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Un anno nel Bosco di Policoro: “l’ultima foresta incantata”

in Cultura

un anno nel bosco Pantano di Policoro tra ricerca e belle scoperte

“L’ultima foresta incantata” ha radunato i nove partner del progetto. finanziato da Fondazione  Con il Sud, all’Oasi WWF  di Policoro per presentare  il racconto del suo primo anno di attività.

Per salvare l’ultimo lembo di bosco planiziale dell’Italia meridionale e probabilmente uno dei pochissimi rimasti nel sud Europa,  il progetto ha avviato un’intensa attività di studio, censimento e monitoraggio sui quali poi verranno effettuati piccoli interventi idraulico forestali per cercare di ripristinare le condizioni originarie ideali allo sviluppo del bosco igrofilo ed in particolare della Farnia (Quercus robur), la specie più minacciata ed a rischio di estinzione.

All’incontro sono intervenuti anche i sindaci di Policoro Enrico Mascia e di Rotondella Gianluca Palazzo, l’assessore regionale Rocco Leone e il direttore dell’Apt Antonio Nicoletti.  L’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa ha consegnato a un videomessaggio il suo pieno sostegno all’iniziativa di recupero e riqualificazione dell’area. Sostegno confermato dall’assessore Leone, convinto della necessità di dover consegnare  integro alle giovani generazioni un habitat così raro e prezioso. Un impegno condiviso dal direttore dell’Apt che del turismo en plein air ha fatto il motore della ripartenza.

I diversi aspetti del progetto sono stati illustrati da Maurizio Rosito (Legambiente Montalbano), Antonio Colucci (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Francesco Ripullone (docente Università degli Studi della Basilicata), Andrea Piotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse), Gianluca Cirelli (Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana), Remo Bartolomei (Centro Studi Appennino Lucano), Fabio Quinto(Legambiente Montalbano).

Tante le belle scoperte che questa prima fase del progetto ha regalato. Circa 50 gli esemplari di  Farnia censiti  e mappati nel bosco Pantano,  poco meno di  500 i semi raccolti, piantumati in vaso e conservati in serra presso un vivaio locale.  Saranno queste piantine giovani il bosco del futuro.

Altrettante sorprese ha regalato il monitoraggio faunistico di mammiferi, rettili e anfibi nelle aree interessate dal progetto. Tra gli abitanti de “L’ultima foresta incantata”  una lontra con i suoi tre piccoli e una coppia di lupi.

A conclusione dell’attività di studio il progetto, della durata complessiva di 36 mesi, prevede piccoli interventi idraulico-forestali per cercare di migliorare le condizioni idriche ideali allo sviluppo del bosco igrofilo e la creazione di un orto botanico che consentirà di ricreare le fisionomie vegetali principali da utilizzare a scopo didattico e turistico.

Nove i partner del progetto: Legambiente Montalbano, Organizzazione Aggregata WWF Costa Ionica Lucana, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Bioscienze e Biorisorse – Bari, Amministrazione Provinciale di Matera, Associazione culturale “I Colori dell’Anima”, Associazione Protezione Civile Gruppo Lucano – Viggiano, Centro servizi impresa soc. coop e Centro Studi Appennino Lucano.

A completare una giornata immersi nella natura  un intero pomeriggio “sul campo” con le escursioni gratuite nel bosco in bike e nel retroduna in trekking.

Sequestrati prodotti venduti indebitamente come “sanificanti”

in Cronaca

Nell’ambito dei servizi di istituto relativi anche all’attuale emergenza epidemiologica da COVID-19, i Finanzieri della Compagnia di Matera, presso un’azienda di questa provincia, hanno proceduto al sequestro preventivo di oltre 14 tonnellate di prodotti venduti indebitamente come “sanificanti” in quanto riportanti in etichetta diciture e/o segni che riconducevano ad un’azione biocida degli stessi, ma sprovvisti della prescritta indicazione del Ministero della Salute.

L’assenza della prescritta autorizzazione ministeriale e la circostanza che sulle relative etichette, mediante diciture e/o segni, erano riportate indicazioni e caratteristiche qualitative tali da indurre in inganno il compratore, hanno portato a configurare l’ipotesi delittuosa di “frode nell’esercizio del commercio”, reato previsto e punito dall’art. 515 del codice penale, in capo al legale rappresentante della società, con conseguente deferimento alla locale Autorità Giudiziaria.

Le Fiamme Gialle, in questo delicato momento storico, hanno intensificato le attività mirate al contrasto delle condotte più marcatamente illegali e fraudolente, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e l’attività degli operatori commerciali onesti, nonché di individuare e di contrastare coloro i quali, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, pongono in essere pratiche commerciali scorrette per soli fini di lucro.

Tavolo verde, illustrate misure per dare liquidità al mondo agricolo

in Cronaca

Due misure per ripartire. Illustrate, stamattina, durante la riunione del tavolo verde le due proposte che dovrebbero dare liquidità agli agriturismi e alle aziende agricole. All’incontro erano presenti l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli, i dirigenti del dipartimento e i rappresentati delle organizzazioni professionali (Cia, Coldiretti, Copagri e Confagricoltura).

In apertura di incontro, tenutosi per la prima volta in presenza dopo l’emergenza covid, l’assessore Fanelli ha voluto ringraziare le organizzazioni agricole per il lavoro svolto, congiuntamente con il Dipartimento, nei periodi di maggiore criticità a causa della pandemia.

L’autorità di gestione del Psr Basilicata 2014-2020, Vittorio Restaino, ha illustrato, in ottica di condivisione di scelte e criteri,  i due interventi che rappresenteranno una prima risposta alle esigenze di liquidità del mondo agricolo. Una nuova  misura del PSR consentirà di concedere delle sovvenzioni a fondo perduto agli esercizi di agriturismo, grazie a una rimodulazione dei fondi europei non ancora impegnati attraverso bandi.

Il contributo erogabile è stato fissato dall’Unione Europea fino a un massimo di 7 mila euro.

Un altro intervento riguarderà le aziende agricole che hanno maggiormente subito danni dal Covid: gli elementi di dettaglio  saranno definiti successivamente, sempre attraverso una azione condivisa con i rappresentanti delle imprese agricole.

Altro punto all’ordine del giorno, lo stato di aggiornamento delle misure a superficie degli anni che vanno dal  2016 al 2019,  che è stato illustrato nel dettaglio dalla responsabile dell’Ufficio erogazioni comunitarie agricole (Ueca), Emilia Piemontese. Il dirigente generale, Donato Del Corso, ha illustrato le modifiche alla normativa regionale  sugli usi civici in ottica di  sburocratizzazione delle procedure. Sul problema dei danni da fauna selvatica sollevato dalle organizzazioni, l’Assessore ha assicurato che il tema è alla costante attenzione del Dipartimento e che , nonostante le sollecitazioni avanzate al Governo nazionale, ancora non si sono avute risposte. “Purtroppo – ha ribadito Fanelli – la questione richiede misure straordinarie che riguardano i diversi livelli istituzionali e i diversi ambiti e non può essere risolta con cure palliative perché la popolazione della fauna selvatica è cresciuta a dismisura e i mezzi per contenerla sono poco efficaci. Il problema non può trovare soluzione con misure ordinarie e per tale ragione serve un decreto di urgenza. In ogni caso, quanto prima sarà convocato in Regione un tavolo ad hoc con le organizzazioni ”.

Basilicata, 374 i test effettuati, zero positivi

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che ieri, 24 giugno, sono stati effettuati 374 test per l’infezione da Covid-19, risultati tutti negativi. Con questo aggiornamento i casi di contagio in Basilicata restano 5. Ai 5 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 367 guariti; 1 paziente di Gravina in Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 38.261 tamponi, di cui 37.842 risultati negativi. Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 sola persona, che si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera. I lucani in isolamento domiciliare sono 4.

L’importanza di destinare il 5xmille a chi rende il mondo un posto migliore

in Economia

Non tutte le persone sono attente quando, nella dichiarazione dei redditi, rispetto alla scelta a cui destinare il cosiddetto 5xmille. Oggi ti spieghiamo in parole semplici cos’è e perché potresti destinarlo a chi lavora quotidianamente per rendere il mondo un posto migliore. Il 5xmille è una misura fiscale disponibile per tutti i contribuenti che possono decidere di destinare l’IRPEF ad un ente di volontariato o che si occupa di risolvere necessità sociali. Rientrano in questa possibilità le associazioni di volontariato, le onlus e tutto il mondo di organizzazioni che si preoccupa per chi è in difficoltà o per tutelare categorie di persone, animali, ambiente e persone. Se dai un occhio su https://www.medicisenzafrontiere.it/sostienici/5xmille/ potrai capire l’importanza di questo contributo per quelle realtà che operano a favore della tutela di chi è meno fortunato di noi

Cosa è il 5xmille e come funziona?

Il 5xmille non è una vera e propria donazione e non comporta alcun onere o spesa economica aggiuntiva. Praticamente non costa nulla! Difatti consiste in una quota pari al 5 per cento della detrazione IRPEF che anziché finire nelle casse dello stato viene destinata all’ente che hai scelto. Si tratta di una possibilità introdotta dalla Legge Finanziaria del 2006 per poter sostenere organizzazioni non lucrative e attività di ricerca sanitaria, scientifica e socialmente utile. Oggi il 5xmille è un mezzo fondamentale per sostenere gli enti no-profit perché e grazie a questo contributo che le associazioni e gli enti possono trarre i sostentamenti per portare avanti il loro lavoro. I cittadini hanno scelta assolutamente libera sugli enti a cui destinare il contributo che viene garantito da alcune regole. Per esempio gli enti che hanno ricevuto questo contributo devono poi dimostrare con trasparenza in quali modalità questo è stato impiegato. 

Occhio a non confonderlo con altri contributi

Molte persone potrebbero confonderlo con l’8xmille che è invece destinato ad una confessione religiosa. La scelta dell’8xmille riguarda lo Stato, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Avventista, le Assemblee di Dio e altre confessioni religiose come quella buddhista, induista, apostolica, ebraica, ortodossa e cristiana evangelica. È fondamentale comprendere la differenza tra 5xmille ed 8xmille perché sono due misure diverse che non sono alternative. 

Come devolvere il 5xmille?

Per devolvere il 5xmille puoi procedere in due modi, ovvero scegliendo il settore di interesse sociale generale oppure inserendo specificatamente il codice fiscale dell’ente a cui destinarlo. Se sceglierai la prima opzioni dovrai firmare il campo in corrispondenza sul Modello Unico CU 730. Se invece vuoi che tutto il tuo 5xmile sia destinato ad uno specifico ente dovrai inserire anche il codice fiscale dello stesso nello spazio apposito. Qualora tu non indicassi alcuna informazione di destinazione l’intero importo verrà destinato allo Stato. Quindi ti invitiamo a prestare attenzione a questa possibilità di contributo che a te non costa nulla ma che per chi lavora per rendere il mondo migliore, può diventare un’occasione in più di poter portare avanti il proprio importante compito per la società.

Scuola in Basilicata, Cupparo: “L’orientamento è la riapertura il 14 Settembre”

in Politica

“L’orientamento delle Regioni è di accogliere la proposta del ministro all’Istruzione Azzolina per l’avvio al 14 settembre dell’anno scolastico 2020-2021 e la conclusione all’8 giugno 2021, protratta al 30 giugno 2021 per la scuola di infanzia”. A comunicarlo è l’assessore Francesco Cupparo (con delega all’Istruzione-Formazione) che ha partecipato in videoconferenza al Coordinamento degli assessori regionali all’Istruzione. “Siamo comunque in attesa – ha aggiunto – delle linee guida per la riapertura delle scuole che lo stesso ministro ci ha annunciato, in modo da predisporre con l’Ufficio Scolastico regionale, i dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e con i Comuni tutto quanto è necessario per garantire, in totale sicurezza, la normale attività didattica. Con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e omnicomprensivi della Basilicata intendo riprendere il confronto che – evidenzia l’assessore – ho avviato nel mese di gennaio scorso sul tema delle attrezzature innovative, sino a proporre l’istituzione di una task force di consultazione permanente, confronto che l’emergenza sanitaria ha purtroppo interrotto”. Nel sottolineare che “insieme al presidente Bardi è stato individuato un fondo di 6 milioni di euro, derivanti dalle royalties del petrolio, finalizzato a dotare gli istituti scolastici di più idonee attrezzature e strumentazioni”, Cupparo aggiunge che “bisogna trovarsi pronti a gestire in particolare attività didattiche a distanza, proprio come è accaduto nella fase di lockdown che ha caratterizzato tutta la fase conclusiva di quest’anno scolastico. Diventa pertanto necessario aggiornare il monitoraggio sulle esigenze per le misure di sicurezza e la piena applicazione delle linee guida che arriveranno dal Ministero e sui bisogni di strumenti informatici e tecnologici degli istituti scolastici per verificare prima di tutto le risorse finanziarie occorrenti”. Quanto all’impegno del Dipartimento, l’assessore ha ricordato che “sono stati finanziati interventi volti alla realizzazione, o riqualificazione / potenziamento degli ambienti laboratoriali di settore (meccanica, chimica, elettronica, odontotecnica, robotica, costruzione, cucina, ecc..) esclusivamente delle Istituzioni Scolastiche Tecniche e Professionali. La spesa complessiva è di circa 1,5 milioni di euro a valere sulle risorse FSC 2007/2013 assegnate all’Obiettivo di Servizio n. 1 – Istruzione, intervento n. 7 – Erogazione di finanziamenti e aiuti alle scuole per il potenziamento e la realizzazione di laboratori per Istituti Tecnici e professionali ed Infrastrutture di Servizio”.
“La scuola – ha concluso – riveste priorità perché dalla formazione dei nostri ragazzi dipende il futuro delle giovani generazioni e della regione”.

Erosione costiera nel Metapontino, al via i primi interventi

in Economia

“I 200 milioni afferenti gli interventi di dissesto idrogeologico dopo lunghe trattative con il Ministero dell’Ambiente e diversi anni di incertezze tra istruttorie bloccate e perdita dei fondi, finalmente cominciano ad avere le prime concrete ricadute sul territorio. Con il decreto firmato oggi dal commissario per il dissesto idrogeologico sono stati stanziati i primi fondi per gli interventi urgenti volti alla mitigazione del fenomeno dell’erosione costiera, già lungamente oggetto di studio e di analisi, oltre che di precedenti interventi, da parte dell’ufficio Difesa del suolo del Dipartimento Infrastrutture della Regione”. Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Donatella Merra.

“Negli ultimi mesi – afferma l’assessore – il fenomeno dell’erosione costiera nel Metapontino è stato lungamente dibattuto nel dipartimento Infrastrutture anche a seguito della valutazione relativa al primo progetto di fattibilità già approvato, che prevedeva delle barriere similari a quelle che ad oggi pare non abbiano sortito effetti positivi sulla costa. Con il decreto commissariale oggi emanato sono previsti i primi interventi per cercare di provvedere con un ripascimento dei punti maggiormente lesi dal fenomeno dell’erosione. A seguito del finanziamento dell’intervento nell’alveo del dell’elenco Rendis, per un totale di oltre 15 milioni di euro, il progetto per la mitigazione dell’erosione costiera del Metapontino e quindi la realizzazione di barriere per cercare di limitare il fenomeno erosivo, sempre più devastante negli ultimi anni, sarà ripreso e realizzato nella sua interezza”.

Mitigazione dissesto idrogeologico, al comune di Tursi 3,5 milioni di euro

in Politica

A fronte dei problemi economico-finanziari, riparte in maniera forte ed incisiva anche l’azione politico amministrativa del Comune di Tursi e ci sono subito importanti novità in materia di lavori pubblici. Sono stati deliberati in giunta comunale due progetti finanziati nel “Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo (ReNDiS)” per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Basilicata che saranno attuati dal commissario straordinario delegato per la realizzazione degli stessi che provvederà alla progettazione ed esecuzione dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza versante Via del Monastero, sovrastante la chiesa della Madonna delle Grazie per un importo pari € 1.472.230,00 ed il completamento del consolidamento e messa in sicurezza versante via Duca degli Abruzzi Rione Rabatana per un importo di € 1.806.000,00.

Le due opere che saranno progettate e realizzate nei prossimi mesi, rivestono un ruolo fondamentale nella tutela del territorio e rappresentano un completamento ed una prosecuzione di interventi già avviati.

Nello specifico, per i lavori di Via del Monastero, il futuro progetto consentirà di completare un intervento già realizzato nel 2010 dall’Ufficio difesa del Suolo regionale mentre per il versante di via Duca degli Abbruzzi in Rabatana vedrà la prosecuzione per la parte laterale del lavoro già iniziato sulla parte centrale del costone, prima del blocco generale imposto dall’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19, per un importo pari a 1,6 milioni di euro derivanti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 Ottobre 2017 in merito alla ripartizione della quota dall’ 8×1000 IRPEF a diretta gestione statale per l’anno 2016. Entrambe le opere consisteranno nella regimentazione delle acque superficiali, nella messa in posa di una rete tirantata. Comprensibilmente soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Trani:  “I nuovi finanziamenti ricevuti nell’ambito del ReNDiS dimostrano l’attenzione di questa amministrazione nel carpire i canali giusti per poter realizzare opere pubbliche di importanza vitale per la sua sicurezza ed il suo futuro. I lavori di consolidamento di via Duca degli Abruzzi e di Via del Monastero sono il raggiungimento di obiettivi che ci eravamo posti appena insediati per rendere il rione Rabatana e tutto il centro storico più sicuri. Ringrazio quanti hanno creduto e lavorato affinché i progetti fossero meritevoli di essere finanziati in maniera cospicua e dopo l’espletamento delle pratiche burocratiche mi auguro in tempi celeri si possa passare alla messa in opera delle stesse per tradurre in fatti concreti le cifre importanti che siamo riusciti a reperire.” Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco Salvatore Cosma:
“Per quanto mi riguarda posso aggiungere che nonostante le tempeste in cui ci siamo trovati a causa dell’emergenza Coronavirus e dei quotidiani problemi finanziari comunque splende il sole sulla nostra città sia per come siamo stati capaci di arginare il virus e sia in termini di opere pubbliche di fondamentale importanza. Quando si parla di Rabatana e del centro storico e si lavora per il suo rilancio turistico ed economico che interesserà tutta la città, non lo si fa solo per riempirsi la bocca di belle parole che poi rimangono tali. Ringrazio l’assessore Trani che con tenacia e puntualità segue il ramo dei lavori pubblici ed allo stesso modo rivolgo un pensiero di stima per l’impeccabile lavoro dell’Ufficio tecnico comunale nella persona dell’ing. Pasquale Morisco che rappresenta uno dei valori aggiunti della macchina amministrativa locale. Continuiamo a soffrire ma soprattutto a lavorare a testa alta e a portare a casa risultati importanti che dimostrano come oltre ai numeri e alle parole ci sia anche tanta sostanza. Gli interventi sul dissesto idrogeologico del centro storico sono solo alcuni di quelli che in questi mesi abbiamo messo in campo e di altri di cui vi darò prontamente e dettagliatamente notizia che si accingono a prendere vita o ad essere completati per l’amore che nutriamo nei confronti della nostra meravigliosa città. Non tutto può andare secondo quanto si desidera ma resta il fatto che continueremo a fare il nostro dovere solo ed esclusivamente per il bene della città assumendoci ogni responsabilità con tutti gli oneri e gli onori.”

345 tamponi processati, nessun nuovo caso Covid – 19 in Basilicata

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 16 giugno, sono stati effettuati 345 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 8, confermando il dato di ieri.

Agli 8 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 364 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 36.011 tamponi, di cui 35.592 risultati negativi.

Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 persona, che si trova nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

I lucani in isolamento domiciliare sono 7.

Processati 94 tamponi, tutti negativi. Nove in tutto i pazienti positivi a Covid-19 in Basilicata

in Emergenza Covid-19

La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri, 14 giugno, sono stati effettuati 94 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 9, confermando il dato di ieri. Ai 9 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 363 guariti; 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm; 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare; 3 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata; 1 paziente, conteggiato in Veneto perché lì diagnosticato e dichiarato guarito in seguito a doppio tampone negativo, risultato positivo al tampone di rientro e attualmente in isolamento in Basilicata. In giornata è risultata guarita la persona che nel report del giorno 7.6.2020 fu indicata come positività di rientro relativa a soggetto positivizzato e poi già guarito in regione Lombardia e che, pertanto, non veniva conteggiato tra i contagiati lucani e per le medesime ragioni non può essere conteggiato tra i guariti lucani che restano, dunque, fermi a 363. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 35.233 tamponi, di cui 34.814 risultati negativi. Attualmente nelle strutture ospedaliere lucane è ricoverata 1 persona, che si trova nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

 

I lucani in isolamento domiciliare sono 8.

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