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Cronaca - page 60

Scanzano Jonico, il procuratore Curcio: “Pulire i territori dalle mafie”

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Scanzano Jonico, il procuratore Curcio: “Pulire i territori dalle mafie, altrimenti è inutile investirci i soldi”. Don Marcello: “Lo Stato non può fare tutto da solo”

Si è conclusa questa sera a Scanzano Jonico la carovana antiracket e antiusura 2021 organizzata da Fondazione nazionale antiusura Interesse uomo nell’ambito del progetto Economie di libertà finanziato all’interno del programma operativo legalità- Fesr/Fse 2014-2020.

L’appuntamento nel centro jonico ha avuto come autorevoli relatori il procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio, don Marcello Cozzi, presidente della Fondazione Interesse Uomo e il Prefetto di Matera Sante Copponi, insediatosi solo tre settimane fa.

Nel suo intervento il procuratore Curcio (foto ilmetapontino.it) ha posto l’attenzione sulle misure legislative che tendono a indebolire gli impianti normativi che hanno consentito negli anni di infliggere colpi durissimi alle mafie. A tal proposito ha detto:

“Ci si ingegna per fermare le mani che indicano la luna.

Ci sono sforzi da parte della politica di imbrigliare il lavoro di chi indaga e non c’è molto impegno nel pensare e attuare riforme che invece agevolino il lavoro delle procure e delle forze dell’ordine nel combattere le mafie”, ha detto.

Nel parlare della Basilicata, il procuratore ha spiegato: “La situazione è stata a lungo sottovalutata così si sono insediate numerose organizzazioni mafiose su cui si sta facendo luce”, ha aggiunto.

E, ancora: “Le indagini condotte a livello locale hanno svelato tanto. Non si costruiscono teoremi ma si cercano i riscontri e le prove di tutto”. Infine, la considerazione conclusiva:

“La pressione estorsiva nelle vostre aziende è altissima. Se non si fa pulizia nei territori è inutile metterci dei soldi”.

Don Marcello Cozzi ha elogiato il lavoro straordinario condotto dai magistrati e dalle forze dell’ordine impegnate anche in Basilicata per far rispettare la legge e la legalità. Poi, il presidente di Interesse Uomo ha avvertito: “Lo Stato non può fare tutto da solo, ognuno si prenda le proprie responsabilità civili”.

Nel voler mettere in evidenze le incongruenze di episodi raccapriccianti accaduti in terra lucana ha detto:“La Basilicata è stata la terra delle persone misteriosamente ‘suicidatesi’ dopo avere ingerito acido muriatico. Ma noi non ci crediamo. Qui si è inoltre parlato di autocombustione quando si doveva cercare la causa dei roghi nelle aziene. Ma in realtà in quelle aziende non c’era nemmeno il contatore”. E, infine: “Facciamo capire ai mafiosi, anche quelli che indossano giacca e cravatta, che quando ci mettiamo insieme contro di loro, noi semplici cittadini liberi, non ce n’è per nessuno”.

Il prefetto Sante Copponi ha dato totale disponibilità alle iniziative condotte da cittadini e associazioni affinché si affermi la cultura della legalità. La carovana per promuovere la legalità ha visto proprio la prefettura sottoscrivere il protocollo d’intesa con la Fondazione presieduta da Don Marcello.

Economie di Libertà’’ è un progetto che ha come prioritario obiettivo quello di

aiutare concretamente chi è stato colpito dai fenomeni di usura e di estorsione.

Due le regioni coinvolte: Calabria e Basilicata. Cinque i presìdi di legalità individuati, punti di riferimento fisici e operativi per portare avanti le attività del progetto: tre sono in Calabria a Cetraro (Cs), Cassano allo Ionio (Cs) e Limbadi (VV); due in Basilicata a Potenza e Montescaglioso (Mt).

 

Auto in fiamme: sulla carreggiata il corpo di un uomo senza vita

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Auto in fiamme: sulla carreggiata il corpo di un uomo senza vita probabilmente investito da un mezzo pesante. E’ accaduto a Melfi sulla SS 655 Bradanica.

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, con il personale in servizio presso la sede distaccata di Melfi, in data odierna alle ore 9.10 circa, sono intervenuti sulla SS 655 Bradanica al Km 43 ricadente nel comune di Melfi per incendio autovettura. “I VV.F. giunti sul posto hanno trovato una autovettura in fiamme e nelle vicinanze, sulla carreggiata, il corpo di un uomo deceduto a seguito di un investimento”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dai Vigili del Fuoco.

I quali hanno provveduto allo spegnimento dell’autovettura e alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto era già presente il personale del 118, ad indagare su quanto accaduto i Carabinieri. I Vigili del fuoco sono intervenuti con una autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità. La strada è rimasta chiusa al traffico.

A Policoro lo sportello Invalidi Civili

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A Policoro lo sportello Invalidi Civili: da domani, 01 dicembre 2021 il servizio sarà attivo per le visite della Commissione Invalidi Civili.

“Lo sportello potrà contare inizialmente su una commissione medico legale a settimana, con l’intenzione di portarla a due visite settimanali”

Aprirà i battenti domani, mercoledì 1 dicembre 2021, a partire dalle ore 11.30, presso la sede INPS di Piazza Aldo Moro di Policoro, il Centro Medico Legale della Commissione Invalidi Civili. L’importante servizio è frutto di una intesa raggiunta lo scorso settembre, tra il Sindaco della Città, Enrico Mascia, e il Direttore Regionale dell’INPS di Basilicata, Roberto Bafundi. Lo sportello viene avviato a partire da domani con una commissione medico legale a settimana, con l’intenzione di implementarla a due visite settimanali. Lo sportello garantirà la presenza territoriale della Commissione Invalidi Civili dell’Istituito Nazionale di Previdenza Sociale ad una vasta area dell’entroterra del materano ed assicurerà l’importante servizio ad una utenza fragile e maggiormente esposta alle problematiche legate alla distanza.

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DDA: “In Basilicata innegabile la presenza criminale mafiosa”

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Giustizia: il tribunale di Potenza

DDA: “In Basilicata innegabile la presenza criminale mafiosa”. Secondo la Direzione distrettuale antimafia il fenomeno è diffuso in egual misura nelle province di Matera e Potenza

In Basilicata “la presenza criminale, a base marcatamente mafiosa, rappresenta una realtà ormai innegabile che investe, in egual misura, le province di Potenza e Matera”.
Lo sostiene la Direzione distrettuale antimafia di Potenza, valutando le conclusioni dell’inchiesta che ha portato all’esecuzione, oggi, di 37 arresti (28 in cercare e nove ai domiciliari) a carico dei presunti componenti del clan guidato da Renato Martorano e Dorino Stefanutti.
Nel rilevare che la “consorteria potentina” è “ampiamente riconosciuta dalla ‘ndrangheta calabrese e dai clan mafiosi lucani, siciliani e pugliesi”, la Dda ha parlato di “capillare compenetrazione del sodalizio potentino nel tessuto economico ed imprenditoriale cittadino, perseguita anche attraverso il reiterato ricorso ad eclatanti azioni intimidatorie”. In sostanza, le indagini della Polizia hanno consentito di “tracciare il solco di un nuovo corso criminale attivo nella città di Potenza”, entrato fino “nelle sfere istituzionali, come nel caso di una sigla sindacale attiva nel comparto sanitario”[ansa]

Bardi su operazione antimafia in Basilicata

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esprime a nome suo, del governo regionale e di tutti i lucani il più vivo e sincero sentimento di gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine per la operazione compiuta oggi contro il clan Martorano-Stefanutti, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, che ha portato all’adozione di misure restrittive nei confronti di 37 persone.
“Ringrazio il ministro degli Interni Lamorgese, la Direzione distrettuale antimafia di Potenza e la Polizia di Stato per questo duro colpo inferto alla criminalità organizzata. E’ la testimonianza più concreta che in Basilicata lo Stato c’è”.

Foto a scopo illustrativo, non si riferisce al fatto descritto nell’articolo

TGR Basilicata edizione notte rischio chiusura: assist alle fake news

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TGR Basilicata edizione notte rischio chiusura: assist alle fake news. L’ipotesi risiederebbe nei dati d’ascolto giudicati bassi. 

Con Riduzione dei TGR un assist alle fake news. Il sindacato non ci sta. Il governatore Bardi: “Rai investa sui territori”. Riduzione notiziari TGR, Bardi: “Rai investa sui territori”

“Un appuntamento fisso per tutti i lucani, un presidio del servizio pubblico sul territorio, un riferimento per tutti noi che rischia di venire meno: sono dalla parte dei giornalisti che si oppongono alla soppressione del notiziario della notte, perchè si tratta di vero servizio pubblico che non può essere tolto ai cittadini. Ci sono tante professionalità – giornalisti, tecnici e non solo – e le sedi regionali, che non possono essere smantellate. È un errore grave, che denota una visione centralista e che penalizza i territori e le aree interne”. Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

LA NOTA CONGIUNTA DELL’ORDINE REGIONALE GIORNALISTI DELLA BASILICATA E DELL’ASSOCIAZIONE DELLA STAMPA DI BASILICATA

La decisione di chiudere l’edizione di mezzanotte del Tgr della Rai è affrettata e ingiusta: affrettata perché presa sulla base di motivazioni dal sapore demagogico (lo stesso sapore demagogico e populista che ha la richiesta di “tagliare” quell’edizione del Tgr); ingiusta perché equipara l’informazione ad un qualsiasi altro programma,

che si chiude perché non incontrerebbe il consenso del pubblico espresso in termini di audience e di tutto ciò che audience vuol dire. E’ decisamente pericoloso sottomettere l’informazione al numero di persone che la guardano.

In secondo luogo, diminuire l’offerta informativa in un momento così delicato per la società italiana e per le regioni italiane è una scelta che darà ancora più fiato alle fake news e a chi, ad ogni livello, fa o crede di fare informazione senza rendersi conto di ciò che ha tra le mani (oppure se ne rende conto benissimo e ha tutto l’interesse a diffondere informazione non basata su professionalità sperimentate).
Infine, non è neanche il caso di sottolineare il danno che una scelta del genere procura alla Basilicata, che perderebbe una vera e propria “voce” del suo già debole panorama informativo.
Per questi motivi, e per altri ancora, è il caso di rivolgere un vero e proprio appello ai vertici della Rai affinché tornino su una decisione che avrebbe solamente conseguenze negative.

Incidente stradale: esce di strada e urta contro il muro

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Incidente stradale: esce di strada e urta contro il muro. I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo per evitare l’insorgere di incendi e contemporaneamente estratto l’uomo del ’66 rimasto incastrato a seguito del forte impatto

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, in data odierna alle ore 14.30 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla Potenza – Melfi all’uscita per lo Scalo di Pietragalla nel comune di Pietragalla (Pz).
I VV.F. sono stati allertati dalla Centrale Operativa del 118, arrivati sul posto hanno trovato una Volkswagen Polo uscita di strada, che ha terminato la sua marcia contro un muro di sostegno. I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo per evitare l’insorgere di incendi e contemporaneamente estratto l’uomo del ’66 rimasto incastrato a seguito del forte impatto.
L’automobilista è stato trasportato in ospedale dal personale 118 già presente sul posto. I VV.F. sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità. Sul posto sono intervenuti Polstrada, Carabinieri, 118 e soccorso stradale.

Basilicata: incidente stradale mortale lungo la SP 43 Montemilone-Venosa

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Basilicata: incidente stradale mortale lungo la SP 43 Montemilone-Venosa. A perdere la vita una donna di 51 anni. L’uomo alla guida dell’Audi traportato in eliambulanza al San Carlo di Potenza.

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, con il personale in servizio presso la sede distaccata di Palazzo San Gervasio, in data odierna alle ore 7.00 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla S.P. 43 Montemilone – Venosa.
I VV.F. sono stati allertati dalla Centrale Operativa del 118, arrivati sul posto hanno trovato due autovetture coinvolte in uno scontro frontale, una Audi A 3 ed una Fiat Punto. La donna di 51anni alla guida della Punto è deceduta, mentre l’uomo di 41 alla guida dell’Audi è stato trasportato in eliambulanza presso l’ospedale di Potenza.
I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli per evitare l’insorgere di incendi.
I VV.F. sono intervenuti con un’autopompa ed un fuoristrada per un totale di cinque unità.
Sul posto sono intervenuti Carabinieri, 118 e soccorso stradale.

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Deposito Nazionale rifiuti radioattivi: verso la consultazione pubblica

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Deposito Nazionale rifiuti radioattivi: verso la consultazione pubblica. Il Seminario Nazionale si concluderà il 15 dicembre, poi si aprirà così la seconda fase della consultazione pubblica, durante la quale potranno essere inviate eventuali altre osservazioni e proposte

Roma, 24 novembre 2021. Si è svolta questa mattina la sessione plenaria di chiusura del Seminario nazionale, iniziato il 7 settembre scorso, con la quale è terminato il primo momento di confronto pubblico sul progetto del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco tecnologico, dopo la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI), avvenuta il 5 gennaio scorso.L’incontro di oggi è stato aperto dagli interventi di Vannia Gava, Sottosegretario al Ministero della Transizione Ecologica, Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Gilberto Pichetto Fratin, Vice Ministro dello Sviluppo Economico, ed Emanuele Fontani, Amministratore Delegato di Sogin. Hanno partecipato ai lavori: Maurizio Pernice, Direttore di ISIN, Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione; Simon Morgan, Responsabile del Gruppo di Lavoro sul decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi di WENRA, Western European Nuclear Regulator’s Association; Bengt Hedberg, Curatore del Report “SRLs for the disposal of radioactive waste” di WENRA; Rebecca Tadesse, Direttrice della Divisione decommissioning e gestione dei rifiuti radioattivi di NEA, Nuclear Energy Agency; Gilberto Dialuce, Presidente di Enea, Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile; Stefania Ravazzi, Docente di Analisi delle politiche pubbliche presso l’Università di Torino, Dipartimento di culture, politica e società; Simona Fabiani in rappresentanza della CGIL; Angelo Emilio Colombini in rappresentanza della CISL; Antonio Cozzolino, in rappresentanza della UIL; Fabio Chiaravalli, Direttore della Funzione Deposito Nazionale e Parco Tecnologico di Sogin e Luigi Perri, Presidente di Sogin che ha chiuso i lavori.

Il Seminario nazionale, tappa fondamentale della prima fase della localizzazione del Deposito Nazionale, è stato un momento significativo di corretto confronto democratico con tutti gli attori interessati alla realizzazione dell’opera – ha affermato Vannia Gava, Sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione Ecologica. I lavori si sono svolti nella massima trasparenza e hanno permesso di spiegare le ragioni per cui l’Italia, come avviene nel resto d’Europa, debba farsi carico di una gestione in sicurezza dei propri rifiuti radioattivi. Le esperienze all’estero – ha concluso – testimoniano che infrastrutture analoghe a quella che dobbiamo realizzare nel nostro paese rappresentano un’occasione unica per lo sviluppo sociale ed economico del territorio che deciderà di ospitarla”.

Il Seminario Nazionale – ha commentato Emanuele Fontani, Amministratore Delegato di Soginè stato un momento di confronto significativo con i territori di riferimento. L’ampia partecipazione dei cittadini e dei principali stakeholder ci ha consentito di rispondere ai diversi interrogativi che ruotano attorno alla realizzazione del Deposito e di sottolineare, una volta di più, la necessità di tale infrastruttura per il Paese al fine di chiudere il ciclo del nucleare italiano e gestire in maniera più sostenibile e sicura i rifiuti radioattivi, inclusi quelli prodotti dalla medicina nucleare, dall’industria e dalla ricerca scientifica”.

Ringrazio i partecipanti al Seminario Nazionale per gli eccellenti contenuti posti a fattor comune in queste settimane passate insieme – ha dichiarato Fabio Chiaravalli, Direttore della Funzione Deposito Nazionale e Parco Tecnologico di Sogin. Ritengo che lo scopo preposto sia stato raggiunto al meglio. È stata acquisita dai territori una ragguardevole mole di documenti tecnici di dettaglio, anche dal punto di vista della cultura e delle tradizioni dei luoghi, – ha aggiunto – che costituirà un efficace contributo nell’ambito delle attività per la stesura della prossima Carta Nazionale delle Aree Idonee”.

I lavori del Seminario si sono articolati in nove incontri, trasmessi in diretta streaming sul sito  e presenti su Youtube, sul sito Sogin Channel. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura si sono svolte sette sessioni di lavoro, una nazionale e sei territoriali, che hanno interessato le regioni coinvolte dalla CNAPI: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Basilicata, Sicilia, Sardegna.

Oltre 160 i partecipanti al Seminario Nazionale, che ha visto gli interventi dei rappresentanti di Enti locali, associazioni, comitati, organizzazioni datoriali e sindacali dei territori, di singoli cittadini, e di relatori tecnico-istituzionali.

Nel corso della prima fase della consultazione pubblica e del Seminario sono state formulate circa 200 domande, che hanno ricevuto tutte una risposta, o per iscritto o in forma orale durante la diretta. Sono stati approfonditi diversi temi tra cui la rispondenza delle aree individuate nella CNAPI ai requisiti internazionali stabiliti dalla IAEA (International Atomic Energy Agency) e a quelli nazionali individuati dall’ISIN (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione). Inoltre, sono stati illustrati gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente e i benefici economici e di sviluppo territoriale collegati alla realizzazione dell’opera e alle misure compensative previste.

Il Seminario Nazionale si concluderà il 15 dicembre con la pubblicazione del resoconto complessivo dei lavori. Si aprirà così la seconda fase della consultazione pubblica, della durata di trenta giorni, durante la quale potranno essere inviate eventuali altre osservazioni e proposte tecniche finalizzate alla predisposizione della proposta di Carta Nazionale Aree Idonee (CNAI), che terrà conto dei contributi emersi nelle diverse fasi della Consultazione Pubblica. Al termine di questa fase, con la pubblicazione della CNAI, le Regioni e gli Enti locali potranno esprimere le proprie manifestazioni d’interesse, non vincolanti, ad approfondire ulteriormente l’argomento.

Scorie nucleari: la Basilicata rinnova il no

Incidente mortale lungo la Basentana: morto giovane di Bernalda

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Incidente mortale lungo la Basentana: morto giovane di Bernalda. Pochi giorni fa, sempre  sulla SS 407,  a perdere la vita è stata una giovane donna

Nel pomeriggio di oggi in seguito allo scontro fra due auto, nel territorio di Pisticci (SS Basentana), un ragazzo, Angelo Russo, ha perso la vita. Un’altra persona invece è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata al San Carlo di Potenza. Il giovane che ha perso la vita è originario di Bernalda. Sul posto sono intervenute le competenti autorità, i Vigili del Fuoco hanno estratto dalle lamiere il corpo del giovane lavoratore bernaldese. Purtroppo, negli ultimi giorni, la Basentana è finita nelle cronache per fatti tristi, lo corso 15 Novembre un’infermiera originaria di Grassano all’altezza di Vaglio ha perso la vita, il suo veicolo ha terminato la sua corsa contro il guard rail. A nulla è servito il trasporto in ospedale.

Nella categoria cronaca le principali notizie del territorio e regionali.

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LA SS 407 BASENTANA

La strada statale 407 Basentana (SS 407) è un’importante strada statale italiana, il cui tracciato segue il corso del fiume Basento da Potenza a Metaponto, interamente in Basilicata.
Prende inizio dalla strada statale 7 Via Appia e in abbinamento a questa e al raccordo autostradale 5 compone l’itinerario della strada europea E847, dorsale nord-sud che unisce Sicignano degli Alburni a Metaponto. Dopo pochi chilometri, all’altezza di Vaglio Basilicata in provincia di Potenza, si trova lo svincolo che porta sulla strada statale 658 Potenza-Melfi che collega Potenza con Melfi e Foggia e con le città di Venosa e di Rionero in Vulture. Durante il percorso si trovano gli svincoli che la collegano agli altri paesi dell’entroterra lucano e dopo circa 70 chilometri dall’inizio della SS 407 Basentana, in territorio di Ferrandina, c’è lo svincolo della Ferrandina-Matera che collega la strada alla città di Matera tramite la strada statale 7 racc Via Appia prima e la strada statale 7 Via Appia poi, che a Matera si innesta a sua volta sulla strada statale 99 di Matera in direzione di Altamura e Bari e lo svincolo dell’area industriale di Ferrandina Scalo che la collega alla Stazione di Ferrandina-Scalo Matera. La Basentana termina a Metaponto, dove incrocia la strada statale 106 Jonica oppure, proseguendo dritto, si collega con la frazione di Bernalda (Metaponto Borgo) e si interseca con la SS 175 della Valle del Bradano (Matera-Metaponto) e la Stazione di Metaponto e proseguendo ancora diritto con il lido di Metaponto. Fu costruita negli anni sessanta del XX secolo insieme alle altre arterie di fondovalle lucane per dare un impulso all’economia regionale e risolvere il problema dell’isolamento che da sempre aveva caratterizzato la Basilicata [wikipedia]

Incidente sulla Val D’Agri: estratto dalle lamiere dell’auto

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Incidente sulla Val D’Agri: estratto dalle lamiere dell’auto. I Vigili del Fuoco hanno dovuto usare cesoie e divaricatori per estrarre il ferito

I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, con il personale in servizio presso il distaccamento di Villa D’Agri, in data odierna alle ore 7.40 circa, sono intervenuti per incidente stradale sulla S.S. 598 al Km 71+800 nel comune di Missanello. I Vigili del fuoco arrivati sul posto, hanno trovato una autovettura fuori strada per cause in corso di accertamento. Messo in sicurezza il veicolo per scongiurare l’insorgere di incendi, per estrarre dall’abitacolo l’uomo è stato necessario utilizzate cesoie e divaricatori, recuperato il ferito è stato trasportato in ambulanza presso l’ospedale di Villa D’Agri. I VV.F. sono intervenuti con una autopompa, un fuoristrada per un totale di cinque unità. Sul posto anche Polizia Stradale e 118.

 

Strada statale 598 di Fondo Valle d’Agri 

Ha origine ad Atena Lucana in prossimità dello svincolo dell’A2 Salerno-Reggio Calabria e termina a Scanzano Jonico, in Basilicata, in prossimità dello svincolo della strada statale 106 Jonica. Ha una lunghezza totale di 123,150 km e attraversa le province di Salerno, Potenza e Matera. Percorre la Val d’Agri toccandone i comuni (che sono collegati alla strada con uscite e svincoli) fino a ricongiungersi con la SS 106 nel territorio di Scanzano Jonico. Malgrado abbia una sola corsia per senso di marcia e sia caratterizzata per ampi tratti da curve, gallerie e scarsa visibilità, è importantissima poiché ha tolto dall’isolamento la Valle e ha facilitato i collegamenti tra i paesi della zona. Sebbene l’arteria raggiunga i 123,450 km, la sua lunghezza effettiva è di 123,150 km, poiché i primi 0,300 km, dall’innesto con la strada statale 19 delle Calabrie all’intersezione con lo svincolo di Atena Lucana dell’A2 sono stati in passato declassati. La strada prende il nome dal fiume Agri in quanto segue il suo percorso fino alla foce, nei pressi di Policoro [wikipedia]

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