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Cronaca - page 5

Due feriti a Policoro, fermato un 49enne

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Giustizia: il tribunale di Potenza

Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Potenza

(ANSA) – Ha 49 anni l’uomo fermato ieri dalla Polizia a Policoro (Matera) nell’ambito delle indagini sul duplice tentativo di omicidio di due pregiudicati, feriti in maniera grave, la sera dello scorso 10 ottobre, con alcuni colpi di pistola calibro 7,65. La notizia – che era emersa nella giornata di ieri – ha trovato conferma in un comunicato diffuso stamani dalla Procura della Repubblica della Direzione distrettuale antimafia di Potenza che sta coordinando le indagini.

Scontro a fuoco a Policoro nei pressi dell’ospedale, uditi più spari

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Aggiornamento. Nelle ultime ore della giornata di oggi, 11 Ottobre 2019, è circolata la notizia di un possibile sospettato per la sparatoria avvenuta a Policoro, pertanto le due persone che intorno alle 22:30 del 10 ottobre scorso sono state ferite da colpi d’arma da fuoco, sarebbero vittime di un agguato sulla cui natura sta indagando la Polizia di Stato di Policoro coordinata dalla direzione antimafia, infatti questa mattina il pm Anna Gloria Piccinini ha svolto le funzioni necessarie recandosi proprio a Policoro. Le due persone ferite, Mario Lorito e Vincenzo Mitidieri, sono attualmente in prognosi riservata. Mitidieri è stato trasportato all’ospedale San Carlo di Potenza e ha subito un intervento chirurgico. Il fatto si è verificato in viale Salerno, non lontano dall’ospedale cittadino. Sin dal primo momento ad indagare è stata la Polizia di Stato.  [15:47 dell’11 Ottobre 2019]

[Ulteriori aggiornamenti seguiranno nelle prossime ore – ultima modifica ore 15:48 – 11 Ottobre 2019]

Lavoro, la Guardia di Finanza scopre lavoratori irregolari nel settore della ristorazione

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Ben 10 i lavoratori “in nero” su 12 intenti a svolgere attività lavorative.

È ciò in cui sono incappati i militari della Guardia di Finanza di Matera nelle operazioni di accesso effettuate in due diversi ristoranti della provincia. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Matera, nell’ambito dell’attività d’Istituto volta alla tutela del lavoro e al contrasto dei fenomeni di sfruttamento della manodopera, hanno scovato 8 camerieri, un cuoco e un lavapiatti, intenti ad espletare le proprie mansioni senza una regolare assunzione.

Le posizioni irregolari sono state comunicate al competente Ispettorato Nazionale del Lavoro. Per i datori di lavoro si profila, oltre all’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva per euro 18.500,00, il rischio di sospensione dell’attività economica.

La difesa del lavoro passa soprattutto attraverso la lotta ai fenomeni di sfruttamento della manodopera, fenomenologia illegale alla quale la Guardia di Finanza dedica particolare attenzione per tutelare, oltre che i diritti dei lavoratori, anche le imprese ed i professionisti che operano nel pieno rispetto delle leggi.

 

 

 

Ripoli premiato dal Codacons: “Amico del consumatore 2019”

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Il Codacons (coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) conferisce il premio nazionale “Amico del consumatore 2019” al Sindaco di Scanzano Jonico Raffaello Ripoli, decisione comunicata ufficialmente con nota pervenuta in Comune qualche giorno fa. Il premio, giunto alla diciassettesima edizione e la cui cerimonia si svolgerà a Roma in data 28 ottobre 2019, prevede la consegna di una targa di riconoscimento a personalità che negli anni si sono distinte per una efficace difesa dei diritti dei consumatori.

In passato si annoverano tra i premiati Antonio Catricalà, Raffaele Guariniello, Gian Carlo Caselli, Lucia Annunziata, Pierluigi Bersani, Vittorio Sgarbi, Le Iene, solo per citarne alcuni, mentre quest’anno, oltre al Sindaco Ripoli, saranno premiati il Ministro Teresa Bellanova, il giornalista Alessandro Milan, il Vice Prefetto Gaetano Tufariello.

Le motivazioni del premio risiedono nella condivisione da parte di Codacons della battaglia intrapresa dal Sindaco con l’ordinanza n.93 del 18 luglio 2019 con la quale, applicando il principio di precauzione, vietava la sperimentazione e l’installazione sul territorio comunale del nuovo sistema tecnologico denominato 5G, constatata la totale assenza di studi, prove ed evidenze scientifiche utili ad escludere la pericolosità dello stesso per la salute umana e l’esistenza, invece, di numerose ed autorevoli evidenze scientifiche da cui emerge la possibilità di segno contrario. Anche il Codacons, infatti, dopo aver presentato un esposto a svariate Procure della Repubblica, chiede di stoppare la sperimentazione 5G, in attesa di dati scientifici certi sugli effetti sulla salute. Lo stesso Presidente, Dott. Carlo Rienzi, dopo che altri comuni d’Italia hanno seguito l’esempio del Sindaco di Scanzano Jonico, ha pubblicamente dichiarato “Allo stato attuale, le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi sul fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione….”.

Il Sindaco Ripoli, in merito al premio dichiara “sono onorato ed orgoglioso di ricevere questo ambito e prestigioso riconoscimento che condivido con la cittadinanza tutta, con tutti i componenti della mia amministrazione comunale, con le associazioni ambientaliste e con la mia famiglia, da sempre al mio fianco anche e soprattutto in battaglie difficili come quella intrapresa sul 5G. Ma sono ancor più orgoglioso del coraggio di molti altri Sindaci ed Amministrazioni Comunali di tutta Italia che stanno intraprendendo un arduo ed impervio percorso di condivisione delle ragioni a tutela della salute dei propri cittadini”.

Policoro, quattro avvisi di conclusione indagini, secondo la Guardia di Finanza si tratterebbe di un “crac societario”

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Le Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro hanno notificato quattro avvisi di conclusione delle indagini a soggetti appartenenti al medesimo nucleo familiare, nei confronti dei quali hanno svolto “approfondite indagini in relazione all’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta riconducibile al fallimento di una società cooperativa operante nel settore agroalimentare”, si legge nella nota diffusa dalla Guardia di Finanza.

E, ancora:  “Le indagini svolte dai finanzieri di Policoro hanno messo in luce un imponente crac societario conseguente a condotte distrattive per oltre 10 milioni di euro”.

Nel comunicato è poi riportato: “Gli approfondimenti operati dai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Policoro, attraverso l’acquisizione di documentazione, la consultazione di banche dati, l’escussione in atti dei soggetti interessati e vari controlli incrociati, hanno permesso di appurare come l’illecito ipotizzato fosse stato commesso, nei due anni precedenti la dichiarazione di fallimento, con lo scopo di distrarre ed occultare i beni della cooperativa (immobili, bestiame, mezzi agricoli, impianti), gravata da debiti, in favore di un’impresa avente sede in Puglia, costituita ad hoc e riconducibile allo stesso gruppo imprenditoriale.
Inoltre è stato appurato come, in violazione della par condicio creditorum, a discapito dell’intera massa creditizia e dei creditori privilegiati (dipendenti, Stato, Istituti di Credito, Equitalia) fossero stati effettuati pagamenti a società creditrici intestate allo stesso gruppo familiare.
L’operazione si inserisce in un ampio contesto operativo che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea per la tutela dei mercati, della libera concorrenza, e delle imprese che operano nella piena osservanza delle leggi”.

Canone Rai, secondo la Guardia di Finanza “il 70% degli esercizi non lo paga”

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GUARDIA DI FINANZA MATERA: 

IL 70% DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI CONTROLLATI

EVADE IL CANONE RAI

 

 I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Matera hanno intensificato l’attività di controllo economico del territorio, mettendo in atto un articolato dispositivo a contrasto delle illecite fenomenologie dell’evasione fiscale, ivi compresa quella del “Canone Speciale Rai” dovuto dagli esercizi pubblici in locali aperti al pubblico o, comunque, fuori dall’ambito familiare.

 Quest’ultima tipologia evasiva è stata oggetto di un attento monitoraggio, sin dall’inizio dell’anno, con specifico riferimento alle spettanze dovute dagli esercizi commerciali aperti al pubblico, ove il televisore non manca mai.

La ragione è ampiamente giustificata, se si considera l’evidente scopo di lucro per il quale un esercente sceglie di attrarre la clientela fornendogli la visione di partite di calcio, eventi sportivi in genere, spettacoli e quant’altro altro, attraverso l’istallazione di uno o più televisori nei propri locali.

Dall’inizio dell’anno, in tutta la Provincia, sono stati effettuati circa 100 interventi che hanno riguardato un’ampia e diversificata platea di esercizi commerciali (alberghi, B&B, affittacamere, bar, pizzerie, ristoranti, ecc.), riscontrando che il 70% delle attività controllate hanno omesso il pagamento del “Canone Speciale Rai”.

A differenza del canone ordinario (c.d. “familiare”), che a partire dall’anno 2016 viene inserito nella bolletta della luce, il “Canone Speciale Rai” non è addebitato nelle bollette dell’energia elettrica del contribuente e non ha un valore fisso, ma cambia a seconda del tipo di esercizio pubblico (impresa, ente, associazione), della categoria (hotel di lusso, alberghi, agriturismi, b&b) e del numero di apparecchi detenuti, variando dagli oltre 6000 euro dovuti da un hotel di lusso ai 200 euro per strutture ricettizie con un solo televisore.

Gli effetti distorsivi causati da tali forme di illecito fiscale alterano le regole del mercato, creando un indebito vantaggio competitivo per i commercianti non in regola, in danno di quelli onesti. Inoltre, l’evasione delle imposte produce effetti negativi per l’intera economia, danneggiando le risorse economiche dello Stato ed accrescendo il carico fiscale per i contribuenti che operano nel rispetto della legalità.

LA LETTERA. “ASM, una buona sanità all’Hospice di Stigliano”

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La mail pervenuta alla Direzione dell’Azienda Sanitaria di Matera è solo l’ultima di una serie di testimonianze sul buon funzionamento dell’Hospice di Stigliano.

Una signora della provincia di Matera ha scritto al Direttore Generale dr. Joseph Polimenti: “ Voglio esprimere la mia gratitudine all’Asm di Matera per l’ottima organizzazione dell’Hospice di Stigliano.

Ho accompagnato il mio amato papà negli ultimi giorni della sua vita e ho trovato nel personale medico e in tutta l’équipe dell’Hospice tanta professionalità e solidarietà. Dare senso e dignità alla vita di mio padre fino alla fine è stato per me veramente importante.

In un momento in cui si mette in discussione tutto e tutti incontrare professionisti con impegno, serietà, e umanità , mi riempie di speranza e di fiducia per un futuro migliore. Grande è stato l’affetto e la vicinanza che abbiamo ricevuto  da tutto il personale; resterà indelebile nel mio cuore questa esperienza di grande sofferenza ma anche di grande umanità.”

Nell’Hospice vengono ricoverati pazienti che necessitano di cure palliative nell’ultimo tratto della loro esistenza.

Il Direttore Generale ha rivolto un ringraziamento al dr. Giuseppe Agneta, responsabile dell’Hospice ed a tutto il personale “quotidianamente impegnato in una struttura che per sua stessa natura presuppone una grande professionalità e delle capacità non comuni. Le testimonianze dei cittadini – ha proseguito- rappresentano anche per noi un incentivo a profondere un maggiore impegno in un percorso di miglioramento continuo.”

Pescavano granchi; multati dai Carabinieri Forestali di Scanzano Jonico.

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A Policoro, in località Torre Mozza, i Carabinieri Forestali di Scanzano Jonico hanno sorpreso alcuni cittadini di nazionalità cinese intenti a pescare granchi e specie marine protette all’interno di alcuni laghetti artificiali di acqua salmastra nei pressi della foce del fiume Agri. Ai pescatori, che erano sprovvisti di autorizzazione alla pesca, è stata irrogata una sanzione amministrativa.

Il pescato è stato sequestrato, unitamente all’attrezzatura utilizzata per la pesca, e rigettato in mare, rientrando così a far parte dell’ecosistema dell’ area protetta. L’operazione si inserisce nella vasta attività di prevenzione e repressione, svolta costantemente dai Carabinieri Forestali, della pesca illegale a salvaguardia dell’ecosistema marino e dell’ambiente.

Sequestro orologi con brand di lusso contraffatti

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 Orologi griffati, ma in realtà contraffatti, sono stati sequestrati, durante la settimana di ferragosto, dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Matera. Durante una serie di interventi a tutela del mercato dei beni e servizi, predisposti in concomitanza con i maggiori flussi turistici e eventi rientranti tra le iniziative connesse alla nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, i finanzieri hanno individuato, nella centralissima piazza Vittorio Veneto di Matera, un banco – regolarmente tenuto – che poneva in vendita, tra vari oggetti usati e chincaglierie, anche orologi di noti brand di lusso, tra cui “Rolex”, “Omega”, “Pryngeps”, “Armani” e “Liu Jo”, risultati apparentemente ben contraffatti. I 16 orologi, la cui vendita avrebbe fruttato circa 2.000 euro, sono stati immediatamente sequestrati e l’ambulante che li deteneva, un 53enne italiano, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati di commercio di prodotti con segni mendaci e ricettazione.

 

Metaponto, un arresto dopo il ritrovamento di 142 grammi di hashish

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Le Fiamme Gialle della Tenenza di Metaponto, con un’operazione di polizia economico-finanziaria predisposta per la prevenzione e la repressione del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, concomitante lo svolgimento di vari eventi programmati nel fine settimana che hanno richiamato un enorme afflusso di pubblico, hanno sottoposto a controllo un’autovettura che transitava lungo la Strada Statale 106 “Jonica” – direzione Reggio Calabria – con a bordo quattro persone della provincia di Potenza.

“All’alt del finanzieri, il passeggero che occupava  il sedile anteriore dell’autovettura cercava di disfarsi di due involucri passandoli a quello che sedeva alle sue spalle”, è riportato nel comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza. E, ancora: “Il gesto, però, non è sfuggito ai militari della Guardia di Finanza, i quali hanno recuperato i due involucri, constatando che contenevano hashish per un peso complessivo pari a circa 142 grammi.

Pertanto, l’hashish veniva sottoposto a sequestro e il possessore della sostanza stupefacente veniva tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I recenti arresti e sequestri, oltre ad essere un chiaro riconoscimento all’impegno profuso dalla Guardia di Finanza nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, confermano come il territorio della provincia di Matera continui ad essere punto nevralgico per i traffici e lo smistamento di droghe dirette sia in Puglia che Calabria”.

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