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Cronaca - page 5

Aor San Carlo Potenza: impianti di ultima generazione per inibire il dolore”

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Aor San Carlo, Spera: “Primi impianti di ultima generazione nell’ospedale di Potenza per inibire il dolore”

“Per la prima volta in Basilicata è stato impiantato, in una donna di Tito di 60 anni, uno stimolatore periferico -Pns- wireless di ultimissima generazione, tecnica garantita in pochi centri sul territorio nazionale. Dopo il traguardo dei mille interventi effettuati in meno di due anni dall’avvio della rete di Terapia del dolore dell’AOR ‘San Carlo’ di Potenza, fortemente voluta dalla direzione strategica aziendale, proseguono con importanti risultati le attività nell’ambito della neurostimolazione”. Lo annuncia il direttore generale dell’Aor Giuseppe Spera affrontando il tema di alcuni obiettivi della medicina spesso considerati minori, ma essenziali per il benessere del cittadino, quali le azioni finalizzate a “garantire il diritto a non soffrire inutilmente. Dalle esperienze della Terapia del dolore -conclude il direttore Spera- si comprende quanto la neurostimolazione possa essere utilizzata efficacemente per alleviare i dolori cronici ed acuti che affliggono le persone di ogni età, anche molto giovani”.

“La paziente -spiega il dottor Antonio Giardina, responsabile della struttura di Terapia del dolore dell’AOR- lamentava un dolore, non controllabile, di origine neuropatica, in seguito a numerosi interventi chirurgici al ginocchio. Nei dieci anni successivi il dolore si è aggravato fino all’impossibilità di qualsiasi contatto con indumenti o tessuti, condizionando, di fatto, la deambulazione e le normali attività quotidiane. In sede operatoria, dopo aver individuato il nervo danneggiato in anestesia locale e con ausilio di guida ecografica e radiologica intraoperatoria per evidenziarne il corretto posizionamento, si è proceduto all’impianto, con tecnica percutanea, di un elettrocatetere stimolatore quadripolare contenente un microchip in grado di ricevere e decodificare i comandi trasmessi dall’esterno, tramite un sistema trasmettitore wireless, e commutarli in segnali elettrici utili ad alleviarne il dolore neuropatico. La stimolazione non elimina la causa del dolore -spiega il medico- bensì il segnale di dolore che viene trasmesso al cervello. Il sistema è innovativo anche perché prevede la sola inserzione di un elettrocatetere all’interno del corpo del paziente abbattendo, in questo modo, i problemi legati all’impianto di generatori di impulsi voluminosi -batterie- nel corpo del paziente stesso. Nella giornata successiva all’impianto, al momento della dimissione, abbiamo provato una grande soddisfazione per il lavoro fatto e una gioia immensa per la paziente -conclude il dottor Giardina- nel poterla vedere poggiare la mano sul suo ginocchio, senza che ella avvertisse, finalmente, le terribili ‘scosse elettriche’ che la hanno afflitta per diversi anni; al controllo post-operatorio, a distanza di sette giorni dall’impianto, il dolore si è ulteriormente ridotto, con molta soddisfazione da parte della paziente e di tutta l’equipe”.

 

[Foto Ufficio Stampa AOR San Carlo di Potenza]

Dimensionamento scolastico Montalbano Jonico. Docenti e personale ATA: “Vogliamo soluzioni”

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Dimensionamento scolastico Montalbano Jonico. Docenti e personale ATA: “Vogliamo soluzioni”

Noi, docenti e personale ATA dell’I.I.S. Pitagora di Montalbano Jonico, continuiamo la nostra protesta contro il provvedimento della Giunta regionale poiché non siamo disposti ad accettare una decisione ingiusta ed illogica che penalizza esclusivamente il nostro istituto, prima smembrato e poi accorpato ad altri due istituti di comuni limitrofi. Il presidio permanente a cui partecipiamo ogni giorno, dalle 17.30 alle 19.30, ha quindi lo scopo di rendere sempre più chiara la nostra protesta contro l’ingiusto smembramento dell’Istituto e la conseguente perdita della dirigenza, dei servizi amministrativi e dell’Autonomia.

Non abbiamo bisogno di nessuna spiegazione, ma lottiamo uniti per ottenere una soluzione, ossia la rettifica del deliberato della giunta regionale numero 202400009 del 5 gennaio 2024.

Chiediamo la partecipazione dell’intera comunità e di tutti coloro che condividono le ragioni della nostra contestazione. Chiediamo innanzitutto l’attenzione delle istituzioni affinché la nostra richiesta venga accolta quanto prima.

Nel comunicato stampa sono stati inoltre resi noti i recapiti di Antonietta Golisciano, docente. Quelli di Piero Marrese, sindaco di Montalbano J.co e Presidente della Provincia di Matera e quello di Enzo Devincenzis, già Sindaco di Montalbano Jonico.

 

Dimensionamento scolastico: la Regione respinge le accuse. “Le Province hanno scelto di non decidere”

 

(Foto archivio)

Atrofia Muscolo Spinale 1: Madonna delle Grazie di Matera primo centro in Italia ad attuare screening molecolare

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Atrofia Muscolo Spinale 1 (SMA1): il Madonna delle Grazie di Matera primo centro in Italia ad attuare lo screening molecolare

Il laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica del Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera è il primo Centro in Italia ad attuare, attraverso un progetto pilota, lo screening molecolare per la ricerca del portatore sano di Atrofia Muscolo Spinale 1 (SMA1) nelle donne al primo trimestre di gravidanza. Lo screening voluto dall’Azienda Sanitaria di Matera, trae origine da un progetto pilota avviato a gennaio 2021.

Fino a dicembre 2023 sono state analizzate 489 donne gravide. È stata riscontrata la presenza di 15 donne portatrici sane di SMA (frequenza 1:32) per tale motivo l’esame è stato esteso ai rispettivi coniugi i quali sono risultati tutti non portatori di SMA. Queste coppie sono state informate che il feto presenta un rischio pari al 50% di essere portatore sano di SMA. Inoltre, è stato esteso l’esame molecolare nei consanguinei delle portatrici attivando la sorveglianza genetica.

Il test SMA1, che si aggiunge agli screening prenatali di routine sulla prevenzione delle principali patologie cromosomiche, comporta diversi vantaggi tra i quali il fatto di non dover più ripetere l’esame in caso di successive gravidanze con notevole risparmio economico; qualora il test SMA1 evidenziasse una donna portatrice e ciò risultasse anche per il coniuge, si offre la possibilità alla coppia di studiare il gene SMA1 nel feto. Se quest’ultimo risultasse affetto da SMA1 si prospetta alla coppia che il nascituro potrà usufruire precocemente di una terapia farmacologica innovativa che debella tale patologia.

“Questo primato dell’Ospedale di Matera nello screening della SMA1 – afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo – è stato raggiunto grazie al lavoro svolto dai biologi ricercatori che operano nel Laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica del nostro presidio, guidato dal dottor Domenico Dell’Edera, dai Medici di Medicina Generale e dai Medici specialisti in Osterticia e Ginecologia e Pediatria operanti sul territorio regionale. Il laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica di Matera è una eccellenza presente sin dal 2007 ed è anche Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione e diagnosi di patologie su base genetica sia in ambito prenatale che postnatale”.

Basilicata. La direzione generale Salute comunica la violazione di dati personali

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Comunicazione di violazione dei dati personali

(Ai sensi dell’art. 34 del Regolamento UE 2016/679)

La direzione generale per la salute e le politiche della persona della Regione Basilicata comunica che a seguito dell’accidentale ed imprevedibile evento informatico – reso noto già nei giorni scorsi – potrebbe verificarsi una violazione di dati personali di utenti delle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Regionale.

La possibile violazione sarebbe avvenuta tramite intrusione illecita e si sarebbe diffusa tra gli Enti del Servizio Sanitario Regionale le cui reti informatiche sono comunicanti per la gestione di alcuni applicativi. Al momento non possono essere definiti con precisione i dettagli di quanto accaduto e il numero di persone eventualmente interessate. Tra le evenienze si indicano: la copia, l’alterazione o la cancellazione di dati, che gli uffici competenti stanno verificando e accertando. Allo stato attuale non può precisarsi la tipologia di dati personali coinvolti, che potrebbero essere ‘amministrativi’ (es. nominativi, indirizzi, …) o anche ‘particolari’ (dati sanitari).
Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente resi noti con la medesima modalità. Per ottenere maggiori informazioni è possibile contattare il Responsabile della Protezione dei Dati all’indirizzo rpd@regione.basilicata.it.Basi

Adiconsum: “Bolletta del gas quadruplicata per anziana di Policoro”

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“Bolletta del gas quadruplicata per anziana di Policoro, l’importo scritto in fattura è di 2.008,98 euro”

Presso la sede Cisl pensionati di Policoro (MT), Via Giustino Fortunato n. 10, si è presentata allo sportello dell’Adiconsum un’anziana signora per contestare la bolletta del gas che riportavano costi più che quadruplicati della materia prima.
Leggendo la bolletta – ha commentato Marina Festa, Presidente Provinciale dell’Adiconsum di Matera –

“notiamo che la società del gas ha aumentato il costo della materia prima da euro 0,50 – 0,60 a euro 2,65 a mc e così la nostra assistita, con una piccola pensione, si è così trovata a ricevere una fattura complessiva, per un consumo di quattro mesi, di euro 2.008,98”

L’associata – ha continuato Marina Festa – non ha potuto cambiare fornitore, a seguito degli aumenti che vi sono stati negli ultimi mesi, perché una eventuale comunicazione degli aumenti è stata inviata via e-mail o con lettera semplice e la medesima non ha ricevuto nessuna delle due comunicazioni. Occorre, quindi, prevedere da parte dell’Autorità Garante che le Società fornitrici siano obbligate a comunicare ai clienti gli aumenti tariffari per via pec o con raccomandata a.r. e a proporre la loro migliore offerta senza applicare autonomamente la tariffa massima.
Per l’anziana signora – ha concluso Festa – abbiamo presentato un ricorso all’Azienda del gas auspicando una riduzione dei costi.
Per ulteriori informazioni: tel. 0835330539 – e-mail matera@adiconsum.it e ogni sabato dalle ore 10,00 alle 12,00 presso la Cisl Pensionati di Policoro in Via Giustino Fortunato n. 10.

Biblioteca Stigliani: approvato il progetto di valorizzazione

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Biblioteca Stigliani: approvato il progetto di valorizzazione. Passo importante per la crescita del presidio culturale.

Biblioteca Stigliani, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, accoglie “con piacere l’approvazione da parte della Giunta regionale del progetto di valorizzazione. Ribadiamo la richiesta di un incontro con l’assessore Casino per programmare un futuro stabile e certo alla biblioteca”

“Accogliamo con piacere l’approvazione da parte della Giunta regionale del progetto presentato dalla Provincia di Matera sulla biblioteca Stigliani. L’approvazione, infatti, ci permetterà di garantire l’apertura dell’importante presidio culturale per l’anno in corso, in attesa poi di ricevere i fondi che il presidente Bardi si è già impegnato a corrispondere”.

Così il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha commentato l’approvazione del progetto di valorizzazione dell’importante presidio culturale da parte dell’esecutivo regionale. Il presidente, però, ha aggiunto: “Nelle more ribadiamo la richiesta di un incontro con l’assessore Michele Casino per discutere del problema relativo alle risorse umane da assegnare alla biblioteca e, in modo particolare, per attivare le procedure necessarie al reclutamento di qualificate figure da assumere: non possiamo infatti prescindere dalla valorizzazione reale, concreta del presidio culturale di Matera, con un occhio alla sua definitiva stabilità, affinché possa essere assicurato un futuro delineato ad una delle strutture più prestigiose di tutto il Sud Italia, bene comune, punto di riferimento della cultura a livello territoriale e regionale, presidio e garanzia anche dell’attuazione del fondamentale diritto allo studio, sancito a livello costituzionale.

Colgo l’occasione per ringraziare il dirigente della Direzione Generale per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Strumentali e Finanziarie e tutta la Regione Basilicata per la sensibilità e l’attenzione dimostrate, nonché per la capacità di mantenere il dialogo proficuo e sinergico che ha sempre caratterizzato i nostri rapporti. Elementi che, in sinergia, hanno consentito di rinvenire soluzioni concrete nel preminente interesse di scongiurare il rischio della chiusura e garantire alla città la permanenza di un servizio così rilevante.

Sono fiducioso che tale dialogo possa essere la cifra costante che conduca alla risoluzione concreta di altre questioni sottoposte dalla Provincia di Matera all’attenzione della Regione”.

Al via i lavori all’Iis Pitagora e liceo Fermi

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Policoro, partiti i lavori appaltati dalla Provincia di Matera per la realizzazione di impianti sportivi al Fermi e all’Iis Pitagora. Il presidente, Piero Marrese: “Altro importante obiettivo centrato”
Riqualificare le aree sportive di pertinenza degli istituti scolastici per completare l’offerta formativa scolastica e rendere gli indirizzi sempre più completi.
Con questo obiettivo la Provincia di Matera ha affidato i lavori per la realizzazione di impianti sportivi relativi all’Iis Pitagora e al liceo Fermi, entrambi di Policoro: nel primo caso l’importo dei lavori è di circa 462mila euro, mentre per il Fermi di 417mila euro.
I lavori, nel caso del Fermi, consisteranno nella realizzazione di un impianto che consentirà attività come lancio del peso, salto in lungo, e 100 metri piani. Altri due impianti, poi, saranno destinati alla pratica di volley-basket e del calcio a 5. Il Pitagora, invece, vedrà la realizzazione di un campo per basket e volley, un impianto per il salto in lungo, oltre a un percorso pedonale dedicato che non andrà a interferire con quello attualmente esistente e aperto alla circolazione.
“Con questi interventi – ha commentato il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese – andiamo a potenziare l’offerta formativa scolastica nelle due scuole di Policoro, a coronamento di altri interventi già effettuati sia per il Pitagora che per il Fermi. La nostra attenzione all’edilizia scolastica è pressoché costante e anche nel 2024 ci saranno numerosi altri interventi per migliorare sempre più il diritto allo studio dei nostri ragazzi.
Ringrazio l’ufficio tecnico della Provincia, alleato sempre prezioso nella ricerca di fondi e nella progettazione”.

Al Madonna della Grazie di Matera effettuato prelievo multiorgano per salvare quattro vite

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Un prelievo multiorgano è stato eseguito la scorsa notte all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera da una donatrice, una donna calabrese di 56 anni, che era stata ricoverata all’Ospedale di Policoro per emorragia cerebrale spontanea. Appurata la volontà alla donazione della donna ed acquisito il consenso dei familiari, la paziente è stata trasferita a Matera per l’accertamento di morte con criteri cerebrali che si è concluso ieri alle ore 14. Successivamente si è aperta la fase tecnico–operativa per la verifica della compatibilità e dell’utilizzabilità degli organi. Ad eseguire nella notte il prelievo multiorgano (fegato, reni, cuore) sono state tre equipe giunte da Campania, Lazio e Puglia. L’intera procedura di prelievo si è conclusa intorno alle ore 7 di questa mattina.

“Il prelievo eseguito la scorsa notte – afferma il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, Maurizio Friolo – è stato possibile grazie alla collaborazione e al coordinamento di professionisti all’interno e all’esterno della Basilicata riuniti nella Rete Trapianti. Insieme al Coordinamento regionale Trapianti della Basilicata intendo ringraziare la famiglia della donatrice che ha dato un senso al dolore attraverso un gesto di generosità e altruismo, e l’equipe della Rianimazione di Policoro e di Matera unitamente al personale della Sala Operatoria del Madonna delle Grazie. Fondamentale è stato anche il lavoro del Personale della Direzione Sanitaria per il supporto organizzativo, del Centro Riferimento Trapianti del Lazio per la tipizzazione tissutale, il dipartimento di Anatomia Patologica dell’Ospedale San Carlo di Potenza e la Direzione del 118 per la disponibilità fornita nel coordinare la logistica”.

Il prelievo multiorgano è avvenuto proprio mentre in questi giorni si svolgono a Roma gli Stati Generali della Rete trapiantologica italiana ai quali ha partecipato il Coordinamento Regionale Trapianti di Basilicata.

L’Assessore regionale alla salute e politiche della persona, Francesco Fanelli, ha espresso il suo cordoglio ai familiari per la triste perdita unendosi al ringraziamento per il valore del gesto compiuto, ricordando quanto questo atto possa restituire speranza di vita a chi è in attesa di ricevere un trapianto di organo. “Il lavoro multidisciplinare svolto in queste ore – afferma- ci restituisce una realtà funzionante, competente e professionale, propria della rete trapianti, capace di lavorare in coordinamento e in piena sinergia e, pertanto, da continuare a potenziare con tutti i mezzi a disposizione. Grazie ad ogni singolo operatore che è riuscito ad onorare il prezioso gesto di questa famiglia che pur nella privazione del proprio caro ha detto si alla donazione, inneggiando alla vita”.

“Grazie a questo importante lavoro di squadra – ha concluso Friolo- svolto nelle ultime 24 ore da tutte le unità operative coinvolte, le quattro persone che in queste ore stanno ricevendo gli organi, torneranno a vivere una nuova vita, più serena e normale. Impegnarsi per la donazione di organi è un valore aggiunto per ogni ospedale. Perché per una vita al termine, ve ne sono molte che possono avere una nuova opportunità”.

Bonus idrico Basilicata: dal 29 gennaio la presentazione delle domande

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Bonus idrico Basilicata: dal 29 gennaio la presentazione delle domande

 

Da lunedì 29 gennaio 2024 le famiglie lucane con ISEE inferiore a 30 mila euro potranno presentare la domanda per ricevere il “bonus idrico”, la misura voluta dalla Regione Basilicata che prevede la riduzione del costo in bolletta del servizio idrico, fognario e depurativo, comprese le relative quote fisse, entro un consumo di 20 metri cubi all’anno per ogni componente del nucleo familiare.

La domanda va compilata esclusivamente utilizzando i moduli (in formato cartaceo o in formato elettronico editabile scaricabile dal sito www.acquedottolucano.it) predisposti dagli uffici dell’Acquedotto Lucano per gli utenti diretti (i cittadini titolari di un contratto di fornitura idrica a proprio nome) e indiretti (quelli che usufruiscono di un contratto di fornitura intestato al condominio). La domanda in formato cartaceo può essere consegnata a mano presso uno dei 18 sportelli dell’Acquedotto Lucano, o spedita con posta ordinaria al seguente indirizzo: Acquedotto Lucano SpA – Bonus idrico – Via P. Grippo Snc – 85100 Potenza.

La domanda in formato elettronico (pdf editabile) può essere spedita all’indirizzo e-mail bonusidrico@acquedottolucano.it. Per eventuali informazioni sulla compilazione del modulo, si può contattare il numero verde 800992292 o lo sportello on line dell’Acquedotto, collegandosi al sito web www.acquedottolucano.it.

Il Bonus idrico è una iniziativa della Regione Basilicata, resa possibile nell’ambito degli accordi con le compagnie petrolifere Eni e Shell che finanzieranno il progetto denominato “Energie rinnovabili per la sostenibilità del settore idrico lucano”.

Il progetto prevede la realizzazione di tre impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaici) in Basilicata, per una potenza installata complessiva massima di 49 MWp, che saranno a servizio degli impianti di Acquedotto Lucano. Gli impianti, per un valore di 55 milioni di euro, saranno finanziati e realizzati direttamente da Eni e Shell, che assumeranno a loro carico tutti gli oneri economici di realizzazione del progetto. Nelle more della realizzazione degli impianti Eni e Shell forniranno all’Acquedotto energia a 82 euro a Megawatt, quasi la metà del costo corrente, con un risparmio in bilancio che si tradurrà in un risparmio in bolletta.

Biblioteca Stigliani: dialogo per affrontare l’emergenza

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Biblioteca Stigliani: dialogo per affrontare l’emergenza. La proposta del presidente della Provincia, Piero Marrese, alla Regione

 

Biblioteca Stigliani: il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha inviato una proposta di progetto alla Regione e continua a lavorare sul fronte istituzionale. “Dialogo per affrontare l’attuale emergenza ma anche per una definitiva valorizzazione”

Privilegiare i canali istituzionali per dialogare con la Regione Basilicata al fine di perseguire l’obiettivo di valorizzare la cultura in generale e annullare le dinamiche che rischiano di far chiudere al pubblico la biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” di Matera.
Con questi obiettivi il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha inviato alla Regione Basilicata, affinché la valuti, una proposta progettuale sull’importante presidio culturale materano, per dare alla biblioteca un futuro certo e stabile.
“Con il progetto la Provincia prova a chiedere di reindirizzare l’utilizzo delle risorse che la Regione ha impegnato per istituire un organismo di supporto alle aree produttive PAIP sull’industria culturale e a favore della valorizzazione della biblioteca. Il piano che abbiamo predisposto, infatti, si pone l’obiettivo di delineare un futuro certo attraverso alcune azioni come la valorizzazione del patrimonio librario che potrà attuarsi con la digitalizzazione, il racconto e la messa a valore, la realizzazione di eventi culturali, la comunicazione e la promozione. Il tutto senza trascurare altri aspetti importanti, come quello della formazione del personale, dell’efficientamento e del ripristino ordinario dell’immobile che ospita la biblioteca Stigliani.
Il progetto, che è stato rimodulato per andare incontro alle richieste della Regione, servirà dunque a garantire l’apertura per tutto l’anno e le attività indispensabili, non può comunque prescindere da un incontro con l’assessore regionale al ramo nell’intento di creare da subito le condizioni per avviare le procedure per il reclutamento delle risorse umane necessarie a garantire la fruibilità della biblioteca. Ricordo che è dal 2017 che la Stigliani è senza un bibliotecario: abbiamo avuto più volte ampie assicurazioni circa l’espletamento delle procedure necessarie alle quali, però, fino ad ora non è stato dato seguito.
E’ assolutamente necessario, quindi, programmare le risorse necessarie per garantire la fruibilità di questo importante luogo di cultura che, è bene sottolinearlo, non appartiene solo alla Provincia di Matera ma a tutta la regione, alla stessa città e a chi la frequenta. La biblioteca, inoltre, non ha colore politico.
Sono persuaso che bisogna continuare a credere nella forza della cultura e, proprio per questo, una volta chiusa questa fase emergenziale credo sia urgente la convocazione di un tavolo istituzionale per poter programmare seriamente il futuro della struttura e creare le condizioni per un suo definitivo rilancio. Un obiettivo che, se centrato, consentirebbe anche di evitare che ogni anno si ripropongano le consuete difficoltà per ottenere ciò che la politica, a tutti i livelli, dovrebbe invece garantire senza tentennamenti”.

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