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Cronaca - page 62

Incidente frontale: un morto

in Cronaca

Incidente frontale: un morto. Il conducente della Stilo è deceduto e gli occupanti dell’Opel un uomo ed una donna, entrambi feriti sono stati trasportati in ospedale

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, con il personale dei distaccamenti di Melfi e Palazzo San Gervasio, oggi alle ore 09.40 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla S.S. 655 Bradanica al Km 69+400 nel comune di Venosa direzione Matera. I Vigili del fuoco arrivati sul posto, hanno trovato due autovetture coinvolte in uno scontro frontale, una Opel Astra ed una Fiat Stilo.

Il conducente della Stilo è deceduto e gli occupanti dell’Opel un uomo ed una donna, entrambi feriti sono stati trasportati in ospedale, il recupero della Fiat Stilo è stato effettuato con l’autogrù proveniente da Potenza. Durante le operazioni di soccorso i VV.F. hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli incidentati per evitare l’insorgere di incendi, sono intervenuti con due autopompe, due fuoristrada ed un’autogrù per un totale di dodici unità.
La circolazione stradale resterà chiusa per i tempi strettamente necessari all’espletamento delle operazioni di soccorso.
Sul posto anche Carabinieri, 118 ed Anas.

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LA BRADANICA

La strada statale 655 Bradanica (SS 655) è una strada statale italiana che si snoda tra la Puglia e la Basilicata. L’opera collega le città di Foggia e Matera con un’arteria di importanza interregionale e caratteristiche di strada a scorrimento veloce (assenza di intersezioni a raso e di attraversamenti urbani). Il progetto inizialmente a 4 corsie (B1) fu ridotto successivamente a categoria (C1), unica corsia per senso di marcia.
Ha origine al quadrivio con la strada statale 673 Tangenziale di Foggia (precedentemente variante della strada statale 16 Adriatica), dove rappresenta il proseguimento, senza soluzione di continuità, di un tronco stradale che proviene dai dintorni dell’Aeroporto di Foggia.
Fino allo svincolo di Candela (connessione con l’A16 Napoli-Canosa) presenta le caratteristiche di superstrada (carreggiate separate e due corsie per ogni senso di marcia).
L’arteria prosegue poi in direzione sud-est ed entra in Basilicata superando il fiume Ofanto: da qui in sequenza si incontrano lo svincolo per la strada statale 401 dell’Alto Ofanto e del Vulture, quello per Melfi e la strada statale 658 Potenza-Melfi, e quello di recente realizzazione per l’area industriale del comune del Vulture.
Con andamento meno lineare, prosegue lungo la stessa direttrice, e supera lo svincolo di San Nicola di Melfi e lo svincolo con la strada statale 93 Appulo Lucana nei pressi di Lavello. Superate le uscite per Venosa, la strada prosegue rientrando in Puglia dove presenta gli svincoli per Palazzo San Gervasio e Spinazzola dopo il quale rientra nella regione lucana e presenta l’uscita per Fontana Vetere.
La strada procede ulteriormente nella stessa direzione fino ad incrociare la strada statale 96 bis Barese nei pressi della stazione di Basentello e terminare in corrispondenza dell’incrocio con la strada statale 96 Barese in località Santa Maria d’Irsi, dove l’infrastruttura prosegue senza soluzione di continuità come strada provinciale Bradanica. [Fonti: Anas e Wikipedia]

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Cocaina, arresto Bernalda

in Cronaca

Cocaina, arresto Bernalda: un quarantunenne sospettato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Posto ai domiciliari.

E’ stato arrestato dai carabinieri un quarantunenne di Bernalda sospettato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Nel comunicato stampa diffusa in queste ore i Carabinieri hanno riportato che “dopo l’attività di osservazione”  è stato scelto il momento opportuno per entrare nell’abitazione dell’uomo e qui rinvenire “13 dosi preconfezionate di cocaina, per un totale di sei grammi”. Sono stati inoltre ritrovati altri 5 grammi di mannite, “sostanza da taglio”. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari.

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Scontro frontale: un morto

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Scontro frontale: un morto. Sulla SS 96, nel comune di Genzano di Lucania. Trasportato in eliambulanza l’altro automobilista coinvolto nell’incidente

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza con il personale del distaccamento di Palazzo San Gervasio, in data odierna alle ore 14.30 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla S.S. 96 bis al Km 12 + 500 nel comune di Genzano di Lucania. I VV.F. giunti sul posto, hanno trovato due autovetture una Citroen Saxo ed una Citroen C3 coinvolte in uno scontro frontale, il conducente della Saxo è deceduto mentre il conducente della C3 è stato trasportato in ospedale in eliambulanza.
I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli per evitare l’insorgere di incendi e sono intervenuti con tre autopompe, tre fuoristrada per un totale di quindi unità. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco di Potenza e Matera, Carabinieri e 118.

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Nella sezione cronaca le notizie del territorio lucano

Tursi, Oipa: “punire chi sporca, non i possessori di cani”

in Cronaca

Tursi, Oipa: “punire chi sporca, non i possessori di cani”. L’Organizzazione internazionale protezione animali al sindaco Cosma: “atto parzialmente illegittimo”

A Tursi, in provincia di Matera, il sindaco ha vietato ai cani l’accesso nelle piazze del Comune e nel corso principale, via Roma, pena una sanzione da 25 a 500 euro. Contro il veto disposto dall’ordinanza, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha presentato istanza di annullamento. L’associazione ha inoltre chiesto la contestuale modifica della parte testo in cui si afferma che

“è fatto divieto del divieto di abbandonare alimenti, cibi per le strade e nelle aree aperte perché ciò sporca ed imbratta la città con pregiudizio per l’immagine e perché alimenta il fenomeno del randagismo”.

L’Oipa ritiene l’atto del sindaco Salvatore Cosma parzialmente illegittimo e dunque annullabile (leggi e scarica l’istanza dell’Oipa in calce)

«L’atto del Comune di Tursi che abbiamo impugnato nel porre un divieto assoluto di condurre cani lungo il corso e nelle piazze di tutta la città vaghe ragioni di “igiene del suolo pubblico e di decoro” rientra in un elenco di provvedimenti dichiarati illegittimi dalla giurisprudenza amministrativa», spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Già in analoghe ordinanze i giudici hanno riscontrato un difetto del fondamentale requisito di motivazione e la manifesta violazione dei principi di proporzionalità, razionalità, adeguatezza, non discriminazione e della libertà della circolazione delle persone. Abbiamo ottenuto in passato l’annullamento di atti simili nei quali i Tar hanno ravvisato ipotesi di eccesso di potere sotto varie forme: sviamento, falsità dei presupposti, violazione del procedimento, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, carenza, illogicità e irragionevolezza della motivazione».

Per l’Oipa l’atto impugnato è del tutto privo di reale motivazione: mentre è doverosa la pulizia delle deiezioni canine da parte dei proprietari, non è ammissibile il divieto di condurre cani in piazze e strade per mantenerle pulite. Il Comune dovrebbe sanzionare chi sporca e non chi porta a spasso il cane ordinando una limitazione della libera circolazione.

«Più che mettere fuorilegge i cani e i loro possessori, il sindaco dovrebbe predisporre adeguate forme di controllo e sanzioni», continua il presidente Massimo Comparotto. «Vedremo se il sindaco Cosma farà un passo indietro evitando ricorsi al Tar. In caso di ricorso e di eventuale accoglimento, il Comune potrebbe dover pagare anche per le spese di giudizio, con conseguente danno erariale. Il Sindaco può tutelare gli interessi con mezzi di controllo diretti ed efficaci e non lesivi della libertà di circolazione». In riferimento al punto 6 dell’ordinanza, l’Oipa invita il sindaco a modificarne il contenuto in quanto lesivo della tutela del benessere degli animali randagi presenti sul territorio. Anche in tal caso, in più occasioni la giustizia amministrativa si è espressa annullando simili atti. Già negli anni Novanta il Consiglio di Stato in sede consultiva (Sez. III, parere 16 settembre 1997, n. 883), precisava che “nessuna norma di legge fa divieto di alimentare i randagi nei luoghi in cui essi trovano rifugio”. Più recentemente, il Tar della Puglia su ricorso di Oipa ed Earth ha annullato un’ordinanza del Comune di Panni (FG) nella parte in cui vietava ai cittadini di alimentare i cani vaganti nelle aree pubbliche o aperte al pubblico mediante il deposito di cibo in terra. Al fine di garantire decoro e igiene sul suolo pubblico, sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale predisponga, di concerto con i volontari, “punti di somministrazione”. Allo stesso tempo, sarebbe opportuno che potenzi i controlli per evitare l’abbandono di rifiuti.

L’ordinanza del sindaco di Tursi

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Incidente ferroviario sulla Potenza – Metaponto

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Incidente ferroviario sulla Potenza – Metaponto: travolti tre bovini che hanno invaso i binari

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, in data odierna alle ore 09.35 circa, sono intervenuti per incidente ferroviario sulla tratta Potenza Metaponto. Tra le stazioni di Brindisi di Montagna e Trivigno tre bovini sono stati travolti dal treno che percorreva la tratta ferroviaria in direzione Metaponto.

I VV.F. hanno messo in sicurezza l’area e liberato il locomotore dagli animali incastrati in modo da ripristinare quanto prima la circolazione ferroviaria. I Vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Carabinieri Forestali, RFI e veterinario.

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G20 Matera, traffico: percorsi alternativi

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G20 Matera, traffico: percorsi alternativi per veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose e per quelli aventi massa superiore a 75 q/li
In occasione della “Riunione Ministeriale Esteri” e “della Sessione congiunta dei Ministri degli Esteri e dello Sviluppo” che si terranno a Matera nella giornata del 29 giugno p.v., nell’ambito della Presidenza Italiana del G.20, la Sezione della Polizia Stradale di Matera precisa i percorsi alternativi che saranno attivati  a seguito delle  limitazione veicolari che interesseranno alcuni tratti di strada.
         A partire dalle ore 14 del giorno 28 giugno c.a.,  i tratti della SS.7 dal versante potentino, quello della SS.7 dal versante tarantino e la SS.99 versante barese, saranno interessati da deviazioni per la circolazione stradale dei veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose e per quelli aventi massa superiore a 75 q/li.
I sopramenzionati veicoli, saranno deviati su percorsi alternativi mediante apposita segnaletica stradale mobile come segue:
i veicoli provenienti dalla SS.407 e diretti verso la Puglia, percorrendo la SS.7, avranno l’uscita obbligatoria in direzione SS.655 “Bradanica”;
i veicoli che percorrono la SP.3, provenienti dalla SS.106 (nella foto il tratto Scanzano Jonico) e diretti verso la Puglia, avranno l’ uscita obbligatoria sulla SS.7 direzione Potenza e successiva uscita in direzione SS.655 “Bradanica”;
i veicoli provenienti dal versante tarantino e diretti verso Potenza, percorrendo la SS.7 avranno l’ uscita obbligatoria sulla SP.50 direzione Grassano – SS.655 “Bradanica”;
i veicoli provenienti dal versante barese e diretti verso Potenza, percorrendo la SS.99, avranno  l’uscita obbligatoria sulla SP.50 direzione Grassano – SS.655 “Bradanica”. Qui giunti, se diretti verso la SS.106 “Jonica”, proseguiranno in direzione SS.7.
Il divieto di cui sopra, cesserà alle ore 11,00 del 30/06/2021.

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Policoro, sbarcati migranti iracheni

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Policoro, sbarcati migranti iracheni. Sulla SS 106 Jonica i carabinieri avrebbero intercettato due donne provenienti verosimilmente dall’Iraq

Cinquantatre persone di nazionalità irachena sono sbarcate le notte fra sabato e domenica sulla spiaggia di Policoro. Erano a bordo di un natante a vela, ad allertare le forze dell’ordine alcune donne intercettate sulla Strada Statale Jonica 106 che sono state accompagnate in ospedale per le verifiche sanitarie del caso. Sono state loro a confermare i sospetti circa l’avvenuto sbarco nelle ore precedenti. I migranti, una volta giunti a terra, si sono dati alla fuga per cercare di far perdere le proprie tracce, al momento risulterebbero 16 quelli rintracciati ai quali sarà eseguito il tampone per la ricerca del Covid19 oltre ai controlli sanitari di rito.  Nelle vicinanze del luogo in cui è avvenuto lo sbarco ritrovati giubbotti di salvataggio e anche un gommone.

A seguire la vicenda gli uomini della Guardia Costiera, i Carabinieri, la Polizia di Stato e agenti della scientifica. Un episodio simile a quello odierno si è verificato al mare di Policoro nell’Aprile 2019 quando a sbarcare turno 55 persone provenienti dal Pakistan.

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Isev2021 Young Investigator Award, riconoscimento per Pasquale D’Acunzo

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Isev2021 Young Investigator Award, riconoscimento per Pasquale D’Acunzo di Tursi: premiati i suoi studi e le scoperte effettuate nel campo della ricerca contro le malattie neurodegenerative e del neuro sviluppo

Piero  Marrese, il presidente della Provincia di Matera, esprime le sue più vive congratulazioni al giovane scienziato di origini tursitane Pasquale D’Acunzo, che di recente ha conseguito il prestigioso riconoscimento ISEV2021 Young Investigator Award, assegnato dalla International Society for Extracellular Vesicles (ISEV). D’Acunzo ha visto premiati i suoi studi e le scoperte effettuate nel campo della ricerca contro le malattie neurodegenerative e del neuro sviluppo, che stanno aprendo a nuovi scenari e nuove speranze. “Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio e soddisfazione per tutta la regione Basilicata e che conferma ed esalta le qualità, le capacità e la laboriosità dei nostri cittadini – afferma il presidente Marrese -. Complimenti al dott. D’Acunzo, che, già in giovanissima età, ha saputo emergere all’estero ed è salito alla ribalta internazionale in un settore, come quello della ricerca medica, che richiede numerosi sacrifici e grande spirito di abnegazione. L’augurio che desidero rivolgere al dott. D’Acunzo è che questo successo possa rappresentare un trampolino di lancio per raggiungere ulteriori traguardi in campo professionale e umano. L’impegno che dobbiamo affrontare tutti noi a livello istituzionale, d’intesa con tutte le forze non politiche – conclude Marrese – dovrà essere quello di salvaguardare i nostri migliori studiosi e far sì che gli stessi possano operare ed esprimersi nella propria terra”.

Ad esaltare i lavori del dott. D’Acunzo anche il sindaco di Tursi Salvatore Cosma.

“Si tratta di un grande risultato che la nostra città saluta con orgoglio, congratulandosi con il dottor D’Acunzo e augurandogli ulteriori successi in ambito professionale. L’auspicio è di riaverlo presto a Tursi per celebrare nel modo migliore questo riconoscimento”.

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Attivo l’Helpdesk Anticaporalato

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Attivo l’Helpdesk Anticaporalato, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30, con conservazione e ge-stione dei messaggi giunti oltre l’orario di funzionamento

Il servizio nasce nell’ambito del progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’Unione Europea attraverso il PON Inclusione
Nasce in Italia il primo Helpdesk interistituzionale Anticaporalato per l’informazione e l’accesso ai servizi. Attivo dallo scorso 15 giugno, si rivolge ai cittadini di Paesi Terzi vitti-me o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e può contare sulla professionalità di mediatori interculturali e operatrici che forniscono supporto in ambito legale, giusla-vorista, sindacale e amministrativo. L’Helpdesk è in grado di offrire un servizio multi-lingue (inglese, francese, arabo, pidgin, edo/benin, wolof, mandingo, fula, pular più altre a richiesta) sulle modalità di emersione, sull’accesso ai servizi territoriali e sulle pos-sibilità di inserimento nelle azioni progettuali di P.I.U. Su.Pr.Eme. e Su.Pr.Eme.
Il servizio è infatti realizzato nell’ambito del progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individua-lizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politi-che Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, e dall’Unione Europea, PON Inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020. P.I.U. Su.Pr.Eme. è integrativo e complementare al progetto Su.Pr.Eme. Italia (Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate), finan-ziato dai fondi AMIF – Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs.

Entrambi agiscono nelle aree a maggior presenza di lavora-tori stagionali migranti nel settore agricolo e nelle aree urbane in cinque regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È attualmente in corso e in costante aggiornamento la mappatura dei servizi attivi dei due progetti, nonché della rete dei servizi territoriali.
Per una maggiore penetrazione ed efficacia, l’accesso al servizio è multicanale e com-prende linea telefonica dedicata con numero verde gratuito, numero whatsapp, sito web multilingue con form di contatto, app mobile e i maggiori social network (Facebook, Twitter, YouTube…) integrati su piattaforma web. La sede operativa è ubicata in uno spa-zio messo a disposizione della Regione Puglia.

L’Helpdesk multicanale, che opera in stretta collaborazione con una molteplicità di enti e istituzioni, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30, con conservazione e ge-stione dei messaggi giunti oltre l’orario di funzionamento.

L’Helpdesk interistituzionale Anticaporalato aderisce alla campagna promossa dall’Autori-tà Europea del Lavoro (ELA) per i diritti dei lavoratori stagionali sposandone gli hashtag #Rights4AllSeasons #DirittiXOgniStagione.

LE DICHIARAZIONI RILASCIATE IN CONFERENZA STAMPA IL 22 GIUGNO 2021 

L’Help Desk, attivo dallo scorso 15 giugno, si rivolge ai cittadini di Paesi Terzi vittime o potenziali vitti-me di sfruttamento lavorativo e può contare su mediatori interculturali e operatrici che forniscono supporto in ambito legale, giuslavorista, sindacale e amministrativo. L’Helpdesk è in grado di offrire un servizio multilingue (inglese, francese, arabo, pidgin, edo/benin, wolof, mandingo, fula, pular più altre a richiesta) sulle modalità di emersione, sull’accesso ai servizi territoriali e sulle possibilità di inserimento nelle azioni proget-tuali di P.I.U. Su.Pr.Eme. e Su.Pr.Eme.

«Il Piano triennale, nel cui contesto nasce l’Helpdesk che presentiamo oggi, rappresenta la prima strategia nazionale, frutto di un autentico sforzo corale, per prevenire e reprimere il fenomeno dello sfruttamento e per proteggere e aiutare le vittime. Questa modalità di la-voro trova riscontro anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che viene approvato proprio oggi a Roma dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – ha detto Tatiana Esposito, DG Immigrazione e Politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali -. Le azioni marciano sempre sulle gambe delle per-sone, e ora il successo dell’Helpdesk dipende dalla partecipazione di tutti. È un servizio di tutti e per tutti».
«Le Regioni del Sud hanno fatto rete – ha confermato Antonio Scavone, Coordinatore Commissione Immigrazione della Conferenza delle Regioni e Assessore Famiglia, Politiche sociali e Lavoro della Regione Siciliana -, e questo servizio, grazie alla grande professionalità di mediatori e operatrici, funziona a vari livelli: nella prevenzione, nella vi-gilanza, nella protezione… Inoltre, è un’opportunità educativa straordinaria anche per i datori di lavoro».
«L’ampia gamma dei servizi offerti da Su.Pr.Eme. e P.I.U.Su.Pr.Eme. richiedeva la con-nessione dei diversi settori e ambiti coinvolti, a cui l’Helpdesk risponde, configurandosi come connettore, come hub per l’informazione e l’accesso ai servizi – ha spiegato Gian-pietro Losapio, Direttore di Nova – Consorzio nazionale per l’innovazione sociale, partner di coprogettazione di P.I.U. Su.Pr.Eme. – È una grande assunzione di responsabi-lità nei confronti di un fenomeno molto complesso. E dobbiamo continuare a credere in questo percorso di cooperazione e collaborazione».
L’accesso al servizio è multicanale e comprende linea telefonica dedicata con numero verde gratuito, numero whatsapp, sito web multilingue con form di contatto, app mobile e i maggiori social network (Facebook, Twitter, YouTube…) integrati su piattaforma web. La sede operativa è ubicata in uno spazio messo a disposizione da Puglia Sviluppo – so-cietà finanziaria della Regione Puglia. L’Helpdesk è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:00, con conservazione e gestione dei messaggi giunti oltre l’orario di funzio-namento.

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Punto vaccinale trasferito a Tinchi di Pisticci

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Punto vaccinale trasferito a Tinchi di Pisticci: la nuova sede sarà dunque nella frazione pisticcese vicino l’ospedale già sede del Poliambulatorio

L’Azienda Sanitaria di Matera comunica a tutti gli utenti che a causa di alcune criticità dell’attuale punto vaccinale di Pisticci, situato presso la tendostruttura di Via Olimpia, si procederà, nella giornata di giovedì 24 giugno a trasferire il punto vaccinale temporaneo (PVT). La Direzione Strategica ha individuato la nuova sede presso il piano rialzato delle palazzine, di proprietà aziendale, adiacenti il Presidio Ospedaliero di Tinchi, già sede del Poliambulatorio. Gli utenti che avrebbero dovuto recarsi presso la tendostruttura, riceveranno, tramite il servizio di Poste dedicato, un sms indicante l’indirizzo della nuova sede.

PUNTO VACCINALE, IL PUNTO DI VISTA DEL SINDACO DI PISTICCI, VIVIANA VERRI

“Negli ultimi giorni, con l’aumento delle temperature, ho ricevuto dalla responsabile del Punto Vaccinale dott.ssa Micucci, una forte preoccupazione per le condizioni in cui il personale del centro vaccinale è costretto ad operare: una struttura sportiva non è, chiaramente, idonea ad erogare prestazioni sanitarie per lungo tempo e all’interno del palazzetto dello sport le temperature iniziano ad essere abbastanza elevate e sempre meno sopportabili.

A questo punto, perché non utilizzare le altre strutture sanitarie presenti sul territorio? Va ricordato che l’ASM detiene in comodato d’uso gratuito la struttura comunale di via Cantisano a Pisticci, sede del Distretto Sanitario e che a Tinchi c’è una struttura ospedaliera all’interno della quale non dovrebbe essere difficile ricavare gli spazi necessari per le operazioni vaccinali. In più occasioni ho ribadito sia all’Azienda sanitaria che ai vertici regionali la necessità di utilizzare spazi più idonei per la campagna vaccinale e non è pensabile che si debbano cercare alternative, quando vi sono ben due strutture che già erogano prestazioni sanitarie.
Ribadisco quindi questa necessità, affinché personale sanitario e volontari vengano messi in condizione di operare al meglio”.
Ultima modifica ore 19:59 del 22 Giugno 2021

 

 

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