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Scanzano Jonico: in Giunta due uomini e due donne

in Politica

Scanzano Jonico: in Giunta due uomini e due donne. Ugo Valicenti vicesindaco. Deleghe anche ai consiglieri.

Sono stati firmati questa mattina i decreti di nomina degli assessori, la squadra di governo scelta dal neoletto sindaco Pasquale Cariello è così composta: Ugo Valicenti vice sindaco con delega Turismo, PNRR, Innovazione, Marketing territoriale, Legalità e Fauna selvatica, Polizia locale.

Francesco Puppio con deleghe all’ Ambiente, Agricoltura, Decoro Urbano, Protezione Civile e Randagismo.

Enza Natale: Spettacolo, Sociale, ProLoco, Associazionismo, Sanità, Volontariato, Pari Opportunità.

A Maria Ponzio attribuite le deleghe assessorili  alle Attività Produttive, Commercio e Sviluppo economico.

Deleghe assegnate anche ai consiglieri e così distribuite: Tonia Casulli, Cultura e Istruzione. Alberto Marzano, Sport e Trasporto scolastico. Alessandra Cospito, Politiche Giovanili e Cimitero. E, infine: Pietro Di Leo, Consorzio di Bonifica e Territorio.

In un post affidato al social Facebook, il sindaco Pasquale Cariello ha così spiegato: “ho rispettato le indicazioni provenienti dalle urne scegliendo tra le vostre preferenze 4 persone, 2 uomini e 2 donne, che mi affiancheranno nel percorso amministrativo. In più, agli altri 4 consiglieri eletti, ho assegnato altre deleghe riguardo temi fondamentali su cui quest’Amministrazione sarà concentrata al massimo sin dal suo insediamento”.

La lettera: “il settore apicolo è letteralmente a terra”

in Economia

La lettera: “il settore apicolo è letteralmente a terra”: freddo e siccità hanno compromesso il comparto in Basilicata. Richiesta l’apertura del “tavolo di crisi” in Regione

 

Gentili,
si sottopone alla Vostra cortese attenzione quanto accade nel settore apistico in Basilicata, nell’anno in corso. Buona parte del territorio risente dell’assenza delle piogge dello scorso anno, quindi tutte le fioriture spontanee, come il rosmarino e la sulla, sono praticamente assenti, ad eccezione di piccole aree a macchia di leopardo, preziose almeno al sostentamento degli alveari, ma solo per pochi fortunati.

Nel contempo, la registrazione di temperature sopra la media nei mesi invernali, ha scaturito fioriture precoci in tutto il settore ortofrutticolo, così gli agrumi, che rappresentano il primo raccolto importante di miele dell’anno, erano già in fiore nella seconda metà di Marzo, quando le famiglie non sono ancora pronte per salire a melario. Poi a metà Aprile la disfatta.

Il brusco calo delle temperature ha letteralmente arrestato la produzione di nettare delle piante; fioriture di agrumi, poi fiori di acacia, poi ancora trifoglio, non sono stati neanche sufficienti a soddisfare il fabbisogno degli alveari più popolosi di api, che in alcuni casi hanno trovato la morte.

Quindi si corre subito ai ripari, con alimentazione di soccorso per gli alveari e per i nuovi nuclei di api. Chi pratica apicoltura nomade sposta le api in altre aree, ma il risultato non cambia. Il mese di Maggio è stato caratterizzato da picchi di caldo e un sostanziale deficit delle precipitazioni con condizioni di siccità di medio-elevata gravità, specie sul lungo periodo. In questo panorama ambientale l’andamento produttivo mostra una situazione piuttosto sconfortante, almeno fino a questo momento. Praticamente assenti i raccolti di miele primaverile precedenti le fioriture di acacia e agrumi, con qualche eccezione circoscritta a pochi areali su un limitato numero di alveari, dove è stato ottenuto qualche esiguo raccolto.
I raccolti di acacia, miele fondamentale per il reddito delle aziende specialmente, risultano estremamente scarsi. Raccolti compromessi con rese molto basse anche per il miele d’agrumi.

Purtroppo anche il raccolto del miele di sulla ha dato risultati molto scarsi, talvolta per la mancata emergenza delle piante a causa della siccità invernale, talvolta perché nonostante la presenza di fiori non vi erano le condizioni per la produzione di nettare o per la bottinatura da parte delle api.

Va sottolineato che per mantenere le famiglie in buone condizioni di salute e in grado di produrre, ma spesso anche per salvarle letteralmente dalla morte per fame a causa della totale assenza di flussi nettariferi, gli apicoltori sono dovuti intervenire con la nutrizione di soccorso, in modo continuativo e abbondante. In alcuni areali, è stata segnalata una maggiore incidenza di patologie da stress nutrizionale. Il settore Apistico è letteralmente a terra, dopo due annate con produzioni ridotte le aziende hanno difficoltà a pagare gli stipendi, e i bilanci sono sempre più in perdita, costringendo molti apicoltori a chiudere o a ridimensionarsi.

Siamo ben coscienti che lo Stato ha stanziato fondi per il rimborso dei premi assicurativi sui danni da eventi climatici, ma allo stato attuale nessun istituto vuole assicurare gli apicoltori e le loro produzioni. In questo scenario, l’Associazione Apicoltori Lucani vuole farsi da porta voce e stare vicino a chi in questo momento stenta a sorreggere le sorti della propria realtà imprenditoriale.

Stiamo chiedendo un tavolo di crisi presso il dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata per supportare e tutelare, almeno in parte, sia le produzioni che il patrimonio apistico.

[ASSOCIAZIONE APICOLTORI LUCANI]

ANDAMENTO PRODUTTIVO: LO ZOOM SULLA BASILICATA

La fioritura degli agrumi è stata anticipata, fino a 20 giorni rispetto alla norma, e molto breve. Ciò ha inciso negativamente sui raccolti che sono stati scarsi, con rese attualmente stimate sui 7 kg/alveare in media, negli areali vocati della provincia di Matera. Il ritorno di freddo tra aprile e maggio e la siccità hanno sostanzialmente azzerato i raccolti di millefiori primaverili, salvo qualche rara eccezione relativa ad areali circoscritti della provincia di Potenza. Azzerati anche i raccolti di miele di sulla che non sembra essere fiorita a causa della siccità.

“Servizio passaporti” all’Ufficio postale di Bernalda: il 20 Giugno la presentazione

in Appuntamenti

Il “servizio passaporti” sarà presentato nell’ufficio postale di Bernalda il 20 Giugno 2024 alle ore 11.00, interverranno la Questura di Matera, il responsabile Poste Italiane filiale di Matera, Danilo Casamassima, e per il comune di Bernalda, Francesca Matarazzo.

L’ufficio postale di Bernalda (Mt) si trova in Via F. Torraca, 1.

 

Bardi su Sanità lucana: “nessun commissariamento”

in Politica

“Al tavolo del rendiconto del Ministero dell’Economia e Finanze sulla sanità è stata riconosciuta l’efficacia della copertura finanziaria del consolidato delle aziende sanitarie lucane. Si è trattato di garantire con le risorse regionali gli investimenti operati nel 2023 dalle Aziende sanitarie regionali che hanno riguardato in particolare la medicina di prossimità ed il poderoso piano di stabilizzazioni del personale, promosse dall’Assessore Fanelli, che vanno a integrare gli altri corposi investimenti in corso con il PNRR.

È stata sconfessata ogni malaugurata ipotesi di commissariamento ed escluso ogni aumento di ticket sanitari o di altre aliquote fiscali a carico di tutti i cittadini lucani che un eventuale piano di rientro avrebbe determinato. Continueremo a lavorare nella direzione del potenziamento dei servizi sanitari, soprattutto quelli di prossimità e del costante monitoraggio della gestione dei costi delle aziende sanitarie regionali con l’unico faro di servire prestazioni all’altezza per garantire il sacrosanto diritto alla salute dei lucani. Sottolineo che la Regione si era già mossa con una propria delibera dell’8 giugno di un anno fa, anticipatoria di molte delle misure approvate recentemente con il decreto-legge del Governo nazionale che disciplina le liste di attesa. In questo contesto la definizione di un sempre migliore efficientamento del Centro Unico di Prenotazioni, che dovrà integrare le prestazioni offerte dal servizio pubblico e da quello privato accreditato, sono al centro dell’organizzazione dei servizi sanitari delle strutture regionali. È il caso di smentire, quindi, tutte le strumentalizzazioni utilizzate in campagna elettorale. Gettare benzina sul fuoco non serve a nessuno perché non si può speculare sulla salute. La salute non si strumentalizza”. Così in una nota Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata.

Il Glossario semiserio delle Elezioni comunali di Scanzano Jonico 2024

in Politica

Il cittadino italico medio usa dal 6 al 20% (volendo essere generosi), di tutte le parole italiane esistenti, quello scanzanese anche meno. Fa eccezione il professor Mangialardi che di tanto in tanto ci piazza una chiosa, come direbbe il forestiero, addirittura per stupirci tira fuori un “competition is competition”. Tutto il resto, a Scanzano Jonico, è noto:

nel corso della campagna elettorale le combinazioni più usate sono state: “sono di Scanzano”, “prenditi il caffè”, “m’a da’ u vot”, “abito a Scanzano da una vita”, “ha vota’ a mia moglij?”, “dormo tutte le notti a Scanzano”. “Noi siamo gente umile” La foto è ritoccata”. “Mangio a pranzo e a cena a Scanzano Jonico e la domenica vado a mangiare dai nonni in campagna, sempre a Scanzano”. “Com’ è a situazion?”. Ma anche “avit pers”, ora si è aggiunto addirittura: “game over”.

Potremmo continuare a lungo, le combinazioni sarebbero infinite ma le parole sempre quelle. No, non ci siamo dimenticati della citazione latina di Massimo Lerose che ha generato un certo comprensibile imbarazzo, ma “alle brutte” l’importante è annuire*.

Ora ci proviamo noi ad usarne una ventina di parole, così tanto per stare nella media.

Ah, e se potessimo metterci una sigla a questo componimento che ha la voglia di essere satirico, senza ombra di dubbio useremmo The Final Countdown. Perché ci manca. Ci manca da morire.

A: come “Artemio”. Pasquale ci ricorda Pozzetto nel film “Il ragazzo di campagna”. Come Artemio, ci aspettiamo di vederlo per le vie del paese a bordo del suo veicolo agricolo. L’inciso suonerebbe più o meno così: “Col trattore al Baronale, andiamo a comandare!”

B: come “bollente”. Come la telefonata tra Colangelo e Pasquale. Colangelo ha detto che è bastata la chiamata di Cariello a far scattare l’infatuazione. Pubblichiamo solo un estratto parziale della conversazione :

Ciao, sono io

Amore mio

Non resistevo più

Pensavo a te”.

C: come “Cospito”. “Premetto che non voglio fare politica”. Immaginate per un istante uno che entra in braceria e dice di non essere lì per la carne. Il buon Bersani ci suggerisce la locuzione giusta per Alessandra: “Siam venuti qui a pettinar le bambole?

D: come “Di Tursi”. “Ancora tu…ma non dovevamo vederci più?”. Michele si giustifica dicendo che il palco è la sua casa. Ma dopo l’ennesima sconfitta elettorale “Mi ritorni in mente”, caro Battisti, con un altro grande successo: “Vendo Casa”. Sarà il caso di metterla in vendita questa casa, Michele ?

E: come “erosione”. Nel parlare di quella che purtroppo coinvolge il litorale cittadino, Claudio ha detto che “si sta spostando verso il centro” (località Bufaloria, ndr). A quanto pare va di moda in città andare tutti, ma proprio tutti da quella parte.

F: come “Fratelli coltelli”. Volano coltelli tra i Fratelli d’Italia che sul palco se ne dicono di tutti i colori. Si chiamano fratelli, ma si comportano come genitori separati: chi “magna” a destra e chi a sinistra. Giorgia li chiamerebbe genitore 1 e genitore 2. Nel nostro caso, candidato 1 e candidato 2. Che dire, tra i due litiganti il terzo gode ma il QUARTO sicuramente no.

G: come “Giro d’Italia”. Si è concluso anche quest’anno il giro d’Italia. Speriamo sia finito anche quello di Cariello nei vari partiti politici. Fdi sarà l’ultima tappa?

H: come “Habemus Maximum”. Dopo anni di “trattative”, finalmente Lerose ci ha messo la faccia. Lo abbiamo lasciato bancario a destra e lo ritroviamo filosofo a sinistra. Che dire, ad maiora semper!

I: come “Impegno in comune”, grande assente in questa battaglia politica. Mario ed il suo esercito (o quel che ne resta), alla vigilia della presentazione delle liste, dichiarano inaspettatamente “dietro front”. Come si suol dire: furia francese e ritirata spagnola. Più che di un impegno, si è trattato di un dis-impegno in comune.

L: come “laurea”, protagonista indiscussa di questa campagna elettorale e punta di diamante della lista Scanzano al Centro. Cariello, dal canto suo, risponde: “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. D’altronde, come direbbe il professore: “competition is competition”. Mourinho sarebbe stato più diretto: “zero tituli!” (Si ringrazia l’amica Giusy Romano per l’ispirazione.)

M: come “minestrone”. È stata l’accusa principale alla lista del professore. Anche la gastronomia è arte, ma se il misto di verdure è stato visto come piatto stellato, stiamo messi male. Non ce ne vogliano i vegetariani, ma questa campagna elettorale non è stata da acquolina in bocca.

N: come “Nicola”. In latino Nicolaus, in inglese Nicholas. Professionista affermato che non è riuscito ad affermarsi come sindaco. Il ragazzo di campagna frangizolla l’establishment. D’altronde Cariello lo aveva anticipato: “sindaco e buoi dei paesi tuoi”.

O: come “Oliva”, un extravergine della politica cittadina. Nonostante la stazza, ha lanciato “sottili” frecciatine agli avversari. AnDò, ti auguriamo un ruolo da protagonista nella politica extra-consiliare.

P: come “Pietro Di Leo”. Un piccolo intervento di concretezza sul palco e poi via…con la grande bellezza. La sua somiglianza con Nek conferma il leitmotiv** che ha contraddistinto tutta la campagna elettorale tra concetto di cultura e sottocultura. Bravo Pietro, nonostante “Laurea non c’è”.

Q: come “quinte”. Abbiamo assistito ad un vero colpo di teatro da parte del prof e della sua squadra: c’è chi è andato in scena e chi dietro le QUINT-e.

R: come “ritornanza”, neologismo nato in questa campagna elettorale. Dalla ritornanza del prof alle sue origini alla ritornanza di alcuni ex candidati sindaci a candidati consiglieri. A quanto pare l’unico a non ritornare è stato Mario. Gino Paoli canterebbe: “son rimasto io da solo al…TAR”.

S: come “sega”. (Comprensibili momenti di panico) Non vorremmo essere sul ramoscello invocato da Felicetta sul quale era seduto Pasquale.

T: come “tre”. “Three is a magic number” era lo slogan di una vecchia pubblicità. Sarà lo stesso anche per il nostro Gallicchio. 3 campagne elettorali, 3 liste diverse. Che dire, quasi meglio di Pantano. Il salto della quaglia ( o del gallo, nel nostro caso) non ha prodotto l’Azione sperata: “gallo avvisato, mezzo accoppato”.

U: come “Ugo”. Manager affermato con tanti sogni nel cassetto, come quello di realizzare un’arena a Scanzano. Pane e circensi, per i laureati panem et circenses. Quando a Roma fu inaugurato l’anfiteatro Flavio (per i colti) o Colosseo (per “noi artri”), furono fatti festeggiamenti e oltre cinquemila animali selvatici uccisi. Ma tu vuoi vedere che risolviamo il problema dei cinghiali?

V: come “verbi”. In questa campagna elettorale all’insegna dell’istruzione (e dell’ostruzione), si sono dimostrati tutti bravi a coniugare il verbo vivere. Vediamo se ve la cavate altrettanto bene con il verbo cuocere. ( Ringraziamo sempre Giusy per l’ispirazione.)

Z: da zucchero e cannella a “zita di Ceglie” è un attimo. Non è un caso (o per dirla in atri termini, un CAS-ulli) che sia stata definita così la nostra Stefania, sedotta e abbandonata dall’ex sindaco Cariello. Simile sorte è toccata anche alla stessa Tonia, che pare poi esser stata “riconquistata” dal ragazzo di campagna. È il caso di dire: “ certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”.

*essere d’accordo

**Chiediamo scusa per aver usato la parola leitmotiv, l’abbiamo sentita da qualche parte e c’è piaciuta.

In rigoroso ordine alfabetico, ma non poteva essere diversamente:

Greco Michele, Malvasi Francesca, Pizzolla Gianluca

REEL

Glossario semiserio: il backstage

Tribù Elettorale:  aspettando ( o per i colti waiting for) il Glossario.

Pisticci. Progetto Turismo delle Passioni: quattro esperienze imperdibili

in Cronaca

Pisticci nel Progetto Turismo delle Passioni: quattro esperienze imperdibili

Dalle ricchezze naturalistiche per gli appassionati di piante, fiori ed erbe spontanee, al benessere psicofisico per una vacanza rigenerante immersi nella natura incontaminata. Pisticci ha aderito al progetto Turismo delle Passioni, ideato dall’Agenzia di Promozione Territoriale Basilicata-APT, con quattro mete/attività turistiche per promuovere un turismo esperienziale legato appunto alle passioni.

Tra le destinazioni pisticcesi del Turismo delle Passioni ci sono Fosso la Noce, con la sua ricchezza naturalistica, e l’esperienza sensoriale del Museo Essenza Lucano, mete ideali per gli appassionati di piante, fiori ed erbe spontanee. Per gli amanti delle attività marine e della vela, a Marina di Pisticci si può scegliere tra il Porto degli Argonauti, in una posizione ideale per scoprire i tesori della Lucania, della Puglia e della Calabria, e il circolo velico Basilicata Vela, che offre escursioni didattiche e corsi di vela su derive e catamarani.

Il progetto Turismo delle Passioni mira a promuovere un turismo esperienziale, lontano dalle solite rotte, individuando cinque ambiti diversi:

– Fiabe e Magia (con un legame identitario con la Basilicata e una forte connotazione antropologica);
– Musica e Paesaggio (con un legame identitario con la Basilicata e un rapporto virtuoso e sostenibile con il territorio);
– Vela e attività del mare (sport, didattica, escursioni, crociere, ecc.);
– Erbe spontanee e fiori (fioriture, erbe, semi, piante, aromi, radici, pollini, estratti, alberi, orti, giardini, ecc.);

“Siamo molto soddisfatti della presenza di ben quattro mete e/o attività turistiche pisticcesi nel progetto Turismo delle Passioni, che rappresenta un’ottima occasione per diversificare l’offerta turistica del nostro territorio”, ha detto il sindaco Domenico Albano.

Un’occasione di promozione turistica, ha spiegato la vicesindaco e assessore al Turismo, Rossana Florio: “Partecipare a questo progetto ci consente di usufruire di servizi di promozione diversificata nei media e nelle manifestazioni turistiche. Stiamo lavorando alla promozione del territorio di Pisticci, dei suoi prodotti culturali e delle risorse naturali e l’inserimento di queste ricchezze storiche e naturalistiche nel sistema di promozione ideato e sviluppato dall’Agenzia di Promozione Territoriale Basilicata è un passo fondamentale in questa direzione”.

Tenta la fuga dal carcere di Matera: arrestato 26enne

in Cronaca

Tenta la fuga dal carcere di Matera: arrestato 26enne. L’uomo è stato ripreso e arrestato da Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria

 

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

 

“Nel primo pomeriggio del 9 giugno, operatori della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria di Matera hanno arrestato un detenuto, 26enne, fuggito dalla locale casa circondariale. Originario della provincia di Bari, pregiudicato per numerosi reati contro il patrimonio, il giovane era in carcere per scontare una pena definitiva con scadenza nel 2031. Intorno alle 13.45, riusciva a eludere la vigilanza e a scavalcare le recinzioni del carcere, allontanandosi a piedi, in direzione nord ovest.

Immediatamente allertati dai colleghi della Polizia Penitenziaria, che si sono messi sulle tracce del fuggitivo, sono intervenuti diversi equipaggi della Squadra Mobile e delle Volanti, che sono andati a dislocarsi sul territorio, in modo da “cinturare” l’area di fuga dell’evaso. Essendo passati pochi minuti dall’evasione, non poteva essere andato molto lontano, di conseguenza le ricerche venivano incentrate nell’area adiacente alla casa circondariale, contraddistinta dalla presenza di folta vegetazione. Infatti, veniva individuato nei pressi del dirupo sottostante il Santuario di Santa Maria della Palomba; l’evaso, resosi conto che le possibili vie di fuga erano tutte presidiate, è stato costretto a scendere lungo il torrente Gravina, dove è stato bloccato dagli agenti della Polizia Penitenziaria e, subito dopo, raggiunto dagli operatori delle Volanti e della Squadra Mobile, venendo ammanettato e dichiarato in arresto.

L’uomo è stato così riportato in carcere dopo pochissimo tempo, grazie alla perfetta intesa e coordinazione tra la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria”.

[Fonte: Comunicato Stampa della Questura di Matera]

Scanzano e Nova Siri al centrodestra. Rotondella conferma Palazzo e Valsinni Celano

in Politica

Scanzano e Nova Siri al centrodestra. Rotondella conferma Gianluca Palazzo del centrosinistra. Valsinni rielegge Gaetano Celano

Scanzano Jonico, Nova Siri,  Rotondella e Valsinni sono i comuni del Metapontino in cui i cittadini sono stati chiamati a eleggere i consigli comunali e relativi sindaci in occasione delle consultazioni dell’8 e del 9 Giugno 2024.

Si è votato per eleggere sindaco e consiglio comunale in 52 Comuni (42 nel Potentino e dieci nel Materano).In totale, sono andati alle urne 52 Comuni per 197.419 elettori (173.092 nel Potentino e 24.327 nel Materano).

A Scanzano Jonico tempo di conferme per Pasquale Cariello che ha battuto Nicola Mangialardi.

A Nova Siri sconfitto il centrosinistra, la candidata Filomena Bucello, vicesindaca uscente e consigliera provinciali del Partito Democratico , ha perso la sfida contro Antonio Mele, commercialista. A Rotondella è stato riconfermato Gianluca Palazzo che ha battuto Vito Agresti.

 

A Potenza sarà ballottaggio tra Fanelli 44% (centrodestra) e Telesca 30,5% (centrosinistra).

Con 24.699 voti, in Basilicata, Giorgia Meloni è la più votata alle elezioni Europee che hanno confermato Fratelli d’Italia (25,5%) primo partito in regione.Al secondo posto, a quota 22.807 presenze, Antonio Decaro del Partito democratico (23,1%), al terzo il lucano Marcello Pittella (Azione, in Basilicata al 9,2%) che nella sua regione ottiene 16.204 voti, poco meno della metà dei circa 33 mila dell’intera circoscrizione meridionale.

Miss Italia Basilicata: Irene Mattia è Miss BarHchic

in Cronaca

Miss Italia Basilicata, Irene Mattia è Miss BarHchic, il tour regionale del concorso 2024 è partito da Policoro

È ripartita con successo da Policoro la ricerca della più bella e talentuosa ragazza lucana.

Venerdì 7 giugno il BarHchic, lounge bar dall’atmosfera glamour della costa jonica, ha ospitato il primo casting e selezione provinciale del tour di Miss Italia Basilicata 2024.

Ad organizzare l’evento la Carmen Martorana Eventi, agenzia di moda e spettacolo esclusivista del concorso di bellezza per Puglia e Basilicata. Il presentatore Christian Binetti ha introdotto le ragazze provenienti da tutta la regione con il sogno di indossare l’ambita corona.

Fra le diciannove ragazze accorse da tutta Basilicata, ad aggiudicarsi il titolo di Miss BarHchic Irene Mattia, 20enne di Potenza, studentessa di Scienze dell’educazione e della formazione. Seconda classificata, con il titolo di Miss Rocchetta Bellezza, Rosanna Rondinone, 20enne di Grottole, studentessa di Architettura. Terza e Miss Framesi Caterina Porsia, 18enne di Grottole, studentessa dell’istituto tecnico chimico biologico. Al quarto posto Rita Ciracì, 18enne di Montescaglioso, cameriera; quinta Federica Acierno, 22enne di Potenza, studentessa di Biotecnologie; sesta Deborah Capece, 18enne di Tito, studentessa del liceo linguistico. Accedono alle finali regionali anche: Ida Gaetano, 20enne di Tricarico; Fabiana Consiglio, 18enne di Rionero in Vulture; Carola Albanese, 20enne di Tricarico; Aurora Sisinni, 20enne di Latronico. Miss Mascotte Katia Buchicchio, 17enne di Anzi.

A nominare le vincitrici una giuria presieduta dal Cav. Nicola Pessolano, e composta da: Tayla Stigliano, titolare del BarHchic; Claudio Sole, giornalista di Basilicata Notizie; Filippo Mele, giornalista e blogger; Giuseppe Sole, ingegnere; Rosita Chiavaroli, impiegata; Tullio Tarsia, imprenditore; Antonella Brizio, impiegata; Francesco Fucci, medico estetico; Francesco Stigliano, ingegnere; Lucia Lorusso della Quintieri Gioielli di Policoro per Miluna.

Ospiti il dj e speaker Carlo Motta e Angelica Pangaro, Miss Rocchetta Bellezza Basilicata 2023 e madrina della serata.

Si ringrazia Davide Stigliano, Virtus Ingegneria per la preziosa collaborazione e Corgom retreading & recycling

In Basilicata “amministrative” in 52 comuni

in Politica

 

In Basilicata gli elettori per le europee sono circa 534 mila. Si vota oggi, 8 Giugno, e domani fino alle 23.00. In Basilicata sono 52 i comuni al voto

Si vota per eleggere sindaco e consiglio comunale in 52 Comuni (42 nel Potentino e dieci nel Materano).In totale, sono chiamati al voto per i 52 Comuni 197.419 elettori (173.092 nel Potentino e 24.327 nel Materano), per i quali sono stati allestiti 246 seggi (214 nel Potentino e 32 nel Materano).

L’unico Comune che ha più di 15 mila abitanti – e dove quindi è possibile il ballottaggio, che si svolgerebbe il 23 e 24 giugno – è Potenza.

Si vota oggi fino alle 23 e domani, 9 giugno, dalle 7 alle 23. In queste stesse ore seggi aperti anche per la tornata amministrativa che coinvolgerà 3.698 Comuni e il Piemonte, per il rinnovo del Consiglio regionale. Per le elezioni amministrative l’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 23 e lunedì 24 giugno. Sono oltre 51 milioni gli italiani chiamati a votare per le europee, oltre 17 milioni quelli per le amministrative e 3,6 gli elettori piemontesi.

 

ELEZIONI EUROPEE

Chi è sprovvisto della tessera elettorale potrà richiederla (sia per le elezioni europee che quelle amministrative, ndr), anche nei giorni della votazione, all’ufficio elettorale del proprio Comune. Per le Europee l’elettore può tracciare un simbolo sulla lista scelta anche non indicando alcun candidato. Si può votare per una sola lista. Si possono esprimere accanto al simbolo fino ad un massimo di tre preferenze, indicando il cognome dei candidati scelti che dovranno appartenere alla lista votata. Non è quindi ammesso il voto disgiunto che annullerebbe la scheda. [ansa]

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