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Cronaca - page 75

Accusato di spaccio, ai domiciliari un uomo di Marconia di Pisticci

in Cronaca

Complessivamente sono stati ritrovati e sequestrati 42 gr di cocaina, nonché 3.310 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio

A Marconia di Pisticci la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un ventinovenne del posto “per spaccio di sostanza stupefacente e sequestrato 42 grammi di cocaina”, di legge nella nota della Questura di Matera diffusa in queste ore agi organi di stampa.

Gli agenti delCommissariato di Pisticci, nei giorni scorsi, “hanno notato all’interno della villa comunale un viavai sospetto di giovani”, è riportato nel comunicato.

E, ancora: “Gli agenti hanno osservato la presenza di una giovane coppia seduta a un tavolino. In particolare lui era già da diverso tempo sospettato di effettuare attività illecita di spaccio. Gli operatori sono allora intervenuti per un approfondito controllo. Nella tasca destra della giacca indossata dal giovane è stata rinvenuta una scatola di mentine con all’interno 7 “cipolle” contenenti cocaina. La perquisizione è stata estesa alla sua autovettura dove sono state rinvenute altre 26 “cipolle” della medesima sostanza. Gli operatori sono poi passati a controllare la sua abitazione, dove su una mensola del bagno erano occultate altre 40 “cipolle”. Complessivamente sono stati ritrovati e sequestrati 42 gr di cocaina, nonché 3.310 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio”.

Dopo averne dato comunicazione all’Autorità giudiziaria, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in Marconia.

Fondo non autosufficienza, Regione ripartisce 3,6 mln di euro

in Cronaca

La giunta regionale, in linea con quanto disposto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 21 novembre 2019, ha approvato la ripartizione tra gli Ambiti Socio-territoriali dei 3,6 milioni di euro destinati alla Basilicata attraverso il Fondo nazionale per la non autosufficienza. Si tratta di risorse necessarie per l’implementazione della nuova misura destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima.  Lo comunica l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali, Rocco Leone.

Negli anni precedenti, tramite il Fondo nazionale per la non autosufficienza, la Regione ha supportato gli Ambiti Sociali di Zona e, dopo l’avvio, anche gli Ambiti Socio-territoriali provvedendo per loro conto all’erogazione delle risorse dirette a cittadini e famiglie nell’ambito delle varie misure adottate. Tuttavia, con questa ripartizione, il dipartimento Politiche della persona avvia una fase di transizione trasferendo gradualmente agli Ambiti Socio-territoriali, che nel tempo hanno raggiunto un buon livello di strutturazione maturato anche grazie all’apporto dei fondi Pon Inclusione, le risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza, a cominciare appunto da una prima parte di risorse legate all’implementazione della nuova misura destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima.

Nel contempo il dipartimento è impegnato, dopo aver consultato l’Anci regionale, il Terzo settore, incluse le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità e i sindacati dei lavoratori, nella stesura di un più ampio atto di programmazione delle risorse assegnate alla Regione Basilicata nell’ambito del Piano nazionale per la non autosufficienza, anche se tali risorse non sono ancora state effettivamente trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Piano, nel continuare a garantire le misure a favore dei non autosufficienti già attive da anni sul territorio lucano, comprese quelle relative alla vita indipendente, da un lato tenderà a migliorarle allargandone la platea e dall’altro punterà a introdurre gradualmente nuove azioni, a partire da quella destinate ai soggetti gravissimi per cui sarà imprescindibile il ruolo dei Comuni, che dovranno attuarla, e quello delle aziende sanitarie e ospedaliere impegnate a valutare e attestare il grado di disabilità dei non autosufficienti.

Assistenza domiciliare, Alleanza Cooperative: sospendere il bando di gara

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Nello specifico, tra le prestazioni richieste all’aggiudicatario sono presenti anche quelle farmaceutiche, ma tra le figure professionali non vi è traccia del farmacista, nonostante la stessa figura sia poi presente nell’elenco del personale allegato agli atti di gara

Palesi discordanze ed elementi poco lineari nel bando di gara relativo all’affidamento triennale di assistenza domiciliare integrata nel territorio regionale impediscono alle imprese di formulare un’offerta che garantisca l’effettuazione del servizio rispettosa della professionalità dei lavoratori coinvolti e, soprattutto, dei livelli di qualità che, a maggior ragione in un periodo delicato per il sistema sanitario territoriale, i cittadini lucani pretendono. È quanto riscontra l’Alleanza delle cooperative Basilicata che chiede, per questo motivo, la sospensione della procedura fino a quando non verranno apportati gli opportuni correttivi.
L’Alleanza delle cooperative ritiene infatti insufficienti e non chiarificatrici dei punti evidenziati le risposte fornite dalla Stazione unica appaltante della Regione Basilicata alle osservazioni presentate in data 11 agosto e 9 settembre.
Nello specifico, tra le prestazioni richieste all’aggiudicatario sono presenti anche quelle farmaceutiche, ma tra le figure professionali non vi è traccia del farmacista, nonostante la stessa figura sia poi presente nell’elenco del personale allegato agli atti di gara. Negli stessi atti non sono inoltre esplicitate in maniera chiara e inequivocabile alcune procedure essenziali per il buon andamento del servizio, come il trasporto dei farmaci, la consegna dei prelievi e la procedura completa per lo smaltimento dei rifiuti speciali.
Ancora, la Stazione unica appaltante ha adeguato, dopo la diffida dell’11 agosto, soltanto la base d’asta (rivelatasi palesemente errata) dei lotti 1 e 2, ovvero quelli relativi al servizio di cure domiciliari, ma non per quelli 3 e 4, relativi alle cure palliative nonostante, come riportato dal bando, le prestazioni infermieristiche rappresentano il 65% del totale e quelle fisioterapiche il 15%. Tale mancato adeguamento implicherebbe il paradosso che l’importo delle giornate di cura prescinde dal costo del personale proprio per un servizio in cui tale costo è prevalente. L’indeterminatezza delle condizioni contrattuali dei lotti 3 e 4 è inoltre accentuata dalla previsione di un massimo di sessanta giornate per le cure palliative base, in contraddizione con il D.M. 43/2007, citato dalla stessa stazione appaltante, che invece prevede un numero massimo di novanta giorni di presa in carico.
Infine – ed è un punto fondamentale – la Suarb ha ritenuto di scindere le cure palliative, sia di base che specialistiche, dalle restanti cure domiciliari, formando due lotti separati: una scelta riprovevole sotto il profilo umano che manifesta una mancata comprensione del ruolo delle cure palliative. Il momento del passaggio del paziente dal livello di cura ad alta complessità (presente nei lotti 1 e 2) a quelle palliative (dei lotti 3 e 4) è infatti estremamente delicato e la contestuale eventualità di un passaggio di consegne tra due aziende con diverso personale sanitario verrebbe percepito dal paziente e dai suoi familiari come la perdita di ogni speranza, generando un ulteriore trauma.
Non si può consentire che l’assistenza domiciliare lucana, che negli ultimi anni si è contraddistinta per l’attenzione nei confronti della persona, regredisca proprio sul principio della responsabilità etica verso il paziente preso in carico – sottolineano le associazioni di rappresentanza e le organizzazioni sindacali. In definitiva, l’analisi del bando riconduce a valori indeterminati e non chiaramente interpretabili da parte delle imprese, che riscontrano così una difficoltà oggettiva a presentare una proposta, oltre a denotare i problemi di impostazione  evidenziati. Non sospendere la procedura per riconfigurarla – concludono – metterebbe a rischio la stabilità e la qualità di un servizio di fondamentale importanza per le fasce più fragili della società lucana.

Tentato furto aggravato, un arresto

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Identificato e denunciato anche un complice minorenne

 

La Polizia di Stato è intervenuta per un tentativo di furto su un auto a Matera e ha arrestato in flagranza di reato un ventennee denunciato un minorenne, entrambi di Bisceglie (BT).

Alle 22 circa è giunta al 113 una richiesta di intervento in questa Via Gravina, dove due individui avevano sollevato tramite un crick il lato destro di un’autovettura BMW, tentando di asportare i quattro pneumatici e i relativi cerchi.

Non sono riusciti nel loro piano criminale poiché è scattato l’allarme sonoro e il proprietario li ha così sorpresi e messi in fuga.

Gli agenti della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine già in zona sono prontamente intervenuti riuscendo a intercettare e bloccare il ladro a circa 50 metri dall’autovettura presa di mira, mentre a piedi si stava velocemente allontanando.

Il suo complice, in fuga anche lui a piedi, è invece riuscito a dileguarsi. È stato tuttavia ugualmente identificato: si tratta di un minorenne, che è stato denunciato in stato di irreperibilità in concorso per il tentato furto.

L’auto in uso al soggetto arrestato, individuata poco distante, è stata sottoposta a perquisizione: all’interno sono stati rinvenuti e sequestrati diversi arnesi atti allo scasso e due autoradio di dubbia provenienza.

L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari per tentato furto aggravato e denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

“Buon Lavoro – una tre giorni della Chiesa di Matera-Irsina”

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Prende il via l’iniziativa su lavoro a favore dei giovani , Matera 28,29,38 settembre 2020

 

“Il lavoro è una necessità, è parte del senso della vita su questa terra, via di maturazione, di sviluppo umano e di realizzazione personale” (Laudato si’, 128). Sta a cuore alla Chiesa che i giovani realizzino la loro vita nella ricerca attiva del lavoro. Gli uffici diocesani del Progetto Policoro, Pastorale sociale e del lavoro, Servizio di Pastorale Giovanile e Caritas, unitamente alle Associazioni e Movimenti ecclesiali, invitano i giovani a vivere una tre giorni, presso la sede della Caritas in Via Cappuccini 15 a Matera, per conoscere quali opportunità concrete si possono sviluppare per la realizzazione dei propri sogni e lo sviluppo delle proprie potenzialità. I giorni 28 e 30 settembre si lavorerà in presenza presso la sede Caritas, il giorno 29 settembre si lavorerà a casa con la possibilità di collegarsi in videoconferenza con i formatori per ricevere delucidazioni e suggerimenti per l’elaborazione di un’idea progettuale.

Questa iniziativa è solo l’avvio di un processo che intende rendere protagonisti i giovani della propria realizzazione, avendo accanto una Chiesa che non li lascia soli, anzi mette a loro disposizione competenze e servizi utili a perseguire i loro obiettivi. E’ un primo passo per dare corso alle risultanze del Sinodo diocesano e dare concretezza ai tanti messaggi del nostro Arcivescovo a favore dei giovani e del mondo del lavoro.

Accusato di maltrattamenti in famiglia, arrestato

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La Polizia di Stato “ha arrestato in flagranza di reato un quarantacinquenne di Matera per maltrattamenti in famiglia aggravati e violenza privata nei confronti della moglie con la quale è in fase di separazione consensuale”, è riportato nella nota diffusa dalla Questura di Matera in queste ore.
Nel comunicato si legge: “Gli agenti della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine sono intervenuti a seguito di una telefonata al 113, che segnalava un’accesa lite all’interno di un appartamento alla periferia nord della città. All’arrivo degli operatori sul posto, nell’abitazione era ancora in corso il violento diverbio tra i due coniugi, alla presenza delle due figlie minorenni. Sul pavimento, giaceva il telefonino della donna mandato in frantumi dal marito che glielo aveva strappato dalle mani per evitare che chiamasse la Polizia. La donna, accompagnata al pronto soccorso dove è stata medicata per escoriazioni e un trauma alla spalla sinistra con prognosi di pochi giorni, ha raccontato una serie di soprusi e vessazioni a cui era sottoposta da oltre dieci anni”
Previa comunicazione all’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari e condotto presso l’abitazione di un conoscente, lontano dalla moglie.

Policoro, spaccia droga pur stando ai domiciliari: arrestato dalla Polizia

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Policoro: continua a spacciare droga dai domiciliari e finisce in carcere

La Polizia di Stato ha arrestato e condotto in carcere per spaccio di droga un trentenne di Policoro: “continuava a spacciare presso la sua abitazione, dove era già sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso reato”, è riportato nella nota diffusa dalla Questura di Matera in queste ore.
Gli agenti del Commissariato di Policoro sospettavano che il giovane fosse ancora dedito all’illecita attività di spaccio e hanno predisposto un servizio di appostamento che ha consentito di monitorare un andirivieni di utenti.
Gli operatori hanno allora deciso di effettuare un controllo all’interno dell’appartamento. “All’atto dell’irruzione, il giovane, nonostante avesse cercato di dileguarsi nella camera da letto, è stato raggiunto e sorpreso con in mano lo stupefacente”, è scritto nel comunicato stampa.
E, ancora, “La successiva perquisizione degli ambienti ha permesso di rinvenire in totale 12,4 gr di eroina e 10 gr. di cocaina, che sono stati sequestrati unitamente ad altro materiale: un bilancino elettronico di precisione, un jammer, disturbatore di frequenze notoriamente utilizzato per verificare la presenza di eventuali “cimici” in casa, un paio di agendine su cui aveva annotato meticolosamente la movimentazione di denaro a fronte del quantitativo di stupefacenti di volta in volta ceduto ai propri clienti, indizio significativo del notevole giro di affari illecito in atto”. È stata altresì sequestrata la somma di 470 euro in contanti poiché ritenuta dagli agenti di Polizia: “provento dello spaccio di droga”.
La Polizia inoltre, nel comunicato stampa ha riportato che: “Sulla scrivania, l’uomo aveva sistemato un grande schermo collegato a un sistema di telecamere a circuito chiuso, che aveva installato arbitrariamente, da cui controllava l’intero perimetro esterno dell’abitazione, per cercare di eludere i controlli delle forze di polizia. È stato pertanto arrestato in flagranza di reato e condotto nel carcere di Matera. Il Gip del Tribunale di Matera ha convalidato l’arresto in data odierna”.

Produzione stupefacenti e detenzione armi, un arresto effettuato dalla Guardia di Finanza di Policoro

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Prosegue senza sosta l’attività dei reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Matera per contrastare ogni forma di illegalità posta in essere sul territorio. Nei giorni scorsi è stata eseguita dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro e dalle unità cinofile della Compagnia di Matera, una complessa attività di prevenzione e repressione dei reati inerenti la produzione di sostanze stupefacenti nelle campagne ioniche.

Nell’ambito di tale dispositivo, a seguito di una preliminare attività investigativa, i militari localizzavano ed accedevano presso un’area adiacente al fiume Agri nel Comune di Policoro, individuando un cittadino italiano di anni 60 intento alla cura di piante di cannabis ad alto fusto, ben occultate all’interno di una piantagione di albicocche e circondate da un sistema di irrigazione a gocce.

La successiva approfondita ispezione di tutta la zona circostante e dell’abitazione adiacente, in uso allo stesso soggetto ed alla sua famiglia, permetteva il rinvenimento di numerose piante ad alto fusto di cannabis, per circa 250 kg, e di diverse armi da fuoco, in particolare, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro:

  • una carabina ad aria compressa mod. 22, calibro 5,5 risultata rubata;
  • un fucile semiautomatico “Benelli” calibro 12, modello 121, risultato rubato;
  • un fucile da caccia “Franchi” calibro 12, a canne sovrapposte, con matricola abrasa;
  • ventitré cartucce calibro 12;
  • ventitré candelotti contenenti polvere da sparo utilizzati per la pesca da frodo;
  • due balestre.

Alla luce di quanto scoperto, le operazioni proseguivano sotto la direzione ed il coordinamento del P.M. di turno D.ssa Annunziata Cazzetta della Procura della Repubblica di Matera e si concludevano con l’arresto in flagranza del responsabile per le condotte di cui all’art. 73 DPR 309/90 (produzione di sostanze stupefacenti), all’art. 23 Legge 110/75 (detenzione abusiva di armi clandestine), all’art. 7 Legge 895/67 (detenzione abusiva di armi comuni da sparo) e all’art. 648 c.p. (ricettazione).

 

Al Terminal bus di Policoro sequestrati 9 chili di hashish

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Continua la sistematica e penetrante azione di contrasto alle attività illecite poste in essere sul territorio di competenza dalle Fiamme Gialle coordinate dal Comando Provinciale di Matera. Nei giorni scorsi è stata pianificata ed eseguita dai militari della Compagnia di Policoro e dalle unità cinofile della Compagnia di Matera, una complessa attività di monitoraggio e controllo delle principali arterie e luoghi di transito del Metapontino.
Nell’ambito di tale dispositivo, effettuato durante il fine settimana sia sulla SS 106, direzione Reggio Calabria, che presso il piazzale dell’autostazione di Policoro, è stato segnalato con insistenza, dal cane antidroga Achy, un trolley rigido imbarcato nella stiva di un autobus di linea proveniente da Torino e diretto a Crotone.
La susseguente approfondita ispezione del bagaglio, incustodito e fortemente sospetto, permetteva il rinvenimento ed il successivo sequestro di ben 9 kg di hashish, suddiviso in 95 panetti, imballati in 5 grossi involucri avvolti in cellophane e nastro da imballaggio, interamente cosparsi di caffè nel tentativo, non riuscito, di coprire il forte odore dello stupefacente ed eventualmente confondere l’olfatto dei cani antidroga.
Dalle analisi effettuate sui campioni della sostanza è emerso come dall’hashish sequestrato si sarebbe potuto trarre un numero sufficiente di dosi di sostanza psicotropa tale da fruttare, all’organizzazione criminale che ha “investito” in questa iniziativa delittuosa, oltre 100.000 Euro.
Gli approfondimenti connessi all’operazione condotta dai finanzieri delle Compagnie di Matera e Policoro mirano all’individuazione del mercato della droga destinatario dello stupefacente e dei soggetti coinvolti nell’illecita attività.

ASM, ancora una testimonianza sulla buona sanità all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro

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Un paziente operato presso l’unità operativa semplice dipartimentale di “Vestibologia e gestione integrata attività di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro, dopo le dimissioni e il rientro nel suo domicilio, ha sentito l’esigenza di scrivere al dr. Giacinto Asprella Libonati, responsabile della struttura, per ringraziarlo.
Egli ha scritto tra l’altro: “con la sua affidabilità e gentilezza, ha saputo mettermi a mio agio all’ingresso della sala operatoria. Ciò mi è stato di grande aiuto per affrontare con serenità le sofferenze e le ansie di quei momenti. Oltre alle eccellenti qualità professionali messe in atto nell’affrontare un complesso intervento chirurgico, ha saputo in ogni momento essermi vicino per spiegarmi ogni cosa con grande semplicità ; inoltre ha avuto una grande disponibilità anche nel post intervento. In un periodo in cui l’opinione pubblica tende a porre l’accento soprattutto sugli aspetti negativi della sanità, io vorrei spezzare “una lancia” a favore di coloro che riportano in alto la professione medica e infermieristica. Tutto questo avviene nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Policoro. Quando in un medico o in un equipe medica, ad una indiscutibile professionalità, si aggiungono l’empatia, l’umanità, il garbo, la gentilezza, la pazienza, non si può restare indifferenti.”
Il Direttore Generale dell’ASM ad interim, dr. Gaetano Annese, ha commentato che: “ ritengo sia utile divulgare questa testimonianze, oltre che per costruire un clima di fiducia verso le nostre strutture sanitarie, anche per attestare che spesso si va altrove per cercare le eccellenze, quando esse si possono trovare in casa.”

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