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Cronaca - page 88

Primo caso di Coronavirus in Basilicata

in Cronaca

Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi comunica che nella serata di oggi è risultato positivo al tampone del Coronavirus un quarantaseienne di Trecchina. Il paziente non è ospedalizzato e attualmente è ricoverato presso la propria abitazione perché non presenta nessun sintomo grave. Lo stesso è seguito da un’equipe medica, così come previsto da protocollo. Da prime informazioni assunte il quarantaseienne proviene dalla Lombardia

Emergenza Coronavirus, Bardi: massimo impegno della Regione

in Cronaca

“Tutte le istituzioni stanno lavorando con spirito di abnegazione per affrontare e risolvere le varie problematiche connesse all’emergenza Coronavirus. Ringrazio tutti, ed in particolare il personale sanitario e le forze dell’ordine, per ciò che stanno facendo. In questi momenti non bisogna abbassare la guardia, occorre evitare polemiche sterili, ed è centrale il ruolo degli organi di informazione che non devono allarmare ma piuttosto rassicurare attraverso una corretta informazione. Sono preoccupato anche per gli effetti economici nel contesto regionale e interregionale, accogliendo le richieste dell’Anci convocherò nelle prossime ore una riunione con i sindaci e le associazioni di categoria. Naturalmente la fase di emergenza non è finita e l’ordinanza, in base agli sviluppi della situazione, potrebbe essere ancora modificata. Confido nel senso di responsabilità di tutti ed assicuro che gli Uffici della Regione stanno seguendo con la massima attenzione ogni aspetto della vicenda”. Lo ha detto il presidente della Regione Vito Bardi a margine della riunione del Comitato per la sicurezza pubblica che si è svolta in Prefettura a Potenza.

 

“Da oggi – ha detto il dirigente generale del Dipartimento Salute della Regione Ernesto Esposito – è attivo il numero verde 800996688che abbiamo già comunicato a tutte le istituzioni. Darà informazioni di carattere generale, ove le richieste dovessero essere di carattere sanitario le dirotterà verso i medici. La rete sul territorio è pronta, tutti gli ospedali sono dotati di camere di pre triage, a Melfi e Matera ci sono tende mediche esterne, negli altri ospedali il paziente sintomatico ha accessi separati dal pronto soccorso. Sul territorio

la figura chiave è quella del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, nonché, in loro assenza, della guardia medica. In caso di necessità loro si metteranno in contatto con uffici di sanità pubblica per decidere come trattare il caso: ricovero o sorveglianza attiva. I tamponi ci sono sempre stati, nel giro di 3 ore siamo in grado di capire se si tratta di Coronavirus. Ogni giorno siamo in grado di trasmettere i dati a livello locale o nazionale. Non abbiamo particolari carenze o emergenze, ad ieri i test effettuati a soggetti sintomatici erano 25”.

 

“Per la prima volta in Italia – ha detto il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e responsabile della Protezione civile regionale Alberto Caivano – l’emergenza è stata impostata a livello nazionale per preservare i confini da arrivi con persone con virus. C’è un tavolo unico nazionale al quale è stato coinvolto il Ministero della Salute. In Basilicata abbiamo operato in stretto contatto con la protezione civile nazionale e siamo a supporto della task force nazionale anche per gli approvvigionamenti di mascherine e altri presidi”.

Sul sito web e sul profilo facebook della Giunta regionale  è disponibile il video delle interviste realizzate a margine della riunione.

Attentato a un’officina di Castellaneta, il Comune di Castellaneta stanzia un contributo straordinario

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Il Sindaco Gugliotti porta all’attenzione del Prefetto il caso

Si è tenuta, nella mattinata di venerdì 28 febbraio, una seduta di
Giunta comunale che ha deliberato un contributo straordinario di € 2.500
ai titolari dell’Officina Pinto, colpita di un attentato incendiario
nella notte a cavallo tra il 25 e 26 febbraio scorso

Il provvedimento amministrativo segue la visita del primo cittadino, assieme ad altri amministratori, ai fratelli Angelo e Marco Pinto nella mattinata di giovedì 27, al fine di esprimere la solidarietà e la vicinanza dell’intera Amministrazione e per rendersi conto di persona degli ingenti danni subiti. L’ordigno incendiario ha mandato
letteralmente in fumo l’intera officina, assieme ai sogni di due operosi artigiani del posto, che hanno investito tutto il loro futuro nel proprio lavoro. Insieme al contributo, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione uomini e mezzi dell’azienda di igiene urbana per affrontare le incombenze delle prime ore. Gara di solidarietà anche da parte dei consiglieri comunali di maggioranza, che hanno deciso di devolvere i gettoni di presenza dei prossimi consigli comunali alla causa dei fratelli Pinto, un’iniziativa sposata anche da sindaco e assessori, che contribuiranno con parte del loro prossimo stipendio. Altre proposte per incrementare la raccolta fondi spontanea che è partita in città sono allo studio, anche grazie ad eventi sportivi, dimostrando ancora una volta la capacità della comunità castellanetana di essere solidale e quanto mai unita in questi casi.
«L’Amministrazione comunale è al fianco di Angelo e Marco in questo momento di difficoltà – commenta il Sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti –,  non lasceremo soli due nostri giovani che vivono onestamente e infaticabilmente del loro lavoro, li sosterremo con tutto quello che ci è possibile. Ma sia chiara una cosa, se qualcuno pensa che questo territorio possa essere oggetto di tali azioni criminali si sbaglia di grosso. Non abbasseremo la testa, la nostra è una comunità tranquilla che ripudia questi vili gesti. Nei prossimi giorni sottoporrò il caso all’attenzione del Prefetto di Taranto, affinché i colpevoli non restino impuniti e liberi di distruggere il lavoro e il futuro dei nostri giovani. Reagiremo –conclude il sindaco – contando su tutta la forza dello Stato e delle persone per bene di questa comunità.

Truck and Bus controlli delle Polizie Stradali europee

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I risultati in provincia di Matera

Il Network Europeo delle Polizie Stradali TISPOL ha effettuato la campagna europea congiunta denominata “Truck and Bus”, che ha interessato anche il territorio della Basilicata.
Lo scopo della campagna è stato quello di operare un’intensificazione dei controlli, effettuati dalle Polizie Stradali di tutta Europa, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia d’immatricolazione nazionale sia straniera.
Sulle diverse strade del territorio della provincia di Matera, per una settimana, gli agenti della Polizia Stradale hanno proceduto al controllo di n.2 autobus e n.47 mezzi pesanti; di questi ultimi, due provenienti da paesi comunitari e uno da paesi extracomunitari.
Di seguito l’esito dei controlli per quanto concerne i mezzi pesanti:
– conducenti contravvenzionati 19 per le seguenti violazioni:
– eccesso di velocità 8
– cinture di sicurezza 2
– violazioni concernenti l’uso del tachigrafo (guida, tempi riposo, pause, mancanza di registrazioni) 3
– altre infrazioni 14
– veicoli a cui è stato impedito di proseguire il traffico 1
(per infrazioni alle inefficienze tecniche e/o carico)
Per quanto riguarda gli autobus, è stato contravvenzionato un solo conducente, per eccesso di velocità.
TISPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi Membri, tranne la Grecia e la Slovacchia, oltre alla Svizzera, la Serbia, la Turchia e la Georgia.
L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, che ha tenuto la Presidenza operativa fino al mese di aprile 2019 e attualmente ricopre la presidenza onoraria.
L’organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche.
L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo TISPOL.
Quest’azione combinata a livello europeo ha la finalità di sviluppare la coscienza e la consapevolezza da parte di tutti i conducenti e utenti della strada che, nello stesso momento, tutte le forze di Polizia Stradale dell’Unione Europea stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune. A tal fine la Polizia Stradale ha predisposto sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione nazionale e per tutto il periodo in questione e sulle ventiquattrore, l’effettuazione di mirati controlli ai mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci e degli autobus.

Discarica abusiva, i Carabinieri sequestrano un’area a Montalbano Jonico

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I Carabinieri Forestali della Stazione di Pisticci, nel corso dei controlli volti a contrastare i reati ambientali in materia di rifiuti, hanno sottoposto a sequestro penale un’area di 650 mq, in agro del Comune di Montalbano Jonico, “dove era stata realizzata una discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi”, è quanto riportato in una nota diffusa alla stampa dai Carabinieri in queste ore.
“In una superficie recintata e non accessibile per la presenza di un cancello chiuso a chiave, erano stati depositati circa 25 mc di rifiuti inerti provenienti da lavori di demolizione edile, quali calcinacci, cemento, tufi, etc.., considerati rifiuti speciali non pericolosi.
Il titolare della ditta edile, autore dell’abbandono, aveva depositato, in maniera incontrollata e reiterata, i suddetti rifiuti, senza alcuna autorizzazione; per tale condotta, sono stati contestati i reati di realizzazione di discarica abusiva e gestione illecita di rifiuti con deferimento all’Autorità Giudiziaria della Procura di Matera.
Inoltre, al medesimo, che era presente sul posto all’atto dell’accertamento, è stata elevata sanzione amministrativa per violazione al Codice della Strada, in quanto il veicolo in suo possesso era privo di copertura assicurativa e di revisione periodica; contestualmente, l’automezzo è stato posto sotto sequestro amministrativo”.

Bernalda. “Ordinanza Felandina”: ricorso inammissibile, nessuna violazione

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C’è stata unicamente la volontà di cessare di avallare una situazione al limite della violazione dei diritti fondamentali dell’uomo. La sentenza di oggi lo ha confermato”.

Pronunciata in data odierna dal TAR la sentenza sul ricorso contro il Comune di Bernalda per l’annullamento dell’ordinanza sindacale n.21 del 17 maggio 2019, adottata per fronteggiare l’emergenza sanitaria e di igiene pubblica rilevata nell’area industriale della Felandina.
Come riportato in una nota diffusa dall’Amministrazione cittadina: “Il ricorso, proposto da uno degli occupanti dei capannoni oggetto dell’ordinanza, è stato dichiarato inammissibile per varie ragioni: la mancanza di prove dello stabile soggiorno del ricorrente nell’area in questione; il contratto di lavoro in una sede diversa; l’assenza di un titolo giuridico idoneo a consentirgli di alloggiare in quel luogo; la mancata contestazione dei presupposti igienico sanitari e di tutela della salute sostanziati nell’ordinanza.
Non si poteva in alcun modo continuare a consentire ai giovani extracomunitari di protrarre la loro permanenza in un luogo privo di condizioni igienico-sanitarie idonee, oltre che dei requisiti minimi di abitabilità, soltanto perché “prossimo al luogo di lavoro”.
Non c’è stata pertanto alcuna “violazione di legge” né “eccesso di potere” in quella ordinanza eseguita il 28 agosto scorso, a seguito dei drammatici eventi occorsi nel ghetto.
C’è stata unicamente la volontà di cessare di avallare una situazione al limite della violazione dei diritti fondamentali dell’uomo. La sentenza di oggi lo ha confermato”.

Basilicata, gioco d’azzardo: “Piaga che va contrastata”

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Il Consiglio Regionale ha concesso nuove autorizzazioni: “Si tratta di una grave scelta politica che rischia di provocare serie conseguenze sociali, sanitarie ed economiche”

Uisp da sempre è impegnata a contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico: è una battaglia che l’Associazione porta avanti da anni, aderendo anche a campagne nazionali, quali “Mettiamoci in gioco”, per tutelare le migliaia di famiglie che, con il miraggio della vincita facile, vivono seri problemi di dipendenza patologica, oltre che alimentare un sistema molto spesso gestito dalla criminalità organizzata.

Uisp ha appreso con grande sconcerto gli ultimi emendamenti allla legge 30/2014 approvati nella seduta di ieri 10 febbraio dal Consiglio Regionale della Basilicata,che concedono nuove autorizzazioni ai punti di gioco fino a 250 metri dai luoghi principali in cui la comunità vive, di fatto nella quasi totalità dei comuni lucani.

Si tratta di una grave scelta politica che rischia di provocare serie conseguenze sociali, sanitarie ed economiche.
Uisp, dunque, si farà promotrice presso le reti sociali territoriali a cui aderisce, di azioni al fine di sensibilizzare la comunità nei riguardi di questo preoccupante cambio di rotta dell’organo legislativo regionale.

La qualità al centro della seconda giornata al Fruit Logistica del Club Candonga.

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Secondo giorno di fiera a Berlino per il Club Candonga. L’affluenza oggi è importante e come di consueto allo stand della Regione Basilicata si offrono le fragole Candonga Top Quality, quest’anno fornite dai soci Compagnia delle Primizie e da Zuccarella Fattorie Ortofrutticole soc.coop.. È presente il dott. Marco Valerio Del Grosso, coordinatore del tavolo agronomico tecnico, avviato nel 2019. L’iniziativa del club per la campagna in corso, tesa a migliorare ed uniformare la qualità degli associati si traduce in un monitoraggio costante dell’andamento produttivo. Da settembre 2019 si susseguono incontri tra i tecnici di tutti i soci al fine di monitorate le fasi agronomiche della produzione, dalla preparazione dei campi alla messa a dimora all’accrescimento. I risultati ottenuti sono buoni ed i lavori sono in corso.

Nella foto, il dott. Marco Valerio Del Grosso insieme al dott. Alberto DeVincenzis, Accounting Manager del Club Candonga ed al dott. Giuseppe Santarcangelo, Agronomo della Compagnia delle Primizie

Il Club Candonga al Fruit Logistica di Berlino: il resoconto della prima giornata.

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Berlino, Fruit Logistica 2020. I lavori sono iniziati, Club Candonga anche quest’anno è presente alla fiera più importante del settore ortofrutticolo. La Fruit logistica coincide con l’avvio della stagione commerciale, in questi primi giorni riscontriamo un anticipo nella produzione legato alla anomala stagione invernale, fino a pochi giorni fa avevamo ancora una temperatura di 20°C. Sui mercati si registrano prezzi interessanti malgrado l’offerta, rispetto agli altri anni, sia maggiore.

Le attività del Club si concentrano nella valorizzazione delle produzioni dei soci e nelle iniziative di miglioramento continuo della qualità. Il Club Candonga è l’unico soggetto legittimato all’utilizzo del Marchio Candonga Fragola Top Quality®, marchio legato ad un disciplinare di produzione molto stringente, da sempre sinonimo di eccellenza. I requisiti di accesso al Club sono restrittivi, a garanzia della professionalità e della capacità organizzativa delle aziende che vi aderiscono. Infatti per far parte del Club sono richiesti almeno 5 ettari di produzione di fragola Sabrosa, è richiesta la certificazione Global Gap e una struttura di lavorazione della frutta per assicurare il condizionamento del prodotto. Tutte le produzioni al di fuori del perimetro del Club Candonga, non assicurano il possesso dei requisiti elencati, che sono sinonimo di qualità.

La prima giornata di fiera si è conclusa con un elevato numero di visitatori. Nello stand della Regione Basilicata oltre ad operatori, produttori e consumatori da ogni parte del mondo, abbiamo ricevuto la graditissima visita della ministra alle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova oltre a quella all’assessore regionale all’agricoltura Francesco Fanelli.

Un appuntamento con la memoria.

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Lunedi 27 gennaio 2020, dalle 9.15 alle 11.05, nell’Aula Magna del Liceo scientifico di Bernalda, si terrà una giornata di riflessione, studio e dibattito sul tema della Shoà.

Ad organizzarla é stato il Dipartimento di Storia, Filosofia e Religione del Liceo scientifico, diretto dal nostro collega ed amico il giornalista prof. Raffaele Pinto, che coordinerà i lavori.

La giornata sarà interamente gestita da quattro classi del triennio, e per la precisione la 3, 4 e 5 B e la 4 A.

La giornata prevederà la proiezione di un documentario, la visione di alcuni minuti significativi del film ‘Schlinder’s List’ e la parziale rappresentazione dell’atto unico di Raffaele Pinto dal titolo ‘L’appuntamento’, un drammatico monologo sul tema dell’Olocausto presentato in anteprima proprio durante la Giornata della Memoria.

Verranno letti anche dei bellissimi articoli usciti sull’ultimo numero del giornalino scolastico del liceo ‘La Nostra Storia’, che, nella sua seconda uscita (é un trimestrale), ha affrontato proprio il delicato tema delle persecuzioni razziali, religiose e politiche durante la seconda guerra mondiale.

Protagonisti dell’evento, oltre i ragazzi e le ragazze del liceo, anche il dirigente prof. Giosué Ferruzzi, la docente prof.ssa Genny Caiella, l’attrice amatoriale Antonella Longo e la scenografa non professionista Rosanna Molinaro.

Un momento di riflessione che ci sembrava giusto segnalare, tra i tanti bellissimi, che renderanno il prossimo 27 gennaio una giornata speciale.

LA REDAZIONE

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