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Cronaca - page 3

Ok all’Ordine del giorno su “crisi agricola”. Provincia di Matera: “documento inviato al Ministro dell’Agricoltura”

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Piero Marrese, presidente della Provincia di Matera, soddisfatto per l’esito del Consiglio provinciale aperto sull’agricoltura celebrato a Policoro. “Pieno e concreto sostegno al mondo agricolo”. Approvato ordine del giorno
Le istanze e le problematiche del mondo agricolo sono state esaminate e cristallizzate in un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale di Matera e dall’assemblea dei sindaci della provincia svoltisi nella sala consiliare del Comune di Policoro.
L’assemblea, aperta alle istituzioni regionali, ai sindaci della provincia, ad agricoltori e organizzazioni sindacali e datoriali di categoria, oltre che ai cittadini, è stata fortemente voluta dal presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ed è stata molto partecipata. Al termine di un dibattito serrato, è stato approvato un ordine del giorno che verrà inviato, tra gli altri, alla presidenza del Consiglio e al ministro dell’Agricoltura, ai prefetti di Potenza e Matera, a tutti i sindaci della regione e ai consiglieri provinciale di Potenza.
“Le istituzioni non possono ignorare il grido d’allarme di un settore importante e strategico come quello agricolo, al quale va la solidarietà e la vicinanza non solo mia personale, ma di tutta l’Amministrazione provinciale. A Policoro tutti insieme abbiamo dimostrato concretamente come, operando sinergicamente, si possa discutere e approvare atti significativi per alleviare le problematiche del mondo agricolo. E’ solo mettendo da parte le polemiche e le risse che si producono risultati e il Consiglio celebrato a Policoro, convocato non contro qualcuno ma in favore degli agricoltori, lo ha confermato.
Grazie alla città di Policoro per l’ospitalità e a tutti coloro che hanno compreso appieno il senso di questa iniziativa fornendo il proprio contributo costruttivo”.
In sintesi, queste le richieste e le proposte contenute nell’ordine del giorno:
chiedere alla Regione Basilicata l’istituzione di un fondo regionale per sostenere gli agricoltori e le aziende agricole; sostenere le richieste avanzate da e associazioni del comparto agricolo e le iniziative per fare sintesi sulle criticità che investono il settore; dare mandato al presidente della Provincia a rappresentare con forza gli interessi dell’intero comparto agricolo nei confronti delle altre istituzioni ed in qualunque sede per tutte le azioni utili al sostegno di agricoltori e aziende agricole della provincia di Matera; rivedere la legge sul caporalato; nominare un commissario per la lotta alla fauna selvatica; affrontare temi come il costo del carburante, attraverso l’introduzione del credito d’imposta, e delle materie prime, la concorrenza sleale, la modernizzazione della rete idrica, della governance del Consorzio di Bonifica; prevedere l’esenzione dalla Tari per gli immobili adibiti a ricoveri dei mezzi agricoli.

“SpINNaker”: contrasto alla pesca illegale sulle coste tarantine e lucane

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Contrasto alla pesca illegale sulle coste tarantine e lucane
I numeri della Capitaneria di Porto di Taranto

Si è conclusa in data odierna l’operazione complessa di controllo pesca “SpINNaker” (INN, acronimo di Pesca Illegale Non dichiarata e Non regolamenta), svoltasi in questi primi mesi del 2024 su tutto il territorio nazionale, che ha visto in campo donne e uomini della Guardia Costiera impegnati in controlli sulla filiera ittica, sia a terra che in mare.
L’obiettivo principale è stato quello di prevenire, individuare e contrastare qualunque forma di illegalità che possa pregiudicare in maniera significativa gli stock ittici e alterare il principio di leale concorrenza sul mercato a causa di comportamenti disonesti, che possano indebolire anche la capacità del cittadino di autodeterminarsi correttamente nella scelta del prodotto ittico.
Massima attenzione è stata rivolta al contrasto della pesca illecita del c.d. “bianchetto” (o “novellame di pesce azzurro”), che in questo periodo dell’anno viene inesorabilmente perpetrata lungo tutta la costa Jonica da parte di persone senza scrupoli.
La pesca del novellame, infatti, crea danni enormi all’ecosistema marino in quanto la cattura di pesci così piccoli non permette alle varie specie di raggiungere l’età adulta, andando ad alterare il precario equilibrio della relativa risorsa ittica, già messa a dura prova dalla pressione antropica.
Varie le fattispecie illecite contestate, che vanno dall’introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura provenienti da zone di cattura non consentite, alla contraffazione delle indicazioni geografiche.
Preceduta da una mirata attività di intelligence investigativa, l’operazione, ha visto impegnati nel complesso oltre cinquanta militari, due motovedette e due gommoni della Guardia Costiera tarantina, che hanno perlustrato diuturnamente l’intera fascia marittimo/costiera.
Tra gli interventi di maggior rilievo, quello messo a segno alla foce del fiume Agri (comune di Policoro) nella mattinata del 7 febbraio scorso, dove una squadra composta da 8 militari della Guardia Costiera e 2 agenti di polizia, hanno sorpreso una decina di piccoli barchini intenti allo sbarco a terra del “bianchetto”.
Sebbene tali pescatori di frodo alla vista dei militari abbiano fatto rapidamente perdere le loro tracce lungo i bassi fondali interni del fiume, sono stati tuttavia recuperati diversi fusti con all’interno un totale di circa 200 Kg di novellame nonché una grossa rete da pesca di lunghezza complessiva di oltre 500 metri, dotata di maglie finissime, il cui utilizzo risulta assolutamente vietato.
Questi i dati fatti pertanto registrare dagli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, che si ricorda operano lungo tutto il litorale che va dal Comune di Nova Siri (MT) a quello di Manduria (TA), con l’ausilio del personale in servizio presso i dipendenti Uffici Locali Marittimi di Maruggio e Policoro:
60 controlli complessivi effettuati;
20 ispezioni agli esercizi commerciali;
9 illeciti amministrativi contestati;
6 attrezzi da pesca sequestrati, (reti da pesca non autorizzate e/o conformi, per una lunghezza complessiva oltre il chilometro);
12.000 euro per sanzioni pecuniarie contestate;
300 Kg. di prodotto ittico sequestrato.
I controlli continueranno incessanti per la tutela dei cittadini e per la salvaguardia del bene mare, al contempo, ribadendo il dovuto consiglio di pretendere all’atto dell’acquisto di qualsiasi singola partita di pescato ogni utile notizia sulla provenienza di quel prodotto commercializzato per il quale dovranno essere immediatamente resi disponibili e visibili tutte le informazioni sulla relativa tracciabilità.
Ciò a tutela non solo della propria salute, ma anche e soprattutto al fine di non alimentare ulteriormente, attraverso l’acquisto di partite di pescato illecite, la filiera ecocriminale di somministrazione al pubblico di prodotti ittici che costituisce una delle criticità sistemiche di questo territorio e che incide sullo sviluppo dello stesso indotto “legale” di commercializzazione e vendita.

“Sogno e realtà 1974/2024”: nasce l’associazione culturale presieduta da Enza Natale

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“Sogno e realtà 1974/2024”: l’associazionismo per ascoltare, proporre e progettare il rilancio della comunità di Scanzano Jonico

 

SCANZANO JONICO. “Sogno e realtà” è la neonata Associazione Culturale presieduta da Vincenza (Enza) Natale, personalità impegnata nel sociale e che ha esercitato a Scanzano Jonico la carica di assessora con importanti deleghe in materia di Sanità, Sociale, Cultura, Spettacolo, Associazionismo e Volontariato.
La nuova formazione sociale avrà presto una sede fisica, come annunciato da Enza Natale: “L’associazione è aperta alla città, e vuole essere un’ incubatrice di idee che attraverso l’impegno concreto si trasformeranno in progetti e opere sia materiali che immateriali”.

Natale ha poi aggiunto: “Punteremo sui servizi e ci adopereremo nella direzione di sollecitare le istituzioni affinché la nostra città, Scanzano Jonico, possa avere voce e le giuste attenzioni. I servizi alla persona, la sicurezza, tutte le azioni che possano rendere concreto il diritto alla salute saranno al centro del nostro impegno e delle nostre richieste. Nessuno deve essere lasciato solo, sopratutto quelle persone che hanno bisogno di vicinanza e supporto reale. Ampio spazio sarà offerto agli slanci che verranno dall’associazionismo e da chi vorrà proporre eventi culturali e di crescita per la città”.

“L’associazione potrà contare sul mio impegno diretto”, ha spiegato il già assessore con deleghe all’Ambiente e Territorio, Decoro Urbano, Rischio idrogeologico e Protezione Civile, Randagismo e Fauna Selvatica Francesco Puppio, tesoriere rispetto all’associazione.

Maria Ponzio, vice presidente dell’Associazione, e già assessora proprio nella Giunta Cariello alle Attività Produttive, Sviluppo Economico, Pari Opportunità e Commercio, ha aggiunto: “L’esperienza amministrativa ha rafforzato e ampliato il bagaglio di competenze, conoscenze e di contatti di tutti noi, pertanto è fondamentale dare continuità alle energie già messe in campo nei mesi scorsi”.
Enza Natale ha poi precisato: “Ci impegneremo a segnalare problematiche, accoglieremo chi vorrà farle presente e chi vorrà proporre soluzioni. L’agricoltura sarà il tema su cui non abbasseremo mai la guardia, così come le esigenze dei commercianti e degli operatori economici della nostra città e le associazioni. La politica è anche impegno associativo, non verremo meno alle nostre responsabilità e quando sarà il momento risponderemo alle richieste dei cittadini che vogliono il nostro coinvolgimento a tutti i livelli. Noi ci saremo sempre, non indietreggeremo mai e non fuggiremo davanti agli impegni difficili come qualcuno ha fatto, lasciando la città alle sorti di un altro commissariamento.

E, infine: “Nella compagine associativa potremo contare sul supporto Pasquale Cariello, già sindaco e consigliere regionale, di Alberto Marzano, capogruppo in consiglio nella legislatura Cariello e il già vicesindaco Ugo Valicenti. Siamo aperti a nuovi ingressi e già registriamo entusiasmo rispetto all’iniziativa”.

Aor San Carlo Potenza: impianti di ultima generazione per inibire il dolore”

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Aor San Carlo, Spera: “Primi impianti di ultima generazione nell’ospedale di Potenza per inibire il dolore”

“Per la prima volta in Basilicata è stato impiantato, in una donna di Tito di 60 anni, uno stimolatore periferico -Pns- wireless di ultimissima generazione, tecnica garantita in pochi centri sul territorio nazionale. Dopo il traguardo dei mille interventi effettuati in meno di due anni dall’avvio della rete di Terapia del dolore dell’AOR ‘San Carlo’ di Potenza, fortemente voluta dalla direzione strategica aziendale, proseguono con importanti risultati le attività nell’ambito della neurostimolazione”. Lo annuncia il direttore generale dell’Aor Giuseppe Spera affrontando il tema di alcuni obiettivi della medicina spesso considerati minori, ma essenziali per il benessere del cittadino, quali le azioni finalizzate a “garantire il diritto a non soffrire inutilmente. Dalle esperienze della Terapia del dolore -conclude il direttore Spera- si comprende quanto la neurostimolazione possa essere utilizzata efficacemente per alleviare i dolori cronici ed acuti che affliggono le persone di ogni età, anche molto giovani”.

“La paziente -spiega il dottor Antonio Giardina, responsabile della struttura di Terapia del dolore dell’AOR- lamentava un dolore, non controllabile, di origine neuropatica, in seguito a numerosi interventi chirurgici al ginocchio. Nei dieci anni successivi il dolore si è aggravato fino all’impossibilità di qualsiasi contatto con indumenti o tessuti, condizionando, di fatto, la deambulazione e le normali attività quotidiane. In sede operatoria, dopo aver individuato il nervo danneggiato in anestesia locale e con ausilio di guida ecografica e radiologica intraoperatoria per evidenziarne il corretto posizionamento, si è proceduto all’impianto, con tecnica percutanea, di un elettrocatetere stimolatore quadripolare contenente un microchip in grado di ricevere e decodificare i comandi trasmessi dall’esterno, tramite un sistema trasmettitore wireless, e commutarli in segnali elettrici utili ad alleviarne il dolore neuropatico. La stimolazione non elimina la causa del dolore -spiega il medico- bensì il segnale di dolore che viene trasmesso al cervello. Il sistema è innovativo anche perché prevede la sola inserzione di un elettrocatetere all’interno del corpo del paziente abbattendo, in questo modo, i problemi legati all’impianto di generatori di impulsi voluminosi -batterie- nel corpo del paziente stesso. Nella giornata successiva all’impianto, al momento della dimissione, abbiamo provato una grande soddisfazione per il lavoro fatto e una gioia immensa per la paziente -conclude il dottor Giardina- nel poterla vedere poggiare la mano sul suo ginocchio, senza che ella avvertisse, finalmente, le terribili ‘scosse elettriche’ che la hanno afflitta per diversi anni; al controllo post-operatorio, a distanza di sette giorni dall’impianto, il dolore si è ulteriormente ridotto, con molta soddisfazione da parte della paziente e di tutta l’equipe”.

 

[Foto Ufficio Stampa AOR San Carlo di Potenza]

Dimensionamento scolastico Montalbano Jonico. Docenti e personale ATA: “Vogliamo soluzioni”

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Dimensionamento scolastico Montalbano Jonico. Docenti e personale ATA: “Vogliamo soluzioni”

Noi, docenti e personale ATA dell’I.I.S. Pitagora di Montalbano Jonico, continuiamo la nostra protesta contro il provvedimento della Giunta regionale poiché non siamo disposti ad accettare una decisione ingiusta ed illogica che penalizza esclusivamente il nostro istituto, prima smembrato e poi accorpato ad altri due istituti di comuni limitrofi. Il presidio permanente a cui partecipiamo ogni giorno, dalle 17.30 alle 19.30, ha quindi lo scopo di rendere sempre più chiara la nostra protesta contro l’ingiusto smembramento dell’Istituto e la conseguente perdita della dirigenza, dei servizi amministrativi e dell’Autonomia.

Non abbiamo bisogno di nessuna spiegazione, ma lottiamo uniti per ottenere una soluzione, ossia la rettifica del deliberato della giunta regionale numero 202400009 del 5 gennaio 2024.

Chiediamo la partecipazione dell’intera comunità e di tutti coloro che condividono le ragioni della nostra contestazione. Chiediamo innanzitutto l’attenzione delle istituzioni affinché la nostra richiesta venga accolta quanto prima.

Nel comunicato stampa sono stati inoltre resi noti i recapiti di Antonietta Golisciano, docente. Quelli di Piero Marrese, sindaco di Montalbano J.co e Presidente della Provincia di Matera e quello di Enzo Devincenzis, già Sindaco di Montalbano Jonico.

 

Dimensionamento scolastico: la Regione respinge le accuse. “Le Province hanno scelto di non decidere”

 

(Foto archivio)

Atrofia Muscolo Spinale 1: Madonna delle Grazie di Matera primo centro in Italia ad attuare screening molecolare

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Atrofia Muscolo Spinale 1 (SMA1): il Madonna delle Grazie di Matera primo centro in Italia ad attuare lo screening molecolare

Il laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica del Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera è il primo Centro in Italia ad attuare, attraverso un progetto pilota, lo screening molecolare per la ricerca del portatore sano di Atrofia Muscolo Spinale 1 (SMA1) nelle donne al primo trimestre di gravidanza. Lo screening voluto dall’Azienda Sanitaria di Matera, trae origine da un progetto pilota avviato a gennaio 2021.

Fino a dicembre 2023 sono state analizzate 489 donne gravide. È stata riscontrata la presenza di 15 donne portatrici sane di SMA (frequenza 1:32) per tale motivo l’esame è stato esteso ai rispettivi coniugi i quali sono risultati tutti non portatori di SMA. Queste coppie sono state informate che il feto presenta un rischio pari al 50% di essere portatore sano di SMA. Inoltre, è stato esteso l’esame molecolare nei consanguinei delle portatrici attivando la sorveglianza genetica.

Il test SMA1, che si aggiunge agli screening prenatali di routine sulla prevenzione delle principali patologie cromosomiche, comporta diversi vantaggi tra i quali il fatto di non dover più ripetere l’esame in caso di successive gravidanze con notevole risparmio economico; qualora il test SMA1 evidenziasse una donna portatrice e ciò risultasse anche per il coniuge, si offre la possibilità alla coppia di studiare il gene SMA1 nel feto. Se quest’ultimo risultasse affetto da SMA1 si prospetta alla coppia che il nascituro potrà usufruire precocemente di una terapia farmacologica innovativa che debella tale patologia.

“Questo primato dell’Ospedale di Matera nello screening della SMA1 – afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo – è stato raggiunto grazie al lavoro svolto dai biologi ricercatori che operano nel Laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica del nostro presidio, guidato dal dottor Domenico Dell’Edera, dai Medici di Medicina Generale e dai Medici specialisti in Osterticia e Ginecologia e Pediatria operanti sul territorio regionale. Il laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica di Matera è una eccellenza presente sin dal 2007 ed è anche Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione e diagnosi di patologie su base genetica sia in ambito prenatale che postnatale”.

Basilicata. La direzione generale Salute comunica la violazione di dati personali

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Comunicazione di violazione dei dati personali

(Ai sensi dell’art. 34 del Regolamento UE 2016/679)

La direzione generale per la salute e le politiche della persona della Regione Basilicata comunica che a seguito dell’accidentale ed imprevedibile evento informatico – reso noto già nei giorni scorsi – potrebbe verificarsi una violazione di dati personali di utenti delle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Regionale.

La possibile violazione sarebbe avvenuta tramite intrusione illecita e si sarebbe diffusa tra gli Enti del Servizio Sanitario Regionale le cui reti informatiche sono comunicanti per la gestione di alcuni applicativi. Al momento non possono essere definiti con precisione i dettagli di quanto accaduto e il numero di persone eventualmente interessate. Tra le evenienze si indicano: la copia, l’alterazione o la cancellazione di dati, che gli uffici competenti stanno verificando e accertando. Allo stato attuale non può precisarsi la tipologia di dati personali coinvolti, che potrebbero essere ‘amministrativi’ (es. nominativi, indirizzi, …) o anche ‘particolari’ (dati sanitari).
Ulteriori aggiornamenti saranno tempestivamente resi noti con la medesima modalità. Per ottenere maggiori informazioni è possibile contattare il Responsabile della Protezione dei Dati all’indirizzo rpd@regione.basilicata.it.Basi

Adiconsum: “Bolletta del gas quadruplicata per anziana di Policoro”

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“Bolletta del gas quadruplicata per anziana di Policoro, l’importo scritto in fattura è di 2.008,98 euro”

Presso la sede Cisl pensionati di Policoro (MT), Via Giustino Fortunato n. 10, si è presentata allo sportello dell’Adiconsum un’anziana signora per contestare la bolletta del gas che riportavano costi più che quadruplicati della materia prima.
Leggendo la bolletta – ha commentato Marina Festa, Presidente Provinciale dell’Adiconsum di Matera –

“notiamo che la società del gas ha aumentato il costo della materia prima da euro 0,50 – 0,60 a euro 2,65 a mc e così la nostra assistita, con una piccola pensione, si è così trovata a ricevere una fattura complessiva, per un consumo di quattro mesi, di euro 2.008,98”

L’associata – ha continuato Marina Festa – non ha potuto cambiare fornitore, a seguito degli aumenti che vi sono stati negli ultimi mesi, perché una eventuale comunicazione degli aumenti è stata inviata via e-mail o con lettera semplice e la medesima non ha ricevuto nessuna delle due comunicazioni. Occorre, quindi, prevedere da parte dell’Autorità Garante che le Società fornitrici siano obbligate a comunicare ai clienti gli aumenti tariffari per via pec o con raccomandata a.r. e a proporre la loro migliore offerta senza applicare autonomamente la tariffa massima.
Per l’anziana signora – ha concluso Festa – abbiamo presentato un ricorso all’Azienda del gas auspicando una riduzione dei costi.
Per ulteriori informazioni: tel. 0835330539 – e-mail matera@adiconsum.it e ogni sabato dalle ore 10,00 alle 12,00 presso la Cisl Pensionati di Policoro in Via Giustino Fortunato n. 10.

Biblioteca Stigliani: approvato il progetto di valorizzazione

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Biblioteca Stigliani: approvato il progetto di valorizzazione. Passo importante per la crescita del presidio culturale.

Biblioteca Stigliani, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, accoglie “con piacere l’approvazione da parte della Giunta regionale del progetto di valorizzazione. Ribadiamo la richiesta di un incontro con l’assessore Casino per programmare un futuro stabile e certo alla biblioteca”

“Accogliamo con piacere l’approvazione da parte della Giunta regionale del progetto presentato dalla Provincia di Matera sulla biblioteca Stigliani. L’approvazione, infatti, ci permetterà di garantire l’apertura dell’importante presidio culturale per l’anno in corso, in attesa poi di ricevere i fondi che il presidente Bardi si è già impegnato a corrispondere”.

Così il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, ha commentato l’approvazione del progetto di valorizzazione dell’importante presidio culturale da parte dell’esecutivo regionale. Il presidente, però, ha aggiunto: “Nelle more ribadiamo la richiesta di un incontro con l’assessore Michele Casino per discutere del problema relativo alle risorse umane da assegnare alla biblioteca e, in modo particolare, per attivare le procedure necessarie al reclutamento di qualificate figure da assumere: non possiamo infatti prescindere dalla valorizzazione reale, concreta del presidio culturale di Matera, con un occhio alla sua definitiva stabilità, affinché possa essere assicurato un futuro delineato ad una delle strutture più prestigiose di tutto il Sud Italia, bene comune, punto di riferimento della cultura a livello territoriale e regionale, presidio e garanzia anche dell’attuazione del fondamentale diritto allo studio, sancito a livello costituzionale.

Colgo l’occasione per ringraziare il dirigente della Direzione Generale per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Strumentali e Finanziarie e tutta la Regione Basilicata per la sensibilità e l’attenzione dimostrate, nonché per la capacità di mantenere il dialogo proficuo e sinergico che ha sempre caratterizzato i nostri rapporti. Elementi che, in sinergia, hanno consentito di rinvenire soluzioni concrete nel preminente interesse di scongiurare il rischio della chiusura e garantire alla città la permanenza di un servizio così rilevante.

Sono fiducioso che tale dialogo possa essere la cifra costante che conduca alla risoluzione concreta di altre questioni sottoposte dalla Provincia di Matera all’attenzione della Regione”.

Al via i lavori all’Iis Pitagora e liceo Fermi

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Policoro, partiti i lavori appaltati dalla Provincia di Matera per la realizzazione di impianti sportivi al Fermi e all’Iis Pitagora. Il presidente, Piero Marrese: “Altro importante obiettivo centrato”
Riqualificare le aree sportive di pertinenza degli istituti scolastici per completare l’offerta formativa scolastica e rendere gli indirizzi sempre più completi.
Con questo obiettivo la Provincia di Matera ha affidato i lavori per la realizzazione di impianti sportivi relativi all’Iis Pitagora e al liceo Fermi, entrambi di Policoro: nel primo caso l’importo dei lavori è di circa 462mila euro, mentre per il Fermi di 417mila euro.
I lavori, nel caso del Fermi, consisteranno nella realizzazione di un impianto che consentirà attività come lancio del peso, salto in lungo, e 100 metri piani. Altri due impianti, poi, saranno destinati alla pratica di volley-basket e del calcio a 5. Il Pitagora, invece, vedrà la realizzazione di un campo per basket e volley, un impianto per il salto in lungo, oltre a un percorso pedonale dedicato che non andrà a interferire con quello attualmente esistente e aperto alla circolazione.
“Con questi interventi – ha commentato il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese – andiamo a potenziare l’offerta formativa scolastica nelle due scuole di Policoro, a coronamento di altri interventi già effettuati sia per il Pitagora che per il Fermi. La nostra attenzione all’edilizia scolastica è pressoché costante e anche nel 2024 ci saranno numerosi altri interventi per migliorare sempre più il diritto allo studio dei nostri ragazzi.
Ringrazio l’ufficio tecnico della Provincia, alleato sempre prezioso nella ricerca di fondi e nella progettazione”.

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