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Roberto Mele

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Policoro, il sindaco Mascia ritira le dimissioni. Trifoglio fuori dalla prossima giunta

in Politica

Il sindaco di Policoro, Enrico Mascia (centrosinistra), ha ritirato le dimissioni che aveva presentato il 14 gennaio scorso dopo il passaggio del consigliere Giuseppe Montano (Più Policoro) all’opposizione e la conseguente mancanza di maggioranza.

Il termine ultimo per revocare la decisione che avrebbe mandato la città d’Ercole a elezioni anticipate dopo meno di due anni dall’elezione dell’ammiraglio sarebbe stato oggi a mezzanotte. Da quanto trapela alle 23,30 di ieri 3 febbraio è stato trovato l’accordo tra i tre gruppo che compongono la maggioranza (Pd, Più Policoro e Futuro Comune). Rientra, quindi, nella compagine governativa il gruppo che fa capo a Gianluca Marrese, ex vicesindaco e primo degli eletti, dimessosi a settembre scorso.

Al momento non sono chiari i termini dell’accordo e da chi sarà composta la nuova giunta. L’unica certezza sarà la mancanza di Giovanni Trifoglio, ex assessore al bilancio che in una nota su facebook ha comunicato le sue dimissioni. “È stata una decisione presa con la massima serenità – ha spiegato Trifoglio – sapendo che le stesse saranno determinanti a ricomporre una nuova maggioranza consigliare ed un nuovo esecutivo, nel supremo interesse della città e dei suoi cittadini”. Sembrerebbe che l’esclusione di Trifoglio sarebbe stata chiesta dal gruppo di Marrese per poter rientrare in maggioranza.

Maggiori chiarimenti e sviluppi li scopriremo nelle prossime ore.

Policoro. Crisi politica, si dimette vicesindaco Celsi

in Politica

Nella presente situazione di crisi politico-amministrativa, ritengo mio dovere mettere a disposizione del sindaco Enrico Mascia tutti i dovuti strumenti affinchè possa lavorare, con la serietà e l’intelligenza che lo contraddistinguono, a ricostruire una base consiliare forte e coesa.

Lo ritengo un mio dovere morale, sia nella mia veste di vicesindaco sia come persona investita del più ampio consenso elettorale tra tutte le donne candidate nell’ultima tornata. Lo ritengo un dovere politico come rappresentate in giunta del partito di maggioranza relativa, quel PD che ha svolto fino ad oggi un importante ruolo di garanzia a difesa del sindaco e dell’amministrazione.

Ora, sullo scorcio dell’ultima settimana disponibile, è di cruciale importanza che il Sindaco possa portare avanti le interlocuzioni con i consiglieri con la più ampia libertà di manovra. Pertanto ho deciso di rimettere tutte le mie deleghe nelle mani del sindaco, alleggerendo lui e il tavolo politico da inutili e deleterie brame di posizionamento che non mi sono mai appartenute e che, in questa fase, risultano più che mai inopportune. Credo che un buon esempio valga più di mille parole; ora che le circostanze suggeriscono a tutti di fare un passo indietro, non imporrò la mia presenza a nessuno.

Sono sicura che Enrico Mascia saprà trovare un punto di incontro con i suoi interlocutori; a lui, alla giunta e al consiglio rinnovo la mia stima e il mio personale affetto.

Valentina Celsi

L’INTERVISTA. Giuseppe Ferrara, manager del Lido Sabbia D’Oro: «felice per il prolungamento delle concessioni»

in Economia

A tu per tu con Giuseppe Ferrara, manager del Lido Sabbia D’Oro di Scanzano Jonico e membro di Confindustria gruppo Giovani, tra economia, politica, cultura e prospettive future.

Qual è il bilancio della stagione estiva 2018?
Per il 2018 siamo sicuramente felici del premio ricevuto come miglior beach club 2018, che ci vedrà protagonisti anche nel 2019 nel panorama nazionale come detentori del trofeo. Dal punto di vista numerico, purtroppo non è stata una grande stagione poiché le insistenti piogge tra giugno e agosto, hanno visto un’oscillazione rispetto al 2017 quasi di un -30%. Altro fattore negativo, è stata la cattiva pubblicità nei mesi antecedenti la stagione, in merito ai casi di presunto inquinamento delle acque joniche, poi smentito dalle varie analisi Arpab e Legambiente, che però ha visto numerose disdette da parte dei turisti impauriti per tali notizie. In incremento invece il numero di turisti stranieri (inglesi, francesi, russi e bulgari) che stanno iniziando a conoscere la Regione e quindi, un nuovo interessante flusso da continuare a fidelizzare.

Direttiva Bolkeistein: ulteriori 15 anni di proroga, cosa ne pensa?
Sono felice di questa notizia che già da tempo mi aspettavo. Il mio impegno e quello del senatore Pasquale Pepe ha visto la risoluzione di un problema che sino ad ora nessuno era riuscito a risolvere, nonostante le tante sfilate sindacali ed elettorali. Ci siamo confrontati più volte su varie questioni, convenendo che la cosa principale da fare era quella di cancellare definitivamente il termine del 2020 e, di conseguenza le relative aste. Ora cercherò di portare alla luce altre problematiche (piano coste, sdemanializzazione e investimenti dedicati al Metapontino) così da dare una concreta smossa al settore turistico balneare lucano. Ringrazio anche il ministro Centinaio, che con il senatore Pepe e tutto il Governo, hanno perseguito questo primo obiettivo.

Parliamo di politica nazionale, come vede gli scenari e le politiche messe in atto?
Sto seguendo attentamente le varie vicende politiche nazionali degli ultimi mesi. Noto con piacere l’impegno di questo Governo che ha posto come obiettivo la crescita del Paese. Credo sia molto importante farsi sentire a livello europeo per dare una smossa ai politici di lungo corso con una ventata di innovazione costruttiva. Per creare benessere e far ripartire la nostra economia, bisognerebbe stilare una lista di priorità come ad esempio una flat tax concreta, incentivi alle aziende per le assunzioni, investimenti per il mercato 4.0 (industria, turismo, competitività) e soprattutto un programma di riordino degli uffici pubblici, perché la burocrazia italiana ha bisogno di dirigenti celeri nell’espletare le pratiche e, quindi, una conseguente semplificazione delle varie procedure. Di grande importanza oggi è la cultura per le nuove generazioni, infatti oltre le tessere dello studente, bisognerebbe imporre ad ogni istituto di qualsiasi ordine e grado, di organizzare almeno 2 visite annuali in musei o luoghi culturali del nostro Paese, creando una rete tra istituti e studenti, che mettendo a disposizione competenze e attività, possano acquisir un know how utile a formare i cittadini del futuro.

Matera nel 2019 avrà gli occhi puntati, cosa ne pensa?
Si è parlato molto di questo evento che vedrà Matera non solo capitale della cultura, ma capitale per un anno dell’ Italia che ha voglia di esporre al mondo le proprie peculiarità. Un vero e proprio expo in grado di attrarre un pubblico multietnico e multiculturale. Il punto principale però sta nel creare una rete di comunicazione e attività in giro per la Basilicata come ad esempio il progetto “Capitale per un giorno” , che darà la possibilità ad alcune città lucane, di ospitare una manifestazione satellite per poter esporre il proprio progetto culturale. Inoltre, credo che questo debba essere l’ anno ideale per attrarre nuovi flussi di turisti e cercare di fidelizzarli per poi dare una continuità anche dopo la fine del 2019. A mio avviso il turismo è un settore strategico per l’economia della Regione, “abbiamo una fuoriserie da iniziare a guidare sul serio”. Spero si riescano a colmare alcune defezioni evidenziate anche dal ministro Lezzi in fase di sopralluogo nei mesi scorsi poiché il risultato finale deve essere all’altezza delle aspettative che non possono essere disattese. Ho notato con piacere che già in questi giorni è presente una mostra delle opere di Salvadot dalì, evidenziando il grande spessore degli eventi che andranno in scena nel 2019, Capodanno compreso….

A proposito del Capodanno, come vede la scelta di
escludere il Metapontino?
Sono stato parte partecipe in questa vicenda e mi sento in dovere di dare la mia opinione in merito. Il Comitato è nato con l’intento primario di creare una nuova mentalità tra imprenditori e cittadini, che collaborando con la politica, potessero dare una svolta alla mancanza di mentalità del fare rete. Il nostro impegno ha voluto evidenziare che sulle basi di accordi presi dalla Regione Basilicata, per una politica di valorizzazione del territorio, non ci spiegavamo del perché proprio il Metapontino fosse stato escluso dal format Rai “L’anno che verrà”. La nostra non è stata una battaglia di campanile, bensì un punto di vista oggettivo rispetto la possibilità degli altri paesi di poter ospitare una manifestazione di questo calibro. Infatti la capacità del settore hospitality del Metapontino è pari al 50% dei posti letto a  disposizione della Regione, nonché le linee di comunicazione ottime e soprattutto la disponibilità di grandi piazze che rispecchierebbero i requisiti di Safe security davvero restrittive. Tutti vorremmo avere la possibilità di ospitare questi tipi di eventi ma, purtroppo, una partita di Champions League, non si potrebbe mai giocare in uno stadio con capienza inferiore ai requisiti previsti.

Quali sono i progetti per il 2019?
Ho sviluppato un business plan che ho consegnato ad alcuni politici e spero che possano mettere in atto le mie attività, così da migliorare la situazione socio-economica del Paese. Sul fronte culturale, sto cercando di portare un polo distaccato di un’università a Scanzano. Credo sia un grande obiettivo che, se perseguito, darebbe lustro e creerebbe nuova economia. Per il Sabbia D’Oro invece, sto lavorando su più fronti per dare una novità a livello turistico e far conoscere sempre meglio la nostra terra. Il mio nuovo progetto lo svelerò nei mesi primaverili, ma posso anticipare che vorrei continuare a garantire i servizi medio-alti del mio beach club, curando il fattore socio culturale attraverso campus incentrate sull’aspetto ludico in collaborazione con i sindaci dell’entroterra lucano e chissà magari creare un nuovo fratello del Lido Sabbia d’oro in qualche altra realtà lucana o nazionale! Approfitto per fare i miei migliori auguri per il 2019 a tutti gli italiani ed in particolare a tutti i lucani, che con impegno cercano di far emergere tutti gli aspetti positivi della nostra terra.

Corruzione in Basilicata, per un lucano su tre è un fatto normale

in Economia

Si è celebrata ieri in tutto il mondo la Giornata Internazionale contro la Corruzione, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 2003 per puntare i fari su questo fenomeno, sulla sua pervasività e sull’impatto che può avere sulla vita delle persone. Nonostante i vari passi avanti compiuti negli ultimi anni a livello legislativo, la corruzione è ancora molto diffusa nel nostro Paese, come dimostrano gli ultimi dati raccolti da Transparency International Italia attraverso la Mappa della corruzione e pubblicati in occasione di questa giornata. Continua a leggere

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