ha detto di essere subito stato trascinato dall’entusiasmo di disegnare una storia ambientata in Basilicata. “Se c’è stata una difficoltà – ha detto – è stata quella di trasformare in fumetto un paesaggio così fortemente identitario. Un
passaggio fondamentale per chi fa il nostro lavoro è quello di trasformare l’immagine reale nel linguaggio del fumetto, in questo caso di Topolino senza cadere nella trappola di dare una immagine estremamente realistica. Dobbiamo sempre tenere conto di un equilibrio che ci deve essere fra
fantasia e realtà perchè è quello che il lettore del mondo Disney va cercando”. Sul numero in uscita il 2 novembre sarà presente un editoriale dedicato al Parco del Pollino, Mentre il 9 novembre uscirà la prima storia con la copertina di Topolino nei Sassi. A tirare le conclusioni è stato l’assessore Latronico: “La Basilicata è la regione dei parchi, con la più alta percentuale di area protetta per abitante. E’ un grande patrimonio che va non solo difeso, ma anche valorizzato e fatto conoscere perché rappresenta una grande opportunità in un tempo dove è crescente la domanda di benessere e di vacanza outdoor dopo la fase pandemica. Il progetto di Topolino credo sia molto importante perché il linguaggio del fumetto coinvolge lettori di ogni età e si aggiunge alle tante altre iniziative che la Regione Basilicata, attraverso l’Apt sta mettendo in campo. Sono certo che anche attraverso questa iniziativa avremo positivi risultati creando interesse e curiosità”. Intanto grande interesse sta suscitando a Lucca lo stand della Basilicata dove è possibile visitare i parchi lucani attraverso la realtà aumentata, dove è possibile incontrare i disegnatori Giuseppe Palumbo, Giampaolo Soldati e Raffaele Pentasuglia per ricevere gratuitamente tavole originali disegnate sul momento, dove è possibile scaricare il gioco di Minecraft “Metapontum” attraverso codice QR e dove è possibile ritirare gratuitamente gadget e pubblicazioni sulla Basilicata. “Voglio ringraziare in particolare gli attrattori del ponte di Castel Saracaceno e del Volo dell’Angelo perché ci hanno concesso speciali agevolazioni che stiamo consegnando al segmento cosiddetto “Level Up” di visitatori”, ha concluso Nicoletti. La Basilicata, inoltre, sarà presente al panel sul tema “Videogame, armi non convenzionali di divulgazione di massa” in programma il Primo novembre alle ore 16.30, nella sala incontri R.e.c. L’incontro metterà a confronto tre grandi realtà: AugustusGame (nato dalla collaborazione di AdMeridiam, Red Raion, CNR, Università di Palermo, ETT); Romei the game (prodotto da 3D Academy – il primo videogioco ambientato in uno dei musei del sistema museale dell’Emilia-Romagna) e APTBasilicata (con i suoi molteplici progetti in ambito gaming tra cui la mappa Minecraft Metapontum). Alla base la volontà di raccontare il videogioco come “strumento di divulgazione di massa” seguendo le varie iniziative proposte sul territorio italiano, affrontando il concetto di turismo multi-digitale e sistemi alternativi di coinvolgimento alla cultura italiana soprattutto (ma non solo)
verso un pubblico di fascia giovane.

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Rete Siti Unesco: un milione di utenti raggiunti grazie al web

in Cultura

Rete Siti Unesco: un milione di utenti raggiunti grazie al web. I risultati alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Oltre 1 milione di utenti raggiunti grazie al web, 500 operatori iscritti al circuito e 36 itinerari di visita ideati. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti dal progetto “Rete Siti Unesco”, presentati dal presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. “Con questa progetto le Province sono in prima linea, in particolare quella di Matera. Abbiamo fatto in modo che un sito tiri l’altro per una sinergia virtuosa che genera anche sviluppo”, ha dichiarato Marrese. Nell’importante cornice della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in corso di svolgimento a Paestum, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha presentato i risultati sin qui raggiunti dal progetto “Rete Siti Unesco”, che vede quale ente capofila proprio la Provincia di Matera e valorizza in rete 15 siti Unesco di 5 regioni del Sud Italia: Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nato per dare visibilità ai territori, implementare la sinergia tra enti locali e far sì che, attraverso i primi due obiettivi, ciascun sito possa fungere da attrattore per gli altri, il progetto ha come partner 15 enti locali del Meridione: oltre alla Provincia di Matera (capofila), anche quelle di Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; le Città Metropolitane di Bari e Palermo; i Liberi Consorzi Comunali di Enna e Siracusa; i Comuni di Alberobello, Barumini, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo e Noto. Partecipa anche l’Associazione Patrimoni del Sud in qualità di partner finanziatore. Recentemente ha aderito anche il LCC di Agrigento.

Ad oggi sono state completate quasi tutte le attività: il portale www.patrimonidelsud.net in italiano e inglese; l’app patrimonidelsud, scaricabile su smartphone da Apple Store e Google Play; i video di presentazione dei siti Unesco con testimonial Massimo Lopez; la ricostruzione in 3D dei siti Unesco; il festival itinerante #Festivalexperience, costituito da un totale di 187 eventi organizzati su tutti i siti del progetto; il catalogo dei siti Unesco del Meridione in italiano e inglese, scaricabile dal sito. Tra le attività che si stanno completando vi sono il circuito delle imprese, Unescoforschools e Unescomobility.

E’ in fase di prosecuzione l’attività di allargamento del progetto ad altri territori, che ha portato alla adesione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

“Le Province – ha dichiarato Piero Marrese – sono in prima linea, in particolare quella di Matera che è ente capofila di questo progetto con il quale perseguiamo l’obiettivo della promozione dei territori. A Paestum ho avuto la possibilità di presentare il sito Unesco di Matera e gli altri 14 con l’intento di fare rete perché vogliamo che un sito tiri l’altro e creare sinergie tra le bellezze archeologiche e culturali dei vari territori non solo per continuare a farli crescere, ma anche per creare maggiori opportunità affinché attraverso promozione e cultura si possa creare occupazione. Abbiamo unito 5 regioni e ci siamo dati la possibilità di continuare a lavorare con grande dedizione per la nostra terra e per promuovere questi siti, ad iniziare dalla bellissima città di Matera e gli altri 30 comuni della provincia. Ringrazio il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, l’UPI nazionale e l’UPI Campania per averci ospitato”.

“E’ importante, visti i risultati, procedere ora ad ampliare la Rete – è il pensiero di Giuseppe Canfora, presidente dell’Associazione Patrimoni del Sud – affinché altri territori possano trarne vantaggio. Fare rete e ampliare la rete significa innanzitutto iscriversi all’Associazione Patrimoni del Sud, ideatrice e promotrice del progetto. Tutte le Province, Comuni, Città Metropolitane, Liberi Consorzi Comunali del Meridione, indipendentemente dalla presenza di un sito Unesco, sono invitati ad iscriversi alla nostra associazione per valorizzare il loro patrimonio materiale e immateriale culturale, naturale, paesaggistico, ambientale, monumentale e archeologico”.

“Alla Borsa Archeologica di Paestum – ha spiegato il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese – abbiamo presentato un’iniziativa bellissima sui siti Unesco e sul gemellaggio che abbiamo con città e Provincia di Matera. Ci sono temi che accomunano i territori: turismo, cultura, beni patrimoniali. Soprattutto, sono i siti Unesco ad accomunarli. Attraverso il progetto, vogliamo elevare questi siti a volano di sviluppo economico, sociale, culturale e turistico. Per questo sinergia e collaborazione tra istituzioni sono fondamentali per favorire tali processi”.

“Ci siamo ritrovati con tante Province, ad iniziare da quella di Matera, qui a Paestum per una vera e propria chiamata alle arti con l’obiettivo di dare corso a una battaglia culturale che è già nel pieno del suo svolgimento – ha rimarcato Pasquale Sorrentino, consigliere della Provincia di Salerno con delega al Turismo -. A Paestum abbiamo messo insieme una fitta rete di musei, archivi e siti Unesco per dare ai territori la possibilità di operare sinergicamente, ma è stata anche l’occasione per ribadire le necessità che hanno le Province di essere rilanciate”.

Per Francesco Morra, consigliere della Provincia di Salerno con delega alla Cultura, “quella della Borsa Mediterranea è un’occasione importante di confronto tra istituzioni e associazioni imprenditoriali per dare attenzione a determinati temi. Partendo dal turismo archeologico, abbiamo ritenuto di fare un feedback sul progetto Rete Siti Unesco. L’obiettivo è finalizzare l’azione ma, soprattutto, la filiera istituzionale, le sinergie e i rapporti con gli altri enti che fanno parte di questa rete”.

Sono state realizzate le seguenti pagine social Patrimoni del sud:
– le due pagine Facebook in italiano e in inglese
– l’account twitter @patrimonidelsud
– l’account Instragram https://www.instagram.com/patrimoni_del_sud,
– il canale youtube 
Sono state realizzate cartoline, depliant, totem, roll up.

Scarica la App “Patrimoni del Sud” sia da Google Play che da App Store

I risultati del progetto

Il sito web e le pagine social
Sito web:
• Utenti medi mensili: 27.524
• Visualizzazioni medie mensili di pagina: 54.268
Pagine Facebook:
• 1,1 mln utenti raggiunti
• 73.149 interazioni con i post
• 8.448 click
• 1.264 commenti sui post
• 2.074 condivisioni dei post
• 26.345 reazioni ai post
Pagina Instagram:
• 8.432 account raggiunti
• 580 account coinvolti
• 1.249 interazioni con i post
Pagina Twitter:
• 9.678 visualizzazioni
• 4.208 visite al profilo

Il circuito imprese Patrimoni del Sud
Operatori iscritti al circuito
• 500

L’iniziativa Unescomobility
Sono stati stipulati in totale 33 accordi così suddivisi:
• 5 accordi nella Provincia di Matera
• 2 accordi nel territorio della Città Metropolitana di Bari
• 2 accordi nella Provincia Andria Barletta Trani
• 2 accordi nella Provincia di Benevento
• 2 accordi nella Provincia di Caserta
• 2 accordi nel Libero Consorzio Comunale di Siracusa
• 3 accordi nella Provincia di Foggia
• 4 accordi nel territorio della Città Metropolitana di Palermo
• 4 accordi nella Provincia di Salerno
• 3 accordi nel Comune di Siracusa
• 4 accordi nel Comune di Barumini

L’iniziativa Unescoforschools
Sono stati ideati complessivamente 36 itinerari di visita della durata di 5 giorni; un esempio di itinerario di visita flessibile in relazione alle richieste della domanda, con l’inserimento o l’eliminazione di uno o più moduli.
Nei territori di progetto sono state contattate 20 guide turistiche e 76 istituti scolastici.
Sono state effettuate 20 visite delle guide turistiche negli istituti scolastici della Rete per presentare il progetto e i siti Unesco e per invitare gli studenti a visualizzare il portale, seguire i social e scaricare la App.

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