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Cronaca - page 61

Auto in disuso e pneumatici, i finanzieri di Policoro scoprono discarica a Tursi

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Nell’ambito di un’azione preventiva a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, i finanzieri della Compagnia di Policoro hanno eseguito uno specifico servizio nel comune di Tursi.

In particolare, a seguito di un approfondito monitoraggio del territorio da parte delle pattuglie impegnate nel contrasto dei traffici illeciti, è stata “rinvenuta in un’area privata recintata, una vera e propria discarica abusiva di rifiuti speciali non urbani pericolosi e rifiuti speciali non urbani non pericolosi, sulla quale erano state depositate: n. 11 auto in disuso e in evidente stato di abbandono e degrado; n. 43 pneumatici; n. 19 cerchi in metallo e numerosi rottami provenienti da demolizioni di autovetture, con pericolo di inquinamento dei circostanti terreni aventi destinazione agricola”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dal Comando Provincia di Matera della Guardia di Finanza.

E, ancora: “Gli accertamenti condotti permettevano di risalire al proprietario dell’area ed al proprietario dei rifiuti”. Atteso che il materiale rinvenuto è da ritenersi ricompreso tra i rifiuti speciali, si è proceduto al deferimento alla competente A.G. del proprietario dell’area e del responsabile del mancato corretto smaltimento dei rifiuti (in ordine al reato di cui all’art. 256 co. 3 del D.Lgs.152/2006 – realizzazione di discarica abusiva) ed al sequestro del materiale suddetto ex art. 354 c.p.p.”, è scritto infine nel comunicato.

Scanzano Jonico, scioglimento Consiglio comunale: prorogato il provvedimento per sei mesi

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non essendo ancora esaurita l’azione di recupero e risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, non essendo ancora esaurita l’azione di recupero e risanamento delle istituzioni locali dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ha deliberato, ieri, la proroga, per 6 mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Scanzano Jonico (Matera), a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Il Consiglio comunale fu sciolto nel Dicembre 2019.

Dal bollettino ufficiale del Consiglio dei Ministri

 

L’INTERVISTA. Don Alberto Delli Veneri: “Non siamo padroni ma amministratori di un bene enorme”

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E’ fra i tre nuovi presbiteri ordinati nei giorni scorsi, la sua ordinazione avverrà il prossimo 1 Maggio: Don Alberto Delli Veneri, classe 1983,  è il “primo prete di Scanzano Jonico”, la città in cui ha vissuto la sua infanzia frequentando la Parrocchia Maria SS. Annunziata dove ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Don Alberto – come ricordato in una recente nota stampa –  presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 2 maggio alle ore 11 e alle ore 19 presso la Parrocchia Maria SS Annunziata di Scanzano Jonico e il 9 maggio alle ore 18,30 e alle ore 20 presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia.

Al giovane Don Alberto sono state rivolte alcune domande

Tempo passato: Don Alberto, proviamo a fare un salto indietro nel tempo, il ricordo più bello che hai legato a Scanzano Jonico nella tua adolescenza?

Parlare di un singolo ricordo è veramente difficile, quasi impossibile. Sono molto legato alla mia comunità di Scanzano Jonico, legame suggellato da tanti anni vissuti intensamente. Più che di momenti, parlerei di “tempi”. Il tempo dell’infanzia, passato a giocare tra le viuzze di Santa Sofia. Conservo ricordi bellissimi, volti precisi. Se c’è uno stato d’animo che mi viene in mente per definire tutto questo è la spensieratezza, come è giusto che siano gli anni della giovinezza. Poi tanti altri tempi: l’adolescenza, teneramente complicata come l’adolescenza di qualsiasi ragazzino. Le prime cotte, le amicizie, la scuola tra i grandi. Sono stati gli anni in cui si sono cementate amicizie storiche, ancora esistenti e durature. E poi il tempo da giovane: i fidanzamenti, la riscoperta della fede in Parrocchia, le esperienze al “Gruppo Giovani”, nel coro. L’amicizia con don Antonio Polidoro; l’idea di potersi “impegnare” per qualcosa di bello.

Sono e sarò sempre legato a Scanzano, per questo vivo il momento dell’Ordinazione Presbiterale con sentimenti contrastanti: se da una parte c’è la gioia per ciò che riceverò e diventerò, dall’altra c’è anche una grande nostalgia per ciò che ho vissuto nella mia comunità.

Tempo presente e senza limitazioni geografiche: cosa ti aspetti dai ragazzi di oggi e quale insegnamento offrirai loro?

Spesso si dice, quasi come un luogo comune che “I ragazzi sono il futuro. Rappresentano il futuro”. In realtà è proprio così. I ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani. Il nostro mondo, le nostre vite, il nostro futuro sarà nelle loro mani. Ed è per questo che è grande anche la nostra responsabilità, noi che siamo gli adulti di oggi. Cosa erediteranno nelle loro mani dipende anche da noi, da come lasceremo loro questo mondo. Perciò mi aspetto quello che si aspetterebbe un padre, una madre, un educatore: cioè solo il meglio da loro. Vengono criticati troppo spesso, i ragazzi. È vero, è una generazione “particolare”, questa, sicuramente diversa rispetto alla mia generazione. Ma ogni generazione è diversa per sua natura. È una generazione cresciuta secondo l’idea del “tutto e subito”, del possedere, dell’avere tutto ad ogni costo. Per questo credo che le loro eventuali colpe e responsabilità siano minime, travolti come sono da un’infinità di sollecitazioni e stimoli di ogni tipo. E purtroppo l’emergenza sanitaria che viviamo da più di un anno, ormai, non ha fatto altro che appesantire questi ragazzi già provati, anche se non consapevolmente, da tanti pesi. Il rischio di chiudersi ancora di più in loro stessi, nelle loro piccole mura di una stanzetta dove basta avere semplicemente una buona connessione internet. Questo ha aumentato il rischio dell’isolamento, provocando forti scossoni anche a livello psicologico. Ecco perché credo che noi adulti abbiamo ancora una grande responsabilità. Ciò che vorrei offrire loro è una vicinanza: sono stato giovane anche io, è stato giovane anche il tuo genitore, il tuo educatore, il tuo docente. Non sentitevi incompresi; quello che vivete ora è ciò che abbiamo vissuto anche noi, naturalmente in modalità e tempi diversi. E poi gli direi di fidarsi di più di Gesù, cioè di “scoprirlo”, imparare a conoscerlo, a capire chi è e cosa vuole da ciascuno di loro. Scoprirebbero un vero tesoro, da custodire quasi gelosamente.

Il matrimonio con Dio è qualcosa di intenso, profondo, individuale e comunitario allo stesso tempo: Scanzano Jonico in questa fase storica ha bisogno di storie belle come la tua, fatte di coraggio. Cosa auguri alla tua comunità?

È vero, il Sacramento dell’Ordine è strettamente collegato al Sacramento del Matrimonio: entrambi i Sacramenti, per loro natura, sono ordinati all’edificazione del Popolo di Dio, alla salvezza degli uomini mediante il servizio per gli altri. Però non parlerei di matrimonio con Dio per chi diventa prete, pur essendo qualcosa di intenso, profondo, individuale e comunitario, così come è stato detto. Non so se la mia è una storia bella, credo di sì; è unica, effettivamente, ma solo perché sono il primo ragazzo di Scanzano che diventa prete, e questo mi riempie di gioia e di orgoglio, ma anche di responsabilità: oh, sono il primo!! Chissà quante attese.

Proprio perché sono il primo giunto a questo traguardo, alla mia comunità chiedo di voler bene ai sacerdoti, a tutti, non solo a me che sono un figlio di Scanzano

perché, se è vero che sono il primo, spero comunque di non essere l’unico! E questo è possibile se impariamo a guardare al sacerdozio come ad una scelta tra le tante, sicuramente atipica, soprattutto per il periodo storico in cui viviamo, ma non per questo meno avvincente. Auguro a Scanzano di risorgere sotto tutti i punti di vista, di mettere in moto tutte le bellezze che ci caratterizzano e ripartire. Siamo uno dei pochi comuni lucani con un incremento demografico. Abbiamo un’agricoltura fiorente, un mare da fare invidia ad altre località marittime. Scanzano ha tantissime potenzialità: auguro a chi ha a cuore il bene del Paese di mettersi in gioco con serietà e amore per fare sempre più bella la nostra cittadina.

Tempo futuro: cronaca internazionale, il giudice Peter Cahill nelle prossime settimane dovrà decidere l’entità della pena che il poliziotto americano Derek Chauvin dovrà espiare per aver ucciso George Floyd. In questo momento storico, profondamente segnato anche dall’emergenza sanitaria, c’è bisogno di “respirare”, l’umanità ha una grande opportunità di riscatto probabilmente. “Andrà tutto bene”: è uno slogan o un impegno reale? Chi saranno i protagonisti dell’auspicato cambiamento?

Le ultime parole di George Floyd sono state: “I can’t breathe”, non riesco a respirare. Come non pensare alle tante situazioni in cui si trova l’uomo, quando è costretto a “non respirare”. Uomini e donne privati della loro dignità, impossibilitati a respirare la vita, ad assaporarla perché sopraffatti da ogni tipo di discriminazione. Questa emergenza sanitaria, per tante ragioni, sicuramente diverse da quelle che riguardano le violenze di ogni tipo, ci sta mettendo seriamente a dura prova. Abbiamo bisogno di respirare, di tornare a sentire l’aria sul volto, sul nostro viso coperto, ormai da troppo tempo, da una mascherina provvidenziale perché riesce a proteggerci da questo nemico invisibile. Non so se effettivamente “Andrà tutto bene” è solo uno slogan.

Di certo abbiamo una grande occasione: possiamo viverlo solo come uno slogan, da postare sui social per avere una manciata di like, oppure farne una possibilità di svolta. Ogni situazione, anche la più disperata e complicata, può e deve avere un risvolto positivo.

Abbiamo una grande occasione: la pandemia ha tolto il velo da tutte quelle cose che non andavano bene, in qualsiasi ambito, che guardavamo con un certo grado di consapevolezza ma che adesso sono manifeste a tutti. Ci siamo scoperti vulnerabili, fallibili, impotenti dinanzi ad un nemico invisibile. Perciò è l’occasione per ripartire. Dalle macerie è più facile ricostruire ma con questa consapevolezza: non siamo i padroni del mondo, siamo gli amministratori di un bene enorme, che è il creato, la cui bellezza rimanda alla straordinaria grandezza del Creatore. Ecco perché il vero protagonista di questa svolta, di questo cambiamento non può che essere ognuno di noi, secondo il proprio stato di vita e le proprie responsabilità nel mondo.

“Ordinazione di tre nuovi presbiteri”

in Cronaca

 “Ordinazione di tre nuovi presbiteri”: Arcidiocesi di Matera-Irsina – Basilica Cattedrale ore 18, Don Fabio Vena, sabato 24 aprile  Don Alberto Delli Veneri, sabato 1 maggio, Don Marco Di Lucca, sabato 8 maggio

Tre nuovi presbiteri saranno ordinati, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina, tutti durante le Cerimonie Eucaristiche che si terranno nella Basilica Cattedrale di Matera alle ore 18. L’ordinazione di Don Fabio Vena si terrà sabato 24 aprile, quella di Don Alberto Delli Veneri sabato 1 maggio ed infine Don Marco Di Lucca, sabato 8 maggio 2021.

Don Fabio Vena nasce a Tricarico il 14/2/1994. Frequenta sin da bambino la sua Parrocchia Madonna del Carmine di Tinchi di Pisticci dove ha modo servire all’altare e le varie attività da ministrante che gli danno tanta serenità. Crescendo questo desiderio diventa sempre più forte e chiaro, così già durante l’ultimo anno di scuola alberghiera frequentata a Marconia decide, nel 2013, dialogando  col parroco ed altri sacerdoti, di iniziare il discernimento in Diocesi. Al termine, nel 2014, entra al propedeutico per un ulteriore discernimento vocazionale. Durante la permanenza presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, sito in Potenza, fa esperienza di tirocinio pastorale presso la parrocchia S. Bernardino da Siena a Bernalda, la parrocchia S. Giovanni Battista a Matera e la parrocchia S. Maria della Croce a Ferrandina. Consegue il Baccellierato in Sacra Teologia il 17/06/2020. E’ stato ordinato Diacono il 7 settembre 2020 a Tinchi ed ha svolto il suo ministero diaconale presso la parrocchia S. Agnese di Matera. Don Fabio presiederà per la prima volta la Cerimonia Eucaristica nella chiesa Madonna del Carmine in Tinchi di Pisticci alle ore 11,00 di domenica 25 aprile.

Don Alberto Delli Veneri nasce a Policoro il 3/08/1983 e risiede in Scanzano Jonico. Ivi ha vissuto la sua infanzia frequentando la Parrocchia Maria SS. Annunziata dove ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Dopo le scuole dell’obbligo consegue il diploma presso il Liceo linguistico di Policoro. Successivamente frequenta il corso per diventare O.S.S., Operatore Socio Sanitario lavorando, in seguito, presso l’ospedale San Carlo di Potenza. Inizia l’anno propedeutico nel 2013 e successivamente intraprende la formazione presso il Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata, dal 2014 fino al 2020. Il 12/04/2017 è ammesso tra i candidati all’Ordine del Diaconato e del Presbiterato. Il 6/05/2017 riceve il ministero del Lettorato e l’11/05/2019 quello dell’Accolitato. Consegue il Baccellierato in Sacra Teologia il 17/06/2020. E’ stato ordinato Diacono il 12 settembre 2020 a Scanzano ed ha svolto il suo servizio pastorale diaconale presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia dove continuerà a svolgere quello sacerdotale. Don Alberto presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 2 maggio alle ore 11 e alle ore 19 presso la Parrocchia Maria SS Annunziata di Scanzano Jonico e il 9 maggio alle ore 18,30 e alle ore 20 presso la Parrocchia San Giovanni Bosco in Marconia.

 

Don Marco Di Lucca, della Parrocchia San Giovanni Battista in Ferrandina, nasce a Matera il 20 marzo 1992. Dopo aver conseguito la maturità presso l’Istituto Alberghiero “A. Turi” di Matera e aver fatto varie esperienze lavorative nell’ambito della Ristorazione e del Turismo, si iscrive alla Facoltà di Economia del Turismo presso l’Università di Rimini per poi interrompere gli studi per intraprendere il tempo di discernimento propedeutico nel Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata con l’accompagnamento spirituale di don Giuseppe Di Perna, presbitero della Diocesi di Tricarico. Entrato in Seminario nel settembre 2014, fa esperienza di tirocinio pastorale presso le parrocchie San Rocco e  San Giovanni Bosco in Potenza, presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa in Matera, presso la Parrocchia Santa Maria Maggiore in Miglionico. Consegue il Baccalaureato in Sacra Teologia il 17 giugno 2020 presso l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata. E’ stato ordinato diacono il 14 settembre 2020 a Ferrandina ed ha svolto il suo servizio pastorale diaconale presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa in Matera oltre che svolgere le funzioni di segretario dell’arcivescovo. Don Marco presiederà le prime Celebrazioni Eucaristiche domenica 9 maggio alle ore 11 presso la Parrocchia San Giovanni Battista di Ferrandina e alle ore 18 presso la Parrocchia Chiesa Madre di Santa Maria della Croce in onore della Patrona di Ferrandina. Infine, domenica 16 maggio alle ore 11:30 e 19:30, celebrerà la Santa Messa presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Matera, dove ha svolto il suo servizio pastorale diaconale.

 

Questura di Matera, tre funzionari a rafforzare gli organici degli Uffici

in Cronaca

 

Il  Primo Dirigente della Polizia di Stato Dr. Maurizio Scialpi, 56 anni (nella foto a sinistra), proveniente dalla Questura di Taranto, è il nuovo Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Matera, in precedenza diretta a scavalco dal Primo Dirigente  Dr. Vincenzo Zingaro.

La carriera del Dr. Scialpi, tarantino, è iniziata nel 1990. Nominato Vice Commissario, è stato assegnato alla Questura di Ragusa con l’incarico di Dirigente dell’Ufficio Immigrazione.  Dal 1991 al 1994, presso la Questura di Rovigo, è stato inizialmente Dirigente dell’U.P.G.-S.P., poi Vice Capo di Gabinetto e infine Dirigente della Squadra Mobile.

Successivamente, trasferito alla Questura di Taranto, vi è rimasto sino al 2013, ricoprendo dapprima l’incarico di Dirigente dell’U.P.G.S.P. e della Sezione Falchi, per poi dirigere la D.I.G.O.S per circa otto anni.

Acquisita la qualifica di Vice Questore, per ben due anni, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministeri-Ispettorato Palazzo Chigi, è stato il Responsabile degli affari generali e della sicurezza delle sedi istituzionali dell’Ispettorato.

Ritornato alla Questura di Taranto come reggente della Divisione di Gabinetto, è stato poi nominato Capo di Gabinetto dopo aver frequentato il corso di Primo Dirigente, incarico ricoperto sino al suo trasferimento a Matera.

La Questura di Matera si arricchisce inoltre di due neo Commissari, provenienti dal 109° corso presso la Scuola Superiore di Polizia: la Dr.ssa Roberta Colesanti, 30 anni, di Napoli, e il Dr. Marco Pilieri (nella foto al centro), 27 anni, proveniente da Bari. I due Commissari, al termine del tirocinio che completerà il loro ciclo formativo, saranno destinati ai vari impieghi operativi, Vanno via invece, dal 19 aprile prossimo, il Vice Questore Dr.ssa Antonella Spartà, Dirigente dell’Ufficio Personale e dell’Ufficio Immigrazione, e il Vice Questore Aggiunto Dr. Gianni Albano, Dirigente dell’U.P.G.-S.P., rispettivamente per la Questura di Roma e la Questura di Cosenza. In occasione di queste movimentazioni, il Questore di Matera ha definito un nuovo assetto dell’organico degli Uffici. Il Commissario Dott.ssa Pasqua Lillo, Portavoce del Questore, già Funzionario addetto dell’Ufficio di Gabinetto, assumerà la dirigenza dell’Ufficio Personale, mentre il Commissario Dr. Emanuele Mallano, già in organico all’Ufficio Immigrazione quale Funzionario addetto, dirigerà lo stesso Ufficio. Nell’occasione s’informa che lo sportello dell’Ufficio Immigrazione e quello dell’UR.P sono stati allocati in altri ambienti della Questura, con accesso per il pubblico da Via Tasso.

Poste Italiana, in Basilicata prosegue la svolta green: 5 nuovi tricicli elettrici

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Nei 5  Centri di Distribuzione della Provincia di Matera sono  disponibili 5  tricicli e 1 innovativo quadriciclo: aumento della capacità di carico per un servizio di recapito più efficiente, più sicurezza negli spostamenti per i km percorsi giornalmente dai portalettere di Matera

 

Nei 5 Centri di Distribuzione della provincia di Matera, in particolare, sono  disponibili 5 nuovi tricicli elettrici, con una potenza di 4 kW e una velocità massima di 45 km/h, in linea con i limiti imposti dal codice della strada nei centri abitati e sono dotati di un vano di carico di circa 270 litri e di un’autonomia energetica di circa 60 km, tale da permettere ai portalettere di consegnare la corrispondenza giornaliera con una sola ricarica.

In tutta la Basilicata, inoltre, sono operativi anche 7 tricicli “basso-emissivi”, dotati di motore basso emisivo  125cm3 Euro-5 che consente una velocità massima di circa 74 km/h  per un’autonomia di circa 270 km e con un vano di carico di 250 litri.

La particolare conformazione dei veicolo a tre ruote ne aumenta la stabilità e la sicurezza per il conducente e permette l’installazione di uno speciale baule che aumenta la quantità di pacchi e lettere trasportabili, caratteristica ancora più importante visto il costante aumento dei pacchi da consegnare grazie allo sviluppo importante dell’e-commerce registrato a seguito del lockdown. 

A completare il rinnovo della flotta aziendale della Basilicata, la messa in opera nel Centro di Distribuzione di Potenza e Matera 2  Quadricicli ad alimentazione elettrica, della potenza di circa 6kW, un’autonomia di 70 km, una velocità massima di circa 45 km/h e un vano di carico di 400 litri. Per ogni nuovo mezzo elettrico, inoltre, Poste Italiane metterà in funzione anche una nuova colonnina elettrica per la ricarica, confermando la volontà di garantire una maggiore sostenibilità ambientale su tutto il territorio e permettere una sempre maggiore diffusione della propria flotta elettrica su tutte le regioni italiane. Nel mese di febbraio è partita in tutta Italia una nuova fornitura di mezzi ad energia pulita per rendere sempre più ecologica, agevole e sicura la consegna della corrispondenza. Il rinnovo della flotta aziendale è uno degli obiettivi di Poste Italiane che proseguirà per tutto il 2021, coinvolgendo numerose località su tutto il territorio nazionale.  Con i nuovi mezzi elettrici, inoltre, la mobilità di Poste Italiane diventa ancora più sostenibile, in linea con l’ESG – Environmental Social and Governance, il piano d’azione in materia di sostenibilità ambientale e sociale che ha l’obiettivo di garantire la definizione degli indirizzi del Gruppo con ricadute positive per l’ambiente e per il territorio.

Agricoltura, il sindaco Marrese: “dichiarazione stato di calamità per il comune di Montalbano Jonico”

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Una forte gelata ha colpito nelle giornate dell’8 e 9 aprile il territorio di Montalbano Jonico e gran parte delle coltivazioni ortofrutticole presenti nelle principali zone a valle e in alcune aree costiere. Una situazione che ha provocato diversi danni, che saranno quantificati nei prossimi giorni, e per la quale il sindaco Piero Marrese si è subito adoperato predisponendo la delibera di Giunta per la richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale per il settore agricolo del territorio di Montalbano Jonico a causa di una avversità atmosferica di notevole portata.

Nelle ultime notti infatti, è stato registrato sul territorio montalbanese un drastico calo delle temperature, inusuale per il periodo, al punto da danneggiare molte coltivazioni di frutta e primizie per una stima che va dal 40 all’80 per cento delle culture.

“Siamo vicini ai nostri agricoltori per i danni causati alle loro produzioni da questa gelata eccezionale e tardiva per questo periodo dell’anno, tanto da rappresentare un’emergenza nell’emergenza – spiega il sindaco Marrese, costantemente a contatto con i responsabili delle associazioni agricole -. Ho immediatamente preso contatto con l’assessore regionale all’Agricoltura Fanelli, che si è mostrato subito disponibile ad accogliere la richiesta di riconoscimento della calamità naturale, affinché gli agricoltori del Metapontino, che quotidianamente investono tutte le loro energie e lavorano i campi con sudore e sacrificio, possano ottenere i ristori necessari a risarcire i danni subiti. In un periodo di crisi pandemica che sta avendo un impatto senza precedenti per tutto il paese e per l’economia, e considerato che il comparto agricolo rappresenta uno dei settori maggiormente colpiti anche a causa delle restrizioni e chiusure delle attività ricettive e di ristorazione, avvertiamo l’esigenza di provvedimenti concreti e risorse immediatamente disponibili che possano dare un reale sostegno alle aziende agricole che oggi fanno sempre più fatica ad andare avanti. Solo in questo modo riusciremo a superare le emergenze e le calamità che stanno mettendo in ginocchio uno dei settori trainanti della nostra economia”.

Pisticci, quelle sul viso della statua della Madonna non sono lacrime: Non ci sono cellule e nemmeno materiale organico”

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L’Arcidiocesi di Matera–Irsina ha seguito con attenzione, scrupolosità e prudenza la vicenda della presunta lacrimazione della Statua dell’Addolorata di Pisticci Scalo.
Pur avendo elementi sufficienti, dopo le osservazioni del Vicario Episcopale, Mons. Filippo Lombardi, di Padre Pietro Anastasi e del Dott. Erasmo Bitetti, per
concludere che non si trattasse di lacrimazione ma di un fenomeno di rifrazione della luce sulla superfice del volto della Madonna, ricoperto da materiali traslucidi intesi a
generare tale suggestione, si è ritenuto di affidare un’ulteriore indagine al Dott. Salvatore Mastrogiulio, medico patologo Dirigente medico dell’U.O. di Patologia
Clinica dell’Ospedale di Tinchi-Pisticci. Dopo il sopralluogo effettuato il 6 aprile 2021 a partire dalle ore 17:00, iniziato con l’osservazione attenta dei particolari dell’effige e proseguito con il prelievo di campioni multipli dal volto della statua, il Dott. Mastrogiulio ha sottoposto gli stessi ad indagine con microscopia ottica pervenendo a queste conclusioni:

Non si evidenzia materiale organico né presenza di cellule

L’Arcidiocesi, alla luce di quest’ulteriore indagine, ritiene definitivamente conclusa la vicenda. Pur comprendendo lo stato d’animo di quanti affermano di aver assistito ad una lacrimazione, si ribadisce che questa Curia da subito si è attivata, con senso di responsabilità, raccogliendo, scrupolosamente e scientificamente, elementi tali da escludere che tale fenomeno sia mai avvenuto. L’evidenza dei fatti ci è di aiuto ad uscire dall’errore.La Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, che la Chiesa in questi giorni celebra e che da sempre annuncia come unica speranza di salvezza per tutta l’umanità, fondamento essenziale della nostra fede, ci è di aiuto a guardare fiduciosi e con speranza sotto lo sguardo materno della Vergine Madre, Maria.

Guardia Costiera in azione, sequestri di cozze e novellame

in Cronaca

Continua senza sosta l’attività di controllo esperita quotidianamente dalla Guardia Costiera di Taranto a tutela dell’ecosistema marino e contro ogni forma di pesca illegale. Durante la mattinata di venerdì scorso i militari, insieme a personale P.S. del Commissariato Borgo ed a personale Asl di Taranto, hanno accertato la commercializzazione abusiva di cozze nere, avvenuta, peraltro, in violazione della vigente normativa igienico-sanitaria da parte di un venditore ambulante nella città vecchia di Taranto. Il prodotto ittico, risultato circa 1 quintale, è stato sottoposto a sequestro per cattivo stato di conservazione ed il venditore abusivo, nei cui confronti veniva elevata anche una sanzione amministrativa di € 400 per la violazione delle norme anti-Covid-19, è stato deferito all’Autorità giudiziaria.

Nella stessa giornata, nelle acque antistanti Marina di Pisticci, personale imbarcato sulla motovedetta CP240 ha eseguito il controllo di un peschereccio appartenente alla marineria di Cariati (CS), accertando l’attività di pesca con rete da circuizione in una zona vietata. Veniva, pertanto, elevata una sanzione amministrativa di € 2.000 ed eseguito, contestualmente, il sequestro della rete utilizzata, risultata della lunghezza di 150 metri.

Nell’ambito della stessa attività, i militari dell’Ufficio locale marittimo di Policoro, in azione nel porto di Marina di Pisticci, rinvenivano e sequestravano un secchio contenente circa 15 Kg di novellame di sarda, abbandonato da ignoti.

Infine, il personale imbarcato sul gommone GC A85, operante nelle acque tra il porto di Taranto ed il suo litorale, ha effettuato il sequestro di una rete da posta abusiva di circa 700 metri, posizionata da ignoti nel 2° seno del Mar piccolo di Taranto.

Sospettato di “violenza sessuale”, la polizia arresta un fisioterapista in esecuzione di misura cautelare

in Cronaca

Polizia arresta fisioterapista in esecuzione della misura cautelare in carcere disposta dal Gip del Tribunale di Matera.
L’accusa è di violenza sessuale nei confronti di una minorenne.

Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito questa mattina l’ordinanza di misura cautelare in carcere, disposta dal Gip del Tribunale di Matera, “nei confronti di un fisioterapista  57enne incensurato, accusato di aver commesso violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di una 14enne, approfittando delle condizioni di minorata difesa della vittima”, è riportato in una nota stampa della Questura di Matera. L’ordinanza è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile di Matera su coordinamento della locale Procura della Repubblica. Le indagini sono scattate dopo che lo scorso mese di gennaio la ragazza ha contattato l’associazione privata “SOS Telefono Azzurro”per denunciare i presunti abusi.

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