Archivio categoria

Cronaca - page 4

Sospetti di “truffa e falso” indagini in Provincia: sotto la lente 29 persone

in Cronaca

Sospetti di “truffa e falso” indagini in Provincia: sotto la lente 29 persone. Secondo gli investigatori le ipotizzate truffe sarebbero legate a richieste per danni subiti da fauna selvatica.

“Truffe ai danni della Regione per le richieste risarcitorie dei danni derivanti dalla fauna selvatica”, è l’ipotesi formulata dagli investigatori della Polizia, come riferito dalla Questura di Matera in un comunicato stampa.

In cui è riportato: “La Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato, diretta dal Procuratore della Repubblica di Matera, ha svolto una complessa attività info-investigativa che ha portato alla luce finanziamenti ai privati che, con l’apporto di un funzionario della Provincia di Matera, attingendo ai fondi messi a disposizione da parte della Regione Basilicata a favore del medesimo Ente, hanno potuto beneficiare nel tempo di diverse somme di denaro per presunti danni subiti in agricoltura, e derivati dalla fauna selvatica, in particolare dai cinghiali”

Nel comunicato è poi riportata la circostanza che avrebbe insospettito gli inquirenti e che è, anch’essa oggetto di indagine:

“Le richieste presentate  negli anni da parte degli utenti venivano gestite sempre dalla stesso funzionario, tanto da essere autorizzate in “fotocopia” e fatte passare senza alcun sorta di controllo. Per questi motivi sono state ipotizzate a carico di 29 persone i reati di truffa e falso”, conclude la nota.

 

 

A Policoro le Fiamme Gialle donano maglioni alla Caritas

in Cronaca

A Policoro le Fiamme Gialle donano maglioni alla Caritas: oltre centocinquanta maglioni di lana cachemire per i bisognosi. I capi furono sequestrati perché recanti falsi marchi

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro, nei giorni scorsi, hanno devoluto in beneficenza alla Caritas di Policoro, presso la Parrocchia Buon Pastore, oltre centocinquanta maglioni di lana cachemire, posti sotto sequestro dalla GdF della cittadina jonica. Nello specifico, i capi d’abbigliamento erano stati sequestrati nel corso di un’operazione finalizzata al contrasto della commercializzazione di prodotti recanti falsi marchi “made in Italy”. I finanzieri, dopo aver chiesto ed ottenuto l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria competente, hanno consegnato i beni confiscati alla Caritas Diocesana per la devoluzione degli stessi ai più bisognosi.

 

Aor San Carlo, prelievo di organi: donati reni e fegato

in Cronaca

Aor San Carlo, prelievo di organi: donati reni e fegato poi toccherà alle cornee

Si sono concluse nella serata di ieri, nella Rianimazione dell’ospedale ‘San Carlo’ di Potenza, le operazioni di prelievo di reni e fegato da una 68enne di Napoli, colpita da un malore che le ha causato, dopo qualche giorno di coma, la morte per emorragia cerebrale. A darne notizia è il direttore generale dell’Aor San Carlo di Potenza, Giuseppe Spera, che invia ai familiari un ringraziamento personale e quello della azienda ospedaliera regionale per il gesto di grande sensibilità e generosità, che proprio l’interessato aveva lasciato come sua volontà. “Pensare alla vita di un altro -ha affermato il direttore- è un gesto di magnanimità che riempie il cuore di speranza”. Il direttore generale si è congratulato, poi, con tutte le persone coinvolte “per aver contribuito, ognuno per la propria competenza, a rendere migliore la vita di altri cittadini beneficiari degli organi”. Quel desiderio di una vita migliore che nasce, tuttavia, dalla dipartita di una donna, avvenuta alle ore 18.00 circa di ieri sera con l’accertamento di morte della Commissione certificatrice. Un ringraziamento particolare -ha concluso Spera- va dunque a tutti i medici e agli operatori sanitari, al Centro trapianti regionale che ha coordinato le operazioni e si è attivato per la tipizzazione tissutale, alla equipe dell’ospedale ‘Umberto I’ di Roma giunta a Potenza per contribuire a rendere efficace il lavoro in cui tanti hanno preso parte con abnegazione”.

 

Corte dei Conti Basilicata: rientro per 5.3 milioni di euro

in Cronaca

Corte dei Conti Basilicata: rientro per 5.3 milioni di euro. Corsia preferenziale alle frodi all’Unione Europea, sotto la lente finiranno anche i fondi destinati all’attuazione del Pnrr

 

Sotto la lente della magistratura contabile tutte le azione che hanno riguardato i fondi provenienti dall’Unione Europea e “le frodi” ad essi collegati. Ma il messaggio lanciato in questi giorni dai magistrati lucani, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, è chiaro: i movimenti che riguarderanno i fondi legati al Fondo Nazionale di Ripresa e Resilienza saranno oggetto di osservazione proprio per scongiurare frodi. Quanto al lavoro svolto nel 2021: “il rientro nelle casse pubbliche grazie alla vigilanza sull’attività di esecuzione delle sentenze ammonta a 5,3 milioni di euro. Come osservato:  “un netto balzo in avanti rispetto al corrispondente dato più significativo del 2020 (598.747,76)”. I numeri si riferiscono  ai dati diffusi da Vittorio Raeli, procuratore regionale della Corte dei Conti.

Nella parte conclusiva della sua relazione, il procuratore ha scritto: “Non può che ribadirsi, in questa sede, quanto già affermato lo scorso anno circa l’impegno della Procura regionale, che da due anni rappresento, a combattere i fenomeni di mala gestio delle risorse pubbliche ed a perseguire l’obiettivo della legalità finanziaria, con la certezza di poter contare sull’indispensabile ausilio di tutto il personale magistratuale ed amministrativo, di tutte le forze di Polizia e di tutti i pubblici funzionari ed impiegati che abbiano a cuore il bene pubblico.

Raccogliendo l’invito del Procuratore Generale di orientare prioritariamente l’azione di responsabilità erariale verso quelle fattispecie dannose che afferiscono agli obiettivi e ai progetti di ripresa, ricompresi nel Piano nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR) in corso di definizione, ho adottato la Direttiva per l’esercizio dell’azione erariale nel presente anno in senso conforme.

Non è il tempo, infatti, come giustamente osservato dal Procuratore Generale, di sprecare energie e risorse per fattispecie di scarsa rilevanza economica.

 

In Basilicata il progetto “Action!”

in Cronaca

Al via in Basilicata il progetto “Action!”: ONG, associazioni no profit e scuole lucane possono aderire e avvalersi del volontariato dei dipendenti di TotalEnergies

Avviato anche in Basilicata il progetto “Action!”, programma solidale di TotalEnergies con il quale, in tutto il mondo, i dipendenti della compagnia multinazionale vengono coinvolti in attività di volontariato a supporto di organizzazioni non governative, come fondazioni e associazioni no profit, e di scuole del territorio.
L’iniziativa viene promossa per dare a tutti i lavoratori la possibilità di contribuire allo sviluppo e alla crescita delle località in cui operano, aiutando il mondo dell’associazionismo e permettendo di instaurare legami più stretti con le comunità. Ciascun volontario di TotalEnergies potrà dedicare fino a tre giorni all’anno a supporto delle iniziative proposte, che potranno coinvolgere, allo stesso tempo, anche più dipendenti.

In Basilicata il programma è rivolto alle associazioni impegnate in uno dei quattro “assi” di azione individuati dalla Fondazione TotalEnergies: Sicurezza stradale, Foreste e clima, Educazione e integrazione dei giovani, Dialogo tra cultura e patrimonio.

Il progetto “Action!” prevede alcuni ambiti di intervento in cui i lavoratori volontari svolgeranno attività di supporto, in alcuni casi mettendo a disposizione specifiche competenze e capacità come, ad esempio, per il “Tutoraggio”; in questo caso si darà un sostegno ai giovani dai 12 ai 25 anni di età, che si trovino in situazioni di fragilità sociale e che abbiano bisogno di aiuto a scuola o nel lavoro.
Tutte le associazioni no profit, ONG e gli istituti scolastici interessati possono aderire al programma “Action!” in qualsiasi momento e senza alcun termine di scadenza registrandosi come “Partner” sul sito dedicato. Una volta valutati i requisiti (come la prossimità agli uffici di TotalEnergies, il valore di attività e iniziative proposte) e ottenuto il riconoscimento come partner del progetto, i volontari saranno a disposizione dei richiedenti. Per ulteriori informazioni sul programma è possibile contattare uno dei Country Manager di TotalEnergies all’indirizzo Italy.action-foundation@totalenergies.com.

 

 

Informazioni su TotalEnergies
TotalEnergies è un’azienda multienergetica che produce e commercializza energie su scala globale: petrolio e biocarburanti, gas naturale e gas green, energie rinnovabili ed energia elettrica. I nostri 105.000 dipendenti si impegnano per un’energia sempre più conveniente, pulita, affidabile e accessibile al maggior numero di persone possibile. Presente in oltre 130 paesi, TotalEnergies pone lo sviluppo sostenibile, in tutte le sue dimensioni, al centro dei suoi progetti e operazioni per contribuire al benessere delle popolazioni.
www.totalenergies.com

Vittoria e secondo posto in solitaria per lo Scanzano

in Cronaca

Vittoria e secondo posto in solitaria per lo Scanzano: ad aprire Musaku al minuto 12. Poi  doppietta di Cissokho al 50’ e al minuto 88. In ogni caso c’è da aspettare il recupero della gara sospesa per neve fra Cittadella e ACS.

Lo Scanzano Jonico vince contro il Real Chiaromonte con un bel 3 a 0 e il Maratea non si ferma in trasferta e passa con il minimo sindacale in casa del Grassano, a separare le due squadre ci sono quindi 9 punti, gli jonici sono secondi con 29 punti seguiti dal Cittadella ad appena una lunghezza. ACS 09 e Real Chiaromonte sono invece posizionate entrambe con 26 punti. Se il Maratea con la vittoria di domenica ha consolidato il primato, lo Scanzano con i tre gol rifilati al Real Chiaromonte si rafforza in seconda posizione solitaria. Più in generale, la zona play off vede quattro squadre separate da pochissimi punti con il Grassano nella scia playoff con 22 punti a quattro punti dal Real Chiaromonte, quinto in classifica. Nel prossimo turno i ragazzi di mister Rocco Valluzzi saranno in trasferta a Salandra, mentre il Maratea ospiterà la Sanseverinese.

Come detto, la gara fra Cittadella e Acs è stata sospesa e dovrà essere recuperata.

Nella sfida casalinga di ieri i marcatori dello Scanzano: ad aprire Musaku al minuto 12. Poi nel secondo tempo doppietta di Cissokho al 50’ e al minuto 88.

IL CALENDARIO DELLA SEDICESIMA GIORNATA IN PROGRAMMA NELLE GIORNI 5 E 6 MARZO 2022

ACS 09 – SASSIMATERA

CITTADELLA 2010 – ATLETICO MARSICO

LAGONEGRO 1929 – GRASSANO

MARATEA – SANSEVERINESE

REAL CHIAROMONTE – BEATO BONAVENTURA

SALANDRA – SCANZANO

LA CLASSIFICA SU TUTTOCAMPO.

Foto apertura Nico Dolce

Cissokho imprendibile: gli insulti razziali fanno male ma lui corre e segna

A Tursi la “Casa di Comunità” con le risorse del PNRR

in Cronaca

A Tursi la “Casa di Comunità” con le risorse del PNRR: “centro  multiprofessionale dove  specialisti ambulatoriali, infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie, oltre a medici e specialisti, garantiranno la loro presenza  almeno per 12 ore giornaliere 6 giorni su 7”

Come annunciato durante il consiglio comunale svoltosi martedì sera, Tursi è tra i comuni che vedrà la realizzazione della Casa di Comunità grazie alle risorse del PNRR ed in particolare alle opportunità offerte dalla Missione 6 ‘Salute’.

La Casa di Comunità non va intesa come un distretto sanitario che per altro è già presente e verrà potenziato e reso ancora più efficiente grazie ai fondi appositi, ma è un vero e proprio centro  multiprofessionale dove  specialisti ambulatoriali, infermieri e altre figure sanitarie e socio-sanitarie, oltre a medici e specialisti, garantiranno la loro presenza  almeno per 12 ore giornaliere 6 giorni su 7.
“Un importante servizio che consentirà soprattutto ad anziani e persone sole, di non doversi spostare verso i comuni limitrofi per effettuare visite o consulti specialistici ma potranno tranquillamente svolgerle nella propria città. Grazie all’impegno dell’assessore alla sanità Carmela Castronuovo, da qui a qualche mese, riusciremo a garantire alla nostra popolazione e a quella dei comuni del comprensorio alcuni servizi ambulatoriali per patologie ad elevata prevalenza quali cardiologo, pneumologo e diabetologo riducendo al massimo i disagi per chi già vive una condizione di salute precaria”, è scritto nel comunicato stampa inviato in queste ore.

E, ancora: “L’augurio è che con gli altri fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si possano realizzare interventi che creino benessere per la nostra collettività e possano apportare nuovo slancio alla ripresa del tessuto economico, sociale e culturale dopo anno difficili dovuti alla pandemia.
La casa di comunità è un nuovo importante modello di sanità territoriale, vicina al cittadino e presente capillarmente sul territorio. La casa di comunità spoke offrirà una assistenza 6 giorni su 7 h 24, ospitando medici di medicina generale e pediatri di libera scelta (ruoteranno circa 30-35 medici), continuità assistenziale (guardia medica), 10-12 infermieri di comunità, personale sanitario, tecnico e amministrativo, punto unico di accesso, sede di ambulatori specialistici, punto prenotazioni, sede di consultorio. Per l’esecuzione dei lavori è disponibile una cifra di € 1.200.000. Con le case di comunità (Tursi , Garaguso e Ferrandina ” Spoke ” , Irsina , Montescaglioso e Montalbano quali hub , gli ospedali di comunità (Tinchi e Stigliano). Un grande ringraziamento a tutta la struttura dell’Azienda Sanitaria, ad iniziare dal Direttore Generale Dott.ssa Pulvirenti, per il lavoro svolto. Noi siamo totalmente soddisfatti per questo  risultato  che proietta Tursi e l’intero comprensorio verso i prossimi decenni e rafforza incredibilmente il sistema sanitario territoriale”.

Cissokho imprendibile: gli insulti razziali fanno male ma lui corre e segna

in Cronaca

Cissokho imprendibile: gli insulti razziali fanno male ma dribbla anche quelli. Un avversario: “Lascia perdere, vai avanti che sei un grande, sei forte e non sanno come fermarti ecco perché ti insultano”

 

Gli insulti razziali fanno male, feriscono ma non bastano a fermare Amadou Cissokho che in campo vola. Scatto bruciante. E’ praticamente imprendibile, anche quando il pallone lo ha incollato al piede. Lascia sul posto gli avversari e la palla la butta dentro che è la cosa che conta: la pelle e il suo colore non c’entrano affatto.

E poi, discorso atletico a parte, Cissokho è amato dai compagni e da tutto lo staff tecnico e dalla dirigenza. Il giocatore tiene poi a precisare:  “Voglio bene ai tifosi di Scanzano e a tutti i concittadini che mi hanno accolto e amato, già nove mesi fa”. Prima ancora che diventasse il beniamino della tifoseria. Quando quasi per caso da un amico è stato presentato dal presidente Salvatore Greco che gli ha fatto fare il provino e lo ha preso in squadra.

Non ci sono soltanto avversari pronti ad insultarlo, forse perché frustrati per il dribbling subito, ed è lui a raccontarlo nella serata di giovedì quando era in corso l’allenamento di preparazione al prossimo turno che vedrà i ragazzi di mister Rocco Valluzzi ospitare il Real Chiaromonte alla 15:00.

“Ci sono stati avversari, come un difensore del Lagonegro,  che mi hanno dato coraggio e supporto quando dalla tribuna arrivavano pesanti insulti razzisti nei miei confronti. Il difensore, in quella circostanza,  mi ha detto di lasciar perdere e di andare avanti perché la loro è solo invidia”.

Poi però ci sono giocatori avversari che non ci stanno a perdere, oppure ad essere superati atleticamente: quando fanno riferimento al colore della pelle a te però fa male, vero?

“Sì. Posso capire che è una strategia per farmi innervosire e magari farmi perdere la calma e subire provvedimenti disciplinari. Ma certe parole fanno ribollire il sangue, è impossibile nasconderlo”.

Cosa dici a chi usa l’argomento razzista per affrontarti ?

“Dico che il colore della pelle non c’entra nulla. Siamo tutti uguali, siamo tutti fratelli. Non c’è differenza. Il razzismo è sbagliato, non ci sono altre parole”.

Quando il discorso torna sul calcio giocato, quello pulito e leale, Amadou si rasserena e senza esitazione ammette: “l’obiettivo è vincere il campionato”. E sportivamente aggiunge: “siamo partiti male ma adesso ci siamo ripresi”.

Parole, quelle di Amadou, che si abbinano alle dichiarazioni di mister Valluzzi dopo la recente sfida vinta in casa contro il Maratea.

Al termine del campionato ci sono 24 punti in palio che tradotto, stando al calendario,  per lo Scanzano sono 5 incontri in casa e tre fuori. Calendario, solo sulla carta, più confortevole rispetto a quello della capolista Maratea che dopo la caduta a Scanzano comunque il 20 febbraio ne ha rifilati 8 agli avversari.

Il campionato è quindi ancora molto lungo, e difficile.  Ma l’assalto alla vetta, di là dai play-off,  è possibile e sul punto, non troppo sibillina è la dichiarazione “estorta” a Raimondo Nettis, direttore tecnico: “se il Maratea domenica fa il passo falso…”.   Sognare fa bene all’umore. Vedremo cosa diranno i campi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’INTERVISTA. European Jiu – Jitsu: podio per Di Santo

in Cronaca

European Jiu – Jitsu brasiliano: podio per Di Santo: ” dedicato al mio paese, che ha bisogno di esempi. Scanzano non sia sempre sotto il riflettore per fatti di cronaca nera ma anche di storie come queste”.  Di Santo il prossimo sei Marzo sarà all’Intercontinentale.

Agli “European Jiu – Jitsu” di Roma ha conquistato il podio proprio com’era nelle sue intenzioni: “un successo per me, per le persone che mi sono state accanto e per la mia città, Scanzano Jonico”, lo ha ribadito il maestro Luigi Di Santo di Scanzano Jonico reduce dall’esperienza che raccontata con le sue parole “è stata sicuramente bella. Trovarmi lì al PalaPellicone con gli atleti più forti d’Europa in questo sport è stato meraviglioso e sicuramente ci riproverò anno prossimo”.
Al termine della competizione il podio è stato il seguente: al primo posto Alessandro Marazzina (Milano Jiu-Jitsu – L’Accademia), al secondo posto Michalis Mavroeidis (Renzo Graciae Internazionale), al terzo posto, pari merito, Luigi Di santo (Marzialmente) e Luca Gravina (Cicerone Costha Internazionale).

Raccontaci in breve come è andata: quanti avversari hai sfidato, quanti ne hai battuti?

E’ particolare come situazione perché come hanno scritto anche le testate di settore, è stato un europeo diverso: un gran numero di atleti hanno dato forfait e molti di noi, me compreso, ci siamo ritrovati ad affrontare direttamente i quarti di finale, le semifinali, proprio per il fatto che tanti sono stati fermati dalla prima scrematura del covid test, oltre che dai normali controlli come quello del peso: chi sfora viene squalificato. Comunque io in semifinale ho affrontato un atleta cretese alla su quinta esperienza di questo spessore di cui 3 con il Kimono e 2 NoGi sempre piazzandosi sul podio. Quindi di gran lunga più esperto e forte di me. Mi sono preparato, mi sono messo in discussione, ma purtroppo non sono riuscito a superare questa prova”.

Prossimo obiettivo è l’intercontinentale, giusto? Dove e quando?

“Prossimo obiettivo sono gli Intercontinentali a cui sono già iscritto e gareggerò il prossimo 6 Marzo ”.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“Questa esperienza mi ha dato sicuramente tanto se teniamo conto della disciplina che serve per fare l’agonista a 41 anni. E’stata sicuramente una bella esperienza, trovarmi li al PalaPellicone con gli atleti più forti d’Europa in questo sport è stato meraviglioso e sicuramente ci riproverò anno prossimo”.

C’erano anche altri lucani in competizione, giusto?

C’erano in tutto sei Lucani in gara. Preciso che non ho certezze sul numero dei partecipanti perché il quella baraonda di emozioni già è stato tanto mantenere la concentrazione. Si tratta comunque di allievi del Maestro Massimiliano Monaco di Potenza, a cui va il mio ringraziamento per avermi fatto l’angolo”.

A chi dedichi il tuo risultato romano?

“Questo risultato lo dedico alla mia compagna Federica Iannello che mi ha supportato in questi 3 mesi tra dieta, gestione quotidiana di tutto, lasciandomi fare tutto quello che era necessario fare per la preparazione: il meglio possibile. A mio cognato Francesco Iannello che mi ha dato una grossissima mano nella programmazione in sala pesi che tutt’ora prosegue. Alla mia famiglia che è la mia prima tifoseria, sempre. Ma soprattutto lo dedico al mio paese, che nonostante tutto ha bisogno di esempi. Che Scanzano non sia sempre sotto il riflettore per fatti di cronaca nera ma anche di storie come queste”.

 

Segui ilMet su Instagram

Contrasto alla pesca illegale del bianchetto

in Cronaca

Contrasto alla pesca illegale del bianchetto: i militari della Guardia costiera di Taranto, in collaborazione con i nuclei Carabinieri biodiversità di Ginosa e Metaponto hanno bloccato cinque unità da diporto

Nella giornata del 24 febbraio, nell’ambito di attività di tutela delle risorse ittiche, i militari della Guardia costiera di Taranto, in collaborazione con i nuclei Carabinieri biodiversità di Ginosa e Metaponto e con il gruppo Carabinieri Forestali di Matera, “durante un’operazione mirata al contrasto della pesca illegale del pesce allo stato novello – cosiddetto “bianchetto” – hanno bloccato cinque unità da diporto che trasportavano le reti utilizzate per tale tipo di pesca illegale”, è scritto in una nota inviata in queste ore.

“Le attività di controllo, avvenute nelle acque a pochi metri dal litorale Jonico occidentale Tarantino, hanno consentito di sorprendere alcuni pescatori di frodo nella detenzione di attrezzi da pesca illegali. Dai controlli effettuati a bordo dei natanti in questione, infatti, è stata accertata a carico dei soggetti in questione la detenzione illecita di un particolare tipo di rete vietata e utilizzata per la cattura del cd bianchetto, e cioè di alici e sarde allo stato di novellame: esemplari giovanili di cui è assolutamente vietata la pesca. Le reti utilizzate per tale tipologia di pesca di frodo sono “sciabiche” dotate di un sacco terminale a maglie strettissime, che rende impossibile la selettività degli esemplari giovanili vi entrano, con conseguenti danni per le risorse biologiche marine. Nonostante a bordo non sia stato rinvenuto prodotto ittico, pertanto, i soggetti in questione sono stati puniti per la detenzione illecita di attrezzi da pesca non consentiti, con l’elevazione di sanzioni amministrative per 9.000 euro e il sequestro delle reti in questione. L’attività di contrasto alla pesca illegale in questione si inserisce nel continuo e costante controllo e monitoraggio dell’intera filiera ittica, al fine di tutelare l’ambiente marino e gli stock ittici più sottoposti a sovrasfruttamento”.

Torna su