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Cronaca - page 4

Forze dell’Ordine, sindacati: “Tamponi per gli agenti in servizio”

in Cronaca
Potenza, 20 marzo 2020 – La morte di una carabiniere di 46 anni a Bergamo a causa del coronavirus (il secondo in poche settimane) ripropone in modo drammatico il tema delle condizioni di lavoro delle forze dell’ordine, particolarmente esposte al rischio di contagio. Nei giorni scorsi Unarma Basilicata (associazione sindacale dei carabinieri) e Cisl Fns hanno scritto al presidente della giunta regionale Bardi per sollecitare misure a tutela degli operatori di polizia e di soccorso pubblico. Le due sigle sindacali chiedono in particolare l’adozione di un protocollo che preveda il “tampone” o altra misura che certifichi la negatività al SARS-CoV-2 per gli operatori delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico che prestano servizio in regione. Una precauzione che Unarma e Fns Cisl giustificano con le caratteristiche del lavoro in squadre o pattuglie che rende altamente probabile la trasmissione del contagio tra colleghi e, di conseguenza, l’espansione dell’infezione tra la popolazione.
“In questo frangente particolarmente difficile a causa del diffondersi dell’infezione da coronavirus su tutto il territorio nazionale, è sotto gli occhi di tutti l’immane sforzo personale e professionale messo in atto sia da tutti gli operatori del servizio sanitario che da parte delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico”, spiegano Antonio Pagano, segretario generale di Unarma Basilicata, e Rocco Scarangella, segretario generale della Fns Cisl Basilicata. “Questi ultimi, in particolare, si stanno adoperando per verificare il rispetto delle disposizioni legislative e garantire, come sempre, l’ordine e la sicurezza di tutti i cittadini. Le donne e gli uomini in divisa impegnati sul campo, purtroppo, possono contare su una disponibilità minima di dispositivi di protezione individuale e l’indicazione è quella di utilizzarli solo qualora il rischio di possibile contagio sia evidente. L’esperienza ci indica che anche le persone asintomatiche possono, in maniera inconsapevole, veicolare il virus”.
“Gli operatori di polizia e del soccorso pubblico, proprio per la peculiarità dei loro compiti, hanno numerosi contatti, spesso sotto la distanza minima di sicurezza, oltre che con i cittadini anche, ovviamente, con i propri colleghi. Nella consapevolezza che è assolutamente necessario preservare l’apparato della pubblica sicurezza dal rischio di doverne mettere in quarantena intere articolazioni – continuano Pagano e Scarangella – appare evidente quanto sia importante non solo rispettare tutte le procedure precauzionali suggerite ma, anche, effettuare un continuo monitoraggio delle condizioni di salute di tutto il personale impegnato per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19”.

Coronavirus Basilicata, 51 i casi positivi. Degli ultimi 78 tamponi, 14 i positivi

in Cronaca

La task force regionale comunica che oggi 20 marzo – con aggiornamento alle ore 12.00 – sono stati effettuati 78 test per l’infezione da Covid-19. Di questi: 64 sono risultati negativi e 14 positivi.

I casi positivi riguardano: 10 il comune di Potenza, 2 il Comune di Matera, 1 il Comune di Paterno, 1 il Comune di Tramutola.

Con questo aggiornamento salgono a 51 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Ieri 19 marzo 2020, con l’aggiornamento delle 22.15,  sono stati effettuati 28 test per l’infezione da Covid-19. Ventidue campioni sono risultati negativi e 6 positivi. Dei casi positivi 3 interessano la città di Potenza, 2 la città di Matera e 1 Paterno.

All’Ospedale di Matera due pazienti sono ricoverati nel reparto di malattie infettive e uno in terapia intensiva, al San Carlo 8 ricoverati in malattie infettive e in 5 in terapia intensiva.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

 

Sul fronte della solidarietà politica, è notizia delle ultime ore che il Gruppo consiliare di Italia Viva della Basilicata ha deciso di devolvere integralmente l’indennità personale per lo svolgimento della funzione politica del mese di marzo dei consiglieri regionali Luca Braia e Mario Polese. La somma complessivamente superiore a 5 mila euro sarà utilizzata per l’acquisto di dispositivi di protezione da donare al personale sanitario della Basilicata.

Il prossimo aggiornamento oggi, 20 marzo, alle ore 18,00.

Basilicata, Covid-19, 9 tamponi negativi, 3 positivi.

in Cronaca

Emergenza Covid-19: aggiornamento del 19 marzo, ore 18.00

Il totale dei tamponi processati ammonta a 349

 

La task force regionale comunica che oggi 19 marzo – con aggiornamento alle ore 18.00 – sono stati effettuati 12 test per l’infezione da Covid-19. Di questi:

9 sono risultati negativi e 3 positivi.

I casi positivi riguardano:

2 i comuni di Rapolla

1 il comune di Moliterno.

Con questo aggiornamento salgono a 37 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Il totale dei tamponi processati ammonta a 349.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

I prossimi aggiornamenti domani, 20 marzo, alle ore 12 e alle ore 18.

Continua intanto la raccolta fondi promossa dalla Regione Basilicata e finalizzata a sostenere il servizio sanitario lucano durante l’emergenza coronavirus. Ad oggi sono stati donati da aziende e cittadini circa 76 mila euro da utilizzare per l’acquisto di dispositivi individuali di sicurezza. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna regionale di comunicazione “Scacco matto al coronavirus”.  Questo il conto corrente sul quale è possibile effettuare una donazione: IBAN IT19Q0542404297000000000382 – Banca Popolare di Bari, intestato a “Regione Basilicata”.

Bcc Basilicata, in stretto collegamento con il Dipartimento regionale alla Salute ha acquistato dieci ventilatori polmonari elettronici per terapia intensiva da donare alle strutture sanitarie lucane impegnate nell’emergenza del Covid-19. Le apparecchiature mediche, del costo di € 100.000 oltre iva sono adatte alla ventilazione invasiva e non invasiva di pazienti adulti, bambini e neonati.

“Con questa iniziativa – afferma la presidente della Bcc, Teresa Fiordelisi – la banca del territorio, tramite il suo fondo etico, ha voluto fornire un aiuto concreto e tempestivo per fronteggiare il coronavirus”.

“Sono molto grato alla Bcc Basilicata – afferma il presidente della Regione, Vito Bardi – per questa generosa donazione che consentirà di aggiungere altri posti letto nelle terapie intensive delle strutture ospedaliere lucane. Sono certo che altre imprese seguiranno questo esempio perché mai come in questo momento è necessario restare uniti e solidali”.

“Concorso in epidemia”, Codacons Basilicata presenta esposto

in Cronaca
Giustizia: il tribunale di Potenza

A fronte delle tantissime violazioni registrate sul territorio al divieto di spostamenti imposto come misura di contenimento del coronavirus, il Codacons presenta oggi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, tra cui le procure competenti per la Basilicata, in cui si chiede di indagare i responsabili per il reato di concorso in epidemia.

“Chiediamo alla magistratura di attivarsi anche in Basilicata contro chi mette a rischio la salute pubblica e vanifica gli sforzi di quanti, in questi giorni, stanno facendo sacrifici per rimanere a casa chiudendo negozi e attività – spiega il presidente Carlo Rienzi – In tutta Italia si ha notizia di assembramenti ingiustificati nei parchi, sulle panchine, su litorali e spiagge e in altri luoghi pubblici, e di cittadini che continuano a uscire di casa senza averne alcuna necessità. Costoro vanno identificati e verso di loro le Procure dovranno agire per il reato di concorso in epidemia. Anche chi fa jogging, in assenza di preciso certificato medico che prescriva attività sportiva all’aperto, incorre nello stesso reato”.

L’ art. 438 del Codice penale stabilisce infatti che “Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo”.

Non solo. Se nei comuni della regione dove si verifica il maggior numero di violazioni ai divieti si dovesse registrare un incremento dei morti da coronavirus, i trasgressori potrebbero rispondere di concorso in omicidio colposo.

“Chi in questo momento delicato trasgredisce le norme è un pericolo per la collettività, alimenta la diffusione del contagio e vanifica del tutto gli sforzi del paese, e per questo motivo va punito con la massima severità” – conclude Rienzi.

COVID-19: da Moliterno e Marsico Nuovo i tamponi positivi. Sono 34 i casi in Basilicata

in Cronaca

La task force regionale comunica che oggi 19 marzo  provengono da Moliterno e Marsico Nuovo i due tamponi risultati positivi e comunicati con nota odierna delle ore 10.30.

Con questo aggiornamento sono 34 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Basilicata, Covid-19: 12 tamponi negativi. 32 i casi confermati

in Cronaca

La task force regionale comunica che oggi 18 marzo – con aggiornamento alle ore 23.45 – sono stati effettuati altri 12 test, provenienti dalla zona di Villa d’Agri-Marsicovetere, in provincia di Potenza, per l’infezione da Covid-19.

Tutti sono risultati negativi.

Con questo aggiornamento restano confermati 32 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

 

Area degli allegati

Basilicata, analizzati altri 12 tamponi, uno positivo. 31 i casi in totale

in Cronaca

La task force regionale comunica che oggi 18 marzo – con aggiornamento alle ore 16.30 – sono stati effettuati 12 test per l’infezione da Covid-19. Di questi: 11 sono risultati negativi e 1 positivo. Il caso positivo riguarda la città di Rionero in Vulture. Con questo aggiornamento salgono a 31 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Federfarma Matera: farmacie operative su territorio provinciale

in Cronaca

La Federfarma di Matera informa che tutte le farmacie presenti sul territorio provinciale sono pienamente operative .

Allo stato attuale,  dopo una indagine richiesta dalla nostra federazione nazionale, nessun collega o suo collaboratore risulta aver contratto il coronavirus .

Questa precisazione scaturisce non solo per rassicurare i cittadini circa l’efficienza del servizio farmaceutico di comunità che anche in questa emergenza  è in prima linea,

 

ma anche per smentire in maniera categorica dei file audio che da ieri sono in circolazione. Si tratta di autentico sciacallaggio nei confronti dei colleghi Nicola Gentile e Rita Fraschetti,

 

titolari di sede farmaceutica a Scanzano Jonico. La farmacia  Dottori Gentile Fraschetti snc è pienamente efficiente, svolge regolarmente e professionalmente  il proprio servizio i cittadini possono continuare a rivolgersi per le proprie esigenze.

L’ accaduto è stato denunciato alle autorità competenti.

 

 

 

Il Presidente

Antonio Guerricchio

Emergenza Covid-19: analizzati altri 9 tamponi, 3 positivi

in Cronaca

La task force regionale comunica che oggi 18 marzo – con aggiornamento alle ore 13.00 – sono stati effettuati 9 test per l’infezione da Covid-19. Di questi:

6 sono risultati negativi e 3 positivi.

I casi positivi riguardano tutti la città di Potenza

Con questo aggiornamento salgono a 30 i casi positivi registrati in Basilicata per l’infezione da Covid-19.

Tutti i test positivi verranno inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma di seconda istanza. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti avuti dalle persone risultate positive.

Morta Betty Williams, ispirò il progetto “Città della Pace”

in Cronaca

A darne notizia questa mattina – 18 Marzo 2020 –  è stato Enzo Cursio, amministratore della Fondazione Città della Pace, in un post sulla sua pagina Facebook ha scritto: “Cari amici, Betty è morta serenamente stamattina durante il sonno. Una notizia molto triste. Possa la sua bella anima riposare in pace. È una grande perdita per l’umanità”.

Betty Williams aveva intensificato i rapporti con la Basilicata e in particolare con la città di Scanzano Jonico, diventata simbolo della protesta antinucleare quando i cittadini residenti e di tutta la Regione con una manifestazione pacifica riuscirono a far fare retromarcia al Governo che indicò in maniera frettolosa e priva di ogni ragione proprio il centro jonico come destinazione del sito unico delle scorie nucleari.

Proprio nei luoghi interessati da quella scelta scellerata, a Terzo Cavone, il premio Nobel per la Pace avrebbe voluto la realizzazione della “Città della Pace”, il progetto a Scanzano dopo l’avvio è entrato in fase di stallo. Diverse residenze sono state realizzate a Sant’Arcangelo.

DAL SITO UFFICIALE

La Città della Pace per i Bambini nasce da un’idea di Betty Williams, premio Nobel per la pace che, nel 2003 durante la mobilitazione popolare in risposta al progetto di localizzare un deposito di materiale radioattivo in Basilicata a Scanzano Ionico, intervenne a sostegno di un utilizzo alternativo di questo territorio.
La Fondazione, creata dalla Regione Basilicata, dai Comuni di Scanzano Jonico e Sant’Arcangelo (PZ) insieme al World Center of Compassion for Children, è attiva dal 2011 presso Sant’Arcangelo e si occupa di realizzare un percorso di accoglienza, tutela e integrazione per le persone che hanno subito persecuzioni o temono di subirne a causa della loro etnia, religione, nazionalità o appartenenza a un certo gruppo sociale.
Nel febbraio 2012 sono state accolte le prime famiglie di rifugiati e nel giugno 2012 sua Santità il Dalai Lama ha formalmente inaugurato la Fondazione con una sua visita in Basilicata. Da allora la Fondazione fa parte dello SPRAR (Sistema Protezione ed Accoglienza per Rifugiati e Richiedenti Asilo) ed ha accolto oltre 250 persone provenienti dall’Africa Nord Occidentale, dal Corno d’Africa, dall’Asia Centrale e dal Medio Oriente in diversi progetti insieme a di Potenza, Prefettura di Potenza e Prefettura di Matera ed ai suoi partner Arci Basilicata e Cooperativa Sociale Il Sicomoro.
Nel 2014 Betty Williams ha presentato le attività della fondazione al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon presso la sede ONU di New York. Hanno visitato la Città della pace a Sant’Arcangelo e Scanzano Ionico sua santità il Dalai Lama nel 2012 e l’attrice ed attivista per i diritti umani Sharon Stone (nella foto) nel 2015.

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