Le città dove gustare un cappuccino gustoso ed economico in Italia
I piccoli piaceri quotidiani vengono insidiati dalla crescente inflazione e dai prezzi sempre più alti del caffè. Così aumentano pure i prezzi dei cappuccini e della maggior parte delle bevande calde consumate nei bar. Eppure, questo fenomeno non segue un andamento lineare perché i costi tendono a variare da città a città. Le differenze vengono attribuite a diversi fattori, ma è proprio qui che entrano in gioco le informazioni necessarie per la messa a punto di una mappa dedicata alle località dove si possono gustare dei cappuccini gustosi, cremosi ed economici.
Le città dove i cappuccini e le bevande a base di caffè costano di meno
La colazione al bar è parte integrante dello stile di vita italiano perché rappresenta un’abitudine così radicata da esser diventata un vero e proprio stereotipo all’estero. Un’associazione del tutto sensata date le tonnellate di caffè consumate ogni anno nelle case o nei pubblici esercizi. Queste quantità possono sembrare un’esagerazione, ma non servono delle statistiche per certificarle perché basta una semplice incursione al bar. Una breve visita durante le quale si possono annotare tutti i cappuccini ordinati e serviti sul posto, senza dimenticare quelli da asporto. Ecco come lievitano i numeri che attestano una passione condivisa e radicata in tutto il territorio nazionale, nonostante gli aumenti registrati negli ultimi anni.
Gli italiani non possono fare a meno delle bevande calde a base di caffè e delle piacevoli abitudini ad esse associate. Tuttavia, non si possono trascurare gli effetti dei rincari che hanno colpito in maniera diretta un’usanza divenuta ormai parte integrante del patrimonio culturale collettivo. I prezzi salgono a causa di una spiacevole combinazione tra le condizioni climatiche avverse dei paesi produttori e le difficoltà venute a galla nei processi logistici del settore. A queste condizioni si devono sommare altri due fattori altrettanto rilevanti: il processo di alterazione ambientale alimentato dal cambiamento climatico e l’aumento della domanda a livello globale. Ecco il quadro completo di una situazione piuttosto critica perché gli aumenti hanno generato una serie di ripercussioni economiche piuttosto significative per i consumatori finali.
I prezzi delle bevande calde a base di caffè sono cresciuti in maniera esponenziale, mentre le differenze che distinguono i prodotti di qualità da quelli commerciali sono diminuite. Ecco perché i rincari sono avvenuti un po ovunque e senza tener conto del costo della vita o della media del reddito pro capite. I cappuccini più cari in Italia vengono preparati e venduti nei bar di Bolzano, dove gli avventori arrivano a spendere più di 2€ per una tazza. Ben 0,50€ in più rispetto alla media nazionale, ma in linea con l’andamento generale del mercato se si prendono in considerazione le percentuali dei rincari registrati negli ultimi anni. Milano raggiunge il secondo posto, seguita da Udine, Como, Trieste, Parma, Palermo, Venezia, Bologna, Catania, Firenze, Lecce e Napoli. Qui si possono spendere dagli 1,90€ agli 1,80 per un cappuccino, ma la vera sorpresa è costituita dalla presenza del capoluogo campano in questa classifica dedicata alle città più care dove consumare una colazione al bar. Ecco come i costi tendono ad aumentare in tutta Italia senza alcun riguardo per la posizione geografica o le condizioni socioeconomiche della popolazione.
Così i rincari vengono percepiti ovunque come una seria minaccia date le inevitabili conseguenze per gli appassionati di bevande calde a base di caffè, ma nonostante la natura all’apparenza incontrovertibile di questo processo, persistono delle eccezioni più economiche ed accessibili. Delle alternative che i consumatori abituali possono prendere in considerazione quando scelgono una meta per una vacanza o una breve gita fuori porta perchè cappuccini più convenienti si possono gustare a Catanzaro, Roma, Firenze, Grosseto, Latina, Genova e Perugia. In queste città i prezzi variano da un minimo di 1,20€ ad un massimo di 1,50€ a dispetto delle medesime dinamiche chiamate in causa per giustificare i rincari applicati in altre località. Potenza e Matera si possono collocare in una posizione intermedia su scala nazionale, mentre Bari, Pisa, Modena e Torino non entrano per colpa di qualche centesimo nella classifica delle città italiane dove i cappuccini costano di meno.
Anche negli stati membri dell’Unione Europea i costi seguono lo stesso andamento di quelli italiani, seppur con percentuali e modalità di consumo differenti. Nella maggior parte dei paesi europei i cappuccini vengono consumati durante tutta la giornata e non soltanto a colazione, come impone la tradizione. Quest’abitudine è piuttosto comune nel Nord Europa, dove le bevande calde a base di caffè si possono pagare anche più di 5€ in un bar o in ristorante. In Spagna i prezzi non variano di molto rispetto a quelli descritti in precedenza, mentre superano la soglia dei 3€ in Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia e Paesi Bassi. I turisti italiani alla ricerca di un cappuccino più economico possono recarsi in Albania, Bulgaria, Croazia, Malta, Slovenia, Romania ed Ungheria, ma la palma di destinazione ideale spetta senza alcun dubbio alla Bosnia Erzegovina perché in questo stato una tazza di cappuccino costa meno di un euro.



