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Attualità - page 221

Casa di riposo “Chiara Luce Badano”. Insieme si può.

in Cronaca

Valsinni-L’anno vecchio è passato da poco e tanti lavori e obiettivi sono stati realizzati. A Valsinni molte le novità portate dal 2018 che si svilupperanno ancora nell’arco dell’anno 2019. Il giorno 7 ottobre è stata inaugurata nel comune lucano il centro per anziani “Chiara Luce Badano”, una casa di riposo dove persone “di età” matura e più bisognose di cure e compagnia trovano conforto e cure continue.Il 15 Ottobre l’apertura ufficiale con l’entrata dei primi due ospiti. La struttura, dislocata su due piani è composta di 10 stanze con 20 posti letto, oltre un refettorio e una sala di attesa. “ In questa residenza vengono accolti per lo più anziani non autosufficienti che necessitano di cure e di assistenza” ci comunica Vincenzo Clemente, direttore della società Vinip e responsabile della struttura “ma verrà dato spazio anche a chi vive in solitudine e vorrà recarsi in questa casa per vivere e trovare un po’ di compagnia. La priorità sarà data ai valsinnesi”.Oggi la struttura accoglie 12 ospiti ,5 uomini e 7 donne mentre lo staff di operatori e’ composto da 8 donne,un gruppo solido e compatto che ha come finalità solo il benessere psico-fisico dell’anziano ospite.L’apertura della casa di cura è stata accolta con grande entusiasmo dagli abitanti del piccolo comune che partecipano attivamente e con interesse alle attività organizzate dal centro. Avere una struttura di riposo in questi paesi così poco abitati e con personale qualificato e attento come quello che contraddistingue la casa “Chiara Luce” è una buona risorsa e un’ottima opportunità per persone sole e bisognose di cure e di affetto. A volte sono gli anziani che decidono spontaneamente di recarsi in queste strutture per godere della compagnia di amici o parenti e a Valsinni gli ospiti si conoscono tutti fra loro e per lo più sono amici di vecchia data.Tanti gli incontri organizzati tra gli anziani e i cittadini. Il primo incontro di Intergenerazionalità è avvenuto durante le feste natalizie con un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione “Crescere Insieme”, e che ha visto protagonisti, insieme agli anziani i bambini. Insieme hanno realizzato un albero di natale, fatto con addobbi semplici ma con ingrediente segreto: l’amore. Al posto delle classiche palline sono stati appesi dei fogli con la forma delle mani dei grandi e piccoli protagonisti. “Questo lavoro ricorda l’albero della vita” dichiara Stefania Crapulli, operatrice “nato con solidi radici ed arricchito dal nostro vissuto. Questo è il messaggio del nostro albero di natale”.Nei giorni successivi altri progetti sono stati realizzati in collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio: Avis,Proloco,Donnein Cammino, Azione Cattolica, Ail, Masci, la quale il giorno 23 dicembre ha consegnato agli ospiti la luce della pace di Betlemme. Nel pomeriggio poi il parroco don Giuseppe Labanca e l’amministrazione comunale, in collaborazione con le varie associazioni hanno organizzato una festa alla quale ha partecipato l’intera comunità, preceduta dalla S. Messa. Scopo dell’evento: regalare emozioni.E in questa casa di emozioni se ne vivono tante e tutti i giorni, grazie alle cure amorevoli di cui godono gli ospiti e all’attenta e fattiva partecipazione della comunità valsinnese. Tanti i progetti ancora da realizzare e le attività in cartellone. I “nonni” di qualsiasi età, sono un patrimonio inestimabile di cultura di vita e saggezza e vanno custoditi come un tesoro prezioso. [Piera Chierico]

Incidente a Scanzano Jonico, due i veicoli coinvolti

in Cronaca

Un forte urto fra due veicoli, una utilitaria e una monovolume, si è verificato in via Liguria a Scanzano Jonico, zona Terzo Cavone, poco dopo le 16:00 di domenica pomeriggio. Oltre all’intervento delle competenti autorità per ricostruire la dinamica del sinistro, è stato necessario quello dei sanitari del 118. Destano preoccupazione, in particolare,  le ferite riportate da una ragazza  per la quale è stato necessario il ricovero in ospedale.

 

[Eventuali ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore]

Le Nonne Chef e le tradizioni alimentari nell’antichità: Aspettando il 2019 al Museo Archeologico della Siritide

in Appuntamenti

Il 2018 è stato l’anno internazionale del cibo italiano e il 2019 incoronerà Matera Capitale della Cultura Europea, appuntamento domani, 22 dicembre, dalle ore 17.30, al Museo Archeologico della Siritide di Policoro per una giornata dedicata al CIBO aspettando l’anno che verrà.
Un programma ricco di attività per celebrare uno dei grandi tesori nazionali italiani, vale a dire la tradizione alimentare. Il Polo Museale della Basilicata ha allestito un apposito percorso per raccontare il cibo nell’antichità in una visita guidata dagli archeologi Domenico Asprella e Martino Iannibelli.
A conferma di come vi sia una continuità con le tradizioni di epoca antica, per l’occasione, si esporrà un recipiente destinato alla cottura dei cibi in Magna Grecia e in Enotria.
In una sala attrezzata si svolgeranno le attività rivolte ai più piccoli e mirate a divulgare la cucina tradizionale. Insieme ai partecipanti dei laboratori, dotati di mattarelli, ferretti e “schkanaturë”, le Nonne-Chef, cuoche contadine – pensionate dei laboratori intergenerazionali promossi dall’associazione I Colori dell’Anima e Orto Sociale, prepareranno la “pasta di casa” in particolare le “lagane”.
A margine con i prodotti delle aziende Battifarano Vini, Suà Maestà, Arte Casearia, Panificio Grimaldi, Agrobio – Sosteria Agricola, Az. Agricola La Rocca Concetta Cecilia sarà realizzato un mini-percorso enogastronomico con le tipicità locali e una degustazione coordinata dalla sala ricevimenti Villa Cirigliano.
Per l’occasione lo chef Mario De Muro preparerà “lagane con i ceci”, un piatto rappresentativo della dieta mediterranea e dalle radici antiche, lasciatoci in ere
dità dalla Magna Grecia, dal poeta Orazio nelle sue satire e dal celebre
gastronomo Apicio. Un’occasione importante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze del MetapontinoK; un grande investimento d’immagine che il Polo Museale di Basilicata, e in particolare il Museo Archeologico della Siritide, concede all’agricoltura lucana che chiude con “gusto” un 2018 dedicato al CIBO, per aprire il 2019 con il ruolo centrale di Matera per una promozione turistica capace di mettere in rete arte, paesaggio, cultura.

XVIII edizione del Presepe vivente a Tursi: 26, 27 e 28 Dicembre 2018

in Appuntamenti

In programma a Tursi, nel suggestivo scenario della Rabatana,la XVIIIedizione del Presepe vivente. L’importante iniziativa che si svolgerà nei giorni 26, 27 e 28 dicembre, si è consolidata nel corso di questi anni come “evento” di qualità, conosciuto ed apprezzato anche fuori regione. è organizzato dalla Pro-Loco Tursi in collaborazione con la Parrocchia Cattedrale “Maria SS Annunziata” ed il Parco Letterario “Albino Pierro” mentre il patrocinio è dell’Amministrazione comunale, della Regione Basilicata e dell’APT.
Una edizione che si arricchisce di anno in anno di nuove scene e dell’articolata cura dei tanti particolari in grado di sollecitare i visitatori a rivivere in uno scenario ideale quale è l’antico quartiere tursitano le sensazioni che ancora oggi la Nativitàè in grado di generare. La Rabatanacome una “Betlemme lucana” con tutta la semplicità che questo importante contenitore “a cielo aperto” racchiude raccontando il senso profondo della religiosità popolare anche attraverso lo straordinario Presepe in pietra di Altobello Persio, risalente al 1547 e custodito nella cripta della Collegiata di Santa Maria Maggiore.
Migliaia le presenze monitorate dagli organizzatori nel corso degli anni, a volte anche con condizioni meteo non ottimali per un evento che si svolge all’aperto. Numeri interessanti che evidenziano l’importanza per Tursi a proseguire -così come sta avvenendo- nella valorizzazione delle diverse risorse culturali, in senso ampio, che documentano un passato ricco di storia e di memoria, in alcuni casi da riportare alla luce.
“Questa rappresentazione della Natività -spiega Franco Ottomano, presidente della Pro-Loco- registra una forte partecipazione dell’intera comunità tursitana ed è resa possibile grazie al lavoro dei soci della Pro-loco. Anche per questa XVIII edizione sono oltre 100 i figuranti tra i quali molti anziani e bambini oltre a 15 allievi del corso ad indirizzo turistico dell’ITSET “Manlio Capitolo” a seguito del progetto Alternanza Scuola-Lavoro”. È un presepe che si rigenera ogni anno, che rivisita le vecchie scene anche dal punto di vista dei costumi, adeguandoli al momento storico della Natività, che ne propone delle nuove, con una ricerca ed ottimizzazione degli effetti audio-visivi che rendono ancora più gradevole e suggestiva la passeggiata lungo il percorso che si snoda tra le strette viuzze della Rabatana. Sarà possibile, inoltre, soddisfare il palato con la degustazione di prodotti tipici legati alla tradizione locale e, soprattutto, al periodo natalizio.
Per queste tre serate la Rappresentazioneavrà inizio dalle 17.30 alle 21.30. Da Viale Sant’Anna (dove sarà possibile parcheggiare utilizzando anche gli spazi adiacenti), funzionerà un servizio-navetta del Comune a partire dalle 16.30 sino alle 21.00. Buon Natèe a Tursi.

Droga, eseguito un arresto a Montalbano Jonico

in Cronaca

L’ordinanza è stata disposta dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia.

Gli agenti della Squadra Mobile di Matera ed il Commissariato di P.S. di Policoro, all’alba di oggi, hanno arrestato VM. trentottenne nato a Policoro e domiciliato a Montalbano Jonico, “per aver ceduto ad altri soggetti,  a Reggio Emilia, oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti del tipo eroina”, è riportato nel comunicato stampa diffuso in queste ore dalla Questura di Matera. E, ancora: “L’arresto si inserisce nella vasta operazione condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia che ha dato esecuzione a ventisette misure cautelari (diciannove in carcere, quattro ai domiciliari e quattro dell’obbligo di dimora e presentazione della P.G.) emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Emilia a carico di altrettanti soggetti gravemente indiziati di traffico di sostanza stupefacente tipo cocaina ed eroina. Le indagini, avviate nel novembre 2015, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, hanno permesso di accertare un’intensa attività di spaccio da parte di soggetti magrebini all’interno dell’area delle Ex Reggiane. Nel corso delle indagini sono state documentate centinaia di cessioni, quotidiane, a decine e decine di assuntori e si è proceduto a trarre in arresto 34 persone ed al sequestro di rilevanti quantitativi di stupefacente (nove chili di eroina, due chili di cocaina, un chilo e mezzo di hashish, un chilo di marijuana e 119 piantine della stessa sostanza). All’arrestato è stata notificata l’Ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari”.

Fuoci d’artificio illegali, sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza

in Cronaca

Con l’approssimarsi delle festività natalizie e del Capodanno le Fiamme Gialle materane hanno intensificati i controlli finalizzati a scoraggiare ogni forma illecita di vendita o detenzione di materiale pirotecnico.
In tale contesto, i finanzieri della Brigata di Metaponto, nell’ambito dei servizi mirati al controllo del territorio, hanno sottoposto a controllo un furgone in transito lungo il tratto materano della strada statale 106 «Jonica» che procedeva a velocità sostenuta in direzione di Reggio Calabria.
I militari, insospettiti dalle dichiarazioni vaghe del conducente, un cittadino di origini siciliane, e da un generico documento di trasporto per generi alimentari, hanno proceduto all’ispezione del mezzo rinvenendo, celati e confezionati in 33 colli di generi alimentari, ben 1.200 manufatti esplosivi artigianali per un peso pari a 400 kg. circa.
I manufatti esplosivi così rinvenuti, non classificati e privi di ogni etichettatura che potesse accertarne la natura e la potenzialità, sono stati sottoposti a sequestro e il conducente dell’automezzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione abusiva di materiale esplodente.
I c.d. “botti”, che se collocati sul mercato nero avrebbero fruttato circa € 10.000,00, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria sono stati distrutti.

A Policoro conferenza storica su Anastasia Romanov

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Se non avete mai sentito parlare di Anastasia, anche senza sapere che di cognome faceva Romanov ed era la figlia dell’ultimo imperatore di Russia, allora, forse, siete alieni ed un giorno un’astronave vi riporterà su Aldebaran ad incontrare parenti ed amici che vi hanno lasciato partire per la Terra tanto tempo fa. Continua a leggere

“Voci di una terra”, la Basilicata raccontata in musica su Rai Storia

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Un viaggio tra le “perle” della Basilicata raccontate in musica, per la colonna sonora di “Voci di una terra” – la serie di documentari in otto puntate prodotta da Rai Cultura in collaborazione con la Regione Basilicata per il canale Rai Storia – e realizzata dalla band lucana dei Renanera.
La serie, in onda settimanalmente dal 19 novembre fino alla fine del 2018, è una docu-fiction diretta da Federico Cataldi, che ha fotografato la Basilicata in tutte le sue sfaccettature, accompagnata da 19 melodie dei Renanera: ci sono i calanchi di Aliano (Matera) con la canzone “Mal di lucania”, le Tavole palatine di Metaponto di Bernalda (Matera) con “La danza di Hera” e “La bellezza dell’anima”, i castelli di Melfi e Lagopesole (Potenza), Maratea (Potenza) e Matera, fino alla tradizione del carnevale di Tricarico (Matera) a cui è stato accostato il brano “Hatta Mammona” con Vittorio De Scalzi, storico componente dei New Trolls.

Dalì a Matera: tutto esaurito per il ponte dell’Immacolata

in Cronaca

Nelle strutture turistiche di Matera, per il Ponte dell’Immacolata, c’è il ‘tutto esaurito’ favorito dal Presepe vivente nei Sassi e dall’interesse creato dalla mostra su Salvador Dali “La persistenza degli Opposti”.
Visitatori e materani sono incuriositi anche dalle tradizioni dell’Immacolata, come la deposizione, con bambini e Vigili del Fuoco protagonisti, di una corona di rose bianche e gialle al monumento alla “Madonnina” di via Nazionale, all’ingresso del rione Piccianello [ansa]

Il presepe della Basilicata al Palazzo del Quirinale

in Appuntamenti

La Luce della Natività tra i Sassi di Matera.

Roma – Palazzo del Quirinale, Sala d’Ercole – 12 dicembre 2018 – 5 gennaio 2019

Prosegue il cammino dei presepi monumentali della Basilicata, iniziato nel 2009 ad Assisi, nell’anno in cui la donazione dell’olio a S. Francesco fu affidata ai Lucani, con una tappa prestigiosa: il Quirinale. La “Casa degli Italiani” ospiterà infatti dal 12 dicembre 2018 al 5 gennaio 2019 un nuovo allestimento del prestigioso presepe lucano ideato dal maestro presepista Franco Artese, reso possibile e organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata. Anche questa volta i numeri danno evidenza del grande impegno intellettuale e spirituale del presepe lucano che dopo l’allestimento in Piazza San Pietro del 2012 torna a Roma in un altro contesto eccezionale, la Sala D’Ercole nel Palazzo del Quirinale.

L’opera di quest’anno misura un’area di quaranta metri quadri per un’altezza di circa sei metri, realizzata in polistirene, pietra, legno e ferro, con circa centoventi personaggi in terracotta.

Il presepe del maestro Franco Artese è il racconto della nascita di Gesù nel contesto di un paesaggio che non ha eguali, dei borghi della Basilicata e dei Sassi di Matera, quelli che Pasolini scelse per il suo “Vangelo” affermando di aver ritrovato qui i volti e i luoghi “intatti” che in Palestina erano andati perduti.

Il presepe lucano è un’opera capace di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera.

Sulla scena si compone un insieme di quadri che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana.

Ogni anno, tuttavia, l’opera presepiale si rinnova con l’inserimento di una scena che trae occasione dal luogo che la ospita.

Quest’anno l’allestimento in una delle Sale storiche del Palazzo del Quirinale, sede della massima Istituzione della Repubblica, ha suggerito la creazione di una scena avulsa dal contesto abituale ma piuttosto simbolica di un fondamentale e costantemente auspicato legame tra la comunità lucana e lo Stato, proponendo il ricordo di un importante evento per la Basilicata, la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Zanardelli, fatta su sollecitazione dell’amico Giustino Fortunato e di altri parlamentari lucani, nel settembre del 1902.

Non esitò egli a sopportare tutti i disagi di un viaggio a tratti “avventuroso”, pur di conoscere de visu la tragica realtà di una remota regione del Mezzogiorno d’Italia. Da quella esplorazione maturò la Legge speciale per la Basilicata, emanata di lì a poco.

Il frammento di storia che il presepe racconta è quello in cui Zanardelli accarezza con tenera comprensione una bambina che gli dona un piccolo mazzo di fiori, mentre intorno assistono partecipi la madre e altre donne.

Una immagine, questa, poco nota, ma che evidenzia tutta l’attenzione che il Presidente del Consiglio riservò, in particolare, alle donne della «tanto diletta terra Lucana», di cui elogiò “la prestanza”, la forza e il coraggio.

«La disponibilità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – commenta il Direttore Generale dell’APT Mariano Schiavone- ha reso possibile questo ambito traguardo;

la Basilicata e il suo presepe si collocano quest’anno in un contesto di inestimabile valore storico, culturale e artistico, coniugando insieme la forza di un gesto altamente simbolico.

L’avvenimento si presenta di forte impatto, perché preannuncia, nel modo migliore, il grande evento di Matera Capitale europea della Cultura 2019, grazie al quale la nostra Regione vivrà un’esperienza irripetibile di centralità e protagonismo.

La nascita di Gesù, collocata nel cuore dei Sassi di Matera Patrimonio dell’Umanità, aumenta a dismisura l’incanto di un paesaggio unico al mondo. La storia rievoca tradizioni e simboli universali di fede e convivenza tra i popoli; allo stesso tempo, la “piazza” offre l’armonia del vivere senza barriere, dinamica e aperta. Come nello spirito di Matera 2019. La Basilicata intera si riconosce nel presepe, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la platea davanti alla grotta della Natività».

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